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Archive for the ‘Hardware’ Category

funziona con linux?

Dicembre 3rd, 2005 - Dicembre 3rd, 2005

oggi ho sgmato una di queste:

DWL

Ecco un dettaglio.
Stavo pensando che FORSE tolgo macos x dall’ibook 12″ per metterci su Linux, e con questo dongle USB potrei usare il wifi…
sto valutando, nessuno l’ha mai provata?!?!

io ho letto che c’e’ un driver qui:

http://etudiants.insia.org/~jbobbio/ural-linux/

se qualcuno l’ha provata mi faccia sapere.

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pallotron Hardware, Informatica, Linux

I brevetti fanno male, ecco un esempio

Gennaio 12th, 2006 - Gennaio 12th, 2006

http://www.hwupgrade.it/news/storage/16128.html

Microsoft potrebbe chiedere royalty per l’utilizzo del file system FAT, che poi e’ anche un filesystem DALLE DUBBIOSE QUALITA’. Vecchio, inutile.
Io propongo di formattare tutte le nostre chiavette usb e dispositivi di massa usando ext2/3, reiserfs, e altri tipi di fs liberi.

Per i lettori mp3 che usano fat credo ci sia poco da fare, ci saranno FORSE aumenti di prezzo…

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Ebay, bisogna trattare i venditori COME CRETINI, COSI’ FORSE NON SBAGLIANO

Gennaio 21st, 2006 - Gennaio 21st, 2006

Un mese fa’ decisi di comprare uno di quei convertitori per i fottuti monitor Sun.
Avevo soldi da gettare cosi’ mi son detto: “hey! sarebbe feego poter usare il monitor Sun come un monitor vga, visto che avrebbe una risoluzione maggiore del mio 17″, lo potrei attaccare allo switch KVM ed usarlo come MONITOR UFFICIALE”.
Cosi’ biddo e mi aggiudico un’asta che diceva:

13W3 Female To HDB15 Male Adapter!

Il link dell’oggetto e’ qui.

Non so se riuscierete a vedere ’sto link, ne’ so’ se sara’ disponibile in futuro (me ne fotto).

Comunque l’asta diceva:

Features

  • NEW Sun 13W3Female To High Density 15Male VGA/SVGA Adapter!
  • Converts Sun Type 13W3 Monitor To Standard IBM Style Video HDB15!
  • Sun Equiv. P/N 530-2357-01
  • 2 Year Warranty!

Ecco una foto dell’oggetto:

foto dell\

Cosi’ aspetto UN MESE, QUESTO COSO ARRIVA A PIEDI DA SOLO DAGLI USA (si lo so’ potevo prenderlo in Europa, ma sono masochista), ARRIVA A PIEDI, LE MAREE E LE CORRENTI DELL’ATLANTICO LO SOSPINGONO IN ITALIA, COSI’ OGGI, A DISTANZA DI UN MESE ARRIVA IL PACCO…

LO SCARTO…
GUARDO. BENE..
UHMMM!!!!!…. MA FORSE NON E’ QUELLO GIUSTO!!!….
ED EFFETTIVAMENTE E’ COSI’:

connettore connettore

FACCIO: OP OP! GADGET BRACCIO.

e tento di disconnettere il connettore del monitor sun dalla sparc, una impresa un po’ delicata come potete vedere dalla foto:

dove prendere il cavo

Alla fine prelevo il connettore, lo guardo:

porcodio

MA VAFFANCULO VA’ VENDITORE DI MERDA. CHE NON SAI MANCO COSA MI VENDI PORCODIO.

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un nuovo nome per il mio prossimo portatile…

Febbraio 13th, 2006 - Febbraio 13th, 2006

fra un po’ mi arriva il portatile geek nuovo (Toshiba Portege 3480CT), e sono alle prese col trovare un hostname serio per questo portatile…

non mi viene in mente niente :(
qualcuno ha qualche idea?! :)

ps: ho dato un occhio alla RFC 1178 (Agosto 1990), e si dice di leggere tra le altre cose anche:

Libes, D., "Choosing a Name for Your Computer", Communications
of the ACM, Vol. 32, No. 11, Pg. 1289, November 1989.

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Venditori ebay merda

Febbraio 23rd, 2006 - Febbraio 23rd, 2006

Mi sono rotto il cazzo. Sti fottuti pacchi di merda non mi arrivano:

  • 1 pacchio dall’Irlanda
  • 1 dall’Inghilterra
  • 1 dalla fottuta Italia

NON ARRIVANO, pagati ALCUNI GIORNO 11, ALTRI IL 13, MAH!

SCRIVO A QUEI COGLIONI DEI SELLER E NON MI RISPONDONO. MAH!

AH MA QUANDO DEVI SCRIVERGLI PER PAGARE TI RISPONDONO A COLPO EH! MA IO GLI SCHIAFFO UN BEL “BAD COMMUNICATION. NO GOOD SELLER” e vaffanculo

/me a volte pensa che solo lui e’ davanti al pc tutto il giorno…

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Novita’ in sala macchine

Marzo 6th, 2006 - Marzo 6th, 2006

Questa settimana l’ho passata a installare la mia nuova Sun Ultra5 (che ha come hostname “spark”), che mi sono portata a lavoro come macchina workstation da tavolo.

Spark

Monta una CPU Ultra Sparc a 366Mhz, 384 MB di RAM, ed un disco da 8GB IDE (le Ultra 5 sono le prima macchine Sun della storia ad usare bus IDE… purtroppo…).

La discreta quantita’ di RAM e i 64bit della architettura mi permettono di usarla comodamente per fare browsing, usare instant messenger, usare cvs etc.

Unico neo non poter far girare skype e openoffice2, cosa che faccio sul mio laptop esportando il DISPLAY di X. ;)

Poi ho preso su Ebay un Toshiba Portege 3480 CT , e’ un portatile niente male!

Hostname “Takeshi” (nella foto del profilo la moneta da 1 euro aiuta a rendersi conto delle dimensioni).
Takeshi
Pentium 3 600Mhz speedstep, 128 mb di RAM, disco da 40 GB, piccolissimo e sottilissimo (e’ ancora piu’ piccolo del mio ibook 12″!), ha lettore floppy e cdrom esterni, e accoppiata con la senao e’ davvero LA SOLUZIONE DEFINITIVA DELLA PORTABILITA’

Ho fatto delle foto che stanno qui e qui.

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Non lasciate mai la scheda PCMCIA wifi nel portatile quando lo posate in borsa…

Marzo 9th, 2006 - Marzo 9th, 2006

… se vi cade… ed impatta proprio li’, ecco cosa vi puo’ succedere:

Slot pcmcia divelto!

Slot pcmcia divelto!

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Finalmente e’ arrivato l’armadio rack

Marzo 22nd, 2006 - Marzo 22nd, 2006

E’ arrivato col corriere, ho dovuto smontare le pareti, e poi abbiamo dovuto salirlo IN SEI DALLE SCALE AL PRIMO PIANO… ecco una foto:

Armadio Rack

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Suspend to ram/disk con il kernel Linux

Marzo 26th, 2006 - Marzo 26th, 2006

Finalmente ho avuto un po’ di tempo per smanettare con il nuovo portatile e fare funzionare il suspend to disk/ram.

Ma cosa sono ’ste funzionalita’?

Il supend to ram e’ quella modalita’ che consente ad un portatile o a un pc fisso di “ibernarsi”, disattivando quasi tutte le funzioni hardware. E’ quella modalita’ che in windows si chiama “standby”. Tutti gli stati della macchina vengono salvati in RAM.

Il suspend to disk consente di spegnere completamente la macchina, conservando lo stato attuale, e di poter poi riaccendere ritornando esattamente con la stessa schermata che si aveva prima, come se il tutto fosse stato scongelato. La differenza col primo metodo e’ che in questo caso tutto lo stato della cpu e della memoria viene salvato sulla partizione di swap.

Ma come ho fatto tutto cio’? Ecco spiegato brevemente.

Compilate il vostro kernel con queste opzioni:

Power management options (ACPI, APM)  --->
[*] Software Suspend
(/dev/hda3) Default resume partition
 
ACPI (Advanced Configuration and Power Interface) Support  --->
[*] ACPI Support
[*]   Sleep States
< *>   AC Adapter
< *>   Battery
< *>   Button
< *>   Video
< *>   Generic Hotkey (EXPERIMENTAL)
< *>   Fan
< *>   Processor
< *>     Thermal Zone

A questo punto dovete solo usare questi comandi come utente root:

  • suspend to disk: echo disk > /sys/power/state
  • suspend to ram: echo mem > /sys/power/state

:)

Io mi sono fatto dei comodi alias, voi potere fare cio’ che volete, aggiugnere pulsanti al vostro desktop manager, o altro. :)

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ORRORRO!

