Archive

Archive for the ‘Dibattiti’ Category

Le mailing list sono ancora posti dove discutere seriamente!

Settembre 8th, 2007 - Settembre 8th, 2007

gnu-and-penguin.jpg

Sono iscritto alla ML di “cuttighiu” del LUG Catania praticamente dal 2000/2001: e’ una bella lista, a cui sono iscritte persone interessanti, che la pensano molto similmente a me, sia riguardo all’informatica e ai temi di Software Libero, Digital Divide e Diritti digitali in genere, che di altri temi non tecnici.

In questi periodi si parla dell’organizzazione del prossimo Linux Day qui a Catania, tra le altre cose si parlava di far vedere la classica carrellata di applicazioni.

C’e’ chi proponeva di far vedere robe tipo AMSN, etc. Qualcuno non e’ d’accordo ribattendo, a mio parere giustamente, che MSN e’ un protocollo proprietario, citando Jabber ed il suo protocollo come valida alternativa, sia tecnica che etica.

Riporto uno spezzone dal thread relativo nella mailing list che fa riflettere:

> Ancora Jabber non ha raggiunto la “massa critica” tra i non addetti al
> lavoro,  ma sono fiducioso che prima o poi accada, penso che sia un
> passo SUCCESSIVO all’utilizzo di Linux sui desktop.

Se continuiamo a usare MSN, mi spieghi come Jabber potra’ mai arrivare
ad avere la “massa critica” ? Nella signature di pallotron, per un bel po’, c’era scritto: “sii il cambiamento che vorresti vedere nel mondo”. Penso che sia una frase molto bella e significativa. Da mettere in pratica.

Stiamo cambiando il mondo, usando e sviluppando software libero. A piccoli passi, ma lo stiamo cambiando. Perche’ dovremmo arrenderci di fronte a uno stupido sistema di IM ???

Molta gente ha installato GNU/Linux per la prima volta quando la sua scheda video non fungeva, quando i driver per le stampanti non sistevano, quando gli scanner erano tabu’, quando l’USB funzionava di erda. Sono sopravvissuti. Hanno fatto dei piccoli sacrifici perche’ redevano nella liberta’. E’ cosi’ complicato farlo per un sistema di M ????

La parte in neretto secondo me e’ quella che fa pensare di piu’.

PS: il messaggio e’ di Katolaz. Iscrivitevi anche voi alla ML!

Popularity: 10% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Diritti digitali, Informatica, Linux, Politica, Software, Software Libero

Repubblica.it su Google: che marchetta allucinante!

Settembre 15th, 2007 - Settembre 15th, 2007

Leggete questo articolo di Repubblica.it su Google. A me pare davvero una marchetta allucinante!

Un Dio geloso avrebbe potuto offendersi molto per lo sfacciato tentativo di ricostruire la Torre di Babele, renderla questa volta accessibile a tutti e farli secchi. Ma quel giorno di settembre di 10 anni or sono, l’Onnipotente doveva essere di buon umore, perché li lasciò fare e dovette anche benedirli. Un decennio più tardi, “Google” è la terza religione del mondo, dopo l’Islam e il Cristianesimo, con 600 milioni di fedeli al giorno che si inginocchiano davanti al suo altare del sapere infinito dischiuso sul monitor del Pc dal meccanismo di ricerca, l’algoritmo, inventato da quei due

AHAHAAA! La terza religione del mondo! Google come DIO! AAAHHHA! Scusate ma mi viene da ridere per il tono dell’articolo.

C’e’ molto da riflettere su questo altro paragrafo:

Perché l’altro motto centrale di Google è “Noi non facciamo il Male”.

Tentativo di minimizzare le critiche poste a Google? Puo’ essere.

Intanto leggetevi queste interessanti URL, sono entrambi testi liberi che e’ possibile leggere/scaricare direttamente dalla rete:

Sono interessanti scritti che parlano di sicurezza, privacy, and so on e dei motori di ricerca.

Popularity: 16% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Diritti digitali, Informatica, Paranoia, Politica, Scienza, Stampa

Anche io linko questo articolo

Settembre 24th, 2007 - Settembre 24th, 2007

grillo.jpg

Leggo dal blog del Direttore, e non posso fare a meno anche io di linkare l’articolo del Corriere della Sera online di Rizzo e Stella.

Ai giorni d’oggi si fa un gran parlare di Grillo e della sua Anti-politica, qualcuno lo chiama qualunquista… Anche in lista LUG Catania la discussione si fa interessante.

Il mio parere sulla cosa? Premetto col dire che io Grillo lo prendo con le pinze. Per me non e’ il messia. Io penso che dica tante cose giuste ma anche altre cazzate (e’ una cazzata imo, ad esempio, quella di ridurre a 2 legislature massime l’elegibilita’ di un deputato, ci si priverebbe di gente valida…).

Tutti diciamo tante cose giuste ma anche tante cazzate. E’ un assioma che penso non possa essere discusso da nessuno, almeno da quelli che il cervello ce l’hanno e funziona.

Ricordo quando Grillo 10 anni fa era ai ferri corti con la tecnologia – “i computer ci manderanno in rovina” – diceva, perche’ rubano il lavoro agli operai, ci costringono a stare nelle case e a diventare asociali. Ora invece e’ fautore della tecnologia come mezzo di espressione e buona politica. Questo mi fa piacere, perche’ e’ esattamente quello che pensano molti di noi. Una cosa e’ sicura: Grillo e’ una persona che ha voluto cambiare idea. E questo e’ positivo.

E’ vero, a molti non sembra piu’ un comico, potrei essere d’accordo, ma potrei anche non esserlo, perche’ riesce sempre a fare ridere parlando di cose serie e impegnative, ai suoi comizi (alcuni giornalisti/politici hanno usato questo aggettivo per definire i suoi spettacoli).

Quello che penso e’ che questi signori cominciano a cacarsi sotto vedendo che anche chi non e’ professionista della politica/stampa puo’ fare politica/informazione. La cosa buona di Grillo e’ che ci sta dimostrando che la politica puo’ essere fatta anche attraverso canali non convenzionali, ma che la leadership ci vuole comunque. Non basta avere un blog, ci vuole autorevolezza, e puntualita’ nel tenere la propria linea.

Quello che non stanno facendo i politici e si legge dall’articolo del Corriere.

Penso anche che sia sbagliato il comportamento della gente che lo prende a mo’ di GURU, come se fosse un messia, bisogna sempre pensare con la propria testa e riflettere, valutare, il comportamento e le parole di tutti, Grillo compreso.

Buona lettura

Popularity: 11% [?]

pallotron Blog, Cultura, Dibattiti, Politica

Sempre su Grillo, il pensiero di Luttazzi

Settembre 26th, 2007 - Settembre 26th, 2007

luttazzi_a_terra.jpg

Oggi mentre navigavo sul blog di Daniele Luttazzi ho trovato il post intitolato “Il cosa e il come”.
Un’analisi sul fenomeno Grillo. E’ un bel post, che invita a ragionare con la testa e propone interessanti punti di riflessione. Vi invito a leggerlo cliccando sul link.

Abbastanza interessanti alcuni passi:

Adesso Grillo esalta la democrazia di internet con la stessa foga con cui dieci anni fa sul palco spaccava un computer con una mazza per opporsi alla nuova schiavitù moderna inventata da Gates. La gente applaudiva estasiata allora, così come applaude estasiata ora. Si applaude l’enfasi.

Comunque quelle poche righe spiegano bene il fatto che la gente e’ portata a ricercare i GURU e a seguirli ciecamente senza alcun processo critico. Anche per Gesu’ Cristo credo sia successo lo stesso, succede ancora ora con altri personaggi di attualita’.

Ecco un altro passo:

Il marketing di Grillo ha successo perchè individua un bisogno profondo: quello dell’agire collettivo. Senza la dimensione collettiva, negata oggi dallo Stato e dal mercato, l’individuo resta indifeso, perde i suoi diritti, non può più essere rappresentato, viene manipolato. E’ questo il grido disperato che nessuno ascolta. La soluzione ai problemi sociali, economici e culturali del nostro Paese può essere solo collettiva. A quel punto diventerebbe semplice, anche per Grillo, dire:- Non sono il vostro leader. Pensate col vostro cervello. Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo.-

Minchia Daniele, ma “Siate voi il cambiamento che volete vedere nel mondo” l’ha detto Gandhi! PLAGIOOOOOOOOOOOOOOOOO! :P

Comunque dal post qualcuno superficiale potrebbe pensare che Luttazzi critichi Grillo o gli stia sul culo, io non credo che sia cosi’.

Buona lettura.

Popularity: 13% [?]

pallotron Blog, Cultura, Dibattiti, Letture, Politica

Letture sempre attuali.

Ottobre 3rd, 2007 - Ottobre 3rd, 2007

Navigando per la rete oggi ho trovato questo post in un blog che lurko ogni tanto. Ebbene si’, anche io lurko, mica solo voi :)

Il post cita un documento, in inglese, reperibile cliccando qui.

Si intitola: “How Software Companies Die”, cioe’: “Come muoiono le software house”, ovvero le aziende che producono software.

E’ una lettura interessante, se non altro perche’ e’ stata scritta nel 1995, ed e’ ancora tremendamente attuale, ritrovo alcune esperienze personali in certi passaggi del testo.

Mi e’ piaciuto cosi’ tanto che lo tradurro’ per i non anglofoni. Se ci sono sviste, errori, etc, segnalatemele nei commenti! Grazie e buona lettura!

Come muoiono le software house

Orson Scott Card

Windows Sources, Marzo 1995, p. 208

L’ambiente che si prende cura dei programmatori creativi uccide il management – e viceversa. Programmare e’ il Grande Gioco. Ti consuma, anima e corpo. Quando cadi nel programmare, niente altro ha importanza. Quando esci dal tunnel, potresti scoprire di essere 100 libbre sovrappeso, che le tue mutande sono piu’ vecchie, e che, a giudicare dal numero dei cartoni di pizze che giacciono tutt’intorno, deve essere di nuovo primavera. Ma tu non te ne preoccupi, perche’ il tuo programma gira, e il suo codice e’ veloce, ingegnoso, conciso. Tu hai vinto. Sei consapevole che qualcuno pensi tu sia un nerd. E allora? Loro non sono giocatori. Loro non hanno mai combattuto con le porcate di Windows, o non hanno mai utilizzato DOS. Per loro C++ e’ un voto decente – come B – non un linguaggio. Loro esistono, semplicemente. Come soldati o artisti, tu non ti preoccupi delle loro opinioni di civili. Tu stai costruendo qualcosa di intricato e bello. E loro non lo capiranno mai.

Apicoltori

Questo e’ il segreto su cui e’ basato ogni successo di una software house: I programmatori possono essere addomesticati nello stesso modo in cui gli apicoltori domano le api. Non potete comunicare con loro esattamente, ma potete fare in modo che esse sciamino verso un posto, e quando non stanno guardando, potete tirare fuori il miele. Potete evitare che esse pungano pagandole con i soldi. Piu’ soldi di quelli che loro si aspettano. Ma meno di quello che possiate pensare. Vedete, tutti questi programmatori tengono in testa la voce dei loro padri che dicono “Quando inizierai ad entrare nel mondo reale?”. Quindi voi dovete pagarli abbastanza soldi a sufficienza per fargli rispondere, anche solo nelle loro teste: “papa’, io guadagno piu’ di te”. Nella media questo e’ conveniente. Ed otterrete che essi stiano nell’alveare dandogli altri programmatori con cui sciamare insieme. L’unica persona da cui importa farsi lodare e’ un altro programmatore. I programmatori meno talentuosi li prenderanno a mo’ di idoli; e se vuoi avere un buono sciame, devi essere sicuro di avere almeno un programmatore-genio “certificato” che tutti possano seguire, anche se lui da occhiate superficiali al codice degli altri quel tanto che basta per ridicolizzarli. Lui e’ un professionista, pensa il programmatore junior. Lui ha visto il mio codice. Questo e’ sufficiente. Se una software house si dota di un simile alveare, i programmatori dormiranno, staranno bene, mentre la societa’ raccogliera’ i soldi.

Fuori controllo

Questo e’ il problema che tende ad uccidere ogni azienda. Tutte le software house di successo hanno, un leader che si prende cura dei programmatori. Ma nessuna societa’ puo’ mantenere questo leader per sempre. O perche’ perde soldi, o perche’ incontra del management che lo buttano fuori, o perche’ lui stesso entra a far parte del management. In un modo o nell’altro i marchettari prendono il controllo. Ma… controllo di cosa? Invece di trovare linee di assemblaggio di lavoratori produttivi, scoprono velocemente che il loro prodotto e’ realizzato da gente completamente imprevedibile, non cooperatia, disobbediente, e peggio di tutto, poco attraente, che resiste a tutti i tentativi di essere gestita. Metteteli davanti a scadenze orarie, vestiteli in giacca e cravatta, e loro diventeranno astiosi e inizieranno a sabotare il prodotto. Peggio ancora, potete iniziare a rendervi conto che inizieranno a divertirsi ad ogni parola da voi detta.

Cacciati via

Lo shock e’ grande per il programmatore. Esso trova improvvisamente creature aliene che controllano la propria vita. Meeting, Scadenze, Report. E ora qualcuno inizia a domandargli di pianificare le sue attivita’ di programmatore, e di attenersi a quel piano. Mai piu’ miglioramenti, mai piu’ tweaking, e mai, mai piu’ toccare il codice di qualche altro programmatore del team. Il giovane programmatore scadente che prima lo adorava e’ ora il suo boss tirannico, una posizione che ha ottenuto perche’ ha giocato a golf con qualche sfintere in giacca e cravatta. L’alveare e’ stato distrutto. I migliori programmatori se ne vanno. E i marchettari, a loro agio adesso perche’ circondati da super cravatte avendo le cose sotto controllo, sono confusi ad ogni iterazione che il loro software perde quote di mercato in quanto il codice diventa vecchio e i bug prolificano. Meglio concentrarsi sul packaging. Si, proprio cosi’.

Popularity: 12% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Informatica, Lamentazioni, Lavoro, Letture, Programmazione, Software

La prova che la democrazia in Italia non esiste

Ottobre 5th, 2007 - Ottobre 5th, 2007

Leggete questo articolo di Corriere.it. E’ la prova che la politica (anzi la politica dei partiti) e’ veramente uno schifo.

La commissione Affari costituzionali della Camera ha approvato la riduzione del numero dei deputati da 630 a 512: 500 eletti in Italia e dodici nella circoscrizione Estero (questi ultimi salgono dall’1,90% al 2,34% del totale dei deputati).

Questa norma e’ stata approvata da una larghissima maggioranza che comprende sia i partiti della maggioranza che quelli dell’opposizione tranne Forza Italia e Alleanza Nazionale.

Roberto Maroni dice: «Tutta la maggioranza unita ha votato un testo assieme a noi e all’Udc e sono rammaricato che An e Fi abbiano votato contro. Se il voto verrà confermato dall’aula tra qualche settimana vorrà dire che si è prodotta una piccola ma importante svolta».

Io non stimo la Lega Nord per niente, sono completamente agli antipodi politici, pero’ Roberto Maroni mi ha sempre dato il sentore di uno a suo modo coerente…

Sapete perche’ quelli di FI e AN non hanno votato?

«Forza Italia ha votato contro le riforme costituzionali perché non è questa la legislatura e non è questo il governo per realizzarle», ha spiegato il capogruppo dei deputati di Fi, Elio Vito.

Eppure pare una buona proposta, meno costi per lo Stato e tanti altri motivi, almeno questo e’ quello che penso io, fossi stato all’opposizione avrei votato a favore.

Ma questi qui di FI e AN non votano una giusta legge solo perche’ non sono loro al governo… che cazzo di senso ha? Che aiuto da al paese? che vergogna… io ho sempre pensato che in una nazione sana, maggioranza ed opposizione dovessero collaborare insieme per il bene comune della collettivita’. Si agli ampi dibattiti, si al confronto anche duro, pero’ i politici dovrebbero mettersi una mano sulla coscienza quando sono chiamati a votare.

Dovrebbero votare si alle proposte che sono ovviamente giuste e sensate per il paese, lasciando da parte i giochi di potere…

Mi fate schifo.

Popularity: 7% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Politica

Una osservazione sulla questione del DDL su blog e siti

Ottobre 20th, 2007 - Ottobre 20th, 2007

Non voglio fare il solito post dove si citano le notizie del giorno, ma voglio fare una osservazione veloce veloce.

E’ di questi giorni la notizia che «qualsiasi attività web dovrà registrarsi al ROC, ossia al Registro degli operatori di Comunicazione».

Senza contare la montagna di introiti extra che il Registro otterrebbe con questa manovra, ne consegue che la giustificazione che viene addotta a questo abominio nuovo provvedimento sia la necessità di tutelare dalla diffamazione.

Maggiori informazioni qui:

Ma un passo dell’articolo del Corriere fa pensare:

Antonio Di Pietro, fiutato il rischio impopolarità, si è precipitato a seguire le orme di Grillo. Scusandosi dal suo blog per non aver «intercettato» il disegno di legge, che pure ha firmato, e annunciando la sua contrarietà allo stesso, «a costo di mettere in discussione l’appoggio al governo».

Ha firmato una cosa senza leggere.

SIGNORI: QUESTA E’ LA POLITICA ITALIANA! CHE SERIETA’! FANNO PROPRIO IL LORO LAVORO OLTRE CHE I NOSTRI INTERESSI.

CHE SCHIFO 

Popularity: 19% [?]

pallotron Blog, Dibattiti, Diritti digitali, Informatica, Lamentazioni, Letture, Paranoia, Politica

Linux Day 2007 – Catania

Ottobre 26th, 2007 - Ottobre 26th, 2007

Anche quest’anno il “GNU/Linux User Group Catania” organizza il Linux Day (http://www.linuxday.it ), giornata nazionale organizzata dalla Italian Linux Society e dedicata alla divulgazione della cultura del Software Libero e delle applicazioni e dei sistemi operativi liberi, in primo luogo quelli basati sul kernel Linux.

