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Archive for the ‘Hardware’ Category

Il tempo che non ti aspettavi.

22 Settembre 2008 - 12:22

Dublin, Ireland

Giorni stupendi questi ultimi giorni a Dublino. Non una nuvola. Sole tutto il giorno. Ne abbiamo approfittato io e Katia per fare una gita ieri a North Bull Island.

North Bull Island e’ un ammasso di sabbia e erba che sta a meta’ tra il porto di Dublino e la penisola di Howth. Si prende la Dart fino a Raheny e poi si prosegue e piedi per qualche Km. Vedere Google map sotto.

Curiosa la storia di questo pezzo di terra, che pare sia stato creato come conseguenza dei lavori di costruzione del porto di Dublino. Le correnti furono modificate ed hanno causato l’ammassarsi di sabbia che lentamente, ha creato questa specie di isola. Curioso anche il fatto che pare che i lavori del porto di Dublino sia stanno iniziati e seguiti dal capitano Blake (si quello del Bounty, e del famoso ammutinamento!)

Si possono trovare varie specie di uccelli (per gli appassionati del bird watching), a volte anche le foche, e soprattutto una location con vista su howth e sul mare abbastanza fica quando il tempo lo consente (come ieri).


View Larger Map

Dopo questa gita fuori porta siamo andati alla Science Gallery del Trinity college a vedere una esposizione di robotica, art-robots per la precisione.

Bellissimo il robot che riusciva a risolvere il cubo di kubrik (UNO REALE) in pochi secondo. La migliore prestazione che ho visto e’ stata 16 secondi. Prendevi il cubo reale, lo scombinavi a piacimento, lo mettevi in posizione, il robot lo prendeva con le sue braccia meccaniche, memorizzava tutte le facce una ad una. E poi iniziava a ruotarlo freneticamente! STUPENDO!

Altro robot fico era l’hexopod, una specie di ragno a 6 teste con una webcam, riusciva a riconoscere i volti delle persone, una volta fissato un volto era in grado di seguirne gli spostamenti, scattare una foto e metterla online nel suo sito!!! http://www.hexapodrobot.com/index.html

Le foto stanno qui: http://www.hexapodrobot.com/ic/

Ci dovrebbe essere quella mia e di katia! :D

Sabato invece ero di straordinario e non ho potuto godere della giornata. Sono andato ad un BBQ a casa di un collega italiano insieme ad altri colleghi di varia nazionalita’. Serata molto divertente.

Ieri sera pizza a casa mia! :D

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Eircom: la tua DSL e’ davvero deprimente…

18 Luglio 2008 - 21:53

Sarai anche l’ex monopolista delle telecomunicazioni irlandesi… ma lascietelo dire: IL TUO SERVIZIO DSL FA SCHIFO!

Ho una ADSL di schifo, sara’ 1 megabit, e me la fai pagare un botto (vabe’ che me la paga in toto Newbay…). Hai un packet loss che supera anche il 30% (certe volte anche 40%!)…

--- google.ie ping statistics ---
291 packets transmitted, 199 received, 31% packet loss, time 355913ms
rtt min/avg/max/mdev = 113.550/198.333/1997.198/137.548 ms, pipe 2

Basta che uno dei miei coinquilini usi Skype per fare una telefonata (non parliamo di skype che per fare traffico voce/video mi usa TCP…), o scarichi qualche pornazzo con BitTorrent, che io non posso nemmeno usare una fottutta sessione SSH verso il mio server.

Non e’ possibile. Siamo nel 2008.

Schifo! Fate schifo!

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Monitoring SSL certificate expiration with Nagios

17 Luglio 2008 - 11:49

Hi Lads,

This is a post for nerds so I’m writing it in English. If you don’t understand English or technical stuff please close this page :D
I’m at work and I’ve just finished to write a Nagios script to monitor expiration date of a SSL certificate.

I wanna share it with you.

To have the script working properly you just need to install OpenSSL and let the openssl
command be in your PATH environment.

This is the usage:

Usage:
check_ssl_cert.sh hostname port [warningdays]

Warning days default value is 30 days.