Aprile 1st, 2006 - Aprile 1st, 2006

ORRORRO! ORRORE! :(
Il disco che ospitava la mia photogallery e’ andato distrutto!!!
Era un vecchio disco SCSI montato su quico.dyne.org in Olanda… speriamo che qualcuno li riesca a recuperare qualcosa, perche’, altrimenti quando andrete sulla url vi ritroverete solo QUESTO:

orrore.gif

EFFETTUERO’ I BACKUP DEL MONDO D’ORA IN POI, OLTRE A QUELLI CHE STO GIA’ FACENDO DELLA MIA RETE A CASA…

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Apple e il nuovo Leopard, l’acqua calda ma anche puzzolente…

Agosto 12th, 2006 - Agosto 12th, 2006

Mah,

questo nuovo Leopard mi sa tanto della “scoperta dell’acqua bollita”, leggo da repubblica.it:

Con “Leopard” sarà integrato un nuovo servizio di back-up, “Time Machine”, che permetterà di recuperare tutti i dati, anche quelli archiviati nel passato. Grazie a Time Machine, appena si cambierà un solo file nel nostro computer questo programma replicherà tutto in tempo reale su un hard disk o su un server.

Gente qui la privacy va a farsi benedire… mi puzza tanto di DRM e Trusted Computing… non mi piace davvero… :(

E ancora “Spaces”, ovvero la possibilità di poter avere in esecuzione diversi desktop, magari dedicati solo a gruppi di applicazioni, e di passare quindi da un desktop all’altro in un batter d’occhio. In pratica è come allargare lo spazio del nostro video a dismisura.

Toh! ma questa cosa sono EONI che c’e’ su GNU/Linux! :P

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Il vero programmatore…

Settembre 11th, 2006 - Settembre 11th, 2006

Il vero programmatore!

Come fare a riconoscere un Vero Programmatore? Semplice. Basta verificare se corrisponde al seguente identikit. (via layos, ma la storia è lunghissima, parte da qua e ha persino un blog tutto per lui).

(nota 1: se non sei un Vero Programmatore, potresti avere problemi a comprendere alcune affermazioni. Non preoccuparti: non è grave.
nota 2: il fatto che il Vero Programmatore sia scritto “VeroProgrammatore” non è un refuso, ma una notazione ungherese. nota 3: il “mangiatore di Quiche” è l’antitesi del Vero Programmatore)

  • Quando il VeroProgrammatore si ferma a fare benzina a un distributore IP, si meraviglia di non poterlo usare come server DHCP.
  • Il VeroProgrammatore quando va a letto esclama sleep (0x7080).
  • Il VeroProgrammatore mangia wafer di silicio.
  • Il VeroProgrammatore sa che il caso non esiste: è solo uno pseudo-caso precomputato.
  • Il VeroProgrammatore non si fida delle mappe di Libero. Se deve spostarsi da una città all’altra, applica l’algoritmo di Dijkstra.
  • Il VeroProgrammatore può condividere un appartamento su eMule.
  • Il VeroProgrammatore può eludere qualsiasi intercettazione telefonica semplicemente dicendo “slash slash” all’inizio della conversazione.
  • Il VeroProgrammatore si dichiara alla donna che ama dicendo “private Object VeroProgrammatore;“.
  • Se il VeroProgrammatore si reca negli Stati Uniti, non ha bisogno di convertire i suoi euro in dollari: esegue un cast implicito.
  • Il VeroProgrammatore ha una casetta sull’albero binario di ricerca.
  • Al VeroProgrammatore non piace Il Signore Degli Anelli. Non gli va giù che 8 Hobbit non facciano 1 Hobbyte.
  • La casa del Mangiatore di Quiche è orientata a sud. La casa del Vero Programmatore è orientata agli oggetti.
  • Il VeroProgrammatore entra in casa dalla porta 8080.
  • il VeroProgrammatore va a fare la spesa con una lista concatenata.
  • Il VeroProgrammatore può contare fino a 1024 con le dita delle mani.
  • Il VeroProgrammatore regala alla sua fidanzata un array di perl(e).
  • Il VeroProgrammatore programma le sue vacanze in assembler.
  • Quando un VeroProgrammatore da bambino impara a parlare, le sue prime parole non sono “mamma” o “papà” ma “Hello, World!
  • Quando un VeroProgrammatore riceve le carte al tavolo da gioco, se le ordina in mano in O(n log(n)) mosse.
  • Quando a uno sportello gli viene chiesto di compilare un modulo, il VeroProgrammatore esclama: “gcc modulo.c“.
  • Quando da piccolo a scuola il VeroProgrammatore doveva fare il tema “il mio papà”, scriveva semplicemente Papà.toString().
  • Quando due Veri Programmatori si scontrano, o vanno subito in Buffer Overflow, o si affrontano per mille cicli di clock senza che vi sia un vincitore.
  • Nel caso erediti una vecchia casa, il VeroProgrammatore non la ristruttura. La sovrascrive.
  • Il VeroProgrammatore può scrivere un metodo che lancia un’eccezione che conferma la regola.
  • Il VeroProgrammatore non porta fuori la spazzatura: non si fida del Garbage Collector. Si limita ad esclamare: “Rifiuti.Dispose()” e l’immondizia si dissolve nel nulla.
  • Il VeroProgrammatore non iscrive i suoi figli a scuola. Ne fa comparire i nomi direttamente sul registro di classe utilizzando un puntatore.
  • Il VeroProgrammatore ha un grande rispetto per l’arte. Uno dei più grandi misteri che lo tormentano è come Leonardo sia riuscito a dipingere La Gioconda senza vertex shading.
  • Il VeroProgrammatore ha sulla parete di casa sua un quadretto con la scritta “127.0.0.1 dolce 127.0.0.1“.
  • Un VeroProgrammatore non usa alcun firewall. Si accorge che qualcuno è entrato nel suo computer perché il suo personaggio di Ultima Online skippa un frame quando attacca.
  • Il VeroProgrammatore utilizza nomi di variabile tipo _abr, idGnr, o più semplicemente a. Se in un listato scritto da un VeroProgrammatore trovate una variabile chiamata stipendioImpiegato, probabilmente contiene il numero di isotopi radioattivi di un reattore nucleare (il VeroProgrammatore ha riciclato il codice di un suo vecchio programma di contabilità).
  • Un test per verificare se qualcuno è un VeroProgrammatore consiste nel legarlo, imbavagliarlo e chiuderlo a chiave in una stanza vuota da solo con un computer preassemblato e non overcloccato, senza alcun utensile o strumento. Se entro 30 secondi non sta uscendo del fumo da sotto la porta, il soggetto non è un VeroProgrammatore.
  • Il VeroProgrammatore chiama qualsiasi interfaccia più complessa di una shell a riga di comando con un unico nome: “spreco di RAM”.
  • Il VeroProgrammatore non si ferma col rosso. Si ferma col #FF0000.
  • Un VeroProgrammatore finisce tutte le sue frasi con un punto e virgola;…anche quando parla;
  • Il Mangiatore di Quiche può cancellare la cache del suo browser. Il VeroProgrammatore puo’ cancellare la cache di Google.
  • Nel caso perda le chiavi di un lucchetto, il VeroProgrammatore si cimenta in un lungo ed estenuante brute force.
  • Il Mangiatore di Quiche va all’Ikea, compra una scrivania, la porta a casa e la monta. Al VeroProgrammatore invece basta esclamare: “apt-get install scrivania” perché essa appaia in tutto il suo splendore nello studio, pronta all’uso (e con una risma di fogli bianchi nel primo cassetto).
  • Per il VeroProgrammatore il concetto di interfaccia grafica è rappresentato da una serie di 1 e 0 ben indentati su di un monitor monocromatico.
  • Se proprio viene costretto a commentare il proprio codice, il Vero Programmatore disseminerà casualmente nel proprio listato qualche ovvia descrizione dei metodi più semplici. Le parti di codice indispensabili al funzionamento del sofware saranno invece precedute da un:
    // Non mi aspetto che tu capisca questo
  • Quando il VeroProgrammatore viene invitato ad una festa, può scoprire quali ragazze sono single e quali no semplicemente esclamando: “ls -l“.
  • Se il suo bucato non è abbastanza morbido, il VeroProgrammatore ricompila il Vernel.
  • Il VeroProgrammatore ha gli Gnome da giardino.
  • La VeraProgrammatrice si preoccupa quando ha un ritardo nel ciclo for.
  • Il VeroProgrammatore ricorda con affetto il suo vecchio Spectrum. Stava giocando contro un certo Joshua a Guerra Termonucleare Globale, quando il processore si è fuso. Era il 9 novembre 1989.
  • Qualcuno sostiene che il VeroProgrammatore tiene sempre i backup da quando ha dovuto riscrivere 327000 linee di assembler 68020. In realtà il VeroProgrammatore non fa alcun backup: è più veloce riscrivere il software a memoria che ricordarsi dove ha messo i nastri o i cd dei backup.
  • Una recente teoria sostiene che gli universi paralleli esistono: li fa girare il VeroProgrammatore con VMWare.
  • Il VeroProgrammatore non usa strumenti di debug o checkpoint. Può leggere il valore di una variabile durante l’esecuzione del suo programma semplicemente osservando attentamente i banchi di RAM del computer su cui lavora.
  • Se non conosce il significato di una parola, il Mangiatore di Quiche consulta un dizionario. Se non conosce il significato di una parola, il VeroProgrammatore consulta una tabella di hash.
  • Il VeroProgrammatore può formattare un disco in vinile.
  • Il VeroProgrammatore può scacciare le zanzare con il RAID 5.
  • Se ha bisogno di parlare con qualche autorità o personaggio importante, il Vero Programmatore non necessita di permessi o lasciapassare speciali: gli basta esclamare “chmod 777“.
  • Se il VeroProgrammatore non riesce a ritrovare una cravatta nell’armadio, invece di cercarla dice: “cat armadio | grep cravatta rossa“.
  • Il VeroProgrammatore, per sorridere, inclina la testa 90° a sinistra.
  • Il VeroProgrammatore ha messo un filtro antispam nella cassetta della posta condominale.

