Archive

Archive for Dicembre, 2007

Dimissioni

Dicembre 1st, 2007 - Dicembre 1st, 2007

E’ da mesi che mi guardo in giro lavorativamente e medito sul mio futuro: il piu’ prossimo ma anche il piu’ remoto.

Sono mesi che ho deciso che in qualche modo sarei dovuto uscire dal deadlock in cui sono (stato?) intrappolato da mesi. La mia attuale situazione lavorativa non mi puo’ consentire di costruire qualcosa, specie che ultimamente ho dovuto trasformare il mio contratto da full-time a part-time.

Una cosa e’ certa: qui dove sono geograficamente le opportunita’ sono poche. Dovrei spostarmi a Roma o Milano per avere maggiori chance. Allora mi sono detto che che se mi devo spostare tanto vale farsi un’esperienza all’estero.

Sono mesi che anche il Direttore (aka nightolo), attualmente residente e “lavorante” in quel di Dublino (Ireland), mi viene d’appresso con interminabili query private in IRC, in cui la stringa piu’ quotata e’:

«Prenota e vieni! Prenota e vieni!»
«Hai prenotato? Fuozza!»

Da quando mi sono iscritto a vari siti di job searching irlandesi come monster.ie, ma anche inglesi come jobsearch.co.uk, o anche a network come Linkedin.com ricevo molte proposte alla settimana di recruiter ed agenzie di recruitment che notano il mio CV e mi propongono di fare interview per aziende a volte anche molto grosse.

Ho sostenuto colloqui telefonici dall’Italia per aziende anche grosse, in alcuni casi sono riuscito a passare tutti gli scogli delle preselezioni (che costituevano in colloqui telefonici, test su applicazione web in remoto con tanto di cronometro per segnare i tempi di risposte delle domande). A volte sono stato anche invitato a presentarmi per una giornata sana di interview in azienda. Una volta a Dublino ma anche a Cambridge (UK).

In tutti i casi nulla di fatto. Anche se l’impressione e’ che i miei skill siano buoni ed appetibili c’e’ sempre qualcosa che frena le aziende. Sicuramente una buona parte della scelta si basa sul mio english, che non e’ di certo super fluente ma di cui io sinceramente non mi sento di vergognarmi. Anzi!

Credo che l’elemento fondamentale sia che non mi trovo fisicamente li’. E questo sia un deterrente molto forte.

Cosi’ ieri mattina in ufficio mi sono deciso, ho stampato la lettera di dimissioni, l’ho firmata e l’ho presentata al mio datore di lavoro.

Secondo il mio contratto e il mio livello di inquadramento il preavviso e’ di 45 giorni. Pertanto prestero’ servizio dove sono ora fino al 14 Gennaio 2008.

Probabilmente la vignetta qui sotto esprime bene il pensiero dei miei superiori:

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Anche se devo dire sono stati molto “asettici”, nemmeno una controproposta economica, segno di diverse cose tra cui l’azienda non versa in buone acque, oppure che sono finalmente contenti che me ne vado come la vignetta suggerisce, oppure che so io, semplicemente sono contenti per me! Chi lo sa! a me non e’ che interessi piu’ di tanto.

BTW prenotero’ asap un biglietto di sola andata per Dublino: data 30 Gennaio o 1 Febbraio.

Stay tuned!

Popularity: 24% [?]

pallotron Comunicazioni, Lavoro , , , , , , ,

Lavorando ad un nuovo embedded…

Dicembre 5th, 2007 - Dicembre 5th, 2007

Esattamente lo stesso mese di qualche anno fa, 2005, (vedere il post a riguardo su questo blog), realizzai un sistema embedded basato su Linux per un cliente.

La richiesta del committente era la realizzazione di un sistema che fosse collegato ad un PLC, a sua volta collegato a macchine di taglio lamiera, per la ricezione di dati e allarmi dalla macchina di taglio, e la successiva scrittura di questi dati su un RDBMS centralizzato.

Il sistema embedded era munito di LCD con risoluzione 640×480 e touchscreen per l’interazione.

All’avvio il sistema doveva aprire un browser (javascript capable) che doveva puntare ad una webapplication scritta da un’altra azienda, che serviva per pilotare le macchine.

Realizzai qualcosa in un mesetto:

  • l’embedded in se’: kernel + file system layout minimale + busybox + dropbear (ssh) + xorg + opera 9 (versione minimal): circa 100mb facendo un lavoro certosino di taglio di file inutili. Il dom dell’embedded era di 128MB
  • un daemon scritto in C che leggeva la seriale, parsava i dati (mi sono divertito con gli operatori bit a bit, grazie al K&R, per estrapolare gli allarmi dai char letti sulla seriale), ed utilizzava unixODBC per scriverli sul server MS SQL Server (?!?!**##%%$) della applicazione web fatta dall’altra azienda

Ne’ risulto’ un bel lavoro.
Dall’inizio avevo cercato di evitare Xorg e di usare qualcosa tipo links2 in modalita’ framebuffer, ma l’applicativo web di terze parti faceva uso massivo di Javascript…
Poi provai con Dillo, ma anche li il supporto Javascript era penoso.
Poi provai con Firefox, funzionava ma chiedeva troppo tempo al boot…
Poi sono approdato a Opera9! Opera e’ davvero un bel browser, molto personalizzabile, forse piu’ facilmente di Firefox perche’ basta editare il file opera.ini.
Date un occhio a http://del.icio.us/pallotron/opera.

Opera9 aveva gia’ una funzionalita’ di kiosk mode interna, senza bisogno di installare addon come nel caso di Firefox.

Questo lavoro produsse la pubblicazione di un howto da me scritto che illustrava come usare il portage di Gentoo Linux per realizzare sistemi embedded. E’ ancora un valido documento. Ho visto che molta gente approda ad esso cercando con Google. Ne realizzai anche una versione English.In questi giorni mi sono trovato nella situazione di dover realizzare un altro embedded. Nel frattempo la mia considerazione di Gentoo e’ andata scemando. Per una serie motivi che se volete possiamo discutere.BTW mi sono messo all’opera per vedere che strumenti offre Debian per realizzare lo stesso lavoro.Premetto che sia l’embedded precedente che quello odierno sono basati su cpu x86 compatibili. No ARM.

Quindi per realizzare un sistema usabile e funzionante non si deve fare cross-compiling delle applicazione per la CPU target.

Debian mi ha permesso di essere molto piu’ spedito nella creazione di questo nuovo embedded. Ho utilizzato debootstrap, dando comandi simili a questi:

main # mkdir -p /opt/lenny-root
main # debootstrap lenny /opt/lenny-root http://ftp.debian.org/debian/
[ ... attendere prego ... ]

Alla fine del processo otterrette un sistema debian standard minimal (in questo caso la relase lenny) nella directory prescelta.

A questo punto mountare /proc, copiare /etc/hosts e chrottarsi:

main # mount proc /opt/lenny-root/proc -t proc
main # cp /etc/hosts /opt/lenny-root/etc/hosts
main # chroot /opt/lenny-root /bin/bash

A partire da questo punto ho installato il software necessario al cliente usando apt.
Ho installato Firefox, Xorg, dropbear, Splashy, ed un RPM della National Instruments fornitomi dal cliente che installa un envoirnment chiamato Labview che include anche un plugin di Firefox.

E’ un ambiente molto utilizzato da 20 anni in automazione industriale:

For more than 20 years, NI LabVIEW graphical development has revolutionized the development of scalable test, measurement, and control applications. Regardless of experience, engineers and scientists can rapidly and cost-effectively interface with measurement and control hardware, analyze data, share results, and distribute systems.

