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Primo giorno a Dublino

Febbraio 1st, 2008 - Febbraio 1st, 2008

Eccoci qui a Dublino. Il volo e’ stato puntualissimo. Ho solo aspettato il mio nuovo coinquilino 3 ore all’aeroporto di Dublino. Il suo volo Aerlingus e’ atterrato in orario ma siccome era con tutta le squadre di rugby (italia senior, under18, e femminile) ha aspettato un casino per i bagagli.

Abbiamo chiamato Cetlic-Halls dall’aeroporto e ci hanno detto che l’ufficio era chiuso e di andare li’ alle 18.30, che palle. Abbiamo dovuto aspettare fino alle 5.00 circa. Ora in cui ci siamo rotti le palle e ce ne siamo andati lo stesso verso drumcondra road. Taxi. 14.5 euro.

Vi descrivo il tempo al mio arrivo all’aeroporto:

  • Durante il volo, poco prima dell’atterraggio: nuvole sparse, con porzioni di terra irlandese che ricevevano sole.
  • 3 Minuti dopo l’atterraggio, quando ancora ero in cabina: coperto;
  • Esco dall’aereo, vento e pioggia finissima obliqua;
  • Mentre aspettavo Vincio ogni tanto uscivo, nell’ordine: sole, pioggia con vento, nevischio con vento :D

Preso il taxi ci siamo fatti lasciare davanti alla sede di Celtic Halls. L’ufficio era chiuso cosi’ abbiamo speso una oretta davanti a qualche birra nel pub di fronte.

Quando Celtic Halls ha aperto abbiamo sbrigato le formalita’ (ve le descrivo in un post piu’ dettagliato in futuro) e ci siamo fatti accompagnare a casa con la macchina.

In casa siamo quattro, in due doppie, due ragazzi (io e vincio), e due ragazze (una belga di colore ed una tedesca). La prima studia qui e vorrebbe anche lavorare di pomeriggio, l’altra non so cosa fa di preciso in Adecco. E rimane solo 3 mesi.

Oggi abbiamo sbrigato le formalita’ che erano nella task list:

  • Comprare sim irlandese, chi vuole sapere il numero mi mandi una email in privato (pallotron at freaknet dot org)
  • Applicare la richiesta del PPS number. Il PPS number e’ un numero che serve per tutti i servizi sociali irlandesi, e’ un requisito per lavorare, o meglio, per non pagare 41% di tasse :D

La casa e’ bellina, un po’ piccola ma mi aspettavo peggio. Le ragazze sono tranquille. Non si vedono tutto il giorno, una lavora tutto il giorno, l’altra va al corso di mattina.

La cucina stava fetendo e l’abbiamo pulita. Il frigo era messo malissimo. E anche altre cose… Ho tolto un po’ di muffa dal frigo, e una cosa melmosa rosa schifossissima. Non chiedetemi cos’era. Comunque abbiamo saputo che i tipi che c’erano prima erano tre sardi, Italiani… mah! Hanno un po’ lasciato lo schifo…

Per quanto riguarda l’approvigionamento abbiamo comprato qualcosa al tesco vicino Mary st.

Pasta, passata, olio, sale e zucchero, illy caffe’, fettine di carne, formaggio, cipolla e tonno. E poi cose per la casa varie.

BTW ora la cucina e’ pulita. L’abbiamo fatta vedere alla belga (che pare non abbia apprezzato, forse se ne fotte della pulizia). Vedremo cosa dice la tetesca. Ieri la tedesca ci hanno chiesto se e’ la prima volta che viviamo insieme agli altri in condivisione. Probabilmente ha la visione dell’italiano mammone. Come biasimarla…

Sul fronte interview si inizia settimana prossima. Ho cambiato il mio recapito sul cv col mio attuale indirizzo e ho sostituito i numeri di cell con quello irlandese su monster, linkedin, irishjobs. Ho spammato tutti i recruiter con cui sono in contatto per comunicare il mio nuovo numero di telefono irlandese.

Intanto a Dub ci sono alcuni miei compagni di squadra che mi hanno salito alcuni vestiti. Vediamo se li posso incontrare oggi o domani. Se riesco domani mi vedo Irlanda – Italia al Croke Park insieme a loro, qualcuno di mia conoscenza dovrebbe darmi un biglietto, se non lo ottengo me lo vedo in tv, al pub, oppure in piazza! :D Praticamente lo stadio e’ a 50m da casa mia!

La zona non e’ molto bella ma per il momento sono costretto ad accontentarmi. Per andare al centro c’e’ un po’ di strada, la prossima volta che ci vado devo tenere d’occhio l’orologio.

In questi 2 gg di permanenza qui mi sono fatto alcune idee su come sono le case irlandesi, e in generale su alcune cose dell’Irlanda che impressionano un italiano. Scrivero’ qualcosa a riguardo.

Alla prossima.

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Ecco alcune foto dell’appartamento dove vivo a Dublino 3

- Febbraio 1st, 2008

Dublin, 2 days so far. Ecco alcune foto fatte poco fa’.
Notare la Nutella a bagno maria. Fa cosi’ freddo li dentro che era diventata roccia! :D

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Irlanda – Italia

Febbraio 3rd, 2008 - Febbraio 3rd, 2008

Dublin 3, Ireland, 3 days so far.

Ieri giornata sportiva. Biglietto per Irlanda – Italia al Croke Park. Praticamente sotto casa mia :D
Sono andato a recuperare alcuni compagni di squadra del S. Gregorio allo Spire (O’Connel St), dove ho avuto il mio biglietto per la partita (a gratis, sono un VIP io :P , insomma mi hanno fatto questo regalo, mi sono risparmiato 110 eur).

Prima di entrare allo stadio ci voleva la birra di rito:

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Poi tutti allo stadio. La partita e’ stata abbastanza noiosa. Ireland e Italia secondo me quest’anno non sono messi bene. L’Irlanda deve dimostrare di essersi ripresa dopo la World Cup.

Per chi non lo sapesse, abbiamo perso 16 a 11. Siamo stati sempre sotto il break. Peccato che Bortolussi non ha il piede buono. L’avesse avuto probabilmente avremmo vinto. «No more Bortolussi please». E’ quello che dicevo al mio compagno di posto Irlandese che avevo accanto allo stadio. Ci siamo fatti 4 risate insieme e alla fine una bella stretta di mano.

I biglietti che abbiamo rimediato non erano tutti per posti consecutivi :(

A me e’ capitato un posto nel settore Premium, pero’ nella tribuna dietro i pali come potete vedere dalle fotografie. Gli altri sono stati piu’ fortunati… in tribuna… L’ultima volta che ho visto l’Italia in curva, al Flaminio (Roma), non capivo niente e non mi sono divertito, non hai la percezione della profondita’. Fortuna che il Croke Park e’ uno stadio piu’ serio e sei moooolto piu’ alto :D

Poi c’e’ anche il grande schermo e quando non capivi qualcosa bene guardavi li’…

Ma ora parliamo dello stadio: spettacolare! Organizzato bene, dentro catering e birra a fiumi! Ma le porte che dall’interno portavano agli spalti avevano impressa la inesorabile scritta: “No Alchool and Smoke beyond this point.” Incredibile vedere come lo stadio fosse circondato da steward e hostess rivolti col viso verso gli spalti per osservare e controllare. Queste persone non hanno visto la partita nemmeno per 2 minuti!

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All’interno vendevano la radio auricolare per sentire l’arbitro e i giudici di linea. L’ho comprato. 10 Eur. E il bello e’ che funziona con tutte le partite del Croke Park (ma solo in quello stadio).

Dopo partita siamo stati prima in un pub a vedere England – Wales (match piu’ interessante del nostro) e poi invitati a casa di un’amica irlandese di Luca, dove ci aspettavano altre due tipe. Li si e’ iniziata una jamming session di cucina italo-irlandese:

  • un salmone intero cucinato al cartoccio
  • agnello in non so quale salsa inglese
  • patate con un vegetable di cui non conosco il nome
  • pasta improvvisata con un sugo fatto non so come dal mio compagno di squadra

Ovviamente fiumi di birra e wiskey. La serata e’ stata esilarante, nel vedere Giacomo parlare un misto siculo/inglese/italiano.

Sono uscito devastato: alla fine durante uttto il giorno avro’ bevuto 10 gusiness fra pinte e lattina. A Mezzanotte era ancora a casa di questa ragazza, zona Rialto. Abbiamo preso un taxi per 5 persone fino a temple bar. Ho lasciato i miei amici e mi sono fatto accompagnare a casa col taxi. Temple Bar -> Casa mia: 9.70 €. Con tariffa notturna…

Non so bene com’e’ la mia zona di notte e volevo evitare bordelli (anche perche’ avevo lo zaino con dentro la macchina fotografica; il portatile era al sicuro in casa).