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Cervellone?!?!?!

Settembre 13th, 2006 - Settembre 13th, 2006

La Sicilia, 13 Settembre 2006:

DA CATANIA IL CERVELLONE CHE ELABORA LE STRATEGIE

parlano di cervelloni e mettono QUESTA FOTO QUI SOTTO.

MA QUELLO E’ UN VECCHIO IBM PS/2!!!!! AHAHAHAHA ANNI OTTANTA! AHAHHAH!

Cervellone??!

Ma dico io! Mettete che so’ questo, LO TROVATE CON GOOGLE IMAGES EH! (si lo so’ possono esserci problemi di licenze e permessi, ma siete una testata giornalistica no?!?! riuscite a gestire queste cose no?)

cluster

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Utenti Windows… vi aspettano tempi duri…

Ottobre 14th, 2006 - Ottobre 14th, 2006

Date un occhio qui: http://www.tweakness.net/index.php?topic=3030

parole tipo queste non vi fanno pensare/tremare/irritare?

“Prima di poter usare il software sotto licenza, l’Utente dovrà assegnare questa licenza ad un dispositivo (physical hardware system). Questo dispositivo sarà il “dispositivo in licenza”.
Inoltre le Sezioni 15 e 16, “Assegnazione ad Altro Dispositivo” e “Trasferimento a Terze Parti”, sono nuove, e prevedono in sostanza la possibilità per l’utente di “assegnare la licenza ad un altro dispositivo solo per una volta” ed “eseguire un singolo trasferimento del software, e di questo contratto, direttamente a terza parti”.
Questa limitazione rappresenta una modifica importante: precedentemente una licenza retail poteva essere rimossa da un computer e installata su un’altra macchina senza limiti, con Vista l’utente potrà fare questa operazione solo una volta

inutile dire che stanno gia’ smerciando sotto banco home computer che implementano il Trusted Computing per fare cio’. La gente ovviamente li compra inconsapevolmente…
Avete mai pensato ai nuovi hi fi basati su windows media? non vi dicono niente? :) a buon intenditor poche parole…

Ecco alcune differenze tra le versioni di Windows Vista:

Home Basic: Non si potrà copiare la ISO del DVD su disco rigido, non si potrà installare su server di rete, si potranno condividere file, stampanti, etc con un massimo di 5 dispositivi di rete, non si dovrebbe poter usare Remote Desktop, ma solo Remote Assistance, non si dovrebbe poter usare Virtual PC | Virtual Server | VMWare.

Home Premium: come Home Basic eccetto condivisione con un massimo di 10 dispositivi di rete, e limite di 5 sessioni Media Center Extender simultanee (dalle 3 di MCE 2005).

Ultimate: si potrà copiare la ISO su disco rigido, si potrà installare su server di rete, si potranno condividere file, stampanti, etc con un massimo di 10 dispositivi di rete, si potrà usare Remote Desktop, si potrà usare in ambiente virtualizzato (ma non si potranno usare contenuti protetti DRM e non si potrà usare BitLocker se il sistema è “guest” OS).

Condividere file con un massimo di 5 host, ma questi qui sono ridicoli…
Ma tanto, continuerete ad usare Windows, vero? :)

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Openwrt, che figata

Novembre 1st, 2006 - Novembre 1st, 2006

Da quando Katia si e’ trasferita nella nuova casa non ha piu’ potuto usare internet :(
A casa di katia c’e’ un router/switch/accesspoint che fornisce connettivita’, ma la sua stanza e’ dall’altra parte della casa, ha un vecchio Pentium 2 con Debian, no wireless, ed in piu’ il mio iBook 12″ PPC ha una antenna di merda (e la scheda wifi, airport extreme, che funziona per miracolo grazie al reverse engineering di certi pazzi che ringrazio!), e non prende.

Mi sono da poco impossessato di un BELLISSIMI E FICHISSIMO Linksys (ora Cisco Systems) WRT54GL:

Linksys WRT54GL

E’ una figata! E’ un vero e proprio computer, con 3 interfaccia di rete, switch 4 porte integrato gestito con i tag VLAN, firmware/sistema operativo embedded Linux (OpenWRT), sistema di pacchettizazione simil apt debian (ipkg), possibilita’ di infiniti hack hardware.
Ho visto che nella piastra ci sono i piedini per porte seriali, usb, lettori di schede SD.

seriale

UNA FIGATA PAZZESCA, puoi installare il server openvpn, un server asterisk, qualsiasi cosa che funziona su linux! prestazioni permettendo!
Puoi trasformarlo in un server AUDIO, attaccandogli due casse ed usandolo tipo uno jukebox!

Cosi’ oggi l’ho portato da Katia, e l’ho configurato per bene, ho configurato la sua wifi per andare in client/managed mode col router in modo da fare un ponte wifi. e ho configurato un po’ lo switch,

Adesso siamo in rete! Senza fare buchi e niente! :)

[ dweeb ] ~ --> ssh root@10.44.33.2                       (pallotron)  12:54:59
root@10.44.33.2's password: 
 
BusyBox v1.00 (2006.03.27-00:00+0000) Built-in shell (ash)
Enter 'help' for a list of built-in commands.
 
W I R E L E S S   F R E E D O M
 WHITE RUSSIAN (RC5) -------------------------------
  * 2 oz Vodka   Mix the Vodka and Kahlua together
  * 1 oz Kahlua  over ice, then float the cream or
  * 1/2oz cream  milk on the top.
 ---------------------------------------------------
root@OpenWrt:~# uname -a
Linux OpenWrt 2.4.30 #1 Sun Mar 26 19:02:04 CEST 2006 mips unknow
root@OpenWrt:~# iwconfig 
lo        no wireless extensions.
 
eth0      no wireless extensions.
 
eth1      IEEE 802.11-DS  ESSID:"wireless_casa"  
          Mode:Repeater  Frequency:2.437 GHz  Access Point: 00:11:95:9E:94:68   
          Tx-Power:19 dBm   
          RTS thr=2347 B   Fragment thr=2346 B   
          Encryption key:off
          Link Signal level:-70 dBm  Noise level:-93 dBm
          Rx invalid nwid:0  Rx invalid crypt:0  Rx invalid frag:0
          Tx excessive retries:2  Invalid misc:0   Missed beacon:0
 
br0       no wireless extensions.
 
vlan0     no wireless extensions.
 
vlan1     no wireless extensions.

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pallotron Hardware, Informatica, Linux

Nuovi strumenti musicali

Novembre 10th, 2006 - Novembre 10th, 2006

Guardate qui:

E’ un progetto portato avanti da un dipartimento di una universita’ spagnola. E’ tutto open source, i sorgenti dell’engine sono liberamente scaricabili! :)

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E’ uscito Apple iPhone

Gennaio 9th, 2007 - Gennaio 9th, 2007

Peccato che io non lo comprero’ :P

Un buon modo per capire di che si tratta può essere trastullarsi con i video in circolazione, come questo qui sotto, un servizio della CBS che illustra nel dettaglio il nuovo melafonino:

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pallotron Hardware, Informatica

Sono tornato dopo un periodo di silenzio

Febbraio 17th, 2007 - Febbraio 17th, 2007

Ciao a tutti,
ultimamente non ho avuto molto tempo per scrivere sul blog, colpa della terapia che mi portava molto tempo la mattina, dalle 10 alle 12.30 ogni giorno per 2 settimane e piu’. Poi dovevo subito tornare in ufficio dove mi aspettavano cose da fare… :(

Come va il mio ginocchio? Mah, bene, giorni fa ho fatto la ecografia, la botta ha causato una ecchimosi sottocutanea che si e’ indurita molto, e’ quasi fibrotica, e che preme sul muscolo impedendogli di allungarsi e compiere il suo dovere. Si deve sciogliere, si sciogliera’ col tempo correndoci sopra.

