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Archive for the ‘Informatica’ Category

Cosa e’ il Trusted Computing?

Novembre 24th, 2005 - Novembre 24th, 2005

Ieri al Freaknet alcuni amici mi hanno fatto vedere questo filmato che spiega con parole semplici cosa i produttori di hardware stanno facendo sotto i nostri occhi, il famigerato Trusted Computing:

Guardate questo filmato

Informatevi gente, e fatevi la vostra opinione.

Cito testualmente dal sito:

I problemi legati al Trusted Computing possono risultare di difficile comprensione per chi non abbia sufficienti conoscenze informatiche. Per questo motivo è stato realizzato un breve filmato che, attraverso un’animazione, è in grado spiegare il punto di vista di chi vede in questa tecnologia uno strumento pericoloso per la salvaguardia della libertà di espressione. Lo spot è stato realizzato da LAFKON e doppiato in lingua italiana dal team di no1984.org. La sua diffusione è incoraggiata, nel rispetto dei termini della licenza Creative Commons sotto la quale viene distribuito.

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Nuove foto embedded

Novembre 25th, 2005 - Novembre 25th, 2005

Come sapete ho realizzato un piccolo s.o. Linux per pc embedded, ecco alcune foto di un prototipo che viene montato su delle macchine da taglio.

polifemo

La galleria fotografica e’ qui.

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pallotron Comunicazioni, Informatica, Lavoro

funziona con linux?

Dicembre 3rd, 2005 - Dicembre 3rd, 2005

oggi ho sgmato una di queste:

DWL

Ecco un dettaglio.
Stavo pensando che FORSE tolgo macos x dall’ibook 12″ per metterci su Linux, e con questo dongle USB potrei usare il wifi…
sto valutando, nessuno l’ha mai provata?!?!

io ho letto che c’e’ un driver qui:

http://etudiants.insia.org/~jbobbio/ural-linux/

se qualcuno l’ha provata mi faccia sapere.

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Comunita’ del free software vs Rettori Italiani 1 -0

Dicembre 29th, 2005 - Dicembre 29th, 2005

Ce l’abbiamo fatta!
Qualche settimana fa si apprese la notizia che la Conferenza dei Rettori Italiani boicottava di fatto Linux e tutto il software libero.

Una nota sul sito del LUG Roma diceva:

Appena due giorni fa, la CRUI ha annunciato l’avviamento di un progetto volto alla “diffusione dei più innovativi strumenti informatici per tutti gli studenti universitari”. Tale iniziativa, di per se lodevole, tuttavia non solo è avvenuta escludendo inspiegabilmente il software libero e open source, ma favorendo un unico produttore di software.

Da li si e’ messo in moto tutto il movimento del free software italiano, si e’ aperto un apposito appello online, le mailing list di tutti i lug e di tutte le realta’ italiani sono state invase da messaggi di denuncia :)

E’ di oggi la notizia che a quanto pare la Conferenza dei Rettori Italiani ha fatto dietro front…

http://punto-informatico.it/p.asp?i=57070&r=PI

E’ quando leggo e apprendo di questi fatti che mi rendo conto di quanto possa essere dirompente la forza di una comunita’ o comunque di un gruppo di persone allineate ed omogenee per intenzioni, ideali ed etica.

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pallotron Diritti digitali, Politica

Ah questo P2P!

- Dicembre 29th, 2005

ah questo p2p!

Era una giornata che risentivo di una strana lentezza della nostra fiammante ADSL 4 Mega (che poi 4 non sono, ma questa e’ un’altra storia…).

Non ho ancora configurato il firewall a dovere per attivare il QoS in modo da poter avere sessioni SSH come Dio comanda anche in situazioni di traffico intenso…

percio’, dopo la pausa pranzo, mi sono deciso a capire cosa succedeva, cosi’ apro un tcpdump sulla porta del segmento LAN e scopro che l’ip 192.168.1.112 (facente parte del pool degli ip assegnati via DHCP) stava facendo un traffico p2p (probabilmente bittorrent) pauroso!

faccio un nmap sull’host e scopro che e’ una macchina windows, netbios aperto, ed un telnet alla porta FTP mi dice “Micro$oft FTP”.

Deciso a capire chi fosse lo sprovveduto, cerco un modo con samba per ottenere il nome netbios dell’host.
Provo con smbfind ma niente.

Alla fine, decido di editare questo script, che sento mi sara’ molto utile:

------- BOF /root/bin/bloccaip.sh ------------
#!/bin/sh
if [ "$1" != "" ]; then
echo "block in quick on fxp2 from $1 to any" | pfctl -f -
echo "block out quick on fxp2 from any to $1"  | pfctl -f -
pfctl -k $1

else
      echo "you must insert an ip address!"
fi
------- EOF /root/bin/bloccaip.sh ------------

Lancio lo script, e dopo qualche minuto:

$user: non mi funziona la rete!

Viene verso di me (che sto vicino ad uno switch), per controllare il cavo.

$io: come non ti funziona, mi dici che ip hai per favore?
$user: 192.168.1.112
$io: ah! sei tu allora che stai saturando la banda col P2P!
$user: no, io non sto scaricando niente! vado a 0kb/s!
$io: ci credo…
$user: ma prima scaricavo a 10kb!
$io: quella e’ la velocita’ di download del file che stai scaricando, ma nel frattempo il tuo client p2p sta facendo un sacco di traffico con un serie INFINITA di altri peer!

Non avrei dovuto farlo, ma, per sbaglio mi sono capitati gli occhi sul suo client bittorrent.

$titolo_filmato_porno1
$titolo_filmato_porno2

….

:)

Ah! Questo p2p! meglio scaricarsi a casa certe cose piuttosto che a lavoro! :)

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pallotron Esperienze, Informatica, Lamentazioni, Lavoro

I brevetti fanno male, ecco un esempio

Gennaio 12th, 2006 - Gennaio 12th, 2006

http://www.hwupgrade.it/news/storage/16128.html

Microsoft potrebbe chiedere royalty per l’utilizzo del file system FAT, che poi e’ anche un filesystem DALLE DUBBIOSE QUALITA’. Vecchio, inutile.
Io propongo di formattare tutte le nostre chiavette usb e dispositivi di massa usando ext2/3, reiserfs, e altri tipi di fs liberi.

Per i lettori mp3 che usano fat credo ci sia poco da fare, ci saranno FORSE aumenti di prezzo…

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pallotron Diritti digitali, Hardware, Informatica

Ebay, bisogna trattare i venditori COME CRETINI, COSI’ FORSE NON SBAGLIANO

Gennaio 21st, 2006 - Gennaio 21st, 2006

Un mese fa’ decisi di comprare uno di quei convertitori per i fottuti monitor Sun.
Avevo soldi da gettare cosi’ mi son detto: “hey! sarebbe feego poter usare il monitor Sun come un monitor vga, visto che avrebbe una risoluzione maggiore del mio 17″, lo potrei attaccare allo switch KVM ed usarlo come MONITOR UFFICIALE”.
Cosi’ biddo e mi aggiudico un’asta che diceva:

13W3 Female To HDB15 Male Adapter!

Il link dell’oggetto e’ qui.

Non so se riuscierete a vedere ’sto link, ne’ so’ se sara’ disponibile in futuro (me ne fotto).

Comunque l’asta diceva:

Features

  • NEW Sun 13W3Female To High Density 15Male VGA/SVGA Adapter!
  • Converts Sun Type 13W3 Monitor To Standard IBM Style Video HDB15!
  • Sun Equiv. P/N 530-2357-01
  • 2 Year Warranty!

Ecco una foto dell’oggetto:

foto dell\

Cosi’ aspetto UN MESE, QUESTO COSO ARRIVA A PIEDI DA SOLO DAGLI USA (si lo so’ potevo prenderlo in Europa, ma sono masochista), ARRIVA A PIEDI, LE MAREE E LE CORRENTI DELL’ATLANTICO LO SOSPINGONO IN ITALIA, COSI’ OGGI, A DISTANZA DI UN MESE ARRIVA IL PACCO…

LO SCARTO…
GUARDO. BENE..
UHMMM!!!!!…. MA FORSE NON E’ QUELLO GIUSTO!!!….
ED EFFETTIVAMENTE E’ COSI’:

connettore connettore

FACCIO: OP OP! GADGET BRACCIO.

e tento di disconnettere il connettore del monitor sun dalla sparc, una impresa un po’ delicata come potete vedere dalla foto:

dove prendere il cavo

Alla fine prelevo il connettore, lo guardo:

porcodio

MA VAFFANCULO VA’ VENDITORE DI MERDA. CHE NON SAI MANCO COSA MI VENDI PORCODIO.

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pallotron Hardware, Informatica, Lamentazioni

aiuto, non mi conedo a l’interned!

Febbraio 10th, 2006 - Febbraio 10th, 2006

i'm with stupid

/join #work-place
/topic come ti incummo il cavo di rete

/me vede arrivare $user presso la sua stanza
/me pensa: “qui siamo, arriva una dumb help request!”

user: aiuto NON ACCEDO ALLO INTERNET! puoi venire?

/me fa un ping google.it dal suo laptop, che funziona
/me decide di andare di la’
/me ci va’
/me controlla che il cavo di rete dell’utente sia attaccato alla presa a muro
/me nota che non lo e’
/me lo attacca
/me nota che l’iconcina di win$ucks dice che la rete e’ up
/me apre google.it con firefox
/me pensa che la gente dovrebbe un po’ cercare di risolvere le cose da sola prima di chiedere a qualcun altro

pallotron: avevi il cavo di rete staccato dal muro

/me osserva user rimasto di sasso
/me va via

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pallotron Informatica, Lamentazioni, Lavoro

un nuovo nome per il mio prossimo portatile…

Febbraio 13th, 2006 - Febbraio 13th, 2006

fra un po’ mi arriva il portatile geek nuovo (Toshiba Portege 3480CT), e sono alle prese col trovare un hostname serio per questo portatile…

non mi viene in mente niente :(
qualcuno ha qualche idea?! :)

ps: ho dato un occhio alla RFC 1178 (Agosto 1990), e si dice di leggere tra le altre cose anche:

Libes, D., "Choosing a Name for Your Computer", Communications
of the ACM, Vol. 32, No. 11, Pg. 1289, November 1989.

