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Archive for Febbraio, 2008

Appunti di antropologia dublinese.

27 Febbraio 2008 - 20:21

Dublin, Ireland, 1 month (less or more)

Hi folks,

sto’ per raggiungere il mese di permanenza in terra celtica. Questo periodo passato per le strade ed in ufficio mi hanno consentito di notare certe usanze e comportamenti dublinesi. Ve ne elenco qualcuno. Ovviamente gli immigrati del ghetto (noi ci conosciamo tutti™) sono pregati di integrare coi loro appunti antropologigi, li vagliero’ insieme prof. Kakamura nelle sedi opportune (Il Direttore ed altri aficionados, che hanno il culo, “considerano”).

Nella foto, il prof. Kakamura, intervista un aborigeno locale:

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Disclaimer: quello che scrivo non deve essere scambiato per “lamentazione”. Mi piace dublino, queste usanze piu’ che altro mi fanno ridere, sono divertenti! :)

Camminare veloce: i dublinesi camminano a velocita’ impressionanti: testa bassa, grandi falcate, caffe’ ammeregano in mano. Ho provato piu’ volte a mantenere simili passi ma non c’e’ storia. Anche le signorine super chic coi tacchi a spillo riescono a camminare perfino piu’ veloce di me! Non e’ una questione di leve, di lunghezza degli arti! Quando ti trovi in un marciapiede stretto e pieno di gente (che cammina in entrambi le direzioni) e’ uno spettacolo di “Oh! Sorry!”, “Sorry!”, “Sorry!”. Gente che schiva le folle infilandosi negli interstizi obliqui che si creano tra un corpo e l’altro! Ma “sorry” ’sto cazzo! :D

Automobilisti e semafori: i semafori dublinesi sono strani, sono tarati per durare esattamente il tempo che una persona impiega per camminare da un marciapiede all’altro (ovviamente con le velocita’ sopra menzionate). Gli automobilisti fermi al semaforo provano un certo godimento a far spaventare i pedoni che attraversano al limite del giallo/rosso dando colpi di accellerata, o facendo quelle che a Catania qualcuno chiama “spostatine” :D L’atto di spostare la macchina un pochetto, come se partissi! Altra caratteristica, presente specialmente nelle razze dei taxinari e dei “lavoratori con furgone”, e’ quello di accellerare con il clacson premuto quando qualcuno decide di attraversare col rosso. Non importa se le distanze consentono al pedone di attraversare, loro accellerano, e suonano! :D

Teenagers knackers (o wannabe knackers) con neonato nel passeggino: capita qualche volta di vedere bambine, diciamo ragazze, nelle loro caratteristiche tutine multicolore, con passeggini annessi. Ma che fanno queste?

Donne per strada con capelli fradici: si. capita spesso di vedere donne coi capelli lunghi, la mattina, COMPLETAMENTE FRADICI. Proprio oggi ho visto una collega in ufficio. Capelli fradici. Seduta. Scalz. Le scarpe coi tacchi sara’ le davano fastidio. Queste si fanno la doccia, e non si asciugano. E col ventazzo che c’e’ escono cosi’! MAH! :)

Ubriachi alle 12 di mattina: Sabato o Domenica, incroci per strada, alle 12 gente GIA’ UBRIACA FRADICIA! aaahaha!

Lancio di uova notturno (lo sport nazionale?): qualche settimana fa ho sperimentato anche questo (a dire il vero lo avevo sperimentato anche questa estate). Esco da casa del Direttore per andare nella mia vecchia casa di Dublin 3. Sbaglio strada e invece di andare verso Upper Dorset St, salgo verso Phisbrorough (o come diavolo si scrive non ricordo). Salendo mi accorgo che la strada non e’ quella. Chiedo a dei tipi fermi in una ambulanza e mi indicano una strada TROPPO LUNGA (come se stessi camminando con la macchina, che cretini!). Decido di tornare indietro, guardo la mappa che porto sempre nel mio zaino tattico, decido di girare a sinistra. Incontro un tipo che esce da un pub. Gli chiedo se la strada che sto facendo porta dove dovevo andare, mi fa: “Please! Don’t go this way!” indicando una strada deserta e poco illuminata. E poi mi fa: “ho la macchina qui ti accompagno io!”. Gli faccio no grazie. Giro i tacchi e vado da un altra strada (che la mappa mi diceva portava dove dovevo andare). Mentre cammino sento VROOOOOOOOOOOM! Risate, e poi uno splash! Guardo a terra. Un uovo! Soluzione? Camminare con I SASSI PRONTI IN TASCA. Knackers di merda. Pare che questo sia lo sport nazionale dei mammoriani locali (tutto il mondo e’ paese).