Domenica e’ la partita piu’ difficile del campionato, il momento della verita’, ci giochiamo una buona fetta di accesso ai playoff per salire in serie A. Partita in casa del Milazzo, che e’ seconda di due punti sopra di noi. Io ho avuto l’ok per giocare da parte del fisio ma penso che quasi sicuramente partiro’ dalla panchina. Mi faro’ fasciare per bene il ginocchio. Stay tuned su questo blog per i risultati oppure venite a Milazzo domenica a vedere la partitra , ore 14.30 :)

Sul fronte lavoro ultimamente mi capita di seguire, come sempre, piu’ cose contemporaneamente…

Il condizionatore della sala server da i numeri… la sala server fa 21° – 22° C secondo me una temperatura troppo alta… dovrebbe essere attorno ai 16-17° C…
Ho scritto una email ad uno dei miei capi (ing. informatico), descivendo il problema, mi e’ stato chiesto quale condizionatore acquistare e con quanti BTU. Mi e’ stato chiesto DA UN INGEGNERE, A ME, semplice OPERAIO DELL’INFORMATICA NON LAUREATO, che non e’ in grado di fare stime termiche, di dimensionare un impianto di refrigerazione sala server… ahaahaha! :)
Mi sono messo a cercare e ho trovato questo:

http://groups.google.it/group/it.comp.reti.locali/browse_thread/thread/426934b8d535deca/58f6f473c41704ac?lnk=st&q=condizionatore+sala+server+btu&rnum=1&hl=it#58f6f473c41704ac

A) Persone presenti (in leggero lavoro o riposo) N°x 100 x 4 = Btu/h

B) Finestre o vetrate
esposte a Nord superficie mq x 10 x 4 = Btu/h
esposte a Sud soleggiate superficie mq x 100 x 4 = Btu/h
esposte a Sud Ombreggiate superficie mq x 40 x 4 = Btu/h
esposte a Est soleggiate superficie mq x 75 x 4 = Btu/h
esposte a Est ombreggiate superficie mq x 10 x 4 = Btu/h
esposte a Ovest soleggiate superficie mq x 150 x 4 = Btu/h
esposte a Ovest ombreggiate superficie mq x 50 x 4 = Btu/h

C) Pareti esterne (detratte le superfici di finestre o vetrate)
esposte a Nord o Est superficie mq x 10 x 4 = Btu/h
esposte a Sud soleggiate superficie mq x 25 x 4 = Btu/h
esposte a Sud ombreggiate superficie mq x 15 x 4 = Btu/h
esposte a Ovest soleggiate superficie mq x 30 x 4 = Btu/h
esposte a Ovest ombreggiate superficie mq x 15 x 4 = Btu/h

D) Pareti interne (solo quelle verso locali non condizionati)
superficie mq x 7,5 x 4 = Btu/h

E) Soffitti (solo quando i locali soprastanti non sono condizionati)
mansarda abitata superficie mq x 7,5 x 4 = Btu/h
sotto solaio superficie mq x 25 x 4 = Btu/h
sotto tetto o terrazza con buon = Btu/h
isolamento superficie mq x 35 x 4 = Btu/h
scarso isolamento superficie mq x 50 x 4 = Btu/h

F) Pavimenti (solo quando il locale sottostante non è h
condizionato)
superficie mq x 10 x 4 =Btu/h

G) Carico elettrico in Watt (lampade, macchine elettriche
d’ufficio ed ogni altro apparecchio elettrico o a gas che emette calore)
Watt x .85 x 4 =Btu/h

TOTALE BTU = (A + B + C + D + E + F + G) = Btu/h

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Se sei un sysadmin…

Aprile 12th, 2007 - Aprile 12th, 2007

… e sei buono … allora ti capitera’ anche di dare qualche colpo di saldatore al telefono cordless PERSONALE di uno dei tuoi capi…

Lo stagnino

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Week end al Poetry HackLab

Giugno 23rd, 2007 - Giugno 23rd, 2007

Gia’ da ieri notte e’ iniziato il mio week end a Palazzo Acreide (SR). Abbiamo gia’ testato diversi monitor, quelli che non vanno andranno smaltiti, quelli con risoluzioni basse magari andranno donati a chi servono.

Nel frattempo stiamo anche lavorando al sito del Museo, qui abbiamo diverse macchie storiche, VAX, PDP11, macchine Data General, vecchie macchine Apple, etc. Abbiamo raccolto da tempo fotografie, che per il momento sono sul sito http://dyne.org/museum

Ci stiamo occupando di realizzare un sito molto piu’ completo, del quale per ora non posso darvi la URL, che conterra’ info sul museo che vogliamo allestire, le schede dei computer storici, la storia delle case prodruttrici, etc.

Nel frattempo ripristino anche un server freaknet che ha avuto problemi vari. Lo stesso server nel post di Nightolo qui.

Questi week end mi piaccono, ho diverso tempo per stare tranquillo a sbrigare cose con calma che non potrei fare mentre sono al lavoro a casa, il clima e’ ok, condizionatore, riesco ad entrare in sessioni di autismo anche lunghe.

Per venire qui ho preso il taglio passando per Lentini, Buccheri…

catania-palazzolo.jpg

Siamo partiti di sera da Catania alle 22.30 circa, caldo nonostante fosse gia’ sera tarda, la cosa che mi ha impressionato di piu’ e’ stato vedere che durante il viaggio, ci sono state escursioni di temperatura anche molto alte, tipo 5-6 gradi, da 24 a 30, a distanza di 800-900 m di strada… allucinante…

Stamattina il termoetro della mia macchina, alle 11, al sole tutto il tempo, segnava:

Avete letto bene! DUE TRATTINI! Ho scoperto che sopra i 50° C il termometro non segna piu’ la temperatura.

Domani vado con Katia ad un agriturismo a Testa dell’acqua, nei monti sopra Noto.

PS: le foto del week end sono qui.

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POETRY HACKLAB, EMERGENZA FONDI: DONATE! :)

Luglio 14th, 2007 - Luglio 14th, 2007

Pubblico anche qui, chi e’ iscritto alla mailing list delle freak-news, o ad altre mailing list vicine, avra’ gia’ ricevuto questo messaggio.

HELP! EMERGENZA FONDI AL POETRY HACKLAB! IL TUO AIUTO E’ RICHIESTO!

Stiamo lavorando sodo da 2 settimane per poter finalmente aprire il poetry haclkab al pubblico, con il nostro MUSEO DELL’INFORMATICA FUNZIONANTE!

Gran parte del lavoro gia’ fatto e’ visibile qui:

http://spatof.org/asbesto/decespo

Ora, abbiamo BISOGNO di coprire le spese che sono state gia’ anticipate (CON PRESTITI!) per questi lavori, che comprendono il disboscamento del giardino, spese varie per attrezzature, tubi,
raccordi, tendone, il pagamento del lavoro di ruspa bobcat e camion per portar via ben 3 carichi di spazzatura, pietre e schifezze, nonche’ il costo della recinzione e dei paletti di sostegno nonche’ la spesa del fabbro per i cancelletti che vanno ricostruiti ed aggiustati, l’acquisto di un paio di piante al vivaio ed altre spese in arrivo …

L’intenzione e’ anche quella di usare il giardino come open space per eventi, iniziative, workshop, seminari ed attivita’…

E’ QUESTO IL GRANDE IL MOMENTO: SE CI AMATE, DONATE!

Tra 2 settimane e’ nostra intenzione aprire ed inaugurare il primo MUSEO DELL’INFORMATICA FUNZIONANTE (http://museum.freaknet.org) in italia, e per fare cio’ abbiamo bisogno del vostro aiuto!

Donate tramite paypal all’indirizzo asbesto at freaknet.org, ricarica postepay, vaglia postale, di persona, oppure come vi pare!

Per ulteriori dettagli contattate asbesto at freaknet.org

 

GRAZIE A CHI CONTRIBUIRA’, IL MUSEO VIVRA’, TRALLALLA’

 

poetry hacklab / freaknet medialab / dyne.org

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LA FIBRA CHE RIDE. Discutiamo della NGN come per la TAV e per la Variante di Valico!

Agosto 1st, 2007 - Agosto 1st, 2007

 fibracheride.jpg

Vi segnalo questo post dal blog di Stefano Quintarelli.

Soprattutto in luce degli ultimi casini Telecom-Telvia-Elitel… sul blog di Quintarelli si possono trovare molte info su questa vicenda…

PS: per chi non lo sa sta succedendo un casino tra Telecom (monopolista) e altri isp minore come Telvia…

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Hackmeeting 07 finito

Ottobre 1st, 2007 - Ottobre 1st, 2007

Quest’anno, seppur dopo alcune peripezie riguardanti il lavoro, sono riuscito a recarmi a Pisa per l’Hackmeeting 2007.

E’ stato un bell’hackmeeting.

Ho speso il mio tempo li’ principalmente non davanti al computer, in modo da poter divertirmi insieme agli amici li e seguire i seminari (per la verita’ ne ho seguiti solo 2 in english, meno tecnici e piu’ “filosofici”).

freaknetpreview.jpg

Molto tempo l’ho speso anche al banchetto Freaknet insieme a Nightolo e gli altri per vendere le magliette Freaknet.

Abbiamo ricreato il famoso mercato di Catania (aka “A fera”) a Pisa, con Nightolo che gridava:

  • ACCATTITI A MAGLIETTA DO FREAKNET!
  • SULU PA OGGI DECI EURI!
  • Ed altre chicche che spero di riportare in qualche mp3/video qui.

Bellissima la maglietta ForkBomb inventata da Jaromil che e’ andata a ruba. Io ne ho comprata una arancione:

forkbomb_tshirt.jpg

 :( ){ :| :& };:

Cosa e’ una fork bomb? Leggete qui su wikipedia.
Non eseguite quel codice sulla vostra shell LINUX!!!! :)

L’hackit e’ stata una occasione per rendermi conto di quanta gente legge questo blog, veramente non me lo immaginavo. Mi hanno fermato diverse persone dicendomi:

“Ma tu sei Pallotron, quello di vitadiunsysadmin.net, continua cosi’, sei un mito”
“Posso fare ‘na foto con te?”