Il cliente ha gia’ scritto applicazione LabVIEW, il terminale embedded deve puntare all’applicazione di monitoring della infrastruttura automatizzata.

Il cliente voleva anche che il processo di boot non mostrasse tutte le scritte tipiche del boot dei kernel UNIX. Ma qualcosa di grafico con una barra di scorrimento, qualcosa alla Ubuntu/Windows.

L’ho realizzata con Splashy.
E’ stato sufficiente installarlo, leggere la documentazione, realizzare delle bmp con pochi colori come questa, con le immagini da usare, configurare qualche file di xml per definire colori della barra ed i comportamenti.

Mentre che c’ero ho anche utilizzato lilo in modalita’ grafica con immagine bmp e menu’ di scelta dove l’utente al boot puo’ scegliere se partire con lo splash, senza splash (per vedere i messaggi del kernel), oppure in una modalita’ “configurazione”.

La modalita’ “configurazione” viene usata per configurare l’apparecchio.
In pratica a dopo il boot, e dopo aver effettuato il login uno script in .bashrc legge la command line del kernel leggendo /proc/cmdline ed eventualmente esegue uno script bash che fa domande sulla configurazione e poi scrive i file che deve scrivere…

Il filesystem dell’embedded e’ cosi’ organizzato:

  • / in read only
  • /usr compressa con squashfs
  • una partizione /rw di pochi mega in read write

In totale tutto sta in 164MB. OK non proprio dimensioni embedded, ma in realta’ questo non e’ proprio un embedded nel vero termine della parola… e’ piu’ un dispositivo da affiancare ad una macchina di taglio, e poi dovendo anche avere Xorg… Considerato che il dom che ho a disposizione e’ di 256MB direi che vado tranquillo, ma sono convinto che con un po’ di lavoro certosino fatto di strace, ldd, e altri tool posso minimizzare di molto!
Ed ora pappatevi un video che ho girato l’altra notte mentre ci lavoravo, in questo video il sistema impiega ben 4′30″ dall’accensione elettrica al caricamento di una pagina di test con un plugin Labview. Ma nel momento in cui scrivo sono riuscito a ridurre il tempo di caricamento a soli 2′20″… purtroppo l’embedded che ho e’ solo 166mhz… 129MB di ram… e si sa firefox non e’ che sia leggerissimo… beh casomai il cliente optera’ per ferragglia piu’ prestante.

Popularity: 30% [?]

pallotron Hardware, Informatica, Lavoro, Linux, Programmazione, Software, Tips and Tricks, Video , , , , , ,

Howto emigrate: step number 1

Dicembre 6th, 2007 - Dicembre 6th, 2007

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano Fra ieri e oggi ho portato a termine lo step numero 1, e cioe’:

Prenotare biglietti aerei e cercare una sistemazione per le prime due settimane.

I seguenti screenshot testimoniano l’inevitabile :) :

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Partiro’ giorno 30 Gennaio 2008, ore 15.20 con volo Windjet, direzione Fiumicino.

Non fidandomi di Windjet ho evitato di optare per la coincidenza e passero’ la notte a casa di Elibus. L’indomani prendo il volo Ryanair da Ciampino per Dublino, alle ore 9.55. Elibus si e’ offerto di accompagnarmi visto che la mattina lui va a lavoro nei pressi di Ciampino.

Da questo momento il sottotitolo del blog che era:

«Storie, esperienze e pensieri di un geek»

diventa:

«Storie, esperienze e pensieri di un geek in procinto di emigrare»

Situazione accomodation

La situazione flat sharing e letting in Irlanda e’ forse la parte piu’ “cammuriusa”. Come ho letto in giro quasi nessuno ti affitta una stanza se non hai le reference (cioe’ un lavoro).

Cosi’ per l’accomodation iniziale mi sono rivolto a CelticHalls.com. Che sono proprio organizzati per l’accoglienza e l’affitto di stanze in appartementi/case a Dublino e Cork a professionisti e studendi dall’estero. L’ho scoperto grazie alla comunita’ di Irlandando.it. Una comunita’ online (ma anche real-life) di italiani in Irlanda. Mi sono iscritto al forum. E’ un sito che vale la pena visitare se intendete soggiornare in Irlanda per brevi o lunghi periodi. Cito direttamente dal sito di Celtic Halls. BENEDETTO IL COPY & PASTE!

Accommodation

We offer medium-high standard Self-Catering accommodation (self-sufficient houses) in single, double, or triple rooms, with shared services, including kitchen.
In Dublin all our structures are conveniently located in the city centre or in residential safe areas (mainly Dublin 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9) well connected to the centre (within 10-25 minutes), by public transport (no more than one bus, or in the vicinity of the DART light railway). In Cork all the houses are in the centre or within a walking distance from it.

Prices and booking

The weekly self-catering (house sharing with use of bathroom and kitchen) per person prices have the following range (with all bills included):

 
Dublin
(person/week)
Cork
(person/week)
Single room
140 – 160 euro
120 – 130 euro
Double room
120 – 140 euro
90 – 100 euro
Triple room
100 – 110 euro
-

In order to book and to have further details, please provide us preliminarily a short description of yourself and of your needs, sending us an email at:
Dublin: info.dublin@celtichalls.com
Cork: info.cork@celtichalls.com

Ok, ma in pratica come funziona?

Il periodo obbligatorio di permanenza e’ 2 settimane, che devi pagare in anticipo, bisogna dare una caparra di una settimana che ti restituiscono quando lasci la casa, per lasciare la casa devi dare una settimana di anticipo. Se gli scrivete come utenti Irlandando.it avete diritto a 20/30 eur di sconto…

Gli ho scritto una email e ho notato che i prezzi sono piu’ alti di quelli indicati nel sito:

CAMERE TRIPLE DUBLINO 110-120
CAMERE MATRIMONIALI/DOPPIE: DUBLINO 130-150 e CORK 95-110
CAMERE SINGOLE: DUBLINO 155-175 e CORK 125-135
Hanno voluto 100 eur di anticipo che verranno detratti dalla somma che devo saldare arrivato li’. Li ho pagati via Paypal. Una volta arrivato li dovro’ telefonare in ufficio, per avvisare che sto passando a pagare. Arrivare nell’ufficio Celtic Halls, pagare 80 eur di spese di booking anticipato dall’estero + 2 settimane di affitto + 1 settimana di caparra.

Poi da quello che mi ha raccontato Il Direttore mi accompagneranno nell’alloggio in macchina.

Alla prossima puntata.

PS: ieri finalmente per la prima volta mi sono tolto una soddisfazione con un PM del mio attuale posto di lavoro che, durante una chiaccherata pre meeting a quattrocchi, in cui gli ho mostrato le mie motivazioni ad andarmene, ha usato in mia presenza la parola SOTTOSTIMATO parlando delle condizioni di un progetto attualmente in corso…

Popularity: 19% [?]

pallotron Comunicazioni, Esperienze, Lavoro, Viaggi , , , , , , ,

Checklist pre-partenza

- Dicembre 6th, 2007

Stasera non mi alleno: ho preso una botta fortissima allo stinco e ho avuto un grosso versamento che mi fa’ abbastanza male (maledetti parastinchi che non mi decido a comprare e mettere).