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pallotron Hardware, Informatica

OpenBSD vs FreeBSD

Febbraio 14th, 2006 - Febbraio 14th, 2006

beavis_bsd.gif

scarica il file ASCII qui: beavis_bsd.txt

(grazie sandman!)

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pallotron Informatica

Raiclick, e’ questo il servizio pubblico?

- Febbraio 14th, 2006

Riporto quanto riportato dal mio amico Stragatto sul suo blog:

Chi tentasse di vedere i video delle olimpiadi dal sito raiclick.it, cliccando sula dicitura:

“Clicca qui per visualizzare i requisiti minimi necessari per la visione dei programmi del sito raiclick.rai.it nel periodo delle Olimpiadi di Torino (10-26 febbraio 2006)”
vede aprirsi un popup che contiene il seguente testo:

“Gentile cliente, ti ricordiamo che nel periodo dal 10/02/2006 al 28/02/2006, in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, per navigare e vedere i programmi del sito www.raiclick.rai.it sarà necessario soddisfare alcuni requisiti minimi di sistema:
1) In rispetto alla normativa disposta dal Comitato Olimpico per la trasmissione delle gare via Internet, sarà autorizzato l’accesso ai video del portale www.raiclick.rai.it unicamente agli utenti localizzati all’interno del confine italiano.
2) Per accedere a tutti i contenuti del sito Rai Click, raccomandiamo di transitare sempre per la Home Page del sito www.raiclick.rai.it.
3) La navigazione e la visione dei programmi supporterà unicamente gli utenti che utilizzano browser Internet Explorer 5.5, e superiori.

Nota: altre piattaforme hardware o software (Mac, Unix, Linux, ecc) non sono compatibili.”

Non viene neppure menzionato il fatto che neanche i moltissimi utenti Windows che preferiscono usare il piu’ sicuro e veloce browser Firefox “sono compatibili”, a meno che non rinuncino – almeno temporaneamente – al loro browser preferito.

Che un servizio pubblico supporti in modo cosi’ sfacciato una azienda privata (per giunta non nazionale come la Microsoft) negando addirittura il servizio a chi non e’ cliente della suddetta azienda, veramente non depone certo a favore della “professionalita’” del team di raiclick.it.

Sono ancora tanti i passi da fare prima che la gente si renda conto…
Ma stragatto ancora continua e precisa:

Scusate, mi sono sbagliato e sono qui per farne pubblica ammenda.
Nel post precedente, infatti, ho dubitato della professionalita’ del team di raiclick.it; laddove invece, a quanto pare, non di difetto, ma di eccesso di professionalita’ si trattava.
Solo che – e qui sta il mio errore – ritenevo a torto che la professionalita’ dovesse essere rivolta al servizio degli utenti.
Bene, mi sbagliavo: avevo dimenticato la lezione di Jeremy Rifkin (“L’era dell’accesso”). No, leviamoci dalla testa idee sorpassate come quella che un servizio pubblico debba servire gli utenti: il destinatario unico del servizio e’ solo lo sponsor, ufficiale o no che sia, anche se questo significa escludere dal servizio (che quindi anche se si definisce “pubblico” diventa cosi’ privato) una larga fascia di utenti: tutti quelli che non hanno acquistato il prodotto dello sponsor.
Il mezzo per compiacere lo sponsor in questo modo oggi c’e', si chiama DRM (Digital Rights Management) e ne abbiamo avuto un assaggio.
Voglio sperare pero’ che non tutto il male sia venuto per nuocere, nel senso che sia stata questa una occasione per far toccare con mano a tanti, che non conoscevano questa sigla DRM, quali ne siano le applicazioni e i risultati.
E soprattutto a togliersi definitivanente dalla testa la curiosa idea che il destinatario di un servizio “pubblico” come la RAI sia davvero il pubblico.
Qui l’articolo di Punto Informatico su DRM, raiclick.it e Olimpiadi.

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L’Italia come la Cina?

Febbraio 15th, 2006 - Febbraio 15th, 2006

censura.jpg

http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4627&numero=999

Siti d’azzardo, arriva il blocco

Pubblicato il decreto dei Monopoli di Stato che blocca i siti esteri delle scommesse su Internet.

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 febbraio il decreto dell’Aams, l’Azienda Autonoma Monopoli di Stato, che stabilisce che dalle ore 0.00 del 24 Febbraio 2006 i provider Internet e i gestori di rete italiani devono bloccare l’accesso ai siti stranieri che raccolgono scommesse on line con premi in denaro, come ha previsto l’ultima Legge finanziaria.

Sul sito Aams.it e’ possibile trovare in formato Pdf l’elenco dei siti stranieri di cui si ordina il blocco, ben 11 pagine, 517 siti in totale, anche per permettere ai clienti italiani di ritirare eventualmente i premi che devono ancora riscuotere o chiedere la restituzione, o meglio giocarli fino all’ultimo euro, dei soldi gia’ versati come credito per le giocate.

I provider e i gestori che non dovessero rispettare il decreto incorrerebbero in sanzioni dai 30 ai 180 mila euro. Sul sito dei Monopoli si puo’ trovare una dura replica da parte del direttore generale dei Monopoli a chi aveva accusato il decreto di oscurantismo: secondo il burocrate statale se i siti stranieri vogliono raccogliere le scommesse in Italia basta che chiedano(e paghino) una regolare concessione all’Aams

Dunque, ci lamentiamo tutti della Cina, dello stato in cui si trovano inguaiati gli utenti internet cinesi, firewall nazionali, cybercop, Google che si sottomette alla censura… e poi in Italia si bloccano gli ip?!?!

A parte che tecnicamente e’ FATTIBILISSIMO aggirare questo ostacolo, il problema e’ che abbiamo una classe politica IGNORANTE sui temi del digitale…

Fanno leggi che fanno ridere chi ha un minimo di cultura informatica…

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Solaris INFERNO, puntata n+1

Febbraio 16th, 2006 - Febbraio 16th, 2006

continuando il post di nightolo su www.lamentazioni.org…
IO VOGLIO CAPIRE PERCHE’ SUCCEDE QUESTO:PROVO DIECI VOLTE:

$ ssh $host_su_internet

DA TUTTE E DIECI VOLTE TIMEOUT

$ ssh $host_interno
user@$host_interno password:

ED ENTRO!

poi rifaccio ssh $host_su_internet E FUNZIONA!
PERCHE!!!!!!!!!!

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Messaggi subliminali e demonizzazione di Internet: un esempio pratico

Febbraio 20th, 2006 - Febbraio 20th, 2006

Oggi navigando mi sono imbattuto in questo (clicca l’immagine per ingrandire):

“Suicida con le istruzioni lette sul web”

Notizia su Repubblica
Notate prego un esempio pratico di “demonizzazione” della rete, notate prego anche la fotogradia con il portale Linux.com in bella vista!

Questa e’ la dimostrazione di come ci sia una continua e costante attivita’ da parte dei media convenzionali che hanno come scopo demonizzare la rete, creare paure, gettare merda sulla blogosfera.

Oggi i giornalisti hanno paura di perdere il posto, stanno capendo che la informazione sta cambiando rotta, devono aggiornarsi, utilizzare i nuovi mezzi che mette a disposizione la rete.

La rete e’ l’ultimo baluardo di liberta’ vera che rimane nel mondo, la sua caratteristica e’ “l’arnarchia” e la caratteristica di essere incontrollabile.

Stanno tentando in tutti i modi di toglierci questa liberta’ con leggi, regole.

Stanno cercando di imbrigliare la rete e i sistemi operativi come GNU/Linux, diffusori della cultura della condivisione, dell’apertura e della liberta’… :(

Dobbiamo fare qualcosa…

PS: e per giunta si tratta anche di un articolo su Repubblica!

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pallotron Diritti digitali, Informatica, Linux, Politica

A Microsoft sono tutti pazzi autolesionisti!

Febbraio 21st, 2006 - Febbraio 21st, 2006

Un articolo su Punto-Informatico svela gli intenti suicidi di Microsoft:

Windows, nuova motherboard nuova licenza

Dissipando i dubbi di molti, Microsoft ha di recente precisato che le licenze OEM di Windows sono legate a doppio filo alla scheda madre del PC: se si cambia quella, si deve acquistare una nuova licenza. Con una sola eccezione…

A Microsoft stanno facendo di tutto per farsi odiare… presto la gente sara’ stanca…

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pallotron Informatica

Venditori ebay merda

Febbraio 23rd, 2006 - Febbraio 23rd, 2006

Mi sono rotto il cazzo. Sti fottuti pacchi di merda non mi arrivano:

  • 1 pacchio dall’Irlanda
  • 1 dall’Inghilterra
  • 1 dalla fottuta Italia

NON ARRIVANO, pagati ALCUNI GIORNO 11, ALTRI IL 13, MAH!

SCRIVO A QUEI COGLIONI DEI SELLER E NON MI RISPONDONO. MAH!

AH MA QUANDO DEVI SCRIVERGLI PER PAGARE TI RISPONDONO A COLPO EH! MA IO GLI SCHIAFFO UN BEL “BAD COMMUNICATION. NO GOOD SELLER” e vaffanculo

/me a volte pensa che solo lui e’ davanti al pc tutto il giorno…

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Novita’ in sala macchine

Marzo 6th, 2006 - Marzo 6th, 2006

Questa settimana l’ho passata a installare la mia nuova Sun Ultra5 (che ha come hostname “spark”), che mi sono portata a lavoro come macchina workstation da tavolo.

