Archive

Archive for the ‘Diritti digitali’ Category

Cosa e’ il Trusted Computing?

Novembre 24th, 2005 - Novembre 24th, 2005

Ieri al Freaknet alcuni amici mi hanno fatto vedere questo filmato che spiega con parole semplici cosa i produttori di hardware stanno facendo sotto i nostri occhi, il famigerato Trusted Computing:

Guardate questo filmato

Informatevi gente, e fatevi la vostra opinione.

Cito testualmente dal sito:

I problemi legati al Trusted Computing possono risultare di difficile comprensione per chi non abbia sufficienti conoscenze informatiche. Per questo motivo è stato realizzato un breve filmato che, attraverso un’animazione, è in grado spiegare il punto di vista di chi vede in questa tecnologia uno strumento pericoloso per la salvaguardia della libertà di espressione. Lo spot è stato realizzato da LAFKON e doppiato in lingua italiana dal team di no1984.org. La sua diffusione è incoraggiata, nel rispetto dei termini della licenza Creative Commons sotto la quale viene distribuito.

Popularity: 7% [?]

pallotron Diritti digitali, Informatica, Politica

Comunita’ del free software vs Rettori Italiani 1 -0

Dicembre 29th, 2005 - Dicembre 29th, 2005

Ce l’abbiamo fatta!
Qualche settimana fa si apprese la notizia che la Conferenza dei Rettori Italiani boicottava di fatto Linux e tutto il software libero.

Una nota sul sito del LUG Roma diceva:

Appena due giorni fa, la CRUI ha annunciato l’avviamento di un progetto volto alla “diffusione dei più innovativi strumenti informatici per tutti gli studenti universitari”. Tale iniziativa, di per se lodevole, tuttavia non solo è avvenuta escludendo inspiegabilmente il software libero e open source, ma favorendo un unico produttore di software.

Da li si e’ messo in moto tutto il movimento del free software italiano, si e’ aperto un apposito appello online, le mailing list di tutti i lug e di tutte le realta’ italiani sono state invase da messaggi di denuncia :)

E’ di oggi la notizia che a quanto pare la Conferenza dei Rettori Italiani ha fatto dietro front…

http://punto-informatico.it/p.asp?i=57070&r=PI

E’ quando leggo e apprendo di questi fatti che mi rendo conto di quanto possa essere dirompente la forza di una comunita’ o comunque di un gruppo di persone allineate ed omogenee per intenzioni, ideali ed etica.

Popularity: 6% [?]

pallotron Diritti digitali, Politica

I brevetti fanno male, ecco un esempio

Gennaio 12th, 2006 - Gennaio 12th, 2006

http://www.hwupgrade.it/news/storage/16128.html

Microsoft potrebbe chiedere royalty per l’utilizzo del file system FAT, che poi e’ anche un filesystem DALLE DUBBIOSE QUALITA’. Vecchio, inutile.
Io propongo di formattare tutte le nostre chiavette usb e dispositivi di massa usando ext2/3, reiserfs, e altri tipi di fs liberi.

Per i lettori mp3 che usano fat credo ci sia poco da fare, ci saranno FORSE aumenti di prezzo…

Popularity: 4% [?]

pallotron Diritti digitali, Hardware, Informatica

Raiclick, e’ questo il servizio pubblico?

Febbraio 14th, 2006 - Febbraio 14th, 2006

Riporto quanto riportato dal mio amico Stragatto sul suo blog:

Chi tentasse di vedere i video delle olimpiadi dal sito raiclick.it, cliccando sula dicitura:

“Clicca qui per visualizzare i requisiti minimi necessari per la visione dei programmi del sito raiclick.rai.it nel periodo delle Olimpiadi di Torino (10-26 febbraio 2006)”
vede aprirsi un popup che contiene il seguente testo:

“Gentile cliente, ti ricordiamo che nel periodo dal 10/02/2006 al 28/02/2006, in occasione delle Olimpiadi Invernali di Torino 2006, per navigare e vedere i programmi del sito www.raiclick.rai.it sarà necessario soddisfare alcuni requisiti minimi di sistema:
1) In rispetto alla normativa disposta dal Comitato Olimpico per la trasmissione delle gare via Internet, sarà autorizzato l’accesso ai video del portale www.raiclick.rai.it unicamente agli utenti localizzati all’interno del confine italiano.
2) Per accedere a tutti i contenuti del sito Rai Click, raccomandiamo di transitare sempre per la Home Page del sito www.raiclick.rai.it.
3) La navigazione e la visione dei programmi supporterà unicamente gli utenti che utilizzano browser Internet Explorer 5.5, e superiori.

Nota: altre piattaforme hardware o software (Mac, Unix, Linux, ecc) non sono compatibili.”

Non viene neppure menzionato il fatto che neanche i moltissimi utenti Windows che preferiscono usare il piu’ sicuro e veloce browser Firefox “sono compatibili”, a meno che non rinuncino – almeno temporaneamente – al loro browser preferito.

Che un servizio pubblico supporti in modo cosi’ sfacciato una azienda privata (per giunta non nazionale come la Microsoft) negando addirittura il servizio a chi non e’ cliente della suddetta azienda, veramente non depone certo a favore della “professionalita’” del team di raiclick.it.

Sono ancora tanti i passi da fare prima che la gente si renda conto…
Ma stragatto ancora continua e precisa:

Scusate, mi sono sbagliato e sono qui per farne pubblica ammenda.
Nel post precedente, infatti, ho dubitato della professionalita’ del team di raiclick.it; laddove invece, a quanto pare, non di difetto, ma di eccesso di professionalita’ si trattava.
Solo che – e qui sta il mio errore – ritenevo a torto che la professionalita’ dovesse essere rivolta al servizio degli utenti.
Bene, mi sbagliavo: avevo dimenticato la lezione di Jeremy Rifkin (“L’era dell’accesso”). No, leviamoci dalla testa idee sorpassate come quella che un servizio pubblico debba servire gli utenti: il destinatario unico del servizio e’ solo lo sponsor, ufficiale o no che sia, anche se questo significa escludere dal servizio (che quindi anche se si definisce “pubblico” diventa cosi’ privato) una larga fascia di utenti: tutti quelli che non hanno acquistato il prodotto dello sponsor.
Il mezzo per compiacere lo sponsor in questo modo oggi c’e', si chiama DRM (Digital Rights Management) e ne abbiamo avuto un assaggio.
Voglio sperare pero’ che non tutto il male sia venuto per nuocere, nel senso che sia stata questa una occasione per far toccare con mano a tanti, che non conoscevano questa sigla DRM, quali ne siano le applicazioni e i risultati.
E soprattutto a togliersi definitivanente dalla testa la curiosa idea che il destinatario di un servizio “pubblico” come la RAI sia davvero il pubblico.
Qui l’articolo di Punto Informatico su DRM, raiclick.it e Olimpiadi.

Popularity: 9% [?]

pallotron Diritti digitali, Informatica, Politica

L’Italia come la Cina?

Febbraio 15th, 2006 - Febbraio 15th, 2006

censura.jpg

http://www.zeusnews.it/index.php3?ar=stampa&cod=4627&numero=999

Siti d’azzardo, arriva il blocco

Pubblicato il decreto dei Monopoli di Stato che blocca i siti esteri delle scommesse su Internet.

E’ stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 13 febbraio il decreto dell’Aams, l’Azienda Autonoma Monopoli di Stato, che stabilisce che dalle ore 0.00 del 24 Febbraio 2006 i provider Internet e i gestori di rete italiani devono bloccare l’accesso ai siti stranieri che raccolgono scommesse on line con premi in denaro, come ha previsto l’ultima Legge finanziaria.

Sul sito Aams.it e’ possibile trovare in formato Pdf l’elenco dei siti stranieri di cui si ordina il blocco, ben 11 pagine, 517 siti in totale, anche per permettere ai clienti italiani di ritirare eventualmente i premi che devono ancora riscuotere o chiedere la restituzione, o meglio giocarli fino all’ultimo euro, dei soldi gia’ versati come credito per le giocate.

