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Archive for the ‘Irlanda’ Category

Tuoni, fulmini e saette.

Agosto 16th, 2008 - Agosto 16th, 2008

Buon ferragosto da Celtilandia!
Tra parentesi e’ la prima volta che sento e vedo un fulmine con relativo suono da quando sono in Irlanda!
Si stava meglio a Febbraio :D

In foto: Dublino in questi giorni.

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Stillorgan RFC season inauguration day

Settembre 14th, 2008 - Settembre 14th, 2008

Dublin, 8 months so far.

Ieri giornata magnifica a Dublino! Un sole piacevole ha fatto si che la festa pre-stagione dello Stillorgan RFC sul campo di Bird Avenue andasse per il meglio!

Il programma e’ iniziato con le fasi finali del torneo per l’assegnazione della Spencer Pennant Cup 2008/09 messa in palo dal Leinster branch: lo Stillorgan J3 ha vinto la competizione battendo in questa ultima giornata due squadre: il Guinnes Rugby Club (credo un club proprio della famosa azienda produttrice dell’omonima birra) e la squadra di Unidare. 2 partite da 40 minuti ciascuna. Credo.

Nello stesso tempo gli altri membri delle squadre J4, J5 etc (tra cui abbiamo fatto un warm-up, cioe’ il riscaldamento, giocando una partita 15 vs 15 di 30 minuti). Poi dopo mini torneo di rugby a 7 (i giocatori, fra vecchi, old, ritirati, nuovi, etc erano circa 45). Abbiamo fatto 4 squadre e abbiamo giocato circa 5 partite.

Poi barbeque e birra per tutti. :D

Le foto sono qui.

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Il tempo che non ti aspettavi.

Settembre 22nd, 2008 - Settembre 22nd, 2008

Dublin, Ireland

Giorni stupendi questi ultimi giorni a Dublino. Non una nuvola. Sole tutto il giorno. Ne abbiamo approfittato io e Katia per fare una gita ieri a North Bull Island.

North Bull Island e’ un ammasso di sabbia e erba che sta a meta’ tra il porto di Dublino e la penisola di Howth. Si prende la Dart fino a Raheny e poi si prosegue e piedi per qualche Km. Vedere Google map sotto.

Curiosa la storia di questo pezzo di terra, che pare sia stato creato come conseguenza dei lavori di costruzione del porto di Dublino. Le correnti furono modificate ed hanno causato l’ammassarsi di sabbia che lentamente, ha creato questa specie di isola. Curioso anche il fatto che pare che i lavori del porto di Dublino sia stanno iniziati e seguiti dal capitano Blake (si quello del Bounty, e del famoso ammutinamento!)

Si possono trovare varie specie di uccelli (per gli appassionati del bird watching), a volte anche le foche, e soprattutto una location con vista su howth e sul mare abbastanza fica quando il tempo lo consente (come ieri).


View Larger Map

Dopo questa gita fuori porta siamo andati alla Science Gallery del Trinity college a vedere una esposizione di robotica, art-robots per la precisione.

Bellissimo il robot che riusciva a risolvere il cubo di kubrik (UNO REALE) in pochi secondo. La migliore prestazione che ho visto e’ stata 16 secondi. Prendevi il cubo reale, lo scombinavi a piacimento, lo mettevi in posizione, il robot lo prendeva con le sue braccia meccaniche, memorizzava tutte le facce una ad una. E poi iniziava a ruotarlo freneticamente! STUPENDO!

Altro robot fico era l’hexopod, una specie di ragno a 6 teste con una webcam, riusciva a riconoscere i volti delle persone, una volta fissato un volto era in grado di seguirne gli spostamenti, scattare una foto e metterla online nel suo sito!!! http://www.hexapodrobot.com/index.html

Le foto stanno qui: http://www.hexapodrobot.com/ic/

Ci dovrebbe essere quella mia e di katia! :D

Sabato invece ero di straordinario e non ho potuto godere della giornata. Sono andato ad un BBQ a casa di un collega italiano insieme ad altri colleghi di varia nazionalita’. Serata molto divertente.

Ieri sera pizza a casa mia! :D

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Qualcuno cerca casa?

Settembre 25th, 2008 - Settembre 25th, 2008

Sappiate che a casa mia si libera una double room. L’annuncio e’ gia’ stato messo su daft.
Cliccate qui.
Se siete interessati contattate la persona che si vede sull’annuncio Daft. Buona fortuna! :)

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Meno male che e’ arrivato il week end.