Spark

Monta una CPU Ultra Sparc a 366Mhz, 384 MB di RAM, ed un disco da 8GB IDE (le Ultra 5 sono le prima macchine Sun della storia ad usare bus IDE… purtroppo…).

La discreta quantita’ di RAM e i 64bit della architettura mi permettono di usarla comodamente per fare browsing, usare instant messenger, usare cvs etc.

Unico neo non poter far girare skype e openoffice2, cosa che faccio sul mio laptop esportando il DISPLAY di X. ;)

Poi ho preso su Ebay un Toshiba Portege 3480 CT , e’ un portatile niente male!

Hostname “Takeshi” (nella foto del profilo la moneta da 1 euro aiuta a rendersi conto delle dimensioni).
Takeshi
Pentium 3 600Mhz speedstep, 128 mb di RAM, disco da 40 GB, piccolissimo e sottilissimo (e’ ancora piu’ piccolo del mio ibook 12″!), ha lettore floppy e cdrom esterni, e accoppiata con la senao e’ davvero LA SOLUZIONE DEFINITIVA DELLA PORTABILITA’

Ho fatto delle foto che stanno qui e qui.

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pallotron Hardware, Informatica

Richard Stallman a Catania il 27 Marzo

Marzo 7th, 2006 - Marzo 7th, 2006

Maggiori informazioni, registrazioni audio/video, e quant’altro qui.

Stallman a Catania

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pallotron Comunicazioni, Diritti digitali, Informatica, Linux, Politica

Non lasciate mai la scheda PCMCIA wifi nel portatile quando lo posate in borsa…

Marzo 9th, 2006 - Marzo 9th, 2006

… se vi cade… ed impatta proprio li’, ecco cosa vi puo’ succedere:

Slot pcmcia divelto!

Slot pcmcia divelto!

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L’amministrazione di sistema e la sindrome della personalita’

Marzo 10th, 2006 - Marzo 10th, 2006

E’ una giornata normale e relativamente calma in azienda, a parte il sonno atroce che mi rode e la emicrania/cervicale che spesso si presenta (ieri notte ho fatto e 3.30 lavorando all’embedded)…

Presto iniziero’ un corso di UNIX qui, e stiamo vagliando dei testi che possono servire per lo scopo.

Un testo molto interessante e’ “UNIX: manuale per l’amministratore di sistema”, edizione terza, di Evi Nemeth, Gart Snyder, Scott Seebass, Trent R.Hein e altri (Pearson Education Italia, ISBN: 88-7192-152-6).

Tecnicamente ben fatto, con quella punta di goliardia che tutto il mondo UNIX ancora conserva, un esempio:

L’AMMINISTRAZIONE “FORZATA” DI SISTEMA

Gli amministratori di sistema svolgono molti ruoli diversi. Nel mondo reale, sono di frequente persone che hanno gia’ un altro lavoro, e a cui e’ stato chiesto di “dare un’occhiata”, gia’ che c’erano, a qualche altro computer. Se vi trovate in questa situazione, e’ meglio che vi soffermiate un attimo a pensare a dove cio’ possa effettivamente portarvi.

Quante piu’ cose apprendete riguardanti UNIX, tanto piu’ la vostra comunita’ di utenti finira’ col dipendere da voi. Le reti tendono inevitabilmente a crescere e potrete trovarvi costretti a dover sospendere una porzione sempre maggiore del vostro tempo nei compiti amministrativi. Presto vi renderete conto che site l’unica persona della vostra organizzazione a sapere come svolgere un’enorme varieta’ di compiti fondamentali.

Non appena i vostri colleghi arriveranno a pensare a voi come all’amministratore di sistema locale, sara’ difficile che riusciate a togliervi da tale ruolo. Poiche’ molti dei compiti di amministrazione non sono molto “tangibili”, arriverete presto a rendervi conto che da voi ci si aspettera’ che siate sia un amministratore di sistema a tempo pieno sia un ingegnere, scrittore o segretario, sempre a tempo pieno.

Alcuni amministratori poco volenterosi cercano di sfoltire le richieste che gli vengono sottoposte adottando un approccio ostile e fornendo un servizio di bassa qualita’. Non vi raccomandiamo di adottare tale approccio, visto che finira’ presto con il farvi finire in cattiva luce oltre che a crearvi una quantita’ addizionale di problemi.

Invece, vi suggeriamo di tenere traccia del tempo che passerete a svolgere compiti di amministrazione di sistema. Il vostro obbiettivo dovra’ essere il cercare di mantenere il lavoro ad un livello tale da essere gestibile, e nel contempo costruire prove evidenti alle quali potrete fare affidamento quando chiederete di essere sollevati dagli incarichi amministrativi. Nella maggior parte delle aziende avrete bisogno di sei mesi, se non addirittura un anno, di continue pressioni sul management affinche’ possiate essere sostituiti. Quindi, preparatevi in anticipo.

D’altra parte, potrete sempre rendervi conto di apprezzare il lavoro dell’amministratore di sistema sino al punto da voler desiderare ardentemente di continuare a svolgerlo a tempo pieno. Non avrete alcun problema a trovare lavoro.

Sindrome della personalita’ dovuta all’amministrazione di sistema

Una delle conseguenze cliniche meno fortunate, ma piu’ comuni quando si lavora come amministratore di sistema, e’ l’omonima sindrome della personalita’. Le avvisaglie di questa condizione si cominciano ad avvertire all’inizio del terzo anno di attivita’ e possono evolvere sino a spingervi al ritiro. I sintomi caratteristici comprendono le seguenti cose (ma non si limitano solo ad esse).

  • Pager-fobia acuta: ovvero, la sensazione sgradevole che il vostro pager si sia spento (anche quando cosi’ non e’) e che il vostro piacevole pomeriggio in compagnia stia per avere una brusca fine, per trasformarsi in una maratona di 72 ore di lavoro ininterrotto e senza cibo.
  • User voodographia: ovvero, l’impulso a creare bamboline voodoo che rappresentino quel sottoinsieme della popolazionedi utenti del vostro sistema che non riesce a capire come la propria ripetuta mancanza di pianificazione non costituisca, nel vostro mondo, un’emergenza stringente.
  • Idiopathic anal tapereadaplexia: ovvero, l’impeto urgente e notturno di verificare che i nastri di backup siano effettivamente leggibili ed etichettati correttamente.
  • Scientifica inapplicia: il forte desiderio di scuotere violentemente quei vostri colleghi amministratori di sistema che non sembrano aver mai avuto a che fare con il metodo scientifico.

Per trattare queste sfortunate condizioni cliniche possono esser applicate numerose terapie. Le piu’ efficaci tra esse sono sicuramente un senso dell’umorismo ben sviluppato e la costruzione di una piccola. ma ben fornita, cantina personale direttamente in ufficio. Potete anche considerare, tra queste, l’approccio medidativo consistente nel guardare fissi ed in silenzio nel vuoto, facendo sbattere i vostri talloni l’uno contro l’altro ogni qual volta vengono pronunciate le parole “il server e’ ancora giu’?” in vostra presenza. Se tutto il resto non e’ efficace, prendetevi una vacanza.

CHE DIRVI! SANTE PAROLE! :)

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Finalmente e’ arrivato l’armadio rack

Marzo 22nd, 2006 - Marzo 22nd, 2006

E’ arrivato col corriere, ho dovuto smontare le pareti, e poi abbiamo dovuto salirlo IN SEI DALLE SCALE AL PRIMO PIANO… ecco una foto:

Armadio Rack

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mah… questi professionisti it…

Marzo 23rd, 2006 - Marzo 23rd, 2006

Mi e’ arrivata un forward di email con un allegato word di un cv, in cui si dice SE IO posso controllare SE L’ALLEGATO E’ INFETTO. Ok, capisco che HAI PAURA PERCHE’ SEI UN UTONTO WINDOWS. MAH! ma dico io.

  • Ma allora clamav sul server di posta a che fare l’ho montato!?!?!
  • Ma il tuo antivirus non ti basta?
  • Ma al limite disattivare l’html di GuardaFuori Veloce ™?
  • Disattivare le macro word?
  • USARE OPENOFFICE?

AIAIAI… questi professionisti dell’IT….

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il sistemista funambolico

Marzo 24th, 2006 - Marzo 24th, 2006
Sembra che sia tempo per i sistemi di fottersi ed andar a fanculo (vedi post di Asbesto su lamentazioni.org).Da un paio di giorni, una macchina DEBIAN che ho qui, dava strani problemi.Un giorno facendo un:dpkg --configure -a

mi accorsi che la macchina SI SPEGNEVA come se di facesse lo shutdown. SPENTA FISICAMENTE. SGOMENTO. TENTAVO OGNI E VOLTA. SEMPRE STESSO RISULTATO.

siccome server per gli sviluppatori, mi sono deciso di non toccarla per un po’, ieri mentre tutti erano andati via, decido di riprovare da casa… BOOM. stesso problema.

stamattina arrivo, la riaccendo, LA MORTE.

File system / in sola lettura, QUANDO SUCCEDE CIO’ IO TREMO SEMPRE.

Faccio il boot con un cd Gentoo, ed eseguo i fsck su tutte le partizioni con non molti problemi. Faccio anche badblocks per sicurezza, tutto ok.

Rebootto, mi parte il kernel, ma al momento che init lancia gli script di runlevel 2, scopro IL PROBLEMA, mancano TUTTI i file su /etc/rc?.d/!!!!

cosi’ preso dalla disperazione copio sti file da una macchina debian che avevo vicino…

rebootto, riparte, partono i servizi, ma c’e’ qualcosa di strano, al prompt di login metto root E NON MI CHIEDE LA PASSWORD.