I provider e i gestori che non dovessero rispettare il decreto incorrerebbero in sanzioni dai 30 ai 180 mila euro. Sul sito dei Monopoli si puo’ trovare una dura replica da parte del direttore generale dei Monopoli a chi aveva accusato il decreto di oscurantismo: secondo il burocrate statale se i siti stranieri vogliono raccogliere le scommesse in Italia basta che chiedano(e paghino) una regolare concessione all’Aams

Dunque, ci lamentiamo tutti della Cina, dello stato in cui si trovano inguaiati gli utenti internet cinesi, firewall nazionali, cybercop, Google che si sottomette alla censura… e poi in Italia si bloccano gli ip?!?!

A parte che tecnicamente e’ FATTIBILISSIMO aggirare questo ostacolo, il problema e’ che abbiamo una classe politica IGNORANTE sui temi del digitale…

Fanno leggi che fanno ridere chi ha un minimo di cultura informatica…

Popularity: 6% [?]

pallotron Diritti digitali, Informatica, Lamentazioni, Politica

Messaggi subliminali e demonizzazione di Internet: un esempio pratico

Febbraio 20th, 2006 - Febbraio 20th, 2006

Oggi navigando mi sono imbattuto in questo (clicca l’immagine per ingrandire):

“Suicida con le istruzioni lette sul web”

Notizia su Repubblica
Notate prego un esempio pratico di “demonizzazione” della rete, notate prego anche la fotogradia con il portale Linux.com in bella vista!

Questa e’ la dimostrazione di come ci sia una continua e costante attivita’ da parte dei media convenzionali che hanno come scopo demonizzare la rete, creare paure, gettare merda sulla blogosfera.

Oggi i giornalisti hanno paura di perdere il posto, stanno capendo che la informazione sta cambiando rotta, devono aggiornarsi, utilizzare i nuovi mezzi che mette a disposizione la rete.

La rete e’ l’ultimo baluardo di liberta’ vera che rimane nel mondo, la sua caratteristica e’ “l’arnarchia” e la caratteristica di essere incontrollabile.

Stanno tentando in tutti i modi di toglierci questa liberta’ con leggi, regole.

Stanno cercando di imbrigliare la rete e i sistemi operativi come GNU/Linux, diffusori della cultura della condivisione, dell’apertura e della liberta’… :(

Dobbiamo fare qualcosa…

PS: e per giunta si tratta anche di un articolo su Repubblica!

Popularity: 14% [?]

pallotron Diritti digitali, Informatica, Linux, Politica

Richard Stallman a Catania il 27 Marzo

Marzo 7th, 2006 - Marzo 7th, 2006

Maggiori informazioni, registrazioni audio/video, e quant’altro qui.

Stallman a Catania

Popularity: 4% [?]

pallotron Comunicazioni, Diritti digitali, Informatica, Linux, Politica

RADIOCYBERNET – RICHARD STALLMAN LIVE sabato 25 MARZO ore 9:00 CET

Marzo 24th, 2006 - Marzo 24th, 2006

rms.jpg

radiocybernet strimmera’ LIVE l’evento che trovate ben pubblicizzato su http://catania.linux.it/

Sabato 25 Marzo 2006 Richard Stallman sara’ a Catania per un seminario sul progetto GNU e sul pericolo dei brevetti software. L’evento, organizzato da LUGCT — GNU/Linux User Group Catania in collaborazione con Freaknet, storico hacklab siciliano, si terra’ presso l’Aula Magna della Facolta’ di Ingegneria dell’Universita’ di Catania. Stallman, iniziatore del progetto GNU e padre fondatore della filosofia del Software Libero, terra’ un seminario sulla storia del progetto GNU e dell’apporto della comunita’ GNU allo sviluppo del sistema operativo GNU/Linux. Nel pomeriggio e’ previsto un seminario sui pericoli connessi alla brevettabilita’ del software e degli algoritmi, argomento molto sentito dalla comunita’ del Software Libero, preceduto da un breve intervento a cura di LUGCT e Freaknet sullo stato attuale dei “diritti digitali in Italia”.

Il programma della giornata e’ il seguente:

  • 9:30 : Introduzione (Prof. Luigi Fortuna, preside della Facolta’ di Ingegneria)
  • 10:00 : The Free Software Movement and the GNU/Linux operating system (R. Stallman)
  • 12:00 : Q&A session
  • 12:30 : Pranzo
  • 16:00 : I diritti digitali in Italia: anno zero (LUGCT — Freaknet)
  • 16:30 : The danger of software patents(R. Stallman)
  • 18:15 : Q&A session
  • 19:00 : Ringraziamenti e chiusura dei lavori

Per quanto possibile, l’intero evento sara’ strimmato e registrato da Radio Cybernet.

p.s. l’evento sara’ strimmato in formato ogg-vorbis, per volere di RMS. Speriamo che cio’ non crei problemi tecnici… per ascoltare lo stream: andate su http://radio.dyne.org oppure seguite le istruzioni sul nostro sito.

Popularity: 4% [?]

pallotron Comunicazioni, Diritti digitali, Informatica

Apple e il nuovo Leopard, l’acqua calda ma anche puzzolente…

Agosto 12th, 2006 - Agosto 12th, 2006

Mah,

questo nuovo Leopard mi sa tanto della “scoperta dell’acqua bollita”, leggo da repubblica.it:

Con “Leopard” sarà integrato un nuovo servizio di back-up, “Time Machine”, che permetterà di recuperare tutti i dati, anche quelli archiviati nel passato. Grazie a Time Machine, appena si cambierà un solo file nel nostro computer questo programma replicherà tutto in tempo reale su un hard disk o su un server.

Gente qui la privacy va a farsi benedire… mi puzza tanto di DRM e Trusted Computing… non mi piace davvero… :(

E ancora “Spaces”, ovvero la possibilità di poter avere in esecuzione diversi desktop, magari dedicati solo a gruppi di applicazioni, e di passare quindi da un desktop all’altro in un batter d’occhio. In pratica è come allargare lo spazio del nostro video a dismisura.

Toh! ma questa cosa sono EONI che c’e’ su GNU/Linux! :P

Popularity: 6% [?]

pallotron Diritti digitali, Hardware

Petizione contro i costi di ricarica dei cellulari

Settembre 4th, 2006 - Settembre 4th, 2006

mobile-contractspjpeg.jpeg

Dal blog di Beppe Grillo:

Un cittadino italiano ha finalmente deciso che gli fa troppo male e ha chiesto alla Commissione Europea l’abolizione dei costi di ricarica per i cellulari che esiste solo in Italia.

Lo hanno preso sul serio e la commissione Europea ha contattato l’Authority, altra innovazione che ci rende (inconsapevolmente) poveri. Bastano 500.000 firme per toglierci dai piedi la tassa sulla ricarica.

Firmate la petizione!

http://www.petitiononline.com/costidir/

PS: per favore, fatela girare, questa e’ seria…

Popularity: 4% [?]

pallotron Comunicazioni, Diritti digitali, Politica

E-War

Settembre 29th, 2006 - Settembre 29th, 2006

Date una occhiata a questo link:

http://www.peacereporter.net/dettaglio_articolo.php?idc=0&idart=6322

Stati Uniti d’America – 25.9.2006 

E-War – Documento del Pentagono svela piani Usa per la conquista militare di Internet: troppo libera 

Il Pentagono ha deciso che per manipolare a proprio favore l’opinione pubblica interna e mondiale non basta più controllare i mass media: televisioni, radio e grandi giornali nazionali ed esteri. I generali Usa hanno stabilito che bisogna conquistare, e al limite distruggere, anche l’ultimo bastione della libertà d’informazione e di critica: Internet. Il dipartimento della Difesa intende “combattere la rete” in quanto essa rappresenta un “sistema d’arma nemico”, deve prendere il controllo di Internet così da garantirsi il completo controllo “di tutto il sistema di comunicazione globale” e con esso la capacità, in caso di bisogno, di “sconvolgerlo e distruggerlo”.

