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Archive for the ‘Blog’ Category

Nuova entry nel mio blogroll

Settembre 18th, 2007 - Settembre 18th, 2007

Un caloroso applauso alla nuova entry del mio blogroll:

elibusblog.png

Yet another if to the world di Elibus (si quello del Multistrada Ducati).

La cosa bella che anche lui ha un blog ora, e due anni fa mi prendeva per il culo perche’ io mi ero aperto il blog, e mi diceva “EH! MA TU HAI TEMPO DA PERDERE!” HAHAHAHAHA

Benvenuto nella blogosfera va’! :P

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Anche io linko questo articolo

Settembre 24th, 2007 - Settembre 24th, 2007

grillo.jpg

Leggo dal blog del Direttore, e non posso fare a meno anche io di linkare l’articolo del Corriere della Sera online di Rizzo e Stella.

Ai giorni d’oggi si fa un gran parlare di Grillo e della sua Anti-politica, qualcuno lo chiama qualunquista… Anche in lista LUG Catania la discussione si fa interessante.

Il mio parere sulla cosa? Premetto col dire che io Grillo lo prendo con le pinze. Per me non e’ il messia. Io penso che dica tante cose giuste ma anche altre cazzate (e’ una cazzata imo, ad esempio, quella di ridurre a 2 legislature massime l’elegibilita’ di un deputato, ci si priverebbe di gente valida…).

Tutti diciamo tante cose giuste ma anche tante cazzate. E’ un assioma che penso non possa essere discusso da nessuno, almeno da quelli che il cervello ce l’hanno e funziona.

Ricordo quando Grillo 10 anni fa era ai ferri corti con la tecnologia – “i computer ci manderanno in rovina” – diceva, perche’ rubano il lavoro agli operai, ci costringono a stare nelle case e a diventare asociali. Ora invece e’ fautore della tecnologia come mezzo di espressione e buona politica. Questo mi fa piacere, perche’ e’ esattamente quello che pensano molti di noi. Una cosa e’ sicura: Grillo e’ una persona che ha voluto cambiare idea. E questo e’ positivo.

E’ vero, a molti non sembra piu’ un comico, potrei essere d’accordo, ma potrei anche non esserlo, perche’ riesce sempre a fare ridere parlando di cose serie e impegnative, ai suoi comizi (alcuni giornalisti/politici hanno usato questo aggettivo per definire i suoi spettacoli).

Quello che penso e’ che questi signori cominciano a cacarsi sotto vedendo che anche chi non e’ professionista della politica/stampa puo’ fare politica/informazione. La cosa buona di Grillo e’ che ci sta dimostrando che la politica puo’ essere fatta anche attraverso canali non convenzionali, ma che la leadership ci vuole comunque. Non basta avere un blog, ci vuole autorevolezza, e puntualita’ nel tenere la propria linea.

Quello che non stanno facendo i politici e si legge dall’articolo del Corriere.

Penso anche che sia sbagliato il comportamento della gente che lo prende a mo’ di GURU, come se fosse un messia, bisogna sempre pensare con la propria testa e riflettere, valutare, il comportamento e le parole di tutti, Grillo compreso.

Buona lettura

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Sempre su Grillo, il pensiero di Luttazzi

Settembre 26th, 2007 - Settembre 26th, 2007

luttazzi_a_terra.jpg

Oggi mentre navigavo sul blog di Daniele Luttazzi ho trovato il post intitolato “Il cosa e il come”.
Un’analisi sul fenomeno Grillo. E’ un bel post, che invita a ragionare con la testa e propone interessanti punti di riflessione. Vi invito a leggerlo cliccando sul link.

Abbastanza interessanti alcuni passi:

Adesso Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates. La gente applaudiva estasiata allora, così come applaude estasiata ora. Si applaude l’enfasi.

Comunque quelle poche righe spiegano bene il fatto che la gente e’ portata a ricercare i GURU e a seguirli ciecamente senza alcun processo critico. Anche per Gesu’ Cristo credo sia successo lo stesso, succede ancora ora con altri personaggi di attualita’.