Oggi dovevo andare a Howth coi ragazzi ma ho deciso di stare un po’ a casa e leggere email, sentire un po’ di tv e film, li vedo nel pomeriggio. Fuori c’e’ un vento fortissimo. Chissa’ che stanno facendo a Howth. :D

Alla prossima. Le foto della giornata sono qui. Al momento le sto ancora uploadando. Abbiate un po’ di pazienza!

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Camminando per Dublino

Febbraio 6th, 2008 - Febbraio 6th, 2008

Dublin 3, 6 days so far.

La vita a Dublin 3 prosegue. Oggi prima interview importante. Appuntamento alle 9.30 presso l’East Point Business Park.
Questo posto dista circa 30 minuti da dove abito ora. Sono uscito di casa alle 8.30. Meno male che sono stato previdente perche’ non sapevo che per entrare in questo posto c’e’ solo un ingresso! Google map mi ha tratto in inganno :D

BTW arrivo puntuale in anticipo alle 9.15. Aspetto e faccio la mia interview fino alle 13.15 circa. :)

  • compito scritto di 40 minuti: 18 domande tecniche a risposta aperta, fatte tutte piu’ o meno bene.
  • 15/20 minuti di interview tecnica face to face alla whiteboard (la lavagna coi pennarelli): questo bene.
  • 2 ore buone di interview col manager di gruppo e con l’escalation manage. qui mi hanno spiegato la posizione, cosa fa l’azienda, quali sono i benefit che l’azienda offre, etc etc.
  • 1 ora circa di interview con la manager HR in cui sono stato “esaminato psicologicamente”. queste cazzo di interview hr sono ormai tutte uguali. basta entrare nella filosofia.

Da quello che ho capito e’ andato molto bene, e domani mi hanno detto dovrebbero comunicarmi l’esito (probabilmente nel momento in cui state leggendo avro’ gia’ saputo qualcosa). Pare che ci siano altri 4 candidati per questa posizione e io sia l’ultimo della fila.

Staremo a vedere. Fingers crossed.

Dal punto di vista “la vita a Dublino” vi posso dire che sto camminando come un pazzo. Mi devo comprare un pedometro perche’ sono curioso di sapere quanta strada faccio al giorno. In questi giorni ho testato la LUAS, che e’ una specie di tram metropolitano ad alta frequenza. Ci sono due linee. Per informazioni luas.ie. E’ abbastanza efficiente devo dire. Pulita. Veloce. Forse non molto cheap ma qui dai trasporti mi aspettavo questa mancanza di convenienza.

Stanotte sulla luas, verso le 22.30, tornando da Rialto, dove sono stato ospite di una indigena locale amica di un mio compagno di squadra, ho assistito alla seguente scena:

Un tipo stava facendo il biglietto nella cassa automatica quando arriva il tram, lui sta perdendo tempo, vede che non ci arriva e decide di salire senza ticket. Arrivati alla fermata Four Courts entrano i controllori. Ticket Please! Questo era terrorizzato! Arriva il suo turno. Scena muta. Il controllore parla. Lui muto. Poi mugugna qualcosa in pseudo english. Capisco che e’ un polacco. Il controllare, continua a chiedergli dove e’ salito ma lui non sa’ dirlo. Ad un certo punto parte la scena dei mimi. Il controllore gesticola verso la mappa delle fermate e finalmente si capisce dove e’ salito il tipo. Il controllore gli chiede dove deve andare e lui lo indica. Il controllore gli dice: quando scendi vieni con me e paghi il biglietto.

Avrebbe potuto fargli la multa, ma invece ha mediato. Questo per rispondere a chi dice i nord europei sono come i cavalli :D

BTW se questo vive a dublino senza sapere l’inglese io mi sento confortato :D

Stanotte ho anche testato la tratta, O’Connell Street casa mia, passando per Mountjoy Square e Croke Park (20 minuti di strada a piedi): deserta ma tranquilla :D Se po’ fa’.

Questo per fare piacere al porcacchia. A porca’! Non t’affenne! :*

Alla prossima per news.

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Il rugby in irlanda, ed altre news.

- Febbraio 6th, 2008

Sorseggio una pinta di Guinness mentre vi scrivo questo post dal salotto:

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Da rugbista quale sono (e spero di poter continuare a giocare anche qui) non posso non notare certe cose in Irlanda relative al rugby. Le butto giu’ a come capita prima:

  • Ogni giorno praticamente si possono guardare in TV miriadi di partite di rugby! C’e’ un canale: Setanta Ireland, mi pare di aver capito un canale sportivo, che ne trasmette un sacco.
  • Le partite trasmesse in questo periodo sono praticamente partite di college. Quelle che ho visto fin’ora sono praticamente solo partite della contea di Dublino!
  • Queste partite sono assurde. Giocano in modo impressionante. Ora non vorrei esagerare a parlare, ma secondo me sono cosi’ divertenti che mi piacciono di piu’ del Super14! AAHAHAHAHA! Sono ragazzetti (giovani, saranno U18, chesso’), e giocano ad una velocita’ impressionante, praticamente NON SI FERMANO MAI, il tasso tecnico e’ elevato (eccetto i piazzati che fanno davvero cacare). Ma la voglia di osare e fare offload e’ estrema. E si divertono! :D
  • Qui praticamente dove ti giri trovi campi di rugby. Io di fronte alla finestra della cucina ne ho uno:
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  • Cosi’ a volte di pomeriggio posso “seguire” da lontano gli allenamenti. Ieri ho visto che c’erano praticamente 15 giocatori contro 15 per ogni squadra e che il riscaldamento lo facevano giocando a Touch Rugby. Poco fa invece ho visto la sessione specialistica di allenamento al calcio piazzato. 3, 4 giocatori. Un allenatore. L’allenatore spiegava i movimenti da fare, le distanze da prendere, etc etc. (non ho mai capito se quei movimenti alla Wilkinson servano a qualcosa :) )
  • I dublinesi sono di due specie: quelle che odiano il Rugby e amano gli sport gaelici, e viceversa!

Sul fronte lavorativo ho avuto la risposta al colloquio di ieri: mi hanno fatto l’offerta economica. Piu’ alta del salario che avevo richiesto e formalmente potrei iniziare Lunedi’. Sono abbastanza contento. :D

Vi informero’. Stasera pubbata Irlandando.it

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Prima settimana in Irlanda.

Febbraio 9th, 2008 - Febbraio 9th, 2008

Dublino, Ireland, 1 week so far.

Appena tornato da una serata passata a casa Del Direttore a fare la pizza. Ho una leggera tosse secca derivata forse dal fatto che mi copro piu’ di quanto sia necessario! :)
Coprendomi troppo sudo, poi entro nei pub caldi, esco e c’e’ piu’ freddo: e mi asciugo il sudore addosso. Cio’ non e’ bene. Vedro’ di trovare una soluzione. Comunque di certo ho appreso che a Dublino non fa poi cosi’ freddo! :)

Sono le 1.47 ora dublinese (le 2.47 ora locale italiana) e attualmente le mie applet Gnome sentenziano:

  • Catania: 7°C
  • Milano: -1°C
  • Dublino: 10°C

Questa la dice lunga su chi mi dice: Ah! MA A DUBLINO C’E’ FREDDO!!! Probabilmente Grazia mi puo’ confermare che a Milano fa piu’ freddo di qua.

BTW, la prima settimana a Dublino si sta per concludere. E’ stata una settimana intensa in cui nella mia vita sono cambiate tante cose: mi sono trasferito, ho fatto PPS number, ho sostenuto diversi colloqui con diverse aziende, ho anche trovato lavoro.

A dire il vero ho due offerte economiche: una come Xen Virtualization Support Engineer per una grande multinazionale (con tutti i benefit che ne conseguono). Ringrazio il Porcacchia per le dritte datemi! Poi Lunedi’ invece aspetto l’altra offerta come Operations Engineer da una piccola (piccola si fa per dire! Startup del 2002 con sedi in USA e Ireland) azienda del software che lavora nel ramo Telco.

Sono indeciso. Ancora non conosco la cifra offerta dalla seconda azienda (ma credo che quanto meno sia >= a quella offerta dalla prima, visto che mi hanno chiesto cosa mi offriva l’altro concorrente).

