Ieri primo giorno di ferie, finalmente!
Le vacanze le passero’ a Brolo (ME). Per chi non sa dov’e', Google Maps ci da una mano, cliccate qui. e scoprirete!
Per raggiungere la meta potrei prendere la Catania-Messina e poi proseguire in direzione di Milazzo, per uscire al casello di Brolo, ma ho in mente un percorso alternativo molto piu’ affascinante!
Effettuare un taglio passando per l’entroterra, aggirare l’Etna ad Est, arrivare a Randazzo, e poi tagliare i monti Nebrodi, ed, una volta arrivato o Capo D’Orlando dirigermi a Ovest verso Brolo.
La strada e’ segnata in blu in questa cartina:
Partiro’ sabato prossimo (26 Agosto 2006).
Non escludo una capatina in aliscafo per le isole Eolie e/o una visita in quel di Tindari.
Mi resta quindi una settimana da passare a Catania.
Questo week end che e’ passato sono stato ospite a casa di Katia a Noto (SR). Sono stato a mare tutti i giorni prima a Cala Mosche, all’interno del parco naturale di Vendicari. Poi al lido di Noto.
Nel frattempo sono iniziati gli allenamenti del San Gregorio Rugby, ci sono due settimane intensive di preparazione atletica… bel modo di iniziare il mio periodo di riposo dal lavoro, non dite?
Ieri i miei 9 mesi di sedentarieta’ (e’ da Dicembre che non gioco/corro, il problema degli informatici) si sono fatti sentire… ho fatto molta fatica… non riuscivo a stare al passo degli altri… questo un po’ mi butta giu’.
Ma ci sono sacrifici da fare… peso 86kg… e devo assulamente perdere 10 kg…
In questa settimana di vacanza rilassante (ma che ha conosciuto alcuni episodi importanti di cui mi lamentero’ a breve) non ho avuto ALCUN PROBLEMA DI CERVICALE, NIENTE!
Ma PORCODDIO ieri mattina, giorno in cui avrei dovuto lasciare il luogo della vacanza alle 10.00, COME MI SONO ALZATO DAL LETTO SECONDO VOI?!?!?!?
OVVIAMENTE CON LA CERVICALE! CHE BELLO! MA VAFFANCULO VA’! COSI’:
Con questo inauguro il primo di alcuni post che riguardano la mia ultima vacanza di questa estate 2006 nei ditorni di Brolo (provincia di Messina).
Questi post non rispettano la cronologia della vacanza… in verita’ avrei tanto voluto tenere un piccolo diario giornaliero delle esperienze ma poi non s’e’ fatto nulla
Ad ogni modo… questa vacanza e’ stata rilassante ed ho avuto modo di leggere qualcosa:
Michail Bulgakov – Cuore di Cane – Oscar Mondadori
Scritto negli anni Venti – nella drammatica situazione creatasi in Russia dopo la rivoluzione e la guerra civile, con il dilagare della corruzione, il proliferare della burocrazia e la caduta dei valori morali -, il lungo racconto satirico Cuore di Cane coglie gli aspetti comici e grotteschi della vita. Racconto morale, al di la’ della denuncia di costume, la storia del cane Pallino, trasformato in uomo con un singolare esperimento scientifico da fabbricanti di mostri, assurdamente strappato al proprio mondo e costretto a adattarsi a nuove, distorte e difficili condizioni di vita, e’ la personificazione del proletario vittorioso, ma ancora gravato dalle catene di una condizione subumana. E piu’ universalmente, vittima completamente sdradicata dalla storia, e’ l’emblema di un essere che non e’ soggetto della propria esistenza.
Charles Bukowski – Compagno di Sbronze – Universale Economica Feltrinelli
Poeta dell’eccesso. Bukowski porta alta la bandiera di un anticonformismo californiano che ha una lunga storia alle spalle (una storia che comprende Henry Miller, i poeti Beat e una cultura underground tanto articolata quanto pittoresca). Se in Compagno di sbronze, forse piu’ che altrove, la vena satirico-umoristica dell’autore assume talora colorature selvagge o addirittura feroci, cio’ consegue dal rilievo conferito all’atmosfera alienante di Los Angeles (“passai accanto a duecento persone e non riuscii a vedere un solo essere umano”). Ma anche in questi racconti il vitalismo sfrenato, la scelta provocatoria dell’emarginazione e della provvisorieta’, la sessualita’ eternamente in furore sono tanti sberleffi contro il perbenismo conformista, del quale qui si occupa opportunamente l’”Agenzia Soddisfatti e Rimborsati”. In fondo al Sunset Boulevard, Charles Bukowski, il “folle”, il “fallito”, salda il conto con il Sogno Americano.
Leopold Infeld – Albert Enstein – L’uomo e lo scienziato. La teoria della relativita’ e la sua influenza sul mondo contemporaneo – Piccola Biblioteca Einaudi.
Sebbene Einstein sia considerato un personaggio di primo piano nella storia del pensiero umano, pochi si ritengono all’altezza di seguire passo passo le rivoluzionarie conquiste della sua ricerca. Uno dei piu’ stretti collaboratori di Einstein, Leopold Infeld, crede che questa diffidenza sia ingiustificata, e che anche il lettore non specializzato possa essere messo a contatto con le idee fondamentali della sua concesione.
Verra’ il giorno, – egli scrive, – che i principi della relativita’ verranno insegnati nelle scuole medie. Sono idee semplici ed essenziali, anche se il tradurle in termini di linguaggio ordinario non e’ operazione da poco.
Con questo volumetto Infeld intende appunto “tradurle” e interpretare i risultati scientifici di Einstein. Egli discute le grandi rivoluzioni einsteiniane – la relativita’ speciale, la relativita’ generale, il contributo di Einstein alla teoria dei quanti e le moderne teorie sulla struttura dell’universo, – con l’autorita’ e con la chiarezza di chi ha dedicato la sua vita e i suoi studi ai massimi problemi della fisica teorica
Jack Kerouac – I vagabondi del Dharma – Oscar Mondadori
Pubblicato nel 1958, I vagabondi del Dharma rappresenta il seguito ideale del romanzo piu’ celebre di Kerouac, quel Sulla strada considerato fin dal suo primo apparire una sorta di “Bibbia della Beat Generation”. Anche nei Vagabondi, sempre di forte matrice autobiografica, lo scrittore raconta le avventure dei suoi discepoli e confratelli beatnik impegnati nella ricerca, disordinata ma sincera, di una nuova verita’. Verita’ che, soprattutto grazie all’influsso della scuola Zen di San Francisco, Kerouac e i suoi identificano con gli insegnamenti buddhisti. Il loro percorso spirituale e’ costellato di omeriche bevute nei ritrovi fumosi del quartiere cinese di San Francisco cosi’ come di esaltanti scalate fra le montagne inviolate della California; di meditazioni notturne nei boschi o sulle spiagge solitarie ma anche di riti di sfrenata sessualita’. Su tutto, la prosa ora lirica ora umoristica di Kerouac, ricca di echi musicali, che rende la narrazione sempre avvincente e serrata, mai lenta, neppur enelle pagine di piu’ profonda meditazione e di piu’ intenso lirismo descrittivo.
Abbiamo aggirato l’Etna ad ovest. Ecco alcune foto:
Quella a sinistra e’ la foto di uno strano roccione, quasi sicuramente di roccia non vulcanica, probabilmente non fa parte dell’edificio vulcanico costituente l’Etna. La seconda e’ una foto del vulcano mentre siamo in macchina per la strada che costeggia tutto il vulcano.
Una volta attraversato il comune di Randazzo abbiamo proseguito in direzione Nord verso i Nebrodi. Il paesaggio improvvisamente cambia, la roccia non e’ piu’ vulcanica, abbiamo anche raggiunto quote considerevoli (sopra i 1000m), faceva un bel freschino in confronto al caldo di Catania. Si passava attraverso alte colline con pochissimi alberi, ad altre ricche di verde. Ecco alcune foto:
Dopo aver attraversato i Nebrodi, indicativamente verso le 16.30, scorgiamo una punta di mare sotto un immenso ponte della A20 ME-PA. Le foto non rendono molto ma ve le metto lo stesso
Una volta arrivati a Brolo, al residence Costa Azzurra, prendiamo possesso del nostro monolocale e iniziano le fasi di sistemazione del tutto, e le pulizie di Katia, di cui vi do una simpatica foto qui sotto:
Dopo le opere di pulizia e sistemazione, ci siamo concessi una pizza nella pizzeria/ristorante/bar accanto ai nostri monolocali. Poi siamo andati a visitare il centro storico medievale di Brolo, con la sua torre Saracena del tempo della dominazione spagnola. Le foto di notte con la mia macchina fotografica vengono schifosissime, qui le migliori:
In cima alla collina che ospita la torre, abbiamo trovato una piacevole sorpresa: un concerto!
Era un concerto di alcuni artisti spagnoli (non ricordo purtroppo il nome), all’interno di una rassegna chiamata Medievalia, che dura praticamente da tutta l’estate.
Torneremo presto al castello per visitarlo con tutto comodo.
La cronoca della prima giornata finisce qui, restate sintonizzati per le cronache dei giorni successivi!
Negli ultimi quattro anni, attraverso un sofisticatissimo sistema di schedatura e monitoring, i governo USA ha assegnato ad ogni viaggiatore americano e straniero che ha varcato i suoi confini, un punteggio denominato Terror Score. Una sorta di pagella antiterrorismo ricavata dall’analisi della tipologia di viaggio, di biglietto, il luogo di partenza e di arrivo, la modalità di pagamento, i viaggi passati e persino le preferenze sul posto scelto per il viaggio o il cibo ordinato.
Il ministero conserva le informazioni raccolte per 40 anni, e vieta di vederle. In compenso è a disposizione delle forze dell’ordine, del congresso, delle autorità locali, delle imprese e persino dei governi alleati. L’automatic targeting system fino a pochi giorni fa era un programma segreto. Fu introdotto pubblicamente nel 2002 per le merci, ma fu poi esteso di nascosto ai passeggeri.
Secondo David Sobel, avvocato dell’Electronic Frontier Foundation, è probabilmente il sistema di schedatura più invasivo mai attuato da un governo in termini di numero di persone coinvolte.
Per i non catanesi, per i nordisti, o per coloro che sono siculi/catanesi ma si trovano all’estero, guardate che meraviglia che è oggi l’Etna fotografata dal mio ufficio, da Francesco Monaca, un mio collega:
Questo week-end è iniziato all’insegna delle ferie.
Si perche’ mi sono preso le ferie fino a giovedi’, io ho l’abitudine di prenderle NON DURANTE LE FESTE, mi sembra una cosa molto intelligente, non credete?
Come dite? Come passero’ queste ferie? Probabilmente a Catania, ne apprifitto per sbrigare alcune cose…
Ieri ci siamo fatti una scampagnata in montagna io, Katia, Fabio e Cristina.
Approfittando della bella giornata di sole, abbiamo fatto un bel pranzo a sacco competo di dolce e ce ne siamo andati a fare una scampagnata al Monte Soma, sull’Etna, è un ex cratere vulcanico vicino all’hotel “Le vecchia quercie” sulla strada che da Nicolosi sale fino al Rifugio Sapienza.
Una bella camminata, poi caffè alla vecchia Quercia, e poi passeggiata al Rifugio Sapienza innevato, con una fila PAZZESCA DI GENTE IN CODA SULLE MACCHINE. Ma lo spettacolo era bellissimo, peccato non avere attrezzatura adeguata…
Purtroppo ho dimenticato la macchina fotografica a casa, ho fatto qualche foto con il cellulare… di dubbia qualita’, ma tant’e'…
Ciao!
PS: secondo voi la terza e quarta fotografia sono piante di FINOCCIHO?!?!?!
Ho fatto l’esame dal dottore ortopedista e chirurgo. Fortunatamente e’ solo una botta che ha causato una ecchimosi…
Lunedi’ non potevo camminare e mi dovevo servire delle stampelle, ma gia’ oggi e’ meglio, dopo la seconda giornata di terapia. Posso camminare… anche se zompetto un po’…
Alla prima visita il medico ha provato con una siringa nel ginocchio di tirar fuori il liquido, ma essendo passate molte ore il sangue si e’ coaugulato, quindi devo fare sedute di terapia.
Vi faro’ sapere! Domenica non giochero’ contro il CUS Roma essendo un recupero (e non ero ancora tesserato all’epoca), ma andro’ lo stesso con Katia a seguire la squadra, ed anche a vedere la partita del 6 Nazioni Italia – Francia.
Oggi si parte, col pulman, alle 14.00, alla volta di caserta, penultima trasferta per il San Gregorio Rugby. La partita di domenica e’ contro il Sannio.
Dovevamo giocare al pacevecchia, lo stadio di Benevento, uno stadio che ha un erba che a me e’ sempre piaciuta, ma pare giocheremo a Caserta…
A presto notizie, probabilmente domenica notte… se non riesco a trovare una connessione a internet…
Comunque nel pullman ci si diverte, E SI CANTA, ecco un filmato preso nel pulman al ritorno da torre del greco, tipica goliardia rugbistica! Grazie ad Antonio Nigri’ che ha realizzato il filmato e l’ho postato su YouTube:
Ho passato un bel week end a Noto con Katia. Mi sono ovviamente portato la nuova macchina fotografica e devo dire che mi sono divertito un casino. Le foto sono gia’ tutte su Flickr:
Fotografie di Noto (con la cattedrale quasi ritirata a lucido dopo 11 anni di lavori, ricordate il terremoto del 96 in cui crollo?)
L’obiettivo standard della macchina fotografica non e’ un granche’ ma comunque rispetto ad una compatta non ci sono paragoni.
Forse in futuro comprero’ un 70-300. Magari questo Sigma 70-300mm f4-5.6 DG APO Macro, come quello qui sotto; lo danno a 189 EUR “Compralo Subito” su ebay.
Io e Elibus andremo sabato 30 pv e domenica 1 luglio sull’Etna.
Il programma prevede:
Partenza da Catania tarda mattinata/primo pomeriggio.
Arrivo a Zafferana: caffè.
Abbandono della civiltà e scalata in auto verso il punto di partenza del sentiero che si inerpica lungo la valle del bove e raggiunge il cratere centrale.
Cena luculliana a base di bontà etnee.
Dormita in tenda in quota: rutto libero e scoreggio obbligatorio.
Ore 4 dell’1 luglio sveglia per la risalita al cratere, alba, foto (sperando si vedano le eolie!) e fuoco dell’Etna.
Ridiscesa lungo la stessa via, macchina, casa, morte.
Altri dettaglio piu’ o meno tecnici:
Partenza: Rifugio Citelli m 1746 Serra delle Concazze: m 2248 Rocca della Valle: m 2738 Pizzi Deneri: m 2847 Osservatorio Vulcanologico: m 2790 Cratere Centrale dell’Etna: m 3247 Dislivello: m 1410 Sviluppo itinerario: Km 16 Durata salita: 8,30 ore (compreso soste) Durata discesa: 3 ore Arrivo: Rifugio Citelli m 1746 Alloggio consigliato: Rifugio Citelli tel. 095.930000
Gia’ da ieri notte e’ iniziato il mio week end a Palazzo Acreide (SR). Abbiamo gia’ testato diversi monitor, quelli che non vanno andranno smaltiti, quelli con risoluzioni basse magari andranno donati a chi servono.
Nel frattempo stiamo anche lavorando al sito del Museo, qui abbiamo diverse macchie storiche, VAX, PDP11, macchine Data General, vecchie macchine Apple, etc. Abbiamo raccolto da tempo fotografie, che per il momento sono sul sito http://dyne.org/museum
Ci stiamo occupando di realizzare un sito molto piu’ completo, del quale per ora non posso darvi la URL, che conterra’ info sul museo che vogliamo allestire, le schede dei computer storici, la storia delle case prodruttrici, etc.
Nel frattempo ripristino anche un server freaknet che ha avuto problemi vari. Lo stesso server nel post di Nightolo qui.
Questi week end mi piaccono, ho diverso tempo per stare tranquillo a sbrigare cose con calma che non potrei fare mentre sono al lavoro a casa, il clima e’ ok, condizionatore, riesco ad entrare in sessioni di autismo anche lunghe.
Per venire qui ho preso il taglio passando per Lentini, Buccheri…
Siamo partiti di sera da Catania alle 22.30 circa, caldo nonostante fosse gia’ sera tarda, la cosa che mi ha impressionato di piu’ e’ stato vedere che durante il viaggio, ci sono state escursioni di temperatura anche molto alte, tipo 5-6 gradi, da 24 a 30, a distanza di 800-900 m di strada… allucinante…
Stamattina il termoetro della mia macchina, alle 11, al sole tutto il tempo, segnava:
–
Avete letto bene! DUE TRATTINI! Ho scoperto che sopra i 50° C il termometro non segna piu’ la temperatura.