Ecco un altro passo:

Il marketing di Grillo ha successo perchè individua un bisogno profondo: quello dell’agire collettivo. Senza la dimensione collettiva, negata oggi dallo Stato e dal mercato, l’individuo resta indifeso, perde i suoi diritti, non può più essere rappresentato, viene manipolato. E’ questo il grido disperato che nessuno ascolta. La soluzione ai problemi sociali, economici e culturali del nostro Paese può essere solo collettiva. A quel punto diventerebbe semplice, anche per Grillo, dire:- Non sono il vostro leader. Pensate col vostro cervello. Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo.-

Minchia Daniele, ma “Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo” l’ha detto Gandhi! PLAGIOOOOOOOOOOOOOOOOO! :P

Comunque dal post qualcuno superficiale potrebbe pensare che Luttazzi critichi Grillo o gli stia sul culo, io non credo che sia cosi’.

Buona lettura.

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Una osservazione sulla questione del DDL su blog e siti

Ottobre 20th, 2007 - Ottobre 20th, 2007

Non voglio fare il solito post dove si citano le notizie del giorno, ma voglio fare una osservazione veloce veloce.

E’ di questi giorni la notizia che «qualsiasi attività web dovrà registrarsi al ROC, ossia al Registro degli operatori di Comunicazione».

Senza contare la montagna di introiti extra che il Registro otterrebbe con questa manovra, ne consegue che la giustificazione che viene addotta a questo abominio nuovo provvedimento sia la necessità di tutelare dalla diffamazione.

Maggiori informazioni qui:

Ma un passo dell’articolo del Corriere fa pensare:

Antonio Di Pietro, fiutato il rischio impopolarità, si è precipitato a seguire le orme di Grillo. Scusandosi dal suo blog per non aver «intercettato» il disegno di legge, che pure ha firmato, e annunciando la sua contrarietà allo stesso, «a costo di mettere in discussione l’appoggio al governo».

Ha firmato una cosa senza leggere.

SIGNORI: QUESTA E’ LA POLITICA ITALIANA! CHE SERIETA’! FANNO PROPRIO IL LORO LAVORO OLTRE CHE I NOSTRI INTERESSI.

CHE SCHIFO 

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Cosa ne pensano di noi all’estero?

Luglio 25th, 2008 - Luglio 25th, 2008

Da qualche settimana seguo questo interessante blog, chiamato “Che dicono di noi… (cosa ne pensano di noi all’estero?)”

La descrizione che il blog stesso fa di se’ e’ la seguente:

Siamo tre amici italiani che lavorano insieme all’estero. Da qui godiamo di un punto di vista piú obiettivo su quello che succede nel nostro paese. Lo scopo di questo blog é di condividere con tutti quello che si dice in Europa e oltre su di noi, con la traduzione in italiano di articoli scelti.

Cercheremo di rappresentare tutta la stampa estera, non solo quella schierata da una parte, e lasceremo i commenti a voi, perché gran parte degli articoli che leggiamo giornalmente riteniamo si commentino da sé.

Gli articoli sono catalogati per Nazione, testata e orientamento politico tramite chiarissimi simboli:

Proprio oggi leggevo questo articolo sull’Irish Times. (in lingua inglese).

Tradotto in italiano da questi ragazzi, che ringrazio per il servizio che danno alla gente.

Da notare la frase finale:

Being Italy, it is of course more than possible that this accusation will do the prime minister no harm at all.

Ma siccome stiamo parlando dell’Italia, é certamente piú che possibile che queste accuse non facciano alcun danno al premier.

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Migliorare la pagina “archive” di Wordpress.

Agosto 8th, 2008 - Agosto 8th, 2008

E’ venerdi’. Che cosa fa uno Venerdi’ in Irlanda? Va a riempirsi di birra! Per poi finire cosi’:

Beh io questa volta passo. :D
Mi avevano invitato indirettamente ad un leaving party al Pravda ma ho deciso di rimanere a casa, per vari motivi, uno di questi motivi e’ che mi trovavo in the middle di una sezione di hacking molto proficua di wordpress.