So solo che la posizione di Support Engineer e’ un po’ piu’ pallosa, e ti da meno elasticita’. E’ un supporto di alto livello, quindi potrebbe anche essere interessante, ma hai da stare al telefono o comunque rispondere ai troubleticket di gente stando tutto il tempo a risolvere problemi. La seconda e’ piu’ una posizione di installazione, configurazione, deployment in generale, maintainance, ma anche design; e quindi si dovrebbe stare piu’ tranquilli…

Non so se scegliere la sicurezza di una grande azienda (con i benefit che ne conseguono), con la possibilita’ di avanzamento ed anche la possibilita’ di fare molta esperienza nel ramo virtualizzazione (che secondo me tirerera’ molto e gia’ sta tirando in futuro), oppure se scegliere la “tranquillita’” (che comunque e’ sempre relativa) che quella posizione da Operations Engineer puo’ darti.

Questa settimana in Irlanda mi ha fatto vedere quanto dinamico sia qui il mercato dell’IT e sinceramente ho avuto grandi soddisfazioni nel fare le interview e vedere che qui ti apprezzano come professionista e che ci sono aziende che hanno bisogno dei tuoi skill. Questo ambiente ti permette di finalmente poter dettare tu i giochi (quando ti e’ possibile, ad es. quando hai una offerta economica sotto mano). Spero che stare qui servira’ molto alla mia crescita professionale, ma anche alla mia crescita come persona.

Visto che la situazione lavoro sta trovando uno sbocco la settimana prossima mi devo concentrare nella ricerca di una double room in Dublin4, possibilmente vicino ad una stazione DART.

Quindi, tirando le somme, e’ stata una settimana positiva. :)

L’impatto non e’ stato cosi’ pesante come mi immaginavo, a parte aver lasciato Katia, famiglia (cani annessi) e amici (che sono cose che mi pesano), mi trovo molto bene qui. La citta’ e’ vivibile, fare la spesa non e’ molto costoso se ci stai attento. Ci si sposta bene con Luas e Dart. Un po’ meno con i bus. Per mia scelta ho deciso di non usarli e andare a piedi il piu’ possibile. A Dublino sto camminando tantissimo.

L’impatto con lavatrice e cucina non e’ stato pesante. :D

L’unico mio problema in casa e’ la fottuta doccia. Qui e’ tutto elettrico. Io non mi capacito di come gli irlandesi possano basare tutto sull’elettricita’: riscaldamento, cucina, etc. Tutto e’ elettrico. Pochi usano o hanno il gas metano.

Poi il discorso riscaldamento acqua… per avere l’acqua calda devi aspettare 15 minuti! Poco fa sono tornato alle 1.15 pensando di avere l’acqua calda. Controllo: no! Allora entro nello sgabuzzino. Lancio il Boost dello scaldabagno/scalda acqua. Aspetto 15 minuti come consigliatomi dagli esperti Irlandanti. Niente. Aspetto altri 15 minuti. Faccio la doccia. Acqua tiepida. MA PORCOZIO. Forse mi sto raffreddando per questo… Sara’ che devo fare la doccia di mattina come tutti gli altri. Domani mattina provo.

Nella foto: io sotto la doccia.

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Week end 6nations

- Febbraio 9th, 2008

Oggi e’ iniziato il mio secondo week end in terra Irlandese. La maratona rugbistica di oggi pomeriggio (Wales – Scotland e Francia – Irlanda) l’ho passata a casa di amico italiano (noi del ghetto ci conosciamo tutti). Grande schermo, TV via cavo. Domani mi sa’ che mi vedro’ l’Italia al mio Local PUB: Fagans. In Drumcondra. Un pub fico imho ma che da “qualcuno viene snobbato” perche’ troppo lontano dal centro e nel northsoid.

Domani mi presento cosi’: fiero di essere un rugbista italiano (fotografia di Ivo Nicotra):

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A proposito di foto Ivo ha pubblicato le foto della festa di arrivederci che il S. Gregorio Rugby mi ha organizzato. Cliccate sulla foto qui sotto.

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Next step: ricerca casa.

Febbraio 12th, 2008 - Febbraio 12th, 2008

Dublin, Ireland, 12 days so far.

Ok, la questione lavoro e’ stata risolta a 45.000 eur per anno. Sulle dinamiche e sui dettagli di questo processo che mi ha portato dalla disoccupazione alla occupazione dedichero’ un post apposito se avro’ il tempo.

Adesso mi rimane una settimana di turismo e poi inizio a produrre. Ieri pranzo dal Direttore con Gizzo e compagna, partita dell’ItalRugby e poi giapponese in George St. Prima volta che mangio giapponese, ho molto apprezzato (ma sono partito convinto che mi sarebbe piaciuto, perche’ a me piace il pesce crudo).

Dunque, adesso si passa al prossimo punto della checklist irlandese, quello piu’ duro, quello della casa. Le leggende narrano di lunghe peripezie per terre celtiche di altri irlandandi alla ricerca della giusta stanza/casa. Speriamo questo sia un periodo consono alla ricerca…

Sono ufficialmente alla ricerca di una double room in zona Dublin 4, o comunque vicino a pearse street, sede del mio ufficio.

Ieri mi sono messo su daft.ie , dopo alcune selezioni ho mandato fiumi di email, un buon 80% di gente mi ha risposto (contrariamente a quanto mi ha riferito Il Direttore, sostenitore della telefonata selvaggia perche’ “alle email non rispondono”), magari sono stato fortunato perche’ e’ periodo…

Oggi ho fatto la mia prima visita: Sandymount. Per chi non conosce la zona e’ qui ( per i rugbisti, chi trova Lansdowne Road vince un premio):

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La freccia verde indica la casa, il punto rosso il lavoro. Avevo appuntamento alle 20.45, con il numero del cell della landlord (la padrona) a portata di mano. Io parto da casa verso le 18.45, da zona Croke Park, arrivo a piedi fino a Clontarf Station alle 19.00. Aspetto la DART per 10 minuti:

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Sul capitolo DART magari scrivero’ qualcosa in futuro, per ora l’ho presa solo due volte andata e ritorno e non posso veramente dare un parere, se ne riparla fra qualche mese, o forse mai perche’ magari non la prendero’ cosi’ spesso! L’unica cosa che posso dire e’ che e’ un po’ sporca soprattuto la sera e se prendi i treni vecchi. In quanto a puntualita’: non e’ una metro, e non e’ un treno; quindi non avevo le aspettative di un servizio super veloce… per i costi non so… forse un po’ expensive se la prendi occasionalmente… poi gli abbonamenti magari sono ok. Ma non conosco le cifre.

Comunque alle 19.30 ero gia’ a Sandymount Station. Scendo e mi avvicino alla casa. Penso «azz! sono qui con piu’ di un’ora di anticipo! Tu e la tua maledetta paranoia degli orari e dei ritardi! E ora che faccio? mi faccio un giro.»

Mi faccio un giro per il villaggio vedo che c’e’ un supermarket e poco altro. Ho pensato di andare in spiaggia a vedere il mare ma con sto buio non ne avrei goduto. Cosi’ chiamo la landlord, gli dico che sono arrivato con un po’ di anticipo. E mi fa «Ma io avevo detto alle 20.45!», e io: «Eh! mi scusi, e’ che non conosco gli orari dei treni, sono nuovo, comunque aspetto qui, non c’e’ problema». E quella mi dice che puo’ arrivare alle 20.15.

Impressioni sulla zona: bella, residenziale, tranquilla, silenzio, poca gente per strada e quelle poche in bicicletta, villette a schiera a massimo due piani.

La signora arriva, presentazioni, mi fa entrare, in casa c’e’ un occupante, il totale di inquilini e’ ASSAI per il mio gusto, la casa non mi piace molto negli interni, non so. Non mi convince, tutto qua.

Mentre la signora mi parla penso che se mi applico qualcosa in zona luas verde o piu’ vicino a pearse street la trovo. Cosi’ mi fa se ho qualche domanda, gli chiedo del deposit e sul fatto che vorrei portare katia in irlanda. Mi fa se e’ una coppia anziche’ 700 eur pagate 780 eur. Il deposito come e’ ovvio e’ un mese anticipato, quindi da solo 1400 eur. Il mio budget me lo consente. La signora mi dice che ha altra gente in coda per le visite, e che probabilmente preferisce avere una coppia di ragazze che hanno visitato ieri. Allora io gli ho detto, «A questo punto, per essere onesto, e per farle risparmiare tempo, le dico che per me la zona e’ troppo lontana, la zona e’ bella ma siccome ho da visitare altre case al city centre, le dico gia’ subito che questa non mi interessa, cosi’ la puo’ dare a quelle ragazze».

La signora e’ parsa colpita dalla schiettezza. Mi ha detto «Ok, thank you for your time!» e me ne sono andato.