Non è lo scenario orwelliano di un romanzo di fantapolitica.
E’ la realtà scritta nelle 74 pagine di un documento segreto del Pentagono intitolato “Roadmap per le Operazioni d’Informazione”, datato 30 ottobre 2003 e recante la firma del segretario alla Difesa, Donald Rumsfeld.
 
Donald RumsfeldGuerra di propaganda sulla rete. Il documento, recentemente declassificato in base al Freedom of Information Act, stabilisce le linee guida di una strategia militare per combattere una guerra virtuale per la conquista della rete. Una strategia incentrata su “operazioni di guerra psicologica” (PsyOp, nel gergo militare Usa) e di “guerra elettronica” (E-War, Electronic Warfare). Lo scopo è quello di manipolare e controllare le informazioni diffuse in Internet, promuovendo quelle favorevoli agli interessi Usa e bloccando quelle che “favoriscono il nemico”. Le tattiche indicate sono molteplici. La creazione di portali globali di propaganda gestiti direttamente dal Pentagono ma non identificabili come tali, i quali raccolgano e diffondano informazioni che supportano le politiche Usa, informazioni prodotte in tutto il mondo da fonti di grande credibilità. L’istituzione di squadre speciali di hacker per operazioni si sabotaggio elettronico di siti di informazione nemici che diffondo notizie pericolose o sgradite al governo Usa. La diffusione di propaganda in territorio nemico via Internet “per manipolare i pensieri e le convinzioni del nemico”.
La rete, pericolosa perché troppo libera. L’aspetto più inquietante che emerge da questo documento è che il governo degli Stati Uniti considera “nemici” non sono solo i siti Internet del nemico (ad esempio quelli legati ai gruppi integralisti islamici) ma la rete Internet tout court, percepita come un pericolo in quanto luogo in cui l’informazione circola liberamente. Prendere il controllo della rete per limitare questa libertà significa fare con Internet quello che è stato fatto con gli altri mass media: privatizzare e concentrare, creando grandi gruppi che detengano il monopolio della diffusione delle informazioni. Che tradotto in Internet significherebbe non più miliardi di siti web incontrollabili, ma pochi “affidabili” megaportali che ospitano pagine e spazi dai contenuti “certificati”. Una prospettiva non certo estranea ai progetti delle grandi aziende Usa del settore (Google, Yahoo, AmericaOnLine e Microsoft). Progetti che il Pentagono potrebbe decidere di sostenere. Non sarebbe la prima volta, nella storia degli Stati Uniti d’America, che si verificano convergenze strategiche tra interessi militari nazionali e interessi commerciali privati.
Guerra per la libertà o guerra alla libertà? Dall’inizio della guerra globale seguita agli attentati dell’11 settembre 2001, il governo Usa ha fatto largo ricorso alla propaganda e alla censura per creare e mantenere il consenso dell’opinione pubblica nazionale e mondiale per creare una cortina fumogena attorno a tutto ciò che i cittadini non devono sapere. Una pratica che poco si addice a un governo che afferma di combattere una guerra mondiale per la difesa e la diffusione della democrazia e della libertà.

Popularity: 13% [?]

pallotron Diritti digitali, Letture, Politica

Utenti Windows… vi aspettano tempi duri…

Ottobre 14th, 2006 - Ottobre 14th, 2006

Date un occhio qui: http://www.tweakness.net/index.php?topic=3030

parole tipo queste non vi fanno pensare/tremare/irritare?

“Prima di poter usare il software sotto licenza, l’Utente dovrà assegnare questa licenza ad un dispositivo (physical hardware system). Questo dispositivo sarà il “dispositivo in licenza”.
Inoltre le Sezioni 15 e 16, “Assegnazione ad Altro Dispositivo” e “Trasferimento a Terze Parti”, sono nuove, e prevedono in sostanza la possibilità per l’utente di “assegnare la licenza ad un altro dispositivo solo per una volta” ed “eseguire un singolo trasferimento del software, e di questo contratto, direttamente a terza parti”.
Questa limitazione rappresenta una modifica importante: precedentemente una licenza retail poteva essere rimossa da un computer e installata su un’altra macchina senza limiti, con Vista l’utente potrà fare questa operazione solo una volta

inutile dire che stanno gia’ smerciando sotto banco home computer che implementano il Trusted Computing per fare cio’. La gente ovviamente li compra inconsapevolmente…
Avete mai pensato ai nuovi hi fi basati su windows media? non vi dicono niente? :) a buon intenditor poche parole…

Ecco alcune differenze tra le versioni di Windows Vista:

Home Basic: Non si potrà copiare la ISO del DVD su disco rigido, non si potrà installare su server di rete, si potranno condividere file, stampanti, etc con un massimo di 5 dispositivi di rete, non si dovrebbe poter usare Remote Desktop, ma solo Remote Assistance, non si dovrebbe poter usare Virtual PC | Virtual Server | VMWare.

Home Premium: come Home Basic eccetto condivisione con un massimo di 10 dispositivi di rete, e limite di 5 sessioni Media Center Extender simultanee (dalle 3 di MCE 2005).

Ultimate: si potrà copiare la ISO su disco rigido, si potrà installare su server di rete, si potranno condividere file, stampanti, etc con un massimo di 10 dispositivi di rete, si potrà usare Remote Desktop, si potrà usare in ambiente virtualizzato (ma non si potranno usare contenuti protetti DRM e non si potrà usare BitLocker se il sistema è “guest” OS).

Condividere file con un massimo di 5 host, ma questi qui sono ridicoli…
Ma tanto, continuerete ad usare Windows, vero? :)

Popularity: 10% [?]

pallotron Diritti digitali, Hardware, Informatica, Politica

GNU / Linux Day 2006 @ Catania

Novembre 18th, 2006 - Novembre 18th, 2006

Il prossimo sabato e’ tempo di GNU / Linux Day a Catania.
Io saro’ presente con uno speech sul tema.

Ecco il comunicato ufficiale:
Sabato 25 Novembre si svolgera’ a Catania il ”GNU/Linux Day 2006”. La manifestazione e’ organizzata da:

  • GNU/Linux User Group Catania
  • Freaknet Medialab
  • ASIC – Associazione Studentesca Informatici Catanesi.

ed ha come obbiettivo la divulgazione della cultura del Software Libero e delle applicazioni e dei sistemi operativi liberi, in primo luogo quelli basati sul kernel Linux.La mattina di giorno 25 appuntamento dalle ore 9.00 alle ore 13.00, presso l’Aula Magna (edificio didattica) della Facolta’ di Ingegneria presso la Cittadella Universitaria, V.le A. Doria 6, sara’ possibile assistere ad una serie di presentazioni sugli argomenti “GNU/Linux e il software libero”, e “Cultura e liberta’ nell’era digitale”.
A seguire, “question time”, sessione di domande e risposte. Sara’ accessibile un’apposita area dimostrativa di postazioni Linux specializzate (Internet, produttivita’ personale, giochi, multimedia, programmazione, ecc…).
Nel pomeriggio si prosegue con due sessioni separate:

  • GNU/Linux Day Edu: software educativo per la didattica (16.00-18.00, presso il Laboratorio Multimediale del Liceo Scientifico “Galileo Galilei” – http://www.liceoscientificogalilei.catania.it). Si parlera’ delle soluzioni con licenza libera disponibili per la didattica. Per il numero esiguo di posti, i docenti e gli studenti interessati sono pregati di contattare l’organizzazione all’indirizzo edu@catania.linux.it.
  • Installation party, gaming on LAN e altro (16.00-19.00, presso il salone di ARCI Catania, via Landolina 41).