Domani vado con Katia ad un agriturismo a Testa dell’acqua, nei monti sopra Noto.
Ricordate? Questo week end era quello in cui due impavidi escursionisti (uno forse un po’ MENO impavido ed abituato, cioe’ il sottoscritto , io ed Elibus, avevano come obiettivo i crateri sommitali dell’Etna, partendo dal Rifugio Citelli. Queste le cronache:
Ore 12:00 circa: usciamo per recarci alla libreria “La Paglia” di Catania alla ricerca delle mappe, Etna Nord edite da IGM (Istituto Geografico Militare). Non troviamo niente da “La Paglia”, che ci rimanda da Cavallotto, non troviamo niente da Cavallotto (v.le Jonio), ci rimandano da Cavallotto c.so Sicilia: troviamo le carte IGM ma manca quella dell’Etna. Ce ne fottiamo e tiriamo avanti. Effettuiamo la seguente spesa:
1 confezione d’acqua (6 bottiglie da 2 litri, ne porteremo solo 4 con noi durante l’escursione);
1 pezzo di salame Sant’Angelo di Brolo;
1 Provolona ragusana;
2 Cartoni di succhi di frutta;
la mamma di Elibus ci riempie un barattolo con del miele
Ore 13:00 circa: pranzo abbondante a casa di Elibus.
Ore 15:00: Prepariamo l’equipaggiamento. Elibus scopre che il suo vecchio ma glorioso zaino da scout lasciato a Catania non e’ proprio intatto, mancano cinghie, e altre cose.
Elibus dimentica di metter dentro lo zaino i pantaloni, lasciandoli sul tavolo. Io carico nel mio zaino:
Stuoino;
Sacco a Pelo;
La sacca contenente la tenda;
Giacca a vento impermeabile;
Sottotuta;
Felpa col teschio del Freaknet;
1 Maglietta di scorta;
2 paia di calzini lunghi di spugna;
Macchina fotografica reflex digitale con teleobiettivo;
Elibus si carica la spesa.
Stampiamo la mappa aiutandoci con un programma di grafica. Il percorso prevedeva la prima parte in rosso da fare nel primo giorno, con accampamento all’osservatorio astronomico, e l’indomani mattina proseguio per i crateri centrali.
Ore 16.00: dopo una abbondante pranzo ci mettiamo in macchina, direzione Zafferana-Milto-Fornazzo. A Fornazzo compriamo un bel filone di pane, musica Rock Classica (The Who, Led Zeppelin) ed un po’ di DeAndre’ ci accompagnano verso il Rifugio Citelli (quota 1746 m s.l.m.).
Arrivati li’, zaino in spalla, iniziamo l’ascesa, saranno state le 17.00.
Ecco il tragitto che ci aspettava (cliccate per ingrandire l’immagine).
Dopo esserci addentrati nella vegetazione seguiamo il sentiero segnalato da spruzzi di vernice rossa su alberi, paletti, rametti, pietre, piu’ saremmo saliti e piu’ questi simboli sarebbero stati rimpiazzati da soli mucchi di massi accatastati in maniera che fosse stato evidente che era stato l’uomo a porli in quel modo.
La prima parte e’ stata abbastanza pesante, abbiamo fatto su e giu’ piu’ volte, ci e’ parso di non salire molto, ma di sprecare solo energie per andare di fianco alla montagna, in attesa della VERA SALITA. Abbiamo attraversato anche delle aree molto fighe, dove la roccia lavica e’ stata erosa dall’acqua. Pietra perfettamente levigata peccato non aver potuto fare tante foto, avremmo perso molto piu’ tempo.
Alla fine di questo tratto, credo saremmo stati alla “Serra delle Concazze” (quota 2248 m s.l.m.), si inizio’ a salire per davvero, come si vede anche dalla cartina, fino ad arrivare a “Rocca della Valle” (quota 2738).
Rocca della Valle e’ l’anticima del piu’ alto “Pizzi Deneri”. Da Rocca della Valle e’ stato possibile godere della vista dell’intera “Valle del Bove”, una vera e propria conca su cui si riversa gran parte della lava emessa, e che ha un’aspetto davvero Lunare. Ci siamo riposati 10 minuti e abbiamo fatto qualche foto che e’ possibile vedere qui.
Il cratere era molto vicino, come dimostra anche quesa foto fatta senza tele:
Quel “pizzo” sulla destra dovrebbe essere “pizzi Deneri”, ma non abbiamo potuto constatarlo, il perche’ lo leggerete dopo.
Lasciata questa visione, riposatici 10 minuti, continuiamo a risalire, alla ricerca dell’osservatorio, meta del nostro accampamento notturno, saliamo… saliamo… saliamo… troviamo uno spiano con delle pietre messe a giro, forse qualche vecchio falo’ per il fuoco fatto da qualcuno, al centro ci sono delle pietre disposte a formare la scritta “SUCA” ahahaha
Continuiamo a salire, il sole comincia a scendere, la pendenza si fa sempre piu’ forte, io inizio a dare i numeri, sono stanco, le gambe mi fanno un male pazzesco, non e’ una questione di fiato, ma anche di muscoli, riesco a fare solo 20 passi piccoli salendo, nella sabbia finissima su cui affonti TUTTI I PIEDI. In piu’ siamo in pantaloncini e maglietta, ho grondato sudore, tanto sudore, la maglietta e’ fradicia, la schiena scolata, se per un attimo allargavo lo zaino per non farlo aderire alla schiena bagnata sentivo un freddo della madonna. Facciamo una sosta. Mi cambio la maglietta e mi metto la felpa, e continuiamo a salire…
Sono le 20.30. Il sole cala. Ancora non si vede l’osservatorio, inizio a scoraggiarmi. Ripeto piu’ volte a Elibus che e’ arrivato il momento di trovare un posto per la notte. Inizia ad alzarsi un vento FORTE. Scendere giu’ di nuovo per accamparci dopo aver faticato cosi’ tanto per salire non ci sembrava il caso, proviamo a montare la tenda li, dov’eravamo, un po’ in discesa… il vento ci impedisce di montarla di quanto e’ forte. Pero’ la vista vale la pena: si riesce a vedere le Eolie, la calabria, e anche Siracusa e oltre.
Rimettiamo alla meno peggio tutta la tenda nelle borse e scendiamo un po’ di piu’ alla ricerca di uno spiano, lo troviamo e montiamo la tenda (la foto e’ stata scattata la mattina):
Montando la tenda ci accorgiamo che per la fretta abbiamo dimenticato i picchetti SOPRA. PERSI PER SEMPRE
Decidiamo di usare pietrone per tenere il tendone. Spostando i massi mi accorgo che molti sono pieni di 5, 6 coccinelle, a questa quota! INCREDIBILE! Alle 21.00 circa ci infiliamo in tenda e mangiamo qualcosa, poi ci sdraiamo. Il vento forte di notte soffia, e dormire non e’ molto facile, la mattina pero’ e’ uno spettacolo. Il sole sorge dalla Calabria:
Decidiamo di ritornare giu’, rode un po’ vedere che il fumo dei crateri e’ vicinissimo:
Decidiamo di ritornare anche perche’ Elibus ha dimenticato i pantaloni e non ha una giacca a vento. La discesa dura 30 minuti, saltando tipo astronauti sulla luna, un infamia
Ci riproveremo! Ad Agosto! Magari partendo di mattina, secondo me e’ meglio, hai piu’ luce.
Ecco qui una immagine presa da internet dell’osservatorio:
Fa un po’ di rabba pensare che magari era li’, dietro quell’ultima punta che vedevi in alto
Alla fine pero’ guardando questa immagine pero’ sono soddisfatto, guardando suinternet ho visto che questo percorso e’ segnato come “PER ESCURSIONISTI ESPERTI”.
Aggiornamenti:
Oggi mi sono messo con Google Earth a cercare l’osservatorio:
Cliccare sulla mappa per ingrandire. Il tracciato e’ quello a pallini verdi.
P = partenza
A = arrivo
Z = pernottamento
Partenza dal cancello del Demanio Forestale Regionale Feliciusa Milia (1685 m).
Si imbocca la pista altomontana poco piu’ in su’.
In cinque ore si dovrebbe raggiungere il rifugio di Monte Scavo (1740), dove si puo’ pernottare.
Il giorno dopo si prosegue sulla altomontana, lasciandola prima del rifugio Saletti per scendere alla Cisternazza, dove ’stasera lasceremo due macchine per il ritorno.
Finalmente sono iniziate le tanto meritate e attese FERIE!
Partiro’ oggi stesso alla volta dell’Irlanda. Volo Ryanair diretto Trapani-Dublino, per evitare scali e per avere un prezzo minore.
I partecipanti al viaggio sono:
Katia
Mio fratello Michele e Marina (la sua ragazza)
Elibus e Valentina (la sua ragazza)
Nightolo, aka Il Direttore: che in realta’ non viaggera’ con noi ma torna a Dublin dopo le ferie in siculia, per ritornare a lavorare…
Partiremo tra due ore per Trapani, sperando di non trovare traffico, ma non ce ne dovrebbe essere visto che saranno tutti morti di sonno per il trascorso ferragosto (che io ho passato con goduria a casa).
Passeremo stanotte e la notte successiva a Dublin, poi abbiamo una macchina da 7 posti prenotata per girare l’isola. Io pensavo di fare questo tragitto:
Galway
Cliffs of Moher
Aran Islands
Ding
Ring of Kerry
Killarney National Park
Speriamo di arrivare a fare tutto, quando avremo sonno cercheremo un B&B o un ostello, o alla peggio dormiremo in macchina!
Ovviamente mi sto portanto con me l’amata nuova Reflex, con treppiede e tutto, sperando di poter fare ottime foto. Peccato non avere ancora dei filtri polarizzatori circolari…
Eccoci di nuovo qui, di ritorno dall’Irlanda. A soffrire di nuovo i 35° Celsius siciliani!
In Irlanda la temperatura era pressocche’ costante, 13-14° sia di giorno che di notte… cerchero’ di sintetizzare la vacanza.
Prime due notti a Dublino. Io conoscevo gia’ la citta’, ma gli altri no, abbiamo preso qualche birra, anche troppe, in giro sui pub. Abbiamo visitato il Trinity College, il parco di St Stephen’s Green, Temple bar, ed in genere il centro citta’. Poi abbiamo preso la macchina per fare il giro qui sotto:
La prima cosa che si nota in macchina in irlanda sono le strade, niente a che fare con le nostre, le autostrade sono solo quelle attorno a Dublino, il resto delle strade sono strette ed anche un po’ piene di buche ai lati della carreggiata, ma io penso che proprio per questo e’ figo girare per l’isola. All’inizio Elibus ha dovuto abituarsi con la guida a sinistra.
Abbiamo sperimentato personalmente l’usanza di salutare il conducente della macchina che ti viene di fronte sull’altra corsia alzando gli indici delle mani. Oppure l’usanza di ringraziare con le 4 freccie l’automobilista che, davanti a te, si mette di fianco per darti strada a te che sei piu’ veloce! Insomma un modo di fare molto calmo e rilassato, non come in Italia.
La prima destinazione da Dublino e’ stata Oranmore, un paesino attaccato a Galway, qui abbiamo trovato un B&B figo gestito da una signora simpaticissima. Abbiamo pagato 35 EUR a capoccia.
Dalla stanza dove eravamo io e Katia si vedeva una vista sul mare fighissima. Siamo stati in questo B&B due notti, e lo abbiamo usato come base di appoggio per esplorare i dintorni. La prima sera siamo andati in un pub di Oranmore, piccolissimo, completamente diverso dai classici pub fighetti di Dublino, piccolo, familiare, con amici ai tavoli, signori anziani, ma anche giovani. Mentre ero al bancone per farmi spillare una Guinness un tipo guarda il logo della felpa del San Gregorio Rugby, e di li ha attaccato bottone, ci siamo fatti 4 risate, complice anche la birra, e ci siamo fatti consigliare su dove andare.
A Leenaun c’e’ un bellissimo fiordo tipo quelli norvegesi, c’e’ la possibilita’ di fare una gita in barca che dura un’ora e mezza. Ma noi siamo arrivati tardi e quindi siamo solo rimasti li a fare qualche foto e vedere negozi di souvenir. Vento forte, pioggerellina fine.
Poici siamo spostati a Letterfack, dove c’e’ l’ingresso del Parco Nazionale del Connemara, ingresso gratuito, ci sono 3 sentieri di 3, 4 e 7km, in ordine di difficolta’, che vanno attraverso il parco fatto di torbiere, colline, vallate.
Noi avevamo scelto di fare quello piu’ lungo ma arrivati molto in alto il vento era cosi’ forte che ci impediva di andare avanti!!! E qualcuno ha avuto paura/panico (vero Katia?)
Poi siamo stati a vedere la costa li vicino, a Renvyle.
Il connemara specie il tratto di strada da Mamm cross a Leenaun e’ fighissimo!
Stanchi della camminata siamo andati a Clifden a cena da Darcy, un pub indicato nella Lonely Planet:
In questo posto abbiamo mangiato davvero bene, zuppe del giorno etc, io ho mangiato un piatto di carne molto serio…
Poi a dormire da Amberville, il giorno dopo bella colazione compresa nel prezzo, io ho mangiato la Irish Breakfast!
Il giorno dopo siamo partiti alla volta delle Cliffs of Moher; le Cliffs of Moher costituiscono la costa a strapiombo sul mare piu’ alta d’Europa, circa 200 metri nel punto piu’ alto.
Per arrivare di li’ siamo partiti da Oranmore costeggiando la costa, ci siamo fermati nella spaggia di Fanore, una spiaggia larghissima, SPETTACOLARE. Dove abbiamo visto un mucchio di gente che faceva windsurf, c’era anche l’avviso di nuotare a proprio rischio perche’ possono esserci squali:
Dopo questa breve sosta, abbiamo trovato un ostello a Doolin, 18 eur a capa, l’ostello non era certo come il B&B ma ci siamo accontentati. Doolin e’ molto frequentato come avamposto per andare alla Cliffs of Moher o alle isole Aran, e’ un paesello piccolo.
Le Cliffs of Moher mi hanno un po’ deluso, troppo “passio”, troppa gente, troppo cemento… troppa confusione… 8 euro di parcheggio, che furto! MANCO A TAORMINA!
Si quei puntini che vedete SONO PERSONE!
Il giorno successivo ci siamo diretti verso la penisola del Dingle, volevamo dirigerci verso il Ring of Kerry ma non ce l’avremmo fatta a girarlo con calma, cosi’, siccome la Lonely Planet diceva che Dingle e’ anche piu’ bello del Ring of Kerry siamo andati li’.
Doolin, Limerick, Tralee, Penisola di Dingle. Li siamo passati per un istmo dove c’e’ un paesello che si chiama Fahamore e abbiamo trovato una spiaggia incantevole, dove ci siamo fermati per un pic nic. E’ incredibile vedere che l’erba in irlanda arriva fino a pochi passi dall’acqua del mare!
Da Fahamore a Dingle si attraversano dei monti alti, con vallate mozzafiato e cascate!
Le strade in quel punto sono strettissime e ci passa una macchina alla volta!
Dingle e’ una cittadina molto turistica, con un porto, e molti pub/ristoranti di pesce. Li abbiamo assaggiato un ottimo fish & chips.
Poi via di ritorno verso dublino, ci siamo fermati una notte in un B&B nei pressi di Limerick e poi a Dublino per l’ultimo giorno, dove siamo stati ospiti di Nightolo che ci ha preparato le lasagne!
Le conclusioni del viaggio sono molto positive, l’Irlanda merita di essere visitata! Andateci!
Ho iniziato a frequentare gli ambienti dell’hackit nel 2002, quando ho iniziato a frequentare anche il FreakNet e Dyne.org. Da allora non mi sono perso nessuna edizione:
Mi sono perso l’edizione dell’anno scorso, a Parma.
In queste manifestazioni ho conosciuto un mucchio di persone, condiviso un sacco di interessi e ideali, mi sono fatto una rete di conoscenze fiduciose, ho fatto anche qualche speech e workshop. Insomma mi sono divertito! E’ un’occasione per vedere amici una volta all’anno.
Quest’anno, a differenza dell’anno scorso, ci saro’
Se volete avere maggiori informazioni su cosa sia l’hackit vi invito a leggerne il manifesto.
L’hackmeeting normalmente e’ un posto dove si puo’ partecipare a seminari veramente interessanti fatti da gente interessante. Vedere la pagina relativa per farvi un’idea.
Ma non ci sono seminari, ci sono anche dibattiti non tecnici per i non tecnici, tavole rotonde di lavoro dove nascono progetti interessanti, and so on.