Visto che sono senza fare niente stavo pensando a quello che dovrei fare prima di partire:

  • Siccome devo ritornare il portatile aziendale, che ormai usavo come computer personale, devo riprendermi, a mio malincuore l’ibook che avevo regalato a Katia mesi fa… che usero’ nei primi mesi di permanenza a Dublino, nell’attesa di potermi poi comprare qualcosaltro.
  • Dismettere Iskra, la Sun(Sparc Server 20) che uso come Gateway/DNS/DHCP/Firewall/VPN a casa. Fa troppo casino, mio fratello comincia a lamentarsi che non la vuole sentire piu’. Cosi’ devo acquistare un Router ADSL+ che faccia anche Wifi per sostituirlo. Che me ne faro’ della Sparc? Chi lo sa’. E’ completa di monitor 20″ Originale Sun, tastiera e mouse sun e lettore nastri SCSI. Una bella macchinetta. Forse la dono, forse la tengo qui a casa per ora… Se siete interessati mandatemi una email con la vostra offerta economica.
  • Reinstallare Hal9k1 (Pentium III 800mhz, 512MB di RAM, 120 GB di hd, masterizzatori, schede scsi etc etc), e darlo a Katia come sostituto dell’ibook. Non prima di aver comprato un box usb2.0 da usare coll’hd che mio fratello usa come contenitore dei download.
  • Dismettere Sky, o meglio spostarlo sul conto di mio padre.
  • Dismettere il Telepass? Non so, alla fine mi serve fino a quando non finisce il periodo di preavviso, e poi costa solo 1 Eur al mese.

Poi potrei anche vendere la vespa che e’ a pezzi, o la macchina, pero’ non lo faro’ perche’ puo’ sempre servire a mio fratello e/o a mio padre. Casomai si pagano loro l’assicurazione! :P

Popularity: 9% [?]

pallotron Comunicazioni, Esperienze , ,

MacOS X, Ubuntu PPC o Debian PPC?

Dicembre 8th, 2007 - Dicembre 8th, 2007

Ed eccoci col primo step: Dweeb. L’ibook 12″ (del 2004 circa) che avevo “regalato” a Katia.

Ho installato Tiger… ed un po’ di software. Nulla di particolare:

  • Firefox
  • Skype
  • Adium
  • Vienna
  • NeoOffice
  • Fugu
  • VLC
  • Gimp
  • Photomatix
  • Safari
  • DesktopManager

Ho installato anche MacPorts. Perche’ mi serve installare software GNU per quando saro’ a Dublino, nella fattispecie LaTeX ed altri tool command line.

Ebbene, sono triste! Questo portatile e’ ormai troppo lento, una chiavica… Playare video con VLC e’ la morte. Mi sono accorto di PROVARE RIGETTO PER MACOS X.

Troppi fronzoli grafici, troppo spazio occupato sul monitor PER MINCHIATE CON CARATTERI ENORMI.

Non sono nemmeno riuscito a vedermi il video incrimato dove si mostrano le parole che Luttazzi ha pronunciato per vedersi DI NUOVO LICENZIARE… (magari scrivero’ un post a riguardo in futuro)…

Cosi’ non so che fare…

Installare Ubuntu PPC? Installare Debian PPC?

Della prima distro so’ che Canonical se ne fotte e non da’ piu’ supporto.

E poi con GNU/Linux non so che usabilita’ ha Gnash (il flash player freesoftware), e non potro’ usare Skype…

Voi che consigliate?

Popularity: 22% [?]

pallotron Informatica, Software, Software Libero , , , , , , ,

Italia: paese di censure, perbenismo, etc etc…

Dicembre 9th, 2007 - Dicembre 9th, 2007

Quando ho letto quello che e’ successso a Decameron confesso che d’apprima ho pensato: «Guarda Luttazzi, prima cacciato via dalla Rai. Poi assunto da La7, e ora cacciato da La7. Avra’ detto qualcosa di troppo forte…».

Pensavo che La7 fosse una emittente un po’ piu’ serie dell’accopiata del monopolio Rai-Mediaset.

Quando ho saputo che La7 aveva riassunto Luttazzi, dandogli massimo spazio di inventiva nel suo Decameron, confesso che ho pensato «Brava La7! Almeno ha il coraggio in Italia di mandare in onda cose forti ed atipiche».
La7 e’ l’emittente che da anche Spazio a Cipri’ e Maresco. Questi due registi hanno sempre prodotto cose forti…

Ma ora se ne escono con questa sospensione. E’ inutile. Siamo un paese di merda, dilagano il perbenismo, le censure, e quant’altro.

Andate a documentarvi sull’accaduto:

Almeno la redazione del TG di La7 si e’ indignata, ma capirai, non serve ad un cazzo:

Luttazzi, il Cdr di La7 insorge. «La notizia esclusa dal tg notturno»

Sul blog di Luttazzi sono apparsi questi due articoli:

Il mattino ha l’ORO in bocca: chi non ha capito l’allusione ALL’ORO non merita di continuare a leggere!

Fahrenheit:

Stasera è successo un fatto gravissimo: per motivi legali ( nessuna comunicazione ufficiale della sospensione del programma ) io e Franza Di Rosa abbiamo completato al montaggio la puntata n.6 che doveva andare in onda. Verso le 20, dei funzionari di La7 sono entrati in sala montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere ( senza averne titolo ), uno di loro si è seduto al mio posto alla consolle e non se ne andava, sfidandoci. Ho telefonato all’avvocato: stavano commettendo un reato ( violenza privata ) e potevo chiamare la polizia. A quel punto sono usciti. Poi, quando ho finito e me ne sono andato, uno di loro è entrato per CANCELLARE TUTTO IL GIRATO di Decameron, passato e futuro. Spero non l’abbiano fatto.

Ok, vi starete chiedendo cosa ha detto Luttazzi:

Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli p… addosso, Previti che gli c… in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti.

Per i videofili:

La sagra’ del Pissing.
Uhm… non sono per niente indignato. Anzi mi viene da ridere a crepapelle. AHAHAHAHA!

Ora pensate alla scena dei funzionari che entrano nella sala di montaggio, e poi pensate a queste immagini:

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Popularity: 24% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Humor, Politica, Stampa, Tv, Video , , , , , , , ,

Sullo sciopero dei TIR…

Dicembre 12th, 2007 - Dicembre 12th, 2007

… non diro’ niente. Se non questo link:

Il presidente della principale associazione imprenditoriale dei camionisti
è anche deputato di Forza Italia ed è stato sottosegretario ai Trasporti con Berlusconi

Paolo Uggè, sindacalista e onorevole. Da 30 anni alla guida dell’autotrasporto.

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Uh!!!!!! Un leggero conflitto d’interessi… sono i maghi dei conflitti di interessi a FI.

Spero la vostra riflessione inizi da qui…

Io per colpa di sto cesso stamattina sono andato a lavoro in moto, ARRIVO A CAPOMULINI E OVVIAMENTE IL DILUVIO, ESCO DALLA SS114 E FINISCE DI PIOVERE.

ACIREALE PAESE DI MERDA! ACIREALE PAESE DI FANTOZZI!

PS: OVVIAMENTE A CATANIA NON PIOVEVA QUANDO SONO PARTITO E NON PIOVE TUTT’ORA.

Popularity: 12% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Politica , , , , ,

Sull’Etna con Lupinanto a fare foto.

- Dicembre 12th, 2007

Oggi sono stato con Lupinanto, un amico conosciuto su flickr.com , sull’Etna a fare foto.

Ecco il risultato su questo set flickr di cui vi do un anteprima di una foto qui sotto. Cliccate sulle altre foto per vederle! :)

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano


Generated by Flickr Album Maker

Popularity: 26% [?]

pallotron Amici, Etna, Fotografia, Natura, Tempo libero , , ,

Howto emigrate: ventata di ottimismo…

Dicembre 14th, 2007 - Dicembre 14th, 2007

L’altro ieri notte prima di andare a letto ho modificato i miei CV online, sia sul sito che su monster.ie, aggiungendo la fatidica frase:

I have given my resignation letter to my current company in Italy and I will relocate to Dublin (Ireland) in February 2008 in order to find an employment.