Mercoledi’ ho da vedere una casa a Pembroke Row, Ballsbridge che a piedi mi viene 5 minuti dall’ufficio:

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E mi sto organizzando per vederne una a Grand Canal Street. Alla prossima.

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Tempo, casa, lavoro, banca… settimana all’insegna del To do

Febbraio 13th, 2008 - Febbraio 13th, 2008

Stamattina a Dublino mi sono alzato e fuori dalla finestra a la situazione era questa:

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Nebbia fitta, il sole lo potevo guardare dritto dritto senza venirne accecato. Poco male, l’importante e’ che non piova o tiri quel vento assurdo tipico di queste zone (che per il momento mi ha risparmiato, ne ho assaggiato la portata solo i primi 2 gg di mia permanenza). Comunque le mie applet Gnome dicevano che anche Milano era nella nebbia e pergiunta con meno gradi celsius. La cosa mi consola! :D

Da quando sono qui non ha diluviato una volta, a dire il vero solo per 5 minuti, per il resto del tempo coperto, a volte sole, anche molto sole.

Oggi sono sceso a firmare il contratto, nelle ore a seguire la nebbia si e’ dileguata lasciando un cielo AZZURRO SENZA NUVOLE E IL SOLE. Camminando mi sono nuovamente bagnato tutto grazie al sudore! A chi dice che a Dublino fa freddo mando un pernacchio.

Per quanto riguarda il lavoro, tutto ok, inizio lunedi’ alle 10. Mi hanno detto che qui non sono fiscali con l’orario. Ho chiesto informazioni per aprire il conto in banca e mi hanno risposto che a volte e’ sufficiente avere il proof of residence e il contratto di lavoro. Se trovo il banchiere pignolo, riprovo in un altro, fino a quando non riesco.

A proposito di cio’ apro’ qui una piccola inchiesta tra i lettori residenti a Dublino: Quale e’ la banca migliore per aprire un conto nuovo? Quale banca avete voi? Postate nei commenti. Grazie. Credo apriro’ un thread anche nel forum di Irlandando.it

Quando avro’ conto in banca dovro’ compilare un foglio che il Manager HR mi ha consegnato oggi con tutti i dati come PPS, coordinate conto bancario, etc.

Per la situazione casa gli inquilini di ieri sono stati molto cordiali e sono stato 20 minuti con loro a chiaccherare, ma oggi mi hanno risposto che la casa e’ stata assegnata a qualcun altro.

Oggi vado a vedere altre due case. Vi tengo informati. Una e’ a New Row South e l’altra a Pembroke Row.

Comunque come anche rifletteva il Direttore, pare che il mercato delle case stia variando. A me non fa che piacere, almeno per il fatto che la gente mi risponde alle richieste fatte via daft.ie

Per il resto da giorni metido su Ghetti, etc. Ho letto questo articolo intitolato LIBERARSI DELLA MENTALITÀ DEL GHETTO”.. Alcune cose sono condivisibili… altre invece un po’ meno. Fatevi una idea leggendo.

In effetti il problema del ghetto e’ una cosa seria. Bisogna evitare di ghettizzarsi all’estero vedendosi e avendo solo amicizie italiane. Si rischia di emarginarsi dalla societa’ che ti ospita. E si rischia di non assimilarne caratteristiche positive o negative.

Cosi’, cogliendo l’invito di Gizzo , credo mi iscrivero’ ad un gruppo di fotoamatori irlandesi. Organizzano uscite fotografiche, incontri, etc. E’ una buona occasione per praticare la lingua, fare foto, e variare un po’.

Con la stessa concezione dell’evitare di ghettizzarsi credo che mi cerchero’ appena possibile una bella squadretta di rugby.

Alla prossima!

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Tirare le somme dopo 2 settimane.

Febbraio 14th, 2008 - Febbraio 14th, 2008

Dublin, Ireland, 2 weeks so far

Eccomi qui, dopo due settimane a Dublino. Ho anche trovato casa presso cui mi trasferiro’ fra una decina di giorni. Tempo di dare preavviso a Celtic Halls. Oggi, come potete leggere dai commenti all’articolo precedente, ho finalmente aperto il conto con Permanent TSB.

La tattica adottata e’ stata vincente. Arrivare a Grafton St, dove c’e’ un branch office di Permanent TSB, alle ore 10.00 in punto (ora di apertura della filiale), attendere l’apertura della banca, essere il primo in coda, andare direttamente al desk clienti e trovare l’impiegato rilassato e nelle migliori condizioni possibili per non rompere le palle con bollette intestate, ultime buste paghe, etc.

Cosi’ arrivo li’ e trovo questo giovincello paccioccone rossiccio che mi prende a simpatia, gli dico che devo aprire un conto, capisce che sono italiano, e mi chiede da quanto tempo sono a Dub, se c’ero mai stato, etc. Io gli dico che sono qui da 2 settimane, e che c’ero gia’ stato altre volte. Lui continua con qualcosa tipo “It’s really cold in Ireland, don’t you think?”

Classico per un irlandese, parlare di clima, rugby, calcio, ultimamente TRAPATTONI. Il Direttore sa’.

BTW tutto liscio, fornisco contratto (vedo il tipo scorrere le righe alla ricerca del salario, la cifra lo soddisfaceva), fornisco proof of residence, fornisco passaporto, fornisco PPS. «That’s fine» mi fa’. E io dentro dicevo Hurra’!

Il resto e’ stato una serie di domande, tipo il cognome di mia madre (sta cosa la chiedono spesso in Ireland quando hai a che fare con la burocrazia…), se ero sposato, se avevo figli, etc.

Ho avuto un po’ di difficolta’ con i termini usati (non ne capisco molto di banche ed economia in italiano, figuratevi in English), ma comunque il tipo e’ stato cordiale e mi ha fatto firmare qui e li spiegandomi ogni cosa che firmavo.

You’ve to sign here! E io firmavo! You’ve to sign there! E io firmavo!

Alla fine mi ha aperto il conto in 10 minuti, ho chiesto se dovevo fare un versamento simbolico per aprire il conto e mi e’ stato risposto di no. Ho chiesto per la carta di credito, ed ovviamente mi ha detto, ne parliamo dopo il primo stipendio. Per il discorso scoperto (che ho capito si dice overdraft) sto a 100€. Sara’ il default per il conto aperto cosi’ senza money. Ma tanto io non l’ho manco in Italia lo scoperto :D

Sono rimasto piacevolmente sorpreso sapendo che posso fare versamenti, ed altre operazioni, da qualsiasi filiale in Irlanda. Anche cambiare l’indirizzo si puo’ fare via telefono, etc. Col mio vecchio conto in Italia sono costretto a recarmi nella sola ed unica filiale. Comunque mi sono fatto dare i codici SWIFT (BIC) e IBAN e sono uscito felice.

La checklist (gentilmente compilata con l’aiuto del Direttore e del forum Irlandando) si chiude qua. Ricapitolando tutti questi punti sono stati chiusi negli ultimi 5/6 mesi:

  • Praticare la lingua via DVD/musica/radio web/altro;
  • Applicare a job dall’Italia anche solo per la possibilita’ di fare phone screening e fare pratica coi meccanismi di selezione e interview al telefono; Ogni tanto essere invitati a fare interview face to face (a volte a spese proprie, a volte rimborsati);
  • Farsi rejectare piu’ volte dall’estero o anche all’ultimo step di selezione! :) ;
  • Arrivare a passare un paio di phone screening ed avere appuntamenti fissati a Dublino, dall’Italia;
  • Prenotare volo/i e stanza da Celtic Halls per permanenza minima di 2 settimane;
  • Licenziarsi e venire a Dublino (obviously!);
  • Applicare per il PPS Number;
  • Comprare la SIM per cellullare;
  • Cambiare il proprio CV col nuovo numero cellulare e residenza, e scritta in grassetto in cui si indica di stare gia’ a Dublino.
  • Uploadare il CV dove necessario (sito personale, monster.ie, irishjobs.ie);
  • Fare il centralinista e sperare per il bene;
  • Una volta con contratto firmato fare conto in banca e cercare casa.

La checklist di cui sopra puo’ essere stampata dai wannabe dubliner workers (ovvio che deve essere personalizzata attorno a voi) e messa nel portafoglio.

Da lunedi’ inizio a produrre con tutta una serie di paranoie che mi porto in testa e che saranno spero smentite.

A questo punto la checklist si aggiornera’ con altri punti che metto cosi’ a caso e a cui sicuramente aggiungero’ qualcosa prossimamente.