Come nel resto d’Italia, la manifestazione si terrà giorno 27 Ottobre.

A Catania sarà divisa in due sessioni:

Una prima sessione si terrà in mattinata presso la cittadella universitaria e verterà sul software libero in generale.

Una seconda sessione si terrà nel pomeriggio presso l’istituto “Regina Elena” di Acireale, e verterà sull’uso specifico del software libero nella didattica.

Segue un programma di massima, soggetto a probabili cambiamenti (che verranno notificati su questo stesso sito).

ore 9:00-13:00: Cittadella Universitaria, Aula Magna Facoltà di Ingegneria

  • Introduzione
  • presentazione su software libero
  • Le licenze del software libero
  • Software per la didattica
  • Usare nella vita reale i sistemi liberi è possibile
  • Grafica, animazione e multimedialita’
  • Anonimato, privacy e i pericoli del software chiuso
  • Question Time

Come nella nostra tradizione, ampio spazio verrà dedicato alle domande del pubblico.
Se lo si desidera, queste potranno anche essere presentate in forma scritta ed anonima, prima, durante e dopo le presentazioni. Cercheremo di rispondere alle domande più interessanti.

Sarà disponibile un’apposita area dimostrativa dove potrete ‘toccare con mano’ varie applicazioni di uso quotidiano, lavorativo, ricreativo (Internet, produttività personale, giochi, multimedia, programmazione, etc…)

Inoltre, a coloro che porteranno un supporto ottico vergine (CD-R, DVD-R,+R etc) verrà gratuitamente masterizzata una distribuzione di GNU/Linux. Con il software libero non solo questo è possibile, ma è perfettamente legale!

ore 16-: Istituto superiore “Regina Elena”, Acireale

  • Software per la didattica (presentazione più ampia)
  • Question Time e dimostrazioni pratiche

A tutti auguriamo un buon Linux Day!

Popularity: 18% [?]

pallotron Comunicazioni, Cultura, Dibattiti, Diritti digitali, Informatica, Linux, Politica, Stampa, Tempo libero, Unix

E’ morto Enzo Biagi.

Novembre 6th, 2007 - Novembre 6th, 2007

enzobiagi.jpg

Enzo Biagi se n’e’ andato stanotte. Sapevo gia’ che stava male da qualche giorno. Se ne va una persona che stimavo. Che nonostante l’eta’ ha sempre dimostrato una lucidita’ impressionante nel leggere tra le righe della nostra politica e del nostro paese.

Ciao Enzo.

Ti commemoro pubblicando questo video di una tua intervista con Pippo Fava. Altro grandissimo italiano e siciliano. Ascoltate questa intervista. Io mi stupisco di quanta verita’, anche attuale, viene detta in questi pochi minuti di vera informazione:

Popularity: 11% [?]

pallotron Comunicazioni, Cultura, Dibattiti, Politica, Stampa

Italia: paese di censure, perbenismo, etc etc…

Dicembre 9th, 2007 - Dicembre 9th, 2007

Quando ho letto quello che e’ successso a Decameron confesso che d’apprima ho pensato: «Guarda Luttazzi, prima cacciato via dalla Rai. Poi assunto da La7, e ora cacciato da La7. Avra’ detto qualcosa di troppo forte…».

Pensavo che La7 fosse una emittente un po’ piu’ serie dell’accopiata del monopolio Rai-Mediaset.

Quando ho saputo che La7 aveva riassunto Luttazzi, dandogli massimo spazio di inventiva nel suo Decameron, confesso che ho pensato «Brava La7! Almeno ha il coraggio in Italia di mandare in onda cose forti ed atipiche».
La7 e’ l’emittente che da anche Spazio a Cipri’ e Maresco. Questi due registi hanno sempre prodotto cose forti…

Ma ora se ne escono con questa sospensione. E’ inutile. Siamo un paese di merda, dilagano il perbenismo, le censure, e quant’altro.

Andate a documentarvi sull’accaduto:

Almeno la redazione del TG di La7 si e’ indignata, ma capirai, non serve ad un cazzo:

Luttazzi, il Cdr di La7 insorge. «La notizia esclusa dal tg notturno»

Sul blog di Luttazzi sono apparsi questi due articoli:

Il mattino ha l’ORO in bocca: chi non ha capito l’allusione ALL’ORO non merita di continuare a leggere!

Fahrenheit:

Stasera è successo un fatto gravissimo: per motivi legali ( nessuna comunicazione ufficiale della sospensione del programma ) io e Franza Di Rosa abbiamo completato al montaggio la puntata n.6 che doveva andare in onda. Verso le 20, dei funzionari di La7 sono entrati in sala montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere ( senza averne titolo ), uno di loro si è seduto al mio posto alla consolle e non se ne andava, sfidandoci. Ho telefonato all’avvocato: stavano commettendo un reato ( violenza privata ) e potevo chiamare la polizia. A quel punto sono usciti. Poi, quando ho finito e me ne sono andato, uno di loro è entrato per CANCELLARE TUTTO IL GIRATO di Decameron, passato e futuro. Spero non l’abbiano fatto.

Ok, vi starete chiedendo cosa ha detto Luttazzi:

Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli p… addosso, Previti che gli c… in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti.

Per i videofili:

La sagra’ del Pissing.
Uhm… non sono per niente indignato. Anzi mi viene da ridere a crepapelle. AHAHAHAHA!

Ora pensate alla scena dei funzionari che entrano nella sala di montaggio, e poi pensate a queste immagini:

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Popularity: 24% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Humor, Politica, Stampa, Tv, Video , , , , , , , ,

Sullo sciopero dei TIR…

Dicembre 12th, 2007 - Dicembre 12th, 2007

… non diro’ niente. Se non questo link:

Il presidente della principale associazione imprenditoriale dei camionisti
è anche deputato di Forza Italia ed è stato sottosegretario ai Trasporti con Berlusconi

Paolo Uggè, sindacalista e onorevole. Da 30 anni alla guida dell’autotrasporto.

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Uh!!!!!! Un leggero conflitto d’interessi… sono i maghi dei conflitti di interessi a FI.

Spero la vostra riflessione inizi da qui…

Io per colpa di sto cesso stamattina sono andato a lavoro in moto, ARRIVO A CAPOMULINI E OVVIAMENTE IL DILUVIO, ESCO DALLA SS114 E FINISCE DI PIOVERE.

ACIREALE PAESE DI MERDA! ACIREALE PAESE DI FANTOZZI!

PS: OVVIAMENTE A CATANIA NON PIOVEVA QUANDO SONO PARTITO E NON PIOVE TUTT’ORA.

Popularity: 12% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Politica , , , , ,

Ogg/Vorbis fuori dalle specifiche di HTML5?

Dicembre 15th, 2007 - Dicembre 15th, 2007

Apprendo dalla mailing list di dynebolic quanto sto per comunicarvi: pare che il formato di compressione audio/video Ogg/Vorbis (Theora, etc), stia per essere esclusi dalle specifiche dell’HTML5 che e’ attualmente in discussione al W3c.

Si deve fare qualcosa, pare che i responsabili siano Apple in congiunzione con Nokia.

Riporto la email di Jaromil per gli anglofoni:

re all,

i urge you to take act against the exclusion of Ogg/Vorbis/Theora audio/video streaming technology from the HTML-5 specification: this xclusion will damage the efficiency of the world wide web in the coming years by reducing the available protocols and codecs to the few
uncompatible and proprietary ones sold by business companies; at present time it is clear that Nokia is being responsible of this outrageous disaster as it untruly referred to Ogg as “proprietary technology” addressing the W3C board on HTML5

http://www.boingboing.net/2007/12/09/nokia-to-w3c-ogg-is.html

Together with repeated attempts by other commercial companies to turn down Ogg/Vorbis/Theora FOSS implementation for audio/video streaming, we are witnessing the manipulation of what it should be a clean evolution path for the biggest technological platform we all share.

http://yro.slashdot.org/article.pl?sid=07/12/11/1339251
http://yro.slashdot.org/firehose.pl?id=419439
http://html5.org/tools/web-apps-tracker?from=1142&to=1143

please help us build pressure NOW:

http://rudd-o.com/archives/2007/12/11/removal-of-ogg-vorbis-and-theora-from-html5-an-outrageous-disaster/

the W3C is supposed to be a “neutral” platform for development of specifications, but on the contrary it seems to listen only to business interests rather than citizens voices. Let’s do everything possible to recall the attention of civil society organizations to hat is happening, ASAP.

It is our responsability as netizens (citizens of the net) to raise voices against this continuous ingerence of business interests into the making of a viable platform for _horizontal_ communication in civil society, offering an open access to its infrastructure. The present unefficiency and incompatibility of multimedia communication online is already the result of competition and unresponsability of companies racing to impose their closed technologies on the market, while the online citizens have the right for a common open source alternative to all possible commercial products because communication is a human right for all!

thanks for your concern,

la lucha sigue, tambien aqui’, no estamos solos!

ciao

In buona sostanza scrivere una email come quella dell’ultimo link e mandatela a alla mailing list whatwg@whatwg.org

Se volete seguire il thread sta su:

http://lists.whatwg.org/pipermail/whatwg-whatwg.org/2007-December/013152.html

Popularity: 29% [?]

pallotron Comunicazioni, Dibattiti, Diritti digitali, Informatica, Musica, Politica, Software, Software Libero, Video , , , , , , , ,

Countdown e pensieri sparsi.

Dicembre 19th, 2007 - Dicembre 19th, 2007

Questo articolo e’ lungo. Siete stati avvisati!

Mancano solo 28 giorni di calendario al mio ultimo giorno di lavoro da dipendente in Italia (finiro’ il 14 Gennaio). Poi partira’ il countdown che mi separa dall’ingresso nell’aereo Ryanair.

Mi attende un mese di lavoro con la testa gia’ altrove. Per giunta in un periodo di rilascio di un progetto che sta quasi per essere portato a termine. E che ovviamente e’ ben lungi da poter essere consegnato secondo le richieste… (parere mio questo ovviamente).

I periodi di preavviso sono sempre una gran rottura di scatole.

Ti accorgi che per quanto tu abbia cercato di essere meticoloso durante la tua attivita’, scrivendo documentazione, tenendo traccia dei changelog sulle macchine, etc., nessuno ha mai recepito niente, o ha ricepito poco, di quello che hai detto/scritto. Te ne accorgi quando ti vengono a chiedere lumi su questo e su quello. E tu ovviamente rispondi chiedendo: «ma non hai letto il doc x che ho scritto?»

Ripercorro gli ultimi mesi da aprile/maggio scorso ad ora passati nella mia attuale azienda e mi rendo conto di aver perso un casino di soldi e di essermi inutilmente avvelenato l’anima per non essermi deciso mesi fa’ nel fare quello che mi sono deciso a fare all’inizio di Dicembre.

Per spiegarvi perche’ faccio un preambolo (scusate la lunghezza ma e’ doveroso).

La mia attuale societa’ (partita come startup circa nel 2001, io mi sono unito solo nel 2005) e’ specializzata nelle consulenze nel ramo IT e TLC, ed anche nello sviluppo software e di soluzioni tecnologiche in genere in modalita’ turn-key.

Come tutte le societa’ italiane e’ una piccola/media impresa di circa una 50ina di dipendenti e vive sulle spalle delle grandi corporation nazionali ed internazionali.

Essa cerca di calvalcare l’onda anomala chiamata con diversi sinonimi piu’ o meno ufficiali:

Sulla definizione di outsourcing vi rimando alla voce di Wikipedia che e’ gia’ molto esaustiva. Pero’ voglio farvi notare un pezzo di quelle pagine che dice:

Allo stato attuale le pratiche di outsourcing si vanno sempre più diffondendo tra le imprese, sia pubbliche che private, e tendono a coprire variegate attività produttive, dalla progettazione alla logistica.

L’ outsourcer viene visto come lo “specialista” nelle attività “trascurate” dal committente, poiché fa di queste il proprio core business.

Questo fenomeno viaggia in parallelo con quello della riorganizzazione della produzione su scala globale, strategia a volte indicata con il termine global sourcing (letteralmente approvvigionamento globale).

Di fronte alla crescenti dimensioni del fenomeno cominciano a levarsi le prime voci critiche. In particolare, alcuni avvertono contro i pericoli insiti nel massiccio ricorso alle pratiche di esternalizzazione per lo sviluppo di lungo periodo delle imprese. L’uso indiscriminato di tali pratiche tenderebbe infatti a privare le imprese di alcune attività, che, sebbene ad una valutazione focalizzata sul breve e medio termine possono risultare non core, diventano centrali laddove l’ottica si sposti sulla crescita di lungo periodo. Tale critica si riallaccia ad una più generale di “miopia” dei mercati, accusati di privilegiare sistematicamente le imprese che adottano strategie orientate all’ottenimento di profitti a breve termine, senza considerarne adeguatamente le conseguenze nel lungo.

In particolare la prima frase in neretto mi ha sempre fatto pensare questo:

Ma se l’outsourcing e’ un pratica in cui una azienda esternalizza rami produttivi che non sono considerati “core”, perche’ ci sono grandi corporation del sofware e delle TLC italiane che praticamente affidano interi rami che per loro dovrebbero essere “core” ad aziende terze? La risposta e’ semplice da trovare e la lascio per esercizio alla vostra immaginazione…spremete le meningi…

Per chi si trova invece a fare il consulente i termini citati nell’elenco sopra, che fanno sentire fichi i manager, si tramutano in altri nomi come, per citarne alcuni:

  • schiavismo del secolo
  • sistema a “scatole cinesi” o a “matrioske”
  • sfruttamento del know-how altrui

Prendiamo un caso tipico di un’ipotetica azienda “Corporation Ltd.” che richiede un consulente specializzato in una tecnologia/prodotto/ambiente X per un progetto interno. Per fare cio’ i manager delle corporation contattano quelli delle n-mila societa’ di consulenza italiane dell’IT/TLC.
I manager dell’azienda fanno una offerta economica generalmente espressa con un rate di euro/giorno + iva.
Leggendo vari blog in giro per la rete (anche punto-informatico.it ne parlava) pare che i rate giorno vadano da 150 eur per un neolaureato a 300, anche 400 eur al giorno per un senior esperiente (nota bene: la parola senior e’ un abuso molto utilizzato dalle ditte di consulenza e non deve essere preso alla lettera).
A quel punto il consulente viene mandato a fare un colloquio dal cliente, la maggior parte dei colloqui tecnici sono ridicoli (io che ne ho fatti diversi all’estero ve lo posso confermare). L’esito della maggior parte e’ deciso prima ancora che il candidato li sostenga, perche’ ci sono accordi pregressi tra i manager. Questo, come voi immaginate, incide molto sulla qualita’ del lavoro, e a mio parere incide anche al ribasso sugli stipendi delle persone veramente qualificate.

Ovviamente la persona che viene “venduta” riceve i classici 1100/1400 eur netti al mese (dipende dalla citta’ dove viene assunto) + i vari bonus di trasferta che gli sono riconosciuti (quando gli sono riconosciuti).

Facendo un po’ di conti se uno viene venduto alla cifra di 150 eur giorno + iva l’azienda incassa 3600 euri (iva compresa). Se sei scarso! Se vieni venduto a 400 l’azienda incassa 9600 eur mese.

Una parte va pagata al consulente. Non sono sicuro ma il mio sentore e’ che la maggior parte dei lavoratori venga pagata 1100, 1300 massimo al sud, e invece 1500, massimo 1700 al nord. Sto parlando di tecnici non manager.

Capite bene che un’azienda che piazza 10/15 persone in una grossa corporation con allocazioni annuali tira su’ un sacco di soldi.

Non voglio fare conti precisi, ma faro’ qualche conto veramente SPICCIOLO ED IGNORANTE:

consulente wannabe:
150 eur giorno * 20 gg * 12 mesi =36.000 eur => 43.200 ivati eur

consulente guru:
400 eur giorno * 20 gg * 12 mesi =96.000 eur => 115.200 ivati eur

Questo per una sola persona!
Si, ok. Ci sono i costi di gestione e spese varie che ogni attivita’ deve sostenere. OVVIO.

Ma fatto sta che cosi’ un’azienda INCASSA SOLDI con investimenti bassissimi. Ogni attrezzatura utile per il progetto normalmente e’ messa a disposizione della corporation con i suoi ambienti di test, sviluppo, etc.

Veramente un’azienda di consulenza potrebbe non aver bisogno di alcuna infrastruttura. NEMMENO UNA SEDE E’ NECESSARIA. E’ sufficiente un dominio con sito e posta, e un NUMERO TELEFONICO. POSSIBILMENTE VOIP.

In questo modo i manager in pigiama di flanella possono rispondere alle telefonate o alle email direttamente da casa propria. Telefonate tipo:

$managerx: «Ciao sono $managerx da $azienday. Ci servirebbe $profilo1»

$manager_pigiama: «Oh! Ciao. Si ce l’abbiamo.»

$managerx: «Oh! Bene. A quanto lo vendete!?»

$manager_pigiama: «Ti faccio vedere via email.»

A quel punto il manager in pigiama di flanella realizza di non avere una risorsa di quel tipo e si mette a cercare in giro per la rete sui vari motori di ricerca, chiede a prof. universitari, etc. Prende il primo neolaureato che gli va’ bene, lo colloquia, gli fa una proposta di contratto anche a tempo indeterminato, gli modifica il cv secondo il template dell’azienda di consulenza (a volte inserendo know-how non posseduti dal candidato senza comunicarglielo). E via!