Ieri sera ero in chat con una amica che vuole trasferirsi, e le ho detto di consultare il blog per consigli, scorrendo le pagine mi sono ricordato di cose successe anni fa, e anche di curiosi foto ritocchi, specie gli ultimi post prima di partire. :)

Questa situazione mi e’ servita da inpulso oggi pomeriggio, mentre ero al lavoro, per installare, fra un cosa e l’altra da fare, un nuovo plug-in per la pagina archive. Si chiama smartarchives.

Che cos’e'? Niente di meglio della descrizione sulla home page ufficiale:

Smart Archives is a rather simple WordPress plugin that will allow you to display your archives in a much “cleaner” format. You can see it in action on my archives page. You’ll notice that everything on the page is hyperlinked (years, months, posts) and that all of the respective links are future-proofed.

Il problema di questo plug-in e’ che mantiene le stesse impostazioni del blog, quindi nel mio caso 5 post per pagina, e ordinamento discendente. Io volevo, solo per la pagina /archive/, un ordinamento normale, ascendente, e nessun limite sul numero di post. In piu’ volevo anche la data accanto ad ogni post che si vede nella root page di /archive.

Cosa ho fatto?

Dopo qualche oretta di lettura di documentazione per gli sviluppatori di wordpess, che tralaltro ho trovato molto completa (rispetto a quando ho iniziato ad usare wordpress nel 2005), ho prodotto le seguenti linee di codice che ho inserito nel file functions.php del mio tema.

function pallotron_nopaging($query) {
   if ( !is_home() && !is_feed() && '' == $query->get('nopaging') ) {
      $query->set('nopaging', 1);
      $query->set('order', 'asc');
   }
}
 
add_action('parse_query', 'pallotron_nopaging');

Per completare l’opera ho dovuto fare anche un po’ di modifiche al plugin, cambiando delle clausole di order by da DESC ad ASC (il default):

ORDER BY post_date");

E due cicli for che diventano cosi’ (commentato la vecchia linea):

//for ($currentMonth = 12; $currentMonth >= 1; $currentMonth--) {
for ($currentMonth = 1; $currentMonth <= 12; $currentMonth++) {

Adesso i lettori possono navigare la pagina archive e vedere tutte le cazzate scritte da Ottobre 2005 a ora.

References:

http://codex.wordpress.org/Query_Overview
http://justinblanton.com/projects/smartarchives/
http://codex.wordpress.org/Developer_Documentation
http://codex.wordpress.org/Conditional_Tags

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Il paese che purtroppo amo.

Settembre 15th, 2008 - Settembre 15th, 2008

Vi avevo gia’ detto che seguo volentieri questo blog chiamato Che dicono di noi.

Vi riporto un articolo di oggi. Scritto da una giornalista tedesca che vive in italia da 30 anni. Una analisi davvero lucida…

Die Zeit, 17.7.08
Il Pase che purtroppo amo.

Mai è stato più difficile di adesso amare l’Italia. Comunque sia l’autrice non potrebbe vivere altrove. Storia di una confusione di sentimenti.
[articolo originale di Petra Reski qui]

In quell’estate in cui mi innamorai di quell’Italiano, si raccontava sulle spiagge italiane delle frodi di Bettino Craxi e io pensavo: strano paese, dove anche i bagnini sanno che il capo del partito socialista ruba! Era l’estate del 1989, e io stavo sdraiata sul lettino ad ascoltare il bagnino, che imperturbabile ragionava dei metodi illegali dei socialisti e democristiani di finanziamento al partito, di abuso di potere, di corruzione, di implicazioni con la mafia e complotti di morte, il tutto mentre organizzava il torneo di bocce.

Sempre lo stesso anno andai per la prima volta come giornalista in Sicilia. Là conobbi il poliziotto che aveva scoperto la Pizza-Connection, il commercio di eroina tra la Sicilia ed il nord America. Era scortato da due guardie del corpo e guidava una limousine blindata e mi ricordo ancora cosa pensai: che paese originale! dove i poliziotti devono essere scortati!