Per quanto riguarda le altre notizie ecco il sunto:

  • Vincio ha trovato lavoro a Cork e si trasferisce domani, in bocca al lupo Vincio. Mi sono trovato bene con te! A parte che non mangi praticamente un cazzo e hai snobbato la mia pasta con salmone, col tonno, e altre cose che non sto a dire (andateglielo a spiegare che il soffritto di cipolla e’ la base del mondo).
  • Da domani rimango solo in camera e non so chi mi capitera’. Male che va’ usero’ le buone maniere che mi contraddistinguono col nuovo inquilino di turno. Tuttavia c’e’ la possibilita’ che una persona piu’ o meno trusted possa entrare in casa per il tempo che mi separara dal mio nuovo tetto.
  • Oggi abbiamo tagliato i capelli al Direttore, anzi, Vincio li ha tagliati. Seguiranno presto foto sullo spazio Flickr di Vincio.
  • Prossimamente si fara’ penso una gita a Galway.
  • Oggi ho scoperto che Direttore ed altri hanno messo su questo wiki come consigli per chi vive e lavora qui. http://www.wikirlanda.org

Alla prossima.

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Cost of living 2008

Febbraio 15th, 2008 - Febbraio 15th, 2008

Breve post per mettervi a conoscenza che e’ uscito il “GLOBAL/WORLD COST OF LIVING RANKINGS 2007/2008″.

Cliccate e guardate la tabella in fondo: paragonate Roma, Milano e Dublino e meditate sulle scelte fatte. I costi della vita sono piu’ o meno sullo stesso intorno, ma gli stipendi sono molto differenti. Fonte: Il Direttore.

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Ultima domenica da “turista”. Gita a Howth.

Febbraio 17th, 2008 - Febbraio 17th, 2008

Dublin, Ireland, 2 weeks and 4 days, so far

Oggi e’ il mio ultimo giorno da turista qui a Dublino. Domenica spettacolare, sole, giornata splendida. Si decide di andare a Howth a mangiare pesce col Direttore, Barbara, Vincenzo e Elena.

Ecco Howth (guardare la freccia verde):

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E’ quella penisola/promontorio che si vede sulla mappa. Si prende il treno DART per Howth e via. Io partendo da Clontarf station, ho speso 2.10 (solo andata). Si sa che i trasporti sono costosi.

Usciti dalla stazione praticamente ci si trova nel porto, sulla sinistra ci sono dei ristoranti di pesce. Noi siamo andati da “The Oar House”. Ha anche il sito: http://www.oarhouse.ie/

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Giudizio veramente positivo, le mie tasche dicono un po’ meno, ma sono partito con la mentalita’ di spendere. Spero che il Direttore, piu’ esperto di me in quanto a cucina, integri per bene questo post o comunque ne scriva uno suo ad uopo nel suo blog.

Il mio consiglio e’ di provarlo vivamente, se volete andarci, vi consiglio di prenotare in anticipo (non so se dal sito si puo’ fare).

BTW io ho preso la seafood chowder (zuppa di pesce). Veramente ok, una zuppa fatta con non so cosa, ma era buona, eccetto le cozze che erano plasticose il resto mi parva very ok. Poi ho preso il Raimbow Trout, cottura perfetta. Vino bianco e acqua sharata, espresso (non mi aspettavo granche’ dall’espresso pero’ pensavo peggio). Poi ci siamo divisi in tre delle Sardine.

Le ragazze hanno preso vari piatti piccoli (non li ricordo, che integrino loro se vogliono).

Dopo il ristorante ci siamo sporti dal molo e ho visto LE FOCHE che attendevano cibo dalla gente che si sporgeva dal molo. Mi sono armato di teleobiettivo e ho scattato alcune foto a gabbiani e foche. Vi pasto solo questa le altre sono nell’apposito album flickr (cliccate per vedere) a cui sto aggiungendo altre foto.

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Detto cio’, direzione cliff. Si cliff: vuol dire “scogliera”. Si puo’ seguire un percorso a piedi che costeggia tutto il promontorio/penisola in tondo. Circa 2 ore e mezza di cammino, all’incirca 10/11 km. Anche qui lo spettacolo era eccezionale, la giornata stupenda, e le foto ne hanno guadagnato :D

Le sto ancora sistemando e presto saranno nell’apposito set flickr. Quando avro’ finito vi saro’ sapere con post apposito, oppure con commento su questo post.

Mentre eravamo in cammino purtroppo mi sono accorto che un elicottero di salvataggio della guarda costiera sorvolava l’area.

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Un bambino era quasi precipitato dalla scogliera ma fortunatamente era riuscito ad aggrapparsi in qualche modo. Ho potuto seguire il salvataggio in diretta e col tele ho potuto scattare immagini lungo tutta la sequenza…

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Fortunatamente, come potete vedere, tutto ok. Dopo aver fatto il giro completo passando per la strada abbiamo ammirato uno stupendo cavallo (io lo avrei fatto alla brace :) ) e alcune stupende case della zona… e poi tutti a casa.

Stasera qualche frutto e via. Domani inizio a lavorare. Vi tengo aggiornati! Bye

Ecco le foto:

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Primo giorno di lavoro, prime impressioni.

Febbraio 18th, 2008 - Febbraio 18th, 2008

La mia prima giornata lavorativa e’ finita. L’ho passata configurando il portatile che mi hanno assegnato. Windows brasato e Ubuntu installata. Ho una capiente scrivania con monitor LCD Dell di grande formato, tastiera e mouse Dell, entrambi USB. No pc fisso. Alcuni hanno PC fisso con dual monitor. Forse sono nonni. Io sono appena arrivato quindi non mi lamento :D .

Arrivo li’, accendo il portatile semi chiuso, e uso il monitor grande con tastiera e mouse attaccati via usb.

Mi hanno detto di configurarmi Evolution perche’ arrivano caterve di email di report Nagios e altro alla mailing list del gruppo operations, e viene piu’ facile configurarsi le regole di filtraggio (prima o poi passo a mutt! :D , non temete!).

Configuro la posta e leggo una email di benvenuto postata a tutta la mailing list:

Please join me in welcoming two new members of Operations; Angelo (started today, sitting opposite TIZIO CAIO) and $NUOVODIPENDENTE (started Friday, sitting opposite PIPPO) , both of which will initially work from the Ops Deployment Team.

Drop over and introduce yourself.

Peccato che non si e’ droppato nessuno difronte a me! ahahahaha! :D

L’IT guy seduto dietro di me mi chiede poi di crearmi una chiave GnuPG perche’ non mi voleva mandare i cert di openvpn in chiaro. Voleva fare il fighetto. Alche’ questo mi consiglia una GUI grafica per fare cio’ e io gli dico: «Non mi serve, faccio in commandline». Mi guarda con aria strana.

Dopo 5 minuti creo chiave, invio chiave a pgp.mit.edu, mi prendo la sua pubkey, firmo, trusto e riuppo la sua chiave sul keyserver.

Mi hanno creato questi account:

  • Samba share
  • Email
  • Wiki aziendale
  • Certificati Openvpn

L’ufficio e’ tutto un unico open space diviso a gruppi di lavoro. La mia scrivania e’ vicino ad una piccola server farm che sembra un albero di natale al buio, vicino c’e’ una cucina con lavastoviglie, boiler, microonde, frigo, lavello e piano cottura, macchina del caffe’, e tavoli per mangiare. Domani verifichero’ se c’e’ una tazza anche per me perche’ anch’io devo farmi il tea col latte, come si usa qui.

Ho sclerato 20 minuti a cercare di capire come mai dopo 5 minuti di utilizzo non navigavo piu’, per la precisione le sessioni tcp stabilite continuavano a funzionare ma quelle nuove no! Poi ho scoperto una merda chiamata ebox che girava sul portatile, che non so’ perche’ ubuntu mi ha installato di default. E ho risolto con un bel:

# apt-get --purge remove ebox

Probabilmente sono passato per cretino quando quello dietro a me vedeva che non riuscivo a fare un cazzo. Dice che nessuno ha mai avuto problemi con una installazione di default di Ubuntu. BAH! Linux sta diventando una merda. Si avvicina sempre di piu’ Windows e questo e’ male.

Sempre l’IT guy, dietro di me, mi ha creato la email scrivendo Failca al posto di Failla. Lo correggo.

Poi mi ha generato un certificato openvpn corrupted che non funzionava, e che mi ha fatto perdere 1 ora a capire se era un problema del file di configurazione. Gli faccio: «Penso che i certificati che mi hai dato sono corrotti». Gli faccio vedere l’output di openvpn e lui storce il naso e mi fa: «Nessuno ha mai avuto problemi da mesi, hai seguito bene la procedura nel wiki?».