Ma ovviamente voi tutti capite che questo e’ un business rischioso. Per fare una metafora un po’ provocatoria, il problema delle sanguisughe in natura e’ che gli va bene fino a quando possono succhiare sangue, ma se qualcuno le toglie dall’animale in questione, sono cazzi amari. Non hanno un piano di backup per sopravvivere :D

Questo puo’ succede anche nell’IT nel momento in cui una corporation decide di non avvalersi piu’ della collaborazione dei consulenti in outsourcing.

Notoriamente i consulenti in outsourcing sono i primi a venir segati quando la situazione economica di una corporation subisce flessioni.

Molte societa’ per far fronte a questo rischio, come e’ giusto che sia, investono i soldi ricavati dalle attivita’ di consulenza nell’innovazione e nello sviluppo di soluzioni e prodotti che possano essere venduti nel mercato.

C’e’ chi di riesce, c’e’ chi non ci riesce.

Ovviamente io provo schifo per questo sistema che e’ sistema di puro commercio senza alcuna innovazione e meritocrazia.

Fortunatamente ho sempre fatto il sysadmin in azienda, partecipando a progetti aziendali come cvs master, document writer, script writer, talvolta coder di cose perl, guru di supporto ai team di sviluppo, ho anche praticamente lavorato da technical architect e solution maker.

Solo in due rare occasioni mi sono forgiato del titolo di consulente:

  • una volta venduto ad una societa’ che mi ha rivenduto alla corporation finale (ecco perche’ chiamo questo sistema scatole cinesi o matrioska). Customizzazione procedure Perl di sync tra DB Oracle di una applicazione web e DB Mysql utilizzati da Server RADIUS per l’autenticazione di router cisco. Una settimana.
  • un’altra volta venduto ad azienda per un progetto in una altra corporation: customizzazione di script korn shell su alpha server tru64. Una settimana.

Francamente queste esperienze mi sono bastate. Funzionassero bene almeno queste attivita’. Invece sono caratterizzate da fancazzismo, lentezza ed incompetenza.

Mi da fastidio essere trattato come una merce. Specie se trovo il mio stipendio veramente misero commisurato alle mie competenze. Non c’e’ meritocrazia.

Mi spiegate dov’e’ la differenza tra una azienda di consulenza che vende persone ed un supermarket che vende merce? Poca. La differenza e’ solo la merce.

Entrambe le attivita’ comprano da un lato e vendono dall’altro. Non inventano niente di innovativo, sono puri commercianti. L’italia e’ un popolo di commercianti.

Btw, dopo questo lunghissimo preambolo, non vi nascondo che la mia societa’ si e’ trovata in una difficolta’ simile a quella descritta poco sopra. Una grande corporation ha cassato molti dipendenti che per farla peggiore hanno deciso di lasciare l’azienda viste le prospettive che la stessa gli aveva messo davanti per il futuro.

I costi per l’azienda sono lievitati: molte persone non allocate a progetti venivano in sede e non lavoravano a niente, costituendo un costo inutile. Molti hanno cambiato azienda.

Altri come me (5 in totale) hanno ricevuto una bella raccomandata a casa circa a meta’ del mese di maggio in cui si diceva giusto per riassume:

«Da giorno 1 giugno sarai trasferito alla sede di Milano, pertanto dovrai presentarti giorno 1 preso la sede di Milano»

Le motivazioni ufficiali riportate erano che “l’azienda e’ in difficolta”.

Trasferito a Milano con solo 15gg di preavviso! queste erano le prospettive.
Parlando de visu con i boss mi hanno detto che lo stipendio rimaneva 1100 euro mese netti!
Pazzia pura! Mi “garantivano” un rimborso di 500 eur di cui pero’ non ho avuto alcuna citazione scritta e di cui non mi sono mai ovviamente fidato!

Ho gentilmente rifiutato accettando ogni possibile conseguenza.

Ci siamo poi rivolti al sindacato, di fatto un licenziamento di 5 dipendenti corrispondeva ad una specie di licenziamento collettivo che e’ regolamentato.

Due dei cinque ragazzi coinvolti sono stati messi in mobilita’ a 900 eur di stipendio per massimo 2 anni. I primi due mesi pagati dalla societa’, i rimanenti dall’INPS. Io ho sbagliato a non farmici mettere. Sarebbe stata la mossa giusta per trovare altro lavoro con calma.

Un’altro si e’ licenziato, uno e’ andato a Milano.

Io sono riuscito a farmi mettere part-time, in modo da staccare un po’ la spina nell’attesa di trovare altro, e devo dire che ho sbagliato. Mi sarei dovuto licenziare subito e non avrei perso i soldi che ho perso in questi mesi…

Che dire, dal momento che ho ricevuto quella raccomandata ho pensato che se dovevo trasferirmi fuori tanto vale farlo direttamente all’estero e provarci ora che posso.

Quali soluzioni puo’ trovare un lavoratore a tutto questo? Ce ne sono diverse.

  • Mettersi in proprio: possibilmente provando a fornire lo stesso tipo di consulenza come libero professionista alla stessa corporation per cui si prestava servizio venduti dalla societa’ di consulenza. Chi oltre ad essere tecnico ha anche fiuto commerciale e si sa gestire potrebbe provare questa strada. Questo e’ un motivo per cui le aziende dovrebbero tenere ai propri dipendenti.
  • Continuare a calare le corna e contribuire col proprio silenzio e rassegnazione alla calata a a picco del paese. Purtroppo chi ha mutui, famiglie, figli prende spesso questa strada, e non mi sento di criticarli. Ci mancherebbe!
  • Emigrare al nord Italia: ma non e’ che la situazione sia piu’ rosea…
  • Emigrare fuori Italia.

Io personalmente ho scelto l’ultima soluzione perche’ sono giovane, non ho persone a carico, etc etc.

Ora conoscete qualche motivazione in piu’ sulla mia scelta.

In siciliano si dice “Comu finisci si cunta”…

Popularity: 14% [?]

pallotron Dibattiti, Esperienze, Informatica, Lavoro , , , , , , ,

Aggiornamenti vari.

Dicembre 20th, 2007 - Dicembre 20th, 2007

Pare che abbia completato il primo punto della checklist: sostituire il portatile aziendale (IBM/Lenovo Thinkpad R60). Saro’ il possessore di un IBM/Lenovo Thinkpad T61.

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

E’ una bella macchina:

Peso: 2.4 kg
Descrizione: WXGA TFT
Dimensione immagine visibile (diagonale):15.4inches
Risoluzione massima: 1280×800
Chipset grafico: Intel Graphics Media Accelerator X3100
CPU: Intel® Core 2 Duo T7250 2.00 Ghz
HD: Sata 160GB
RAM:2GB (DDR2 2 banchi)

Etc etc.

Volevo prendere un Apple ma ci ho ripensato! :D
Spero mi arrivi prima di natale!

Sul fronte ricerca di lavoro ho qualcosa in mano, ma per scaramanzia non dico niente, vi informero’ a tempo debito degli sviluppi…

Su irlandando intanto si discute, nel forum, se sia conveniente o no venire a cercare lavoro nell’IT a Dublino.

C’e’ chi dice che la nazione stia vivendo una situazione di stallo, affermando che la nazione si basi troppo sugli investimenti delle multinazionali che lasceranno il paese quanto prima mandandolo in malora, chi invece non ne e’ convinto.

Interessante un messaggio di D€lirium riguardo alla disponibilita’ di lavori UNIX related a dublino…

come si puo’ ben vedere da questo link, l’economia irlandese non si basa affatto sulle multinazionali, che non vengono minimamente citate, ma si basa sopratutto sull’edilizia. http://www.finfacts.com/econ2000.htm

dove invece vengono menzionati gli incentivi dati alle aziende straniere per investire sul suolo Irlandese: http://www.irlgov.ie/aboutireland/eng/economy.asp

qui e’ dove dice che 1000 multinazionali hanno investito in Irlanda: http://www.idaireland.com/home/index.aspx

Pare che facendo una ricerca con la keyword UNIX su irishjobs.ie ci siano 1002 posizioni aperte! Provate per credere.

Cercando “java” solo 102 posizioni! Questa la dice lunga! :P

Guardando queste cifre mi viene sempre da pensare che se non riesco a trovare niente devo essere proprio un coglione! :(

Speriamo che questo non si avveri! :P

Popularity: 17% [?]

pallotron Dibattiti, Esperienze, Informatica, Lavoro , , , , , ,

Buon anno

Dicembre 31st, 2007 - Dicembre 31st, 2007
Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Cari lettori, normalmente non uso fare gli auguri di Natale, ne’ ci tengo particolarmente a ricerverli; spesse volte sono falsi, uguali, quasi di circostanza… Non nego che il Natale abbia un significato particolare per alcuni, anzi per molti, e questo merita rispetto…

Pero’ ogni anno in questo periodo ricevo caterve di sms di auguri, alcuni anche doppioni (c’e’ chi fa il send to all e quindi manda doppioni a caterva…). Io personalmente non ho questa funzione nel cellulare, ma anche se l’avessi non mi metterei li’ a mandare 343244 mila messaggi.

Primo perche’ non mi va di far mangiare soldi a quelle sanguisughe delle aziende di telecomunicazioni mobili che usano questa festa solo per aumentare i loro profitti. Si fanno ben troppi soldi con noi, ma a Natale almeno io faccio del mio per diminuire questa cifra, una cifra irrisoria che pero’ mi fa sentire una persona coerente.

Secondo perche’ IO ODIO SCRIVERE MESSAGGI SMS SUL CELLULARE. Anzi IO ODIO IL CELLULARE. DOVE PER SCRIVERE QUATTRO PAROLE CI METTI 8 MINUTI… (per uno che e’ abituato a scrivere molto veloce usando una tastiera del computer e’ molto stressante, credetemi). Ma dove lo trovate questo tempo? :(

Terzo perche’ mi sembra un po’ ipocrita come scrissi prima…

A chi devo proprio dire qualcosa dico “Auguri di Buone feste e Buon Anno”. Auguro a tutti un anno migliore… anche se e’ piu’ utopia che altro. E’ l’unico augurio che mi sento di fare e che mi fa piacere ricevere… anche se dubito servi a qualcosa.

BTW pensandoci bene non e’ che gli auguri di un anno migliore servano a qualcosa… “auguriamoci un anno migliore” mi sa di sottimissione al fato… come se aspettassimo che qualcosa ci caschi dal cielo per grazia ricevuta da chissa’ quale entita’ astratta (dio, il kaos, l’entropia, etc…)

E’ una mentalita’ che alla lunga ci portera’ tutti allo sfacelo… perche’ nessuno cerca di svoltare niente e stanno tutti ad aspettare.

Bisogna prendere atto che gli andamenti negativi degli anni precedenti sono frutto del comportamento sommato di noi tutti. L’unico augurio che possiamo farci e’ sperare che il comportamento di noi tutti si illumini e vada nella giusta direzione. In una direzione che sia la migliore per tutti e non solo per pochi… come invece succede oggigiorno.

Capodanno per me ha molto piu’ significato del Natale. E’ il giorno in cui si fa il punto della situazione dell’anno che sta per finire, e si guarda a quello nuovo.

Il mio punto della situazione e’ quello che tutti ben conoscete, lascio una vita qui per svoltare la mia condizione all’estero. Lascio un lavoro a cui all’inizio ho dedicato passione e abnegazione, a cui ho dato penso tanto e sono stato anche penalizzato molto per il mio carattere schietto e sincero, e per la voglia di fare le cose bene e non “a cazzo di cane”. Per l’eterna lotta tra il profitto facile e la qualita’ del lavoro svolto. Attualmente risulto essere il dipendente piu’ sottopagato dell’azienda, non per demeriti tecnici/lavorativi ma per altre ragioni che ben conoscete…

Con l’anno nuovo provero’ a cambiare qualcosa nella mia vita.
‘Affanculo a Padoa-Schioppa che mi considera un bamboccione e ‘Affanculo al sistema lavoro in Italia.

Se permettete mi auto-auguro che l’anno a venire sia migliore… a partire dai primi di gennaio in cui ricevero’ l’esito di un colloquio fatto prima di entrare in ferie.

So’ che molti voi mi augurano lo stesso, molti altri invece se ne fotteranno, ahahaha :)

Popularity: 100% [?]

pallotron Dibattiti, Feste, Irlanda, Lavoro, Politica, Vacanze , , , ,

Sui fatti di Mastella & Co…

Gennaio 17th, 2008 - Gennaio 17th, 2008

IO NON SCRIVO NIENTE! IO ME NE FOTTO! SE DOVESSI SCRIVERE SA’ QUANTE NE AVREI DA DIRE.

MENO MALE CHE GIORNO 1 SARO’ ANDATO VIA. VOGLIO VEDERE L’ITALIA DA FUORI E VEDERE IN SILENZIO L’EFFETTO CHE FA. VIENI ANCHE TU? NO TU NO! CONTINUA A VOTARE.

In tanto cross-linko pareri da me condivisi:

No! Il blog di Beppe Grillo non lo linko!

E nel frattempo ecco l’ultima news:

«NEL MIRINO PERCHÉ SIAMO CATTOLICI»- Intanto lei lancia la sua offensiva. «Credo che anche questo sia l’amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo. Affronto tranquilla anche questa battaglia», spiega. E poi colorisce il concetto: «Basta vedere quello che è successo al Papa per capire cosa sta succedendo ai cattolici. Ne vogliamo parlare?».

Popularity: 19% [?]

pallotron Dibattiti, Lamentazioni, Politica, Stampa , , , , , ,

Povera italia

- Gennaio 17th, 2008

Continua la saga dei post ANTI-NAZIONALISTI. E continua con lo stesso stile: IO NON DICO NIENTE.

Ecco i grandi contenuti che Radio Maria emette nell’etere:

Popularity: 20% [?]

pallotron Dibattiti, Politica, Scienza, Tv , , , , , ,

Con preghiera di diffusione

Gennaio 21st, 2008 - Gennaio 21st, 2008

Merita diffusione questo fillmato, ricito quanto scritto da Elibus come didascalia del filmato:

Chi aveva ragione? Falcone che sta 1 metro sotto terra o lui?

Aggiungo solo queste parole di Cuffaro:

Fa piu’ male il giornalismo mafioso che 10 anni di delitti

Popularity: 21% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Politica, Tv, Video , , , ,

Tempo, casa, lavoro, banca… settimana all’insegna del To do

Febbraio 13th, 2008 - Febbraio 13th, 2008

Stamattina a Dublino mi sono alzato e fuori dalla finestra a la situazione era questa:

Sorry, but this post is not available in English

Nebbia fitta, il sole lo potevo guardare dritto dritto senza venirne accecato. Poco male, l’importante e’ che non piova o tiri quel vento assurdo tipico di queste zone (che per il momento mi ha risparmiato, ne ho assaggiato la portata solo i primi 2 gg di mia permanenza). Comunque le mie applet Gnome dicevano che anche Milano era nella nebbia e pergiunta con meno gradi celsius. La cosa mi consola! :D

Da quando sono qui non ha diluviato una volta, a dire il vero solo per 5 minuti, per il resto del tempo coperto, a volte sole, anche molto sole.

Oggi sono sceso a firmare il contratto, nelle ore a seguire la nebbia si e’ dileguata lasciando un cielo AZZURRO SENZA NUVOLE E IL SOLE. Camminando mi sono nuovamente bagnato tutto grazie al sudore! A chi dice che a Dublino fa freddo mando un pernacchio.

Per quanto riguarda il lavoro, tutto ok, inizio lunedi’ alle 10. Mi hanno detto che qui non sono fiscali con l’orario. Ho chiesto informazioni per aprire il conto in banca e mi hanno risposto che a volte e’ sufficiente avere il proof of residence e il contratto di lavoro. Se trovo il banchiere pignolo, riprovo in un altro, fino a quando non riesco.

A proposito di cio’ apro’ qui una piccola inchiesta tra i lettori residenti a Dublino: Quale e’ la banca migliore per aprire un conto nuovo? Quale banca avete voi? Postate nei commenti. Grazie. Credo apriro’ un thread anche nel forum di Irlandando.it

Quando avro’ conto in banca dovro’ compilare un foglio che il Manager HR mi ha consegnato oggi con tutti i dati come PPS, coordinate conto bancario, etc.

Per la situazione casa gli inquilini di ieri sono stati molto cordiali e sono stato 20 minuti con loro a chiaccherare, ma oggi mi hanno risposto che la casa e’ stata assegnata a qualcun altro.

Oggi vado a vedere altre due case. Vi tengo informati. Una e’ a New Row South e l’altra a Pembroke Row.

Comunque come anche rifletteva il Direttore, pare che il mercato delle case stia variando. A me non fa che piacere, almeno per il fatto che la gente mi risponde alle richieste fatte via daft.ie

Per il resto da giorni metido su Ghetti, etc. Ho letto questo articolo intitolato LIBERARSI DELLA MENTALITÀ DEL GHETTO”.. Alcune cose sono condivisibili… altre invece un po’ meno. Fatevi una idea leggendo.

In effetti il problema del ghetto e’ una cosa seria. Bisogna evitare di ghettizzarsi all’estero vedendosi e avendo solo amicizie italiane. Si rischia di emarginarsi dalla societa’ che ti ospita. E si rischia di non assimilarne caratteristiche positive o negative.

Cosi’, cogliendo l’invito di Gizzo , credo mi iscrivero’ ad un gruppo di fotoamatori irlandesi. Organizzano uscite fotografiche, incontri, etc. E’ una buona occasione per praticare la lingua, fare foto, e variare un po’.

Con la stessa concezione dell’evitare di ghettizzarsi credo che mi cerchero’ appena possibile una bella squadretta di rugby.

Alla prossima!

Popularity: 24% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Irlanda, Lavoro, Rugby, Tempo libero , , , , , , ,

Cost of living 2008

Febbraio 15th, 2008 - Febbraio 15th, 2008

Breve post per mettervi a conoscenza che e’ uscito il “GLOBAL/WORLD COST OF LIVING RANKINGS 2007/2008″.