Settembre 27th, 2008 - Settembre 27th, 2008

Dublin, 8 months so far

Meno male che e’ arrivato il week end! Ho appena finito un pranzo luculliano a base di pesce.

4 Spigole a 4 euro ciascuna in un negozio di pescie vicino smithfield. 10 minuti da casa mia a piedi.
Antipasto a base di patate (siamo in Irlanda dopo tutto) condite con rosmarino, peperoncino e sale (un goccio di vino per dare sapore). Pesce cotto al cartoccio (al forno). Pane comprato da Fresh a Smithfield (un po’ meglio del solito pane cuisine de France).

Caffe’ con pallina di gelato vaniglia e rum (ricetta di Jose’).

Un pasto rifocillante dopo la fatica della pulizia del backyard dietro casa, che adesso e’ un po’ piu’ vivibile. :)

Per quanto riguarda la situazione lavorativa ultimamente sono un po’ cambiate alcune cose. In azienda e’ successo un piccolo cataclisma, 12 licenziati in tronco: leggere qui e qui).

Quando le acque si sono calmate ho preso il mio vicino di scrivania e gli ho detto: “Welcome to $azienda level 2!”. :)

No. Non c’entra niente la morte della Tigre Celtica e i discorsi economici sulla crisi in Irlanda, semplicemente l’azienda ha preso dei provvedimenti in merito a certe scelte fatte in passato. Di sicuro e’ la prima volta in vita mia, da quando lavoro, che vedo licenziare persino gente del calibro di Project Managers, Product Managers, HR Director…

In quei giorni ho ricevuto diverse telefonate da parte di recruiter vari che mi chiedevano: “Sei ancora in Newbay?”. I recruiter qui sono degli sciacalli. Sapevano gia’ tutto della situazione e saranno gia’ a caccia dei miei ex colleghi a spasso. Questa e’ anche la prova che il mercato IT in Dublino ancora tira per fortuna.

Qualche giorno dopo il mio capo manda questa email:

Need to do a one-to-one with each of you lads. Don’t panic – I’ll grab you one at a time over the next hour for a few mins.

“Don’t panic” ho pensato! Non sei tu il prossimo! Ed infatti era proprio cosi’. La chiaccherata era solo per tranquillizzarci che tutto va bene e non dobbiamo preoccuparci.

Nello stesso giorno mi e’ arrivata la conferma che il mio periodo di probation si e’ concluso con successo e che sono stato confermato nel mio ruolo permanent.

Il giorno dopo apprendo di essere stato rimosso dal progetto a cui stavo lavorando nel bel mezzo del system integration (progetto iniziato da zero, rackaggio, cablaggio, deployment del mondo, system integration, etc etc).

La rimozione e’ stata motivata dal fatto che alcuni sysadmin in USA hanno dato le dimissioni ed ero stato spostato al gruppo di USA ufficialmente per “dare una mano”. Quella sera partecipo ad una confcall in america in cui mi assegnano la responsabilita’ di gestire i lab di dublino che servono da palestra per il testing di alcuni prodotti che sono in sviluppo a dub ma che vengono messi in produzione in USA.

Insomma il tappabuchi…

Il risultato e’ che monto alle 10.30 e smonto alle 19.00 per avere piu’ tempo che si interseca con l’ufficio di Seattle.

Le attivita’ sono principalmente:

  • supporto a coder e tester a Dublino
  • deployment delle release sul lab dublinese e su quello americano
  • tappamento di buchi vari a caso
  • pare che fra un po’ mi assegneranno una bella gatta da pelare, ovvero tenere d’occhio gli allarmi nagios di un sistema di produzione e fixare i problemi che si riscontrano quando il team americano e’ a letto…

I progetti a cui sto partecipando lamentano una mancanza di documentazione paurosa e sono costretto a muovermi fra i server solo perche’ ho gia’ una esperienza pregressa con i prodotti aziendali.

Alla confcall mi hanno affidato un case da risolvere riguardo al problema lamnentato da $grandeoperatoretelefonicoamericano: alcuni telefonini non riescono ad accedere alle funzionalita’ WAP di un nostro prodotto… mi sono messo in contatto con un mio collega operations in USA che mi ha spiegato la situazione… mi sono installato un paio di plugin per firefox (modify-headers, e wmlbrowser e firebug) per simulare gli User-Agent dei telefonini e altri headers mandati da essi.