Ecco il volantino/manifesto:
Aggiornamento dell’ultim’ora da parte di Jaromil:
From: jaromil <jaromil@dyne.org>
To: hackmeeting@inventati.org
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Subject: [Hackmeeting] le capanne dei suchi
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gpg: Signature made Mer 5 Set 03:43:18 2007 CEST using DSA key ID B5340B5E
gpg: Good signature from "Denis Jaromil Rojo (Dyne.org Foundation) <jaromil@dyne.org>"
gpg: aka "Denis Rojo (Jaromil) <jaromil@dyne.org>"
gpg: aka "Jaromil (Rasta Coder) <j@rastasoft.org>"
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gpg: aka "Jaromil (Enemy.org xploit agent) <jaromil@enemy.org>"
gpg: aka "Jaromil (Kyuzz.org network nomad) <jaromil@kyuzz.org>"
gpg: aka "Denis Rojo (Netherlands Media Art Institute) <jaromil@montevideo.nl>"
[-- Fine dell'output di PGP --]
[-- INIZIO DEL MESSAGGIO FIRMATO CON PGP --]
re all,
una proposta per il programma, se volete ficcatevelo per bene nel wiki:
durante l'hackmeeting ed in modo del tutto casuale avverranno le CAPANNE
DEI SUCHI: dei circoli spontanei di ghei-lesbo caca-suchen che si
fistano, nei quali sono benvenuti tutte e tutti, all'unica condizione di
non fare nessuna foto a nessuno per nessuna accademia delle belle arti.
le capanne dei suchi si distinguono per il fatto che non ci sono
relatori a spararsi le pose, ma solo degli ZII FIST che avviano il
fisting che proseguira' poi a VOTAMAZZA in modo completamente
peer-to-peer e serverless secondo i canoni del lesbismo omosessuale.
in anticipo sui tempi propongo gia' da subito agli aspiranti frocetti
TRE argomenti quali: ASCII-ART-FA-FICO, crittazione facile per il popolo
e "ce l'hai filtro e cartine?".
accorrete numerosi! troverete le indicazioni precise tra le mille
bacheche dell'hackmeeting evidenziate dall'inconfondibile CIPPA DI
CAZZO.
per maggiori informazioni rivolgersi con un rutto al jim morrison dei
poveri.
ciao
Vi starete chiedendo: “Ma perche’ tu hai una moto?”
La risposta e’ no, la moto e’ di mio padre, che ogni tanto me la presta! Ho fatto il foglio rosa per la patente A mentre che ci sono, l’esame e’ ai primi di Novembre.
La moto e’ una Suzuki SV 650:
Marco invece possiede una Ducati Multistrada nera. Ecco alcune foto direttamente qui:
Quest’anno, seppur dopo alcune peripezie riguardanti il lavoro, sono riuscito a recarmi a Pisa per l’Hackmeeting 2007.
E’ stato un bell’hackmeeting.
Ho speso il mio tempo li’ principalmente non davanti al computer, in modo da poter divertirmi insieme agli amici li e seguire i seminari (per la verita’ ne ho seguiti solo 2 in english, meno tecnici e piu’ “filosofici”).
Molto tempo l’ho speso anche al banchetto Freaknet insieme a Nightolo e gli altri per vendere le magliette Freaknet.
Abbiamo ricreato il famoso mercato di Catania (aka “A fera”) a Pisa, con Nightolo che gridava:
ACCATTITI A MAGLIETTA DO FREAKNET!
SULU PA OGGI DECI EURI!
Ed altre chicche che spero di riportare in qualche mp3/video qui.
Bellissima la maglietta ForkBomb inventata da Jaromil che e’ andata a ruba. Io ne ho comprata una arancione:
){ :& };:
Cosa e’ una fork bomb? Leggete qui su wikipedia. Non eseguite quel codice sulla vostra shell LINUX!!!!
L’hackit e’ stata una occasione per rendermi conto di quanta gente legge questo blog, veramente non me lo immaginavo. Mi hanno fermato diverse persone dicendomi:
“Ma tu sei Pallotron, quello di vitadiunsysadmin.net, continua cosi’, sei un mito”
“Posso fare ‘na foto con te?”
Fa piacere, ma nello stesso tempo non nascondo che la cosa mi provoca PARANOIA!
E poi a questo punto mi viene la paranoia di quello che scrivo.
Lancio una richiesta: chiunque lurka questo blog lasci un commento in fondo a questo post, per piacere
Alla seconda giornata di campionato battiamo il Sannio per 27 a 0. Anche questa volta 5 punti di bonus. Saremmo primi a 10 punti se non avessimo -4 punti di penalita’ ad inizio campionato. Spero che questa cosa venga risolta: dannata burocrazia.
Viaggio in pulman, ci siamo sparati 16 ore di pulman (fino a Benevento e poi ritorno), guardando diversi film in dvd. Il pulman veniva da Palazzolo Acreide ed era a due piani, DI LUSSO! Nel piano inferiore due tavolini, ottimi per quei pazzi che godono giocando TUTTO IL TEMPO A POKER con tanto di fish e soldi, e tante urla pure!
Tavolo superiore adibito a sala cinema, ascolto musica e/o lettura, ed anche salotto scientifico/letterario/intellettuale con discussioni tra ingegneri e fisici su fisica subatomica, fisica dei materiali etc etc etc
BTW partita giocata molto male da San Gregorio, abbiamo sofferto il loro gioco difensivo sulle ruck basato sulla confusione e su qualche fallo di troppo. Ma in mischia eravamo piu’ forti ed abbiamo incanalato la partita con gli avanti.
Partita con poco gioco al largo anche a causa del vento che ci ha creato molti problemi soprattutto in touche, dove abbiamo perso 6, 7 palloni, troppi. Poca confidenza nell’aprire la palla al largo sia a causa del vento che anche perche’ ho avuto numericamente pochissimi palloni da giocare.
Quelli che ho avuto erano sporchi e sono dovuto entrare e/o abbiamo dovuto giocare rasente ai raggruppamenti. Mi rimane impresso il fatto che durante tutta la partita ho chiamato un solo schema senza poterlo mai eseguire. Ogni volta dicevo ai miei trequarti: «ora la facciamo! ora la facciamo!». Senza risultati!
Sempre il vento ci ha messo in difficolta’ coi calci di spostamento nel secondo tempo, perche’ ce lo avevamo di fronte.
I loro trequarti gestiti da un mediano di apertura neo zelandese, molto grosso e con un buon calcio di spostamento, non tanto il piazzato, montavano velocissimi.
Ho avuto l’impressione, per tutta la partita, che questa velocita’ nel montare dipendesse dal fatto che fossero costamentente in fuori gioco, perche’ partivano davanti all’ultimo piede nei raggruppamenti…
Come uno stupido ho provato a calciare pochi palloni a scavalcare dietro la loro linea, per ovviare a questa repentina salita, preferendo tenere palla e/o cercare i compagni.
Solo al 38imo del secondo tempo ho deciso di fare un up&under alto, poco fuori dai loro 22 m, che ci ha permesso di fare pressione sul ricevitore, vincere la palla sulla spinta ed andare in meta con Salvo Carbone.
L’infermieria ha solo un nome iscritto, che e’ quello di Aurelio Gambadoro, uscito dal campo per sutura di 5 punti in testa, anche lui si puo’ dire ha preso il bonus
Ho fatto diverse belle foto che sono sul mio spazio flickr qui. Le foto della partita le ha fatte Ivo Nicotra (io ero ovviamente in campo). La foto piu’ divertente e’ quella di Massimo aka Neurone:
Da segnalare questa esilarante situazione nel traghetto:
Ne ho approfittato anche per fare anche altre belle foto non rugbistiche, di cui alcuni esempi:
Fra ieri e oggi ho portato a termine lo step numero 1, e cioe’:
Prenotare biglietti aerei e cercare una sistemazione per le prime due settimane.
I seguenti screenshot testimoniano l’inevitabile :
Partiro’ giorno 30 Gennaio 2008, ore 15.20 con volo Windjet, direzione Fiumicino.
Non fidandomi di Windjet ho evitato di optare per la coincidenza e passero’ la notte a casa di Elibus. L’indomani prendo il volo Ryanair da Ciampino per Dublino, alle ore 9.55. Elibus si e’ offerto di accompagnarmi visto che la mattina lui va a lavoro nei pressi di Ciampino.
Da questo momento il sottotitolo del blog che era:
«Storie, esperienze e pensieri di un geek»
diventa:
«Storie, esperienze e pensieri di un geek in procinto di emigrare»
Situazione accomodation
La situazione flat sharing e letting in Irlanda e’ forse la parte piu’ “cammuriusa”. Come ho letto in giro quasi nessuno ti affitta una stanza se non hai le reference (cioe’ un lavoro).
Cosi’ per l’accomodation iniziale mi sono rivolto a CelticHalls.com. Che sono proprio organizzati per l’accoglienza e l’affitto di stanze in appartementi/case a Dublino e Cork a professionisti e studendi dall’estero. L’ho scoperto grazie alla comunita’ di Irlandando.it. Una comunita’ online (ma anche real-life) di italiani in Irlanda. Mi sono iscritto al forum. E’ un sito che vale la pena visitare se intendete soggiornare in Irlanda per brevi o lunghi periodi. Cito direttamente dal sito di Celtic Halls. BENEDETTO IL COPY & PASTE!
Accommodation
We offer medium-high standard Self-Catering accommodation (self-sufficient houses) in single, double, or triple rooms, with shared services, including kitchen.
In Dublin all our structures are conveniently located in the city centre or in residential safe areas (mainly Dublin 1, 2, 3, 4, 5, 6, 7, 8, 9) well connected to the centre (within 10-25 minutes), by public transport (no more than one bus, or in the vicinity of the DART light railway). In Cork all the houses are in the centre or within a walking distance from it.
Prices and booking
The weekly self-catering (house sharing with use of bathroom and kitchen) per person prices have the following range (with all bills included):
Dublin
(person/week)
Cork
(person/week)
Single room
140 – 160 euro
120 – 130 euro
Double room
120 – 140 euro
90 – 100 euro
Triple room
100 – 110 euro
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In order to book and to have further details, please provide us preliminarily a short description of yourself and of your needs, sending us an email at:
Dublin: info.dublin@celtichalls.com
Cork: info.cork@celtichalls.com
Ok, ma in pratica come funziona?
Il periodo obbligatorio di permanenza e’ 2 settimane, che devi pagare in anticipo, bisogna dare una caparra di una settimana che ti restituiscono quando lasci la casa, per lasciare la casa devi dare una settimana di anticipo. Se gli scrivete come utenti Irlandando.it avete diritto a 20/30 eur di sconto…
Gli ho scritto una email e ho notato che i prezzi sono piu’ alti di quelli indicati nel sito:
CAMERE TRIPLE DUBLINO 110-120
CAMERE MATRIMONIALI/DOPPIE: DUBLINO 130-150 e CORK 95-110
CAMERE SINGOLE: DUBLINO 155-175 e CORK 125-135
Hanno voluto 100 eur di anticipo che verranno detratti dalla somma che devo saldare arrivato li’. Li ho pagati via Paypal. Una volta arrivato li dovro’ telefonare in ufficio, per avvisare che sto passando a pagare. Arrivare nell’ufficio Celtic Halls, pagare 80 eur di spese di booking anticipato dall’estero + 2 settimane di affitto + 1 settimana di caparra.
Poi da quello che mi ha raccontato Il Direttore mi accompagneranno nell’alloggio in macchina.
Alla prossima puntata.
PS: ieri finalmente per la prima volta mi sono tolto una soddisfazione con un PM del mio attuale posto di lavoro che, durante una chiaccherata pre meeting a quattrocchi, in cui gli ho mostrato le mie motivazioni ad andarmene, ha usato in mia presenza la parola SOTTOSTIMATO parlando delle condizioni di un progetto attualmente in corso…
La prima parte delle vacanze, il Natale, e’ andata. Notte della vigilia passata a casa della mia nonna paterna insieme ai relativi parenti. Le foto qui.
Come da tradizione catanese si e’ passata la serata mangiando scacciate e pizze, baccala’ fritto e carduni fritti.
Alcune foto le ho fatte per mostrarvi queste leccornie:
I giorni seguenti sono stato a Noto (SR) ospite della famiglia di Katia. Abbiamo passato li’ il 25 e il 26 sera siamo tornati a Catania.
Dopiche’ siamo ritornati nel siracusano con Iron e Celine, Elibus e Valentina, Dometec e Cristina, Scinziato, Carlo e suo fratello.
Prima tappa Noto, dove abbiamo fatto visitare il centro storico, il corso, la cattedrale ritirata su’, le sue chiese barocche.
Poi via verso Portopalo di Capo Passero, passando per Marzamemi. Ieri c’era molto vento ed il mare era agitato. Sarebbero venute delle grandiosi fotografie se solo non fossimo stati in ritardo e avessimo avuto il tempo di fermarci una mezzoretta. Comunque fermarsi su quella strada e’ un po’ pericoloso perche’ e’ stretta.
La litoranea e’ fanstatica, e’ abbastanza deserta, ci sono spiaggie molto benne, e prima di arrivare a Porto Palo si sale verso un promontorio dove si puo’ osservare l’isola che domina la punta meridionale della Sicilia. C’e’ anche un vecchio castello normanno di cui non ricordo il nome, magari Katia mi puo’ aiutare (ndr: Katia, commenta!).
Siamo andati a mangiare alla “Giara”. Un ristorante/trattoria praticamente sul molo del porto, pesce fresco assicurato!
Non siamo rimasti molto soddisfatti per vari motivi:
L’antipasto era MOLTO buono ma decisamente MINUSCOLO. Abbiamo preso 6 antipasti per 11 persone… Polpo marinato e Carpaccio di polpo buonissimo, peccato che in totale siano stati si e no 100gr. Carpaccio di Tonno e Pesce spada, frittura di neonato,
Come primo c’e’ chi ha preso il risotto chi un piatto unico dal nome di “Brezza Marina”. In pratica e’ un piattone con 180gr di spaghetti al brodo di pesce con varie tipologie di pesce: cozze, fasolari, vongole, cicale, pesce spada, gamberi, totani… A me e’ sembrata normale pasta “co sucu do pisci”. Peccato che una porzione costava 25 Eur! Ne abbiamo prese 3 per assaggiare. Ah… la pasta sembrava scotta…
Alcuni tipo me hanno preso anche del pesce fresco da fare arrosto: io ho preso un sarago. Onestamente mi e’ sembrato un po’ crudo…
Quanto abbiamo pagato? 423 eur!
40 euro a capoccia…
Io non sono uno che si lamenta di questi prezzi. Quando vai a mangiare pesce, specie al ristorante, devi metterlo in conto. La mattina prima di partire avevo messo in conto 40 eur a persona… pero’ secondo me il rapporto qualita’/prezzo non era buono…
Comunque… dopo questa bella mangiata saremmo dovuti andare a Siracura a vedere l’Opera dei Pupi ad Ortigia… i ragazzi si sono voluti fermare al Caffe’ Sicilia a Noto (uno dei migliori bar italiani, almeno cosi’ dicono le riviste e gli esperti del settore) per prendere qualcosa: cassate, torte varie, etc…
Il risultato e’ che non siamo arrivati a vedere l’opera. Abbiamo ripiegato per un giro turistico di Ortigia in cui ho fatto delle foto molto belle al Duomo, ai vicoli, al mare agitato…
Vi aggiorno quando metto le foto di questa giornata su flickr.com
Propongo qui in anteprima il reportage che verrà pubblicato su Sicilyreporter.com
Per questo reportage potevo usare solo 10 foto. Il resto dell’album lo trovate qui su flickr.com.
Approfittando di una gita natalizia con amici alla volta di Portopalo di Capo Passero per mangiare pesce, con tappe a Noto e Siracusa, ho portato con me l’attrezzatura sicuro che ci sarebbe stato qualcosa di interessante da fotografare.
Ed in effetti non me ne sono pentito!Ho iniziato a scattare fin da dentro la macchina, essendo ospite non alla guida…
Vi assicuro che per la realizzazione di questo reportage avrei dovuto utilizzare più delle 10 foto concesse… fare una cernita è stato un lavoro durissimo ed estenuante!
Prima tappa nella mattina, Noto.
In antichità il “Val di Noto”, era un territorio della Sicilia Orientale che corrispondeva alla punta a sud dell’isola, tra la provincia di Ragusa, di Siracusa e in parte di Catania (la parte piu’ a sud).
Infatti un tempo, in epoca arabo-normanna, l’isola era divisa in tre “Valli” (il termine “Val” infatti sta per “Vallo” e non “valle”) ognuna convernata da differenti “reggenti”.
Oltre al Val di Noto esisteva la Val di Mazara e la Val Demone.