Il ministero degli interni gli aveva intimato di lasciare la Sicilia perchè la sua incolumità non poteva essere più garantita. Al suo rifiuto fu trasferito d’ufficio a Palermo. Lo trovai bizzarro, che in Italia si penalizzasse un poliziotto che aveva raggiunto dei successi e pensai che questo sarebbe appartenuto presto al passato. Dopotutto eravamo, in quell’estate dell’89, spaventosamente fiduciosi nel futuro: soffiava un vento positivo, un incitamento a mettersi in marcia, finalmente si sentiva che il mondo si muoveva. All’est si sbriciolava il cemento e i giornalisti erano convinti che anche in Italia stessero vacillando le fondamenta sui cui la mafia, i democristiani e i socialisti corrotti avevano basato il loro sistema di potere.

Forza Italia! Mi dissi io. L’italiano al mio fianco rimase però scettico.

Solo due anni più tardi mi sono arresa alla tedesca nostalgia dell’Italia e mi sono trasferita dall’italiano al mio fianco, nel paese del Viaggio in Italia “in cui tutti a modo loro non lavorano, non solo per vivere, ma per godere e che vogliono essere felici di vivere anche sul lavoro”, nel paese dell’anticiclone delle Azzorre e degli intrepidi pubblici ministero. A Milano era stato appena scoperto uno scandalo per corruzione per cui in televisione le trasmissioni più seguite erano diventati i collegamenti dal Palazzo di Giustizia di Milano. E a Palermo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino erano riusciti per la prima volta nella storia della giustizia italiana di portate a conclusione, attraverso tutti e tre gli stadi del giudizio, un processo contro la Mafia, senza che la Mafia riuscisse ad intervenire per “rimettere tutto al suo posto”. E anche dopo la morte di tutti e due i PM non c’era comunque alcun dubbio che l’Italia non si trovasse sul punto di svolta morale e non volesse più stare al gioco della Mafia e di una classe politica corrotta: nel 1993 fu citato in giudizio Giulio Andreotti, 7 volte presidente del consiglio, per concorso in associazione mafiosa (appoggio alla mafia).

La storia gridava: avanti! Pensavo. Solo l’italiano al mio fianco restava scettico. Qui regna la chiesa cattolica da 2000 anni, diceva lui, abbiamo il Papa in casa nostra! Non dimenticare che il cattolicesimo non è più religione di stato solo dal 1984! La mafia e la chiesa non permetteranno mai che in Italia cambi qualcosa! Non siamo in Germania qui! non essere ingenua!

Io ritenevo ancora la chiesa un affare privato e la mafia un fenomeno artificiale creato dagli uomini. Come tale ha avuto un inizio così come avrà una fine, aveva detto Giovanni Falcone, e perché non sarebbe dovuto essere così anche per le altre cose in Italia? Ho cominciato a farmi prendere dai dubbi quando la critica sul cosiddetto “terrore morale” dei giudici crebbe sempre di più. Niente è più proibito in Italia come il giustizialismo: non siamo tutti in qualche modo peccatori davanti a Dio? Gli italiani smisero di lanciare monetine ai politici. E votarono Berlusconi. Colui che salì al potere portava scarpe con i tacchi alti, aveva fondato un partito casareccio e si faceva riprendere da telecamere coperte da collant per apparire con un aspetto più fresco e giovanile. I redattori tedeschi mi chiamarono preoccupati e chiesero cosa stava succedendo all’Italia. Citai in risposta, il giornalista italiano Indro Montanelli: “per immunizzarsi contro Berlusconi, gli italiani devono solo eleggerlo una volta”. Non avremmo potuto immaginare che gli italiani fino ad adesso si facessero vaccinare tre volte senza successo. Berlusconi dev’essere più o meno come il virus Ebola, disse lo scrittore Roberto Alajmo.

Dopo la seconda elezione di Berlusconi lo sconcerto si era già ridotto, alla terza nessuno dei miei colleghi tedeschi mi ha chiesto qualcosa. Berlusconi era diventato come un reumatismo cronico, qualcosa come la mafia, di cui in Germania non si riesce a capire come non se ne possa venire a capo. I colleghi tedeschi cominciarono a scrivere i necrologi per l’Italia, paese che già Pasolini aveva compianto: “io purtroppo ho amato gli italiani: non solo per le forme del potere (e quindi anche per l’opposizione titubante), ma soprattutto per costumi popolari e organizzazioni umanitarie. È stato un vero e proprio amore radicato nella mia esistenza. Ho sentito quindi con tutti i miei sensi come i comportamenti forzati del consumismo hanno trasformato, plasmato e irrimediabilmente ridotto le qualità del popolo italiano”.