Stamattina ho notato queste statistiche su www.pallotron.net. Questo sito normalmente non ha traffico per niente. Ma da quanto ho messo Google Analytics sta salendo:

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Monster.ie dice “Views: 33″.

Oggi sono stato bombardato da 6/7 telefonate di recuiter che mi proponevano position varie! :)

  • System Administor
  • Suppor/Application/Testing Engineer
  • Embedded developer

A chi mi ha chiamato per quest’ultima position ho detto che ero interessato solo a posizioni di system administration e mi ha richiamato dopo 5 minuti con un’altra position!

Tutto questo mi infonde molto ottimismo per il futuro… speriamo bene…

Stay tuned!

Popularity: 13% [?]

pallotron Comunicazioni, Lavoro , , , ,

Ogg/Vorbis fuori dalle specifiche di HTML5?

Dicembre 15th, 2007 - Dicembre 15th, 2007

Apprendo dalla mailing list di dynebolic quanto sto per comunicarvi: pare che il formato di compressione audio/video Ogg/Vorbis (Theora, etc), stia per essere esclusi dalle specifiche dell’HTML5 che e’ attualmente in discussione al W3c.

Si deve fare qualcosa, pare che i responsabili siano Apple in congiunzione con Nokia.

Riporto la email di Jaromil per gli anglofoni:

re all,

i urge you to take act against the exclusion of Ogg/Vorbis/Theora audio/video streaming technology from the HTML-5 specification: this xclusion will damage the efficiency of the world wide web in the coming years by reducing the available protocols and codecs to the few
uncompatible and proprietary ones sold by business companies; at present time it is clear that Nokia is being responsible of this outrageous disaster as it untruly referred to Ogg as “proprietary technology” addressing the W3C board on HTML5

http://www.boingboing.net/2007/12/09/nokia-to-w3c-ogg-is.html

Together with repeated attempts by other commercial companies to turn down Ogg/Vorbis/Theora FOSS implementation for audio/video streaming, we are witnessing the manipulation of what it should be a clean evolution path for the biggest technological platform we all share.

http://yro.slashdot.org/article.pl?sid=07/12/11/1339251
http://yro.slashdot.org/firehose.pl?id=419439
http://html5.org/tools/web-apps-tracker?from=1142&to=1143

please help us build pressure NOW:

http://rudd-o.com/archives/2007/12/11/removal-of-ogg-vorbis-and-theora-from-html5-an-outrageous-disaster/

the W3C is supposed to be a “neutral” platform for development of specifications, but on the contrary it seems to listen only to business interests rather than citizens voices. Let’s do everything possible to recall the attention of civil society organizations to hat is happening, ASAP.

It is our responsability as netizens (citizens of the net) to raise voices against this continuous ingerence of business interests into the making of a viable platform for _horizontal_ communication in civil society, offering an open access to its infrastructure. The present unefficiency and incompatibility of multimedia communication online is already the result of competition and unresponsability of companies racing to impose their closed technologies on the market, while the online citizens have the right for a common open source alternative to all possible commercial products because communication is a human right for all!

thanks for your concern,

la lucha sigue, tambien aqui’, no estamos solos!

ciao

In buona sostanza scrivere una email come quella dell’ultimo link e mandatela a alla mailing list whatwg@whatwg.org

Se volete seguire il thread sta su:

http://lists.whatwg.org/pipermail/whatwg-whatwg.org/2007-December/013152.html

Popularity: 29% [?]

pallotron Comunicazioni, Dibattiti, Diritti digitali, Informatica, Musica, Politica, Software, Software Libero, Video , , , , , , , ,

Questo lo devo assolutamente condividere! :D

Dicembre 19th, 2007 - Dicembre 19th, 2007

Troppo ridere:

Popularity: 17% [?]

pallotron Informatica, Lavoro, Linux, Software, Unix, Video , , , ,

Countdown e pensieri sparsi.

- Dicembre 19th, 2007

Questo articolo e’ lungo. Siete stati avvisati!

Mancano solo 28 giorni di calendario al mio ultimo giorno di lavoro da dipendente in Italia (finiro’ il 14 Gennaio). Poi partira’ il countdown che mi separa dall’ingresso nell’aereo Ryanair.

Mi attende un mese di lavoro con la testa gia’ altrove. Per giunta in un periodo di rilascio di un progetto che sta quasi per essere portato a termine. E che ovviamente e’ ben lungi da poter essere consegnato secondo le richieste… (parere mio questo ovviamente).

I periodi di preavviso sono sempre una gran rottura di scatole.

Ti accorgi che per quanto tu abbia cercato di essere meticoloso durante la tua attivita’, scrivendo documentazione, tenendo traccia dei changelog sulle macchine, etc., nessuno ha mai recepito niente, o ha ricepito poco, di quello che hai detto/scritto. Te ne accorgi quando ti vengono a chiedere lumi su questo e su quello. E tu ovviamente rispondi chiedendo: «ma non hai letto il doc x che ho scritto?»

Ripercorro gli ultimi mesi da aprile/maggio scorso ad ora passati nella mia attuale azienda e mi rendo conto di aver perso un casino di soldi e di essermi inutilmente avvelenato l’anima per non essermi deciso mesi fa’ nel fare quello che mi sono deciso a fare all’inizio di Dicembre.

Per spiegarvi perche’ faccio un preambolo (scusate la lunghezza ma e’ doveroso).

La mia attuale societa’ (partita come startup circa nel 2001, io mi sono unito solo nel 2005) e’ specializzata nelle consulenze nel ramo IT e TLC, ed anche nello sviluppo software e di soluzioni tecnologiche in genere in modalita’ turn-key.

Come tutte le societa’ italiane e’ una piccola/media impresa di circa una 50ina di dipendenti e vive sulle spalle delle grandi corporation nazionali ed internazionali.

Essa cerca di calvalcare l’onda anomala chiamata con diversi sinonimi piu’ o meno ufficiali:

Sulla definizione di outsourcing vi rimando alla voce di Wikipedia che e’ gia’ molto esaustiva. Pero’ voglio farvi notare un pezzo di quelle pagine che dice:

Allo stato attuale le pratiche di outsourcing si vanno sempre più diffondendo tra le imprese, sia pubbliche che private, e tendono a coprire variegate attività produttive, dalla progettazione alla logistica.

L’ outsourcer viene visto come lo “specialista” nelle attività “trascurate” dal committente, poiché fa di queste il proprio core business.

Questo fenomeno viaggia in parallelo con quello della riorganizzazione della produzione su scala globale, strategia a volte indicata con il termine global sourcing (letteralmente approvvigionamento globale).

Di fronte alla crescenti dimensioni del fenomeno cominciano a levarsi le prime voci critiche. In particolare, alcuni avvertono contro i pericoli insiti nel massiccio ricorso alle pratiche di esternalizzazione per lo sviluppo di lungo periodo delle imprese. L’uso indiscriminato di tali pratiche tenderebbe infatti a privare le imprese di alcune attività, che, sebbene ad una valutazione focalizzata sul breve e medio termine possono risultare non core, diventano centrali laddove l’ottica si sposti sulla crescita di lungo periodo. Tale critica si riallaccia ad una più generale di “miopia” dei mercati, accusati di privilegiare sistematicamente le imprese che adottano strategie orientate all’ottenimento di profitti a breve termine, senza considerarne adeguatamente le conseguenze nel lungo.