Fa piacere, ma nello stesso tempo non nascondo che la cosa mi provoca PARANOIA! :)
E poi a questo punto mi viene la paranoia di quello che scrivo. :P

Lancio una richiesta: chiunque lurka questo blog lasci un commento in fondo a questo post, per piacere :)

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Primi test col polarizzatore

Ottobre 4th, 2007 - Ottobre 4th, 2007

Ho trovato un po’ di tempo a casa per fare alcuni scatti di test col nuovo filtro polarizzatore circolare Marumi 58mm, ho usato la Canon 350D col plasticone del kit, il Canon EF-S 18-55mm 3.5-5.6 II. Guardatevi i risultati.

Semplice foto senza filtro fuori dalla finestra:

img_5143jpgsmall.jpg

Foto col filtro, notare il cielo piu’ contrastato. Peccato che non c’erano nuvole per provare:

img_5144jpgsmall.jpg

Questa e’ una foto scattata senza flash, con la luce che viene dalla finestra, e trepiedi, senza cpl.
Notare il riflesso della luce  sull’anta dell’armadio e su un pezzo di metallo che compone il letto a castello, sotto il cuscino a destra:

img_5152jpgsmall.jpg

Ecco cosa avviene mettendo il filtro e ruotando la ghiera fino a trovare il giusto angolo :D

img_5153jpgsmall.jpg

Ecco un’altra prova fatta al mio tavolo di lavoro a casa. Questo tavolo ha un vetro che riflette.
Ecco la foto senza filtro:

img_5167jpgsmall.jpg

Utilizzando il filtro e ruotando la ghiera si possono eliminare molti disturbi, non tutto ovviamente! :D

img_5168jpgsmall.jpg

Stessa prova di prima ma a colori, col filtro:

img_5171jpgsmall.jpg

E senza filtro:

img_5172jpgsmall.jpg

Poi ho provato a fotografare una fotografia attraverso il vetro del tavolo. Ecco cosa avviene senza il filtro:

img_5175jpgsmall.jpg

Ed ecco invece utilizzando il filtro, notare i dettagli del tappo, e il fatto che la foto sotto si vede molto meglio! :D

img_5176jpgsmall.jpg

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OpenVMS: Still exceeding expectations… 30 anni e non li dimostra

Ottobre 24th, 2007 - Ottobre 24th, 2007
vax11-780.jpg

Leggo, apprezzo, e rigiro qui questo comunicato girato su UseNet (it-alt.comp.folklore) e passatomi da Asbesto via email:

Newsgroups: it-alt.comp.folklore
From: gerr…@no.spam.mail.com
Date: Tue, 23 Oct 2007 13:17:40 GMT
Local: Tues, Oct 23 2007 3:17 pm
Subject: Still exceeding expectations… 30 anni e non li dimostra

Dopodomani (25 ottobre) sarà il trentesimo anniversario della release
iniziale del sistema operativo HP OpenVMS. La versione 1.0 di quello
che allora era conosciuto come VAX/VMS per il processore VAX-11/780 fu
rilasciata dalla Digital Equipment Corporation il 25 ottobre 1977.
Nato su VAX, portato su Alpha e infine su Itanium, in trent’anni ha
passato tre architetture e tre proprietari: prima la gloriosa DEC di
cui ha vissuto i fasti e il declino che le fu fatale, poi il periodo
buio nelle mani di Compaq che stava per farlo sparire, e ora una nuova
rinascita con HP che ha completato il port su IA64 e si appresta a
mantenerlo ed aggiornarlo con nuove release ancora per molto tempo.
In questi 30 anni, VMS è stato protagonista dello storico passaggio
dall’informatica centralizzata al personal computing, è stato uno dei
grandi sistemi multiuser e multitask che hanno dominato le università
prima dell’avvento dei PC, nonché un importante componente delle più
grandi reti geografiche mondiali prima dell’avvento di Internet.
VMS ha introdotto sul mercato soluzioni pionieristiche, in seguito
considerate necessarie per qualunque sistema operativo di fascia alta.
Già nel 1983 fu presentato quello che poi sarebbe diventato il
leggendario VAXcluster (e relativo concetto di zero downtime) mentre
altre idee come il calling standard comune fra programmi scritti in
linguaggi diversi, il file system record-oriented e le funzioni di
rete integrate nel sistema furono presenti fin da subito.
Si possono fare considerazioni analoghe anche riguardo alla
proverbiale sicurezza di VMS: le funzioni di auditing e accounting,
gli allarmi, le ACL su file e altre risorse del sistema e il
rilevamento dei tentativi di intrusione con relative contromisure
furono introdotti fra il 1977 e il 1983, quando altri sistemi
operativi ancora regolavano gli accessi in modo primitivo.
Tutta la sua struttura ci parla di grandi installazioni, con centinaia
di terminali, unità nastri, dischi, stampanti, moltitudini di utenti
collegati e job batch in esecuzione. Non a caso c’è una nutrita serie
di comandi dedicati agli operatori di sistema, suddivisi in classi
(printer, tapes, disks, cards, network, etc.) per permettere a ciascun
operatore di ricevere solo i messaggi che lo riguardano, e tante
funzioni studiate apposta per far convivere tra loro grandi quantità
di utenti, ognuno con le sue necessità di potenza e sicurezza.
Nel 1997, a vent’anni dal primo rilascio, fu inaugurato il programma
Hobbyist che permette a chiunque, per scopi non commerciali,
l’utilizzo del sistema operativo e di un centinaio di altri prodotti
aggiuntivi a costo zero. In mancanza di hardware adatto, si può anche
utilizzare l’ottimo emulatore SIMH [1] su cui gira senza alcun
problema la versione per VAX di OpenVMS, a tal punto da poter entrare
in cluster insieme ad altre macchine reali.
Nei prossimi giorni, HP dovrebbe pubblicare qualcosa di interessante
in una pagina preparata appositamente per celebrare il trentennale,
all’indirizzo http://h71000.www7.hp.com/openvms/30th/index.html
Altri link interessanti:
http://h71000.www7.hp.com/doc/index.html
http://h71000.www7.hp.com/faq/openvms_faq.html
http://h71000.www7.hp.com/openvms/freeware/index.html
http://h71000.www7.hp.com/openvms/journal/toc.html
http://h71000.www7.hp.com/openvms/products/clusters/index.html
http://h71000.www7.hp.com/openvms/os/openvms-release-history.html
http://h71000.www7.hp.com/opensource/opensource.html
http://www.testdrive.hp.com/
http://www.openvmshobbyist.com/
http://groups.google.com/group/comp.os.vms/
Da comp.os.vms: “Remember: VMS is not unix, and there’s no reason for
it to act as if it were”.
Ciao,
G.
[1] Per Unix e Windows: http://simh.trailing-edge.com/

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Lavorando ad un nuovo embedded…

Dicembre 5th, 2007 - Dicembre 5th, 2007

Esattamente lo stesso mese di qualche anno fa, 2005, (vedere il post a riguardo su questo blog), realizzai un sistema embedded basato su Linux per un cliente.

La richiesta del committente era la realizzazione di un sistema che fosse collegato ad un PLC, a sua volta collegato a macchine di taglio lamiera, per la ricezione di dati e allarmi dalla macchina di taglio, e la successiva scrittura di questi dati su un RDBMS centralizzato.

Il sistema embedded era munito di LCD con risoluzione 640×480 e touchscreen per l’interazione.

All’avvio il sistema doveva aprire un browser (javascript capable) che doveva puntare ad una webapplication scritta da un’altra azienda, che serviva per pilotare le macchine.

Realizzai qualcosa in un mesetto:

  • l’embedded in se’: kernel + file system layout minimale + busybox + dropbear (ssh) + xorg + opera 9 (versione minimal): circa 100mb facendo un lavoro certosino di taglio di file inutili. Il dom dell’embedded era di 128MB
  • un daemon scritto in C che leggeva la seriale, parsava i dati (mi sono divertito con gli operatori bit a bit, grazie al K&R, per estrapolare gli allarmi dai char letti sulla seriale), ed utilizzava unixODBC per scriverli sul server MS SQL Server (?!?!**##%%$) della applicazione web fatta dall’altra azienda

Ne’ risulto’ un bel lavoro.
Dall’inizio avevo cercato di evitare Xorg e di usare qualcosa tipo links2 in modalita’ framebuffer, ma l’applicativo web di terze parti faceva uso massivo di Javascript…
Poi provai con Dillo, ma anche li il supporto Javascript era penoso.
Poi provai con Firefox, funzionava ma chiedeva troppo tempo al boot…
Poi sono approdato a Opera9! Opera e’ davvero un bel browser, molto personalizzabile, forse piu’ facilmente di Firefox perche’ basta editare il file opera.ini.
Date un occhio a http://del.icio.us/pallotron/opera.