Some examples:

[afailla@terminus ~]$  /usr/local/nagios/bin/check_ssl_cert.sh google.com 443
OK: Certificate is valid for 289 days expires on May  2 17:02:55 2009 GMT
 
[afailla@terminus ~]$  /usr/local/nagios/bin/check_ssl_cert.sh google.com 443 400
CRITICAL: Certificate will expire in 289 days on May  2 17:02:55 2009 GMT

Download the script here and enjoy it.

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Solaris Mirror Root MiniHowto

28 Giugno 2008 - 15:04

Benvenuti nella seconda puntata.

Questo minihowto suppone che il vostro disco sia organizzato cosi’:

  • c1d0s0 e’ /
  • c1d0s1 e’ la partizione di swap
  • c1d0s5 e’ /var
  • c1d0s6 e’ /usr
  • c1d0s7 verra’ usato per ospitare metadb

Entrare in modalita’ single user:

# init 1

Smontare tutti i possibili mount point. Usare il comando format sul secondo disco c2d0, questo ci consentira’ di usare fdisk per installare preventivamente le partizioni richieste da Solaris.

Copiare la tabella delle partizioni dal primo disco sul secondo:

# prtvtoc /dev/rdsk/c1d0s2 | fmthard -s - /dev/rdsk/c2d0s2

Installare grub sul secondo disco:

# installgrub /boot/grub/stage1 /boot/grub/stage2 /dev/rdsk/c2d0s0

Creare 3 metadbs sullo slice 7 di ogni disco:

# metadb -af -c 3 /dev/dsk/c1d0s7 /dev/dsk/c2d0s7

Creare i metadevice submirror associandoli ai dischi reali.

# metainit -f d11 1 1 c1d0s0
# metainit -f d12 1 1 c2d0s0

Questo comando associa il submirror d11 al mirror d10:

# metainit d10 -m d11

Si fa lo stesso con le altre slice:

# metainit -f d21 1 1 c1d0s1
# metainit -f d22 1 1 c2d0s1
# metainit d20 -m d21
 
# metainit -f d51 1 1 c1d0s5
# metainit -f d52 1 1 c2d0s5
# metainit d50 -m d51
 
# metainit -f d61 1 1 c1d0s6
# metainit -f d62 1 1 c2d0s6
# metainit d60 -m d61

A questo punto lanciare metaroot per indicare quale metadisk e’ quello che monta la partizione di root. Questo comando andra’ a modificare alcuni file come /etc/system, /kernel/drv/md.conf ed anche /etc/vfstab (ma solo la partizione /):

# metaroot d10

Controllare la situazione con il comando metastat:

# metastat

Editare vfstab per farlo puntare ai raid devices sostituendo i vari device coi corrispondendi metadevice in /dev/md/:

# vi /etc/vfstab
#device         device          mount           FS      fsck    mount   mount
#to mount       to fsck         point           type    pass    at boot options
#
fd      -       /dev/fd fd      -       no      -
/proc   -       /proc   proc    -       no      -
/dev/md/dsk/d20 -       -       swap    -       no      -
/dev/md/dsk/d10 /dev/md/rdsk/d10        /       ufs     1       no      -
/dev/md/dsk/d60        /dev/md/rdsk/d60        /usr    ufs     1       no      -
/dev/md/dsk/d50 /dev/md/rdsk/d50        /var    ufs     1       no      -
/devices        -       /devices        devfs   -       no      -
ctfs    -       /system/contract        ctfs    -       no      -
objfs   -       /system/object  objfs   -       no      -
swap - /tmp tmpfs - yes size=512m

Usare il comando lockfs e rebootare:

# lockfs -fa
# init 6

Al reboot fare l’attach dei submirror del secondo disco:

# metattach d10 d12
# metattach d20 d22
# metattach d50 d52
# metattach d60 d62

A questo punto il sync del disco secondario iniziera’. Per controlloare lo stato di avanzamento utilizzate questo comando:

# metastat | grep -i sync

PS: il sync puo’ durare diverse ore a seconda delle perfomance del vostro server e dello spazio.

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How to split Solaris mirror

- 10:00

Eccoci, il Direttore dice che sono mono tematico ultimamente, in effetti e’ vero.

Cosi’ ecco, per gli aficionados nerd che mi leggono, un post tecnico. Come sapete sono stato in Germania la scorsa settimana per delle attivita’ on site. Uno dei task era quello di installare i server del secondo armadio per avere ridondanza. I server sono delle macchina Sun Fire X2200 (processore AMD x86).