Cliccate e guardate la tabella in fondo: paragonate Roma, Milano e Dublino e meditate sulle scelte fatte. I costi della vita sono piu’ o meno sullo stesso intorno, ma gli stipendi sono molto differenti. Fonte: Il Direttore.

Popularity: 13% [?]

pallotron Dibattiti, Irlanda, Politica , , , , ,

Cose

Febbraio 22nd, 2008 - Febbraio 22nd, 2008

Dublin, Ireland, 22 days so far.

Oggi giornata ricca di impegni. Il titolo mi seccava di scegliero e la dice lunga.

A lavoro finalmente il mio mentor, sotto mie pressioni, mi ha fatto vedere qualcosa di piu’, ho avuto accesso alle macchine, ai sistemi interni e alla documentazione, etc. Ci siamo fatti una bella chiaccherata di qualche ora, console alla mano. Se i primi giorni mi annoiavo adesso ho davvero di che tenermi occupato! Ci sara’ un sacco da imparare, ed esperienza da acquisire.

Devo assolutamente compilare e far pervenire al Revenue Office il form 12A (http://www.revenue.ie/forms/form12a.pdf), anche se credo che questo mese cadro’ nell’emergency tax. Siccome questo e’ anche un blog di servizio vi spiego questa cosa del form 12A. In buona sostanza, per lavorare in Irlanda avete bisogno del PPS Number (Personal Public Service Number). Come potete leggere nei post di qualche settimana fa’, io ho gia’ ottenuto il PPS andando nell’ufficio del welfare relativo alla zona di mia residenza (Dublino 3). Vi serve proof of residence, documento d’identita’ (passaporto o carta d’identita’), codice fiscale italiano, e mi pare niente altro. Fate la domanda e dopo pochi giorni vi arriva il numero per posta.

Ma solo il PPS non basta. Se non presentate il form 12A rientrerete in un regime di tassazione chiamato “Emergency Tax”, che corrisponde ad una aliquota del 42% sui propri introiti. Questa aliquota viene applicata perche’ non fornendo il 12A il fisco non sa esattamente quanto guadagniate all’anno e quindi non sa che aliquota applicare (in Irlanda c’e’ una tassazione del 20% sui primi 32.000, 42% sul rimanente, ad es. uno che guadagna 45k si vedra’ tassato i primi 32k a 20%, i rimanenti 10% al 42%).

C’e’ chi dice che il form 12A va compilato da se’ e spedito al Revenue Office, c’e’ chi dice che il form va compilato in parte da se’ e poi dato al datore di lavoro per la compilazione della rimanente, e il datore di lavoro provvedera’ alla spedizione. Io a dire il vero mi devo ancora informare. Domani vado con sto modulo semi compilato nel reparto finance e mi faccio dire.

Ieri mentre ero in cucina per farmi il tea col latte di rito, sento parlare italiano e scopro che siamo solo 4 italiani in questa azienda. Su 300 e passa persone. In ufficio e’ un crogiolo di lingue. Senti parlare tutti inglese con accenti stranissimi: ci sono indiani, irish purosangue, polacchi, cechi, spagnoli, messicani. Un giorno vedo parlare in inglese il tipo che sta dietro di me, ho sempre pensato che questo fosse inglese, ad un certo punto vedo avvicinarsi un tipo parlare qualche lingua dell’europa dell’est, sto tipo si alza, e comincia a parlare anche lui ostrogoto! Pensavo che fosse inglese e invece no! :D

Per il resto, oggi sono andato col Direttore da Penneys a comprare il set King consistente in:

  • piumone formato King
  • 2 cuscini
  • 2 federe per cuscini
  • 1 coprimaterasso formato King
  • 1 Lenzuolo formato King

Al prezzo di 59 EUR. Ho visto che Penneys ha tante cose a prezzi convenienti. Penso che se viene Katia qualcosa se la compra.

Dopodiche’ sono andato dal pusher a procurare i biglietti per la partita Irlanda – Scozia di dopodomani (sabato ore 17.00 irlandesi). Ci andremo io e Gizzo. Posti extra lusso. A breve reportage dell’evento.

Poi a versare gli ultimi soldi della caparra per la nuova casa. Poi fish & chips col Direttore. La serata si e’ conclusa con un taxi fino a casa: ho trovato un taxista molto socievole e abbiamo parlato di traffico in italia, politica italiana e irlandese, strade in irlanda, etc etc. :D

Nel pomeriggio ho dato un occhio a questa pagina dell’ufficio del welfare.

Ci stanno le statiche PPS degli ultimi anni. Ossia il numero di PPS creati per nazionalita’. I dati parlano chiari. 8,934 italiani in un anno si sono trasferiti in Irlanda. Anche io come il Porcacchia riflettevo su quanti di questi quasi 9000 italiani sono tecnici e ancora rido quando vedo la sua GIF animata.

Ma il dato impressionante e’ il numero di polacchi. E’ veramente impressionante, apprendo leggendo che la popolazione polacca in Irlanda ha quasi raggiunto 1/4 della popolazione. Gli irlandesi che fanno? Se ne fottono. Persino nei grandi ipermercato spuntano indicazioni in Polacco, banconi di prodotti esclusivamente polacchi. Quando sei per strada senti parlare un mucchio di lingue, Italiani, Spagnoli, Francesi, Polacchi, gente dell’est, etc

Da immigrato quale sono quello di cui mi sto rendendo conto e’ che, nel mio settore, l’Irlanda non ha problemi a importare gente da fuori perche’ ci sono pochi irlandesi specializzati.

Io non so come reagirebbe l’Italia se ad un certo punto 1/4 della popolazione fosse polacca. Probabilmente Berlusca conierebbe slogan tipo “L’Italia agli italiani!!!!” o/

Ora vi saluto che sono stanco morto e domani mi devo alzare alle 7.45 per farmi il pranzo da portare in ufficio (non voglio mangiare le schifezze che mangiano i miei colleghi! ahahha!).

Popularity: 16% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Irlanda, Lavoro

Appunti di antropologia dublinese.

Febbraio 27th, 2008 - Febbraio 27th, 2008

Dublin, Ireland, 1 month (less or more)

Hi folks,

sto’ per raggiungere il mese di permanenza in terra celtica. Questo periodo passato per le strade ed in ufficio mi hanno consentito di notare certe usanze e comportamenti dublinesi. Ve ne elenco qualcuno. Ovviamente gli immigrati del ghetto (noi ci conosciamo tutti™) sono pregati di integrare coi loro appunti antropologigi, li vagliero’ insieme prof. Kakamura nelle sedi opportune (Il Direttore ed altri aficionados, che hanno il culo, “considerano”).

Nella foto, il prof. Kakamura, intervista un aborigeno locale:

Sorry, but this post is not available in English

Disclaimer: quello che scrivo non deve essere scambiato per “lamentazione”. Mi piace dublino, queste usanze piu’ che altro mi fanno ridere, sono divertenti! :)

Camminare veloce: i dublinesi camminano a velocita’ impressionanti: testa bassa, grandi falcate, caffe’ ammeregano in mano. Ho provato piu’ volte a mantenere simili passi ma non c’e’ storia. Anche le signorine super chic coi tacchi a spillo riescono a camminare perfino piu’ veloce di me! Non e’ una questione di leve, di lunghezza degli arti! Quando ti trovi in un marciapiede stretto e pieno di gente (che cammina in entrambi le direzioni) e’ uno spettacolo di “Oh! Sorry!”, “Sorry!”, “Sorry!”. Gente che schiva le folle infilandosi negli interstizi obliqui che si creano tra un corpo e l’altro! Ma “sorry” ’sto cazzo! :D

Automobilisti e semafori: i semafori dublinesi sono strani, sono tarati per durare esattamente il tempo che una persona impiega per camminare da un marciapiede all’altro (ovviamente con le velocita’ sopra menzionate). Gli automobilisti fermi al semaforo provano un certo godimento a far spaventare i pedoni che attraversano al limite del giallo/rosso dando colpi di accellerata, o facendo quelle che a Catania qualcuno chiama “spostatine” :D L’atto di spostare la macchina un pochetto, come se partissi! Altra caratteristica, presente specialmente nelle razze dei taxinari e dei “lavoratori con furgone”, e’ quello di accellerare con il clacson premuto quando qualcuno decide di attraversare col rosso. Non importa se le distanze consentono al pedone di attraversare, loro accellerano, e suonano! :D

Teenagers knackers (o wannabe knackers) con neonato nel passeggino: capita qualche volta di vedere bambine, diciamo ragazze, nelle loro caratteristiche tutine multicolore, con passeggini annessi. Ma che fanno queste?

Donne per strada con capelli fradici: si. capita spesso di vedere donne coi capelli lunghi, la mattina, COMPLETAMENTE FRADICI. Proprio oggi ho visto una collega in ufficio. Capelli fradici. Seduta. Scalz. Le scarpe coi tacchi sara’ le davano fastidio. Queste si fanno la doccia, e non si asciugano. E col ventazzo che c’e’ escono cosi’! MAH! :)

Ubriachi alle 12 di mattina: Sabato o Domenica, incroci per strada, alle 12 gente GIA’ UBRIACA FRADICIA! aaahaha!

Lancio di uova notturno (lo sport nazionale?): qualche settimana fa ho sperimentato anche questo (a dire il vero lo avevo sperimentato anche questa estate). Esco da casa del Direttore per andare nella mia vecchia casa di Dublin 3. Sbaglio strada e invece di andare verso Upper Dorset St, salgo verso Phisbrorough (o come diavolo si scrive non ricordo). Salendo mi accorgo che la strada non e’ quella. Chiedo a dei tipi fermi in una ambulanza e mi indicano una strada TROPPO LUNGA (come se stessi camminando con la macchina, che cretini!). Decido di tornare indietro, guardo la mappa che porto sempre nel mio zaino tattico, decido di girare a sinistra. Incontro un tipo che esce da un pub. Gli chiedo se la strada che sto facendo porta dove dovevo andare, mi fa: “Please! Don’t go this way!” indicando una strada deserta e poco illuminata. E poi mi fa: “ho la macchina qui ti accompagno io!”. Gli faccio no grazie. Giro i tacchi e vado da un altra strada (che la mappa mi diceva portava dove dovevo andare). Mentre cammino sento VROOOOOOOOOOOM! Risate, e poi uno splash! Guardo a terra. Un uovo! Soluzione? Camminare con I SASSI PRONTI IN TASCA. Knackers di merda. Pare che questo sia lo sport nazionale dei mammoriani locali (tutto il mondo e’ paese).

Stato di motocicli e ciclomotori vari: gli irlandesi non sanno tenere le motociclette/scooter. Quasi sempre per strada si sentono motociclette che emettono suoni di marmitte/motori scassati. Qui si usano delle sacche antipioggia applicate ai manubri, ci metti le mani dentro, per il freddo. La gente usa i caschi integrali anche per andare su scooterini (sempre per il freddo). Le moto sono quasi sempre vecchi trabiccoli, infangate. Tuttavia girano anche moto super serie tenute bene, sia pezzi di antiquariato che moto nuove (tipo l’altra volta ho visto un bel Ducati, e qualche Vespa Piaggio tenuta benissimo), questa e’ la eccezione che conferma la regola!

Ufo in bicicletta: sia i motociclisti che i ciclisti indossano il giubbotto catarifrangente sopra i normali vestiti (o la tuta da moto). Anche i polizziotti della Garda. Alcuni hanno luci a led davanti e didietro per segnalare di notte la posizione. Ma certuni hanno dispositivi super scintillanti a led intermittenti dapertutto! FANNO RIDERE DI QUANTE LUCI HANNO! AHAHAH! Altra abitudine dei ciclisti e’ quella di camminare nei marcepiedi. Rompendo la m**chia a chi cammina. Ci sono zone tipo Grafton St dove devi scendere dalla bici, pena multa della Garda (a cui ho assistito di presenza).

Vita da pub: lo studio antropologico all’interno dei pub e’ stato approfondito da un apposito post del Direttore intitolato “I Cessi a Dublino”. (relatore, sempre il prof. Kakamura). Aggiungo, per completezza, un’altra usanza curiosa. Quando il pub deve chiudere, i banconisti spengono ed accendono la luce dentro ad intermittenza per segnalare che c’e’ l’ultimo giro di pinte :)

Gli irlandesi non sentono freddo: questo credo non abbia bisogno di molte spiegazioni! Trovi gente in t-shirt, o senza giubbotto. Donne in gonna senza calze e scarpe aperte. Per non parlare di quello che succede il sabato sera a Grafton St. Io ancora non ho provato in prima persona.

Lo studio antropologico non ha niente altro da dire. Nella migliore tradizione scientifica, sancita dal Metodo Sperimentale Galileano, invito i miei stimati colleghi ad integrare. Passiamo ora all’attualita’.

Leggendo METRO per strada vieni a conoscenza che gli irlandesi si lamentano che i deputati guadagnano 3 volte lo stipendio medio irlandese! Circa 122.000 eur anno. Quando leggo ste cose penso alla situazione italiana e mi viene da ridere!

Proprio oggi leggevo notizie a caso. Ne riporto qualcuna:

Riguardo alla situazione voto, io non so se scendero’ a votare, ho sempre votato in vita mia, mai fatto schede nulle o bianche, ma ho sempre espresso la mia preferenza. Questa volta pero’ sono talmente sfiduciato che non so se ne vale la pena prenotare un biglietto aereo (anzi due visto che sono uno sfigato terrone) per votare e tornare. Prima di tutto perche’ costa soldi, e secondo perche’ si devono programmare 2 giorni di viaggio (1 andata, 1 ritorno). Mi sa che mettero’ da parte il mio senso civico. Non credo cambiera’ molto…

Mi sono informato per il voto dall’estero ma bisogna essere iscritto al registro dei residente all’estero per piu’ di tot tempo, e io non rientro. Ah: se proprio non volete votare, che non vi passi l’idea di fare scheda bianca! Le schede bianche sono a rischio modifica! :P Metteteci qualche insulto magari…

Saluti da uno sfiduciato Pallotron.

Popularity: 37% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Esperienze, Humor, Irlanda, Motori, Politica, Stampa, Tv, Viaggi , , , , ,

Da punto-informatico.it: “Lavoro IT/ Sorry, in Italia non torno”

Marzo 6th, 2008 - Marzo 6th, 2008

Rompo un po’ di silenzio (si vede che per ora mi godo la vita qui a Dublino e non c’e’ niente di particolare da raccontarvi) per condividere con voi questo articolo apparso oggi su punto-infomatico.it. L’ho letto, e lo sottoscrivo. E’ l’intervista ad Alex, connazionale anche lui a Dublino e lavoratore del mercato IT locale. Io lo conosco: questo perche’ noi del ghetto ci conosciamo tutti(tm), buona lettura.

Ah! Leggetevi i commenti sulle pagine di Punto Informatico… CHE SCHIFO CHE MI FANNO… QUESTA E’ LA DIMOSTRAZIONE DELLA MERDA CHE SIAMO DIVENTATI IN ITALIA. SIAMO GENTE SENZA PALLE. TUTTI.

Roma – È davvero cosi verde l’erba del vicino?
Davvero sono sufficienti le mie conoscenze informatiche ed il mio inglese “buono” per candidarmi per un lavoro che mi consenta di uscire dalla condizione di “Bamboccione” a cui questi 1000 euro al mese mi condannano?

Ho provato a chiederlo ad Alex che ha scelto d’avere un futuro al di fuori dell’Italia.

Domanda: Età e da quanti anni sei fuori dall’Italia?
Quasi 35, ed ormai è più di un anno che sono andato via

Domanda: Dove sei stato e come hai maturato l’idea di andare via?
Per studio e per lavoro ho girato parecchi contesti IT internazionali, tra cui la Silicon Valley. Ovviamente non è la prima volta che mi sono trasferito all’estero per lavoro ed attualmente mi trovo a Dublino.
Sono circa dodici anni che lavoro nel settore IT, certo la mia esperienza, la mia buona conoscenza dell’inglese e la mia precedente esperienza all’estero, mi hanno aiutato non poco nel trasferimento, anche se la parola giusta sarebbe “emigrazione”.
La mia decisione come quella di molti è maturata, ahimè, sopratutto a causa della crisi del settore IT, per come è gestito, soprattutto dal punto di vista della fornitura di consulenza specialistica. Aziende che fanno solo da intermediari, senza nessuna professionalità. Basta vedere gli annunci su Moster, ad esempio, di esperti di “conoscenza di prodotti di network” Inter Process Comunication di Unix, per rendersi conto che non sanno di cosa parlano.

Domanda: In Italia se hai più di 35 anni sei un vecchio e se sei senza una laurea ti è difficile inserirti in contesti competitivi: è lo stesso anche fuori?
Il discorso è un po’ più complesso. È ovvio che in Italia, come ovunque, un titolo di laurea è importante, ma è ovviamente anche importantissima la capacità e l’esperienza.
Ti faccio un esempio. Un mio collega trasferitosi qualche mese fa è un perito informatico con un’esperienza di parecchi anni. Arrivato qua non ha trovato nessun problema a trovare lavoro.
Il problema è che in Italia, se noti, in tutte le inserzioni vi è scritto che è “preferibile la laurea in ingegneria” anche se il lavoro richiesto è quello di fare data entry o scansionare documenti.
Bisognerebbe guardare assai in Italia, a quale figura si cerca, e scegliere quale tra i vari candidati “fitta” (scusa l’inglesismo) di più. Ma il problema è che tante, troppe volte, le inserzioni che vedi in giro per i portali del lavoro sono per la maggior parte fatte da aziende di 5 o 6 dipendenti che vendono consulenti ad altri e che troppe volte non sanno nemmeno loro cosa il cliente chiede e così, anche per scansionare documenti, cercano un ingegnere.
Per quanto riguarda l’età, io a 35 anni non ho avuto alcun problema ad inserirmi anche in contesti internazionali importanti.
La differenza principale che ho riscontrato è che qui ti cercano per le qualifiche richieste, e per l’esperienza accumulata, ed il concetto di body-rental all’italiana qui è completamente inesistente.
Il recruiter è recruiter e basta. Vive sul supporto nella ricerca del personale e non ha certo (come succede sempre in Italia) la commessa di terze parti.