“Sara’ il cancro PAM”, penso tra me e me… cosi’ guardo su /etc/pam.d e non trovo common-auth…. e’ cosi’ che ho deciso di fare IL SEGUENTE COMANDO DELLA MORTE:

for i in `dpkg --list | grep ^ii | grep ^rc`; do apt-get --yes --reinstall install $i; done

\o/

funziona, certo non sara’ MOLTO BELLO aver fatto cio’ MA FUNZIONA TUTTO ADESSO :)

sono il sistemista funambolo ahahaha

LA MORALE: DEBIAN MERDA!

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pallotron Esperienze, Informatica, Lamentazioni, Lavoro, Linux, Unix

RADIOCYBERNET – RICHARD STALLMAN LIVE sabato 25 MARZO ore 9:00 CET

- Marzo 24th, 2006

rms.jpg

radiocybernet strimmera’ LIVE l’evento che trovate ben pubblicizzato su http://catania.linux.it/

Sabato 25 Marzo 2006 Richard Stallman sara’ a Catania per un seminario sul progetto GNU e sul pericolo dei brevetti software. L’evento, organizzato da LUGCT — GNU/Linux User Group Catania in collaborazione con Freaknet, storico hacklab siciliano, si terra’ presso l’Aula Magna della Facolta’ di Ingegneria dell’Universita’ di Catania. Stallman, iniziatore del progetto GNU e padre fondatore della filosofia del Software Libero, terra’ un seminario sulla storia del progetto GNU e dell’apporto della comunita’ GNU allo sviluppo del sistema operativo GNU/Linux. Nel pomeriggio e’ previsto un seminario sui pericoli connessi alla brevettabilita’ del software e degli algoritmi, argomento molto sentito dalla comunita’ del Software Libero, preceduto da un breve intervento a cura di LUGCT e Freaknet sullo stato attuale dei “diritti digitali in Italia”.

Il programma della giornata e’ il seguente:

  • 9:30 : Introduzione (Prof. Luigi Fortuna, preside della Facolta’ di Ingegneria)
  • 10:00 : The Free Software Movement and the GNU/Linux operating system (R. Stallman)
  • 12:00 : Q&A session
  • 12:30 : Pranzo
  • 16:00 : I diritti digitali in Italia: anno zero (LUGCT — Freaknet)
  • 16:30 : The danger of software patents(R. Stallman)
  • 18:15 : Q&A session
  • 19:00 : Ringraziamenti e chiusura dei lavori

Per quanto possibile, l’intero evento sara’ strimmato e registrato da Radio Cybernet.

p.s. l’evento sara’ strimmato in formato ogg-vorbis, per volere di RMS. Speriamo che cio’ non crei problemi tecnici… per ascoltare lo stream: andate su http://radio.dyne.org oppure seguite le istruzioni sul nostro sito.

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Suspend to ram/disk con il kernel Linux

Marzo 26th, 2006 - Marzo 26th, 2006

Finalmente ho avuto un po’ di tempo per smanettare con il nuovo portatile e fare funzionare il suspend to disk/ram.

Ma cosa sono ’ste funzionalita’?

Il supend to ram e’ quella modalita’ che consente ad un portatile o a un pc fisso di “ibernarsi”, disattivando quasi tutte le funzioni hardware. E’ quella modalita’ che in windows si chiama “standby”. Tutti gli stati della macchina vengono salvati in RAM.

Il suspend to disk consente di spegnere completamente la macchina, conservando lo stato attuale, e di poter poi riaccendere ritornando esattamente con la stessa schermata che si aveva prima, come se il tutto fosse stato scongelato. La differenza col primo metodo e’ che in questo caso tutto lo stato della cpu e della memoria viene salvato sulla partizione di swap.

Ma come ho fatto tutto cio’? Ecco spiegato brevemente.

Compilate il vostro kernel con queste opzioni:

Power management options (ACPI, APM)  --->
[*] Software Suspend
(/dev/hda3) Default resume partition
 
ACPI (Advanced Configuration and Power Interface) Support  --->
[*] ACPI Support
[*]   Sleep States
< *>   AC Adapter
< *>   Battery
< *>   Button
< *>   Video
< *>   Generic Hotkey (EXPERIMENTAL)
< *>   Fan
< *>   Processor
< *>     Thermal Zone

A questo punto dovete solo usare questi comandi come utente root:

  • suspend to disk: echo disk > /sys/power/state
  • suspend to ram: echo mem > /sys/power/state

:)

Io mi sono fatto dei comodi alias, voi potere fare cio’ che volete, aggiugnere pulsanti al vostro desktop manager, o altro. :)

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Ci vuole pazienza…

Marzo 28th, 2006 - Marzo 28th, 2006

Qui si lamentano che non riescono a mandare allegati di x megabytes con la webmail (con x molto superiore a quanto specificato nel php.ini). E devi farti tutto l’ufficio perche’ ti dicono “puoi venire?”.

Tu chiedi che tipo di file e’, e ti rispondono RTF.

Tu pensi dentro di te che sara’ un file di merda CSV proveniente da qualche gestionale (ergo pieno di spazi e caratteri) e dici al tuo utente di usare LA COMPRESSIONE, il file balza *incredibilmente* (forse per loro?) ad una dimensioni di y kylobytes (con y < 100).

Cosa fareste al posto mio? :D

UCCIDERE! :P

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ORRORRO!

Aprile 1st, 2006 - Aprile 1st, 2006

ORRORRO! ORRORE! :(
Il disco che ospitava la mia photogallery e’ andato distrutto!!!
Era un vecchio disco SCSI montato su quico.dyne.org in Olanda… speriamo che qualcuno li riesca a recuperare qualcosa, perche’, altrimenti quando andrete sulla url vi ritroverete solo QUESTO:

orrore.gif

EFFETTUERO’ I BACKUP DEL MONDO D’ORA IN POI, OLTRE A QUELLI CHE STO GIA’ FACENDO DELLA MIA RETE A CASA…

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Ufficio che vai, usanza che trovi: UGUALE

Giugno 23rd, 2006 - Giugno 23rd, 2006

Anche qui dove sono, arrivi col tuo bel portatile alle 9.00, e poi puntualmente ALLE 9.30, QUANDO ARRIVANO GLI INCRAVATTATI DEGLI UFFICI, UN PING A GOOGLE TI DA’ BOTTE DI 900MS 1200MS!

ovviamente mentre tu devi lavorare via ssh DA QUALCHE PARTE NEL MONDO… :(
A se ero io il sysadmin non avrei rifiutato di usare IL MANGANELLO SUL FIREWALL.

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Goliardia informatica…

Luglio 29th, 2006 - Luglio 29th, 2006

Guardate cosa ho trovato sul codice HTML di una pagina di Firefox:

“Note to Editors of this Document! I have meticulously repaired the indentation here. DO NOT OPEN THIS DOCUMENT IN A WYSIWYG EDITOR OR (in the words of Robert DeNiro) I WILL BRING YOU DOWN! I WILL BRING YOU DOWN TO CHINATOWN! -Ben”

La pagina e’ qui.

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Hello world, una cosa che fa riflettere :)

Agosto 2nd, 2006 - Agosto 2nd, 2006

Non so come ma stamattina mi sono imbattuto in una pagina di Wikipedia Italia che parla del termine “Hello world” tanto caro agli informatici.

E’ infatti la scritta stampata a video dal primo programma di esempio scritto in linguaggio C all’inizio del famoso libro “Programmare in C” di Brian Kernighan e Dennis Ritchie (vi e’ anche una versione, molto controversa, secondo la quale il primo esempio noto fu scritto diverso tempo prima e in linguaggio BCPL).

La cosa simpatica in questa pagina di Wikipedia e’ il confronto tra i vari linguaggi. C’e’ una tabella dove vengono mostrate le istruzioni che bisogna eseguire per stampare l’originale messaggio.

La cosa che fa’ piu’ ridere e’ la versione in C sotto windows, utilizzando windows.h… :)

Devo dire un puro stile Microsoft… :) Non c’e’ paragone con GTK+ o QT, sempre in C…

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Pubblicati plcfetch e php_smbpasswd

Agosto 4th, 2006 - Agosto 4th, 2006

Ho pubblicato sul mio sito questi due progetti, sperando possano esservi utili nelle vostre attivita’, o che possono esservi utili nello studio del C e di unixODBC:

  • plcfetch (C/unixODBC): un daemon in c. legge dati da un plc, secondo un protocollo definito, attraverso la rs232, e scrive allarmi e informazioni su un server sql, attraverso la libreria unixodbc. e’ un programma che ho scritto per lavoro, ma che puo’ essere anche per apprendere rudimenti di programmazione c su unix, e l’utilizzo della api di unixodbc in c.
    il software e’ liberamente scaricabile e modificabile perche’ coperto da licenza gpl.
    Il repority CVS è browsabile qui.
    È possibile fare il checkout dal cvs pubblico cosi’:

    $ export CVSROOT=:pserver:anoncvs@hinezumilabs.org:/home/cvsroot
    $ cvs login
    $ cvs -z3 co plcfetch
  • PHP SambaPasswd (C/PHP): È un’applicazione che consente di cambiare password di Samba via web. Molto utile nel caso di domini NT. Consente di far cambiare la password agli utenti che non sono loggati su una macchina joinata al dominio.
    La parte server è un demone C che apre una socket su filesystem (UNIX socket) e resta in ascolto di connessioni da parte di un client (in questo progetto una pagina PHP).
    Il demone C deve essere setuiddato root per permettere di lanciare smbpasswd coi permessi di root.
    Il progetto è ancora in fase embrionale ma funzionante, migliorie dal punto di vista del controllo degli accessi devono ancora essere implementate.
    Un chmod 700 sul demone C è consigliato.