Per i corrispondenti esteri la rielezione di Berlusconi è stato un colpo di fortuna, perché sotto il governo Prodi era ancora più difficile spiegare cosa non andasse in Italia. Prodi non era Berlusconi e questo portò in Germania alla conclusione “ la destra è cattiva e la sinistra è buona”. In questo schema però non si confà che persino il capo del partito comunista Massimo D’Alema collabori con Berlusconi e contribuisca praticamente ad abolire la legge sui teste principali della Mafia. Ancora più difficile è spiegare come il ministro della giustizia sotto il governo Prodi, Clemente Mastella, si sia adoperato personalmente perché venissero rimossi i pubblici ministero che dovessero indagare sui politici italiani. Al PM calabrese Luigi De Magistris fu tolto il caso perché si era permesso di indagare per appropriazione indebita di fondi comunitari, non solo amici diretti del ministro, ma anche addirittura lo stesso Prodi, che al momento ricopriva il ruolo di presidente della commissione europea. Poco dopo il ministro della giustizia Mastella dovette dimettersi perché accusato di abuso di potere e minacce e portò alla caduta del governo Prodi.

Ma perché è sempre così in Italia? Chiedono i miei amici tedeschi, sogghignando (cosa che mi fa imbestialire), riferendosi alla formazione del 62esimo governo dalla fine della seconda guerra mondiale. Perché, diversamente da quel che si pensa in Germania, i 62 governi non sono per niente espressione della voluttuosità mediterranea, bensì un rituale per la casta politica al potere da 60 anni. Nella politica italiana non c’è un volto nuovo da 30 anni. Chi ce l’ha fatta ad entrare in parlamento, resta attaccato alla poltrona fino alla morte e Andreotti non morirà mai. Qui si riesce a far passare un uomo come il democratico di sinistra Walter Veltroni, che dagli anni 70 pratica la vita politica, come un volto nuovo. Perché in effetti lo è, un Newcomer, in confronto con il quasi 90enne Andreotti.

Berlusconi ha ripreso il suo ruolo di pazzo sorridente, che governa un paese deriso, del quale alla fine all’estero interessa sapere solo dove sono le spiagge più belle, gli hotel più economici o il ristorante migliore. Perché dietro all’opera buffa si nasconde un paese impaurito ed indurito. Un paese da cui sono passati negli anni tutti i progressi culturali e scientifici, un paese che è governato da un cinico, accusato di frode fiscale, falso in bilancio, concorso in associazione mafiosa, corruzione di giudici, complicità in attentati- accuse che si sono concluse con assoluzioni, archiviazioni, a volte andate in prescrizione, assoluzioni per mancanza di prove o condanne salvate da successive amnistie. A questo cinico è riuscito da tempo anche imbrigliare l’opposizione di sinistra tanto che questa si mostra all’esterno battagliera come ai tempi della seconda rivoluzione industriale ma internamente è distrutta da crisi tanto da guadagnarsi il disprezzo degli elettori almeno quanto Berlusconi.

Anch’io scrivo volentieri delle gaffe di Berlusconi. È divertente scrivere che ha nominato ministro delle pari opportunità una modella di nudo, così come spiegare come la sua coalizione di governo abbia proposto come primo provvedimento la restrizione delle intercettazioni telefoniche. Non si deve essere ascoltati quando di è sospettati di aver reso falsa testimonianza davanti a un magistrato. O quando si è sospettati di far parte di un’associazione criminale. Giornalisti che dovessero citare testi tratti dalle intercettazioni rischierebbero fino a tre anni di carcere. L’opposizione dice: niente. O comunque niente d’importante. E perché. I crimini, di cui si parla, sono i crimini dell’establishment. Di cui anche i politici della sinistra democratica fanno parte. Anche la prima proposta di legge del caduto governo Prodi riguardava la restrizione delle intercettazioni telefoniche. Solo che la legge non era mai promulgata.