Domanda: Come ci si sente a lavorare senza l’articolo 18 (quello che obbliga il reintegro dei lavoratori)?
Bella domanda, io essendo stato consulente per parecchi anni, e avendo sulla testa il rischio del mancato rinnovo del contratto in Italia, la sentivo una spada di Damocle che pendeva ogni 3-6 mesi. Ora non avverto più questa sensazione, anzi ti dirò di più: lì dove il concetto all’italiana del licenziamento non esiste personalmente mi ci trovo assai meglio. Con il tipo di legge sul lavoro che vi è all’estero, non ne vedi di dipendenti (come vedevo nel nostro paese) che leggono il giornale, invece di lavorare.
La meritocrazia, negli altri paesi, è sentita. In Italia, vale meno di zero. Il problema è tutto lì.

Domanda: Lo stipendio che percepisci rispetto alla media dei lavori com’è e cosa ci puoi fare?
Generalmente lo stipendio rispetto agli altri lavori in Irlanda è superiore di 10k – 20k euro annui, e con le tasse molto più basse rispetto a quelle italiane si vive assai bene.
Qui un informatico non lo vedresti mai a 24k euro lordi annui, anzi ho notato con piacere che il concetto di svendita al ribasso non esiste. Se vali è giusto che ti paghino per quello che vali.
Andrebbe spiegato anche in Italia.

Domanda: So che leggi P.I. e quindi conosci com’è la situazione delle Dilbert’s company italiane, qui invece come definiresti le company estere?
Beh si, PI lo leggo ormai da circa 10 anni.
Dilbert come sai è un fumetto statunitense, quindi molte ” interessanti deformazioni professionali” del nostro settore sono peculiari ovunque tu vada, va da sé che ovviamente ci sono parecchi distinguo.
La qualità del lavoro nelle aziende all’estero è elevatissima.
Sono riconosciute le capacità alle persone in modo diretto e anche in modo economico.
All’estero l’organizzazione del lavoro e della struttura funziona come un orologio.
Il concetto tutto italiano, “se un professionista è bravo se ne va a chi importa” è totalmente sconosciuto, se sei bravo, fanno di tutto per evitare che te ne vada.
La qualità e il valore sono regole riconosciute e accettate, sopratutto nel settore IT americano, dove se vali riconoscono il valore e le capacità della persona.
Insomma, tirando le somme il mio giudizio è assai positivo.

Domanda: Quanto sono importanti le persone dove lavori tu?
Parecchio, sono importanti e fondamentali per il ruolo che svolgono all’interno della struttura aziendale e cooperano in modo strettissimo tra loro. Qui è impossibile vedere un Sales che dice qualcosa al cliente se prima non è stato confermato dai tecnici o dagli sviluppatori.
È impossibile vedere un Project Manager che non sappia fare il suo lavoro, (come ogni tanto vedi in Italia) perché c’è qualcuno che lo ha messo lì.
Insomma le persone sono importanti, e con loro si prendono assai seriamente i ruoli che ricoprono.

Domanda: Come è avvertita l’innovazione da Voi?
Come fatto fondamentale ed economicamente importantissimo. Più una tecnologia è nuova ed è valida, e più all’estero si prende in considerazione velocemente. All’estero, ad esempio, ho visto aziende nascere dopo pochi mesi che era uscito un rfc su un nuovo tipo di protocollo. Una cosa simile in Italia sarebbe da fantascienza.

Domanda: Pensi che vi sia un IT capace e competitivo in Italia?
Sì esiste, ma è soffocato. Diciamolo una volta per tutte: di tecnici in Italia, ci sono, e sono molto bravi, ma sono in mano ad un mercato italiano fatto di body-rental, di consulenze a mezzo servizio, e di contratti a progetto rinnovabili.
Mi è capitato più di una volta di cercare di spiegare all’azienda che mi vendeva al cliente cosa facessi. Molte volte mi guardavano sgranando gli occhi e rispondendo: “Non ci ho capito un acca”
Tira le conclusioni tu stesso.

Domanda: Quando dici che sei italiano e provi a raccontare come si lavora in Italia cosa ne pensano i tuoi colleghi?
Se ci penso mi viene da ancora da ridere. Molte volte le aziende estere guardano increduli il tuo cv e ti chiedono (e non solo a me, è una domanda ricorrente a tutti i professionisti IT italiani trasferiti): “Perché ha cambiato cosi tante aziende in poco tempo? Ci sembra bravo, perché le aziende non hanno fatto in modo che rimanesse a lavorare dove era?”
Vaglielo a spiegare che molti lavori in Italia sono a progetto con scadenza trimestrale-semestrale od annuale, per un’azienda dove sei consulente del consulente del consulente, e che quando chiudono la commessa ti salutano e ti mettono alla porta, fregandosene se sei Dennis Ritchie o l’ultimo arrivato.

Domanda: In Italia vi è la fuga delle professionalità, cosa ti indurrebbe a tornare?
Se vedessi un mercato IT come lo è in Irlanda in Inghilterra o negli States, forse tornerei, ma in un paese ingessato economicamente e qualche volta mentalmente come il nostro, lo vedo più un bel sogno che una futura e concreta realtà.

Domanda: Qualcosa di negativo però ci sarà anche all’estero. Cosa c’è che gradisci di meno?
Eh anche questa è una bella domanda. Credo non essere lingua madre, sia una cosa che dà fastidio. Parlare una lingua diversa non è sempre facile.
Molte volte è difficile esprimere concetti complessi, o seguire una conversazione quando due persone di lingua madre si mettono a parlare molto velocemente, difficilmente li segui, e dà fastidio chiedere ogni volta di ripetere lentamente.
Va detto anche che un inglese che parlasse italiano e dovesse seguire una nostra conversazione troverebbe gli stessi problemi.
Parlare comunque una lingua che non è la tua, non e mai facile, per quanto tu la conosca bene.
Per il resto, ci sono problemi di comunicazioni e incomprensioni un po’ dovunque, indipendentemente se sei in Italia, negli States o in Australia.
La differenza che esiste tra il mondo di lavoro nostro e quello estero è che i problemi dovuti da differenti punti di vista sono gestiti molto meglio.
Insomma a fatica, ma di punti di vista negativi non li vedo proprio, anche volendo cercarli come invece accadono sullo Stivale.

Domanda: Come si riesce a far carriera all’estero? Mi spiego. In Italia dopo un po’ un tecnico o diventa manager o la sua carriera è bloccata. Qui come funziona?
No, qui il tecnico fa la carriera del tecnico.
Prima si è tecnici, poi si diventa team leader poi technical manager di più gruppi e poi via via sempre più in alto e qualcuno può diventare anche CTO. Insomma il concetto di carriera bloccata non esiste, perché come ti dicevo prima, qui vali in base a ciò che sei, non a chi conosci.
Certo ovviamente come in tutte le aziende, dipende da quali sbocchi ci sono e da quali sono le possibilità, cambia da azienda a azienda. Ma certo che qui su una cosa sono chiarissimi: ti dicono subito dove e quanto puoi salire. Più seri di cosi.

Domanda: È vero che il lavoro è spesso gestito autonomamente? Il mito che si lavora per obiettivi ed il tempo lo gestisci tu è vero?
Si, tantissime volte ma è anche vero però che esistono delle milestones (le milestones, per le aziende, indipendentemente dalla grandezza e dalla loro prosperità, sono fondamentali), per questo in quel caso si lavora per l’obiettivo comune, e dipende sempre dal contesto, dall’azienda e nel settore in cui si opera.
Comunque confermo che se non ci sono milestones od obiettivi prefissati, mi gestisco autonomamente.

Il miglior riconoscimento per il tuo lavoro qual è stato?
Aver sentito per la prima volta alcune frasi come:
“Bravo hai fatto un bel lavoro”,
“Come mai il tuo collega non ci aveva pensato a questa soluzione?”
“Non ti preoccupare, è di mia responsabilità la faccenda”.
Parole che in Italia non ho mai sentito. In Italia se il lavoro che fai è fatto bene, è una cosa normale, se è fatto male la colpa è la tua; se hai pensato ad una soluzione innovativa, ci aveva pensato qualcun’altro (che non è mai vero, ma cosi minimizzano il tuo lavoro e poi non la applicano) e soprattutto la colpa è sempre la tua. Qualsiasi cosa accada alla fine ti arriva in Carbon Copy una mail che dice che la colpa di tutto è del consulente. Nel “Bel Paese” i meriti agli altri e le rogne a te.

Domanda: Consiglieresti ad altri di seguire la tua stessa strada?
Sì assolutamente, se si è sicuri di sé e si hanno le capacità e un’esperienza idonee.

Giuseppe Cubasia
Cubasia blog

Popularity: 25% [?]

pallotron Amici, Dibattiti, Informatica, Irlanda, Lavoro, Politica , , , , ,

Who is Silvio Berlusconi.

Aprile 11th, 2008 - Aprile 11th, 2008

Dublin, Ireland, 2 months so far

-3 giorni alla resa dei conti per gli Italiani. Guardate cosa si trova in rete su youtube. E’ un documentario trasmesso durante la trasmissione “Wide Angle” di Wnet Thirteen New York, la maggiore emittente della TV pubblica statunitense Pbs.

Sono 6 puntate che vi linko direttamente qui per vostra comodita’. Buon ascolto. Se saltate la visione perche’ “non vi interessa”, o perche’ “io me ne fotto o non ci capisco niente della politica”, o perche’ “uffa che palle mi annoia”, o ancora perche’ siete ciechi e non volete capire, allora fatevi il segno della croce e in bocca al lupo per tutto.

Quando ho finito di vedere questo documentario mi e’ cascato l’occhio su quanto e’ indicato in rosso nella JPG sottostante:

Questo documentario (in particolare la parte 6) e’ stato visitato circa 11.460 volte. Elisabetta Canalis nuda invece 1.491.000 e rotti :D
Non preoccupatevi, questo e’ perfettamente in linea con quello che i media (almeno quelli di massa) si aspettano dai tele-rincitrullo-telespattori. Loro ci conosco bene e sanno come sono fatti i loro lettori/telespettatori. Ecco, cliccando qui, un altro esempio.
Non credo di dovervi spiegare altro sul perche’ ci troviamo dove ci troviamo. Ormai siamo alla frutta come popolo signori. In bocca al lupo a tutti. Ci (anzi se non torno VI) aspettano 5 lunghi lunghi anni di Berlusca. Ci vediamo nel 2013. Indossate le tute criogeniche. Vedrete che in questo modo 5 anni passeranno presto.

Popularity: 54% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Paranoia, Politica, Stampa, Tv, Video , , , ,

65%!!!!

Aprile 18th, 2008 - Aprile 18th, 2008

In questi giorni mi rimbalza in mente un numero intero, anzi una percentuale:

65%!!!!!

Un altro numero che mi viene in mente e’:

90°!!!!!

Popularity: 14% [?]

pallotron Dibattiti, Politica , ,

Sto morendo di vergogna.

Aprile 22nd, 2008 - Aprile 22nd, 2008

Ho visto questo video sul sito di Exit (trasmissione di La7) e sto morendo di vergogna!!!! E voi? Ah! VOI NO!!!! CERTO.

Comunque, ce lo meritiamo. Il bocca al lupo a tutti per il futuro.

Popularity: 16% [?]

pallotron Dibattiti, Lavoro, Politica

Ma si dai! Spariamo qualche altra cazzata!

Aprile 24th, 2008 - Aprile 24th, 2008

Dublin, Ireland, almost 2 months so far

Iniziamo la giornata con la rassegna stampa. Da quando sono finite le elezioni non faccio che leggere cose abominevoli:

Ieri, dopo un incontro con Letizia Moratti a Palazzo Grazioli al termine del quale il sindaco di Milano ha annunciato “un piano sicurezza già al primo consiglio dei ministri utile”, il premier in pectore ha promesso “misure immediate”. Tra queste “chiudere le frontiere”, fare di Roma “un distretto con poteri speciali” e strumenti per arginare “il lassismo di certi magistrati, per cui le forze dell’ordine catturano le persone e se le vedono il giorno dopo per strada”. Più tardi il Cavaliere ha persino ipotizzato di “ricontrattare il trattato di Schengen” per poter bloccare gli ingressi di stranieri anche se appartenenti all’Unione europea.

Fonte: Repubblica.it

Ma si dai! Blocchiamo anche i comunitari in Europa! Torniamo alla Lira. Chiudiamoci a riccio. NON CE LA FACCIO PIU’!

Nella figura. Fotografia scattata in un’edicola a Cork (concessione di un amico del Direttore ivi residente). Il giornale e’ “The economist”. Non proprio un giornale di sinistra…

Popularity: 20% [?]

pallotron Dibattiti, Politica, Stampa , , , ,

L’Irlanda e il trattato di Lisbona

Maggio 18th, 2008 - Maggio 18th, 2008

Dublin, Ireland, 4 months and half so far

Hi Folks,

Quattro mesi e mezzo sono passati e me pare ancora di stare qui da due giorni. E’ un fine settimana tranquillo questo che sta per finire, vi scrivo dalla mia living room sorseggiando un caffe’ fatto con la moka.

In queste mattine, mentre mi recavo a lavoro, a piedi, ipod nelle orecchie (che fico non spendere soldi in benza ora che il diesel e’ arrivato allo stesso prezzo della benzina!), mi sono guardato attorno e ho notato dei cartelli elettorali riguardo al prossimo referendum confermativo del 12 Giugno 2008 a cui tutta l’Irlanda e’ chiamata.

Il tema e’: approvare o no il trattato di Lisbona? (cliccate sul link, vi porta su una pagina di Wikipedia sui cui potete leggere di piu’ su questo trattato).

Gli irlandesi sono chiamati ad esprimersi su questo tema con un referendum perche’ e’ previsto dalla loro costituzione, in Italia credo questo sia approvato tramite specifiche sedute in Camera e Senato e non tramite referendum.

Mi hanno molto colpito i cartelli del fronte del NO, vi faccio alcuni esempi:

  • Un cartellone raffigurante tante scimmie che si tappano le orecchie o altri orifizi con scritte del tipo: “No, we won’t hear you.”, “No, we won’t understand you”, “No, we won’t talk to you”. Insomma quasi a sottolineare: non parlate la nostra lingua, non vi capiremo, e quindi non vi parleremo… Molto europeista direi, un po’ nazionalista, a prima impressione, da emigrante quale osno, mi e’ parso abbastanza patetico :D
  • Un altro cartellone con scritta una roba tipo: “I nostri padri sono morti per l’indipendenza, non buttatela via votando si. votate no.” Anche questa una motivazione del cazzo…

In generale il fronte del NO motiva la scelta dicendo che l’Irlanda perdera’ poteri in Europa, che il trattato consentira’ all’Europa di avere la sua sulla Costituzione e sulle leggi Irlandesi, che il trattato avra’ conseguenze sull’economia locale e sulle tasse, che l’Irlanda perdera’ controllo sull’immigrazione, e altre cosuccie. Su alcuni di questi punti un potrebbe anche pensare di essere d’accordo, specie sul discorso tasse ed economia.

Sul fronte del si invece si leggevano cose scontate tipo:

  • Vota si perche’ e’ meglio cosi’. ahahha!
  • Vota si per una europa unita e vantaggi economici e lavoro migliore per tutti.

Mentre camminavo e vedevo questo spettacolo di cartelloni pensavo cose a raffica, di cui ve ne scrivo un paio alla rinfusa (prego considerare il fatto che non sono un esperto di diritto, politica internazionale e macroeconomia, grazie):

  • L’Irlanda si e’ tirata su’ ed e’ diventata quella che e’ ora grazie a caterve di fondi europei stanziati dall’unione europea. Quando si prendono autostrade e DART, o Luas, si vedono cartelloni belli in risalto con scritte cose del tipo “questo progetto e’ stato finanziato per l’X% dalla UE”. Ci si aspetterebbe un minimo di gratitudine e invece si inneggia al NO!?!? :D
  • Ok i loro padri sono morti per l’indipendenza dagli inglesi, ma firmare un trattato per una maggiore coesione europea non vuol dire mica buttare via la propria autonomia! :D
  • Votando NO gli irlandesi non faranno altro che il gioco dei loro odiati cugini Inglesi, notoriamente restii a qualsiasi segno di apertura europea (vedi il fatto che ancora loro usano la sterlina come moneta). Invece di distinguersi da loro non fanno altro che comportarsi COME LORO :D

Comunque oltre a questi cartelli ogni tanto se ne potevano trovare alcuni (attenzione: di dimensioni molto ridotte e quasi nascosti, chissa’ come mai :P ) dove si invitava la gente a partecipare a dibattiti sul tema. Alcuni dibattiti di parte (si parlera’ solo del si o solo del no), mentre altri dibattiti vedranno la presenza dei due fronti contemporeneamente a dare le loro motivazioni.

Mi sono documentato un po’ e vi propongo alcuni link se volete approfondire:

Io se fossi irlandese magari voterei per il si, anche se molte delle motivazioni poste dai no andrebbero discusse.

Popularity: 24% [?]

pallotron Dibattiti, Irlanda, Nessuna categoria, Politica , , , ,

I cani si ricordano di padroni/familiari lontani?

Maggio 25th, 2008 - Maggio 25th, 2008

Questo e’ quello che mi sono chiesto mentre ero in Irlanda, sapendo di dover tornare. I cani si ricordano di padroni o altri componenti della famiglia lontani per tanto tempo? Sono coscienti che la persona che si trovano davanti quando torna dopo un lungo periodo di permanenza fuori casa?