Mi sono sentito preso per cretino e gli ho detto: «Li rifai i certificati e me li rimandi?». Quello li rifa’, me li rimanda, li provo e funzionano! Secondo voi dov’era il problema? :)

Successivamente mi sono configurato ssh per fare sock5 proxy su un host che ho in rete su internet e ci ho tunnellizzato tutti i protocolli di IM che uso. Cosi’, non si sa mai.

Il momento piu’ tremendo della giornata e’ stato il pranzo. Siamo andati io, il mio manager, e altri 3 ragazzi, in un ristorante vicino; Tra questi c’era un messicano anche lui nuovo (ha iniziato venerdi’). Tipo simpatico.

Il momento e’ stato tremendo perche’ ho avuto serie difficolta’ a capire cosa dicevano tutti e quattro, a volte contemporaneamente; un po’ ad essere sincero mi sono imparanoiato. Io sono un tipo abbastanza loquace a tavola, quando sono tra colleghi, e il non poter parlare come io volevo un po’ mi provocava frustrazione. Comunque qualcosa l’ho detta e l’ho capita. In particolare c’e’ un tipo che parlava in un modo assurdo, volume basso e parole impiasticciate… Vediamo tra qualche mese se riusciro’ a comprenderlo! :D

Pranzo offerto dal manager ovviamente, che dopo il lunch mi chiama nella meeting room per spiegarmi alcune cose sul lavoro. Pare che saro’ allocato a questo team di operation deployment che si occupa di far parte dello sviluppo di un prodotto, dalla sua nascita alla consegna finale al cliente. In particolare il mio gruppo entra in gioco nella fase che stra tra il development e il deployment dal cliente. Alcuni del team di deployment possono far parte delle riunioni inerenti il design dell’architettura. Ci si occupa di costruire from scratch l’architettura in modo che sia scalabile e con zero o pochi single point of failure, quindi si parla anche di storage/network/power cabling, racking, installazione di sistemi operativi, configurazione dell’hw e del sw. Mi dicono che ci sara’ anche la possibilita’ di viaggiare in europa. Vedremo. Quando il lavoro di questa fase finisce, e’ compito della gente che era in deployment trasferire le competenze in support. Eventualmente poi spostandosi in support lui stesso per fornire il supporto al cliente e quindi entrare nel giro dell’on-call, oppure essere riallocato ad un altro progetto sempre nel team di deployment.

Comunque l’impressione e’ stata positiva, mi sembrano organizzati. Il manager mi ha detto che da domani avro’ un mentor che sara’ al mio fianco nei primi tempi a cui posso chiedere tutto quello che concerne aspetti tecnici e non tecnici (eccetto alcuni altri aspetti a cui devo fare riferimento direttamente al manager, tipo problemi di ritardo o salute, problemi personali con gente o col lavoro, tipo se mi sento stressato perche’ non arrivo a fare le cose, mi sento sovrallocato, etc).

Probabilmente domani iniziero’ a vedere qualche documento tecnico e iniziero’ ad entrare piu’ nel dettaglio del lavoro. Sono un po’ imparanoiato dal mio inglese. Ma sono sicuro che migliorera’.

Ora vi saluto che devo andare a cucinarmi qualcosa. Ho un mal di schiena tremendo forse perche’ quella sedia la devo ancora sistemare. Ho comprato un po’ di prosciutto Beretta, del cheddar a fette, un po’ di pane a cassette, un po’ di Philadelphia e la carta stagnola, cosi’ domani non devo mangiare porcherie a pranzo e mi preparo due panini. :D

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Tag Rugby con i colleghi?

Febbraio 19th, 2008 - Febbraio 19th, 2008

Dublin, Ireland, 20 days so far.

Meditavo che sono arrivato a 20 gg, e mi pare ieri che sono arrivato. Il secondo giorno di lavoro oggi l’ho passato sostanzialmente a non fare un cazzo. Ho pensato piu’ volte di dire al ragazzo che mi fa da mentor se aveva qualche documento da farmi leggere in attesa di poter mettere le mani sopra a qualcosa… ma ho desistito visto che l’ho visto piu’ volte gridare fock off!, battere i pugni sulla tastiera, e subito dopo comporre numeri di telefono al telefono sclerando diverse decine di minuti. Cosi’ ho evitato.

Alle 9 arrivato in ufficio mi sono subito sverginato la cucina, prendendo una tazza pulita pulita dalla lavastoglie, e mi sono fatto il tea col latte, da vero irish, ho chiaccherato 5 minuti con un tipo Xavier, spagnolo, probabilmente lavora in support, non l’ho chiesto. Ha la scrivania accanto alla mia, abbiamo parlato 5 minuti di italiano, dialetto siciliano e parole simili, etc.

Arrivati in scrivania scopriamo che Fidel Castro si ritira, e abbiamo parlato un po’ di CUBA, a sguire giornata tediosa, ho chattato tutto il tempo.

Solo alla fine mentre mi facevo lo zaino per andare, incrocio il mio mentor che stava andando via e gli ho chiesto se aveva qualche documento da farmi leggere domani. E dice che mi fa avere qualcosa. Vedremo.

Esco dall’ufficio insieme ad un altro collega e mi faccio tutta Pearse Street fino a O’Connel Street parlando con lui. Mi dice che sono arrivati due nuovi italiani ultimamente, ma sono sviluppatori lato mobile (forse symbian o j2me, chi lo sa’). Che ci sono un botto di stranieri. La percentuale me l’ha detta ma non la ricordo. Poi mi dice che ultimamente stanno organizzato una serata in non so quale parco per le corse dei cani (poverini se ci penso mi viene la tristezza… sa quanto li pompano per corrrere). Gli dico che non sono interessato a queste cose e lui mi fa che probabilmente si organizza anche una partita aziendale di Tag Rugby.

Che cos’e’ il Tag Rugby? Vedere wikipedia italia, o wikipedia english per gli anglofoni.

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definito talvolta anche Flag Rugby, è uno sport totalmente privo di contatto che viene giocato indossando all’altezza della vita una cintura di velcro alla quale sono legate due etichette al disopra delle anche. Il modo di giocare è simile al touch rugby, ma il “tocco” viene in questo caso sostituito dal tentativo della difesa avversaria di strappare una etichetta al portatore di palla avanzante. Questa azione sostituisce il placcaggio del rugby classico e impone al giocatore che ha subito il “tagging” di passare velocemente il pallone a un altro compagno. Dopo sei tentativi di avanzamento andati a vuoto sarà la squadra avversaria a passare alla fase di attacco. L’unico modo di realizzare punti consiste nel conseguire una meta (vale un punto). Il pallone non può essere calciato tranne che nell’avvio del gioco. Il numero di giocatori per squadra è variabile, comunque normalmente le squadre sono formate da 4-7 giocatori.

Questo sport è diventato particolarmente importante in Irlanda, dove è gestisto in maniera congiunta sia dalla Irish Rugby Football Union che dalla Irish Tag Rugby Association. Le squadre sono sponsorizzate da molte compagnie che promuovono questo sport a livello ricreativo, considerato anche il fatto che non è implicato alcun contatto fisico (e quindi tutti i rischi che ne derivano) e che è possibile formare squadre promiscue composte da giocatori di diversa età e sia maschi che femmine. In Irlanda esistono quattro campionati maggiori di Tag Rugby: maschile, femminile, misto (con un minimo prestabilito di donne per squadra) e veterani (over 35). Solitamente per ogni campionato esistono quattro categorie, in base al livello di esperienza ed agonismo.

Il Mini Tag è il Tag Rugby adattato ai bambini. È l’unica forma di rugby consetita dalla Rugby Football Union per i minori di otto anni.

Mi sa che ci vado! Vi faccio sapere! Il problema e’ che sono senza pantaloncini, vabe’ che con sto freddo :D

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Cose

Febbraio 22nd, 2008 - Febbraio 22nd, 2008

Dublin, Ireland, 22 days so far.

Oggi giornata ricca di impegni. Il titolo mi seccava di scegliero e la dice lunga.

A lavoro finalmente il mio mentor, sotto mie pressioni, mi ha fatto vedere qualcosa di piu’, ho avuto accesso alle macchine, ai sistemi interni e alla documentazione, etc. Ci siamo fatti una bella chiaccherata di qualche ora, console alla mano. Se i primi giorni mi annoiavo adesso ho davvero di che tenermi occupato! Ci sara’ un sacco da imparare, ed esperienza da acquisire.

Devo assolutamente compilare e far pervenire al Revenue Office il form 12A (http://www.revenue.ie/forms/form12a.pdf), anche se credo che questo mese cadro’ nell’emergency tax. Siccome questo e’ anche un blog di servizio vi spiego questa cosa del form 12A. In buona sostanza, per lavorare in Irlanda avete bisogno del PPS Number (Personal Public Service Number). Come potete leggere nei post di qualche settimana fa’, io ho gia’ ottenuto il PPS andando nell’ufficio del welfare relativo alla zona di mia residenza (Dublino 3). Vi serve proof of residence, documento d’identita’ (passaporto o carta d’identita’), codice fiscale italiano, e mi pare niente altro. Fate la domanda e dopo pochi giorni vi arriva il numero per posta.