Opera9 aveva gia’ una funzionalita’ di kiosk mode interna, senza bisogno di installare addon come nel caso di Firefox.

Questo lavoro produsse la pubblicazione di un howto da me scritto che illustrava come usare il portage di Gentoo Linux per realizzare sistemi embedded. E’ ancora un valido documento. Ho visto che molta gente approda ad esso cercando con Google. Ne realizzai anche una versione English.In questi giorni mi sono trovato nella situazione di dover realizzare un altro embedded. Nel frattempo la mia considerazione di Gentoo e’ andata scemando. Per una serie motivi che se volete possiamo discutere.BTW mi sono messo all’opera per vedere che strumenti offre Debian per realizzare lo stesso lavoro.Premetto che sia l’embedded precedente che quello odierno sono basati su cpu x86 compatibili. No ARM.

Quindi per realizzare un sistema usabile e funzionante non si deve fare cross-compiling delle applicazione per la CPU target.

Debian mi ha permesso di essere molto piu’ spedito nella creazione di questo nuovo embedded. Ho utilizzato debootstrap, dando comandi simili a questi:

main # mkdir -p /opt/lenny-root
main # debootstrap lenny /opt/lenny-root http://ftp.debian.org/debian/
[ ... attendere prego ... ]

Alla fine del processo otterrette un sistema debian standard minimal (in questo caso la relase lenny) nella directory prescelta.

A questo punto mountare /proc, copiare /etc/hosts e chrottarsi:

main # mount proc /opt/lenny-root/proc -t proc
main # cp /etc/hosts /opt/lenny-root/etc/hosts
main # chroot /opt/lenny-root /bin/bash

A partire da questo punto ho installato il software necessario al cliente usando apt.
Ho installato Firefox, Xorg, dropbear, Splashy, ed un RPM della National Instruments fornitomi dal cliente che installa un envoirnment chiamato Labview che include anche un plugin di Firefox.

E’ un ambiente molto utilizzato da 20 anni in automazione industriale:

For more than 20 years, NI LabVIEW graphical development has revolutionized the development of scalable test, measurement, and control applications. Regardless of experience, engineers and scientists can rapidly and cost-effectively interface with measurement and control hardware, analyze data, share results, and distribute systems.

Il cliente ha gia’ scritto applicazione LabVIEW, il terminale embedded deve puntare all’applicazione di monitoring della infrastruttura automatizzata.

Il cliente voleva anche che il processo di boot non mostrasse tutte le scritte tipiche del boot dei kernel UNIX. Ma qualcosa di grafico con una barra di scorrimento, qualcosa alla Ubuntu/Windows.

L’ho realizzata con Splashy.
E’ stato sufficiente installarlo, leggere la documentazione, realizzare delle bmp con pochi colori come questa, con le immagini da usare, configurare qualche file di xml per definire colori della barra ed i comportamenti.

Mentre che c’ero ho anche utilizzato lilo in modalita’ grafica con immagine bmp e menu’ di scelta dove l’utente al boot puo’ scegliere se partire con lo splash, senza splash (per vedere i messaggi del kernel), oppure in una modalita’ “configurazione”.

La modalita’ “configurazione” viene usata per configurare l’apparecchio.
In pratica a dopo il boot, e dopo aver effettuato il login uno script in .bashrc legge la command line del kernel leggendo /proc/cmdline ed eventualmente esegue uno script bash che fa domande sulla configurazione e poi scrive i file che deve scrivere…

Il filesystem dell’embedded e’ cosi’ organizzato:

  • / in read only
  • /usr compressa con squashfs
  • una partizione /rw di pochi mega in read write

In totale tutto sta in 164MB. OK non proprio dimensioni embedded, ma in realta’ questo non e’ proprio un embedded nel vero termine della parola… e’ piu’ un dispositivo da affiancare ad una macchina di taglio, e poi dovendo anche avere Xorg… Considerato che il dom che ho a disposizione e’ di 256MB direi che vado tranquillo, ma sono convinto che con un po’ di lavoro certosino fatto di strace, ldd, e altri tool posso minimizzare di molto!
Ed ora pappatevi un video che ho girato l’altra notte mentre ci lavoravo, in questo video il sistema impiega ben 4′30″ dall’accensione elettrica al caricamento di una pagina di test con un plugin Labview. Ma nel momento in cui scrivo sono riuscito a ridurre il tempo di caricamento a soli 2′20″… purtroppo l’embedded che ho e’ solo 166mhz… 129MB di ram… e si sa firefox non e’ che sia leggerissimo… beh casomai il cliente optera’ per ferragglia piu’ prestante.

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me@myself:~$ dd if=/dev/brain/work | ssh me@colleague ‘dd of=/dev/brain/work’

Gennaio 8th, 2008 - Gennaio 8th, 2008

Ok, ultima settimana lavorativa in azienda.
Non ci posso credere, mancano solo 20 ore di servizio e poi sono libero di occuparmi a tempo pieno della situazione irlandese.

Questa settimana sara’ dedicata al competence transfer (da cui il titolo), per l’occasione un mio collega, quello del comando sul titolo (part-time come me), verra’ l’intera settimana per potermi parlare…

Ieri e’ finalmente e’ arrivato il portatile Thinkpad T61; ho installato ubuntu 7.10, funziona tutto a meraviglia, pero’ ho problemi con la scheda wifi integrata… pare sia un problema noto:

https://bugs.edge.launchpad.net/ubuntu/+source/linux-ubuntu-modules-2.6.22/+bug/144621

https://bugs.launchpad.net/ubuntu/+source/linux-source-2.6.22/+bug/149214/comments/24

Provero’ ad aggiornare il BIOS, visto che sul sito Lenovo/IBM c’e’ una nuova versione…

Ieri ho fatto anche domanda per il passaporto, siccome le foto del passaporto sono piu’ grandi e particolari mi sono fatto azziccare 7 euro da uno studio fotografico che mi ha fatto aspettare 1 ora per 4 foto formato passaporto.

Mi hanno fatto anche perdere tempo a fotoritoccare le mie rughe e le imperfezioni della pelle… ahahahaha, vedi che me ne fregava a me! :D

Dovrei averlo fra 15 gg… Si! Lo so! non mi serve il passaporto per l’Irlanda, me lo sono voluto fare io, NON SI SA MAI. Metti che poi devo andare da qualche parte per lavoro, farselo fare in ambasciata sara’ un casino…

Ho comprato anche il router nuovo cosi’ posso dismettere la Sun Sparc Server 20 e donarla al Poetry Hacklab…

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Tempo di fare i pacchi.

Gennaio 9th, 2008 - Gennaio 9th, 2008

Oggi giornata produttiva a lavoro. Finalmente insieme a Crash abbiamo sostituito il gateway OpenBSD aziendale della sede di Catania (hd con partizione / che ci stava per salutare). Per non dare disservizi abbiamo deciso di schiaffare il backup della notte precedente su un altro gw identico come hw, ma con l’hd funzionante. Bacula e’ stato d’aiuto non poco.

Anche il gateway della sede di Milano (una macchina Soekris con OpenBSD e hd da 2.5″) era in riparazione… Hd sminchiato anche lui… nella sede di Milano qualcuno inizialmente decideva che il sabato era il caso di staccare la corrente dal contatore… e addio hd…

Abbiamo optato questa volta per una bella CF da 1GB.

Purtroppo per ripristinare questo backup ce la siamo presi comoda, vuoi per cose e progetti paralleli, vuoi per altri impegni… fatto sta che sono passati 3 mesi, su Bacula noi facciamo un retention di 3 mesi, quindi addio backup. Fortunatamente avevo un dump, fatto con dd, di tutto l’hd da 40GB sul mio portatile aziendale.

Cosi’ installo in.tftpd e dhcpd sul mio notebook e configuro tutto (se siete curiosi di capire come leggete qui e qui). Verifico che tutto sia funzionante quindi apro un bel minicom sulla seriale del soekrist, parte il ramdisk di openbsd ma… ORRORE! mi accorgo che il ramdisk non ha ssh, ne supporto ftp o nfs… morte male… io pensavo di poter fare un bel dd over ssh ma niente da fare…

Cosi’ inizio a bestemmiare contro Teo il ratto, ma dico, ma mettetelo ssh! :P

Cosi’ girovagando per la rete e chiedendo agli amici di #mortodentro [grazie guly :*] scopro che esiste questo progetto, YAIFO: Yet Another Installer for OpenBSD.

Yaifo (Yet Another Installer for OpenBSD) is basically a stock bsd.rd kernel with sshd enabled. It also includes RAIDFRAME support. Suppose you have a server that is 500 miles away and you want to either upgrade it or do a fresh install — what do you do? You could download Yaifo for OpenBSD 4.1, edit the config file, copy your authorized_keys file, copy the server’s ssh_host_* files, compile the yaifo.rd kernel, upload it to your server as /bsd and reboot. When the server comes back up, ssh to the server as root and you will be prompted with the familiar “(I)nstall, (U)pgrade or (S)hell?” prompt.

Mentre sono li’ li’ per compilare questo ben di Dio mi accorgo che sul mio gw OpenBSD 3.8 (si, lo so, e’ vecchio, ma le cose che funzionano NON SI CAMBIANO OGNI 5 MINUTI) non posso compilarlo.