Stato di motocicli e ciclomotori vari: gli irlandesi non sanno tenere le motociclette/scooter. Quasi sempre per strada si sentono motociclette che emettono suoni di marmitte/motori scassati. Qui si usano delle sacche antipioggia applicate ai manubri, ci metti le mani dentro, per il freddo. La gente usa i caschi integrali anche per andare su scooterini (sempre per il freddo). Le moto sono quasi sempre vecchi trabiccoli, infangate. Tuttavia girano anche moto super serie tenute bene, sia pezzi di antiquariato che moto nuove (tipo l’altra volta ho visto un bel Ducati, e qualche Vespa Piaggio tenuta benissimo), questa e’ la eccezione che conferma la regola!

Ufo in bicicletta: sia i motociclisti che i ciclisti indossano il giubbotto catarifrangente sopra i normali vestiti (o la tuta da moto). Anche i polizziotti della Garda. Alcuni hanno luci a led davanti e didietro per segnalare di notte la posizione. Ma certuni hanno dispositivi super scintillanti a led intermittenti dapertutto! FANNO RIDERE DI QUANTE LUCI HANNO! AHAHAH! Altra abitudine dei ciclisti e’ quella di camminare nei marcepiedi. Rompendo la m**chia a chi cammina. Ci sono zone tipo Grafton St dove devi scendere dalla bici, pena multa della Garda (a cui ho assistito di presenza).

Vita da pub: lo studio antropologico all’interno dei pub e’ stato approfondito da un apposito post del Direttore intitolato “I Cessi a Dublino”. (relatore, sempre il prof. Kakamura). Aggiungo, per completezza, un’altra usanza curiosa. Quando il pub deve chiudere, i banconisti spengono ed accendono la luce dentro ad intermittenza per segnalare che c’e’ l’ultimo giro di pinte :)

Gli irlandesi non sentono freddo: questo credo non abbia bisogno di molte spiegazioni! Trovi gente in t-shirt, o senza giubbotto. Donne in gonna senza calze e scarpe aperte. Per non parlare di quello che succede il sabato sera a Grafton St. Io ancora non ho provato in prima persona.

Lo studio antropologico non ha niente altro da dire. Nella migliore tradizione scientifica, sancita dal Metodo Sperimentale Galileano, invito i miei stimati colleghi ad integrare. Passiamo ora all’attualita’.

Leggendo METRO per strada vieni a conoscenza che gli irlandesi si lamentano che i deputati guadagnano 3 volte lo stipendio medio irlandese! Circa 122.000 eur anno. Quando leggo ste cose penso alla situazione italiana e mi viene da ridere!

Proprio oggi leggevo notizie a caso. Ne riporto qualcuna:

Riguardo alla situazione voto, io non so se scendero’ a votare, ho sempre votato in vita mia, mai fatto schede nulle o bianche, ma ho sempre espresso la mia preferenza. Questa volta pero’ sono talmente sfiduciato che non so se ne vale la pena prenotare un biglietto aereo (anzi due visto che sono uno sfigato terrone) per votare e tornare. Prima di tutto perche’ costa soldi, e secondo perche’ si devono programmare 2 giorni di viaggio (1 andata, 1 ritorno). Mi sa che mettero’ da parte il mio senso civico. Non credo cambiera’ molto…

Mi sono informato per il voto dall’estero ma bisogna essere iscritto al registro dei residente all’estero per piu’ di tot tempo, e io non rientro. Ah: se proprio non volete votare, che non vi passi l’idea di fare scheda bianca! Le schede bianche sono a rischio modifica! :P Metteteci qualche insulto magari…

Saluti da uno sfiduciato Pallotron.

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Week end 6nations e trasloco

24 Febbraio 2008 - 19:52

Dublin, Ireland, 25 days so far

Questo week end e’ passato all’insegna del rugby. Nella mattina di sabato mi raggiunge Gizzo da Carlow, andiamo a guardare la partita con Grazia in un pub zona O’Connel St. Per non stare troppo lontano dal Croke Park. Lasciamo stare i commenti tecnici sulla partita. Io da buon giocatore di rugby non mi metto a fare il Cittì (sport nazionale italiano), mi limito a dare fiducia a Mallet e ai giocatori tutti. Questo week end Gizzo mi ha fatto leggere certi post sul forum di rugby.it che mi hanno veramente schifo.

