Sedile 43k del volo British Airways 48 in volo da Seattle a Londra Heathrow.
Sorvoliamo un’area imprecisata tra Canada e Groelandia. Il monitor di fronte a me indica 5 ore e mezza all’arrivo a Londra.
Abbiamo passato una forte turbolenza che un po’ mi ha fatto pensare a quei poveretti morti in mezzo all’Atlantico. 
Spero di non fare la stessa fine! ahahahahah!
Il viaggio di ritorno inizia con una bella fila lungo l’highway 405 in direzione sud.
15 miglia da percorrere, solo, seduto sul Ford Explorer, soprannominato da me “The Beast.”
Stavolta ho rimpianto di non essere almeno in due per usare il carpool, ma memorizzando le macchine che avevo alla mia sinistra nel carpool mi sono accorto che loro mi passavano, ma poi dopo 5-10 minuti li reincontravo. Segno che il carpool non serve a una mazza?
The Beast si e’ comportato bene, ha sucato solo mezzo serbatoio in due settimane, e rimetterlo al pieno mi e’ costato solo 23$.
Rimpiango solo di non avere avuto dei compagni di viaggio un po’ piu’ attivi come l’ultima volta per poter organizzare qualche escursione nel week end…
Il prezzo della benzina negli USA e’ incredibile. Ecco perche’ gli ammeregani devono continuare a fare la guerra in medio oriente… se vogliono mantenere questi prezzi o cosi’ o cosi’!
I distributori di benzina sono inutilmente piu’ complicati di quelli nostrani, inanzitutto sono blindati, con la tipa, rigorosamente indiana, dietro una postazione con vetri super spessi.
Durante queste settimane la radio e’ stata sintonizzata su 99.9, stazione super figa consigliatami da un collega indigeno; prevalentemente musica rock, sia 70-80 che heavy metal etc.
Alle 8:00-8:30 del mattino c’e’ sempre un programma da sbellicarsi dalle risate con un tipo che non fa altro che lamentarsi di tutto e di tutti e fa partecipare la gente al telefono. Il programma e’ architettato a mo’ di conversazione da bar mattutina con un pugno di amici, slang molto americano, un sacco di bro, man, yo. Gli spettatori intervengono via telefono.
Una mattina parlava del fatto che non e’ vero che negli USA non ci sia discriminazione. Il tipo faceva degli esempi sensati tipo: c’e’ discrimazione in base all’eta’.
Nel mondo ci sono un sacco di 15-16enni molto piu’ maturi di bamboccioni di 40-50 anni, ma per la loro eta’ vengono considerati minorenni e non possono fare molte cose autonomamente, il tipo insisteva che era discriminazione e la gente ne parlava al telefono.
E’ incredibile il numero di volte che ho sentito passare Nirvana, Gun ‘n Roses, Jimi Hendrix (il primo gruppo e l’ultimo autore sono nativi del luogo)!
Il venerdi’ pomeriggio potete farvi quattro risate ascoltando una trasmissione che mi pare si chiamasse The Friday Bad Joke, dove la gente chiama al telefono per raccontare barzellette. Esilarante. Una che mi ricordo faceva:
“Il 98% della popolazione maschile nera americana ama fare l’amore nella doccia. Il restante 2% non e’ ancora andata in prigione!”. AAHHAAHAHA!
Tagliente, ha nel mezzo razzismo/discriminazione contro colore della pelle e sessualita’.
Originariamente avevo il posto 42h, lato corridoio, come piace a me, ma all’ultimo secondo mi hanno chiamato dicendomi che dovevo cambiare posto perche’ NON POTEVO SEDERE CON MINORI. ahhahahaha. Questi inglesi e il loro perbenismo. Scopro poi che i minori in questione erano due teenager anche abbastanza carine. Mah.
Teniamoli nella bambagia questi ragazzi di oggi.
Comunque sono stanco di volare, spero che questa volta me ne possa stare in Europa per un po’!
Il lavoro e’ andato bene, continuero’ le mie robe da Dublino.
Se c’e’ una cosa che odio dei voli intercontinentali sono i bambini che piangono tutto il tempo. Che tortura.
Questo computer da quale sto scrivendo e’ una ficata pazzesca: HP Mini 2140. E’ un netbook niente male con una tastiera quasi full e dimensioni molto ridotte.
Ci ho schiaffato una versione di Ubuntu chiamata Ubuntu Netbook Remix.
Intanto fra 2 settimane circa mi tocchera’ riprendere ancora aerei per andare un paio di giorni in Sicilia per un matrimonio… Non se ne puo’ piu’ di aerei!
Quando mi trovo in questi viaggi penso sempre che ormai spostarsi per il mondo e’ diventata una cosa normale per tutti.