In particolare la prima frase in neretto mi ha sempre fatto pensare questo:

Ma se l’outsourcing e’ un pratica in cui una azienda esternalizza rami produttivi che non sono considerati “core”, perche’ ci sono grandi corporation del sofware e delle TLC italiane che praticamente affidano interi rami che per loro dovrebbero essere “core” ad aziende terze? La risposta e’ semplice da trovare e la lascio per esercizio alla vostra immaginazione…spremete le meningi…

Per chi si trova invece a fare il consulente i termini citati nell’elenco sopra, che fanno sentire fichi i manager, si tramutano in altri nomi come, per citarne alcuni:

  • schiavismo del secolo
  • sistema a “scatole cinesi” o a “matrioske”
  • sfruttamento del know-how altrui

Prendiamo un caso tipico di un’ipotetica azienda “Corporation Ltd.” che richiede un consulente specializzato in una tecnologia/prodotto/ambiente X per un progetto interno. Per fare cio’ i manager delle corporation contattano quelli delle n-mila societa’ di consulenza italiane dell’IT/TLC.
I manager dell’azienda fanno una offerta economica generalmente espressa con un rate di euro/giorno + iva.
Leggendo vari blog in giro per la rete (anche punto-informatico.it ne parlava) pare che i rate giorno vadano da 150 eur per un neolaureato a 300, anche 400 eur al giorno per un senior esperiente (nota bene: la parola senior e’ un abuso molto utilizzato dalle ditte di consulenza e non deve essere preso alla lettera).
A quel punto il consulente viene mandato a fare un colloquio dal cliente, la maggior parte dei colloqui tecnici sono ridicoli (io che ne ho fatti diversi all’estero ve lo posso confermare). L’esito della maggior parte e’ deciso prima ancora che il candidato li sostenga, perche’ ci sono accordi pregressi tra i manager. Questo, come voi immaginate, incide molto sulla qualita’ del lavoro, e a mio parere incide anche al ribasso sugli stipendi delle persone veramente qualificate.

Ovviamente la persona che viene “venduta” riceve i classici 1100/1400 eur netti al mese (dipende dalla citta’ dove viene assunto) + i vari bonus di trasferta che gli sono riconosciuti (quando gli sono riconosciuti).

Facendo un po’ di conti se uno viene venduto alla cifra di 150 eur giorno + iva l’azienda incassa 3600 euri (iva compresa). Se sei scarso! Se vieni venduto a 400 l’azienda incassa 9600 eur mese.

Una parte va pagata al consulente. Non sono sicuro ma il mio sentore e’ che la maggior parte dei lavoratori venga pagata 1100, 1300 massimo al sud, e invece 1500, massimo 1700 al nord. Sto parlando di tecnici non manager.

Capite bene che un’azienda che piazza 10/15 persone in una grossa corporation con allocazioni annuali tira su’ un sacco di soldi.

Non voglio fare conti precisi, ma faro’ qualche conto veramente SPICCIOLO ED IGNORANTE:

consulente wannabe:
150 eur giorno * 20 gg * 12 mesi =36.000 eur => 43.200 ivati eur

consulente guru:
400 eur giorno * 20 gg * 12 mesi =96.000 eur => 115.200 ivati eur

Questo per una sola persona!
Si, ok. Ci sono i costi di gestione e spese varie che ogni attivita’ deve sostenere. OVVIO.

Ma fatto sta che cosi’ un’azienda INCASSA SOLDI con investimenti bassissimi. Ogni attrezzatura utile per il progetto normalmente e’ messa a disposizione della corporation con i suoi ambienti di test, sviluppo, etc.

Veramente un’azienda di consulenza potrebbe non aver bisogno di alcuna infrastruttura. NEMMENO UNA SEDE E’ NECESSARIA. E’ sufficiente un dominio con sito e posta, e un NUMERO TELEFONICO. POSSIBILMENTE VOIP.

In questo modo i manager in pigiama di flanella possono rispondere alle telefonate o alle email direttamente da casa propria. Telefonate tipo:

$managerx: «Ciao sono $managerx da $azienday. Ci servirebbe $profilo1»

$manager_pigiama: «Oh! Ciao. Si ce l’abbiamo.»

$managerx: «Oh! Bene. A quanto lo vendete!?»

$manager_pigiama: «Ti faccio vedere via email.»

A quel punto il manager in pigiama di flanella realizza di non avere una risorsa di quel tipo e si mette a cercare in giro per la rete sui vari motori di ricerca, chiede a prof. universitari, etc. Prende il primo neolaureato che gli va’ bene, lo colloquia, gli fa una proposta di contratto anche a tempo indeterminato, gli modifica il cv secondo il template dell’azienda di consulenza (a volte inserendo know-how non posseduti dal candidato senza comunicarglielo). E via!

Ma ovviamente voi tutti capite che questo e’ un business rischioso. Per fare una metafora un po’ provocatoria, il problema delle sanguisughe in natura e’ che gli va bene fino a quando possono succhiare sangue, ma se qualcuno le toglie dall’animale in questione, sono cazzi amari. Non hanno un piano di backup per sopravvivere :D

Questo puo’ succede anche nell’IT nel momento in cui una corporation decide di non avvalersi piu’ della collaborazione dei consulenti in outsourcing.

Notoriamente i consulenti in outsourcing sono i primi a venir segati quando la situazione economica di una corporation subisce flessioni.

Molte societa’ per far fronte a questo rischio, come e’ giusto che sia, investono i soldi ricavati dalle attivita’ di consulenza nell’innovazione e nello sviluppo di soluzioni e prodotti che possano essere venduti nel mercato.

C’e’ chi di riesce, c’e’ chi non ci riesce.

Ovviamente io provo schifo per questo sistema che e’ sistema di puro commercio senza alcuna innovazione e meritocrazia.

Fortunatamente ho sempre fatto il sysadmin in azienda, partecipando a progetti aziendali come cvs master, document writer, script writer, talvolta coder di cose perl, guru di supporto ai team di sviluppo, ho anche praticamente lavorato da technical architect e solution maker.

Solo in due rare occasioni mi sono forgiato del titolo di consulente:

  • una volta venduto ad una societa’ che mi ha rivenduto alla corporation finale (ecco perche’ chiamo questo sistema scatole cinesi o matrioska). Customizzazione procedure Perl di sync tra DB Oracle di una applicazione web e DB Mysql utilizzati da Server RADIUS per l’autenticazione di router cisco. Una settimana.
  • un’altra volta venduto ad azienda per un progetto in una altra corporation: customizzazione di script korn shell su alpha server tru64. Una settimana.

Francamente queste esperienze mi sono bastate. Funzionassero bene almeno queste attivita’. Invece sono caratterizzate da fancazzismo, lentezza ed incompetenza.

Mi da fastidio essere trattato come una merce. Specie se trovo il mio stipendio veramente misero commisurato alle mie competenze. Non c’e’ meritocrazia.

Mi spiegate dov’e’ la differenza tra una azienda di consulenza che vende persone ed un supermarket che vende merce? Poca. La differenza e’ solo la merce.

Entrambe le attivita’ comprano da un lato e vendono dall’altro. Non inventano niente di innovativo, sono puri commercianti. L’italia e’ un popolo di commercianti.

Btw, dopo questo lunghissimo preambolo, non vi nascondo che la mia societa’ si e’ trovata in una difficolta’ simile a quella descritta poco sopra. Una grande corporation ha cassato molti dipendenti che per farla peggiore hanno deciso di lasciare l’azienda viste le prospettive che la stessa gli aveva messo davanti per il futuro.

I costi per l’azienda sono lievitati: molte persone non allocate a progetti venivano in sede e non lavoravano a niente, costituendo un costo inutile. Molti hanno cambiato azienda.