Tra tutte le città del Val di Noto, i comuni di Caltagirone, Militello in Val di Catania, Catania, Modica, Noto, Palazzolo Acreide, Ragusa e Scicli nel 2002 sono entrati nella lista dei Patrimoni dell’umanità dell’UNESCO grazie al barocco siciliano.
Il centro storico di Noto è solcato dal Corso Vittorio Emanuele.
L’inizio del corso è segnato dalla Arco di Porta Reale, situato ad Est, verso il mare. L’arco si trova adiacente alla villa comunale. Potete notare questo particolare della sommità.
Sul corso si affacciano molte chiese barocche dal fascino architettonico irresistibile. Santa Chiara, San Carlo, Immacolata, etc…
Conventi, palazzi nobiliari, sono sparsi ovunque. Tutto e’ caratterizzato dalla tipica pietra calcarea dai toni gialli di quelle zone. A testimoniare ciò un cartello che all’ingresso del paese dice “Benvenuti a Noto, il giardino di pietra”.
Camminando per il corso è consigliato entrare dentro la chiesa di Santa Chiara. A parte la grandiosità dell’interno è possibile, facendo una offerta libera, salire lungo la sua torre fino ad arrivare ad un terrazzo per godere di una vista su tutto il corso e sul centro storico. Ottima location da cui scattare bellissime foto grandangolari.
Il percorso che porta alla salita ospita varie stanze adibite a museo (la chiesa una volta faceva parte di un convento di suore) e ci sono finestre e fessure che creano punti luce interessantissimi per le fotografie.
Percorrendo il corso nell’ordine si incontrano, la chiesa dell’Immacolata, il convento, la chiesa di San Carlo, la cattedrale con il municipio di fronte.
La cattedrale è veramente spettacolare. Crollata nel 93 durante un terremoto, è stata in restaurazione fino a pochi mesi fa. Adesso è stata riaperta al pubblico. L’esterno è veramente notevole, l’interno un po’ scarno (tutti i dipinti sono stati perduti e prevale il bianco dappertutto…)
Superando la cattedrale si nota una piccola salita chiamata “La salita del Principe”. A maggio questa salita ospita la caratteristica “infiorata”.
Quasi di fronte alla salita c’è il “Caffè Sicilia”, fondato nel 1892 come fabbrica torroni e marmellata, ma anche come caffetteria, gelateria e pasticceria aperta al pubblico. Questo locale è famosissimo per essere aver ricevito il conferimento del titolo di Fornitore Ufficiale della Real Casa d’Italia, ma anche per l’interesse continuo e nei pareri entusiastici della stampa di tutto il mondo (anche quella non specializzata). Se passate da Noto dovete provarlo.
La seconda tappa della giornata è stata Siracusa.
Di sera le luci che regala l’isola di Ortigia, specie a natale e capodanno sono eccezionali. L’isola, che costituisce la parte più antica della città di Siracusa, già in epoca greca, ha rivestito un ruolo di centro politico e amministrativo che ha mantenuto anche nelle epoche successive.
Dopo il progressivo abbandono del centro storico avvenuto tra gli anni settanta e ottanta del novecento, l’isola è stata oggetto di una serie di progetti di riqualificazione urbana. Tramite incentivi sulle ristrutturazioni e sulle attività economiche, l’isola ha conosciuto un vistoso sviluppo completato grazie all’apertura di diverse strutture alberghiere, da ultimo persino un hotel a cinque stelle e il futuro porto turistico. Davvero suggestivi i suoi vicoli, uno diverso dall’altro.
Gran parte dell’isola negli anni ha conosciuto una riqualificazione, ma ci sono ancora angoli “abbandonati” che possono essere un interessante spunto per fotografie in bianco e nero.
Da vedere la “Fonte Aretusea”: è uno specchio d’acqua nell’isola di Ortigia, nella parte più antica della città.
La sua origine è lo sviluppo di uno dei tanti sfoghi della falda freatica che si trova nel siracusano, la falda che alimenta anche il fiume Ciane sul lato opposto del porto. Presenta una forma circolare doppia, con all’interno una struttura circolare, ovvero un doppio cerchio concentrico.
Svariati terremoti nei secoli, ma anche i lavori per la costruzione del terzo ponte, hanno minacciato il secolare afflusso di acqua, un rischio per la salute del papiro, che, da secoli, cresce rigoglioso all’interno della pozza.
Il papireto di Siracusa è l’unico autoctono e selvaggio in tutta l’Europa.
Altra perla dell’isola è la piazza del Duomo, con le sue due chiese (una è la cattedrale eretta in nome di S. Lucia, la patrona), e i suoi edifici barocchi.
In questa piazza si sono svolte le riprese del film Malena. La chiesa è stata eretta inglobando il tempio greco di Athena: è infatti possibile notare le colonne di stile dorico sul fianco della struttura.
Spero che questo mio reportage possa avervi dato qualche spunto per i vostri prossimi scatti in territorio siracusano!
Inizia la sequenza dei post con il conto dei giorni. Prendo spunto dal blog del Direttore. Vi scrivo per dirvi che sono vivo!
Questi giorni e’ davvero un casino, mille persone da salutare, mille cose da fare… In piu’ lunedi’ ho anche l’esame della patente A.
La valigia e’ quasi pronta. Certo, 15Kg sono davvero pochi e non ho alcuna intenzione di farmi “azzicare” soldi da RyanAir e Windjet! Per tanto la pesero’ al grammo. Dovrei mettere ancora dell’altro. Se mi servira’ qualcosa mi faccio fare un pacco internazionale con Poste Italiane. Sempre meno di 8 Eur al Kg… Intanto di sicuro Moka, tazzine e caffe’ Illy non posso non portarmeli!
Domani andro’ a Milazzo, a vedere la ultima partita del San Gregorio Rugby, io non giochero’… mi avrebbe fatto piacere ma ho fatto la scelta di non allenarmi/giocare perche’ sinceramente preferisco evitare complicazioni fisiche. Specie perche’ a Dublino camminero’ molto a piedi e non ho molta voglia di trascinarmi zoppo per la citta’, ai colloqui, etc.
Stasera ho avuto una cena con due mie ex compagni di superiori con cui sono rimasto in contatto, e con cui mi vedo ogni tanto, poco a dire il vero. Ho appreso con grandissima gioia che la moglia di uno dei due aspetta finalmente un figlio (si chiamera’ Roberto). Nascera’ tra poche settimane. AUGURISSIMI!
Nello stesso tempo, a dimostrazione di quanto la vita sa’ essere gioia e crudelta’ nello stesso tempo, ho appreso che la mamma dell’altro e’ affetta da un grave tumore. Speriamo che tutto si possa risolvere bene. Io ci spero tanto.
Che dirvi, tra 3 giorni si parte! Dormo da Elibus a Roma il 30. E parto il 31 per Dub. Dividero’ la stanza con un ragazzo messinese, amico del Direttore. Non appena arrivo a Dub pago le due settimane obligatorie (150 eur per week * 2), piu’ la caparra di una settimana che mi verra’ restituita quando lasciero’ la casa (altri 150 eur), il fee di 80 eur per la prenotazione dall’italia. 430 eur (perche’ 100 eur li ho gia’ anticipati pagando via internet). E via che si inizia a spendere…
Sul fronte lavorativo ho la conferma di 3 appuntamenti presso 3 aziende diverse gia’ dalla mia prima settimana di permanenza. Speriamo che di queste tre situazioni, qualcosa ne esca fuori.
Sul fronte English mi alleno con Prison Break (stagione 1), gentilmente offertomi dal Direttore. Un bel telefilm… mi sta appassionando…
E’ ora di partire, alle 15.20 volo per Roma. Poi dormo da Elibus e via volo da Ciampino per Dub.
Ieri una giornata a pesare valigie, mi sono perfino messo con la bilancia da cucina, per provare tutte le combinazioni al fine di non superare i limit Ryanari: 15kg per bagaglio in stiva, 10kg per quello a mano.
Alla fine il risultato e’: 14.5 kg e 9.5kg. Perfetto. La valigia che Katia mi aveva prestato era rigida e pesava gia’ da sola 4.7 kg. Ne ho comprata una col 50% di sconto, 45 eur, (un negozio in zona fiera era chiuso se no compravo li a molto meno). La nuova e’ semirigida e ci entra Dio.
Poi ho anche comprato una Tamrac Aero 80, cosi’ posso portarmi sia il portatile che l’attrezzatura fotografica, per la gioia mia e degli amici flickeriani
Lo zaino e’ fico e ben progettato, c’e’ scritto anche che e’ compatibile con le misure dei bagagli a mano delle compagnie aeree piu’ pignole (leggi Ryanair).
Ieri bella serata con i ragazzi del San Gregorio. C’erano quasi tutti! Non me lo aspettavo. Mancavano Carmelo, i due Angeli (Colaiemma e Vitaliano), Marco Suaria, causa febbre. Emiliano e i Ragusani (Nocciolo se leggi questo blog ho ricevuto i tuoi messaggi su msn ma non riuscivo a risponderti, cmq grazie di avermi pensato), e qualcun altro. Ho ricevuto una bella felpa di Robe di Kappa, azzurra, con la scritta ITALIA. Diciamo che sono pronto per entrare allo stadio per la partita Irlanda – Italia.
Dicono che c’e’ anche un altro regalo che Ivo e gli altri che salgono a Dub mi porteranno… non so altro… ma se la ridevano. chissa’ cos’e’
I ragazzi mi hanno anche regalato un beretto tutto blu scuro, con la scritta San Gregorio Rugby – Pallotron 9 ½ (scommetto che appena lo vede Il Direttore si sganascia dalle risate! ahahha)
9 ½ == 9.5 == ho giocato sia a mediano di mischia che all’apertura.
Un regalo in particolare mi ha colpito. Tino mi ha regalato la sua maglia della Benettron Treviso U.19, quella della finale scudetto Under 19. Si e’ privato di quella maglia per farmi un piacere. Mi ha colpito molto, non lo dimentico. E’ stato un bel gesto. Non ho intenzione di indossarla, la incornicero’ in un quadro e poi si vedra’.
Alle 15.20 parto. Magari scrivo qualcosa da Roma o al limite da Dub.
Oggi e’ il mio ultimo giorno da turista qui a Dublino. Domenica spettacolare, sole, giornata splendida. Si decide di andare a Howth a mangiare pesce col Direttore, Barbara, Vincenzo e Elena.
Ecco Howth (guardare la freccia verde):
E’ quella penisola/promontorio che si vede sulla mappa. Si prende il treno DART per Howth e via. Io partendo da Clontarf station, ho speso 2.10 (solo andata). Si sa che i trasporti sono costosi.
Usciti dalla stazione praticamente ci si trova nel porto, sulla sinistra ci sono dei ristoranti di pesce. Noi siamo andati da “The Oar House”. Ha anche il sito: http://www.oarhouse.ie/
Giudizio veramente positivo, le mie tasche dicono un po’ meno, ma sono partito con la mentalita’ di spendere. Spero che il Direttore, piu’ esperto di me in quanto a cucina, integri per bene questo post o comunque ne scriva uno suo ad uopo nel suo blog.
Il mio consiglio e’ di provarlo vivamente, se volete andarci, vi consiglio di prenotare in anticipo (non so se dal sito si puo’ fare).
BTW io ho preso la seafood chowder (zuppa di pesce). Veramente ok, una zuppa fatta con non so cosa, ma era buona, eccetto le cozze che erano plasticose il resto mi parva very ok. Poi ho preso il Raimbow Trout, cottura perfetta. Vino bianco e acqua sharata, espresso (non mi aspettavo granche’ dall’espresso pero’ pensavo peggio). Poi ci siamo divisi in tre delle Sardine.
Le ragazze hanno preso vari piatti piccoli (non li ricordo, che integrino loro se vogliono).
Dopo il ristorante ci siamo sporti dal molo e ho visto LE FOCHE che attendevano cibo dalla gente che si sporgeva dal molo. Mi sono armato di teleobiettivo e ho scattato alcune foto a gabbiani e foche. Vi pasto solo questa le altre sono nell’apposito album flickr (cliccate per vedere) a cui sto aggiungendo altre foto.
Detto cio’, direzione cliff. Si cliff: vuol dire “scogliera”. Si puo’ seguire un percorso a piedi che costeggia tutto il promontorio/penisola in tondo. Circa 2 ore e mezza di cammino, all’incirca 10/11 km. Anche qui lo spettacolo era eccezionale, la giornata stupenda, e le foto ne hanno guadagnato
Le sto ancora sistemando e presto saranno nell’apposito set flickr. Quando avro’ finito vi saro’ sapere con post apposito, oppure con commento su questo post.
Mentre eravamo in cammino purtroppo mi sono accorto che un elicottero di salvataggio della guarda costiera sorvolava l’area.
Un bambino era quasi precipitato dalla scogliera ma fortunatamente era riuscito ad aggrapparsi in qualche modo. Ho potuto seguire il salvataggio in diretta e col tele ho potuto scattare immagini lungo tutta la sequenza…
Fortunatamente, come potete vedere, tutto ok. Dopo aver fatto il giro completo passando per la strada abbiamo ammirato uno stupendo cavallo (io lo avrei fatto alla brace ) e alcune stupende case della zona… e poi tutti a casa.
Stasera qualche frutto e via. Domani inizio a lavorare. Vi tengo aggiornati! Bye
In questi giorni sto assaggiando il vero clima irlandese, la cui caratteristica interessante e’ il vento!
Raffiche di vento che arrivano da direzioni piu’ disparate, quando ce l’hai di dietro sono molto comode perche’ ti spingono; davanti pero’… vi lascio immaginare!
Altra cosa curiosa e’ vedere le nuvole muoversi ad una velocita’ impressionante per le mie abitudini, e notare nello stesso tempo come siano basse. Il cielo d’Irlanda e’ veramente una cosa indescrivibile… bisogna vederlo.
Ma comunque, l’importante e’ che non piova a catinelle, per il resto mi adatto senza problemi. Il Direttore ieri mi diceva che una statistica afferma che se si esce tutte le mattine per andare a lavoro, a Dublino, e si ritorna sempre a piedi a casa, si ha il 6% di probabilita’ di ritirarsi a casa completamente fracido. Una percentuale irrisoria che mi invoglia a perseguire nelle camminate mattutine e pomeridiani e ad evitare Dart, Luas, e compagnia (notoriamente salassanti).
BTW fa venire un po’ da ridere vedere le donzelle per strada con gli ombrelli! Come se servissero a qualcosa con quel vento. Stamattina ho assistito a scene di gente che apriva l’ombrello e se lo ritrovava divelto! Che intelligenza. Non riuscivo a capire che senso ha aprire l’ombrello se la pioggerellina finissima spinta dal vento non provoca manco cosi’ tanto fastidio!
Oggi a Dublino si puo’ notare gente in Kilt e maniche corte, segno che gli scozzesi sono approdati qui per la partita di domani.
La giornata di domani si preannuncia interessante, aspetto Gizzo verso l’una allo Spire, breve sosta a casa mia, poi di nuovo in centro per vederci con Grazia in un pub a vedere Galles – Italia, e poi di nuovo direzione casa mia, Croke Park, per Irlanda – Scozia.
Domenica: trasloco!
Oggi ho finito la mia prima settimana di lavoro: le cose si fanno interessanti e penso ci sara’ da impegnarsi ed anche da divertirsi!
sto’ per raggiungere il mese di permanenza in terra celtica. Questo periodo passato per le strade ed in ufficio mi hanno consentito di notare certe usanze e comportamenti dublinesi. Ve ne elenco qualcuno. Ovviamente gli immigrati del ghetto (noi ci conosciamo tutti™) sono pregati di integrare coi loro appunti antropologigi, li vagliero’ insieme prof. Kakamura nelle sedi opportune (Il Direttore ed altri aficionados, che hanno il culo, “considerano”).
Nella foto, il prof. Kakamura, intervista un aborigeno locale:
Disclaimer: quello che scrivo non deve essere scambiato per “lamentazione”. Mi piace dublino, queste usanze piu’ che altro mi fanno ridere, sono divertenti!
Camminare veloce: i dublinesi camminano a velocita’ impressionanti: testa bassa, grandi falcate, caffe’ ammeregano in mano. Ho provato piu’ volte a mantenere simili passi ma non c’e’ storia. Anche le signorine super chic coi tacchi a spillo riescono a camminare perfino piu’ veloce di me! Non e’ una questione di leve, di lunghezza degli arti! Quando ti trovi in un marciapiede stretto e pieno di gente (che cammina in entrambi le direzioni) e’ uno spettacolo di “Oh! Sorry!”, “Sorry!”, “Sorry!”. Gente che schiva le folle infilandosi negli interstizi obliqui che si creano tra un corpo e l’altro! Ma “sorry” ’sto cazzo!