La manifestazione prevede un prologo (ancora da definire) nel pomeriggio di venerdi 24, presso il salone dell’ARCI.
Per ulteriori informazioni e aggiornamenti sul programma:

Popularity: 6% [?]

pallotron Comunicazioni, Diritti digitali, Informatica, Linux

GNU / Linux Day 2006 terminato

Novembre 25th, 2006 - Novembre 25th, 2006

Sono appena tornato dal GNU Linux Day. Giornata memorabile! :)
Gli speech dovevano iniziare alle 09.00 ma purtroppo sono iniziati solo alle 10.00 circa, forse anche piu’ tardi a dire il vero…

Tutta colpa di quell’inferno allucinante che e’ diventata la cittadella universitaria. :(
Sono arrivato con la macchina all’ingresso di via S. Sofia, vado per entrare, e il vigilantes mi chiede il LIBRETTO UNIVERSITARIO. Inutile dire che io non avevo il libretto, in effetti non sono piu’ uno studente universitario…
Gli spiego che devo partecipare in qualita’ di relatore ad un evento all’aula magna di Ingegneria. Mi dice che non posso entrare. Un poco contrariato vedo che anche gli altri amici del LUG non entrano, mentre famiglie in ghingheri entrano per assistere alle lauree… leggermente rabbioso dentro, faccio inversione ad U, e posteggio la macchina ABBASTANZA LONTANO… (ah! quanto ho sudato oggi!).

Mi faccio 5 km a piedi in via S. Sofia, ed entro dalla stessa entrata in cui ero stato mandato indietro. Prendo il vigilantes e gli dico: “MA LE LO SA CHE QUANDO UNO SI LAUREA IL LIBRETTO NON CE L’HA PIU’!?!?!?”.

Dovevo sfogarmi, in realta’ non sono laureato, ma tanto quello che ne sa?!?!?! :) Comunque, non voglio piu’ entrare in quel posto. Come me, tanti altri relatori, anche gli stessi spettatori hanno avuto problemi, e quindi ecco perche’ abbiamo iniziato tardi… :(

Dopo due brevi speech introduttivi, su definizione ed etica relativa al free software, e’ stato il mio turno, ho portato un seminario intitolato “Goliardia: una caratteristica importante delle community del free software?”. E’ possibile scaricare le slide qui in formato PDF (circa 2.8 MB).

Lo speech e’ stato un successone, ho cercato di presentare un lato delle nostre community poco conosciuto. Spero presto di poter pubblicare un video dello speech :) Il buon Luigi Toscano ha ripreso tutto. La gente si e’ davvero divertita e questo mi fa piacere.
Poi altri talk, su usabilita’, trusted computing… Anche Shining ha presentato al pubblico il mensile Casablanca, casa editrice Le siciliane. Un mensile di (contro)informazione, antimafia, e non solo, presente in un territorio, quello di Catania, fortemente caratterizzato dal monopolio di Ciancio (La Sicilia). Il mensile e’ interamente realizzato con Software Libero, tutta la redazione e’ totalmente free software: vengono utilizzati sistemi *BSD e GNU/Linux.

Poi e’ stata la volta di asbesto che ha portato un workshop sulla storia degli hacker, anche questo scaricabile in formato sxi (openoffice) (circa 4.6 MB). Una cronologia hacker che parte dagli anni ‘40 fino ai giorni nostri, anche questo molto applaudito.

Alla fine question time, banchetti in cui provare sistemi vari, poi pranzo a casa di Internot (arrusti e mangia), e alle 16.30 tutti al FreakNet MediaLab a smanettare insieme agli spettatori della mattina, mentre nel frattempo al Liceo Scientifico Galileo Galilei si svolgeva un mini Linux Day.

Per il momento e’ tutto! Rimanete sintonizzati in attesa di foto e video.

Nel frattempo su http://www.freaknet.org/events/speech/gnulinuxday2006/ trovate tuti gli interventi, il poster dell’evento in formato pdf e altre info inerenti la giornata come registrazioni audio/video, etc

Ecco alcune foto scattate dal buon Ivan Iraci:

gnulinuxday05.jpg gnulinuxday10.jpg gnulinuxday08.jpg gnulinuxday02.jpggnulinuxday07.jpg

Popularity: 8% [?]

pallotron Comunicazioni, Diritti digitali, Esperienze, Informatica, Linux, Politica, Unix

Hai viaggiato in USA? Qual’è il tuo Terror Score?

Dicembre 5th, 2006 - Dicembre 5th, 2006

Leggetevi questo articolo dal blog di Autistici.org. E’ agghiacciante! :(

Negli ultimi quattro anni, attraverso un sofisticatissimo sistema di schedatura e monitoring, i governo USA ha assegnato ad ogni viaggiatore americano e straniero che ha varcato i suoi confini, un punteggio denominato Terror Score. Una sorta di pagella antiterrorismo ricavata dall’analisi della tipologia di viaggio, di biglietto, il luogo di partenza e di arrivo, la modalità di pagamento, i viaggi passati e persino le preferenze sul posto scelto per il viaggio o il cibo ordinato.

Il ministero conserva le informazioni raccolte per 40 anni, e vieta di vederle. In compenso è a disposizione delle forze dell’ordine, del congresso, delle autorità locali, delle imprese e persino dei governi alleati. L’automatic targeting system fino a pochi giorni fa era un programma segreto. Fu introdotto pubblicamente nel 2002 per le merci, ma fu poi esteso di nascosto ai passeggeri.

Secondo David Sobel, avvocato dell’Electronic Frontier Foundation, è probabilmente il sistema di schedatura più invasivo mai attuato da un governo in termini di numero di persone coinvolte.

Popularity: 5% [?]

pallotron Diritti digitali, Paranoia, Politica, Viaggi

Il grande fratello, la rete, intercettazioni, reti, echelon ed I SUBSONICA.

Dicembre 18th, 2006 - Dicembre 18th, 2006

Subsonica

Ieri mentro ero sul traghetto che mi prendevo un po’ di vento in faccia, ascoltavo il mio Ipod e mi sono caricato “Microchip Emozionale” dei Subsonica. Io amo questo album.
I subsonica sono uno dei miei gruppi italiani preferiti. A parte il genere di musica, ma anche i contenuti dei testi di questo album sono seri, leggete il testo di “Sonde” tratto da “Microchip Emozionale” (e sentite la canzone mentre che ci siete), e ditemi se non e’ attuale. :)
Dipinge un mondo sempre piu’ tecnologico, in cui le tecnologie sono utilizzate da tutti, la maggior parte ignorante delle tecnologie stesse, che possono quindi essere preda di sonde e intercettazioni varie.
Un disco un po’ cyberpunk, ma decisamente attuale, piu’ tempo passa e piu’ siamo preda di intercettazioni, sulla rete, sui nostri telefoni, su tutto…. su ogni cosa che facciamo.

“Circuiti chiusi scrutano. In mezzo alla gente”
“Tutto il mondo non può più bastare – A schermare la tua posizione – A criptare la tua opinione”
“Spie, sonde invisibili – Nei tuoi movimenti – Seguito da satelliti – In mezzo alla gente – Impronte telematiche – Nei tuoi movimenti”

Subsonica – Microchip Emozionale – Sonde

Confondersi
Disperatamente perdersi
Nascondersi
Clandestinamente immergersi

Con la mano li puoi salutare
Sotto un transisto satellitare
Ogni forma di conversazione
È ormai intima intercettazione
Con la mano li puoi salutare
Gli obbiettivi che sanno osservare
Oscuri angeli in apprensione
Per sondarci con più precisione

Nascondersi
Disperatamente immergersi
Confondersi
Clandestinamente perdersi

Con la mano li puoi salutare
Tutto il mondo non può più bastare
A schermare la tua posizione
A criptare la tua opinione
Con la mano li puoi salutare
In segreto ti sanno ascoltare
Come angeli in ricezione
Con microfoni di precisione

Circuiti chiusi scrutano
In mezzo alla gente
Spie, sonde invisibili
Nei tuoi movimenti
Seguito da satelliti
In mezzo alla gente
Impronte telematiche
Nei tuoi movimenti