Altri come me (5 in totale) hanno ricevuto una bella raccomandata a casa circa a meta’ del mese di maggio in cui si diceva giusto per riassume:

«Da giorno 1 giugno sarai trasferito alla sede di Milano, pertanto dovrai presentarti giorno 1 preso la sede di Milano»

Le motivazioni ufficiali riportate erano che “l’azienda e’ in difficolta”.

Trasferito a Milano con solo 15gg di preavviso! queste erano le prospettive.
Parlando de visu con i boss mi hanno detto che lo stipendio rimaneva 1100 euro mese netti!
Pazzia pura! Mi “garantivano” un rimborso di 500 eur di cui pero’ non ho avuto alcuna citazione scritta e di cui non mi sono mai ovviamente fidato!

Ho gentilmente rifiutato accettando ogni possibile conseguenza.

Ci siamo poi rivolti al sindacato, di fatto un licenziamento di 5 dipendenti corrispondeva ad una specie di licenziamento collettivo che e’ regolamentato.

Due dei cinque ragazzi coinvolti sono stati messi in mobilita’ a 900 eur di stipendio per massimo 2 anni. I primi due mesi pagati dalla societa’, i rimanenti dall’INPS. Io ho sbagliato a non farmici mettere. Sarebbe stata la mossa giusta per trovare altro lavoro con calma.

Un’altro si e’ licenziato, uno e’ andato a Milano.

Io sono riuscito a farmi mettere part-time, in modo da staccare un po’ la spina nell’attesa di trovare altro, e devo dire che ho sbagliato. Mi sarei dovuto licenziare subito e non avrei perso i soldi che ho perso in questi mesi…

Che dire, dal momento che ho ricevuto quella raccomandata ho pensato che se dovevo trasferirmi fuori tanto vale farlo direttamente all’estero e provarci ora che posso.

Quali soluzioni puo’ trovare un lavoratore a tutto questo? Ce ne sono diverse.

  • Mettersi in proprio: possibilmente provando a fornire lo stesso tipo di consulenza come libero professionista alla stessa corporation per cui si prestava servizio venduti dalla societa’ di consulenza. Chi oltre ad essere tecnico ha anche fiuto commerciale e si sa gestire potrebbe provare questa strada. Questo e’ un motivo per cui le aziende dovrebbero tenere ai propri dipendenti.
  • Continuare a calare le corna e contribuire col proprio silenzio e rassegnazione alla calata a a picco del paese. Purtroppo chi ha mutui, famiglie, figli prende spesso questa strada, e non mi sento di criticarli. Ci mancherebbe!
  • Emigrare al nord Italia: ma non e’ che la situazione sia piu’ rosea…
  • Emigrare fuori Italia.

Io personalmente ho scelto l’ultima soluzione perche’ sono giovane, non ho persone a carico, etc etc.

Ora conoscete qualche motivazione in piu’ sulla mia scelta.

In siciliano si dice “Comu finisci si cunta”…

Popularity: 14% [?]

pallotron Dibattiti, Esperienze, Informatica, Lavoro , , , , , , ,

Aggiornamenti vari.

Dicembre 20th, 2007 - Dicembre 20th, 2007

Pare che abbia completato il primo punto della checklist: sostituire il portatile aziendale (IBM/Lenovo Thinkpad R60). Saro’ il possessore di un IBM/Lenovo Thinkpad T61.

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

E’ una bella macchina:

Peso: 2.4 kg
Descrizione: WXGA TFT
Dimensione immagine visibile (diagonale):15.4inches
Risoluzione massima: 1280×800
Chipset grafico: Intel Graphics Media Accelerator X3100
CPU: Intel® Core 2 Duo T7250 2.00 Ghz
HD: Sata 160GB
RAM:2GB (DDR2 2 banchi)

Etc etc.

Volevo prendere un Apple ma ci ho ripensato! :D
Spero mi arrivi prima di natale!

Sul fronte ricerca di lavoro ho qualcosa in mano, ma per scaramanzia non dico niente, vi informero’ a tempo debito degli sviluppi…

Su irlandando intanto si discute, nel forum, se sia conveniente o no venire a cercare lavoro nell’IT a Dublino.

C’e’ chi dice che la nazione stia vivendo una situazione di stallo, affermando che la nazione si basi troppo sugli investimenti delle multinazionali che lasceranno il paese quanto prima mandandolo in malora, chi invece non ne e’ convinto.

Interessante un messaggio di D€lirium riguardo alla disponibilita’ di lavori UNIX related a dublino…

come si puo’ ben vedere da questo link, l’economia irlandese non si basa affatto sulle multinazionali, che non vengono minimamente citate, ma si basa sopratutto sull’edilizia. http://www.finfacts.com/econ2000.htm

dove invece vengono menzionati gli incentivi dati alle aziende straniere per investire sul suolo Irlandese: http://www.irlgov.ie/aboutireland/eng/economy.asp

qui e’ dove dice che 1000 multinazionali hanno investito in Irlanda: http://www.idaireland.com/home/index.aspx

Pare che facendo una ricerca con la keyword UNIX su irishjobs.ie ci siano 1002 posizioni aperte! Provate per credere.

Cercando “java” solo 102 posizioni! Questa la dice lunga! :P

Guardando queste cifre mi viene sempre da pensare che se non riesco a trovare niente devo essere proprio un coglione! :(

Speriamo che questo non si avveri! :P

Popularity: 17% [?]

pallotron Dibattiti, Esperienze, Informatica, Lavoro , , , , , ,

Migliorare la comprensione dell’inglese

Dicembre 22nd, 2007 - Dicembre 22nd, 2007

In questi giorni che mi separano da Dublino mi dedico all’inglese ascoltato.

Per far cio’ posso scegliere tra seguire NewsTalk.ie (un radio dublinese che va anche online, consigliata da Nightolo) oppure guardare qualche film sul computer in lingua originale (potendo scegliere tra mettere o no i sottotitoli).

Cerco di avere una certa costanza, facendo questa cosa praticamente ogni giorno! E’ l’unico modo valido per migliorarsi in attesa di essere in loco.

Personalmente preferisco vedere film/telefilm perche’ sono meno tediosi dei discorsi in radio, e almeno mi rilassa un po’. Nei film impari di piu’ come si chiacchera tra gente normale, mentre in radio apprendi un modo di parlare magari piu’ formale…

Tempo addietro mi sono fatto prestare i DVD di X-Files, tutte le stagioni, dal mio collega Giovanni. Ne ho tratto una conclusione: Mulder e’ incomprensibile! :D
Parla sottovoce, si ammucca un sacco di parole, pero’ piano piano ci si fa’ l’orecchio. Scully invece, essendo donna, e’ molto piu’ comprensibile. La differenza tra film/telefilm ammerregani e britannici si sente.

In questi mesi di “ascolto” mi sono fatto una mia teoria: secondo me le donne anglofone sono piu’ comprensibili dei maschi. Sara’ che le donnne hanno una voce piu’ acuta… Voi che ne pensate?

Btw poi sono passato a The IT Crowd. E’ una sit-com britannica (trasmessa da channel4) esilarante! E’ ambientata nel grattacielo di una multinazionale dell’IT britannico. No. No n e’ una specie di Camera Cafe’ nostrano perche’ le scene non sono ristrette al corridoio della macchina del caffe’! :D

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Protagonisti sono due system administrator super nerd uomini (un irlandese ed un inglese) e una manager donna che ne combinano delle grosse! Un telefilm ricco di riferimenti e comportamenti tipici di nerdoni e tecnici. Da non perdere anche per chi non e’ del ramo! :D

Vi propongo questo sketch:

Ultimamente invece mi sto vedendo i Simpsons in lingua originale, quello che faccio e’ vedere prima la puntata senza sottotitoli. Quando ho finito la rivedo coi sottotitoli per verificare quello che ho capito.