Ma solo il PPS non basta. Se non presentate il form 12A rientrerete in un regime di tassazione chiamato “Emergency Tax”, che corrisponde ad una aliquota del 42% sui propri introiti. Questa aliquota viene applicata perche’ non fornendo il 12A il fisco non sa esattamente quanto guadagniate all’anno e quindi non sa che aliquota applicare (in Irlanda c’e’ una tassazione del 20% sui primi 32.000, 42% sul rimanente, ad es. uno che guadagna 45k si vedra’ tassato i primi 32k a 20%, i rimanenti 10% al 42%).

C’e’ chi dice che il form 12A va compilato da se’ e spedito al Revenue Office, c’e’ chi dice che il form va compilato in parte da se’ e poi dato al datore di lavoro per la compilazione della rimanente, e il datore di lavoro provvedera’ alla spedizione. Io a dire il vero mi devo ancora informare. Domani vado con sto modulo semi compilato nel reparto finance e mi faccio dire.

Ieri mentre ero in cucina per farmi il tea col latte di rito, sento parlare italiano e scopro che siamo solo 4 italiani in questa azienda. Su 300 e passa persone. In ufficio e’ un crogiolo di lingue. Senti parlare tutti inglese con accenti stranissimi: ci sono indiani, irish purosangue, polacchi, cechi, spagnoli, messicani. Un giorno vedo parlare in inglese il tipo che sta dietro di me, ho sempre pensato che questo fosse inglese, ad un certo punto vedo avvicinarsi un tipo parlare qualche lingua dell’europa dell’est, sto tipo si alza, e comincia a parlare anche lui ostrogoto! Pensavo che fosse inglese e invece no! :D

Per il resto, oggi sono andato col Direttore da Penneys a comprare il set King consistente in:

  • piumone formato King
  • 2 cuscini
  • 2 federe per cuscini
  • 1 coprimaterasso formato King
  • 1 Lenzuolo formato King

Al prezzo di 59 EUR. Ho visto che Penneys ha tante cose a prezzi convenienti. Penso che se viene Katia qualcosa se la compra.

Dopodiche’ sono andato dal pusher a procurare i biglietti per la partita Irlanda – Scozia di dopodomani (sabato ore 17.00 irlandesi). Ci andremo io e Gizzo. Posti extra lusso. A breve reportage dell’evento.

Poi a versare gli ultimi soldi della caparra per la nuova casa. Poi fish & chips col Direttore. La serata si e’ conclusa con un taxi fino a casa: ho trovato un taxista molto socievole e abbiamo parlato di traffico in italia, politica italiana e irlandese, strade in irlanda, etc etc. :D

Nel pomeriggio ho dato un occhio a questa pagina dell’ufficio del welfare.

Ci stanno le statiche PPS degli ultimi anni. Ossia il numero di PPS creati per nazionalita’. I dati parlano chiari. 8,934 italiani in un anno si sono trasferiti in Irlanda. Anche io come il Porcacchia riflettevo su quanti di questi quasi 9000 italiani sono tecnici e ancora rido quando vedo la sua GIF animata.

Ma il dato impressionante e’ il numero di polacchi. E’ veramente impressionante, apprendo leggendo che la popolazione polacca in Irlanda ha quasi raggiunto 1/4 della popolazione. Gli irlandesi che fanno? Se ne fottono. Persino nei grandi ipermercato spuntano indicazioni in Polacco, banconi di prodotti esclusivamente polacchi. Quando sei per strada senti parlare un mucchio di lingue, Italiani, Spagnoli, Francesi, Polacchi, gente dell’est, etc

Da immigrato quale sono quello di cui mi sto rendendo conto e’ che, nel mio settore, l’Irlanda non ha problemi a importare gente da fuori perche’ ci sono pochi irlandesi specializzati.

Io non so come reagirebbe l’Italia se ad un certo punto 1/4 della popolazione fosse polacca. Probabilmente Berlusca conierebbe slogan tipo “L’Italia agli italiani!!!!” o/

Ora vi saluto che sono stanco morto e domani mi devo alzare alle 7.45 per farmi il pranzo da portare in ufficio (non voglio mangiare le schifezze che mangiano i miei colleghi! ahahha!).

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F**king windy day

- Febbraio 22nd, 2008

Ireland, Dublin, 23 days so far.

In questi giorni sto assaggiando il vero clima irlandese, la cui caratteristica interessante e’ il vento!
Raffiche di vento che arrivano da direzioni piu’ disparate, quando ce l’hai di dietro sono molto comode perche’ ti spingono; davanti pero’… vi lascio immaginare! :D

Altra cosa curiosa e’ vedere le nuvole muoversi ad una velocita’ impressionante per le mie abitudini, e notare nello stesso tempo come siano basse. Il cielo d’Irlanda e’ veramente una cosa indescrivibile… bisogna vederlo. :)

Ma comunque, l’importante e’ che non piova a catinelle, per il resto mi adatto senza problemi. Il Direttore ieri mi diceva che una statistica afferma che se si esce tutte le mattine per andare a lavoro, a Dublino, e si ritorna sempre a piedi a casa, si ha il 6% di probabilita’ di ritirarsi a casa completamente fracido. Una percentuale irrisoria che mi invoglia a perseguire nelle camminate mattutine e pomeridiani e ad evitare Dart, Luas, e compagnia (notoriamente salassanti).

BTW fa venire un po’ da ridere vedere le donzelle per strada con gli ombrelli! Come se servissero a qualcosa con quel vento. Stamattina ho assistito a scene di gente che apriva l’ombrello e se lo ritrovava divelto! Che intelligenza. Non riuscivo a capire che senso ha aprire l’ombrello se la pioggerellina finissima spinta dal vento non provoca manco cosi’ tanto fastidio! :)

Oggi a Dublino si puo’ notare gente in Kilt e maniche corte, segno che gli scozzesi sono approdati qui per la partita di domani.

La giornata di domani si preannuncia interessante, aspetto Gizzo verso l’una allo Spire, breve sosta a casa mia, poi di nuovo in centro per vederci con Grazia in un pub a vedere Galles – Italia, e poi di nuovo direzione casa mia, Croke Park, per Irlanda – Scozia.

Domenica: trasloco! :)

Oggi ho finito la mia prima settimana di lavoro: le cose si fanno interessanti e penso ci sara’ da impegnarsi ed anche da divertirsi!

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Week end 6nations e trasloco

Febbraio 24th, 2008 - Febbraio 24th, 2008

Dublin, Ireland, 25 days so far

Questo week end e’ passato all’insegna del rugby. Nella mattina di sabato mi raggiunge Gizzo da Carlow, andiamo a guardare la partita con Grazia in un pub zona O’Connel St. Per non stare troppo lontano dal Croke Park. Lasciamo stare i commenti tecnici sulla partita. Io da buon giocatore di rugby non mi metto a fare il Cittì (sport nazionale italiano), mi limito a dare fiducia a Mallet e ai giocatori tutti. Questo week end Gizzo mi ha fatto leggere certi post sul forum di rugby.it che mi hanno veramente schifo.

L’unica cosa che farei io se fossi Mallet e’ provare Marcato all’apertura, Masi a primo centro, spostare Mirco Bergamasco a estermo. Canale resta dov’e’ a secondo. Per il resto mi piace Mallet, perche’ non ha paura di fare esperimenti anche in un torneo importante come il 6nations. Bravo. E affanculo tutti quelli che “conta solo il risultato a corto termine” oppure “affanculo il lavoro a lungo termine vogliamo vincere tutto e subito chi se ne incula del movimento italiano tanto a noi interessano le discussioni da bar”.

Dopo la partita dell’italia io e Gizzo ci siamo incamminati, biglietto alla mano, verso Croke Park. Per il match Irlanda Scozia. Match moolto piu’ sentito dagli irlandesi, tanto e’ vero che ho notato una forte differenza durante gli inni. Cantati con molta piu’ partecipazione e con voce tuonante. Uno spettacolo! Sia l’inno irlandese (anzi i due), che quello scozzese! Pubblico presto alcune foto su flickr.

Dopo il match live, a casa mia a vedere l’ultimo match Francia, Inghilterra. Dopo questa partita, in cui pensavo che il campionato sarebbe stato una cosa a due Francia-Galles, mi sono ricreduto e secondo me quest’anno se lo porta il Galles… ma staremo a vedere.