Voi cosa ne pensate?

Briciola si e’ comportata cosi’ come vedete nel video. Vabe’ lei e’ un cane troppo super attivo quindi effettivamente non fa testo! AHAHAHAA! :D

Briciola waiting for me

Popularity: 22% [?]

pallotron Animali, Dibattiti, Natura, Vacanze, casa , , , ,

Sembra proprio che sia un NO.

Giugno 13th, 2008 - Giugno 13th, 2008


Sembra che la gente d’Irlanda sia andata per il NO. Ora che succedera’? Staremo a vedere.

Ecco un bell’articolo del New York Times a riguardo.

Berlusconi e Fini sono preoccupati, Calderoli invece applaude! :)

Un ministro Francesce, Jouyet, dice:

“We cannot take a country out of Europe that has been there for 35 years, but we can find specific means of cooperation.”

Intanto su NewsTalk intervistano gente per strada, io ne approfitto per l’inglese, la mia impressione e’ che sia fatto molta leva sulla paura con discorsi tipo, alzeranno le tasse, privatizzazione della sanita’, etc. Io non mi sono documentato molto e del resto non essendo votante sono neutrale… Lancio un sondaggio:

Se foste Irlandesi avreste votato SI al trattato di Lisbona?

Loading ... Loading ...

Nel frattempo chiedo a chi e’ documentato/informato di postare qualche commento. Grazie :D

Cosi’ a primo pensiero fossi stato irlandese io avrei votato SI quanto meno perche’ l’Irlanda si e’ tirata su grazie ai finanziamenti europei… Comunque e’ anche vero che il NO non equivale a ripudiare l’idea di Unione Europea, questo e’ un NO ad un trattato… che quindi dovra’ essere ridiscusso e mediato nel prossimo futuro. Lavoro per diplomatici…

Popularity: 12% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Irlanda, Politica , , , , ,

COOOOOOOSA?

Luglio 5th, 2008 - Luglio 5th, 2008

Oggi leggevo, sulla mailing list del GLUG Catania, il thread riguardo al successo che sta riscuotendo il video “TRUSTED” realizzato dai ragazzi del GLUG in occasione di un recente GNU/Linux Day. Ricordate? Ne avevo parlato in questo blog. Ecco il video:

Poi ad un certo punto un frequentatore della lista dice di aver messo anche il video nel suo blog e chiede improvvisamente:

Ma non esistono banner ed antipixel del LUG Catania?

COSA???? ANTI PIXEL!?!?!?!?!

Dunque ho chiesto in lista che cazzo fossero questi ANTIPIXEL…

Alche’ mi sento rispondere:

Gli antipixel sono l’equivalente in antimateria dei pixel. Se un pixel e un antipixel si incontrano, si annichiliscono reciprocamente. :)

Scherzi a parte, sconoscevo la cosa. Mi sono rivolto ad Aranzulla:
http://aranzulla.computer.alice.it/antipixel-cosa-sono-e-come-crearli-293.html

Illuminante.

Ovviamente lo spirito “lamentazionistico” di Asbesto non poteva non farsi sentire cosi’ eccolo rispondere:

antipixel.
cioe’, non ho parole.
mo’ prendo “IMMAGINE JPG” e la chiamo, che so, ANTICOLORE
oppure, dai, un menu’ a tendina, chiamiamolo, che so, ANTILISTA
ma chi e’ il cretino che ha inventato sto nome del cazzo?

MIO DIO ARANZULLA!!!! NOOOOOOOOOOO! Tutti che ne parlano come IL GENIETTO DELL’INFORMATICA ITALIANA!!!! No. Io non ne parlero’ bene.

Alcuni blogger non lo amano di certo.
Che personaggio! Scrive interessanti Howto come ad es.:

Mentre ridevo consultando il sito noto questo video sul programma PIRATI della RAI in bella mostra sulla Sidebar:

Non vi dico il disgusto dopo aver visto questo video. E’ il disgusto di rendersi conto che al giorno d’oggi popolarita’ implica bravura. Non importa, se sei popolare ti puoi fregiare di qualsiasi titolo o riconoscenza. Non esiste meritocrazia, non esiste il riconoscimento tra pari.

Io non ho nulla da ridire sull’accento, ma cose del genere mi fanno ridere:

  • PRENTERE IL SUO CELLULARE
  • TRENTA SECONTI
  • QUALSIASI PARTE DEL MONTO.

Una volta prima di andare in TV o recitare si facevano lezioni apposite per imparare a parlare correttamente… Oggi questo non e’ piu’ vero, almeno nella TV italiana. Quando vedo la BBC inglese vedo tutto molto (forse troppo) istituzionale, con l’inglese perfetto che riesco capire meglio di quello parlato per strada :P

Il problema e’ che ’sto personaggio viene citato sul Sole 24 Ore, viene invitato a convegni, trasmissioni. Il sindaco di Mirabella Imbaccari gli fa tenere corsi su uso delle tecnologie, etc.

Viene spacciato per PROFESSIONISTA INFORMATICO. TUTTO CIO E’ VERAMENTE TRISTISSIMO.

PROFESSIONISTA? MA DE CHE?

Fino a quando uno scrive cazzate sul blog e i cazzoni li leggono, ok. Ma a finire a fargli fare le trasmissioni in TV con sotto scritto “consulente tecnologico”… e’ ASSURDO. Cosi’ la gente, che notariamente quando guarda la TV spegne il cervello, e’ portata pensare che l’informatica sia fatta di queste stronzate da gente che si fa le seghe davanti al computer.

Apriamoci tutti un blog su come fare la spesa, come usare l’orologio, e facciamoci i soldi anche noi!

Ma chi lo pompa a questo? Ci deve essere qualcuno dietro che lo pompa…

Per Aranzulla l’informatica consiste nel cercare e scaricare warez su Google (dicendoli che vanno pagati, ma tu li paghi i programmi che usi Aranzulla?) per risolvere problemi come spiare gli altri (tralaltro attivita’ illegale), su come farsi gli antipixel (MIO DIO E’ IMPORTANTE), su come CERCARE LE IMMAGINI SU GOOGLE O SU COME CERCARE SU WIKIPEDIA. Su come spostarsi piu’ velocemente tra le finestre USANDO ALT+TAB.

Ancora una volta questo dimostra il livello della informazione in Italia… che e’ piegata alle regole del mercato e del profitto piuttosto che curarsi di fare vera informazione, sollevare problematiche, mostrare le iniziative di quella parte di Italia che ha cuore un minimo di cultura.

Come dice qualcuno del LUG, viene voglia di comprare un biglietto per Alpha Centauri, sola andata.

Io non ce l’ho con te Aranzulla, hai tutto il sacrosanto diritto di farti i soldi come meglio credi, anche sopra all’ignoranza di questo popolo di rincitrulliti chi siamo. Non e’ illegale e spero non lo sara’ mai. Ma quando qualcuno di chiama PROFESSIONISTA DELL’INFORMATICA, per favore, chiedigli di rettificare. Fatti chiamare blogger. Perche’ quello sei. Io non nego che ci debba essere qualcuno che fa divulgazione a basso livello per le masse ma cosi’ vanifichi lo sforzo di chi fa un altro tipo di divulgazione e ragionamento, leggermente piu’ difficile del consigliare emoticons msn alla gente… Ma non ti senti di contribuire al rincitrullimento globale cosi’? :(

Vi saluto, la navicella per Alpha Centauri sta per partire. Ultima chiamata.

Saluti

Popularity: 24% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Informatica, Lamentazioni, Software, Stampa, Video , , , , ,

Colui che sa non parla.

Luglio 6th, 2008 - Luglio 6th, 2008

Poco fa pensavo che una volta ogni tanto su questo blog postavo degli aforismi. L’ultimo aforisma che avevo pubblicato risale al Novembre 2007… mi sa che e’ ora di ricominciare.

Poco fa vagavo tra i miei file e ho trovato una serie di aforismi presi dal Tao Te Ching. Il Tao Te Ching e’ una breve opera cinese di soli 5.000 caratteri, pubblicata si dice verso il 250 a.C.

La letteratura orientale mi ha sempre affascinato, e’ fatta di opere semplici in termini di lunghezza, ma che lasciano spazio a un sacco di interpretazioni diverse.

Colui che sa’ non parla;
Colui che parla non sa’;
Colui che e’ sincero non abbelisce;
Colui che abbelisce non e’ sincero;
Colui che e’ buono non discute;
Colui che discute non e’ buono;
Colui che sa non gioca;
Colui che gioca non sa’;

Sulle punte dei piedi non si sta dritti,
Con le gambe larghe non si cammina.
Se ci si esibisce non si brilla.
Se ci si afferma non ci si manifesta.
Se ci si vanta, non si riesce.
Se ci si gloria, non si diventa il capo.
Di tale attegiamento nei confronti della Via si puo’ dire:
“Un nutrimento sovrabbondante e delle azioni ripetute fino alla nausea certamente ripugnano a tutti gli esseri”. Percio’ colui che possiede la Via non se ne cura.

Che ne pensate? Io quando leggo questi versi penso a come nel 250 a.C. c’era gia’ chi riusciva a toccare vette di saggezza cosi’ incredibili e attuali!!!

E la cosa che mi piace e’ che e’ tutto completamente privo di DIVINITA’. E’ tutto basato sull’uomo.

Ho trovato un sito dove potete leggere il libro nella sua interezza. Andate qui:

http://www.scuola-taoista.it/taoismo1.htm

Popularity: 15% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Letture, Tempo libero , , , ,

La padania vince la coppa del mondo di calcio per le nazioni non riconosciute?

Luglio 14th, 2008 - Luglio 14th, 2008

Leggete qui.

La Padania diventa campione in Lapponia
VINCE la «VIVA WORLD CUP». Umberto BOSSI ESULTA IN CAMPO
Ha battuto per 2-0 in finale gli Aramaici (Siria) nel mini torneo a 5 squadre dedicato alle «nazioni non riconosciute»

Padania nazione NON RICONOSCIUTA. Io posso capire una “nazionale” Irlandese di calcio (solo nel rugby esiste L’Irlanda unificata), o chesso’, una squadra del Tibet, ma non LA PADANIA.

Che poi questi sono anche al governo del paese ITALIA…

Notare qui sopra il tipo della nazionale IRLANDESE.

Popularity: 13% [?]

pallotron Dibattiti, Politica, Sport , , , , ,

Togliamo le intercettazioni e mettiamo il prelievo forzato del DNA.

Luglio 21st, 2008 - Luglio 21st, 2008

Le intercettazioni erano un problema per la privacy del popolo italiano tutto e le tolgono… e invece prelievo di DNA per tutti! :D

MA ANDATE A FANCULO.

NON VI SEMBRA UN PO’ TUTTO INCOERENTE?!?! IT DOESN’T MAKE ANY SENSE!

Dal Sole 24 Ore:

Prelievo forzato del Dna anche per chi non è detenuto e non è neppure indagato. Il Consiglio dei ministri di ieri ha approvato un disegno di legge che estende la possibilità di ottenere campioni biologici, da cui poi trarre i profili del Dna, alla fase delle indagini e nei confronti di soggetti che non si trovano in carcere. Il provvedimento va letto in parallelo con l’altro disegno di legge approvato nel precedente Consiglio dei ministri “napoletano” che ha disciplinato l’istituzione della banca dati del Dna, stabilendo, allo stesso tempo, che il prelievo, anche forzoso, va effettuato nei confronti di tutti i detenuti e anche di chi è sottoposto agli arresti domiciliari. Con il provvedimento approvato ieri, invece, si allarga il campo di applicazione anche a tutti i soggetti che risultano coinvolti in un’indagine penale pur senza essere formalmente indagati.

In prospettiva dunque l’archivio sarà alimentato da tre flussi principali: quello dei reperti individuati sul luogo del delitto o in luoghi a questo collegati, quello relativo ai profili della popolazione carceraria e quello costituito dai profili delle persone connesse, o che l’autorità giudiziaria ritiene siano connesse, alla vicenda criminale.

C’e’ un modo per tornare indietro: si fa si’ che l’autorita’ giudiziaria ritenga che per un certo processo si debbano prendere le impronte a Berlusca, di conseguenza l’autorita’ giudiziaria sara’ automaticamente accusata di essere comandata dai comunisti, quindi la causa diventera’ un altro esempio di persecuzione anti-berlusconiana, e allora si toglieranno il prelievo forzato del DNA dalla legislazione a furia di leggi approvate in meno di 30 giorni all’unanimita’.

AH NO! C’E’ LA IMMUNITA’ PER BERLUSCONI INSIEME ALLE ALTRE ALTE CARICHE DELLO STATO. CI HA FOTTUTI. AHAHAHA. A LUI IL DNA NON GLIELO POSSONO PRENDERE. LA LEGGE E’ UGUALE PER TUTTI. SI SA’.

Ok fine delle paranoie, saluti

Popularity: 13% [?]

pallotron Dibattiti, Politica , , ,

Gli affari che mortificano la ragione.

Luglio 22nd, 2008 - Luglio 22nd, 2008

Interessante articolo di Marco. Da leggere soprattutto il dossier in pdf linkato. 60 pagine.

Chi vorebbe dire la sua sulla situazione rifiuti in Campania senza andare per sentito dire o per simpatie/antipatie dovrebbee leggerlo tutto. La prima parte racconta la situazione attuale nelle sue varie motivazioni, la seconda parte mi ha lasciato esterefatto, e rappresenta le n-mila soluzioni possibili, a fronte di costi e fattibilita’, la terza parte porta approfondimenti.

Ma tanto lo so’ cosa commenterete, robe del tipo: «i soliti comunisti di merda che dicono NO sempre.»

Saluti.

Popularity: 18% [?]

pallotron Dibattiti, Politica, Salute, Scienza , , , , ,

Cosa ne pensano di noi all’estero?

Luglio 25th, 2008 - Luglio 25th, 2008

Da qualche settimana seguo questo interessante blog, chiamato “Che dicono di noi… (cosa ne pensano di noi all’estero?)”

La descrizione che il blog stesso fa di se’ e’ la seguente:

Siamo tre amici italiani che lavorano insieme all’estero. Da qui godiamo di un punto di vista piú obiettivo su quello che succede nel nostro paese. Lo scopo di questo blog é di condividere con tutti quello che si dice in Europa e oltre su di noi, con la traduzione in italiano di articoli scelti.

Cercheremo di rappresentare tutta la stampa estera, non solo quella schierata da una parte, e lasceremo i commenti a voi, perché gran parte degli articoli che leggiamo giornalmente riteniamo si commentino da sé.

Gli articoli sono catalogati per Nazione, testata e orientamento politico tramite chiarissimi simboli:

Proprio oggi leggevo questo articolo sull’Irish Times. (in lingua inglese).

Tradotto in italiano da questi ragazzi, che ringrazio per il servizio che danno alla gente.

Da notare la frase finale:

Being Italy, it is of course more than possible that this accusation will do the prime minister no harm at all.

Ma siccome stiamo parlando dell’Italia, é certamente piú che possibile che queste accuse non facciano alcun danno al premier.

Popularity: 21% [?]

pallotron Blog, Dibattiti, Letture, Politica, Stampa , ,

Riflessioni sul regno animale.

Agosto 2nd, 2008 - Agosto 2nd, 2008

Dublin, Ireland, 6 months and 2 days so far (si, ho superato i 6 mesi).

In questa era di tecnologia e sfruttamento (insensato e senza un minimo di consapevolezza) delle risorse del pianeta, ogni tanto bisogna ricordarsi che condividiamo questa sfera di terra e acqua attorno al vuoto cosmico con esseri viventi che sono per il 99,99% percento del tutto simili a noi.

Questo video sotto e’ molto curioso e da’ da pensare. Non credo sia una bufala:

PS: no, non sono vegetariano, anzi sono un profondo cannibalista (specie della razza equina). Dico solo che bisognerebbe avere piu’ consapevolezza.

Saluti.

Popularity: 18% [?]

pallotron Animali, Dibattiti, Natura, Video , , , ,

La fede… La fede…

Agosto 17th, 2008 - Agosto 17th, 2008

Leggevo qui:

Sorvoliamo che due candidati USA vadano a discutere in una chiesa evangelica… ma non posso rimanere che sgomento difronte a questo:

[...]
LA FEDE – Entrambi i candidati sono arrivati al foro organizzato dal pastore Warren con l’intenzione di render chiara la loro fede cristiana e il loro appoggio ai valori tradizionali, anche se con il conservatorismo degli evangelici cristiani, MCCain ha avuto vita più facile. E così ha contestato con sicurezza la sua posizione sull’aborto, confermando il suo appoggio alle misure a favore della vita, ha detto che si può considerare un matrimonio solo l’unione tra l’uomo e la donna; e che il diavolo esiste e che lui lo ha visto incarnato in Osama bin laden. Ma anche Obama ha parlato a lungo della sua fede cristiana e ha spiegato nel dettaglio come Gesù lo abbia aiutato a superare le prove della vita e gli abbia dato la forza per affrontare le prove della vita come la lotta per la presidenza degli Stati Uniti.
[...]

Il diavolo esiste: e’ Osama! Peccato che gli USA hanno fatto accordi con lui, il diavolo, tempo fa’ prima dell’11/9. Per il loro loschi affari. Andate a cagare. Gli USA hanno fatto le peggio porcate del mondo, altro che difendere la vita.

Principale sospettato negli attacchi terroristici di New York e Washington, bollato dall’Fbi come “terrorista internazionale” per il suo ruolo negli attentati delle ambasciate statunitensi in Africa, Saudi nato Osama bin Laden è stato reclutato durante la guerra in Afghanistan “ironicamente sotto l’egida della Cia, per combattere gli invasori sovietici[1]

1. Hugh Davies, International: “‘Informers’ point the finger at bin Laden; Washington on alert for suicide bombers”, The Daily Telegraph, London, 24 agosto 1998.