Sono un po’ deluso perche’ sono abituato alla versione italiana dove c’e’ quel pazzo di Tonino Accolla che e’ UN DIO a doppiare Homer. Tralaltro anche siculo!

I personaggi, anche in inglese, hanno degli accenti diversificati ma volete mettere il commissario Winchester che parla napoletano, il bidello che parla sardo, il prete siciliano, etc etc etc? :)

Questo secondo me conferma che i doppiatori Italiani sono veramente COMPETENTI!

Alla prossima

Popularity: 25% [?]

pallotron Esperienze, Irlanda, Tempo libero, Tv, Video , , , ,

Vacanze: parte 1

Dicembre 28th, 2007 - Dicembre 28th, 2007

La prima parte delle vacanze, il Natale, e’ andata. Notte della vigilia passata a casa della mia nonna paterna insieme ai relativi parenti. Le foto qui.

Come da tradizione catanese si e’ passata la serata mangiando scacciate e pizze, baccala’ fritto e carduni fritti.

Alcune foto le ho fatte per mostrarvi queste leccornie:

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

I giorni seguenti sono stato a Noto (SR) ospite della famiglia di Katia. Abbiamo passato li’ il 25 e il 26 sera siamo tornati a Catania.

Dopiche’ siamo ritornati nel siracusano con Iron e Celine, Elibus e Valentina, Dometec e Cristina, Scinziato, Carlo e suo fratello.

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Prima tappa Noto, dove abbiamo fatto visitare il centro storico, il corso, la cattedrale ritirata su’, le sue chiese barocche.

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Poi via verso Portopalo di Capo Passero, passando per Marzamemi. Ieri c’era molto vento ed il mare era agitato. Sarebbero venute delle grandiosi fotografie se solo non fossimo stati in ritardo e avessimo avuto il tempo di fermarci una mezzoretta. Comunque fermarsi su quella strada e’ un po’ pericoloso perche’ e’ stretta.

La litoranea e’ fanstatica, e’ abbastanza deserta, ci sono spiaggie molto benne, e prima di arrivare a Porto Palo si sale verso un promontorio dove si puo’ osservare l’isola che domina la punta meridionale della Sicilia. C’e’ anche un vecchio castello normanno di cui non ricordo il nome, magari Katia mi puo’ aiutare (ndr: Katia, commenta!).

Siamo andati a mangiare alla “Giara”. Un ristorante/trattoria praticamente sul molo del porto, pesce fresco assicurato!

Non siamo rimasti molto soddisfatti per vari motivi:

  • L’antipasto era MOLTO buono ma decisamente MINUSCOLO. Abbiamo preso 6 antipasti per 11 persone… Polpo marinato e Carpaccio di polpo buonissimo, peccato che in totale siano stati si e no 100gr. Carpaccio di Tonno e Pesce spada, frittura di neonato,
  • Come primo c’e’ chi ha preso il risotto chi un piatto unico dal nome di “Brezza Marina”. In pratica e’ un piattone con 180gr di spaghetti al brodo di pesce con varie tipologie di pesce: cozze, fasolari, vongole, cicale, pesce spada, gamberi, totani… A me e’ sembrata normale pasta “co sucu do pisci”. Peccato che una porzione costava 25 Eur! Ne abbiamo prese 3 per assaggiare. Ah… la pasta sembrava scotta…
Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano
  • Alcuni tipo me hanno preso anche del pesce fresco da fare arrosto: io ho preso un sarago. Onestamente mi e’ sembrato un po’ crudo…

Quanto abbiamo pagato? 423 eur! :(

40 euro a capoccia…

Io non sono uno che si lamenta di questi prezzi. Quando vai a mangiare pesce, specie al ristorante, devi metterlo in conto. La mattina prima di partire avevo messo in conto 40 eur a persona… pero’ secondo me il rapporto qualita’/prezzo non era buono…

Comunque… dopo questa bella mangiata saremmo dovuti andare a Siracura a vedere l’Opera dei Pupi ad Ortigia… i ragazzi si sono voluti fermare al Caffe’ Sicilia a Noto (uno dei migliori bar italiani, almeno cosi’ dicono le riviste e gli esperti del settore) per prendere qualcosa: cassate, torte varie, etc…

Il risultato e’ che non siamo arrivati a vedere l’opera. Abbiamo ripiegato per un giro turistico di Ortigia in cui ho fatto delle foto molto belle al Duomo, ai vicoli, al mare agitato…

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano
Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Vi aggiorno quando metto le foto di questa giornata su flickr.com

Stay tuned!

– Aggiornamento –

Le foto le ho pubblicate e sono qui.

Popularity: 26% [?]

pallotron Fotografia, Tempo libero, Vacanze, Viaggi , , , , , ,

Il Vallo di Noto: il barocco siciliano patrimonio dell’umanità

Dicembre 29th, 2007 - Dicembre 29th, 2007

Propongo qui in anteprima il reportage che verrà pubblicato su Sicilyreporter.com
Per questo reportage potevo usare solo 10 foto. Il resto dell’album lo trovate qui su flickr.com.


Approfittando di una gita natalizia con amici alla volta di Portopalo di Capo Passero per mangiare pesce, con tappe a Noto e Siracusa, ho portato con me l’attrezzatura sicuro che ci sarebbe stato qualcosa di interessante da fotografare.
Ed in effetti non me ne sono pentito!Ho iniziato a scattare fin da dentro la macchina, essendo ospite non alla guida…

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Vi assicuro che per la realizzazione di questo reportage avrei dovuto utilizzare più delle 10 foto concesse… fare una cernita è stato un lavoro durissimo ed estenuante! :D

Prima tappa nella mattina, Noto.

In antichità il “Val di Noto”, era un territorio della Sicilia Orientale che corrispondeva alla punta a sud dell’isola, tra la provincia di Ragusa, di Siracusa e in parte di Catania (la parte piu’ a sud).
Infatti un tempo, in epoca arabo-normanna, l’isola era divisa in tre “Valli” (il termine “Val” infatti sta per “Vallo” e non “valle”) ognuna convernata da differenti “reggenti”.
Oltre al Val di Noto esisteva la Val di Mazara e la Val Demone.

Tra tutte le città del Val di Noto, i comuni di Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli nel 2002 sono entrati nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO grazie al barocco siciliano.

Il centro storico di Noto è solcato dal Corso Vittorio Emanuele.
L’inizio del corso è segnato dalla Arco di Porta Reale, situato ad Est, verso il mare. L’arco si trova adiacente alla villa comunale. Potete notare questo particolare della sommità.

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Sul corso si affacciano molte chiese barocche dal fascino architettonico irresistibile. Santa Chiara, San Carlo, Immacolata, etc…

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Conventi, palazzi nobiliari, sono sparsi ovunque. Tutto e’ caratterizzato dalla tipica pietra calcarea dai toni gialli di quelle zone. A testimoniare ciò un cartello che all’ingresso del paese dice “Benvenuti a Noto, il giardino di pietra”.

Camminando per il corso è consigliato entrare dentro la chiesa di Santa Chiara. A parte la grandiosità dell’interno è possibile, facendo una offerta libera, salire lungo la sua torre fino ad arrivare ad un terrazzo per godere di una vista su tutto il corso e sul centro storico. Ottima location da cui scattare bellissime foto grandangolari.
Il percorso che porta alla salita ospita varie stanze adibite a museo (la chiesa una volta faceva parte di un convento di suore) e ci sono finestre e fessure che creano punti luce interessantissimi per le fotografie.