Automobilisti e semafori: i semafori dublinesi sono strani, sono tarati per durare esattamente il tempo che una persona impiega per camminare da un marciapiede all’altro (ovviamente con le velocita’ sopra menzionate). Gli automobilisti fermi al semaforo provano un certo godimento a far spaventare i pedoni che attraversano al limite del giallo/rosso dando colpi di accellerata, o facendo quelle che a Catania qualcuno chiama “spostatine” L’atto di spostare la macchina un pochetto, come se partissi! Altra caratteristica, presente specialmente nelle razze dei taxinari e dei “lavoratori con furgone”, e’ quello di accellerare con il clacson premuto quando qualcuno decide di attraversare col rosso. Non importa se le distanze consentono al pedone di attraversare, loro accellerano, e suonano!
Teenagers knackers (o wannabe knackers)con neonato nel passeggino: capita qualche volta di vedere bambine, diciamo ragazze, nelle loro caratteristiche tutine multicolore, con passeggini annessi. Ma che fanno queste?
Donne per strada con capelli fradici: si. capita spesso di vedere donne coi capelli lunghi, la mattina, COMPLETAMENTE FRADICI. Proprio oggi ho visto una collega in ufficio. Capelli fradici. Seduta. Scalz. Le scarpe coi tacchi sara’ le davano fastidio. Queste si fanno la doccia, e non si asciugano. E col ventazzo che c’e’ escono cosi’! MAH!
Ubriachi alle 12 di mattina: Sabato o Domenica, incroci per strada, alle 12 gente GIA’ UBRIACA FRADICIA! aaahaha!
Lancio di uova notturno (lo sport nazionale?): qualche settimana fa ho sperimentato anche questo (a dire il vero lo avevo sperimentato anche questa estate). Esco da casa del Direttore per andare nella mia vecchia casa di Dublin 3. Sbaglio strada e invece di andare verso Upper Dorset St, salgo verso Phisbrorough (o come diavolo si scrive non ricordo). Salendo mi accorgo che la strada non e’ quella. Chiedo a dei tipi fermi in una ambulanza e mi indicano una strada TROPPO LUNGA (come se stessi camminando con la macchina, che cretini!). Decido di tornare indietro, guardo la mappa che porto sempre nel mio zaino tattico, decido di girare a sinistra. Incontro un tipo che esce da un pub. Gli chiedo se la strada che sto facendo porta dove dovevo andare, mi fa: “Please! Don’t go this way!” indicando una strada deserta e poco illuminata. E poi mi fa: “ho la macchina qui ti accompagno io!”. Gli faccio no grazie. Giro i tacchi e vado da un altra strada (che la mappa mi diceva portava dove dovevo andare). Mentre cammino sento VROOOOOOOOOOOM! Risate, e poi uno splash! Guardo a terra. Un uovo! Soluzione? Camminare con I SASSI PRONTI IN TASCA. Knackers di merda. Pare che questo sia lo sport nazionale dei mammoriani locali (tutto il mondo e’ paese).
Stato di motocicli e ciclomotori vari: gli irlandesi non sanno tenere le motociclette/scooter. Quasi sempre per strada si sentono motociclette che emettono suoni di marmitte/motori scassati. Qui si usano delle sacche antipioggia applicate ai manubri, ci metti le mani dentro, per il freddo. La gente usa i caschi integrali anche per andare su scooterini (sempre per il freddo). Le moto sono quasi sempre vecchi trabiccoli, infangate. Tuttavia girano anche moto super serie tenute bene, sia pezzi di antiquariato che moto nuove (tipo l’altra volta ho visto un bel Ducati, e qualche Vespa Piaggio tenuta benissimo), questa e’ la eccezione che conferma la regola!
Ufo in bicicletta: sia i motociclisti che i ciclisti indossano il giubbotto catarifrangente sopra i normali vestiti (o la tuta da moto). Anche i polizziotti della Garda. Alcuni hanno luci a led davanti e didietro per segnalare di notte la posizione. Ma certuni hanno dispositivi super scintillanti a led intermittenti dapertutto! FANNO RIDERE DI QUANTE LUCI HANNO! AHAHAH! Altra abitudine dei ciclisti e’ quella di camminare nei marcepiedi. Rompendo la m**chia a chi cammina. Ci sono zone tipo Grafton St dove devi scendere dalla bici, pena multa della Garda (a cui ho assistito di presenza).
Vita da pub: lo studio antropologico all’interno dei pub e’ stato approfondito da un apposito post del Direttore intitolato “I Cessi a Dublino”. (relatore, sempre il prof. Kakamura). Aggiungo, per completezza, un’altra usanza curiosa. Quando il pub deve chiudere, i banconisti spengono ed accendono la luce dentro ad intermittenza per segnalare che c’e’ l’ultimo giro di pinte
Gli irlandesi non sentono freddo: questo credo non abbia bisogno di molte spiegazioni! Trovi gente in t-shirt, o senza giubbotto. Donne in gonna senza calze e scarpe aperte. Per non parlare di quello che succede il sabato sera a Grafton St. Io ancora non ho provato in prima persona.
Lo studio antropologico non ha niente altro da dire. Nella migliore tradizione scientifica, sancita dal Metodo Sperimentale Galileano, invito i miei stimati colleghi ad integrare. Passiamo ora all’attualita’.
Proprio oggi leggevo notizie a caso. Ne riporto qualcuna:
Scapagnini, ex sindaco di Catania, che guarisce dal cancro grazie alle sue amicizie. Forse il comune e’ allo sfacelo perche’ lui ha pensato di piu’ ai cazzi suoi. Leggendo il pezzo quello che ho pensato e’ che questo si e’ salvato grazie alle sue amicizie nel settore, tra telefonate, consigli, amici, etc etc. Un pover uomo probabilmente al suo posto non avrebbe avuto la stessa fortuna…
Riguardo alla situazione voto, io non so se scendero’ a votare, ho sempre votato in vita mia, mai fatto schede nulle o bianche, ma ho sempre espresso la mia preferenza. Questa volta pero’ sono talmente sfiduciato che non so se ne vale la pena prenotare un biglietto aereo (anzi due visto che sono uno sfigato terrone) per votare e tornare. Prima di tutto perche’ costa soldi, e secondo perche’ si devono programmare 2 giorni di viaggio (1 andata, 1 ritorno). Mi sa che mettero’ da parte il mio senso civico. Non credo cambiera’ molto…
Mi sono informato per il voto dall’estero ma bisogna essere iscritto al registro dei residente all’estero per piu’ di tot tempo, e io non rientro. Ah: se proprio non volete votare, che non vi passi l’idea di fare scheda bianca! Le schede bianche sono a rischio modifica! Metteteci qualche insulto magari…
Archiviata la tristezza “commentatoria” recente su Punto Informatico mi aspetto che questo blog abbia guadagnato qualche lettore in piu’ (scettico o non scettico che sia riguardo alla possibilita’ di fare qualcosa all’estero). In effetti se guardo le statistiche pare che abbia avuto un incremento di circa il 70.8% nelle visite. Niente male.
La societa’ in cui lavoro attualmente si occupa di organizzare anche attivita’ extra-lavorative per il suo personale. Addirittura c’e’ una figura unicamente dedicata a questo tipo di attivita’. Questa persona si occupa di gestire questi eventi: serate agli stadi dove corrono cani e cavalli (ovviamente a scopo scommessa), family day (no, non quelli politici organizzati in Italia! ad es. settimana prossima vanno tutti allo zoo qui a Phoenix Park, l’evento e’ aperto solo ai dipendenti con prole o altro), partecipazione a tornei di calcio sia interni che contro altre aziende, tornei di tag-rugby sia interne che con altre societa’.
Ieri, come ogni primo venerdi’ del mese, l’azienda prenota per i dipendenti alcuni tavoli in un pub a scelta vicino all’ufficio. Ieri ci sono andato e sono tornato devastato. 4 pinte a stomaco vuoto!
E’ impossibile stare appresso a questi qui!
Comunque farsi le pinte ha i suoi vantaggi: porta la gente ad essere piu’ socievole, tutti che si presentavano, tutti che mi raccontavano cose, etc etc. Cose e chiacchere che in ufficio non puoi fare.
Per quanto mi riguarda quando assumo alcool il mio english magicamente diventa piu’ fluent e mi capiscono ahahahaha! Sara’ che loro diventano piu’ brilli e si fanno meno problemi!
Tentare di capire una persona parlare un’altra lingua dentro quella bolgia di confusione, voci e musica alta, e’ un buon esercizio per la comprensione! Ci andro’ piu’ spesso le prossime volte.
Parlando di sport ho appreso che la popolazione irlandese e’ molto variegata in quanto alle preferenze nello sport. C’e’ l’appassionato solo di calcio, c’e’ l’appassionato solo di rugby, o quelli di sport gaelici.
Riguardo gli sport gaelici ho scoperto che ho un collega praticamente ultra’ della GAA. Mi ha raccontato che gli sport gaelici sono ancora nel puro dilettantismo, che i giocatori fanno ancora i loro lavori (tassita, impiegato, etc). Che lo fanno per onorare lo sport… etc etc. Che a lui non piace piu’ il rugby perche’ e’ diventato professionistico, etc etc. (il rugby, prima del 1995, aveva come regola fondamentale di essere dilettantistico, anche se gia’ all’epoca c’erano stratagemmi e giocatori pagatissimi). Gli ho detto che in Italia il rugby e’ prevalentamente dilettantistico, che molto si basa sui valori che lo sport trasmette, e si trasmette molto per questioni di parentele e/o amicizie. E’ iniziata una discussione varia sui valori dello sport etc etc. Insomma poi si e’ finiti a parlare degli infortuni etc etc.
La serata e’ stata anche un occasione per salutare un collega che si e’ preso l’annual leave (un anno sabatico) per andare a passare un anno in Australia con la sua ragazza, poi ritornera’ qui a Dublino a lavorare. Ho parlato 15 minuti con questo tizio, e l’unico argomento che aveva era la cucina italiana, mi diceva che la loro cucina fa schifo, etc etc etc. Mi raccontava di quando e’ stato un mese in Italia (Roma, Napoli, etc), e di come mangiava bene. Il discorso era spesso interrotto con “Bruschetti!!!! Bruschetti!!!! Oh! So wonderfull!” Ahahahaha!
La serata e’ finita con me completamente devastato dalla Guinness che camminavo verso casa ruttando… ho divorato qualcosa per contenere e poi a letto. Mi sono appena accorto di aver lasciato il golfino al pub! ahahahaa!
Fra poco mi accingo ad uscire di casa per andare a Kilkenny con alcuni colleghi a segure il Kilkenny Barcamp 2008.
L’occasione per visitare questa cittadina e’ stato un barcamp svoltosi proprio dentro il castello. Questo e’ l’edificio principale che domina la città, imponente maniero che fu antica dimora dei Butler (già FitzWalter), acquistato dal governo irlandese nel 1967 per la cifra irrisoria di 50 £ e oggi visitabile dai turisti: nei suoi interni c’è anche parte della National Art Gallery. All’esterno del castello c’è un giardino ornamentale davanti all’entrata (la parte che dà sulla città), e una vasta tenuta nelle zone posteriori (fonte: wikipedia).
Il giardino e’ veramente spettacolare, ci ho fatto un giro e ho scattato qualche foto di cui vi propongo due HDR:
Il nome della citta’ e’ anche associato alla famosa birra rossa irlandese che porta il suo nome. Ho avuto modo di assaggiarla a cena in un local pub: buona. Certo non e’ la Guinness. Ma merita.
Riguardo il barcamp: noioso, e workshop tecnicamente scarsi. A me i barcamp sanno solo di occasione bella e buona per farsi vedere. Mi sembra l’ultima novita’ dei tecnogeek. Certo non nego che magari sono utili per trovare nuovi partner/clienti con cui lavorare. O anche solo per scambiare idee. E’ sempre un punto di aggregazione in real-life di persone ed in quanto tale non dovrebbe essere criticato piu’ di tanto. Una cosa ho notato, quando si parlava di software libero, nessuno ha mai usato il termine “free software” ma sempre e solo “open source”. Stallman mi sa che combatte una battaglia inutile! :/
Io comunque ci sono andato perche’ ogni occasione e’ buona per praticare l’ascolto della lingua indigena
Unico workshop veramente serio e’ stato un dibattito dal titolo “Come incoraggiare le donne nelle tecnologia”. Un dibattito con tanto di moderatrice, che aveva il compito di moderare una discussione tra 5 affermate donne blogger. Tra cui anche una dipendente Microsoft (che alle volte per quello che ha detto avrei voluto ribattere, ma sarei andato off topic!).
L’impressione che ho avuto io e’ che il barcamp sia un evento creato dai blogger per fare vedere quanto sono bravi e belli.
Mi sembra la reinvenzione dell’acqua calda! Basta vedere la definizione su wikipedia. Come reinventare chesso’ io gli hackermeeting, oppure che so io, workshop e seminari. Questi tipo di eventi c’erano gia’ da un pezzo e non capisco che senso abbia cambiargli nome
Settimana prossima, per San Patrizio, io, il Direttore, Barbara ed Elena passeremo il fine settimana in giro nel sud dell’Irlanda. La macchina e’ noleggiata gia’ e credo che mi tocchera’ anche guidarla.
Questo fine settimana l’Irlanda era in subbuglio per via dei festeggiamenti di San Patrick (vedere la relativa pagina su Irlandando.it , o le pagine di Wikipedia Italiana o Inglese).
A Dublino questo vuol dire: confusione, confusione, confusione, gente ubriaca e pazza, e parate. Non amo la confusione ne’ le parate (che mi sembrano tutte le stesse), cosi’ ho risposto alla chiamata del Direttore, Barbara ed Elena per trascorrere i giorni da Venerdi’ notte a Lunedi’ sera in giro per il West Cork.
In particolare ci siamo concentrati sull’area 2, 3 e 4. In maniera approfondita soprattuto area 3 e 4, un po’ toccata e fuga l’area 2, dove abbiamo visitato Inchigeelagh e Macroom.
Ma partiamo con ordine. Il venerdi’ dopo lavoro ci siamo incontrati all’aeroporto, pronti per noleggiare la Golf che sara’ stata il nostro mezzo di locomozione lungo tutto il tragitto. Autisti: io e il Direttore.
Alle 19 lasciamo Dublino alla volta di Cork, arrivo a Cork in serata. Incontro con Vincio, ormai in terra Corkiana, breve uscita serale per i pub. Rientro in ostello. L’ostello non ricordo il nome. Comunque da un ostello non ci aspetta molto, quindi costo contenuto, tuttosommato doccia e bagno ok. Al risveglio in macchina, ore 8.30 circa, direzione West Cork.
L’obiettivo era proseguire il piu’ possibile sulla costa per godersi lo spettacolo. Una cosa indescrivibile. Colline, costa frastagliata, spiagge pazzesche, fiordi. Bisogna esserci per capire. Strade minuscole buone solo per una macchina, meno male che avevamo il GPS. Piu’ volte mi sono trovato nella situazione di stringermi all’inverosimile per poter fare passare il mezzo che veniva nel senso opposto.
Dove ci piaceva ci fermamavamo per fare una passeggiata, per ammirare il paesaggio, per scattare qualche foto, per vedere i surfisti surfare nell’oceano GHIACCIATO, con le loro tute in neoprone e le tavole.
Impossibile ricordarsi tutte le localita’, vi sparo alcuni nomi che ricordo:
MizenHead e’ un posto davvero particolare. Trattasi della punta piu’ a sud ovest dell’intera irlanda. Qui Gugliemo Marconi tento’ uno dei suoi esperimenti di comunicazione transoceanica tra europa e america, senza risultato. Qui si trova una stazione meteorologica nonche’ ex faro marinaro, costruito su un promontorio che lascia senza fiato, l’accesso alla stazione passa attraverso un ponte sospeso in aria tra due costoni di roccia. Si puo’ accedere ad un museo (costo 6 eur), che mostra documenti originali dell’era di Marconi, vecchie strumentazioni per il rilevamento di nebbia e altri fenomeno meteorologici, reperti che mostrano la vita dei custodi del faro, che stavano 6 settimane ciascuno a guardia del faro.
Ve lo consiglio.
Molto carino il B&B Spideoga a Inchigeelag. Un villaggetto con tanti bungalow coi tetti di paglia, costo irrisorio, tutto pulitissimo. I proprietari sono una coppia di sposi tedeschi che ha lasciato la Germania per venire a vivere qui e mettere su questa attivita’. Possibilita’ di passeggiate a cavallo e/o pesca su barca nei laghi e fiumi circostanti. Una foto presa dal sito internet:
Salve, vi aspettavate un commento sulle ultime politiche… sappiate che devo ancora pensarci sopra e quindi sara’ posticipato a data da definirsi.