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Apple e il nuovo Leopard, l’acqua calda ma anche puzzolente…

Agosto 12th, 2006 - Agosto 12th, 2006

Mah,

questo nuovo Leopard mi sa tanto della “scoperta dell’acqua bollita”, leggo da repubblica.it:

Con “Leopard” sarà integrato un nuovo servizio di back-up, “Time Machine”, che permetterà di recuperare tutti i dati, anche quelli archiviati nel passato. Grazie a Time Machine, appena si cambierà un solo file nel nostro computer questo programma replicherà tutto in tempo reale su un hard disk o su un server.

Gente qui la privacy va a farsi benedire… mi puzza tanto di DRM e Trusted Computing… non mi piace davvero… :(

E ancora “Spaces”, ovvero la possibilità di poter avere in esecuzione diversi desktop, magari dedicati solo a gruppi di applicazioni, e di passare quindi da un desktop all’altro in un batter d’occhio. In pratica è come allargare lo spazio del nostro video a dismisura.

Toh! ma questa cosa sono EONI che c’e’ su GNU/Linux! :P

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Petizione contro i costi di ricarica dei cellulari

Settembre 4th, 2006 - Settembre 4th, 2006

mobile-contractspjpeg.jpeg

Dal blog di Beppe Grillo:

Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male e ha chiesto alla Commissione Europea l’abolizione dei costi di ricarica per i cellulari che esiste solo in Italia.

Lo hanno preso sul serio e la commissione Europea ha contattato l’Authority, altra innovazione che ci rende (inconsapevolmente) poveri. Bastano 500.000 firme per toglierci dai piedi la tassa sulla ricarica.

Firmate la petizione!

http://www.petitiononline.com/costidir/

PS: per favore, fatela girare, questa e’ seria…

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Il vero programmatore…

Settembre 11th, 2006 - Settembre 11th, 2006

Il vero programmatore!

Come fare a riconoscere un Vero Programmatore? Semplice. Basta verificare se corrisponde al seguente identikit. (via layos, ma la storia è lunghissima, parte da qua e ha persino un blog tutto per lui).

(nota 1: se non sei un Vero Programmatore, potresti avere problemi a comprendere alcune affermazioni. Non preoccuparti: non è grave.
nota 2: il fatto che il Vero Programmatore sia scritto “VeroProgrammatore” non è un refuso, ma una notazione ungherese. nota 3: il “mangiatore di Quiche” è l’antitesi del Vero Programmatore)

  • Quando il VeroProgrammatore si ferma a fare benzina a un distributore IP, si meraviglia di non poterlo usare come server DHCP.
  • Il VeroProgrammatore quando va a letto esclama sleep (0x7080).
  • Il VeroProgrammatore mangia wafer di silicio.
  • Il VeroProgrammatore sa che il caso non esiste: è solo uno pseudo-caso precomputato.
  • Il VeroProgrammatore non si fida delle mappe di Libero. Se deve spostarsi da una città all’altra, applica l’algoritmo di Dijkstra.
  • Il VeroProgrammatore può condividere un appartamento su eMule.
  • Il VeroProgrammatore può eludere qualsiasi intercettazione telefonica semplicemente dicendo “slash slash” all’inizio della conversazione.
  • Il VeroProgrammatore si dichiara alla donna che ama dicendo “private Object VeroProgrammatore;“.
  • Se il VeroProgrammatore si reca negli Stati Uniti, non ha bisogno di convertire i suoi euro in dollari: esegue un cast implicito.
  • Il VeroProgrammatore ha una casetta sull’albero binario di ricerca.
  • Al VeroProgrammatore non piace Il Signore Degli Anelli. Non gli va giù che 8 Hobbit non facciano 1 Hobbyte.
  • La casa del Mangiatore di Quiche è orientata a sud. La casa del Vero Programmatore è orientata agli oggetti.
  • Il VeroProgrammatore entra in casa dalla porta 8080.
  • il VeroProgrammatore va a fare la spesa con una lista concatenata.
  • Il VeroProgrammatore può contare fino a 1024 con le dita delle mani.
  • Il VeroProgrammatore regala alla sua fidanzata un array di perl(e).
  • Il VeroProgrammatore programma le sue vacanze in assembler.
  • Quando un VeroProgrammatore da bambino impara a parlare, le sue prime parole non sono “mamma” o “papà” ma “Hello, World!
  • Quando un VeroProgrammatore riceve le carte al tavolo da gioco, se le ordina in mano in O(n log(n)) mosse.
  • Quando a uno sportello gli viene chiesto di compilare un modulo, il VeroProgrammatore esclama: “gcc modulo.c“.
  • Quando da piccolo a scuola il VeroProgrammatore doveva fare il tema “il mio papà”, scriveva semplicemente Papà.toString().
  • Quando due Veri Programmatori si scontrano, o vanno subito in Buffer Overflow, o si affrontano per mille cicli di clock senza che vi sia un vincitore.
  • Nel caso erediti una vecchia casa, il VeroProgrammatore non la ristruttura. La sovrascrive.
  • Il VeroProgrammatore può scrivere un metodo che lancia un’eccezione che conferma la regola.
  • Il VeroProgrammatore non porta fuori la spazzatura: non si fida del Garbage Collector. Si limita ad esclamare: “Rifiuti.Dispose()” e l’immondizia si dissolve nel nulla.
  • Il VeroProgrammatore non iscrive i suoi figli a scuola. Ne fa comparire i nomi direttamente sul registro di classe utilizzando un puntatore.
  • Il VeroProgrammatore ha un grande rispetto per l’arte. Uno dei più grandi misteri che lo tormentano è come Leonardo sia riuscito a dipingere La Gioconda senza vertex shading.
  • Il VeroProgrammatore ha sulla parete di casa sua un quadretto con la scritta “127.0.0.1 dolce 127.0.0.1“.
  • Un VeroProgrammatore non usa alcun firewall. Si accorge che qualcuno è entrato nel suo computer perché il suo personaggio di Ultima Online skippa un frame quando attacca.
  • Il VeroProgrammatore utilizza nomi di variabile tipo _abr, idGnr, o più semplicemente a. Se in un listato scritto da un VeroProgrammatore trovate una variabile chiamata stipendioImpiegato, probabilmente contiene il numero di isotopi radioattivi di un reattore nucleare (il VeroProgrammatore ha riciclato il codice di un suo vecchio programma di contabilità).
  • Un test per verificare se qualcuno è un VeroProgrammatore consiste nel legarlo, imbavagliarlo e chiuderlo a chiave in una stanza vuota da solo con un computer preassemblato e non overcloccato, senza alcun utensile o strumento. Se entro 30 secondi non sta uscendo del fumo da sotto la porta, il soggetto non è un VeroProgrammatore.
  • Il VeroProgrammatore chiama qualsiasi interfaccia più complessa di una shell a riga di comando con un unico nome: “spreco di RAM”.
  • Il VeroProgrammatore non si ferma col rosso. Si ferma col #FF0000.
  • Un VeroProgrammatore finisce tutte le sue frasi con un punto e virgola;…anche quando parla;
  • Il Mangiatore di Quiche può cancellare la cache del suo browser. Il VeroProgrammatore puo’ cancellare la cache di Google.
  • Nel caso perda le chiavi di un lucchetto, il VeroProgrammatore si cimenta in un lungo ed estenuante brute force.
  • Il Mangiatore di Quiche va all’Ikea, compra una scrivania, la porta a casa e la monta. Al VeroProgrammatore invece basta esclamare: “apt-get install scrivania” perché essa appaia in tutto il suo splendore nello studio, pronta all’uso (e con una risma di fogli bianchi nel primo cassetto).
  • Per il VeroProgrammatore il concetto di interfaccia grafica è rappresentato da una serie di 1 e 0 ben indentati su di un monitor monocromatico.
  • Se proprio viene costretto a commentare il proprio codice, il Vero Programmatore disseminerà casualmente nel proprio listato qualche ovvia descrizione dei metodi più semplici. Le parti di codice indispensabili al funzionamento del sofware saranno invece precedute da un:
    // Non mi aspetto che tu capisca questo
  • Quando il VeroProgrammatore viene invitato ad una festa, può scoprire quali ragazze sono single e quali no semplicemente esclamando: “ls -l“.
  • Se il suo bucato non è abbastanza morbido, il VeroProgrammatore ricompila il Vernel.
  • Il VeroProgrammatore ha gli Gnome da giardino.
  • La VeraProgrammatrice si preoccupa quando ha un ritardo nel ciclo for.
  • Il VeroProgrammatore ricorda con affetto il suo vecchio Spectrum. Stava giocando contro un certo Joshua a Guerra Termonucleare Globale, quando il processore si è fuso. Era il 9 novembre 1989.
  • Qualcuno sostiene che il VeroProgrammatore tiene sempre i backup da quando ha dovuto riscrivere 327000 linee di assembler 68020. In realtà il VeroProgrammatore non fa alcun backup: è più veloce riscrivere il software a memoria che ricordarsi dove ha messo i nastri o i cd dei backup.
  • Una recente teoria sostiene che gli universi paralleli esistono: li fa girare il VeroProgrammatore con VMWare.
  • Il VeroProgrammatore non usa strumenti di debug o checkpoint. Può leggere il valore di una variabile durante l’esecuzione del suo programma semplicemente osservando attentamente i banchi di RAM del computer su cui lavora.
  • Se non conosce il significato di una parola, il Mangiatore di Quiche consulta un dizionario. Se non conosce il significato di una parola, il VeroProgrammatore consulta una tabella di hash.
  • Il VeroProgrammatore può formattare un disco in vinile.
  • Il VeroProgrammatore può scacciare le zanzare con il RAID 5.
  • Se ha bisogno di parlare con qualche autorità o personaggio importante, il Vero Programmatore non necessita di permessi o lasciapassare speciali: gli basta esclamare “chmod 777“.
  • Se il VeroProgrammatore non riesce a ritrovare una cravatta nell’armadio, invece di cercarla dice: “cat armadio | grep cravatta rossa“.
  • Il VeroProgrammatore, per sorridere, inclina la testa 90° a sinistra.
  • Il VeroProgrammatore ha messo un filtro antispam nella cassetta della posta condominale.