Con la mano li puoi salutare
Sotto un transisto satellitare
Ogni forma di conversazione
È ormai intima intercettazione
Con la mano li puoi salutare
Gli obbiettivi che sanno osservare
Oscuri angeli in apprensione
Per sondarci con più precisione

Con la mano li puoi salutare
Tutto il mondo non può più bastare
A schermare la tua posizione
A criptare la tua opinione
Con la mano li puoi salutare
In segreto ti sanno ascoltare
Come angeli in ricezione
Con microfoni di precisione

Popularity: 14% [?]

pallotron Diritti digitali, Musica, Politica

Ecco come il TG1 descrive il software libero

Aprile 2nd, 2007 - Aprile 2nd, 2007

Se e’ questo il livello dell’informazione italiana siamo alla frutta:

:(

Popularity: 3% [?]

pallotron Diritti digitali, Informatica, Politica, Software

Sulla “apparente” superiorita’ di Microsoft Windows Vista

Giugno 4th, 2007 - Giugno 4th, 2007

Ecco cosa ho trovato oggi su internet riguardo al nuovo Windows Vista. Un articolo intitolato “Windows Vista restricts GNU GCC apps to 32MB”. Che dice:

Executable images created for the DOS/Wintel environment, using the GNU GCC compilers and language standards (but not linking to the Win32 API), are subject to failure (or performance degradation) when executed in Microsoft Windows Vista, because Vista arbitrarily restricts the memory space for the GCC executable to 32 MB (33,554,432 bytes). Attempts to allocate more memory than this using the malloc(…) function (or related functions, such as calloc(…)) will fail. This limitation applies whether the application is executed with the Run command, within a Command Prompt box (DOS box), or with the Start command. This limitation does not appear in Windows XP, Windows 98SE, or standalone DOS; the exact same executable, running under Windows XP SP2 or Win98SE, is capable of allocating several hundred megabytes of physical memory (if present on the machine). The limitation appears to apply to any compiler and linker not employing Microsoft’s proprietary Win32 API.

Leggete l’articolo completo qui.

Per i non anglofili, o per quelli che non si sentono a proprio agio con certe cose tecniche, traduco riassumendo: Windows Vista limita a 32 Megabytes la memoria allocabile da parte di software compilato con il compilatore GNU GCC. In pratica le richiete malloc() sono limitate a quelle dimensioni, ridicolo! SEMPLICEMENTE RIDICOLO!

Cioe’ solo gli eseguibili compilati con un compilatore Microzozz e linkati con le API netive M$ possono allocare piu’ di 32 MB di RAM. Se si compila con GCC, il limite di memoria allocabile e’, appunto, di 32 MB…..
Chissa’ quali altre sorprese troverete VOI, nei vostri sistemi operativi Vista! :)

Pensate a software come Gimp, Ethereal, Gaim, Tomcat, Apache, Mysql… non funzioneranno piu’ sul vostro fiammante Windows Vista!

Siete ancora sicuri di voler ancora usare prodotti Microsoft? Vi rendete conto o no che questo e’ un crimine vero e proprio?

Beh intanto continuate a comprare portatili con Windows Vista gia’ preinstallato.. utilizzate copie pirata di Microsoft Office… etc… etc… la volete prendere o no una posizione chiara ed etica? :) Mi pare sia arrivato il momento di iniziare!

Popularity: 8% [?]

pallotron Diritti digitali, Informatica, Paranoia, Politica, Scienza, Software

Altra cavolata di Windows Vista

Giugno 14th, 2007 - Giugno 14th, 2007

windows-svista.jpg

Ricevo e volentieri pubblico questa email arrivata nella mailing del GNU/Linux User Group di Catania:

Date: Thu, 14 Jun 2007 12:05:59 +0200
From: KatolaZ <…>
To: La Lista storica del LUG Catania <lug@lists.catania.linux.it>
Subject: [Lug] Shrink di Vista: mezzo disco

Altra enorme cavolata di sVista:

shrink (il tool di partizionamento di Vista) obbliga gli utenti a riservare alla partizione di sVista NON MENO DI MEZZO DISCO. Cioe’, se io compro Vista (cosa che spero non mi capiti mai), e voglio lasciarlo in 30 GB utilizzando il resto dello spazio (diciamo 200 GB) per ALTRO, Vista non me lo fa fare.

TUTTO CIO’ E’ ASSURDO. TREMATE. IL DRM E’ OGGI.

HND

KatolaZ

Popularity: 7% [?]

pallotron Diritti digitali, Informatica, Software

E’ uscita la GPLv3.

Luglio 13th, 2007 - Luglio 13th, 2007

gnu.jpg

E’ uscita finalmente la licenza GPL versione 3. Il buon Katolaz ne ha fatto una traduzione, non ufficiale, in italiano consultabile a questa URL:

http://katolaz.homeunix.net/gplv3/

Buona lettura

Popularity: 7% [?]

pallotron Comunicazioni, Diritti digitali, Informatica, Politica, Programmazione, Software

LA FIBRA CHE RIDE. Discutiamo della NGN come per la TAV e per la Variante di Valico!

Agosto 1st, 2007 - Agosto 1st, 2007

 fibracheride.jpg

Vi segnalo questo post dal blog di Stefano Quintarelli.

Soprattutto in luce degli ultimi casini Telecom-Telvia-Elitel… sul blog di Quintarelli si possono trovare molte info su questa vicenda…

PS: per chi non lo sa sta succedendo un casino tra Telecom (monopolista) e altri isp minore come Telvia…

Popularity: 10% [?]

pallotron Comunicazioni, Diritti digitali, Hardware, Informatica, Letture

Il decennale dell’Hackmeeting italiano

Settembre 3rd, 2007 - Settembre 3rd, 2007

logohm2.png

Quest’anno e’ il decennale dell’hackmeeting italiano.

Ho iniziato a frequentare gli ambienti dell’hackit nel 2002, quando ho iniziato a frequentare anche il FreakNet e Dyne.org. Da allora non mi sono perso nessuna edizione:

Mi sono perso l’edizione dell’anno scorso, a Parma.

In queste manifestazioni ho conosciuto un mucchio di persone, condiviso un sacco di interessi e ideali, mi sono fatto una rete di conoscenze fiduciose, ho fatto anche qualche speech e workshop. Insomma mi sono divertito! E’ un’occasione per vedere amici una volta all’anno.

Quest’anno, a differenza dell’anno scorso, ci saro’ :)

Se volete avere maggiori informazioni su cosa sia l’hackit vi invito a leggerne il manifesto.

L’hackmeeting normalmente e’ un posto dove si puo’ partecipare a seminari veramente interessanti fatti da gente interessante. Vedere la pagina relativa per farvi un’idea.

Ma non ci sono seminari, ci sono anche dibattiti non tecnici per i non tecnici, tavole rotonde di lavoro dove nascono progetti interessanti, and so on.

