Gita in montagna
22:55 - 25 Aprile 2007
Inviato da pallotron in : Esperienze, Natura, Tempo libero, Vacanze , trackback
Oggi 25 Aprile e’ stata una bella giornata. Siamo andati sull’Etna con Crash, Entropika, Katolaz, Enea e Katia. C’era anche briciola a divertirsi con noi.
A Catania ha fatto una splendida giornata, ma sull’Etna c’era una nuvola fantozziana, ha pioviuto un po’, ed anche per qualche minuti piccoli cubetti di grandine.
Siamo stati su un casotto della forestale, classico arrusti e mancia, e vino, dolcetti, etc, con annessa scalata del vecchio cratere. Il nome preciso non lo so ma lo linko su Google maps.
Quella cosa quadrata che vedete e’ il casotto in cui siamo stati. La “cosa” rotonda che si vede su Google Maps e’ il cratere sopra il quale siamo andati.
Ho pubblicato alcune foto su flickr. Eccone alcune:
Katia che mi fa UN GESTO CRIPTICO quando la insulto dicendole che e’ sempre l’ultima

Briciola tenta di scippare (in altre occasioni c’e’ anche riuscita) un pezzo di carne da Enea:

Ad un certo punto abbiamo notato che alcuni pini erano infestati di bozzoli (nidi) di processionarie, larve (che poi diventano farfalle) parassiti dei pini, chiamate processionarie perche’ hanno la caratteristica di camminare in fila indiana perfetta, come se fossero in processione, quando decidono di spostarsi da un altro albero all’altro (grazie a Entropika che da piccola voleva fare la biologa ma che poi e’ finita nell’informatica!)
Informazioni su questi strani insetti li ho trovate qui.
La cosa brutta e’ che i peli di questi insetti fanno male, sono urticanti, infatti si legge in quella url:
I danni provocati dalla penetrazione dei peli nella nostra cute possono essere modesti o assumere notevole gravità. Nella pelle dove si infiggono le setole o i loro frammenti, insorge un molestissimo eritema papuloso fortemente pruriginoso che può scomparire dopo qualche giorno; mentre conseguenze più gravi si hanno quando i peli o frammenti di essi, giungono a contatto con l’occhio, la mucosa nasale, la bocca o peggio ancora quando penetrano nelle vie respiratorie e digestive.
La prudenza dunque vuole che i bruchi processionanti non vengano mai toccati, né i loro nidi aperti; anzi, si suggerisce, una volta avvistati, allontanarsi immediatamente dalle piante infestate.
La cosa strana e’ che noi le abbiamo viste cosi’ come si vede qui sotto, in un assembramento strano, meno male che briciola non se ne accorta, perche’ se no sarebbero stati guai!

La sera poi pizza con Fabio e Cristina a Tre Castagni, ai Saponari. Giornata diversa dal solito 25 Aprile:
- NO CONFUSIONE IN STRADA
- NO CONFUSIONE IN MONTAGNA
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