Cena post match e pinta in un pub vicino a casa mia.

La mattina dopo Gizzo mi ha dato una mano per il trasloco. Grazie Gizzo! Ecco le foto della mia nuova double room. Da oggi ufficialmente il sottotitolo del blog passa da Dublino 3 a Dublino 8.

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UPDATE

Le foto della partita sono qui: http://www.flickr.com/photos/pallotron/sets/72157603976360938/

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Appunti di antropologia dublinese.

Febbraio 27th, 2008 - Febbraio 27th, 2008

Dublin, Ireland, 1 month (less or more)

Hi folks,

sto’ per raggiungere il mese di permanenza in terra celtica. Questo periodo passato per le strade ed in ufficio mi hanno consentito di notare certe usanze e comportamenti dublinesi. Ve ne elenco qualcuno. Ovviamente gli immigrati del ghetto (noi ci conosciamo tutti™) sono pregati di integrare coi loro appunti antropologigi, li vagliero’ insieme prof. Kakamura nelle sedi opportune (Il Direttore ed altri aficionados, che hanno il culo, “considerano”).

Nella foto, il prof. Kakamura, intervista un aborigeno locale:

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Disclaimer: quello che scrivo non deve essere scambiato per “lamentazione”. Mi piace dublino, queste usanze piu’ che altro mi fanno ridere, sono divertenti! :)

Camminare veloce: i dublinesi camminano a velocita’ impressionanti: testa bassa, grandi falcate, caffe’ ammeregano in mano. Ho provato piu’ volte a mantenere simili passi ma non c’e’ storia. Anche le signorine super chic coi tacchi a spillo riescono a camminare perfino piu’ veloce di me! Non e’ una questione di leve, di lunghezza degli arti! Quando ti trovi in un marciapiede stretto e pieno di gente (che cammina in entrambi le direzioni) e’ uno spettacolo di “Oh! Sorry!”, “Sorry!”, “Sorry!”. Gente che schiva le folle infilandosi negli interstizi obliqui che si creano tra un corpo e l’altro! Ma “sorry” ’sto cazzo! :D

Automobilisti e semafori: i semafori dublinesi sono strani, sono tarati per durare esattamente il tempo che una persona impiega per camminare da un marciapiede all’altro (ovviamente con le velocita’ sopra menzionate). Gli automobilisti fermi al semaforo provano un certo godimento a far spaventare i pedoni che attraversano al limite del giallo/rosso dando colpi di accellerata, o facendo quelle che a Catania qualcuno chiama “spostatine” :D L’atto di spostare la macchina un pochetto, come se partissi! Altra caratteristica, presente specialmente nelle razze dei taxinari e dei “lavoratori con furgone”, e’ quello di accellerare con il clacson premuto quando qualcuno decide di attraversare col rosso. Non importa se le distanze consentono al pedone di attraversare, loro accellerano, e suonano! :D

Teenagers knackers (o wannabe knackers) con neonato nel passeggino: capita qualche volta di vedere bambine, diciamo ragazze, nelle loro caratteristiche tutine multicolore, con passeggini annessi. Ma che fanno queste?

Donne per strada con capelli fradici: si. capita spesso di vedere donne coi capelli lunghi, la mattina, COMPLETAMENTE FRADICI. Proprio oggi ho visto una collega in ufficio. Capelli fradici. Seduta. Scalz. Le scarpe coi tacchi sara’ le davano fastidio. Queste si fanno la doccia, e non si asciugano. E col ventazzo che c’e’ escono cosi’! MAH! :)

Ubriachi alle 12 di mattina: Sabato o Domenica, incroci per strada, alle 12 gente GIA’ UBRIACA FRADICIA! aaahaha!

Lancio di uova notturno (lo sport nazionale?): qualche settimana fa ho sperimentato anche questo (a dire il vero lo avevo sperimentato anche questa estate). Esco da casa del Direttore per andare nella mia vecchia casa di Dublin 3. Sbaglio strada e invece di andare verso Upper Dorset St, salgo verso Phisbrorough (o come diavolo si scrive non ricordo). Salendo mi accorgo che la strada non e’ quella. Chiedo a dei tipi fermi in una ambulanza e mi indicano una strada TROPPO LUNGA (come se stessi camminando con la macchina, che cretini!). Decido di tornare indietro, guardo la mappa che porto sempre nel mio zaino tattico, decido di girare a sinistra. Incontro un tipo che esce da un pub. Gli chiedo se la strada che sto facendo porta dove dovevo andare, mi fa: “Please! Don’t go this way!” indicando una strada deserta e poco illuminata. E poi mi fa: “ho la macchina qui ti accompagno io!”. Gli faccio no grazie. Giro i tacchi e vado da un altra strada (che la mappa mi diceva portava dove dovevo andare). Mentre cammino sento VROOOOOOOOOOOM! Risate, e poi uno splash! Guardo a terra. Un uovo! Soluzione? Camminare con I SASSI PRONTI IN TASCA. Knackers di merda. Pare che questo sia lo sport nazionale dei mammoriani locali (tutto il mondo e’ paese).

Stato di motocicli e ciclomotori vari: gli irlandesi non sanno tenere le motociclette/scooter. Quasi sempre per strada si sentono motociclette che emettono suoni di marmitte/motori scassati. Qui si usano delle sacche antipioggia applicate ai manubri, ci metti le mani dentro, per il freddo. La gente usa i caschi integrali anche per andare su scooterini (sempre per il freddo). Le moto sono quasi sempre vecchi trabiccoli, infangate. Tuttavia girano anche moto super serie tenute bene, sia pezzi di antiquariato che moto nuove (tipo l’altra volta ho visto un bel Ducati, e qualche Vespa Piaggio tenuta benissimo), questa e’ la eccezione che conferma la regola!

Ufo in bicicletta: sia i motociclisti che i ciclisti indossano il giubbotto catarifrangente sopra i normali vestiti (o la tuta da moto). Anche i polizziotti della Garda. Alcuni hanno luci a led davanti e didietro per segnalare di notte la posizione. Ma certuni hanno dispositivi super scintillanti a led intermittenti dapertutto! FANNO RIDERE DI QUANTE LUCI HANNO! AHAHAH! Altra abitudine dei ciclisti e’ quella di camminare nei marcepiedi. Rompendo la m**chia a chi cammina. Ci sono zone tipo Grafton St dove devi scendere dalla bici, pena multa della Garda (a cui ho assistito di presenza).

Vita da pub: lo studio antropologico all’interno dei pub e’ stato approfondito da un apposito post del Direttore intitolato “I Cessi a Dublino”. (relatore, sempre il prof. Kakamura). Aggiungo, per completezza, un’altra usanza curiosa. Quando il pub deve chiudere, i banconisti spengono ed accendono la luce dentro ad intermittenza per segnalare che c’e’ l’ultimo giro di pinte :)

Gli irlandesi non sentono freddo: questo credo non abbia bisogno di molte spiegazioni! Trovi gente in t-shirt, o senza giubbotto. Donne in gonna senza calze e scarpe aperte. Per non parlare di quello che succede il sabato sera a Grafton St. Io ancora non ho provato in prima persona.

Lo studio antropologico non ha niente altro da dire. Nella migliore tradizione scientifica, sancita dal Metodo Sperimentale Galileano, invito i miei stimati colleghi ad integrare. Passiamo ora all’attualita’.

Leggendo METRO per strada vieni a conoscenza che gli irlandesi si lamentano che i deputati guadagnano 3 volte lo stipendio medio irlandese! Circa 122.000 eur anno. Quando leggo ste cose penso alla situazione italiana e mi viene da ridere!

Proprio oggi leggevo notizie a caso. Ne riporto qualcuna:

Riguardo alla situazione voto, io non so se scendero’ a votare, ho sempre votato in vita mia, mai fatto schede nulle o bianche, ma ho sempre espresso la mia preferenza. Questa volta pero’ sono talmente sfiduciato che non so se ne vale la pena prenotare un biglietto aereo (anzi due visto che sono uno sfigato terrone) per votare e tornare. Prima di tutto perche’ costa soldi, e secondo perche’ si devono programmare 2 giorni di viaggio (1 andata, 1 ritorno). Mi sa che mettero’ da parte il mio senso civico. Non credo cambiera’ molto…

Mi sono informato per il voto dall’estero ma bisogna essere iscritto al registro dei residente all’estero per piu’ di tot tempo, e io non rientro. Ah: se proprio non volete votare, che non vi passi l’idea di fare scheda bianca! Le schede bianche sono a rischio modifica! :P Metteteci qualche insulto magari…

Saluti da uno sfiduciato Pallotron.

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