Le ultime da Dublino dicono che Katia e’ arrivata quasi una settimana fa (il 9). Sara’ ospite a casa mia fino a fine mese. I primi giorni si e’ sentita un po’ spaesata… ma ora e’ ok.
L’ho iscritta ad un corso di inglese, 9.00-13.00, 20 ore settimanali. 370 eur (compreso libro da 30 e altro materiale scolastico). Non male come prezzo. Organizzano anche attivita’ sociali nel pomeriggio, tipo visite ai musei, cinema, etc etc.
La scuola e’ vicino casa mia, si trova in Camden Street, mi aspettavo di pagare di piu’, perche’ sul sito c’erano altri prezzi. Invece ho scoperto che prenotando di presenza si paga mooolto di meno.
Accompagnare Katia in questa scuola e’ stato come accompagnare vostro figlio al primo giorno di asilo/scuola!
Per il resto il tempo a Dublino si sta mitizzando, in questi 3 giorni ha fatto molto sole, ieri proprio cielo limpido senza nuvole!
Questo fine settimana siamo stati a Howth per mangiare pesce. Abbiamo trovato un pienone cosi’ abbiamo comprato pesce per 7 persone e siamo andati a Portmarnock da Oliver e Titti e abbiamo mangiato in 7.
A lavoro tutto procede tranquillo, ieri abbiamo avuto una demo con un grosso cliente ammeregano e pare sia andata bene, per le leggi di Murphy abbiamo avuto un problema durante la demo che abbiamo fixato in diretta mentre l’oratore parlava e non se ne e’ accorto…
Continua il lavoro antropologico che io e il prof. Kakamura conduciamo in terra celtica.
In questa parte ci occuperemo della cordialita’ riscontrata nel campione irlandese.
I dati che abbiamo alla mano, riguardo alla cordialita’, distinguono gli aborigeni locali in due tipi:
Il Dublinese.
Tutti gli altri.
Generalmente si riscontra una buona cordialita’ in tutti gli individui analizzati, con una leggera differenza tra chi sta nella metropoli dublinese (1 milione di persone su 4.5 milioni circa stanno nella contea di Dublino), e chi sta fuori.
Sorvoliamo sul fatto che la vera Irlanda non e’ quella che si vede a Dublino, vi racconto questa storia…
Sabato con Katia siamo andati a Powerscourt Gardens. Per arrivare li’ si hanno due scelte: o si prende un bus dal centro che arriva direttamente li’, mi pare il 44C, oppure si prende la dart fino al capolinea di Bray, e poi il 185. Noi abbiamo optato per questa soluzione perche’ io volevo vedere la zona sud della DART che non avevo visto fin’ora.
Arrivati a Bray, stavo leggendo il timetable della fermata quando un signore si avvicina e mi chiede dove devo andare, glielo dico e lui mi dice prendi il 185 fino a Ennyskerry, mi fa vedere dov’e’ la fermata, mi dice “chiedi a quel tipo per sapere il costo del biglietto”. Poi mi chiede di dove siamo, gli dico che siamo italiani e lui mi risponde guardando Katiuscia: “Bella ragazza! Buona fortuna!”. E se ne va sorridente. Tipa cordialita’ Irlandese all’opera… a Dublino e’ difficile trovare lo stesso comportamento.
A powerscourt ci siamo divertiti, ho fatto qualche foto, ma non ne sono molto soddisfatto perche’ la giornata era grigia… vedrete i risultati su flickr. Intanto alla fine del post ne metto qualcuna.
Al ritorno aspettiamo il 185, saliamo, stiamo per tornare a Bray quando il nostro autobus ha un incidente incrociando un altro bus dublin bus.
Siamo stati fermi piu’ di un’ora aspettando gli ufficiali della Garda (la polizia irlandese), ufficiali di Dublin Bus, carro attrezzi etc etc.
Alcune considerazioni:
Se fossimo stati in Italia la gente avrebbe cominciato a sbraitare che perdeva tempo
Se fossimo stati in Italia le macchine in fila avrebbero iniziato a suonare i clacson
Nulla di tutto cio’ e’ successo: hanno aspettato tutti pazientemente.
Quello che e’ successo e’ che la polizia ha chiesto le generalita’ di TUTTI quelli che erano sopra l’autobus. Ha fatto i rilievi con macchina fotografica, etc. Nello stesso momento l’ufficiale di Dublin Bus faceva lo stesso. Mi ha spiegato che sia Garda che Dublin Bus avrebbero iniziato delle investigazioni parallele! In tutto questo lasso di tempo abbiamo ricevuto un sacco di “Apologize for the delay”.
Polizziotto e Ufficiale Dublin Bus avranno detto una quantita’ infinita di SORRY e sembravano anche dispiaciuti veramente di doverti scassare la minchia chiedendoti le generalita’.
PS: l’incidente e’ successo principalmente perche’ la strada era stretta e gli autisti andavano veloci sicuri di passarci
Katia e’ tornata in Italia, siamo stati fortunati a scegliere Aprile per vederci perche’ settimana prossima io sono in Crucconia (aka Germania, o Gemmania per i siculi) sicuramente per una settimana. E se fosse salita a Maggio non ci saremmo praticamente visti!
Il lavoro finalmente comincia a farsi piu’ impegnativo e mi vengono affidate piu’ responsabilita’. I colleghi, soprattuto i miei diretti dirimpettai di scrivania, iniziano a venire a chiedermi come fare questo e quello quando si trovano in difficolta’, io se ho tempo e voglia li aiuto volentieri anche perche’ sono attimi per socializzare.
In ufficio inizio a conoscere sempre piu’ persone soprattutto perche’ ultimamente il mio capo mi alloca a mini progetti di DEMO di una settimana in cui e’ necessaria la presenza di un sistemista da affiancare ai programmatori. Scopo di ’sti miniprogetti e’ tirare su ambienti di demo per i commerciali dell’azienda sparsi a Londa, Dusseldorf e Seattle, che di tanto in tanto si recano da grossi clienti tipo AT&T, Vodafone, T-Mobile, a far vedere le “mirabilie” a cui lavora Newbay ultimamente. Principalmente integrazione mobile<->web2.0. Non che io sarei un fruitore di servizi Mobile pero’ non sputo nel piatto dove mangio!
Fra un po’ parte la versione 2 di un progetto gia’ in produzione da T-mobile, per tanto dobbiamo iniziare a tirare su’ il nuovo Lab (da affiancare al lab della versione 1), che consiste in varie cose basate su Solaris10 (IPMP, Containers e Zones, ZFS), switch Cisco, F5 Big IP, Oracle RAC, Java/Tomcat, SwiftMQ, etc etc.
Il site dove queste robe saranno deployate e’ Bonn, in Germania, quindi settimana prossima mi mandano li’ insieme ad altri due colleghi (un polacco ed un brasiliano), per tirare su il minimo indispensabile (cabling, racking, network, IPMP, e il minimo di configurazione su Cisco e F5) per poter tornare a Dublino e continuare in remoto da qui.
Per tanto questa settimana l’abbiamo spesa a preparare tutto quello che ci serve per questa attivita’ in modo tale che, una volta arrivati li, copiamo i file di configurazione che abbiamo preparato su apparati di rete e macchine e ce ne torniamo (a meno di intoppi, come ci insegna Murphy!).
Questa settimana di preparazioni mi hanno fatto vedere come le cose qui siano piu’ organizzate. Da tutti i punti di vista: sia da quelli strettamente tecnici (gente cazzuta, metodologie differenti, tecnologie nuove a cui mettere mani a cui prima non avevo accesso), che manageriali.
L’azienda mi ha pagato il biglietto di andata e ritorno, l’hotel. Ci hanno detto che a Dusserldorf possiamo prendere il treno o il taxi, ma che e’ meglio che prendiamo il taxi, senza farsi paranoie sui costi, perche’ e’ meglio che arriviamo prima dal cliente.
La societa’ si accolla di coprire le spese di tutti i tipi: cibo, pernotto, materiale extra informatico che ci potrebbe servire in loco, svago.
Per le spese si puo’ scegliere se anticipare e portare indietro tutti gli scontrini (compilando un foglio excel da spedire via email al reparto finance), oppure richiedere in anticipo una somma massima di 200 eur per week, che la societa’ ti consegna tramite assegno o bonifico sul tuo conto, prima della partenza.
Io ho optato per questa soluzione perche’ purtroppo giorni fa ho sbagliato 3 volte a digitare il codice PIN della mia carta bancaria e ho dovuto richiedere un’altra ATM card (che mi e’ arrivata ma di cui mi manca ancora il PIN). Il problema e’ che non volevo assegni perche’ era gia’ venerdi’ pomeriggio e le banche erano gia’ chiuse. Volevo i contanti. Il mio capo e’ stato cosi’ premuroso da spiegare il problema al reparto finance, abbiamo compilato assieme il modulo aggiungendo una nota, hanno fatto il versamento a lui e lui mi ha dato i contanti.
Dandomi i contanti mi ha detto ridendo: “Ecco i soldi! Questo mese sei mio figlio! Ah! Voi siciliani! Mafia! Volete i soldi contanti!” Non che ci sia molto da ridere a questa battuta, ho abbozzato comunque una risata e mi sono preso i soldi. Oggi il Direttore mi suggeriva di rispondere che li volevo di taglio piccolo, con numeri di serie non sequenziali! AHAHAHAH!
Le policy dei voli dicono anche che quando si va a lavorare all’estero si ha diritto ad un rientro settimanale (se si vuole, altrimenti ti pagano albergo anche per il week end). Alla societa’ non interessa sapere “dove sia la destinazione del rientro”, potresti decidere di andare dove vuoi nei week end, a patto che il costo del volo sia minore o uguale a quello che la societa’ spenderebbe per farti andare e tornare a dublino. Se lo sapevo prima mi organizzavo un week end in Italia visto che se non vado errato esiste un volo Dusseldorft – Catania diretto!
Altra piacevole sorpresa che ho “scoperto” durante una chiaccherata col mio capo e’ che la societa’ si prendere carico al 100% delle spese della mia connessione a internet (di qualunque tipologia e costo sia!) e quindi credo proprio che mi attivero’ una bella ADSL Magnet (20 mbit in download, 2 mbit in upload). I miei coinquilini saranno contenti di risparmiare questi soldi.
Sul fronte meteorologico oggi si registra un notevole aumento di temperatura (17 gradi ora alle 18.17). Oggi giornata veramente spettacolare con sole caldo, sono stato al Guinness Storehouse e poi a fare una passeggiata per la citta’, arrivato a St. Sthepen’s Green ho speso 2, 3 orette prendendo il sole sull’erba soffice a bordo del laghetto del parco, scattando anche qualche foto a papere, cigni, gabbiani e altri animali. Presto qualcosa su Flickr.
Se ho tempo e banda vi aggiorno da Bonn, spero anche di poter avere del tempo libero serale per fare qualche fotografia.
Eccomi qui dopo un periodo di pausa. Di ritorno dall’Italia subito due giorni lavorativi e poi eccoci al June Bank Holiday. Dedichero’ un post apposito sul mio ritorno in Italia, oggi cuccatevi questo articolo che piu’ che un post sembra una marketta. Ma le redazioni dei blog non vanno avanti senza finanziamenti
Location, tempi e modi del long week end tutti grandiosamente organizzati dalla mia flatmate, dal suo collega e da un’altra mia amica. Grazie ragazzi: ogni tanto e’ bello non sbattersi troppo per organizzare i trip ma metterci solo panza e presenza
Programma Sabato
Partenza sabato mattina. Destinazione la Clew Bay, nel West Ireland, contea di Mayo.
Sosta in zona longford, quasi a meta’ strada, per colazione con dolciumi vari.
Arrivo in zona West Port intorno all’ora di pranzo
Presa di possesso dell’b&b, 72 eur per due notti.
Horse Riding (per i non anglofoni, andare a cavallo), 1h, 30 eur
Ritorno al B&B per doccia (il cavallo puzza)
Cena al pub The Asgard
Cazzeggio a WestPort, passeggio sulla zona del molo a.k.a. Westport Harbour Inset
Letto
Programma Domenica
Colazione Irish
Gita a Delphi, county Galway presso il Delphi Mountain Resort
Surf, dalle 14.00 alle 17.30 circa, compreso spostamento in pullman, breve training e devasto nelle onde, 45 eur equipaggiamento incluso (muta con scarpe, tavola da surf, etc)
Ritorno al B&B per doccia (il sale addosso non e’ bello)
Super cena
Letto
Programma Lunedi’
Colazione Irish
Kayak 4 ore, 40 eur.
Ritorno a Dub.
Totale speso circa 300 EUR a cranio tutto incluso (macchina cibo e altro). Non male visto il costo delle attivita’ sportive effettuate.
Ed esso passiamo ai dettagli: tempo bellissimo, sole, 23 gradi la massima. L’unica acqua ce la siamo presi mentre eravamo a cavallo. Su Metro di oggi leggo che e’ stato il maggio piu’ caldo degli ultimi 100 anni in Irlanda!
Horse riding: Andare a cavallo mi e’ piaciuto ma lo metto assolutamente all’ultima posizione tra le tre attivita’ fatte. Noioso perche’ si vede subito che i cavalli sono abituati ad andare in file tipo trenino. Non puoi decidere dove andare, non senti la “padronanza del mezzo” E’ ovvio che non si puo’ pretendere di cavalcare un cavallo come fosse una bicicletta. Voto: 6. Il tempo era soleggiato alla partenza ma poi ci siamo sorbiti cielo grigio e poi pioggia per 30 minuti… Se no il voto sarebbe stato 7. 30 EUR per me sono assai per un’ora. Consigli per chi vuole provare: no boxer, portatevi un cambio perche’ dopo un’ora a cavallo puzzate, se non volete cambiare sesso imparate a starci sopra, specie quando il cavallo va al trotto puntate i piedi sulle staffe, alzatevi leggermente e/o accompagnate i movimenti ritmici del cavallo. Buon divertimento!
Surf: in seconda posizione. I trainer erano competenti, ci hanno spiegato come si dovrebbe fare per salire sulla tavola e prendere l’onda Io non ci riuscivo per piu’ di 3 secondi, che comunque come prima volta Dopo un’ora ti senti distrutto. Andare a cena e poi a letto con quella sensazione di stanchezza e’ qualcosa di indescrivibile Lo rifarei sicuramente. Voto: 8
Kayak: il top della vacanza. 3 ore di kayak. Il tipo si chiama Ali ed e’ un appassionato di Kayaking che ha girato il mondo in lungo e in largo (ha fatto kayak dappertutto), ho iniziato a 9 anni a praticarlo. Si e’ fatto questa azienda unipersonale da solo e organizza escursioni per chiunque, principianti e non. Date un occhio al suo sito (link sotto). La Baia di Clew (Clew Bay) e’ un posto fichissimo per fare kayak!
Come potete vedere dalla mappa il giro e’ stato lungo e divertente, il B&B e’ segnato vicino alla localita’ Ardkeen (cliccate per andare a google map). La baia e’ pieno di isolotti: se ne contano circa 82, ma il numero dipende dalla marea del momento, che mi e’ stato spiegato ha un ciclo di 6 ore in cui l’acqua sale e scende anche di moltissimi metri in primavera/estate!
Quando si arriva in mare aperto abbiamo pescato con le lenze a bollentino, io ho beccato 2 pesci (uno l’ho perso mentre lo tiravo su), Ali uno solo. A fine escursione tutti a casa del tipo a cucinare il pescato
Durante l’escursione ci si ferma un qualche isolotto e lo si scala per godere del panorma. Gli isolotti sono pieni di pecore. Ho chiesto come diavolo ci arrivano e pare che li’ gli allevatori siano muniti di chiatte per il trasporto delle pecore. Portano le pecore in questi “traghetti” da un isola all’altra a pascolare ahaah! incredibile vero?
Il kayak e’ una figata da portare, non e’ per niente difficile, nella baia il mare e’ calmo e non rischi di ribaltarti a testa sott’acqua (Ali ci ha fatto vedere come riuscire a riposizionarsi, mi ha spiegato la gestualita’ da fare sott’acqua ma non l’ho capita e con c**o che provavo a ribaltarmi ahahah!)
Per il freddo non temete, sarete muniti di muta, salvagente e gonnellino per chiudere ermeticamente il l’allogiamento che ospita il sedile. Eccomi pronto per andare in missione (sullo sfondo il van con i kayak):
Ecco un video girato con la fotocamera della mia flatmate mentre pagaiamo:
Costo: 40 EUR Voto: 9
Il B&B: ci siamo trovati bene, pulito, colazione forse mi aspettavo di piu’. La location e’ bellissima praticamente attaccato al molo da cui si scende a fare kayak.