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Cervellone?!?!?!

Settembre 13th, 2006 - Settembre 13th, 2006

La Sicilia, 13 Settembre 2006:

DA CATANIA IL CERVELLONE CHE ELABORA LE STRATEGIE

parlano di cervelloni e mettono QUESTA FOTO QUI SOTTO.

MA QUELLO E’ UN VECCHIO IBM PS/2!!!!! AHAHAHAHA ANNI OTTANTA! AHAHHAH!

Cervellone??!

Ma dico io! Mettete che so’ questo, LO TROVATE CON GOOGLE IMAGES EH! (si lo so’ possono esserci problemi di licenze e permessi, ma siete una testata giornalistica no?!?! riuscite a gestire queste cose no?)

cluster

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Manga Freaknet

Settembre 16th, 2006 - Settembre 16th, 2006

Cliccate sull’immagine sottostante.

Leggete da destra verso sinistra, e’ un MANGA, fatto da ALPT :)

Manga Freaknet

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Indiani al lavoro… puah!

Settembre 18th, 2006 - Settembre 18th, 2006

Indiani al lavoro, puah!

Io non capisco. NON CAPISCO. PROPRIO NON CAPISCO. NON CAPISCO PERCHE’ SENTO E LEGGO IN GIRO CHE GLI INDIANI SONO GENII, GLI INDIANI QUI, GLI INDIANI LI, AH! QUANTO CE L’HA LUNGO E GROSSO UN INDIANO (IL CERVELLO, NON IL CAZZO, COGLIONE!). GLI INDIANI SONO AVANTI, USANO TUTTI LINUX. MA CHE STRONZATA.
GLI INDIANI CONQUISTANO IL MONDO, GLI INDIANI CODANO BENE, PERCHE’ HANNO UN GRADO DI ASTRAZIONE ELEVATO.

MA ANDATE AFFANCULO COGLIONI, VOI, LE VOSTRE MUCCHE, GLI ELEFANTI! AAJAA :)

Io posso dire che TUTTO QUESTO NON E’ VERO. E’ TUTTO FALSO.

Ho un collega indiano al lavoro, quindi ho la percentuale del 100% di cattive esperienze ahahha!

Questo indiano qui NON SA UN CAZZO, non sa manco come configurarsi un fottuto router.

Ultimamente sta lavorando da casa, ha problemi, e alcuni colleghi gli hanno detto di abilitare il remote desktop, NON L’AVESSERO MAI FATTO.

Cosi’ ora mi tocca dargli supporto, e’ dalle 10.00 che sclero, APPRESSO A QUETO QUI, a tradurgli windows in english, clicca qui, LI , SU, GIU’, traduco i messaggi del suo fottuto router, alla cieca, FACENDOMI MANDARE SCREENSHOT VIA MSN.
NON SA MANCO COSA E’ UN PORT FORWARD, UN DEFAULT GW, MA VAFFANCULO.

ORA LO MANDO AFFANCULO.

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PostgreSQL: RDBMS DEL CAZZO

Settembre 24th, 2006 - Settembre 24th, 2006

postgresql

Sia ben chiaro! io ho sempre usato MYSQL, MAI ESSE CU ELLE.

E’ ok, MA SOPRATTUTTO FUNZIONA. NON COME QUESTA MERDA DI POSTGRESQL. Gia’ solo il nome suscita ANTIPATIA SFRENATA.

Da quando lavoro in questa ditta (da Settembre 05), sono entrato anche io NEL MAGICO MONDO DI POSTRES-MERDA-SQL, non ho mai capito cosa abbia di meglio rispetto a mysql.

Inanzitutto posso dire che ha una sintassi di merda, che il modo di utilizzarlo e’ COMPLETAMENTE DIVERSO MALATO E DEVIATO (con tutti quei fottuti utenti di sistema che vuole).

Cosicche’, stasera/notte, me ne stavo per andare a letto, quando un certo punto vado su:

http://miasocieta/forum: ORRORE! Non trova i language.

Poi vado su http://miasocieta/programma-selfcoded-per-tracciamento-sfruttamento-dipendenti

ORRORE, non autentica.

Qui qualcosa mi puzza! Me ne sarei fottuto, e sarei andato a letto, ci potrei pensare domani mattina, ma sono malato, e a me quando qualcosa non funziona MI VIENE LA RABBIA E NON DORMO.

Ed ecco eccomi qui, ad appurare l’accaduto. Una sintesi:

  • partizione / del webserver PIENA, la alleggerisco
  • poi scopro che tcpserver di DJB non funziona, controllo, non carica libcrypto-0.9.6 (AH! avevo aggiornato openssl a causa bug, ma non avevo fatto il revdep-rebuild, porcoddio a me e a gentoo), ricompilo ucspi-tcp o quello che e’, e riavvio qmail, funziona
  • spamd si lamenta che per problemi di permessi non carica le regole, un chmod -R qscand:qscand risolve anche questo

Passiamo ora al database:

psql forum forum

\d —> NIENTE TABELLE NIENTE NIENTE!

psql trackview trackview

\d IL VOID

MA COME! HO PERSO TUTTO!!??!! NON CI CREDO, NON PUO’ ESSERE!

Alcuni grep della disperazioni mi dicono che forse non tutto e’ perso (e poi ho anche i backup della datadir di psql ogni notte):

webserver data # grep afailla * -r
Il file binario base/17232/16408 corrisponde
Il file binario base/17232/17431 corrisponde
Il file binario base/81600/81603 corrisponde

Cosi’ ho il sentore che qualcosa potro’ recuperare, nel frattempo trovo questo link:

http://www.hjackson.org/blog/archives/2004/12/postgresql_data.html

Ma allora e’ proprio una merda, ora sono qui, aspettando che bacula mi restori la datadir…

E NON SONO A LETTO… MALEDETTO PSQL.

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Sapete perche’ la home del webserver si e’ RIEMPITA?

- Settembre 24th, 2006

Semplice perche’ GIAVA e tutto il suo MONDO E’ UNA MERDA.

webserver logs # du -sh /home/trackview/
5,8G    /home/trackview/

webserver logs # ls -lh catalina.*
-rw-r--r--  1 trackview users  30K 26 apr 17:11 catalina.2006-04-26.log
-rw-r--r--  1 trackview users  14K  5 mag 18:11 catalina.2006-05-05.log
-rw-r--r--  1 trackview users  13K 16 mag 10:58 catalina.2006-05-16.log
-rw-r--r--  1 trackview users 7,5K 17 mag 13:14 catalina.2006-05-17.log
-rw-r--r--  1 trackview users  12K  6 giu 16:24 catalina.2006-06-06.log
-rw-r--r--  1 trackview users 6,8K 29 giu 14:17 catalina.2006-06-29.log
-rw-r--r--  1 trackview users 3,4K  3 lug 10:04 catalina.2006-07-03.log
-rw-r--r--  1 trackview users 3,4K  6 lug 09:49 catalina.2006-07-06.log
-rw-r--r--  1 trackview users 5,3K 10 lug 10:50 catalina.2006-07-10.log
-rw-r--r--  1 trackview users 1,5K 23 ago 03:09 catalina.2006-08-23.log
-rw-r--r--  1 trackview users 6,8K 24 set 23:10 catalina.2006-09-24.log
-rw-r--r--  1 trackview users 5,7G 24 set 23:48 catalina.out

INCREDIBILE, il programma e’ fatto coi piedi, logga ASSAI, e di conseguenza catalina.out si riempie.

MA POI QUEGLI STRONZI DI TOMCAT JAKARTA, IL GATTO TOM, CHE COGLIONI.

CATALINA.OUT VIENE RUOTATO OGNI GIORNO, PECCATO CHE IL FILE CATALINA.OUT NON VIENE AFFATTO TRONCATO.

PUAH! che tecnologia di merda…

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Auguri originali in stile Freaknet!

Settembre 29th, 2006 - Settembre 29th, 2006

Tutto inizia con un messaggio di Elibus sulla mailing list Freaknet:

pallotron++

Che ricorda un po’ a tutti che oggi e’ il mio compleanno.
Seguono una sfilza di cose troppo divertenti che potete vedere cliccando sul link qui sotto!
auguri.txt

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pallotron Comunicazioni, Humor, Informatica, Programmazione

E-War

- Settembre 29th, 2006

Date una occhiata a questo link:

http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=6322

Stati Uniti d’America – 25.9.2006 

E-War – Documento del Pentagono svela piani Usa per la conquista militare di Internet: troppo libera 

Il Pentagono ha deciso che per manipolare a proprio favore l’opinione pubblica interna e mondiale non basta più controllare i mass media: televisioni, radio e grandi giornali nazionali ed esteri. I generali Usa hanno stabilito che bisogna conquistare, e al limite distruggere, anche l’ultimo bastione della libertà d’informazione e di critica: Internet. Il dipartimento della Difesa intende “combattere la rete” in quanto essa rappresenta un “sistema d’arma nemico”, deve prendere il controllo di Internet così da garantirsi il completo controllo “di tutto il sistema di comunicazione globale” e con esso la capacità, in caso di bisogno, di “sconvolgerlo e distruggerlo”.

Non è lo scenario orwelliano di un romanzo di fantapolitica.
E’ la realtà scritta nelle 74 pagine di un documento segreto del Pentagono intitolato “Roadmap per le Operazioni d’Informazione”, datato 30 ottobre 2003 e recante la firma del segretario alla Difesa, Donald Rumsfeld.
 