È più divertente scrivere del reimpianto di capelli di Berlusconi che di come la camorra gestisce la spazzatura di Napoli o di come fa l’andrangheta calabrese ad avere un giro d’affari di 44 miliardi di euro l’anno, pari al 3% del PIL italiano. O del fatto che a Napoli una pattuglia della polizia è intervenuta nel reparto ginecologico di un ospedale per impedire un’interruzione di gravidanza- perché la chiesa cattolica conduce in questi giorni una vera e propria crociata contro l’attuale legge sull’aborto. O di quanto spazio abbia dato il quotidiano liberale di sinistra La Repubblica ai cardinali e alle loro nebulose argomentazioni per la “protezione della vita”.

Pure i fratellini spagnoli ora danno consigli.

Nel frattempo l’italiano al mio fianco deve non deve solo subire l’onta di essere sconfitto nel calcio dai poveri, piccoli fratelli spagnoli ma anche che il presidente spagnolo Zapatero si metta a dar consigli, dalle pagine del quotidiano La Repubblica, su come l’Italia potrebbe recuperare la sua arretratezza. Gli italiani guardano alla Spagna pieni di invidia, non solo per l’alto livello del PIL ma anche perché chiaramente gli spagnoli fanno tutto meglio. Zapatero ha più volte ripreso la sua battaglia contro la chiesa, una battaglia che Italia è considerata persa da sempre. Mentre Zapatero è riuscito a far approvare le unioni tra omosessuali e propone di rimuovere i simboli religiosi come la croce da tutti gli edifici pubblici, i politici italiani fanno la coda per poter baciare la mano al Papa.

I miei colleghi tedeschi mi chiedono: come può essere che in Italia gli unici personaggi dell’opposizione da prendere sul serio siano un comico, un filosofo, un giornalista e un ex- magistrato? E io dico. L’italia è il paese nel cui parlamento siedono 70 pregiudicati. E anche un paese però dove milioni di italiani poi scendono per le strade per manifestare contro la presenza di questi pregiudicati nel palazzo del potere.

Dal momento che sento che in questo momento storico non sono ci sono parole che possano descrivere i fatti, preferisco bilanciare. Anche perché io, a differenza dei miei colleghi di Feuilleton, non mi sono limitata a raccontare il drammatico rapporto di odio-amore tra la Germania e l’Italia, ma io l’Italiano al mio fianco l’ho sposato. 19 anni di turbolenta vita matrimoniale.

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Lapponia… sto arrivando!

Ottobre 27th, 2008 - Ottobre 27th, 2008

Non vedo l’ora di fare sto viaggio in Lapponia. Partenza da Dublino giorno 5 e ritorno il 10.

Ecco la mappa degli spostamenti cliccando qui.

05/11/2008 – mercoledi
I dublinesi – arriviamo a Tampere alle 12:45 locali..
I milanesi – arrivano alle 10:40 locali, mentre ci aspettano si fanno una sauna. Alle 15:00 treno per Oulu arrivo 20:13, facendo biglietto cumulativo per 7 pax a testa 48euro. Arrivati ad Oulu ci sistemiamo qui: http://www.hotellituristi.fi/eng/rooms.php
Appena sistemati ci facciamo una sauna. Poi si esce vestiti da pinguini perché farà freddo. Appena troviamo qualcosa di decente ci facciamo una finlandese.
Sauna al ritorno in albergo. Rutto libero e poi a nanna.

06/11/2008 – giovedi
Le amiche finlandesi conosciute la sera prima ci svegliano con un p… ci sciaqquiamo in sauna ed usciamo. Giornata relax fra panini con affettato di renna, tagliatelle alla renna, gnocchi funghi porcini e renna. Rutto. Renna alla brace. Salutiamo le amiche di Oulu e prendiamo il treno alle 17:27 che ci porta finalmente da Babbo Natale, arrivo alle 19:48, costo 25 a testa.
Ci sistemiamo qua. http://www.hostelbookers.com/hostels/finland/rovaniemi/9624/
Poi ce andiamo in giro a morire di freddo.