Chiedo a guly di farlo per me sulla sua macchina e ottengo due file: yaifo.fs e yaifo.rd che ora sono custoditi nel mio scrigno delle cose utili.

Mentre sto per usare questo rd via ssh seguendo le istruzioni qui mi rendo conto, mentre sto gzippando il dump dell’hd che si e’ rotto, che sto dump supera gli 8GB e ancora va’! Mi rendo conto che quando fu’ feci la cazzata di fare il dump di tutto wd0 e non delle partizioni singole… Sicuramente c’e’ un modo per estrarre dal dump le singole partizioni, magari usando disklabel sul file… ma non avevo tempo cosi’ ho deciso di usare flashdist.

Che cos’e'?

Flashdist is an embedded OpenBSD installer. It will install OpenBSD onto any attached disk, IDE or USBvnode pseudo disk device, or hard disk. CompactFlash adapter,

It is designed to install a minimal version of OpenBSD with all of its advanced networking features. The flashdist installation is mounted read-only during normal operation, eliminating the need for frequent writes. This greatly reduces the potential for both boot failure due to a dirty filesystem and for flash corruption from repeated writes. The default distribution list, GENERIC kernel and the default flashdist rc fit within 32MB of RAM and 32MB of flash. This can be scaled down with adjustments. Flashdist will leave a large amount of free space on larger storage mediums which can be used for 3rd party software, data sets, or long term log rotation from the device itself.

Scarico la immagine da 64MB per Soekris e utilizzo il comando growimg.sh per allargare la iso a 1GB della mia CF. Per usare questo comando dovete ottenre il numero di settori, cilindri e testine della vostra CF (usate fdisk su linux per saperlo).

La immagine carica ma non ho avuto il tempo di usarla. Vi faro’ sapere.

A fine serata mi sono fatto i pacchi per portare via la mia roba. Incredibile quanta roba uno si porta a lavoro… ho anche trovato una bottiglia di plastica contentente un litro di vinozzo padronale (Nero d’Avola) regalatomi da un, ormai, ex collega questa estate. Non ho osato aprirlo… sara’ aceto a quest’ora… :P

Poi ho lasciato il portatile aziendale in ufficio, acceso col Linux Rescue CD, a fare un:

sysresccd ~ #  mount /dev/sda3 /mnt/ciao_spmc/
sysresccd ~ #  wipe -r /mnt/ciao_spmc/home/pallotron/

sotto screen, e ancora STA GIRANDO :P

Sul fronte Dublino: ieri ho ricevuto qualche telefonata aggiuntiva da una recruiter per ulteriori position e pare che forse posso dividermi una doppia con qualcuno trusted… vi tengo aggiornati.

Nelle foto: colleghi mi aiutano a trasportare le mie cose fuori dall’ufficio (notate la gioia delle persone nella prima foto).

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Back from Germany

Maggio 13th, 2008 - Maggio 13th, 2008

Hi Folks,

Sono tornato dalla “Gemmania”.

Abbiamo trovato 4 giorni di tempo fantastico! Cosi’ caldo che si mangiava fuori la sera in maglietta. Piacevolissimo. Butto giu’ un po’ di impressioni e giudizi sulla Germania (almeno la zona di Dusseldorf, Bonn e dintorni):

  • No limiti di velocita’. Me ne sono accorto mentre ero in macchina. Un mio collega tedesco ci e’ venuto a prendere a Dusseldorf. Eravamo in autostrada, e fra compilation intere di musica tecno tedesca ad alto volume (con testi che suonavano un po’ terzo reich nazista), guardo il cruscotto e vedo 230 km/h! ahahahaha! Macchina mostruosa. Sembra di fare 140!
  • Girando per le autostrade e le citta’ senti la differenza con l’Irlanda, ti accorgi subito di essere in una nazione con una forte industrializzazione e infrastrutture (comparate con l’Irlanda anni luce avanti).
  • Il verde: che verde signori. Sara’ il periodo. Quella zona attorno al Reno e’ davvero figa. Non so’, d’inverno probabilmente sara’ la morte del gelo.
  • Una buona quantita’ di tedeschi parla un buon inglese e quindi non ci si trova a disagio
  • Contrariamente a quanto ho sentito dire in Germania si mangia bene. Carne buona soprattutto! :)

Questi 4 giorni sono stati utili per il mio inglese, finalmente 4 giorni full in cui non ho potuto parlare italiano nemmeno un po’. Ho anche avuto modo di iniziare a prendere confidenza con questi miei due colleghi con cui sono andato.

Il lavoro a Bonn e’ andato benissimo, sono stato alla sede di $grossooperatoremobile.

Il lavoro consisteva nel “rackaggio” e cablaggio di un nuovo armadio (in realta’ dovrebbero essere due armadi uguali con diversi componenti in trunk per avere HA) e configurazione iniziare di network (Cisco Catalyst), Big IP F5, SAN e switch Brocade in fibra, console access server seriali e macchine Sun x86 e Sparc (ipmp e altre cazzatelle), and so on. Ora che abbiamo finito possiamo continuare il resto del deploy in VPN da Dublino. Quello che gira nel nuovo armadio e’ la release 2 di un prodotto gia’ in produzione. Dopo il deploy seguira’ un periodo di test e poi la morte dell’integration e passaggio dalla vecchia release alla nuova (e li prevedo cazzi amari e rompimenti di culo).

Per il resto tempo fantastico anche a Dublin. Sole. No nuvole. E’ un paio di giorni che esco in maglietta o felpa per andare in ufficio. :D

Alla prossima.

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How to split Solaris mirror

Giugno 28th, 2008 - Giugno 28th, 2008

Eccoci, il Direttore dice che sono mono tematico ultimamente, in effetti e’ vero.

Cosi’ ecco, per gli aficionados nerd che mi leggono, un post tecnico. Come sapete sono stato in Germania la scorsa settimana per delle attivita’ on site. Uno dei task era quello di installare i server del secondo armadio per avere ridondanza. I server sono delle macchina Sun Fire X2200 (processore AMD x86).

A parte che in questo progetto ne abbiamo avuto gia’ troppo di sfiga:

  • Una di queste box che abbiamo trovato era rotta. Ti potevi connettere all’ILOM, ma dopo l’accensione della macchina ed uno start AgentInfo/console non accadeva niente. IL NIENTE. Neanche il bios si riusciva a vedere. L’omino SUN e’ poi venuto a cambiare LA CPU.
  • Su uno di questi server mesi fa siamo stati vittima di un non tanto noto bug di UFS (piu’ che bug lo chiamerei cataclisma), che ci ha fatto perdere il contenuto della root partition.
  • Il controller B di un SAN andato.

Mi chiedo se SUN faccia i quality check come si deve… Non ti aspetti simili problemi specie su macchine che si vantano di essere fighe super enterprise…

Comunque, per mettere su le macchine del secondo armadio ci si rompeva ad installare Solaris a mano in ogni macchina via CD-ROM cosi’ si e’ pensato di fare lo split del mirror delle macchine del primo armadio, usare il secondo disco di ogni macchina del primo armadio come primo disco delle nuove macchine sul secondo armadio.

Fare il boot e risincronizzare i mirror su entrambe le macchine.

Mi sono fatto una procedura che pubblico per gli altri sysadmin o wannabie tali:

  • stop all applications (runlevel 1?)
  • unmount all possible mount points. umount /var ?
  • detach the second mirror of /root, /var, swap and slice 6
    metadetach d10 d12    # /
    metadetach d50 d52    # /var
    metadetach d20 d22    # swap
    metadetach d60 d62    # slice 6, if present
  • detach the metadb on the second disk  — metadb -d /dev/dsk/c2d0s7
  • detach the metadb on the first disk forcing  –  metadb -fd /dev/dsk/c1d0s7
  • run a file check on the detached mirrors
  • mount the root file system of the detached mirror (mount /dev/dsk/c2d0s0 /mnt) (upgrade /etc/hosts, /etc/nodename, zones, etc.)
  • I hope but I don’t know if the sun engineer copied grub to the second disk.
    installgrub -m /boot/grub/stage1 /boot/grub/stage2 /dev/rdsk/c2d0s0
  • remove all entries in /mnt/etc/system between  begin and end of MDD (do the same on /etc/system)
    * Begin MDD root info (do not edit)
    rootdev:/pseudo/md@0:0,10,blk
    * End MDD root info (do not edit)
  • remove all entries in /mnt/kernel/drv/md.conf between  begin and end of MDD (do the same on /mnt/kernel/drv/md.conf):
    # Begin MDD database info (do not edit)
    mddb_bootlist1="cmdk:71:16:id1,cmdk@ASEAGATE_ST32500NSSUN250G_0741B58YS4=5QE58YS4/hcmdk:71:8208:id1,cmdk@ASEAGATE_ST32500NSSUN250G_0741B58YS4=5QE58YS4/hcmdk:71:16400:id1,cmdk@ASEAGATE_ST32500NSSUN250G_0741B58YS4=5QE58YS4/hcmdk:7:16:id1,cmdk@ASEAGATE_ST32500NSSUN250G_0741B58Z22=5QE58Z22/hcmdk:7:8208:id1,cmdk@ASEAGATE_ST32500NSSUN250G_0741B58Z22=5QE58Z22/hcmdk:7:16400:id1,cmdk@ASEAGATE_ST32500NSSUN250G_0741B58Z22=5QE58Z22/h";
    # End MDD database info (do not edit)
  • save the original vfstab; copy /mnt/etc/vfstab /mnt/etc/vfstab.mirror (do this on the first disk too)
  • edit /mnt/etc/hosts, /mnt/etc/nodename, /mnt/etc/hostname.* and /mnt/etc/zones/*, etc.
  • restore the vfstab to boot without mirror device; maybe there is an old one (without zfs!!!) (do this on the first disk too)

Dopo aver effettuato questa procedura si spegne la macchina in questione con init 5.
Si spegne anche l’altra macchina. Quella ancora brasata.