Donald RumsfeldGuerra di propaganda sulla rete. Il documento, recentemente declassificato in base al Freedom of Information Act, stabilisce le linee guida di una strategia militare per combattere una guerra virtuale per la conquista della rete. Una strategia incentrata su “operazioni di guerra psicologica” (PsyOp, nel gergo militare Usa) e di “guerra elettronica” (E-War, Electronic Warfare). Lo scopo è quello di manipolare e controllare le informazioni diffuse in Internet, promuovendo quelle favorevoli agli interessi Usa e bloccando quelle che “favoriscono il nemico”. Le tattiche indicate sono molteplici. La creazione di portali globali di propaganda gestiti direttamente dal Pentagono ma non identificabili come tali, i quali raccolgano e diffondano informazioni che supportano le politiche Usa, informazioni prodotte in tutto il mondo da fonti di grande credibilità. L’istituzione di squadre speciali di hacker per operazioni si sabotaggio elettronico di siti di informazione nemici che diffondo notizie pericolose o sgradite al governo Usa. La diffusione di propaganda in territorio nemico via Internet “per manipolare i pensieri e le convinzioni del nemico”.
La rete, pericolosa perché troppo libera. L’aspetto più inquietante che emerge da questo documento è che il governo degli Stati Uniti considera “nemici” non sono solo i siti Internet del nemico (ad esempio quelli legati ai gruppi integralisti islamici) ma la rete Internet tout court, percepita come un pericolo in quanto luogo in cui l’informazione circola liberamente. Prendere il controllo della rete per limitare questa libertà significa fare con Internet quello che è stato fatto con gli altri mass media: privatizzare e concentrare, creando grandi gruppi che detengano il monopolio della diffusione delle informazioni. Che tradotto in Internet significherebbe non più miliardi di siti web incontrollabili, ma pochi “affidabili” megaportali che ospitano pagine e spazi dai contenuti “certificati”. Una prospettiva non certo estranea ai progetti delle grandi aziende Usa del settore (Google, Yahoo, AmericaOnLine e Microsoft). Progetti che il Pentagono potrebbe decidere di sostenere. Non sarebbe la prima volta, nella storia degli Stati Uniti d’America, che si verificano convergenze strategiche tra interessi militari nazionali e interessi commerciali privati.
Guerra per la libertà o guerra alla libertà? Dall’inizio della guerra globale seguita agli attentati dell’11 settembre 2001, il governo Usa ha fatto largo ricorso alla propaganda e alla censura per creare e mantenere il consenso dell’opinione pubblica nazionale e mondiale per creare una cortina fumogena attorno a tutto ciò che i cittadini non devono sapere. Una pratica che poco si addice a un governo che afferma di combattere una guerra mondiale per la difesa e la diffusione della democrazia e della libertà.

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Idea per nuovo software!

Ottobre 3rd, 2006 - Ottobre 3rd, 2006

In azienda gestisco, tra le altre cose, un gw VPN in esecuzione sul firewall OpenBSD aziendale. Utilizzo OpenVPN.
Funziona alla perfezione!

Con Windows si installa un client specifico, che funziona molto bene, installa anche i driver TUN/TAP per Windows.

Su gli altri sistemi (UNIX, Linux, MacOS) si puo’ scegliere tra:

  1. Usare la linea di comando e scrivere solo “openvpn /path/fileficonfigurazione.conf”. Lasciare il programma in esecuzione e chiuderlo con ^C quando si e’ finito
  2. Utilizzare uno dei tanti client grafici per KDE/GNOME, e altro.

Il problema e’ che questi ultimi sono una chiavica… non funzionano, funzionano male, sono poco intuitivi.

Ho deciso di scrivermi il mio client :)

Immagino una semplice applicazione GTK+2.0 che alla partenza si posizioni sulla notification area (quella vicino all’orologio dei piu’ comuni window manager) che si possa configurare il percorso del file di configurazione di openvpn E BASTA!

E con un semplice menu’ (raggiungibile dal tasto destro) che consenta di fare start e stop del tunnel.

Ah! L’applicazione dovrebbe anche consentire di eseguire la cosa come root user, un po’ come fa gksu su gnome.

Sto leggendo qualche doc:

  • Gtk+2.0 Tutorial, qui
  • Writing Gnome Applets in Gnome2, qui
  • GTK+ refernce manual, qui

Sono ancora indeciso se fare un applet Gnome o una applicazione standalone, credo che optero’ per quest’ultima.

A presto notizie! :)

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Come diventare un programmatore, ed anche come saper fare il proprio lavoro di manager

Ottobre 5th, 2006 - Ottobre 5th, 2006

Se siete programmatori, ma anche se siete manager o altro, leggete questo FAVOLOSO documento:
http://samizdat.mines.edu/howto/HowToBeAProgrammer.html

fantastici i paragrafi:

  • How to Talk to Non-Engineers
  • How to Evaluate Interviewees
  • How to Disagree Honestly and Get Away with It
  • How to Deal with Difficult People
  • How to Recognize When to Go Home

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OK, Let’s begin

Ottobre 8th, 2006 - Ottobre 8th, 2006

crazy programming

Ho iniziato a scrivere il client di cui vi parlavo qualche post fa.

Il CVS pubblico e’ raggiungibile qui:

http://cvs.hinezumi.org/viewcvs/ovpnc/

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Utenti Windows… vi aspettano tempi duri…

Ottobre 14th, 2006 - Ottobre 14th, 2006

Date un occhio qui: http://www.tweakness.net/index.php?topic=3030

parole tipo queste non vi fanno pensare/tremare/irritare?

“Prima di poter usare il software sotto licenza, l’Utente dovrà assegnare questa licenza ad un dispositivo (physical hardware system). Questo dispositivo sarà il “dispositivo in licenza”.
Inoltre le Sezioni 15 e 16, “Assegnazione ad Altro Dispositivo” e “Trasferimento a Terze Parti”, sono nuove, e prevedono in sostanza la possibilità per l’utente di “assegnare la licenza ad un altro dispositivo solo per una volta” ed “eseguire un singolo trasferimento del software, e di questo contratto, direttamente a terza parti”.
Questa limitazione rappresenta una modifica importante: precedentemente una licenza retail poteva essere rimossa da un computer e installata su un’altra macchina senza limiti, con Vista l’utente potrà fare questa operazione solo una volta

inutile dire che stanno gia’ smerciando sotto banco home computer che implementano il Trusted Computing per fare cio’. La gente ovviamente li compra inconsapevolmente…
Avete mai pensato ai nuovi hi fi basati su windows media? non vi dicono niente? :) a buon intenditor poche parole…

Ecco alcune differenze tra le versioni di Windows Vista:

Home Basic: Non si potrà copiare la ISO del DVD su disco rigido, non si potrà installare su server di rete, si potranno condividere file, stampanti, etc con un massimo di 5 dispositivi di rete, non si dovrebbe poter usare Remote Desktop, ma solo Remote Assistance, non si dovrebbe poter usare Virtual PC | Virtual Server | VMWare.

Home Premium: come Home Basic eccetto condivisione con un massimo di 10 dispositivi di rete, e limite di 5 sessioni Media Center Extender simultanee (dalle 3 di MCE 2005).

Ultimate: si potrà copiare la ISO su disco rigido, si potrà installare su server di rete, si potranno condividere file, stampanti, etc con un massimo di 10 dispositivi di rete, si potrà usare Remote Desktop, si potrà usare in ambiente virtualizzato (ma non si potranno usare contenuti protetti DRM e non si potrà usare BitLocker se il sistema è “guest” OS).

Condividere file con un massimo di 5 host, ma questi qui sono ridicoli…
Ma tanto, continuerete ad usare Windows, vero? :)

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Un poco di sane risate geek non fanno mai male…

Ottobre 17th, 2006 - Ottobre 17th, 2006

No, I will never fix your computer…

Ottobre 24th, 2006 - Ottobre 24th, 2006

Ok, fare il lavoro che faccio mi piace, perche’ amo i sistemi UNIX, la loro semplicita’ nell’uso, la loro linearita’… e’ abbastanza facile non rimanere mai senza lavoro, anche in posti come Catania, dove non e’ che ci sia poi tutta questa concentrazione di aziende grosse.

Ti trovi spesso a combattere con interessanti problemi, a creare reti di host sempre piu’ strutturate ed integrate, ti senti un po’ come Dio (attenzione: per Dio non intendo il Dio dei cristiani, o quello dei Mussulmani, o quello di chi che sia, ma un fottuto Dio qualsiasi), aver creato la tua rete, gestirla, e’ un po’ come essere il Dio che ha creato il mondo, e lo sta a guardare dall’alto, in effetti e’ come giocare a Civilization. :)

Sei tu il padrone, sei tu a sapere tutto quello che succede nel tuo mondo, ed hai delle precise responsabilita’ in esso, devi mantenere “la pace”, controllare che nessuno sgami o faccia il furbetto, educare “il tuo popolo”, che poi e’ la popolazione dei dipendenti aziendali che vivono (perche’ ormai a lavoro si vive, non si va’…) all’interno del tuo mondo.

Contrariamente a quanto molti di voi non tecnici del settore pensano, come in altre professioni, anche in quella del sysadmin esiste un ben preciso codice etico-deontologico: proprio perche’ spesso un amministratore ha il pieno controllo della rete, deve garantire la privacy delle utenze e delle informazioni che amministra, senza mai abusare del proprio “potere”, deve dispensare rigidezza quando necessario, killando inesorabilmente le connessioni di quell’utente di turno che vuole fare il furbetto con eMule, e chiudere un occhio in certe altre situazioni.