Ecco il volantino/manifesto:

manifesto.jpg Volantino hackit07

Aggiornamento dell’ultim’ora da parte di Jaromil:

From: jaromil <jaromil@dyne.org>
To: hackmeeting@inventati.org
X-GPG-Fingerprint: 779F E8B5 47C7 3A89 4112  64D0 7B64 3184 B534 0B5E
Subject: [Hackmeeting] le capanne dei suchi
 
[-- Segue l'output di PGP (orario attuale: Mer  5 Set 01:34:44 2007) --]
gpg: Signature made Mer  5 Set 03:43:18 2007 CEST using DSA key ID B5340B5E
gpg: Good signature from "Denis Jaromil Rojo (Dyne.org Foundation) <jaromil@dyne.org>"
gpg:                 aka "Denis Rojo (Jaromil) <jaromil@dyne.org>"
gpg:                 aka "Jaromil (Rasta Coder) <j@rastasoft.org>"
gpg:                 aka "Jaromil (FreakNet member) <jaromil@freaknet.org>"
gpg:                 aka "Jaromil (Enemy.org xploit agent) <jaromil@enemy.org>"
gpg:                 aka "Jaromil (Kyuzz.org network nomad) <jaromil@kyuzz.org>"
gpg:                 aka "Denis Rojo (Netherlands Media Art Institute) <jaromil@montevideo.nl>"
[-- Fine dell'output di PGP --]
 
[-- INIZIO DEL MESSAGGIO FIRMATO CON PGP --]
 
re all,
 
una proposta per il programma, se volete ficcatevelo per bene nel wiki:
 
durante l'hackmeeting ed in modo del tutto casuale avverranno le CAPANNE
DEI SUCHI: dei circoli spontanei di ghei-lesbo caca-suchen che si
fistano, nei quali sono benvenuti tutte e tutti, all'unica condizione di
non fare nessuna foto a nessuno per nessuna accademia delle belle arti.
 
le capanne dei suchi si distinguono per il fatto che non ci sono
relatori a spararsi le pose, ma solo degli ZII FIST che avviano il
fisting che proseguira' poi a VOTAMAZZA in modo completamente
peer-to-peer e serverless secondo i canoni del lesbismo omosessuale.
 
in anticipo sui tempi propongo gia' da subito agli aspiranti frocetti
TRE argomenti quali: ASCII-ART-FA-FICO, crittazione facile per il popolo
e "ce l'hai filtro e cartine?".
 
accorrete numerosi! troverete le indicazioni precise tra le mille
bacheche dell'hackmeeting evidenziate dall'inconfondibile CIPPA DI
CAZZO.
 
per maggiori informazioni rivolgersi con un rutto al jim morrison dei
poveri.
 
ciao

Popularity: 17% [?]

pallotron Comunicazioni, Diritti digitali, Freaknet, Informatica, Linux, Paranoia, Politica, Programmazione, Software, Unix, Viaggi

Le mailing list sono ancora posti dove discutere seriamente!

Settembre 8th, 2007 - Settembre 8th, 2007

gnu-and-penguin.jpg

Sono iscritto alla ML di “cuttighiu” del LUG Catania praticamente dal 2000/2001: e’ una bella lista, a cui sono iscritte persone interessanti, che la pensano molto similmente a me, sia riguardo all’informatica e ai temi di Software Libero, Digital Divide e Diritti digitali in genere, che di altri temi non tecnici.

In questi periodi si parla dell’organizzazione del prossimo Linux Day qui a Catania, tra le altre cose si parlava di far vedere la classica carrellata di applicazioni.

C’e’ chi proponeva di far vedere robe tipo AMSN, etc. Qualcuno non e’ d’accordo ribattendo, a mio parere giustamente, che MSN e’ un protocollo proprietario, citando Jabber ed il suo protocollo come valida alternativa, sia tecnica che etica.

Riporto uno spezzone dal thread relativo nella mailing list che fa riflettere:

> Ancora Jabber non ha raggiunto la “massa critica” tra i non addetti al
> lavoro,  ma sono fiducioso che prima o poi accada, penso che sia un
> passo SUCCESSIVO all’utilizzo di Linux sui desktop.

Se continuiamo a usare MSN, mi spieghi come Jabber potra’ mai arrivare
ad avere la “massa critica” ? Nella signature di pallotron, per un bel po’, c’era scritto: “sii il cambiamento che vorresti vedere nel mondo”. Penso che sia una frase molto bella e significativa. Da mettere in pratica.

Stiamo cambiando il mondo, usando e sviluppando software libero. A piccoli passi, ma lo stiamo cambiando. Perche’ dovremmo arrenderci di fronte a uno stupido sistema di IM ???

Molta gente ha installato GNU/Linux per la prima volta quando la sua scheda video non fungeva, quando i driver per le stampanti non sistevano, quando gli scanner erano tabu’, quando l’USB funzionava di erda. Sono sopravvissuti. Hanno fatto dei piccoli sacrifici perche’ redevano nella liberta’. E’ cosi’ complicato farlo per un sistema di M ????

La parte in neretto secondo me e’ quella che fa pensare di piu’.

PS: il messaggio e’ di Katolaz. Iscrivitevi anche voi alla ML!

Popularity: 10% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Diritti digitali, Informatica, Linux, Politica, Software, Software Libero

Repubblica.it su Google: che marchetta allucinante!

Settembre 15th, 2007 - Settembre 15th, 2007

Leggete questo articolo di Repubblica.it su Google. A me pare davvero una marchetta allucinante!

Un Dio geloso avrebbe potuto offendersi molto per lo sfacciato tentativo di ricostruire la Torre di Babele, renderla questa volta accessibile a tutti e farli secchi. Ma quel giorno di settembre di 10 anni or sono, l’Onnipotente doveva essere di buon umore, perché li lasciò fare e dovette anche benedirli. Un decennio più tardi, “Google” è la terza religione del mondo, dopo l’Islam e il Cristianesimo, con 600 milioni di fedeli al giorno che si inginocchiano davanti al suo altare del sapere infinito dischiuso sul monitor del Pc dal meccanismo di ricerca, l’algoritmo, inventato da quei due

AHAHAAA! La terza religione del mondo! Google come DIO! AAAHHHA! Scusate ma mi viene da ridere per il tono dell’articolo.

C’e’ molto da riflettere su questo altro paragrafo:

Perché l’altro motto centrale di Google è “Noi non facciamo il Male”.

Tentativo di minimizzare le critiche poste a Google? Puo’ essere.

Intanto leggetevi queste interessanti URL, sono entrambi testi liberi che e’ possibile leggere/scaricare direttamente dalla rete:

Sono interessanti scritti che parlano di sicurezza, privacy, and so on e dei motori di ricerca.

Popularity: 16% [?]

pallotron Cultura, Dibattiti, Diritti digitali, Informatica, Paranoia, Politica, Scienza, Stampa

Hackmeeting 07 finito

Ottobre 1st, 2007 - Ottobre 1st, 2007

Quest’anno, seppur dopo alcune peripezie riguardanti il lavoro, sono riuscito a recarmi a Pisa per l’Hackmeeting 2007.

E’ stato un bell’hackmeeting.

Ho speso il mio tempo li’ principalmente non davanti al computer, in modo da poter divertirmi insieme agli amici li e seguire i seminari (per la verita’ ne ho seguiti solo 2 in english, meno tecnici e piu’ “filosofici”).

freaknetpreview.jpg

Molto tempo l’ho speso anche al banchetto Freaknet insieme a Nightolo e gli altri per vendere le magliette Freaknet.

Abbiamo ricreato il famoso mercato di Catania (aka “A fera”) a Pisa, con Nightolo che gridava:

  • ACCATTITI A MAGLIETTA DO FREAKNET!
  • SULU PA OGGI DECI EURI!
  • Ed altre chicche che spero di riportare in qualche mp3/video qui.

Bellissima la maglietta ForkBomb inventata da Jaromil che e’ andata a ruba. Io ne ho comprata una arancione:

forkbomb_tshirt.jpg

 :( ){ :| :& };:

Cosa e’ una fork bomb? Leggete qui su wikipedia.
Non eseguite quel codice sulla vostra shell LINUX!!!! :)

L’hackit e’ stata una occasione per rendermi conto di quanta gente legge questo blog, veramente non me lo immaginavo. Mi hanno fermato diverse persone dicendomi:

“Ma tu sei Pallotron, quello di vitadiunsysadmin.net, continua cosi’, sei un mito”
“Posso fare ‘na foto con te?”

Fa piacere, ma nello stesso tempo non nascondo che la cosa mi provoca PARANOIA! :)
E poi a questo punto mi viene la paranoia di quello che scrivo. :P

Lancio una richiesta: chiunque lurka questo blog lasci un commento in fondo a questo post, per piacere :)

Popularity: 31% [?]

pallotron Amici, Diritti digitali, Esperienze, Freaknet, Hardware, Informatica, Linux, Paranoia, Politica, Programmazione, Software, Software Libero, Tempo libero, Unix, Vacanze, Viaggi

Una osservazione sulla questione del DDL su blog e siti

Ottobre 20th, 2007 - Ottobre 20th, 2007

Non voglio fare il solito post dove si citano le notizie del giorno, ma voglio fare una osservazione veloce veloce.