07/11/2008 – venerdi
Rovaniemi

08/11/2008 – sabato
In mattinata prendiamo la macchina e ce ne andiamo verso il polo nord. Destinazione Saariselka.
Dormiamo qua: http://www.hotellikieppi.fi/

09/11/2008 – domenica
Giornata alla ricerca dello smarrimento fra i ghiacci. In serata se tutto va bene lasciamo le macchine e prendiamo il treno da Rovaniemi alle 21:10 che ci porta la mattina dopo a Tampere alle 05:48, costo con cuccetta 80 euri a testa

10/11/2008 – lunedi
I dublinesi partono alle 13:10
I milanesi non lo so!

Treno: http://www.vr.fi/heo/eng/index.html

Forecast (previsioni): http://www.saariselka.fi/saa.php?la=en

web-cam – Tampere

http://www.tampere.fi/sanoinjakuvin/kuvat/nettikamerat/index.html

web-cam – Oulu
http://www.panoraama.com/live/index.html
http://www.ouka.fi/english/webcam.htm
http://www.luotokeskus.fi/webcam/index.asp?paivitys=5
http://weathercam.vaisala.net/banner/weather.aspx?id=nallikari

web-cam – Rovaniemi

http://www.rovaniemi.fi/moduls/360/rovakatu.asp?sek=10
http://www.rovaniemi.fi/moduls/360/kirjasto.asp?sek=10
http://www.rovaniemi.fi/moduls/360/jatkankynttila.asp?sek=10
http://www.rovaniemi.fi/moduls/360/lordi-aukio.asp?sek=10

web-cam – Saariselka
http://www.saariselka.fi/index.php?id=9&la=en

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Grillo ma chi vuoi prendere per il culo?

Dicembre 1st, 2008 - Dicembre 1st, 2008

Dublin, 10 months

Leggevo le news e sono ricaduto su questo articolo di Corriere.it riguardo a Beppe Grillo:

Acquistato un appartamento in svizzera
Grillo compra casa a Lugano
«Sono preoccupato per il blog»
Il comico: «Temo che possano chiudermelo. Adesso, se lo fanno, potrò riaprirlo subito»

MILANO – «Sì, ho comprato un appartamento a Lugano perché se mi oscurano il blog sono pronto a ripartire il giorno stesso con Beppegrillo.ch o Beppegrillo.eu. Sono un po’ preoccupato perché ogni mese c’è qualche leggina, qualche decretino che riduce le libertà e che viene annunciato sempre per il bene della Rete…».

NESSUNA FUGA – Beppe Grillo spiega i motivi che lo hanno portato ad acquistare un appartamento nel quartiere di Lugano-Paradiso. «Speravo che la notizia non si diffondesse – dice il comico genovese all’Adnkronos -. Non vorrei che venisse interpretata come una mossa codarda o che qualcuno cominciasse a dire che ho comprato la villa in Svizzera. Non è una fuga dalle tasse, per intenderci. L’eventuale trasferimento – assicura Grillo – riguarderebbe solo il blog, non me». «È una mossa per tutelarmi – ribadisce Grillo. – Se mi dovessero impedire di continuare scrivere quello che voglio, lo trasferirei. Mi sto attrezzando per andare avanti.Tutto qui».

Questa cosa mi pare alquanto strana. Ma a Grillo non hanno spiegato che non serve la residenza per comprare un domionio .eu?

Non so un .ch (magari trattandosi di Svizzera, conoscendo gli svizzeri, serve), ma di sicuro per i .net e .com no, quindi che scusa e’ questa? Puoi benissimo registare un .com Beppe! :D

Ma a chi vuole prendere in giro Beppe? Basta osannare Beppe! Anche Beppe fa cazzate a volte, come tutti!

Si vuole fare una casa in Svizzera? non vedo cosa ci sia di male. Dai Beppe! Non devi giustificarti! Ti vuoi comprare la casa vero?! NON FARE IL FURBETTO DEL QUARTIERINO. ANZI DEL CANTONE! :) )))

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Silenzio.

Ottobre 6th, 2009 - Ottobre 6th, 2009

E’ piu’ di un mese che non scrivo niente. Le ragioni sono molte: molto MOLTO MOLTO lavoro, poco tempo libero a disposizione che ho impegnato in altro modo e poi diciamocelo sinceramente: non c’avevo un fico secco da dire!.
Non sono ancora riuscito a capire se ho perso interesse nel mezzo, o se sto semplicemente attraversando un periodo di fisiologico e sano silenzio.