Si attende un 30 secondi per lo spin off dei dischi (sono paranoico), poi si swappano i dischi e si eseguono le normali procedure di mirroring del root file system su solaris. Trovate un sacco di howto su internet ma ne pubblico uno alla prossima puntata.

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Solaris Mirror Root MiniHowto

- Giugno 28th, 2008

Benvenuti nella seconda puntata.

Questo minihowto suppone che il vostro disco sia organizzato cosi’:

  • c1d0s0 e’ /
  • c1d0s1 e’ la partizione di swap
  • c1d0s5 e’ /var
  • c1d0s6 e’ /usr
  • c1d0s7 verra’ usato per ospitare metadb

Entrare in modalita’ single user:

# init 1

Smontare tutti i possibili mount point. Usare il comando format sul secondo disco c2d0, questo ci consentira’ di usare fdisk per installare preventivamente le partizioni richieste da Solaris.

Copiare la tabella delle partizioni dal primo disco sul secondo:

# prtvtoc /dev/rdsk/c1d0s2 | fmthard -s - /dev/rdsk/c2d0s2

Installare grub sul secondo disco:

# installgrub /boot/grub/stage1 /boot/grub/stage2 /dev/rdsk/c2d0s0

Creare 3 metadbs sullo slice 7 di ogni disco:

# metadb -af -c 3 /dev/dsk/c1d0s7 /dev/dsk/c2d0s7

Creare i metadevice submirror associandoli ai dischi reali.

# metainit -f d11 1 1 c1d0s0
# metainit -f d12 1 1 c2d0s0

Questo comando associa il submirror d11 al mirror d10:

# metainit d10 -m d11

Si fa lo stesso con le altre slice:

# metainit -f d21 1 1 c1d0s1
# metainit -f d22 1 1 c2d0s1
# metainit d20 -m d21
 
# metainit -f d51 1 1 c1d0s5
# metainit -f d52 1 1 c2d0s5
# metainit d50 -m d51
 
# metainit -f d61 1 1 c1d0s6
# metainit -f d62 1 1 c2d0s6
# metainit d60 -m d61

A questo punto lanciare metaroot per indicare quale metadisk e’ quello che monta la partizione di root. Questo comando andra’ a modificare alcuni file come /etc/system, /kernel/drv/md.conf ed anche /etc/vfstab (ma solo la partizione /):

# metaroot d10

Controllare la situazione con il comando metastat:

# metastat

Editare vfstab per farlo puntare ai raid devices sostituendo i vari device coi corrispondendi metadevice in /dev/md/:

# vi /etc/vfstab
#device         device          mount           FS      fsck    mount   mount
#to mount       to fsck         point           type    pass    at boot options
#
fd      -       /dev/fd fd      -       no      -
/proc   -       /proc   proc    -       no      -
/dev/md/dsk/d20 -       -       swap    -       no      -
/dev/md/dsk/d10 /dev/md/rdsk/d10        /       ufs     1       no      -
/dev/md/dsk/d60        /dev/md/rdsk/d60        /usr    ufs     1       no      -
/dev/md/dsk/d50 /dev/md/rdsk/d50        /var    ufs     1       no      -
/devices        -       /devices        devfs   -       no      -
ctfs    -       /system/contract        ctfs    -       no      -
objfs   -       /system/object  objfs   -       no      -
swap - /tmp tmpfs - yes size=512m

Usare il comando lockfs e rebootare:

# lockfs -fa
# init 6

Al reboot fare l’attach dei submirror del secondo disco:

# metattach d10 d12
# metattach d20 d22
# metattach d50 d52
# metattach d60 d62

A questo punto il sync del disco secondario iniziera’. Per controlloare lo stato di avanzamento utilizzate questo comando:

# metastat | grep -i sync

PS: il sync puo’ durare diverse ore a seconda delle perfomance del vostro server e dello spazio.

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Monitoring SSL certificate expiration with Nagios

Luglio 17th, 2008 - Luglio 17th, 2008

Hi Lads,

This is a post for nerds so I’m writing it in English. If you don’t understand English or technical stuff please close this page :D
I’m at work and I’ve just finished to write a Nagios script to monitor expiration date of a SSL certificate.

I wanna share it with you.

To have the script working properly you just need to install OpenSSL and let the openssl
command be in your PATH environment.

This is the usage:

Usage:
check_ssl_cert.sh hostname port [warningdays]

Warning days default value is 30 days.

Some examples:

[afailla@terminus ~]$  /usr/local/nagios/bin/check_ssl_cert.sh google.com 443
OK: Certificate is valid for 289 days expires on May  2 17:02:55 2009 GMT
 
[afailla@terminus ~]$  /usr/local/nagios/bin/check_ssl_cert.sh google.com 443 400
CRITICAL: Certificate will expire in 289 days on May  2 17:02:55 2009 GMT

Download the script here and enjoy it.

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Eircom: la tua DSL e’ davvero deprimente…

Luglio 18th, 2008 - Luglio 18th, 2008

Sarai anche l’ex monopolista delle telecomunicazioni irlandesi… ma lascietelo dire: IL TUO SERVIZIO DSL FA SCHIFO!

Ho una ADSL di schifo, sara’ 1 megabit, e me la fai pagare un botto (vabe’ che me la paga in toto Newbay…). Hai un packet loss che supera anche il 30% (certe volte anche 40%!)…

--- google.ie ping statistics ---
291 packets transmitted, 199 received, 31% packet loss, time 355913ms
rtt min/avg/max/mdev = 113.550/198.333/1997.198/137.548 ms, pipe 2

Basta che uno dei miei coinquilini usi Skype per fare una telefonata (non parliamo di skype che per fare traffico voce/video mi usa TCP…), o scarichi qualche pornazzo con BitTorrent, che io non posso nemmeno usare una fottutta sessione SSH verso il mio server.

Non e’ possibile. Siamo nel 2008.

Schifo! Fate schifo!

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Il tempo che non ti aspettavi.

Settembre 22nd, 2008 - Settembre 22nd, 2008

Dublin, Ireland

Giorni stupendi questi ultimi giorni a Dublino. Non una nuvola. Sole tutto il giorno. Ne abbiamo approfittato io e Katia per fare una gita ieri a North Bull Island.

North Bull Island e’ un ammasso di sabbia e erba che sta a meta’ tra il porto di Dublino e la penisola di Howth. Si prende la Dart fino a Raheny e poi si prosegue e piedi per qualche Km. Vedere Google map sotto.

Curiosa la storia di questo pezzo di terra, che pare sia stato creato come conseguenza dei lavori di costruzione del porto di Dublino. Le correnti furono modificate ed hanno causato l’ammassarsi di sabbia che lentamente, ha creato questa specie di isola. Curioso anche il fatto che pare che i lavori del porto di Dublino sia stanno iniziati e seguiti dal capitano Blake (si quello del Bounty, e del famoso ammutinamento!)

Si possono trovare varie specie di uccelli (per gli appassionati del bird watching), a volte anche le foche, e soprattutto una location con vista su howth e sul mare abbastanza fica quando il tempo lo consente (come ieri).


View Larger Map

Dopo questa gita fuori porta siamo andati alla Science Gallery del Trinity college a vedere una esposizione di robotica, art-robots per la precisione.

Bellissimo il robot che riusciva a risolvere il cubo di kubrik (UNO REALE) in pochi secondo. La migliore prestazione che ho visto e’ stata 16 secondi. Prendevi il cubo reale, lo scombinavi a piacimento, lo mettevi in posizione, il robot lo prendeva con le sue braccia meccaniche, memorizzava tutte le facce una ad una. E poi iniziava a ruotarlo freneticamente! STUPENDO!

Altro robot fico era l’hexopod, una specie di ragno a 6 teste con una webcam, riusciva a riconoscere i volti delle persone, una volta fissato un volto era in grado di seguirne gli spostamenti, scattare una foto e metterla online nel suo sito!!! http://www.hexapodrobot.com/index.html

Le foto stanno qui: http://www.hexapodrobot.com/ic/

Ci dovrebbe essere quella mia e di katia! :D

Sabato invece ero di straordinario e non ho potuto godere della giornata. Sono andato ad un BBQ a casa di un collega italiano insieme ad altri colleghi di varia nazionalita’. Serata molto divertente.

Ieri sera pizza a casa mia! :D

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