Ristorante Consigliato: La seconda sera siamo capitati PER CASO in un ristorante italiano chiamato Mediterraneo. Gestito da un tipo palermitano. Consigliato.
Purtroppo ho dimenticato a casa la compact flash quindi non ho potuto fare foto per niente. Quelle che vedete le ho fatte con la macchina della mia flatmate. Grazie! le trovate qui.
IWAI sta per: “The Inland Waterways Association of Ireland.” E’ un’associazione che riunisce un gruppo di volontari entusiasti delle irish waterways. Ma cosa cacchio sono queste waterways?
Se state a Dublino sicuramente avrete visto questi enormi canali, spesso provvisti di chiuse meccaniche, che solcano per la citta’, ad es. nella zona di baggot st. Oppure il canale che passa sotto lo stadio di Croke Park.
Beh, spesso sono occasione per intraprendere una buona passeggiata in mezzo a cigni e papere con prole al seguito, davvero un buono spunto per qualche fotografia. Ma in realta’ sono delle vere e proprie “autostrade” d’acqua, un sistema di canali abbastanza sviluppato che consente di raggiungere varie parti dell’isola a bordo di particolari chiatte. Pare che sia stato messo su nell’intorno del 700 anche come sistema di trasporto merci/persone. Ora capisco perche’ in Irlanda non ci sono autostrade!
Guardate questa mappa:
Per le varie tratte e’ possibile andare in questa pagina. Questi canali vanno percorsi con particolari “chiatte” come questa:
Sul sito ci sono tantissime informazioni sui percorsi, vi vendono le mappe dei canali, vi consigliano itinerari, cosa fare dove e quando. C’e’ la possibilita’ di affittare le barche. Stavo pensando che potrebbe essere un buono spunto per una gita diversa.
Da quello che ho capito questi canali sono governati da chiuse meccaniche per fronteggiare le maree ma forse anche per altri motivi. La cosa curiosa, ma anche divertente, e’ che se guardate le guide, potete leggere qualcosa del tipo “il signor Donal O’Brien vive alla chiusa numero 9, il suo numero di cellulare e’ 0123456″. Tutto molto irish…
questo fine settimana l’ho trascorso con una carovana di colleghi nell’Irlanda dell’ovest (aka la vera Irlanda). Partenza Venerdi’ pomeriggio dopo lavoro e rientro Domenica sera.
Il gruppo contava 12 individui delle piu’ disparate nazionalita’:
2 Italiane e 2 Italiani
1 Polacco, 2 Polacche, un bimbo polacco
1 Ucraina
1 Tedesca
2 Irlandesi
La scusa per andare e’ stata un fantomatico festival di Irish Music che si doveva tenere a Milltown Malbay (punto C nella mappa). Questo e’ un piccolo villaggio di qualche casupola, una chiesa, poche attivita’ commerciali di paese.
Abbiamo preso qualche pinta in qualche pub ascoltando gruppetti di musica irish suonare con i loro banjo, violini e altri strumenti tipicamente Irish:
Il giorno dopo abbiamo fatto Kilkee, Loop Head, Kilkee, Milltown Malbay.
Kilkee e’ un ridente paesello adagiato su una una piccola baia, abbiamo trovato vento freddo e pioggia.
Sempre a Kilkee e’ possibile visitare delle cliffs che secondo me sono molto piu’ affascinanti delle cliffs of Moher (che si trovano poco piu’ a Nord). Non e’ una zona commerciale, non si paga 8 eur per il parcheggio, le cliffs sono alte ed e’ possibile affacciarsi decentemente senza trovare le fastidiose barriere. In piu’ non c’e’ l’ammasso di gente. Tutto molto piu’ selvaggio va’.
Sulle cliffs e’ spuntato il sole e ne abbiamo approfittato per sdariarci un po’ e fare qualche foto:
Dopo questa passeggiata sulle cliff ci siamo diretti verso Loop Head, incappando prima in un blocco stradala causato da una parata che si teneva lungo la costa, dove si svolgevano delle gare di canottaggio.
Arrivati a Loop Head altra passeggiata sulla scogliera.
Ritorno a Kilkee con piacevola sorpresa: il sole caldo. Quello che nella mattina sembrava una villaggetto deserto si era tramutato in una piacevole spiaggia assolata con gente che faceva “il bagno” (chi usando le mute chi in costume da bagno leggero!). Ho avuto occasione di fare altre foto a bagnanti, cani e padroni di cani.
La serata del Sabato la si e’ passata nei Pub. Il giorno dopo si e’ risalito verso il Burren, dove ci si e’ fermati a visitare qualche pietra megalitica messa su’ chissa come da qualche antico abitante dell’epoca della pietra.
Poi tutti a casuccia a Dublino. Il resto delle foto sono su Flickr.
In questi giorni in clima in Irlanda e’ davvero ok. Massima di 22 gradi in questi giorni. Questo week end ho fatto 21 km a piedi, non potevo rimanere a casa con questo tempo!!!!
Sono andato a piedi da casa mia fino al mare, e poi giu’ per Sandymount e per Blackrock. Preso il sole in un parco a leggere. E poi il ritorno fino al Liffey, e poi tutte le Quay fino a casa!
Ho fatto qualche foto ovviamente.
Vedete quella zona nella mappa? E’ una immensa spiaggia completamente piatta, anzi secondo me anche un poco concava. Durante il giorno e’ praticamente secca. La marea si ritira e lascia il fondale coperto. E’ possibile intravedere, nascosti sotto terra, quasi affiorare, quelli che non in Sicilia chiamiamo “Cannolicchi”.
Questa spiaggia e’ cosi’ piatta che il mare E’ LONTANISSIMO. FA QUASI IMPRESSIONE. SEMBRA DI ESSERE NEL DESERTO.
Mancano due settimane alle ferie. Il programma e’ di passare l’ultima settimana di Agosto in Sicilia. Un week end a Roma e una settimana a Barcellona (Spagna), Costa brava e dintorni.
Ho comprato due lonely planet da Amazon, una sulla Spagna in generale e l’altra sulla zona di Barcellona.
Il programma prevede solo 3 notti a Barcellona (le prime due e l’ultima). Le altre le faro’ in giro, non ho ancora definito le tappe ma piu’ o meno il giro dovrebbe essere quello che vedete in questa mappa:
Il mio armamentario fotografico domani si estendera’ grazie all’acquisto di una lente Canon 100mm f/2.8 USM Macro. C’e’ una review su photozone.de.
La recensione parla chiaro: e’ un ottimo obiettivo. Ringrazio chi me lo ha venduto usato. Sicuramente legge questo blog
Appena sono in Italia penso anche di comprare un Tamron AF 17-50mm f/2.8 SP XR Di II LD Aspherical [IF], per sostituire il plasticone di default della mia Canon 350D. Le recensione su photozone.de e’ qui.
Sono in Siculia, il volo e’ stato tranquillo, la cosa che ho notato uscendo dall’aereo e’ stata che mi scottavano i pantaloni dal caldo
Sono stato il primo ad uscire dall’aeroporto, 320 km di strada per arrivare a Catania. Cena a sacco in autostrada, verso Enna, con i panini della mamma. Ho avuto necessita’ di una Moretti per sbloccare il mio esofago incastrato dall’ingordigia
Il caffe’ dell’autogrill mi e’ sembrato di un’altra dimensione. Le mandibole mi facevano male a causa dei panini: non si trova quel pane cosi’ in irlanda E’ tutto troppo morbido. Se lo trovi lo vendono a peso d’oro
Lunedi’ mare, all day long, a Fondachello County. No confusione. La strategia del fine agosto/inizio settembre si rivela vincente! Abbiamo avuto il tempo di passare da un bar a fare colazione con granita e brioche (io prendo sempre la granita alle mandorle corretta col Bayles). La tipica minnulata con la brioche abbuddata! 1 granita al limone, 1 mandorla corretta col Bayles, 2 brioche, 1 bottiglia d’acqua grande: 10 euri.
In questo periodo non fa proprio caldissimo, non si arriva a 40 gradi, ma un bel 30. Che mi va bene cosi’. Adesso sono tutto rosso e ieri sera mi sono spalmato tutto di crema dopo sole
Briciola sembra molto piu’ docile rispetto a molti mesi fa, si vede che sta crescendo. Oggi non sono potuto andare a mare perche’ ho dovuto sbrigare un po’ di burocrazia. Ma domani ci ritorno.
Adesso vi saluto che vado a mangiare la pizza con la famiglia.
Mi restano altri due giorni qui, poi fine settimana romano e una settimana a Barcellona e dintorni.
Ed eccoci qui, siamo arrivati nella capitale romana! Dopo un serie di vicessitudini all’aeroporto di Catania (trepiedi rimasto in sicilia purtroppo, vi scrivero’ meglio in futuro).
Stamane siamo andati alle terme di Saturnia a rilassarci un po’. Ingresso gratuito, acqua non eccessivamente bollente, mi e’ sembrato tutto sommato pulito.
Terme di Saturnia, Toscana
Terme di Saturnia, Toscana
Queste terme si trovano praticamente in Toscana e per arrivarci da roma abbiamo dovuto fare 2 ore buone di macchina (percorso su Google Maps), passando per alcuni borghi medievali arroccati sulle roccie come Calcata (foto in bianco e nero sotto di Luca Guerri) dove ci siamo fermati per fare qualche foto e Pitigliano (foto a colori di gdico72) dove abbiamo fatto una sosta pranzo a base di focaccia ripiena.
Calcata, Lazio
Pitigliano,Toscana
A calcata ho avuto occasione di fare le prime foto con l’obiettivo macro fotografando alcuni fiori. E direi che l’obiettivo ha molte potenzialita’!
Devo dire che questa area del Lazio e’ davvero figa, con tutti questi borghi medievali arrocati e le collinette (beh, le collinette ti piacciono un po’ meno se hai appena mangiato, sei in macchina, e il conducente si crede schumacher!)
Pubblichero’ le foto quanto prima su Flickr.
Adesso vi saluto. Domani si va a fare qualche giro in bici a Roma e poi una passeggiata al centro (visto che Katia non ha mai visto la capitale), poi a mangiare pizza napoletana in una pizzeria all’aperto vicino al Colosseo.
Il secondo giorno in quel di Roma, stamane gita al parco regionale della via Appia Antica in bicicletta (noleggio 7.50 eur per due persone mi pare), avrei voluto girare di piu’ ma Katia si stancava. C’era anche un po’ di caldo.
Ho fatto qualche foto, non e’ che abbiamo visto molto. Comunque e’ una bella zona.
Purtroppo le foto a mezzogiorno col sole a picco non e’ che vengano un granche’ le ombre sono bruttissime.
Rovine di Roma, via Appia Antica
Intanto vi preannuncio che le foto di Roma e Barcellona e dintorni saranno pubblicate su questo album flickr.
Oggi pomeriggio passeggiata al centro di Roma con bicicletta del comune, e pizza in una pizzeria napoletana vicino al Colosseo. Ritorno presto che domani nelle mattinate abbiamo il volo per Barcellona da Ciampino.
Giorni stupendi questi ultimi giorni a Dublino. Non una nuvola. Sole tutto il giorno. Ne abbiamo approfittato io e Katia per fare una gita ieri a North Bull Island.
North Bull Island e’ un ammasso di sabbia e erba che sta a meta’ tra il porto di Dublino e la penisola di Howth. Si prende la Dart fino a Raheny e poi si prosegue e piedi per qualche Km. Vedere Google map sotto.
Curiosa la storia di questo pezzo di terra, che pare sia stato creato come conseguenza dei lavori di costruzione del porto di Dublino. Le correnti furono modificate ed hanno causato l’ammassarsi di sabbia che lentamente, ha creato questa specie di isola. Curioso anche il fatto che pare che i lavori del porto di Dublino sia stanno iniziati e seguiti dal capitano Blake (si quello del Bounty, e del famoso ammutinamento!)
Si possono trovare varie specie di uccelli (per gli appassionati del bird watching), a volte anche le foche, e soprattutto una location con vista su howth e sul mare abbastanza fica quando il tempo lo consente (come ieri).
Dopo questa gita fuori porta siamo andati alla Science Gallery del Trinity college a vedere una esposizione di robotica, art-robots per la precisione.
Bellissimo il robot che riusciva a risolvere il cubo di kubrik (UNO REALE) in pochi secondo. La migliore prestazione che ho visto e’ stata 16 secondi. Prendevi il cubo reale, lo scombinavi a piacimento, lo mettevi in posizione, il robot lo prendeva con le sue braccia meccaniche, memorizzava tutte le facce una ad una. E poi iniziava a ruotarlo freneticamente! STUPENDO!
Altro robot fico era l’hexopod, una specie di ragno a 6 teste con una webcam, riusciva a riconoscere i volti delle persone, una volta fissato un volto era in grado di seguirne gli spostamenti, scattare una foto e metterla online nel suo sito!!! http://www.hexapodrobot.com/index.html
Sabato invece ero di straordinario e non ho potuto godere della giornata. Sono andato ad un BBQ a casa di un collega italiano insieme ad altri colleghi di varia nazionalita’. Serata molto divertente.
05/11/2008 – mercoledi
I dublinesi – arriviamo a Tampere alle 12:45 locali..
I milanesi – arrivano alle 10:40 locali, mentre ci aspettano si fanno una sauna. Alle 15:00 treno per Oulu arrivo 20:13, facendo biglietto cumulativo per 7 pax a testa 48euro. Arrivati ad Oulu ci sistemiamo qui: http://www.hotellituristi.fi/eng/rooms.php
Appena sistemati ci facciamo una sauna. Poi si esce vestiti da pinguini perché farà freddo. Appena troviamo qualcosa di decente ci facciamo una finlandese.
Sauna al ritorno in albergo. Rutto libero e poi a nanna.
06/11/2008 – giovedi
Le amiche finlandesi conosciute la sera prima ci svegliano con un p… ci sciaqquiamo in sauna ed usciamo. Giornata relax fra panini con affettato di renna, tagliatelle alla renna, gnocchi funghi porcini e renna. Rutto. Renna alla brace. Salutiamo le amiche di Oulu e prendiamo il treno alle 17:27 che ci porta finalmente da Babbo Natale, arrivo alle 19:48, costo 25 a testa.
Ci sistemiamo qua. http://www.hostelbookers.com/hostels/finland/rovaniemi/9624/
Poi ce andiamo in giro a morire di freddo.
07/11/2008 – venerdi
Rovaniemi
08/11/2008 – sabato
In mattinata prendiamo la macchina e ce ne andiamo verso il polo nord. Destinazione Saariselka.
Dormiamo qua: http://www.hotellikieppi.fi/
09/11/2008 – domenica
Giornata alla ricerca dello smarrimento fra i ghiacci. In serata se tutto va bene lasciamo le macchine e prendiamo il treno da Rovaniemi alle 21:10 che ci porta la mattina dopo a Tampere alle 05:48, costo con cuccetta 80 euri a testa
10/11/2008 – lunedi
I dublinesi partono alle 13:10
I milanesi non lo so!
sono tornato dalla lapponia lunedi’ tardo pomeriggio e non ho avuto tempo di scrivere niente a proposito perche’ ho avuto poco tempo.
Provvedo ora:
Prima di tutto la mappa degli spostamenti. Cliccando qui o sulla immagine.
Giorno 1 – Tampere -> Oulu
Il primo giorno della vacanza inizia con un taxi preso alle 5 di mattina e volo alle 7.30. Arrivo a Tampere (100km a Nord di Helsinki) ed orologio portato avanti di due ore. Se non ricordo male l’arrivo era alle 13.10 ora finlandese.
La luce in Finlandia e sue conseguenze
La prima cosa ho notato appena sceso dall’aereo era la luce particolare e le ombre lunghissime. Il sole a quelle latitudini sorge veramente tardi in questo periodo, qualcosa come 8.30; e quando sorge non si alza mai piu’ di tanto. Il risultato e’ che le ombre sono moooolto lunghe, e alle 15.00 e’ gia’ MEZZANOTTE!. Di contro durante la stagione estiva funziona esattamente al contrario ed e’ possibile assistere a quello che viene chiamato il sole di mezzanotte!
Fotograficamente parlando e’ figo perche’ e’ come se fosse sempre tramonto
Queste strane condizioni di luce influiscono molto sulle usanze finlandesi, tipo avere il pranzo alle 12 e la cena alle 17. Questo ha finito per influenzare anche i ritmi della vacanza quando abbiamo scoperto che alle 22 praticamente mangiavamo da soli nei locali perche’ la gente usualmente fa cena alle 17/18!
BTW a Tampere prendiamo il bus per il centro citta’, 6 euro, che ci lascia proprio di fronte alla stazione dei treni. Qui prendiamo il treno Tampere – Oulu.