A parte che in questo progetto ne abbiamo avuto gia’ troppo di sfiga:

  • Una di queste box che abbiamo trovato era rotta. Ti potevi connettere all’ILOM, ma dopo l’accensione della macchina ed uno start AgentInfo/console non accadeva niente. IL NIENTE. Neanche il bios si riusciva a vedere. L’omino SUN e’ poi venuto a cambiare LA CPU.
  • Su uno di questi server mesi fa siamo stati vittima di un non tanto noto bug di UFS (piu’ che bug lo chiamerei cataclisma), che ci ha fatto perdere il contenuto della root partition.
  • Il controller B di un SAN andato.

Mi chiedo se SUN faccia i quality check come si deve… Non ti aspetti simili problemi specie su macchine che si vantano di essere fighe super enterprise…

Comunque, per mettere su le macchine del secondo armadio ci si rompeva ad installare Solaris a mano in ogni macchina via CD-ROM cosi’ si e’ pensato di fare lo split del mirror delle macchine del primo armadio, usare il secondo disco di ogni macchina del primo armadio come primo disco delle nuove macchine sul secondo armadio.

Fare il boot e risincronizzare i mirror su entrambe le macchine.

Mi sono fatto una procedura che pubblico per gli altri sysadmin o wannabie tali:

  • stop all applications (runlevel 1?)
  • unmount all possible mount points. umount /var ?
  • detach the second mirror of /root, /var, swap and slice 6
    metadetach d10 d12    # /
    metadetach d50 d52    # /var
    metadetach d20 d22    # swap
    metadetach d60 d62    # slice 6, if present
  • detach the metadb on the second disk  — metadb -d /dev/dsk/c2d0s7
  • detach the metadb on the first disk forcing  –  metadb -fd /dev/dsk/c1d0s7
  • run a file check on the detached mirrors
  • mount the root file system of the detached mirror (mount /dev/dsk/c2d0s0 /mnt) (upgrade /etc/hosts, /etc/nodename, zones, etc.)
  • I hope but I don’t know if the sun engineer copied grub to the second disk.
    installgrub -m /boot/grub/stage1 /boot/grub/stage2 /dev/rdsk/c2d0s0
  • remove all entries in /mnt/etc/system between  begin and end of MDD (do the same on /etc/system)
    * Begin MDD root info (do not edit)
    rootdev:/pseudo/md@0:0,10,blk
    * End MDD root info (do not edit)
  • remove all entries in /mnt/kernel/drv/md.conf between  begin and end of MDD (do the same on /mnt/kernel/drv/md.conf):
    # Begin MDD database info (do not edit)
    mddb_bootlist1="cmdk:71:16:id1,cmdk@ASEAGATE_ST32500NSSUN250G_0741B58YS4=5QE58YS4/hcmdk:71:8208:id1,cmdk@ASEAGATE_ST32500NSSUN250G_0741B58YS4=5QE58YS4/hcmdk:71:16400:id1,cmdk@ASEAGATE_ST32500NSSUN250G_0741B58YS4=5QE58YS4/hcmdk:7:16:id1,cmdk@ASEAGATE_ST32500NSSUN250G_0741B58Z22=5QE58Z22/hcmdk:7:8208:id1,cmdk@ASEAGATE_ST32500NSSUN250G_0741B58Z22=5QE58Z22/hcmdk:7:16400:id1,cmdk@ASEAGATE_ST32500NSSUN250G_0741B58Z22=5QE58Z22/h";
    # End MDD database info (do not edit)
  • save the original vfstab; copy /mnt/etc/vfstab /mnt/etc/vfstab.mirror (do this on the first disk too)
  • edit /mnt/etc/hosts, /mnt/etc/nodename, /mnt/etc/hostname.* and /mnt/etc/zones/*, etc.
  • restore the vfstab to boot without mirror device; maybe there is an old one (without zfs!!!) (do this on the first disk too)

Dopo aver effettuato questa procedura si spegne la macchina in questione con init 5.
Si spegne anche l’altra macchina. Quella ancora brasata.

Si attende un 30 secondi per lo spin off dei dischi (sono paranoico), poi si swappano i dischi e si eseguono le normali procedure di mirroring del root file system su solaris. Trovate un sacco di howto su internet ma ne pubblico uno alla prossima puntata.

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