Riferimenti interessanti

Michel CHOSSUDOVSKY – America’s “War on terrorism”, in the Wake of 9/11. Second Edition. http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=2342

Chi e’ Osama Bin Laden.

Questi e’ dal 2001 che usano 2000 poveri morti nella loro terra (tutto il mio rispetto a loro) per giustificare tutte le porcate che ci stanno propinando dal 2001 ad oggi.

Popularity: 20% [?]

pallotron Dibattiti, Paranoia, Politica, Stampa , , , , , ,

Tristezza, rabbia, vergogna…

Settembre 19th, 2008 - Settembre 19th, 2008

Leggere la Repubblica di oggi.

Uno che legge che deve pensare? Che cosa deve fare secondo voi? Tristezza, rabbia e vergogna. :(
Ci vorrebbe una bella aspirapolvere qui… che non intacchi le brave ed oneste pero’… :(

Catania, spazzini senza stipendi in strada rifiuti e guerriglia
Comune al crac, i dirigenti si premiano: 2 milioni di CONCETTO VECCHIO

CATANIA - Da lunedì i netturbini non raccolgono più l’immondizia per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi di agosto, la città è piena di cassonetti stracolmi, montagnole di rifiuti davanti alle scuole (e numerosi genitori non mandano più i figli a lezione per paura di infezioni), ieri mattina gli spazzini hanno inscenato una guerriglia davanti al municipio, due cassonetti rovesciati, poliziotti in assetto di guerra, e 65 dirigenti comunali, all’insaputa del sindaco, si sono assegnati i premi di produzione per il 2006. Da 3 mila a 17 mila euro cadauno. Totale: 2 milioni 168 mila euro, oneri previdenziali compresi. Premi già intascati, e con qualche accortezza, visto che i salari di settembre per i 4500 comunali sono a serio rischio.

È stato il consigliere pd Saro D’Agata a denunciare lo scandalo. Raffaele Stancanelli, il sindaco di An, che in queste settimane sembra un cireneo su e giù per Roma nel disperato tentativo di convincere il governo ad anticipare dei trasferimenti statali, è trasecolato. Non ne sapeva nulla. Annunciata la rimozione del direttore del personale, che ha firmato il provvedimento. “Mi ero raccomandato di informarmi su tutte le spese, anche le più piccole, figuriamoci una spesa milionaria” ha commentato.

Due milioni che si aggiungono alla voragine di debiti (500 milioni secondo il ragioniere generale, 870 secondo gli ispettori ministeriali) che gravano su Catania, lascito delle giunte Scapagnini, il medico di Berlusconi che ha portato la nona città d’Italia sul lastrico prima di riparare in Parlamento. “I premi sono in linea con il contratto di lavoro e si riferiscono al 2006″ s’è difeso il capo del personale, Carmelo Reale. “Ma che obiettivi sono stati raggiunti, con la città in ginocchio?” rintuzza D’Agata. Lo scenario è da horror: duecento creditori, tra cui numerose coop sociali, che da mesi non ricevono un centesimo, ogni giorno un corteo, una manifestazione, famiglie in mano agli usurai, interi quartieri senza luce (aumentati gli scippi).

Orazio Licandro, dei Comunisti italiani, parla di assalto alla diligenza, e chiama in causa la responsabilità del ragioniere generale che ha autorizzato i super-premi. “Da un punto di vista cronologico non toccava prima ai lavoratori delle cooperative?”. I soldi sono già stati incassati, il danno è fatto.

Lo sciopero dei 440 netturbini della Dusty (“avanziamo crediti per oltre 3 milioni”), ai quali si sono aggiunti da ieri i 42 operai della Puntese, che assicura la manutenzione dei mezzi della nettezza urbana, sono un antipasto di quel che potrà accadere se entro il 30 settembre non arriveranno i soldi per ripianare i debiti degli ultimi tre bilanci, condizione posta dalla Cassa depositi e prestiti per dare il via libera alla ristrutturazione dei mutui e al piano di risanamento con le banche. “Se da Roma non dovessero pervenire risposte concrete, credo che non vi siano escamotage per superare questo mese”, ammette il ragioniere generale Francesco Bruno.

Stancanelli intanto ha scritto un’accorata lettera aperta a Berlusconi. Il Cavaliere nel 2005 giunse a Catania invitando la popolazione a rieleggere Scapagnini. Qui 8 su 10 votano Pdl. La speranza è legata al Consiglio dei ministri di oggi, servono subito 120 millioni, ma Tremonti frena. Con il dissesto i creditori avrebbero diritto solo al 40% delle spettanze. Lo spettro: piccole imprese fallite, migliaia di disoccupati. Un disastro mondiale, stile Napoli.

(19 settembre 2008)

Popularity: 18% [?]

pallotron Dibattiti, Lavoro, Politica, Stampa , , , , , , ,

Cosa rispondereste a questo signore?

Ottobre 14th, 2008 - Ottobre 14th, 2008

Cosa rispondereste ad un signore, tale Kevin Myers, che scrive queste cose sulla vostra terra natia senza un minimo di educazione o tatto, giuste o sbagliate che siano sull’IrishIndipendent?

Che lui sia esente da critiche o problemi? Non credo proprio! :D

Sto meditando di rispondergli per bene via email… anzi giustamente dovrei mettere in CC anche il giornale…

Popularity: 19% [?]

pallotron Comunicazioni, Dibattiti, Irlanda, Stampa , , ,

Si vince la lotteria a Catania e Stancanelli chiede «l’elemosina» per la comunita’

Ottobre 24th, 2008 - Ottobre 24th, 2008

A Catania vincita multi milionaria (100 milioni) e il sindaco Raffaele Stancanelli: «Mi auguro che si tratti di una vincita effettuata da più giocatori e che provengano dai quartieri più poveri di Catania. Spero che il fortunato vincitore, così come avviene in altri Paesi, per esempio negli Usa, senta il dovere morale di fare qualcosa per la comunità»

Fonte: Corriere.it

Ormai non e’ piu’ la politica che deve fare qualcosa per la comunita’. Si chiede ai vincitori delle lotterie! :D
In irlanda 1 settimana fa durante la finanziaria (budget 2009, maggiori info qui) e’ stato annunciato che tutti i ministri si sono tolti il 10% dello stipendio. non sono soldi comparabili con il totale della finanziaria pero’ da’ un certo messaggio alla gente…

Cose innimagginabili in Italia e soprattutto a Catania, dove, con la situazione quasi di bancarotta i dirigenti hanno avuto il coraggio anche di assegnarsi un PREMIO DI PRODUZIONE. Per un totale di 2 milioni di euro… VOMITEVOLE! Ma daltronde si sa’, in Italia, la meritrocrazia e’ un optional… basti vedere che Scapagnini, per il suo buon operato, e’ stato promosso al Senato :D

Magari scrivero’ un post riguardo al budget 2009 (la finanziaria irlandese) ma penso che il Direttore lo fara’ a breve in modo piu’ pertinente e dettagliato.

Saluti

Popularity: 20% [?]

pallotron Dibattiti, Irlanda, Politica, Stampa , , , ,

Ho il vomito.

Ottobre 31st, 2008 - Ottobre 31st, 2008

Licio Gelli sbarca su Oden Tv.

Questo signore e’ un delinquente vagante. Molto peggio di un omicida qualsiasi.

Documentatevi:

- Cosa e’ la P2.
- Il piano di rinascita democratico della P2 (ai giorni d’oggi si puo’ dire che sia completo)
- Licio Gelli su wikipedia.

Dall’articolo del Corriere:

CHI È GELLI – È ricordato principalmente per essere stato «Maestro Venerabile» della loggia massonica segreta P2. È stato camicia nera, ha aderito alla Repubblicà di Salò, qualcuno ipotizza che Gelli era molto vicino alla Cia. È stato accusato di aver un ruolo in «Gladio», amico stretto del leader argentino Peròn. Dopo la scoperta della P2, fuggi in Svizzera dove fu arrestato mentre cercava di ritirare decine di migliaia di dollari a Ginevra, ma riuscì ad evadere dalla prigione. Fuggì quindi in Sudamerica, prima di costituirsi nel 1987. Licio Gelli è stato condannato con sentenza definitiva per i seguenti reati: procacciamento di notizie contenenti segreti di Stato, calunnia nei confronti dei magistrati milanesi Colombo, Turone e Viola, tentativi di depistaggio delle indagini sulla strage alla stazione di Bologna e Bancarotta fraudolenta (per il fallimento del Banco Ambrosiano è stato condannato a 12 anni).

E’ proprio vero che la meritocrazia in Italia funziona al contrario.
Ho il vomito. Al di la’ di quello che sta succedendo in questi giorni in Italia. Questo signore dovrebbe indignare trasversalmente tutti. E’ un sovversivo dello Stato.

Popularity: 30% [?]

pallotron Dibattiti, Politica, Tv, Video , , , ,

Riflessioni a ruota libera senza uno scopo particolare.

Novembre 25th, 2008 - Novembre 25th, 2008

Dublin, 10 months so far.

Stamattina mentre andavo a lavoro pensavo che sto per varcare la soglia dei 10 mesi a Dublino… ho fatto bene? ho fatto male? mi trovo bene? mi trovo male? com’e’ il mio inglese? sto facendo una buona esperienza lavorativa? mi servira’ tutto cio’? credo sia ancora presto per fare i conti dei pro e contro e tantomeno di rispondere a queste domande.

Resto fedele alla mia convinzione che prima dei 2-3 anni si e’ turisti.

Se proprio devo tirare delle somme posso solo dire a me stesso che ho fatto bene. Dove sarei ora se fossi rimasto in Italia? Probabilmente nella migliore delle ipotesi sarei ancora a Catania a vivere a casa dei miei a 1200 euro al mese. Con un lavoro precario e sempre in bilico grazie alla lungimiranza di chi dirige in Italia a qualsiasi livello: comunale, regionale, nazionale, aziendale, parrocchiale, familiare :P . Nella peggiore delle ipotesi sarei emigrato a Milano o Roma, probabilmente per stipendio leggermente superiore, diciamo 1500 euro, ma con la necessita’ di prendere in fitto stanze catapecchie e fuori mano per 300-400 euro.

Emigrare per emigrare tanto valeva prendersi la cosa di petto. In Italia ho lasciato la mia famiglia, i miei amici, quella bastarda della mia cagna Briciola che per me e’ come una figlia che ho salvato dalla strada, il mio club rugbistico con cui ho condiviso tante battaglie domenicali, incazzature, gioie; inizialmente ho lasciato in Italia anche la mia ragazza che ora ha deciso anche lei di stare qui. Ogni tanto sento la mancanza di tutte queste cose, ma poi penso che se una persona vuole concludere qualcosa nella vita non puo’ aspettare la manna cadere dal cielo, ma deve fare qualcosa.

Basta accontentarsi di lavoretti a cottimo, con l‘orgoglio buttato nel cesso, e con la prospettiva di non concludere un cazzo per la vita, in Italia anche io ero abituato a sentire come eccezionali cose che invece mi erano dovute per diritto.

I rapporti con la gente in Italia, se sono seri e sinceri, rimangono tali, quelli che non lo sono evidentemente non meritavano di esserlo; e poi siamo nel 2008, dove andare e venire per l’Europa diventa sempre piu’ facile. A volte penso che quello di “aspettare la manna dal cielo” sia un comportamento tipico Italiano. E’ la sagra del “se io ho un problema non devo essere io a risolvermelo, o non devo essere io a diventare parte di un processo risolutivo, devono essere i politici, o comunque un’entita’ esterna a pensarci.”

Sento che fare questo passo mi ha reso una persona migliore da vari punti di vista. Ho preso piu’ coscienza di me e di quello che so fare, mi sento come se avessi preso una strada dalla quale ormai non posso piu’ tornare indietro, una strada positiva fortunatamente; sento che da ora in poi sara’ un susseguirsi di maggiori responsabilita’ e decisioni importanti.

Ricordo le interminabili domande come: sapro cucinarmi senza morire? sapro’ stirarmi le robe, farmi la lavatrice? capire la gente? lavorare in un ambiente non italiano? Ricordo che tutte queste paure sono sparite dopo aver salutato i miei e la mia ragazza che piangeva all’aeroporto. E’ come nelle partite di rugby dopotutto! Prima e’ tutta adrenalina e paura di far male. Ma poi quando l’arbitro fischia il kick off la paura svanisce, l’adrenalina funziona da carburante per fare il proprio dovere al meglio delle proprie possibilita’; alla fine della partita si puo’ essere vincitori o vinti, in entrambi i casi si sara’ dato il massimo.

In tutto questo tempo ho ricevuto moltissime email da parte di gente che e’ approdata sul mio blog per caso, o gente che lo segue assiduamente, che mi chiedono consigli sul trasferirsi qui. Se convenga per loro, cosa devono fare, se la crisi ce’, se troveranno lavoro etc.

A queste persone io dico che dovreste usare questo blog, e quello di altri italiani in Irlanda o in altri posti, con le dovute pinze. Fate i vostri calcoli, trovate la vostra strada, ricordate che la mia esperienza o quella di un altro sono appunto esperienze personali e che la riuscita del vostro progetto emigratorio dipenda da innumerevoli fattori: il vostro livello nella lingua, le vostre skill lavorative, la vostra attitudine mentale, la vostra personalita’, il vostro spirito di adattamento. Le cose non sono solo nero e bianco. I blog sono validi per tutte quelle problematiche logistiche come trovare casa, conto in banca, fisco irlandese, lavoro, colloqui, vita in generale nelle citta’.

Quello di cui mi sono accorto e’ che io provo proprio fastidio per molti di quegli Italiani che si trovano qui e che non fanno altro che lamentarsi del tempo, degli irlandesi, della sporcizia, del cibo, che dicono che Dublino e’ un cesso di citta’ etc etc. Di solito o trovi persone che pensano solo in bianco e nero, e non considerano le varie gradazioni di grigio.

La storia di questo blog negli anni ha vissuto molti speed up e rallentamenti. C’e’ stato il periodo iniziale prevalentemente tecnico con articoli per sysadmin, si e’ lentamente trasformato in un blog di pura “lamentazione” nei confronti di quello che mi accadeva intorno. E’ stato piu’ volte al centro di alcune frizioni con chi dirigeva la mia ex azienda. E’ stato spesso uno strumento di analisi di me stesso e mi ha consentito di sviluppare meglio le mie idee. Ha seguito poi il periodo pre-partenza, periodo molto ricco di post, post pianificativi, post che riflettevano paure, credo che questa sia la parte cronologica del blog piu’ interessante per chi voglia intraprendere il passo. Poi segui’ la parte post-arrivo. Le mie prime esperienze in questo posto, aprire il conto in banca, fare il PPS, le prime giornate a lavoro, i primi colloqui, mitici gli appunti di antropologia irlandese!

Inevitabilmente il blog inizia ad avere sempre meno notizie utili ai wannabie per assumere contorni piu’ vaghi e personali, che aprono dibattiti soprattuto per chi sta qui da un bel pezzo anche da piu’ di me.

Chiusa la parentesi riflessiva adesso passo ai cazzi miei un po’ piu’ dettagliati.

Tutto fila abbastanza normalmente e senza grossi problemi quindi inevitabilmente il blog non ha molto da raccontarvi sulle esperienze irlandesi aldila’ di eventuali miei viaggi e set fotografici annessi.

Una recente novita’ e’ che la mia ragazza si e’ trasferita da poco, 2 mesi circa, e per il momento la mia unica “preoccupazione” riguarda l’apprensione di vederla inserita e indipendente in questa societa’; la consapevolezza di essere la ragione del suo trasferimento mi mette un po’ di pressione, e il desiderio che lei si trovi veramente bene qui e’ grande. Questo mi porta a volte ad essere eccessivamente rompi coglioni quando si trova a chiaccherare con la mia nuova coinquilina francese (che ha un ottimo inglese), la interrompo spesso e mi incazzo. Devo darci un taglio :)

Questa settimana la mia ragazza finisce il mese di corso all’Abbey College in Dame St. (consigli per gli acquisti), devo dire che da quando e’ arrivata qui il suo inglese e’ migliorato moltissimo. All’inizio spiccicava poche parole, adesso ha una buona comprensione e riesce ad esprimersi (piu’ o meno) correttamente in piccole chiaccherate del piu’ o del meno. Avanti cosi! :)

A lavoro ultimamente e’ tutto abbastanza quite (almeno dal mio punto di vista). Circa 2 mesi fa e’ avvenuto uno strano episodio, raccontato nel dettaglio da Bacco1977 qui e qui a cui sono sopravvisuto. Due giorni dopo ho avuto la conferma scritta via raccomandata di aver passato il periodo di prova ed ora sono nel ciclo di review delle perfomance a cui spero seguira’ un incremento di salario. Finger crossed.

Se c’e’ una cosa di cui mi lamento a lavoro e’ che spesso non ho molto fare per alcune settimane e poi ci sono spike assurdi di cose da fare, e la mia conoscenza dei prodotti aziendali e’ confinata ad alcune cose, sono stato rimosso da un progetto interessante diversi mesi fa e non l’ho presa molto bene, per essere spostato a qualcosa di piu’ noioso (mantenere lab di test e sviluppo a Dublino e in USA), ogni tanto ho fatto qualche capatina in produzione per fixare qualche issue ma ho la sensazione che gli ammeregani non sharino molte informazioni perche’ vogliono tenere le cose cool per loro e le minchiate per gli altri… comunque…

In questo periodo Dublino e’ addobbata a festa. Luci, abeti, decorazioni natalizie, la gente che compra, pubblicita’ sulle radio che invitano ad acquistare questo o quello.