E’ di questi giorni la notizia che «qualsiasi attività web dovrà registrarsi al ROC, ossia al Registro degli operatori di Comunicazione».

Senza contare la montagna di introiti extra che il Registro otterrebbe con questa manovra, ne consegue che la giustificazione che viene addotta a questo abominio nuovo provvedimento sia la necessità di tutelare dalla diffamazione.

Maggiori informazioni qui:

Ma un passo dell’articolo del Corriere fa pensare:

Antonio Di Pietro, fiutato il rischio impopolarità, si è precipitato a seguire le orme di Grillo. Scusandosi dal suo blog per non aver «intercettato» il disegno di legge, che pure ha firmato, e annunciando la sua contrarietà allo stesso, «a costo di mettere in discussione l’appoggio al governo».

Ha firmato una cosa senza leggere.

SIGNORI: QUESTA E’ LA POLITICA ITALIANA! CHE SERIETA’! FANNO PROPRIO IL LORO LAVORO OLTRE CHE I NOSTRI INTERESSI.

CHE SCHIFO 

Popularity: 19% [?]

pallotron Blog, Dibattiti, Diritti digitali, Informatica, Lamentazioni, Letture, Paranoia, Politica

Linux Day 2007 – Catania

Ottobre 26th, 2007 - Ottobre 26th, 2007

Anche quest’anno il “GNU/Linux User Group Catania” organizza il Linux Day (http://www.linuxday.it ), giornata nazionale organizzata dalla Italian Linux Society e dedicata alla divulgazione della cultura del Software Libero e delle applicazioni e dei sistemi operativi liberi, in primo luogo quelli basati sul kernel Linux.

Come nel resto d’Italia, la manifestazione si terrà giorno 27 Ottobre.

A Catania sarà divisa in due sessioni:

Una prima sessione si terrà in mattinata presso la cittadella universitaria e verterà sul software libero in generale.

Una seconda sessione si terrà nel pomeriggio presso l’istituto “Regina Elena” di Acireale, e verterà sull’uso specifico del software libero nella didattica.

Segue un programma di massima, soggetto a probabili cambiamenti (che verranno notificati su questo stesso sito).

ore 9:00-13:00: Cittadella Universitaria, Aula Magna Facoltà di Ingegneria

  • Introduzione
  • presentazione su software libero
  • Le licenze del software libero
  • Software per la didattica
  • Usare nella vita reale i sistemi liberi è possibile
  • Grafica, animazione e multimedialita’
  • Anonimato, privacy e i pericoli del software chiuso
  • Question Time

Come nella nostra tradizione, ampio spazio verrà dedicato alle domande del pubblico.
Se lo si desidera, queste potranno anche essere presentate in forma scritta ed anonima, prima, durante e dopo le presentazioni. Cercheremo di rispondere alle domande più interessanti.

Sarà disponibile un’apposita area dimostrativa dove potrete ‘toccare con mano’ varie applicazioni di uso quotidiano, lavorativo, ricreativo (Internet, produttività personale, giochi, multimedia, programmazione, etc…)

Inoltre, a coloro che porteranno un supporto ottico vergine (CD-R, DVD-R,+R etc) verrà gratuitamente masterizzata una distribuzione di GNU/Linux. Con il software libero non solo questo è possibile, ma è perfettamente legale!

ore 16-: Istituto superiore “Regina Elena”, Acireale

  • Software per la didattica (presentazione più ampia)
  • Question Time e dimostrazioni pratiche

A tutti auguriamo un buon Linux Day!

Popularity: 18% [?]

pallotron Comunicazioni, Cultura, Dibattiti, Diritti digitali, Informatica, Linux, Politica, Stampa, Tempo libero, Unix

Ogg/Vorbis fuori dalle specifiche di HTML5?

Dicembre 15th, 2007 - Dicembre 15th, 2007

Apprendo dalla mailing list di dynebolic quanto sto per comunicarvi: pare che il formato di compressione audio/video Ogg/Vorbis (Theora, etc), stia per essere esclusi dalle specifiche dell’HTML5 che e’ attualmente in discussione al W3c.

Si deve fare qualcosa, pare che i responsabili siano Apple in congiunzione con Nokia.

Riporto la email di Jaromil per gli anglofoni:

re all,

i urge you to take act against the exclusion of Ogg/Vorbis/Theora audio/video streaming technology from the HTML-5 specification: this xclusion will damage the efficiency of the world wide web in the coming years by reducing the available protocols and codecs to the few
uncompatible and proprietary ones sold by business companies; at present time it is clear that Nokia is being responsible of this outrageous disaster as it untruly referred to Ogg as “proprietary technology” addressing the W3C board on HTML5

http://www.boingboing.net/2007/12/09/nokia-to-w3c-ogg-is.html

Together with repeated attempts by other commercial companies to turn down Ogg/Vorbis/Theora FOSS implementation for audio/video streaming, we are witnessing the manipulation of what it should be a clean evolution path for the biggest technological platform we all share.

http://yro.slashdot.org/article.pl?sid=07/12/11/1339251
http://yro.slashdot.org/firehose.pl?id=419439
http://html5.org/tools/web-apps-tracker?from=1142&to=1143

please help us build pressure NOW:

http://rudd-o.com/archives/2007/12/11/removal-of-ogg-vorbis-and-theora-from-html5-an-outrageous-disaster/

the W3C is supposed to be a “neutral” platform for development of specifications, but on the contrary it seems to listen only to business interests rather than citizens voices. Let’s do everything possible to recall the attention of civil society organizations to hat is happening, ASAP.

It is our responsability as netizens (citizens of the net) to raise voices against this continuous ingerence of business interests into the making of a viable platform for _horizontal_ communication in civil society, offering an open access to its infrastructure. The present unefficiency and incompatibility of multimedia communication online is already the result of competition and unresponsability of companies racing to impose their closed technologies on the market, while the online citizens have the right for a common open source alternative to all possible commercial products because communication is a human right for all!

thanks for your concern,

la lucha sigue, tambien aqui’, no estamos solos!

ciao

In buona sostanza scrivere una email come quella dell’ultimo link e mandatela a alla mailing list whatwg@whatwg.org

Se volete seguire il thread sta su:

http://lists.whatwg.org/pipermail/whatwg-whatwg.org/2007-December/013152.html

Popularity: 29% [?]

pallotron Comunicazioni, Dibattiti, Diritti digitali, Informatica, Musica, Politica, Software, Software Libero, Video , , , , , , , ,

Creative Commons, questa sconosciuta…

Dicembre 8th, 2008 - Dicembre 8th, 2008

Questo articolo e’ per coloro i quali non conoscono la licenza in questione, o credono che la licenza in questione sia una cosa che solo i polli deficienti usano, e credono quindi di poterne approfittare.

Ecco un sunto, per gli impazienti che non riescono ad arrivare alle fine articolo perche’ ormai completamente assuefatti da facebook:

  • Creative Commons non vuol dire che l’autore dell’opera e’ un pollo che svende le cose a gratis.
  • Non e’ vero che se io editore voglio usare una opera copera da licenza Creative Commons, ad es. una foto, e mando una email, posso utilizzarla se l’autore non risponde entro 3 giorni.
  • Creative Commons non vuol dire gratis.

Ok, non sono riuscito a mettere tutto su una riga in puro facebook style… se siete arrivati fino a qui potete tornare alle vostre status line. Gli altri continuino a leggere pure.

Io non sono un gran fotografo, diciamo che mi diletto.