Io quando non c’ho un cacchio da scrivere preferisco non forzare la tastiera invece che inventarmi qualcosa o qualcuno di cui parlare per il puro narcisismo di farmi vedere. Questa e’ la trappola del tenere un blog, imho, tutti dobbiamo prenderne atto.
Bisogna evitare di finire col fare post auto referenziali.
Questa mia pausa dalla blogosfera degli italiani all’estero mi ha dato l’occasione di seguirla da “lettore” e farmi un po’ una idea sull’andazzo; l’ho seguita da lettore “svogliato”, come uno che ha piu’ volte cancellato 200/300 commenti in un sol colpo (grazie tasto “DEL”).

Io ho come l’impressione che l’apparizione lyndoniana abbia funzionato come uno spartiacque: l’idea/definizione del sindromato e’ diventato di uso comune e da quel momento in poi e’ stato tutto un dilagare di post a tema. La gente che rimane critica chi se ne va, la gente che se ne va critica chi rimane, gente che invidia, gente che viene insultata, blogger che ormai scrivono solo in nome di inutili crociate del quale non capisco il senso onestamente.

Si e’ perso lo spirito che un blog di un italiano all’estero dovrebbe avere, dovremmo avere uno spirito informativo, raccontare com’e’ la vita qui, quello che si fa, come lo si fa’, perche’ lo si fa’, ma senza cadere nella tentazione di far passare le nostre scelte come la via della luce.

Bisogna raccontare le cose giuste/belle come quelle sbagliate/brutte; bisogna tenere in mente che non ci sono scelte giuste o sbagliate, ci sono solo scelte giuste o sbagliate per il singolo. Chi si trova male qui e decide di rimanere fa la scelta giusta per se (nessuno e’ cretino) anche se a noi puo’ non andare bene.

Pur essendo infastidito anche io dal lamentatio degli italiani all’estero non ho tempo/voglia di perdere il mio tempo libero in inutili crociate, credo che un post sia sufficente, altrimenti si rischia di essere ripetitivi, o si rischia di essere rimossi dagli aggregatori di amici stufi.
Se e’ davvero nella vostra intenzione non rapportarvi con i sindromati o il volerli via dai coglioni (magari back in italy) io vi consiglio di cambiare strategia, lasciateli alle loro convinzioni e otterrete quello che desiderate :D

Io ne ho avuta una in casa qualche settimana fa, fidanzata di un collega di Katia (povero cristo), discutere nel mio salotto dicendo le stronzate piu’ colossali a riguardo dell’inutilita’ degli irlandesi e della nullita’ della loro capitale, sul fatto che non ci sono attivita’ culturali, rispetto a Roma, parlando con quella sfilza di CIOE’ che manco il migliore Verdone. Quello che ho fatto? SILENZIO. Nemmeno fargli notare che poteva andare a vedere una esposizione di stampe di Munch alla national gallery per 5 miseri euro. Cosa volete che mi importi il farle cambiare idea, una persona che ho conosciuto 5 minuti prima, le sue scelte prima o poi le faranno cambiare idea, prima o poi, spero per lei.

Smettiamola di fare i sociologi da quattro soldi, non lo siamo. Volete fare un blog utile per chi vuole venire qui o semplicemente per chi ha curiosita’ di vedere come funzionano le cose fuori dall’Italia?

Parlate della vita qui, scegliete voi se farlo attraverso il vostro personale vissuto o se volete tenere fuori la vostra sfera delle esperienze personali , ma fatelo con stile.

A volte non basta avere oggettivamente ragione.

Sinceramente,
Vostro Pallotron

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Plugin wordpress per ordinare come si vuole i post d’archivio

Gennaio 31st, 2010 - Gennaio 31st, 2010

Avviso ai blogghisti utilizzatori di wordpress.

Dopo l’ultimo post sui due anni mi sono reso conto che wordpress di default non sia molto fruibile per leggere i post in cronologia, ho trovato questo plugin che potrebbe essere utile a molti di voi:

http://moshublog.com/2007/10/30/custom-query-string-reloaded-for-wordpress-23-with-tag-support/

A chi usa ancora blogger dico solo che hanno tutta la mia compassione :D

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