Percorrendo il corso nell’ordine si incontrano, la chiesa dell’Immacolata, il convento, la chiesa di San Carlo, la cattedrale con il municipio di fronte.
La cattedrale è veramente spettacolare. Crollata nel 93 durante un terremoto, è stata in restaurazione fino a pochi mesi fa. Adesso è stata riaperta al pubblico. L’esterno è veramente notevole, l’interno un po’ scarno (tutti i dipinti sono stati perduti e prevale il bianco dappertutto…)

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Superando la cattedrale si nota una piccola salita chiamata “La salita del Principe”. A maggio questa salita ospita la caratteristica “infiorata”.

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Quasi di fronte alla salita c’è il “Caffè Sicilia”, fondato nel 1892 come fabbrica torroni e marmellata, ma anche come caffetteria, gelateria e pasticceria aperta al pubblico. Questo locale è famosissimo per essere aver ricevito il conferimento del titolo di Fornitore Ufficiale della Real Casa d’Italia, ma anche per l’interesse continuo e nei pareri entusiastici della stampa di tutto il mondo (anche quella non specializzata). Se passate da Noto dovete provarlo.

La seconda tappa della giornata è stata Siracusa.

Di sera le luci che regala l’isola di Ortigia, specie a natale e capodanno sono eccezionali. L’isola, che costituisce la parte più antica della città di Siracusa, già in epoca greca, ha rivestito un ruolo di centro politico e amministrativo che ha mantenuto anche nelle epoche successive.

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Dopo il progressivo abbandono del centro storico avvenuto tra gli anni settanta e ottanta del novecento, l’isola è stata oggetto di una serie di progetti di riqualificazione urbana. Tramite incentivi sulle ristrutturazioni e sulle attività economiche, l’isola ha conosciuto un vistoso sviluppo completato grazie all’apertura di diverse strutture alberghiere, da ultimo persino un hotel a cinque stelle e il futuro porto turistico. Davvero suggestivi i suoi vicoli, uno diverso dall’altro.

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Gran parte dell’isola negli anni ha conosciuto una riqualificazione, ma ci sono ancora angoli “abbandonati” che possono essere un interessante spunto per fotografie in bianco e nero.

Da vedere la “Fonte Aretusea”: è uno specchio d’acqua nell’isola di Ortigia, nella parte più antica della città.

La sua origine è lo sviluppo di uno dei tanti sfoghi della falda freatica che si trova nel siracusano, la falda che alimenta anche il fiume Ciane sul lato opposto del porto. Presenta una forma circolare doppia, con all’interno una struttura circolare, ovvero un doppio cerchio concentrico.

Svariati terremoti nei secoli, ma anche i lavori per la costruzione del terzo ponte, hanno minacciato il secolare afflusso di acqua, un rischio per la salute del papiro, che, da secoli, cresce rigoglioso all’interno della pozza.
Il papireto di Siracusa è l’unico autoctono e selvaggio in tutta l’Europa.

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Altra perla dell’isola è la piazza del Duomo, con le sue due chiese (una è la cattedrale eretta in nome di S. Lucia, la patrona), e i suoi edifici barocchi.

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

In questa piazza si sono svolte le riprese del film Malena. La chiesa è stata eretta inglobando il tempio greco di Athena: è infatti possibile notare le colonne di stile dorico sul fianco della struttura.

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Spero che questo mio reportage possa avervi dato qualche spunto per i vostri prossimi scatti in territorio siracusano!

Happy shooting!

Popularity: 32% [?]

pallotron Cultura, Fotografia, Sicilyreporter.com, Tempo libero, Vacanze, Viaggi , , , ,

Buon anno

Dicembre 31st, 2007 - Dicembre 31st, 2007
Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Cari lettori, normalmente non uso fare gli auguri di Natale, ne’ ci tengo particolarmente a ricerverli; spesse volte sono falsi, uguali, quasi di circostanza… Non nego che il Natale abbia un significato particolare per alcuni, anzi per molti, e questo merita rispetto…

Pero’ ogni anno in questo periodo ricevo caterve di sms di auguri, alcuni anche doppioni (c’e’ chi fa il send to all e quindi manda doppioni a caterva…). Io personalmente non ho questa funzione nel cellulare, ma anche se l’avessi non mi metterei li’ a mandare 343244 mila messaggi.

Primo perche’ non mi va di far mangiare soldi a quelle sanguisughe delle aziende di telecomunicazioni mobili che usano questa festa solo per aumentare i loro profitti. Si fanno ben troppi soldi con noi, ma a Natale almeno io faccio del mio per diminuire questa cifra, una cifra irrisoria che pero’ mi fa sentire una persona coerente.

Secondo perche’ IO ODIO SCRIVERE MESSAGGI SMS SUL CELLULARE. Anzi IO ODIO IL CELLULARE. DOVE PER SCRIVERE QUATTRO PAROLE CI METTI 8 MINUTI… (per uno che e’ abituato a scrivere molto veloce usando una tastiera del computer e’ molto stressante, credetemi). Ma dove lo trovate questo tempo? :(

Terzo perche’ mi sembra un po’ ipocrita come scrissi prima…

A chi devo proprio dire qualcosa dico “Auguri di Buone feste e Buon Anno”. Auguro a tutti un anno migliore… anche se e’ piu’ utopia che altro. E’ l’unico augurio che mi sento di fare e che mi fa piacere ricevere… anche se dubito servi a qualcosa.

BTW pensandoci bene non e’ che gli auguri di un anno migliore servano a qualcosa… “auguriamoci un anno migliore” mi sa di sottimissione al fato… come se aspettassimo che qualcosa ci caschi dal cielo per grazia ricevuta da chissa’ quale entita’ astratta (dio, il kaos, l’entropia, etc…)

E’ una mentalita’ che alla lunga ci portera’ tutti allo sfacelo… perche’ nessuno cerca di svoltare niente e stanno tutti ad aspettare.

Bisogna prendere atto che gli andamenti negativi degli anni precedenti sono frutto del comportamento sommato di noi tutti. L’unico augurio che possiamo farci e’ sperare che il comportamento di noi tutti si illumini e vada nella giusta direzione. In una direzione che sia la migliore per tutti e non solo per pochi… come invece succede oggigiorno.

Capodanno per me ha molto piu’ significato del Natale. E’ il giorno in cui si fa il punto della situazione dell’anno che sta per finire, e si guarda a quello nuovo.

Il mio punto della situazione e’ quello che tutti ben conoscete, lascio una vita qui per svoltare la mia condizione all’estero. Lascio un lavoro a cui all’inizio ho dedicato passione e abnegazione, a cui ho dato penso tanto e sono stato anche penalizzato molto per il mio carattere schietto e sincero, e per la voglia di fare le cose bene e non “a cazzo di cane”. Per l’eterna lotta tra il profitto facile e la qualita’ del lavoro svolto. Attualmente risulto essere il dipendente piu’ sottopagato dell’azienda, non per demeriti tecnici/lavorativi ma per altre ragioni che ben conoscete…

Con l’anno nuovo provero’ a cambiare qualcosa nella mia vita.
‘Affanculo a Padoa-Schioppa che mi considera un bamboccione e ‘Affanculo al sistema lavoro in Italia.

Se permettete mi auto-auguro che l’anno a venire sia migliore… a partire dai primi di gennaio in cui ricevero’ l’esito di un colloquio fatto prima di entrare in ferie.

So’ che molti voi mi augurano lo stesso, molti altri invece se ne fotteranno, ahahaha :)

Popularity: 100% [?]

pallotron Dibattiti, Feste, Irlanda, Lavoro, Politica, Vacanze , , , ,