La cosa piu’ bella se vogliamo e’ che questo codice non sta scritto da nessuna parte, ma vige chiaro nelle menti delle persone che fanno questo lavoro (almeno nelle persone che sono chiamate a fare questo lavoro, che sanno come farlo, che lo fanno al meglio, e che non hanno intenzioni maligne). Credo che la nostra, in effetti sia una vera e propria sub-cultura moderna, che ha molte intersezioni con quella degli coder hacker, o di hacker di altre discipline. Una sub-cultura che vive nell’underground sociale, sconosciuta ai piu’, a volte anche derisa, specialmente dai boss, che o non capiscono o, possibilmente, ci invidiano. Tutto questo e’ molto affascinante.

Per questo l’amministratore di sistema e’ un “animale d’azienda” un po’ controverso, come scrissi nel post intitolato “L’amministrazione di sistema e la sindrome della personalita’”.
Devi unire una buona dose di passione con una buona dose di “fanatismo” (in senso positivo) riguardante tecnologie aperte, free software, e free culture in genere.

Ti trovi sempre a dover risolvere una buona dose di problemi interessantissimi, ma anche frustranti e noiosissimi.

Per questo non puoi andare avanti senza una buona dose di senso dell’umorismo. A volte, specie se sei un soggetto ad alta pignoleria e/o ordinato nelle tue cose, hai bisogno di portare avanti la disciplina del “me ne fotto”, per salvaguardare la tua sanita’ mentale.

La passione, il senso dell’umorismo, la metodologie di cui sopra, aiuta ad evitare la frustrazione derivante dal sapere di essere un tecnico “altamente specializzato”, con un alto know-how ed una grande conoscenza di cultura informatica, ma inevitabilmente sottopagato, specie in relazioni ad altre figure aziendali.
A volte questo senso dell’umorismo sfocia in cose tipo questa:

Il lavoro perfetto!

Molti di noi hanno anche una rete a casa, e molti di noi finiscono spesso per fare lo stesso lavoro che fanno all’interno delle aziende, in casa propria, gestendo la propria rete, avendo a che fare con una popolazione diversa di utenti, che e’ la famiglia o le persone che abitano la casa che ospita la tua rete personale. E’ come lavorare continuamente! :)

Purtroppo c’e’ un fardello che pesa sopra le testa di chi come noi, deve fare questo sporco lavoro: avere a che fare con problemi stupidi, con gente spesso stupida, e con situazioni spesso assurde! Avete gia’ avuto modo di vedere alcuni esempi sempre in questo blog (non sto qui ad elencarveli, li potete trovare spulciando le categorie Lamentazioni o Lavoro).

Spesso ti ritrovi i fine settimana, bramoso di farti un pugno di cazzi tuoi, di dedicarti alla tua ragazza, ma spesso ti finisce cosi’:

Fixare i computer degli altri!

Ti finisce a sistemare computer degli altri, che ti vengono inesorabilmente portati a casa, magari amici di famiglia che chiedono ai tuoi genitori se tu puoi sistemargli il computer, ed i tuoi genitori dicono “SI” senza chiedertelo.
Oppure sono familiari stessi, oppure gente sconosciuta.
Il piu’ delle volte scleri con quella merda di windows, il piu’ delle volte fai prima a:

  • liberare spazio sui tuoi server di casa
  • fare i backup dei dati del tuo “cliente”, il piu’ delle volte pornazzi, musica, foto, programmi pirata, stronzate di poco conto
  • formattare il computer
  • procurarti un cd di Windows e di tutti gli n-mila applicativi, che tu non hai perche’ non usi Windows da anni ormai felice
  • reinstallare il sistema operativo
  • reinstallare i programmi
  • ripristinare il backup sul pc del tuo “cliente”
  • fare tracchiggi vari, tipo installare firefox e thunderbird, disinstallando IE e Outlook (Express), mettendo a firefox e thunderbird le icoen di ie e outlook
  • ed infine sperare che questa macchina non capiti piu’ tre le tue mani fra 4/5 mesi

La cosa piu’ bella e’ che la gente pensa siano stronzate da 5 minuti, si arrabbia se ci stai tanto, ed anche si offende se tu dici che non puoi. Cosi’ a te vengono gli esaurimenti nervosi:

Esaurimento!

A volte ti verrebbe voglia di distruggerlo quel computer…

distruggere il computer

Alcuni di noi usano diventare davvero stronzi, qualcuno dice “no grazie, ormai non uso Windows dal 98 e non saprei come sistemartelo”, altri lanciano messaggi chiari direttamente tramite il vestiario, che comunque molti non capiscono, anche se anglofoni:

i will not fix you computer i will not fix you computer

Volete un esempio pratico?
Oggi mentre salgo a lavoro mi ferma un tipo che lavora in un ufficio sotto a quello dove lavoro io. Mi ferma…

Tizio: “Ti ha detto il tuo capo qualcosa?”
Io: “No, cosa mi doveva dire?”
Tizio: “Ho il portatile che mi da problemi, non si connette wifi, oggi pomeriggio te lo salgo gli puoi dare un occhio?”

Mah! ecco l’esempio, ti prendono come tuttofare, non solo devi risolvere i problemi personali dei computer personali dei tuoi capi, per giunta devi anche sistemare quelli DEI VICINI! MAH!

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Openwrt, che figata

Novembre 1st, 2006 - Novembre 1st, 2006

Da quando Katia si e’ trasferita nella nuova casa non ha piu’ potuto usare internet :(
A casa di katia c’e’ un router/switch/accesspoint che fornisce connettivita’, ma la sua stanza e’ dall’altra parte della casa, ha un vecchio Pentium 2 con Debian, no wireless, ed in piu’ il mio iBook 12″ PPC ha una antenna di merda (e la scheda wifi, airport extreme, che funziona per miracolo grazie al reverse engineering di certi pazzi che ringrazio!), e non prende.

Mi sono da poco impossessato di un BELLISSIMI E FICHISSIMO Linksys (ora Cisco Systems) WRT54GL:

Linksys WRT54GL

E’ una figata! E’ un vero e proprio computer, con 3 interfaccia di rete, switch 4 porte integrato gestito con i tag VLAN, firmware/sistema operativo embedded Linux (OpenWRT), sistema di pacchettizazione simil apt debian (ipkg), possibilita’ di infiniti hack hardware.
Ho visto che nella piastra ci sono i piedini per porte seriali, usb, lettori di schede SD.

seriale

UNA FIGATA PAZZESCA, puoi installare il server openvpn, un server asterisk, qualsiasi cosa che funziona su linux! prestazioni permettendo!
Puoi trasformarlo in un server AUDIO, attaccandogli due casse ed usandolo tipo uno jukebox!

Cosi’ oggi l’ho portato da Katia, e l’ho configurato per bene, ho configurato la sua wifi per andare in client/managed mode col router in modo da fare un ponte wifi. e ho configurato un po’ lo switch,

Adesso siamo in rete! Senza fare buchi e niente! :)

[ dweeb ] ~ --> ssh root@10.44.33.2                       (pallotron)  12:54:59
root@10.44.33.2's password: 
 
BusyBox v1.00 (2006.03.27-00:00+0000) Built-in shell (ash)
Enter 'help' for a list of built-in commands.
 
W I R E L E S S   F R E E D O M
 WHITE RUSSIAN (RC5) -------------------------------
  * 2 oz Vodka   Mix the Vodka and Kahlua together
  * 1 oz Kahlua  over ice, then float the cream or
  * 1/2oz cream  milk on the top.
 ---------------------------------------------------
root@OpenWrt:~# uname -a
Linux OpenWrt 2.4.30 #1 Sun Mar 26 19:02:04 CEST 2006 mips unknow
root@OpenWrt:~# iwconfig 
lo        no wireless extensions.
 
eth0      no wireless extensions.
 
eth1      IEEE 802.11-DS  ESSID:"wireless_casa"  
          Mode:Repeater  Frequency:2.437 GHz  Access Point: 00:11:95:9E:94:68   
          Tx-Power:19 dBm   
          RTS thr=2347 B   Fragment thr=2346 B   
          Encryption key:off
          Link Signal level:-70 dBm  Noise level:-93 dBm
          Rx invalid nwid:0  Rx invalid crypt:0  Rx invalid frag:0
          Tx excessive retries:2  Invalid misc:0   Missed beacon:0
 
br0       no wireless extensions.
 
vlan0     no wireless extensions.
 
vlan1     no wireless extensions.

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Nuovi strumenti musicali

Novembre 10th, 2006 - Novembre 10th, 2006

Guardate qui:

E’ un progetto portato avanti da un dipartimento di una universita’ spagnola. E’ tutto open source, i sorgenti dell’engine sono liberamente scaricabili! :)

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Rivisitazioni di post

Novembre 12th, 2006 - Novembre 12th, 2006

Fa molto piacere scoprire che questo blog almeno da qualcuno viene letto! :)
Ieri ho scoperto il blog di giobbe, che si chiama Self-view.
Ha inserito la fantastica foto dello spalatore dell’industria IT che avevo postato qualche giorno fa nel post “No, i will never fix your computer”.
Citando un articolo di P.I. che e’ veramente SPETTACOLARE E DICE:

Tra i motivi principali per cui i lavoratori lasciano i posti di lavoro indicati da una recente ricerca di Gallup sono la perdita di fiducia nel gruppo di comando dell’azienda e nella sua visione generale, il modo di gestire il personale da parte del management e la mancanza di spazi di crescita professionale.
[...]
Sul medio/lungo termine, il fenomeno potrebbe diventare un boomerang dagli effetti estremamente negativi su tutta l’economia nazionale.

So’ di essere, sporadicamente, letto dai miei capi (almeno qualche collega mi ha detto che e’ cosi’); credo che alla fin fine i dipendenti che tengono blog di questo genere, anche di carattere “lamentativo” stiano facendo un grosso servizio alle aziende. E’ un bel modo per far notare certe cose a chi di dovere. :)

Giobbe: per questa citazione ti meriti di essere aggiunto al mio blogroll :P

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