L’unica cosa che farei io se fossi Mallet e’ provare Marcato all’apertura, Masi a primo centro, spostare Mirco Bergamasco a estermo. Canale resta dov’e’ a secondo. Per il resto mi piace Mallet, perche’ non ha paura di fare esperimenti anche in un torneo importante come il 6nations. Bravo. E affanculo tutti quelli che “conta solo il risultato a corto termine” oppure “affanculo il lavoro a lungo termine vogliamo vincere tutto e subito chi se ne incula del movimento italiano tanto a noi interessano le discussioni da bar”.

Dopo la partita dell’italia io e Gizzo ci siamo incamminati, biglietto alla mano, verso Croke Park. Per il match Irlanda Scozia. Match moolto piu’ sentito dagli irlandesi, tanto e’ vero che ho notato una forte differenza durante gli inni. Cantati con molta piu’ partecipazione e con voce tuonante. Uno spettacolo! Sia l’inno irlandese (anzi i due), che quello scozzese! Pubblico presto alcune foto su flickr.

Dopo il match live, a casa mia a vedere l’ultimo match Francia, Inghilterra. Dopo questa partita, in cui pensavo che il campionato sarebbe stato una cosa a due Francia-Galles, mi sono ricreduto e secondo me quest’anno se lo porta il Galles… ma staremo a vedere.

Cena post match e pinta in un pub vicino a casa mia.

La mattina dopo Gizzo mi ha dato una mano per il trasloco. Grazie Gizzo! Ecco le foto della mia nuova double room. Da oggi ufficialmente il sottotitolo del blog passa da Dublino 3 a Dublino 8.

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UPDATE

Le foto della partita sono qui: http://www.flickr.com/photos/pallotron/sets/72157603976360938/

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F**king windy day

22 Febbraio 2008 - 19:34

Ireland, Dublin, 23 days so far.

In questi giorni sto assaggiando il vero clima irlandese, la cui caratteristica interessante e’ il vento!
Raffiche di vento che arrivano da direzioni piu’ disparate, quando ce l’hai di dietro sono molto comode perche’ ti spingono; davanti pero’… vi lascio immaginare! :D

Altra cosa curiosa e’ vedere le nuvole muoversi ad una velocita’ impressionante per le mie abitudini, e notare nello stesso tempo come siano basse. Il cielo d’Irlanda e’ veramente una cosa indescrivibile… bisogna vederlo. :)

Ma comunque, l’importante e’ che non piova a catinelle, per il resto mi adatto senza problemi. Il Direttore ieri mi diceva che una statistica afferma che se si esce tutte le mattine per andare a lavoro, a Dublino, e si ritorna sempre a piedi a casa, si ha il 6% di probabilita’ di ritirarsi a casa completamente fracido. Una percentuale irrisoria che mi invoglia a perseguire nelle camminate mattutine e pomeridiani e ad evitare Dart, Luas, e compagnia (notoriamente salassanti).

BTW fa venire un po’ da ridere vedere le donzelle per strada con gli ombrelli! Come se servissero a qualcosa con quel vento. Stamattina ho assistito a scene di gente che apriva l’ombrello e se lo ritrovava divelto! Che intelligenza. Non riuscivo a capire che senso ha aprire l’ombrello se la pioggerellina finissima spinta dal vento non provoca manco cosi’ tanto fastidio! :)

Oggi a Dublino si puo’ notare gente in Kilt e maniche corte, segno che gli scozzesi sono approdati qui per la partita di domani.

La giornata di domani si preannuncia interessante, aspetto Gizzo verso l’una allo Spire, breve sosta a casa mia, poi di nuovo in centro per vederci con Grazia in un pub a vedere Galles – Italia, e poi di nuovo direzione casa mia, Croke Park, per Irlanda – Scozia.

Domenica: trasloco! :)

Oggi ho finito la mia prima settimana di lavoro: le cose si fanno interessanti e penso ci sara’ da impegnarsi ed anche da divertirsi!

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Cose

- 0:11

Dublin, Ireland, 22 days so far.

Oggi giornata ricca di impegni. Il titolo mi seccava di scegliero e la dice lunga.

A lavoro finalmente il mio mentor, sotto mie pressioni, mi ha fatto vedere qualcosa di piu’, ho avuto accesso alle macchine, ai sistemi interni e alla documentazione, etc. Ci siamo fatti una bella chiaccherata di qualche ora, console alla mano. Se i primi giorni mi annoiavo adesso ho davvero di che tenermi occupato! Ci sara’ un sacco da imparare, ed esperienza da acquisire.