C’e’ davvero la crisi? Me lo chiedi anche io, io dico che qualcosa c’e', ma da un lato e’ positivo vedere i prezzi di case e beni di primo consumo diminuire. Ieri ascoltavo newtalks.ie, c’era George Hook, opinionista tuttologo (odioso ma anche divertente), che conduceva un talk show a riguardo. Si parlava di uno strano trend da parte degli Irlandesi di varcare il confine col Nord Irlanda per fare shopping di beni di largo consumo come cibo, baby items (pannolini, vestiti et similia), e naturalmente alcool (si sa che e’ un bene di largo consumo). Ospiti della trasmissione rappresentati dei commercianti etc.

Si prevede un Natale e Capodanno passati a Dublino. Ho deciso di farmeli qui perche’ sono curioso di vedere come funziona qui (dopotutto e’ il mio primo anno). A meta’ Gennaio i miei genitori saliranno per una settimana qui, li portero’ in giro un week end nel Kerry.

E’ tutto. Saluti.

Popularity: 23% [?]

pallotron Dibattiti, Esperienze, Irlanda, Lavoro , , ,

Catania: un vulcano di debiti

Novembre 29th, 2008 - Novembre 29th, 2008

Lo ricevo e lo posto senza alcun commento se non il solo “Bel Servizio”.

Popularity: 26% [?]

pallotron Dibattiti, Giustizia, Politica, Stampa, Tv, Video , , , ,

Stay hungry, stay foolish

Febbraio 15th, 2009 - Febbraio 15th, 2009

Mitico discorso da Parte del CEO di Apple, parlando di educazione, progetto di vita. Una perla di saggezza ed esempio di come gli anziani dovrebbero guidare i giovani per prendere il loro posto.

Prima parte

Seconda parte

Popularity: 24% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Video , , , ,

Ma quando torni in Italia?

Marzo 29th, 2009 - Marzo 29th, 2009

3012049251_ae9c70cf81

Il post e’ la elaborazione di una riflessione che ho iniziato dopo avere passato una piacevole serata ad un BBQ organizzato da un mio collega italiano. In genere, quando posso, vado sempre con piacere ai suoi BBQ per vari motivi: non c’e’ la ressa del pub con musica ad alto volume e quindi si puo’ chiaccherare in inglese con gente diversa, soprattutto colleghi. E’ ottimo per me perche’ posso evitare il vocabolario tecnico. Poi si mangia e si beve bene, etc etc. Questa volta non c’e’ stata molta partecipazione di colleghi e/o gente anglofona, a parte un mio collega e la sua ragazza, entrambi di Galway, (lei e’ una delle ragazze irlandesi piu’ belle mai viste fin’ora da quando sono qui, ma questa e’ un’altra storia ed e’ off-topic!), quindi la combriccola era formata quasi tutta da italiani.

Al ritorno a casa sulla Luas pensavo che in base alla esperienza di party che ho avuto (sono un tipo abbastanza “orso delle caverne” quindi non ho inanellato troppi party nella mia esperienza dublinese), gli italiani generalmente tendono a “ghettizzarsi” tra di loro. Ieri, ad esempio, c’erano due ragazzi che tendevano a parlare italiano, e nonostante i richiami del padrone di casa, tendavano a stare fra loro e alla fine sono andati via prima. Generalmente ho notato la stessa situazione ripetersi andando ad altre feste miste, dove la distribuzione di nazionalita’ era abbastanza equa.

La riflessione e’ iniziata da questo caso specifico, per poi continuare pensando a come sono gli italiani in Irlanda e via discorrendo. Non voglio scrivere un post a riguardo perche’ molti blogger “irlandiani” hanno gia’ detto la loro a riguardo e credo non ci sia piu’ nulla da aggiungere.

Quello su cui mi sono soffermato di piu’ e’ la domanda seguente:

“Ma quando torni in Italia?” o per riformulare: “Quanto spesso gli italiani in Irlanda tornano in Italia?”

Questa e’ una domanda classica per me. Beh, credo lo sia per chiunque italiano all’estero. A volte la si sente dire da parenti, amici o conoscenti giu’ in Italia. A volte la si sente dire da italiani qui, nella variante «ogni quanto tempo torni in Italia?».

In questo anno di permanenza in terra celtica ho visto italiani ritornare per una settimana o qualche giorno in Italia ripetute volte nell’arco di 3-4 mesi, mentre io rimanevo sempre qui. C’e’ gente che scende ogni mese, gente che sente nostalgia del “Bel” Paese, gente che scende per vari motivi, vuoi perche’ c’ha il ragazzo/a in Italia, vuoi perche’ e’ particolarmente legata alla famiglia, perche’ gli manca il sole, il mare, etc etc.

La cosa si estende anche alle persone non italiane, la mia coinquilina francese va spesso, il mio coinqulino spagnolo pure.

Ed io? L’ultima volta che sono sceso fu’ ad Agosto, ormai quasi 7 mesi fa, per meno di una settimana, per poi spendere una settimana a Barcellona e risalire qui.
Sulla Luas, mentre ragazze brille e sguaiate insultavano l’energumeno est-europeo della security toccandogli il sedere, riflettevo sul fatto che il ragazzo con cui ho condiviso la stanza all’inizio da Celtic Halls ha deciso di ritornare in Italia. Ed io invece sono ancora qui.

Si, ogni tanto sento la mancanza dei miei, del mio cane, e di alcuni amici, ma non sento la vera nostalgia. Non posso dire di soffrire di questo “Mal d’Africa” che molti siciliani sperimentano quando si trovano lontani dall’isola. Vuoi perche’ l’ultima volta che sono sceso ho avuto una specie di rigetto nel sbrigare la burocrazia di chiusura conto corrente, ed altre cose che noti quando non sei piu’ abituato a stare nel posto dove sei nato.
Vuoi perche’ ultimamente tutto quello che succede in Sicilia ed in Italia mi fa schifo. Vuoi perche’ quando mi va posso prendere un po’ di ferie e prenotare un volo. Vuoi perche’, nonostante cio’, noi terroni abbiamo sempre la vita difficile e per andare a Catania devo spendere 2 giorni in voli. Vuoi perche’, nonostante Aerlingus abbia aperto una rotta diretta Dublino-Catania, questa funziona solo di Domenica, cosi’ non puoi farti il week end ma devi sempre prendere almeno 3 voli (2 per andare = 1 giorno di viaggio, e il diretto per tornare). Vuoi perche’ quando si torna a casa poi ci si deve spartire tra amici parenti e gente che ti vuole vedere (se no si offende), ed e’ uno stress.

Mi chiedo se questa mia non-nostalgia possa essere un indice di quanto mi trovo bene qui, fin’ora.
Chi lo sa. Io credo che lo sia. Dipende dal fatto che con le moderne tecnologie hai le persone a portata di click? Sara’ che come dice mia mamma usando una espressione sicula “sono liscio” perche’ non mi faccio sentire mai al telefono?

Nonostante la mia ragazza sia tornata un mese in Italia perche’ suo padre ha avuto problemi di salute non ho sentito l’esigenza di scendere anche io. Vuoi perche’ d’improvviso e’ arrivato un periodo di super lavoro che non mi lascia spazio di “annoiarmi”. Questo mese mi ha fatto capire che ho cominciato a sentire il bisogno di trovarmi un appartamento tutto per me (e per lei), perche’ mi sono un po’ rotto i cosidetti della condivisione.

Dovrei sfruttare il periodo di crisi economica e di ridimensionamento dei prezzi per farmi qualche giro su daft.ie e vedere cosa posso trovare. Ne parlero’ con Katia ora che torna.

Adesso vado a letto che domani inizia una settimana di fuoco.

Saluti, alla prossima.

Popularity: 36% [?]

pallotron Dibattiti, Irlanda, italia , ,

Ipocrisie clericali

Giugno 30th, 2009 - Giugno 30th, 2009

Passavo per corriere.it e mentre apprendo che Emilio Fede se la fa a mare con l’ennesima zoccola, leggo questo:

Bagnasco: «Per una fede vera serve anche il dominio degli istinti sessuali». Lettera pastorale dell’arcivescovo di Genova e presidente Cei: «Applicare una certa disciplina del corpo»

LA BIBBIA LA PREGHIERA, INTERNET E IL CIBO – Nell’elencare gli strumenti per arrivare alle sorgenti della vita spirituale, il cardinale afferma la necessità di «immergersi nelle Scritture Sante, affidarsi con semplicità e costanza alla Parola del Signore, è la prima sorgente della vita spirituale».

Se fosse per le parole del Signore il papa non dovrebbe vestire anelli e oggetti d’oro, dovrebbe camminare scalzo e professare la poverta’, tutte le ricchezze della chiesa dovrebbero essere devolute ai bisognosi, etc etc etc. Alla faccia della coerenza!

Ma «la Bibbia va sempre letta nella Chiesa e con la Chiesa, per non correre il rischio di dare interpretazioni puramente soggettive e distorte».

Eh! Potresti correre il rischio di interpretare il testo in maniera PURAMENTE SOGGETTIVA -> quindi distorta!
Da queste semplici due righe si capisce tutto della chiesa. Mentre nelle scuole tutti si sbattono a sviluppare il senso critico degli studenti, il non prendere quello che viene impartito come verita’ assoluta. Addirittura i greci 2000 anni fa parlavano del fatto che l’unico modo di apprendere si basa sull’autocritica, sul dialogo tra chi insegna e chi apprende.
Quello che siamo ora, con tutti i vantaggi tecnologici, scientifici e le aspettative di vita di cui possiamo godere oggi dipendendono tutto dallo scetticiscmo scientifico che la scienza ha applicato in questi secoli. Interpretazioni soggettive di pochi, illustri scienziati che hanno modificato il mondo, ed erano visti, alla loro epoca come interpretazioni distorte e eretiche….

Allo stesso tempo è importante la «conoscenza progressiva di tutte le verità della fede cattolica», senza dimenticare l’importanza della preghiera comunitaria, ed in particolare dell’eucarestia: «Non si può camminare nella via dello Spirito senza partecipare il più possibile alla santa messa, a cominciare dalla domenica».

Tanto e’ vero che i santi piu’ importanti se ne andavano IN EREMITAGGIO, a pregare DA SOLI. Altro che preghiera comunitaria, per me i santi erano cosi’ schifati dalla societa’ che sentivano l’esigenza di andersene per i cazzi propri a meditare.

C’è poi spazio per la carità: essa è anzitutto, nelle parole di Bagnasco, una «risposta d’amore» a Dio, è «obbedienza fiduciosa» che si concretizza nella «solidarietà evangelica».

Via! Cominciate a svendere i vostri preziosi oggetti da politici della religione!

In materia di ascesi, il cardinale raccomanda la «disciplina del corpo», invitando «alla sobrietà nel cibo, nel vestire, nell’uso dei beni di consumo», nonchè ad una «certa custodia negli sguardi» ed al «dominio dell’istinto sessuale».

Senti chi parla, i cardinali, quelli che vengono invitati ai super banchetti, quelli che vanno sulla papa mobile… ma per piacere! DATE L’ESEMPIO!

Ad Internet, poi, deve essere riservata una «particolare attenzione» in modo che «sia strumento di vantaggio nel bene e non mercato del peggio».

AHAHAHAHA.

Comunque quando sento parlare cosi’ mi viene da pensare che non ci sia differenza tra il modo di parlare dei ezbollah e questi signori…

L’altro giorno sono passato per il sito della UAAR (UNIONE degli ATEI e degli AGNOSTICI RAZIONALISTI), e ho visto che stanno organizzando la giornata nazionale dello sbattezzo, il 25 Ottobre. Vi invito a leggere questa pagina per saperne di piu’.

Io credo che mi sbattezzero’ presto. Insulti e quant’altro sullo spazio commenti prego.

Questo video spiega alcuni motivi anche se alcuni non li condivido (come quello sulla vanita’ o sulla sfida).

Saluti.

Popularity: 22% [?]

pallotron Dibattiti , , ,

Obiezione di coscienza tra i lavoratori IT?

Luglio 21st, 2009 - Luglio 21st, 2009

Non so chi di voi conosca Kindle, un dispositivo made in Amazon:

kindle
E’ un dispositivo wireless portatile con collegamento wifi e schermo a scala di grigi utilizzato per leggere e-book e giornali, e forse anche per surfare il web (di questa ultima cosa non sono sicuro).

Figo ve’? Fin qui niente di male devo dire! Ottimo business, grande Amazon, grande idea, grande capitale teconologico e spirito imprenditoriale… ma c’e’ un ma’.

Oggi ricevo una email dalla mailing list della Free Software Foundation e vengo a scoprire dell’ultima inculata del DRM. Immaginate che voi compriate un libro (il libro viene automaticamente scaricato nel vostro Kindle). Voi iniziate a leggero tutti contenti, poi un giorno andate a dormire, vi alzate il giorno dopo tutti contenti nel continuare la vostra lettura. Accendete il Kindle…. and…. IT’S GONE. IT’S ALL GONE. PUFF! \o/ Sparito.
Amazon ha “deciso di ritirare l’ebook dal suo sistema” per non si e’ capito ancora quale motivo (sicuramente si pronuncieranno nelle ore a seguire).
Ma voi avete pagato per quel libro e non ho capito bene se la societa’ ha restituito i soldi ai clienti.
Per la cronaca il libro in questione era 1984 di George Orwell, si, avete capito bene: quello del Grande Fratello. Il teorizzatore del controllo totale… sembra assurdo lo so’ :D Sara’ una coincidenza.

Questa storia, come altre storie gia’ lette, fa riflettere sulla percezione che la gente comune ha dei nuovi media digitali. Se sia consapevole o no di quello che compra. Comprereste mai il Kindle sapendo che societa’ che ve lo vende ha questo tipo di controllo sulla vostra “bacheca virtuale”? Io no. E sono sicuro nemmeno voi.

Di sicuro uno non si aspetta questo genere di comportamento da una societa’ come Amazon che fa e ha fatto largo uso di software libero per costruire il proprio impero economico. Un comportamento ingrato.

Sul New York Times si puo’ leggere una intervista ad uno studente che afferma: “Non hanno solo ritirato un libro, ma hanno rubato il mio lavoro”.

Free Software Foundation ha inviato una campagna sul suo sito defectivebydesign.
Il suggerimento consiste nell’andare nella homepage di Kindle su Amazon e dare una recensione negativa con una sola stella, usare come tag “defectivebydesign” e “1984″.

Questo episodio mi ha dato lo punto per pensare che capita spesso a noi lavoratori IT (specie chi lavora con grandi aziende o con aziende ad alto valore tecnologico ed innovativo) di vedere le nostre aziende prendere decisioni di questo tipo.
Quale e’ il nostro grado di consapevolezza in tutto cio’?
Cosa fareste voi? Nel mondo dell’IT, specie nell’ambito piu’ vicino all’opensource, la gente corre veloce e sono sicuro che gente altamente skillata con un po’ di peso contrattuale potrebbe essere un po’ adirata da questo episodio. I piu’ “talebani” potrebbero essere invogliati a lasciare. Poi ci sono i pragmatici, i menefrechisti, i chisenefottetantoiocampoeprendoisoldiognimese, etc etc.
Io credo che se fossi dipendente Amazon per coerenza coi miei pensieri posterei una cattiva recensione sulla pagina del Kindle in modo da far ricredere l’azienda sul proprio operato. E’ il classico esempio di democrazia diretta che internet puo’ offrire. Non intaccherebbe il mio posto di lavoro in quanto potrei usare un nick. Ma anche postando come me stesso non credo ci siano problemi di sorta. Credo ne parlerei coi miei colleghi e possibilmente con i miei capi se interpellato. Non ne farei comunque una guerra di religione prima perche’ senza soldi non si campa e poi perche’ ho capito che nella vita bisogna essere pragmatici.

Recentemente ho saputo che la mia azienda ha aperto dei file all’ufficio dei brevetti irlandesi, parlando col mio capo ho detto che invece di pensare ai brevetti l’azienda dovrebbe spendere di piu’ in migliorare processi e prodotti, che per certi aspetti fanno veramente cacare :(
E il mio capo mi ha dato ragione.
E se i prodotti dell’azienda fanno schifo, lo schifo arriva anche al reparto Professional Services quanto e’ il momento di integrarli nei progetti e di conseguenza impattano consegne e tutto il resto (==impatto economico).

Saluti

Popularity: 22% [?]

pallotron Dibattiti, Diritti digitali, Informatica, Lavoro , , , ,

Enzo ci manchi!

Ottobre 16th, 2009 - Ottobre 16th, 2009

enzo_biagi

In questi periodi nerissimi per l’Italia, dove ministri danno del pedofilo a sconosciuti incensurati, dove i farabutti vengono eletti, dove chi fa giornalismo d’inchiesta rischia grosso, dove si vuole costruire un ponte inutile anche dopo i fatti tristissimi di Messina, dove non si da piu’ ascolto alle persone anziane, si sente la mancanza di personaggi come Enzo Biagi, Indro Montanelli, Borsellino, Falcone.

Non so perche’ ma Enzo Biagi mi ricorda mio zio Lino, buon anima, persona pacata, a modo, figlia di altri tempi dove si sapeva fare dialettica, parlare, discutere con intelligenza, non il chiasso di oggi, dove vige solo la regola della sopraffazione dell’altro, anche sapendo di aver torto. Dove non conta il fare ma preservare il proprio status quo.

Dal fatto del 16 Ottobre 2009:

IL FATTO di ENZO

Sarebbe giusto che Berlusconi non dimenticasse che se è riuscito a costruire un impero dal niente, creare tre reti televisive come quelle di Stato, è stato grazie all’amicizia di un politico, Bettino Craxi, che non si è mai seduto sui banchi della destra. Poi se Berlusconi ha potuto fondare un partito e addirittura diventare capo del governo, dovrebbe ringraziare quanti, soprattutto i comunisti, durante la Resistenza, hanno combattuto perché questo diventasse un Paese democratico.

Enzo Biagi

“Quello che non si doveva dire” Rizzoli 2006

Popularity: 45% [?]

pallotron Dibattiti, Politica, italia , ,