Uso flickr per mettere online le mie foto solo perche’ lo ritengo molto valido come sistema (tecnologicamente parlando), le potenzialita’ del mezzo sono tante, ma la gente che ci sta non e’ un granche’, e’ tutto un pullulare di stemmi stemmini, super gif animate, di gente che pubblica solo perche’ vuole stare su explorer etc. Non c’e’ molto spazio per discussioni edificanti sulla fotografia, tecniche, vera autocritica etc.

Su flickr puoi decidere la licenza da applicare di default alle tue foto. Ci sono varie opzioni. Dal classico stretto copyright alla Creative Commons. Io ho scelto quest’ultima per vari motivi: etici e culturali soprattutto.

Comunque, pubblicando le foto li, ogni tanto mi capita di ricevere delle richiesta da parte di editori piu’ o meno professionali/professionisti, che chiedono di utilizzare le mie foto in siti, giornali non molto famosi; spesso si tratta di eventi a scopo no-profit, altre volte no.

Spesso

Oggi ho ricevuto una email:

Dear User;

My name is X and I am the photo editor of Y, a monthly magazine distributed in the Italian
airports. We are now selecting the pictures to be published in the next issue and we would like to use one of yours picture about “baccalà”.
[ndr: lui e' il photo editor pero' pare che non capisce un cazzo di licenze. tra parentesi la foto non e' che sia una delle mie preferite :D ]

We will obviously attribute the photo to you, (give me your name for the credit).
If we choose one of your photos, I’ll send you the pdf file of the article.
[ndr: e ci mancava che non mi citavate]

You are kindly requested to contact me as soon as possible in order to give me the permission to publish your photograph.
[ndr: minchia, c'ha anche fretta!!!!! non ha tempo da perdere lui!]

Because your photo has been licensed under a Creative Commons License, if you do not reply to this email in three days, I would assume your approval as granted and I ‘d list the photo credit as you user
[ndr: cosaaaaaaaa?! se non rispondo entro 3 giorni io do' il mio consenso perche' la Creative Commons dice cosi'!??!?!]

Sincerely

Io risposi a questo signore poco fa:

Well, as my photo has been licensed under a creative commons license and your publication is commercial, you cannot publish without my approval even if i dint reply in 3 days!!! :)

look at the license text, it’s very straightforward:

http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/deed.en
[ndr: mi pare ovvio che la rivista in questione sia a scopo di lucro, non importa se distribuita gratuitamente! questi signori si fanno pagare gli spazi pubblicitari!]

it says:

“Noncommercial. You may not use this work for commercial purposes.”

the license also says this:

# Any of the above conditions can be waived if you get permission from
# the copyright holder.

[ndr: quindi la condizione di cui sopra puo' essere infranta solo se l'autore approva, cosa che avrei anche potuto fare se il tipo non si fosse mostrato cosi' cretino ed arrogante.]

so if you don’t get permission you cannot publish! anyway, i only grant permission to use my pic for free only to non-commercial association and organizations… the others has to pay a simbolic charge of 40 euros.
[ndr: 40 euro, bruscoletti per un magazine.]

Regards

Il tipo mi ha risposto poco fa con un bel “Ok. no problem. thanks a lot and best regards”. Io gli ho risposto “good luck… i’m sure you’ll “find” some pictures for free :P

Beata ignoranza! La gente non ha idea di cosa sia il diritto d’autore classico, figuriamoci delle nuove innovazioni in tema…

Maggiori info sulla creative commons:

Popularity: 25% [?]

pallotron Diritti digitali, Fotografia, Stampa , ,

Obiezione di coscienza tra i lavoratori IT?

Luglio 21st, 2009 - Luglio 21st, 2009

Non so chi di voi conosca Kindle, un dispositivo made in Amazon:

kindle
E’ un dispositivo wireless portatile con collegamento wifi e schermo a scala di grigi utilizzato per leggere e-book e giornali, e forse anche per surfare il web (di questa ultima cosa non sono sicuro).

Figo ve’? Fin qui niente di male devo dire! Ottimo business, grande Amazon, grande idea, grande capitale teconologico e spirito imprenditoriale… ma c’e’ un ma’.

Oggi ricevo una email dalla mailing list della Free Software Foundation e vengo a scoprire dell’ultima inculata del DRM. Immaginate che voi compriate un libro (il libro viene automaticamente scaricato nel vostro Kindle). Voi iniziate a leggero tutti contenti, poi un giorno andate a dormire, vi alzate il giorno dopo tutti contenti nel continuare la vostra lettura. Accendete il Kindle…. and…. IT’S GONE. IT’S ALL GONE. PUFF! \o/ Sparito.
Amazon ha “deciso di ritirare l’ebook dal suo sistema” per non si e’ capito ancora quale motivo (sicuramente si pronuncieranno nelle ore a seguire).
Ma voi avete pagato per quel libro e non ho capito bene se la societa’ ha restituito i soldi ai clienti.
Per la cronaca il libro in questione era 1984 di George Orwell, si, avete capito bene: quello del Grande Fratello. Il teorizzatore del controllo totale… sembra assurdo lo so’ :D Sara’ una coincidenza.

Questa storia, come altre storie gia’ lette, fa riflettere sulla percezione che la gente comune ha dei nuovi media digitali. Se sia consapevole o no di quello che compra. Comprereste mai il Kindle sapendo che societa’ che ve lo vende ha questo tipo di controllo sulla vostra “bacheca virtuale”? Io no. E sono sicuro nemmeno voi.

Di sicuro uno non si aspetta questo genere di comportamento da una societa’ come Amazon che fa e ha fatto largo uso di software libero per costruire il proprio impero economico. Un comportamento ingrato.

Sul New York Times si puo’ leggere una intervista ad uno studente che afferma: “Non hanno solo ritirato un libro, ma hanno rubato il mio lavoro”.

Free Software Foundation ha inviato una campagna sul suo sito defectivebydesign.
Il suggerimento consiste nell’andare nella homepage di Kindle su Amazon e dare una recensione negativa con una sola stella, usare come tag “defectivebydesign” e “1984″.

Questo episodio mi ha dato lo punto per pensare che capita spesso a noi lavoratori IT (specie chi lavora con grandi aziende o con aziende ad alto valore tecnologico ed innovativo) di vedere le nostre aziende prendere decisioni di questo tipo.
Quale e’ il nostro grado di consapevolezza in tutto cio’?
Cosa fareste voi? Nel mondo dell’IT, specie nell’ambito piu’ vicino all’opensource, la gente corre veloce e sono sicuro che gente altamente skillata con un po’ di peso contrattuale potrebbe essere un po’ adirata da questo episodio. I piu’ “talebani” potrebbero essere invogliati a lasciare. Poi ci sono i pragmatici, i menefrechisti, i chisenefottetantoiocampoeprendoisoldiognimese, etc etc.
Io credo che se fossi dipendente Amazon per coerenza coi miei pensieri posterei una cattiva recensione sulla pagina del Kindle in modo da far ricredere l’azienda sul proprio operato. E’ il classico esempio di democrazia diretta che internet puo’ offrire. Non intaccherebbe il mio posto di lavoro in quanto potrei usare un nick. Ma anche postando come me stesso non credo ci siano problemi di sorta. Credo ne parlerei coi miei colleghi e possibilmente con i miei capi se interpellato. Non ne farei comunque una guerra di religione prima perche’ senza soldi non si campa e poi perche’ ho capito che nella vita bisogna essere pragmatici.

Recentemente ho saputo che la mia azienda ha aperto dei file all’ufficio dei brevetti irlandesi, parlando col mio capo ho detto che invece di pensare ai brevetti l’azienda dovrebbe spendere di piu’ in migliorare processi e prodotti, che per certi aspetti fanno veramente cacare :(
E il mio capo mi ha dato ragione.
E se i prodotti dell’azienda fanno schifo, lo schifo arriva anche al reparto Professional Services quanto e’ il momento di integrarli nei progetti e di conseguenza impattano consegne e tutto il resto (==impatto economico).

Saluti

Popularity: 22% [?]

pallotron Dibattiti, Diritti digitali, Informatica, Lavoro , , , ,