Devo assolutamente compilare e far pervenire al Revenue Office il form 12A (http://www.revenue.ie/forms/form12a.pdf), anche se credo che questo mese cadro’ nell’emergency tax. Siccome questo e’ anche un blog di servizio vi spiego questa cosa del form 12A. In buona sostanza, per lavorare in Irlanda avete bisogno del PPS Number (Personal Public Service Number). Come potete leggere nei post di qualche settimana fa’, io ho gia’ ottenuto il PPS andando nell’ufficio del welfare relativo alla zona di mia residenza (Dublino 3). Vi serve proof of residence, documento d’identita’ (passaporto o carta d’identita’), codice fiscale italiano, e mi pare niente altro. Fate la domanda e dopo pochi giorni vi arriva il numero per posta.

Ma solo il PPS non basta. Se non presentate il form 12A rientrerete in un regime di tassazione chiamato “Emergency Tax”, che corrisponde ad una aliquota del 42% sui propri introiti. Questa aliquota viene applicata perche’ non fornendo il 12A il fisco non sa esattamente quanto guadagniate all’anno e quindi non sa che aliquota applicare (in Irlanda c’e’ una tassazione del 20% sui primi 32.000, 42% sul rimanente, ad es. uno che guadagna 45k si vedra’ tassato i primi 32k a 20%, i rimanenti 10% al 42%).

C’e’ chi dice che il form 12A va compilato da se’ e spedito al Revenue Office, c’e’ chi dice che il form va compilato in parte da se’ e poi dato al datore di lavoro per la compilazione della rimanente, e il datore di lavoro provvedera’ alla spedizione. Io a dire il vero mi devo ancora informare. Domani vado con sto modulo semi compilato nel reparto finance e mi faccio dire.

Ieri mentre ero in cucina per farmi il tea col latte di rito, sento parlare italiano e scopro che siamo solo 4 italiani in questa azienda. Su 300 e passa persone. In ufficio e’ un crogiolo di lingue. Senti parlare tutti inglese con accenti stranissimi: ci sono indiani, irish purosangue, polacchi, cechi, spagnoli, messicani. Un giorno vedo parlare in inglese il tipo che sta dietro di me, ho sempre pensato che questo fosse inglese, ad un certo punto vedo avvicinarsi un tipo parlare qualche lingua dell’europa dell’est, sto tipo si alza, e comincia a parlare anche lui ostrogoto! Pensavo che fosse inglese e invece no! :D

Per il resto, oggi sono andato col Direttore da Penneys a comprare il set King consistente in:

  • piumone formato King
  • 2 cuscini
  • 2 federe per cuscini
  • 1 coprimaterasso formato King
  • 1 Lenzuolo formato King

Al prezzo di 59 EUR. Ho visto che Penneys ha tante cose a prezzi convenienti. Penso che se viene Katia qualcosa se la compra.

Dopodiche’ sono andato dal pusher a procurare i biglietti per la partita Irlanda – Scozia di dopodomani (sabato ore 17.00 irlandesi). Ci andremo io e Gizzo. Posti extra lusso. A breve reportage dell’evento.

Poi a versare gli ultimi soldi della caparra per la nuova casa. Poi fish & chips col Direttore. La serata si e’ conclusa con un taxi fino a casa: ho trovato un taxista molto socievole e abbiamo parlato di traffico in italia, politica italiana e irlandese, strade in irlanda, etc etc. :D

Nel pomeriggio ho dato un occhio a questa pagina dell’ufficio del welfare.

Ci stanno le statiche PPS degli ultimi anni. Ossia il numero di PPS creati per nazionalita’. I dati parlano chiari. 8,934 italiani in un anno si sono trasferiti in Irlanda. Anche io come il Porcacchia riflettevo su quanti di questi quasi 9000 italiani sono tecnici e ancora rido quando vedo la sua GIF animata.

Ma il dato impressionante e’ il numero di polacchi. E’ veramente impressionante, apprendo leggendo che la popolazione polacca in Irlanda ha quasi raggiunto 1/4 della popolazione. Gli irlandesi che fanno? Se ne fottono. Persino nei grandi ipermercato spuntano indicazioni in Polacco, banconi di prodotti esclusivamente polacchi. Quando sei per strada senti parlare un mucchio di lingue, Italiani, Spagnoli, Francesi, Polacchi, gente dell’est, etc

Da immigrato quale sono quello di cui mi sto rendendo conto e’ che, nel mio settore, l’Irlanda non ha problemi a importare gente da fuori perche’ ci sono pochi irlandesi specializzati.