I treni finlandesi
Ed ecco la mia opionione sui treni finlandesi: comparati con treni italiani stanno mille mila anni avanti.
Sul treno Tampere – Oulu abbiamo usufruito di una carrozza nuovissima, multi piano (2 piani), monitor che indicavano la velocita’ (picchi di 160 km/h), fermata successiva, jack audio per sentire fino a 6 stazioni radio, prese elettriche per i laptop (non so se c’era internet gratis pure).
Ma anche compartimenti per fumatori, compartimenti con sale gioco per bambini e neonati, con piene di giocattoli all’interno. Vagone bar e ristorante. Puntualita’ estrema al minuto.
Arrivati ad Oulu abbiamo trovato una citta’ semi deserta, era tarda sera. L’hotel in cui abbiamo dormito era proprio difronte alla stazione. Cosi’ abbiamo preso possesso delle camere e siamo usciti a fare un giro per Oulu. L’hotel si chiamava Hotel Turisti.
Questa citta’ pare essere un polo universitario abbastanza orientato sull’IT ma io ci ho visto poche persone. Cena in un locale Tex-Mex. Ed alcune foto notturne scatatte… tutte cestinate perche’ ho dimenticato il gancio della testa del trepiede a Dublino! SIGH! E per questo sono stato preso per il culo per tutta la durata del viaggio da parte dei compagni di avventura…
Poi siamo andati in un night club dove c’era un concerto live con un gruppo che non mi e’ sembrato male. Le canzoni erano sia in inglese che in suomi (la lingua che si parla in Finlandia).
Giorno 2 – Oulu -> Rovaniemi
Il giorno successivo abbiamo il treno alle 14 e qualcosa. Approfittiamo per fare un giro con “la luce” in citta’ a Oulu. Scatto alcune foto:
Notare la luce che c’e’ gia’ alle 13.30
Le ciminiere che vedete sono una costante in ogni villaggio o citta’ finlandese. Da quello che ho capito servono per il riscaldamento. Pare brucino truciolato o qualcosa di simile.
Non c’era molta neve ad Oulu ma gia’ si potevano vedere alcuni specchi d’acqua ghiacciati. Buttando sassi anche grossi non si riusciva a spaccare la superficie
Approfittiamo anche per provare qualcosa da mangiare tipica locale, compriamo affettati di renna in tutte le maniere (affumicati o raw, cotti, etc). Salmone di tutti i tipi e vari stuzzichini. Mangiamo tutto col pane locale e poi a prendere il treno per Rovaniemi. Altre 3 orette circa di treno e poi arrivo a Rovaniemi a notte fonda!!! Le 18 circa
Prendiamo possesso delle stanze all’hostel Rudolf, gestito dall’hotel Santa Claus.
La serata l’abbiamo passata in sauna e poi cena in un ristorante vicino all’hotel santa claus. Non ricordo il nome ora. Ma ecco che scattano le considerazioni sulla sauna!
La sauna
Tutti sanno cosa e’ una sauna. Quindi non la descrivero’. Dico solo che i finlandesi usano uscire dalla sauna per fare una corsa sulla neve
Noi l’abbiamo fatto all’ultimo piano del Santa Claus Hotel. La sauna era molto fica, pulita, contrariamente a quello che dice una affezionata lettrice nelle saune non si cucca perche’ sono divise tra maschili e femminili (poi non so quelle private nelle case), non so in quale saune sia abituata ad andare lei in italia!
Pensavamo di farla in costume ma poi ci siamo adeguati alle usanze, quella in cui sono stato aveva anche una mini sala conferenze con proiettore e super scrivania lunga. Ci abbiamo trovati dentro alcuni vigili del fuoco a Rovaniemi per un corso di aggiornamento. Appena ci hanno riconosciuto italiani hanno iniziato a buttare acqua sul fuoco all’impazzata, pensando che non avremmo resistito. Invece ci siamo fatti valere!
Giorno 3 – in giro per Rovaniemi
Rovaniemi e’ la capitale della Lapponia, detto tra noi non e’ una citta’ molto grande, ma e’ gradevole. E si affaccia su un fiume di cui potete vedere una foto:
Ha molti centri commerciali (che abbiamo snobbato), ospita il mc donald’s piu’ a nord del mondo (capirai!), c’e’ un night club che si chiama Onella che i ragazzi hanno molto apprezzato (io me ne sono andato a dormire!). C’e’ L’Artikum, il museo dell’artico incentrato sugli ambienti artici. Molto fico. Suggerisco di andarci.
La seconda cena in Rovaniemi l’abbiamo fatta in questo locale:
Ora non ricordo il nome. Se qualcuno dei lettori che era con me puo’ integrare sarebbe gradito…
Segnalo anche un pub chiamato Hemingway che mi e’ piaciuto molto. Ecco una foto:
A Rovaniemi (per l’esattezza a 8k a nord) si trova il tanto conosciuto Villaggio di Santa Claus. Attuazione spremi super commerciali come non poche in Finlandia. Noi ci siamo andati ma abbiamo trovato il deserto (sara’ che ancora non e’ periodo).
All’interno del villaggio si possono notare delle colonne che indicano il circolo polare artico. C’e’ l’ufficio di Babbo Natale (chiuso, non c’era! peccato!), e l’ufficio postale con gli aiutanti di babbo natale da cui puoi spedire cartoline e prenotare anche la spedizione nel giorno di Natale. Io ho spedito due cartoline.
E’ possibile fare anche escursioni con huski e gatto delle nevi (tutto chiuso). Ne ho approfittato per fare 4 foto:
Nelle vicinanze del villaggio abbiamo trovato l’inizio di un sentiero che entrava nella foresta e ci siamo una passeggiata di due orette. Qui abbiamo incontrato un allevamento di Huski! Appena ci hanno sentito hanno cominciato ad ululare TUTTI INSIEME. Avro’ stimato che erano piu’ di 50! Non imamginate che impressione quegli ululati!!!!
Giorno 4 – Rovaniemi -> Saariselka
Il giorno successivo in macchina per Saariselka, ancora piu’ a nord!
Le macchine in Finlandia
In Finlandia le macchine hanno tutti per legge durante l’inverno i copertoni chiodati (le catene sono fuori legge!), io non ho guidato ma a detta dei piloti la tenuta e’ eccelsa. C’e’ anche chi si divertiva negli spiazzi a fare i testacoda col freno a mano
Cosa curiosa che ho notato: la benzina si vende di tipi diversi a seconda degli ottani contenuti da quello che ho capito, e dalla capacita’ di tenere il freddo. Vendono anche liquidi per il sistema di raffredamento particolari, ne ho visto due tipo: fino a -20, e altri fino a -26 gradi celsius!!!!
La idea generale che mi sono fatto e’ che i Finlandesi alla guida sono veramente competenti! ma con queste condizioni mi sembra ovvio!!!! Non per niente molti campioni dell’automobilismo e del rally vengono da qui. A Rovaniemi ho anche visto gente andare in moto con le enduro e fare cose divertenti tipo girare derapando con la moto Anche le donne non se la cavano male, ho visto sorpassi di donne a 110 in strade cosi’:
Arrivati a Saariselka, localita’ di attivita’ sciistiche e ricreative, prendiamo possesso dell’hotel Kieppi.
Saariselka e’ piccola ma offre molte cose da fare, dallo scii di fondo, alle escursioni con i quad o con il gatto delle nevi. Noi abbiamo optato per l’huski safari.
L’huski safari
70 eur a persona per un’ora. Ma la neve non era molta quindi abbiamo contrattato per 20/30 minuti circa a 30 euro. In sostanza una slitta trainata da generalmente 7 cani. Uno in testa, il capo branco. i successivi due sono adulti, poi due giovani, e gli ultimi due sono due adulti potenti. Normalmente i cani sono addestrati per riconoscere le direzioni e le azioni da compiere. Ma noi non ci dovevamo preoccupare perche’ in testa al gruppo c’erano i padroni col quad che davano segni ai cani. L’unica cosa che dovevamo fare era FRENARE. Il freno era un grosso pedale su cui si puo’ salire con entrambi i piedi, munito di uncini che si conficcano nella neve. Ogni slittino ospitava due persone, uno seduto, e l’altro in piedi nel retro dello slittino. Eravamo 7 ma abbiamo incontrato una ragazz japponese, Kumiko, in vacanza da sola, che si e’ unita a noi per il safari.
Ecco il video girato da due compagni di avventura:
Dopo il safari bevanda calda offerta dai padroni del ranch. Oltre a fare queste attivita’ di safari queste persone allevano anche gli huski. Guardate la foto di questo cucciolo:
Giorno 5 – Saariselka – Ivalo e ritorno
L’ultimo giorno e’ stato un giorno passato in viaggio. Prima di tornare in macchina verso Rovaniemi pero’ ci siamo spinti un altro poco piu’ a Nord verso Ivalo, Kumiko, la giapponese si e’ aggregata a noi. Eravamo quasi a 40km dal confine con la Russia. Molto vicini ormai a Capo Nord. Facendo quella strada e’ possibile incontrare laghi ghiacciati con in mezzo pescatori finnici che fanno buchi nei laghi ghiacciati per pescare pesci (no, non sono surgelati!!!).
Lungo la strada abbiamo anche incontrato qualche renna ed alce.
Il viaggio di ritorno e’ durato praticamente 24h! Macchina Ivalo -> Rovaniemi, Treno notturno Rovaniemi->Tampere, volo Tampere -> Dublino.
Altre considerazioni sparse sulla Finlandia:
Wireless gratis
In Finlandia e’ possibile trovare, quasi in qualsiasi locale pubblico, terminali internet a gratis. Nessuno ti chiede alcun documento! Spesso nei caffe’ gli hotspot wireless sono presenti e gratuiti! La banda e’ impressionante anche nei posti piu’ sperduti!
I bagni in Finlandia
I bagni pubblici in Finlandia si pagano! Serve la monetina da un euro! Indecente ma e’ cosi’! In alcuni locali come nei treni pero’ questo non vale.
L’inglese e i Finlandesi
I Finlandesi parlano un buonissimo inglese, anche nei posti piu’ remoti (ok, il pescatore di sopra non capiva un H di inglese! L’eccezione che conferma la regola.)
La ricetta sta nella TV. I film, le serie e le trasmissioni televisive straniere, sono trasmessi SOLO ed ESCLUSIVAMENTE in lingua madre con sottotitoli in Suomi. Un servizio utile anche per i turisti che vengono in Finlandia. In questo momento sin da piccoli sono abituati a sentire inglese. Proponete una cosa del genere in Italia…
Affrontare il freddo
Proteggersi dal freddo e’ facile. Basta ricordarsi la cipolla!
Vestirsi a cipolla. Utili anche calzamaglie, specie quelle tecniche che vendono ora. Io ho indossato la maglietta termina Canterbury of New Zealand che usavo per giocare a rugby, maniche lunghe. E delle calzamaglie dello stesso tessuto. Utilissimi ed indispensabili beretti adeguati (che coprano le orecchie), guanti, per chi fa foto utili i guanti che lasciano le punta delle dita a vista per usare l’attrezzatura. Un adeguato giubbotto con cappuccio e’ utile. E poi pail a tempesta. Scarponi adeguati.
Per quanto riguarda l’attrezzatura elettronica e fotografica, attenzione alle batterie. Ho notato tempi di scarica mooolto piu’ veloci per via del freddo. Io ho adottato la tecnica di tenere le batterie al caldo dentro qualcosa di caldo come la tasta interna del giubbotto o in mezzo ai guanti.
questo week end siamo andati nel sud est dell’Irlanda insieme ad alcuni colleghi. L’occasione della mini vacanza era il compleanno di Rosanna, la ragazza di un mio collega
E’ un faro molto importante situato su una penisola nelle vicinanze di Waterford. Una volta arrivati li e’ possibile fare un giro nei dintorni del faro, seguendo i sentieri, si puo’ godere una vista molto carina dalla sommita’ del faro (visite guidate dallo staff ogni ora, ora non ricordo il prezzo del biglietto). Il visitor centre e’ munito di bar, bagni, zona picnic (sia all’aperto che al coperto).
Da Hook Head ci siamo poi trasferiti verso Dungarvan. Attenzione: consigli per chi si vuole spostare da Hook Head a Dungarvan: prendere il ferryboat in localita’ Arthurstown (punto A nella mappa). Il punto e’ conosciuto come Passage East.
Questo vi consentira’ di risparmiare una 50ina di km! Il prezzo del biglietto e’ di 8 euro one way se non erro… e la traversata dura meno di 3 minuti Non ho avuto manco il tempo di scendere dalla macchina e fare 4 foto
Il ferryboat piu’ che un traghetto sembra una chiatta vera e propria, mai vista!
Dungarvan, Seaview B&B e dintorni.
Dungarvan e’ un paese di 6000 anime circa. Davvero molto carino se comparato con la media irlandese.
Un paese con certi tratti da paese marittimo mediterraneo. Ho trovato molto piacevole il passeggio sul “lungomare” dove si trova una bella insenatura.
Il B&B era davvero fico, in alto su una collina si poteva vedere tutto il golfo. Molto fica la sala del breakfast con ampie finestre per godere della vista. Bello anche il salottino al primo piano dove sorseggiare qualcosa in totale relax.
Entrando nel discorso cibo siamo andati a mangiare in un ristorante consigliato dalla tipa del B&B. Il nome e’ The White Horses e si trova a poche miglia dal B&B, il paese si chiama Ardmore.
Abbiamo bookato facendo telefonare la tipa del B&B. Volevamo fare per le 8.30 ma ci hanno detto che non c’era posto e che avremmo dovuto fare tipo alle 19.00 o alle 21.00. Era gia’ tardi e abbiamo optato per le 21. Arriviamo li alle 21.10. Ristorante pieno. Entriamo; ci dicono di attendere 10 minuti, e ci invitano ad aspettare al pub difronte. Entriamo al pub di fronte, prendiamo una pinta, e dopo 20 minuti arriva la tipa a prendere le ordinazioni (sguardi si stucco fra i commensali…). Attendiamo un totale di 40 minuti per essere chiamati… Arrivati al tavolo ci ritroviamo con solo 6 coperti (e noi eravamo 7!).
Disappunto tra i commensali… Io e Katia Ordiniamo come starter 2 seafood chowder, e come main course del salmone in crosta accompagnato con del cous cous e delle salse varie al peperone e altre cose da dividere in due (e’ stato possibile perche’ il piatto era abbastanza abbondante). Vino bianco. Prezzo se non erro una 50ina di euro in 2 per 2 starter e un main course (il vino e’ stato offerto come regalo dal ragazzo della festeggiata).
Giudizio: positivo per il cibo un po’ meno per l’organizazione (40 minuti di attesa nonostante il booking con ore di anticipo, disorganizazione nel conto delle posate, abbiamo dovuto chiedere 3 o 4 volte per oggetti che mancavano sulla tavola, posate, bicchieri, tovaglioli, etc…)
Nota: la sera al rientro dal ristorante la tipa del B&B ci ha chiesto com’era andata. Noi abbiamo raccontato la storia e il giorno dopo al breakfast la padrona ci ha detto che il ristorante ha chiamato per scusarsi dell’inconveniente…
Un altro locale consigliabile e’ il Marine Bar. Un pub dove spesso c’e’ musica dal vivo e concerto di musica tipica fino alle 2-3 di notte. Sito:http://www.marinebar.com/
Gita nel dintorni del monte Coumaraglin e Mahon falls
Prima di lasciare Dungarvan gita nei dintorni del monte Coumaraglin per visitare le cascate di Mahon…
Purtroppo le condizioni erano proibitive: vento MOOOOOLTO forte e FREDDISSIMO. Pochi intrepidi si sono avventurati per il sentiero che porta dalla piazzola di parcheggio fino alle cascate (secondo i miei occhi saranno stati 20-30 minuti di cammino). Il freddo e il vento (e lo scarso equipaggiamento di coloro che erano senza beretto e giacca adatta) ci ha fatti tornare indietro. Io sarei potuto proseguire
Ho scattato qualche foto all’ambiente ma non alla cascata. Potete trovarne alcune su flickr (link sotto).
Verso il ritorno per Dublino siamo passati per Lismore, piccolo paese del country side irlandese. L’attrazione principale del paese pare sia il castello chiamato per l’appunto Lismore Castle. Pare che non sia possibile visitare il castello in quanto sia ancora oggi una residenza privata. Leggendo la Lonely Planet pare che questo castello possa essere affitato, per intero, per la modica cifra di 32.000 euro a settimana. Dice che questa estate e’ stato affittato da un gruppo di facoltosi ammeregani. I giardini pero’ sono aperti al pubblico, ma non in questo periodo. Pare che gli orari di apertura siano da Marzo a Ottobre.
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