Piu’ di un anno fa ero in Sicilia a prostituirmi per quattro soldi e a sclerare per colpa degli impredituccoli da 4 soldi nostrani. Vittima del sistema di scatole cinesi e vendita di uomini che costituisce il 90% dell’IT italiano. Appalti subappaltati in subappalto. E robe del genere.
Dove lavoro ora non sono venduto a nessuno e non devo fingere di essere nessun’altro. La mia azienda produce software e se lo vende direttamente con le grosse telco in giro per il mondo.
Queste settimane mi sono giovate, oltre che dal punto di vista tecnico (ho messo mano ad un po’ di robe NetApp, ho tirato su cose fighe con Radius, LDAP, Xen, etc), mi sono servite per solidificare il mio profilo in azienda e guadagnarmi un po’ di stima da parte di colleghi di pari grado e non.
Questi viaggi mi fanno riflettere anche sul fatto che ormai non ho paura di andare da nessuna parte, sento che posso trasferirmi ovunque. Non ho problemi di sorta. Penso che dopo aver lasciato casa ormai e’ facile cambiare luoghi ed abitudini, conosci gia’ i meccanismi di autoassestamento perche’ ci sei gia’ passato. Non e’ piu’ un salto nel vuoto come e’ potuto essere quello che ho fatto quando mi sono trasferito a Dublino.
Riflettendo anche su questo non e’ che poi anche andando a Dublino abbia fatto questo salto alla cieca: ci ero gia’ stato, avevo qualche amico che lavorava gia’ li, ho avuto un culo a trovare casa, ed ancora non si era in crisi economica come adesso. Ora che ci penso non so se avrei trovato lavoro se fossi arrivato in questi mesi. Chi lo sa’. Magari si. Magari no. So solo che mi arrivano ogni tanto telefonate e email per nuovi posti di lavoro quindi penso che qualche cosa la valgo.
Questo mese alcune buone notizie sono arrivate! Katia iniziera’ a lavorare part time a partire dal primo Luglio (brava amore mio!
). La persona che mi ha convinto a trasferirmi a Dublino si sposa con la sua lei questo mese. Ed altre cose che per ora non posso dirvi…
Viaggiare ti fa vedere le cose in modo diverso, piu’ viaggi e piu’ pensi che tutti questi confini e stati sono inutili barriere per il progresso dell’umanita’.
L’inevitabile entropia che caratterizza questo universo ci portera’ ad un miscelamento di culture e popoli inevitabile. Prima o poi (se non ci autodistruggiamo da soli) sara’ l’unificazione totale di culture, lingue e nazioni.
E non ci possiamo fare niente. E’ bello e giusto preservare culture, lingue, cucine, etc. ma nel modo giusto ed armonico. Non si puo’ rinunciare ad avere una societa’ globale che parli una stessa lingua comune piu’ la propria lingua madre, che possa muoversi liberamente all’interno del globo, che possa mantenere la propria cultura abbraccando anche una meta cultura mondiale.
E’ abbastanza assurdo che in questo contesto che gia’ e’ in atto al giorno d’oggi le uniche entita’ che possono andare liberamente ovunque siano le multinazionali.
Mentre invece un marocchino non ha la possibilita’ di recarsi in Italia senza passare per l’inferno burocratico.
Oggi leggevo su internet che in Italia sta nascendo un nuovo movimento la guarda nazionale o qualcosa del genere.
Io mi domando come sia possibile nel 2009 farsi prendere ancora da istinti nazionalisti. Bloccare l’ingresso di QUALSIASI NON ITALIANO. Ma stiamo scherzando?
E’ come se in Irlanda decidessero di cacciare tutti i non irlandesi me compreso. Che geni che sarebebro. Meta’ della richezza irlandese si e’ basata molto sul fatto di attrarre capitali esteri e gente skillata dall’estero… non mi sembra una buona idea…
La ragione per cui ci si fa prendere dai nazionalismi e dal razzismo di questi tempi e’ la situazione di paura ed incertezza che caratterizza i nostri giorni.
Qualunque economista da 4 soldi vi dirette che la popolazione immigrata e’ una risorse per un paese. Ma quei signori vestiti da fasci non lo vogliono capire.
Non vogliono capire che c’e’ 1/4 di mondo che vive ricco sulle spalle degli altri 3/4. E che i rimanenti 3/4 hanno pure il diritto di spostarsi dove c’e’ ricchezza. Daltronde e’ quello che ho fatto io, perche’ non ne hanno diritto anche loro?
E la cosa che piu’ mi fa incazzare, da agnostico quale sono, e’ vedere questa gente difendere i valori del cristianesimo. Ma andate a cacare! Ipocriti di merda.
Ora mi sa che la taglio qui se no queste 4 ore che mi rimangono le potrei continuare a scrivere…
Saluti
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