Io non so come reagirebbe l’Italia se ad un certo punto 1/4 della popolazione fosse polacca. Probabilmente Berlusca conierebbe slogan tipo “L’Italia agli italiani!!!!” o/

Ora vi saluto che sono stanco morto e domani mi devo alzare alle 7.45 per farmi il pranzo da portare in ufficio (non voglio mangiare le schifezze che mangiano i miei colleghi! ahahha!).

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Tag Rugby con i colleghi?

19 Febbraio 2008 - 22:30

Dublin, Ireland, 20 days so far.

Meditavo che sono arrivato a 20 gg, e mi pare ieri che sono arrivato. Il secondo giorno di lavoro oggi l’ho passato sostanzialmente a non fare un cazzo. Ho pensato piu’ volte di dire al ragazzo che mi fa da mentor se aveva qualche documento da farmi leggere in attesa di poter mettere le mani sopra a qualcosa… ma ho desistito visto che l’ho visto piu’ volte gridare fock off!, battere i pugni sulla tastiera, e subito dopo comporre numeri di telefono al telefono sclerando diverse decine di minuti. Cosi’ ho evitato.

Alle 9 arrivato in ufficio mi sono subito sverginato la cucina, prendendo una tazza pulita pulita dalla lavastoglie, e mi sono fatto il tea col latte, da vero irish, ho chiaccherato 5 minuti con un tipo Xavier, spagnolo, probabilmente lavora in support, non l’ho chiesto. Ha la scrivania accanto alla mia, abbiamo parlato 5 minuti di italiano, dialetto siciliano e parole simili, etc.

Arrivati in scrivania scopriamo che Fidel Castro si ritira, e abbiamo parlato un po’ di CUBA, a sguire giornata tediosa, ho chattato tutto il tempo.

Solo alla fine mentre mi facevo lo zaino per andare, incrocio il mio mentor che stava andando via e gli ho chiesto se aveva qualche documento da farmi leggere domani. E dice che mi fa avere qualcosa. Vedremo.

Esco dall’ufficio insieme ad un altro collega e mi faccio tutta Pearse Street fino a O’Connel Street parlando con lui. Mi dice che sono arrivati due nuovi italiani ultimamente, ma sono sviluppatori lato mobile (forse symbian o j2me, chi lo sa’). Che ci sono un botto di stranieri. La percentuale me l’ha detta ma non la ricordo. Poi mi dice che ultimamente stanno organizzato una serata in non so quale parco per le corse dei cani (poverini se ci penso mi viene la tristezza… sa quanto li pompano per corrrere). Gli dico che non sono interessato a queste cose e lui mi fa che probabilmente si organizza anche una partita aziendale di Tag Rugby.

Che cos’e’ il Tag Rugby? Vedere wikipedia italia, o wikipedia english per gli anglofoni.

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definito talvolta anche Flag Rugby, è uno sport totalmente privo di contatto che viene giocato indossando all’altezza della vita una cintura di velcro alla quale sono legate due etichette al disopra delle anche. Il modo di giocare è simile al touch rugby, ma il “tocco” viene in questo caso sostituito dal tentativo della difesa avversaria di strappare una etichetta al portatore di palla avanzante. Questa azione sostituisce il placcaggio del rugby classico e impone al giocatore che ha subito il “tagging” di passare velocemente il pallone a un altro compagno. Dopo sei tentativi di avanzamento andati a vuoto sarà la squadra avversaria a passare alla fase di attacco. L’unico modo di realizzare punti consiste nel conseguire una meta (vale un punto). Il pallone non può essere calciato tranne che nell’avvio del gioco. Il numero di giocatori per squadra è variabile, comunque normalmente le squadre sono formate da 4-7 giocatori.

Questo sport è diventato particolarmente importante in Irlanda, dove è gestisto in maniera congiunta sia dalla Irish Rugby Football Union che dalla Irish Tag Rugby Association. Le squadre sono sponsorizzate da molte compagnie che promuovono questo sport a livello ricreativo, considerato anche il fatto che non è implicato alcun contatto fisico (e quindi tutti i rischi che ne derivano) e che è possibile formare squadre promiscue composte da giocatori di diversa età e sia maschi che femmine. In Irlanda esistono quattro campionati maggiori di Tag Rugby: maschile, femminile, misto (con un minimo prestabilito di donne per squadra) e veterani (over 35). Solitamente per ogni campionato esistono quattro categorie, in base al livello di esperienza ed agonismo.

Il Mini Tag è il Tag Rugby adattato ai bambini. È l’unica forma di rugby consetita dalla Rugby Football Union per i minori di otto anni.

Mi sa che ci vado! Vi faccio sapere! Il problema e’ che sono senza pantaloncini, vabe’ che con sto freddo :D

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