Mi sono messo in contatto con uno sviluppatore che mi ha aiutato a capire dove era il problema. Ho fixato una regular expression che pareva non essere molto corretta e abbiamo fatto un passo avanti. Con Firefox non riscontravo piu’ problemi di accesso ma a quanto pare alcuni telefonini reali hanno ancora problemi. Allora ho chiesto al mio collega in USA di farmi avere dei tcpdump e i log dell’applicazione via email. Io non posso ottenerli da solo perche’ non ho accesso in produzione (e francamente me ne tengo alla larga il piu’ possibile) e pare che i telefonini di test NON accedino al lab… Un giorno di mattina mi alzo e leggo questa email:

Angelo, you are a member of the US team now,  try not to just pass the issues like this.
For example try to have $american_colleague on the phone trying the wap request, while you collect the tcpdump.  Please try to stay involved, and continue to push this forward.
Don’t wait for it to come back to you.
Does that make sense?

Ho pensato: ma questo e’ impazzito? Io non sto cercando di scaricare il barile a nessuno! Sto solo cercando di ottenere piu’ info, visto che non posso ottenerle da solo perche’ mi serve avere in mano un telefonino vero lo chiedo a chi si trova li. Con gli orari che ci sono tra Dublino e Seattle devo veramente svegliare la gente per avere una minchiata di tcpdump mentre il telefonino cerca di accedere? Assurdo! Ma che lo facciano quando leggono la email e me lo mandino! Mi pare piu’ comodo per tutti! E poi come faccio a fare da solo se non ho il fottuto telefono nelle mei mani?

Fatto sta’ che di fretta e furia sono andato a lavoro e mi sono lamentato col mio manager. Ma come! Io cerco di aiutare e la gente mi risponde cosi’? Con questo tono! Ovviamente il mio capo ha detto che ho ragione ma che comunque gli avrei dovuto rispondere in maniera coridale. Cosa che ho fatto. Non c’era motivo di aggredirmi in quel modo. Sicuramente il tipo sara’ stressato di suoi (infatti e’ di pochi giorni dopo la notizia che il lancio in produzione di una nuova release e’ andata male e sono stati costretti ad effettuare il rollback).

Ad ogni modo quel giorno gli rispondo dicendo che la sua precedente email mi e’ sembrata un po’ con toni accusatori ma che sicuramente non era cosi’, magari solo stress. Gli faccio presente che per lavorare al problema ho bisogno di telefonini reali e non posso procedere solo con Firefox. E gli chiedo se posso svegliare qualcuno la notte… :P

Qualche giorno dopo ricevo questa email (mandata a tutta la ml aziendale americana degli operations engineer):

Where are we with WAP  ?   $bigamericanmobilecompany is ready to shoot someone (ndr: chissa’ chi e’!), there has been little progress. There are still 10 phones that can see the index of albums but once an album link is selected they get 404.

Io ed il mio collega gli abbiamo risposto contemporaneamente ed il concetto delle mail era qualcosa tipo: “Guarda che stiamo aspettando che $grandeoperatore ci metta in condizione di lavorare!”.

E mi sento rispondere:

if we are waiting on $bigamericancompany I need to know so I can push back, they right now are not aware of that.

Ma come? Ti serve saperlo! MA TUTTE LE CAZZO DI EMAIL CHE MANDO METTENDOTI IN CC LE LEGGI?

Il buon senso suggerisce che per risolvere il problema bisogna riprodurlo nel lab di test e fare le proprie prove con calma senza toccare la produzione, lavorando insieme a coder e tester, fino a quando non si viene a capo della soluzione. Poi i coder rilasciano la nuvoa release che fixa il baco, e la si deploya in produzione.

Il problema e’ che non solo $grandeoperatoremobileamericano non ci ha fornito alcun telefonino per riprodurre il problema, per giunta ci ha detto che non c’e’ modo di raggiungere (meglio dire che a loro non va’ di configurare le cose…) il lab dai telefonini con le sim di test perche’ i WAP gateway non sono configurati per redirigere certi MSISDN sul laboratorio. E che ci dobbiamo arrangiare!

Abbiamo chiesto di avere un paio di SIM/MSISDN rediretti dal WAP gw all’ambiente di produzione. Non penso sia impossibile!

E’ Incredibile! UN IMMENSO OPERATORE TUTTI SPACCHI E PIRITI CHE NON E’ IN GRADO DI CONFIGURARE QUATTRO MINCHIATE WAP PER RAGGIUNGERE UN FOTTUTO LAB.

Ho un bug da risolvere e non posso lavorare per riprodurlo nel laboratorio come e’ giusto che sia ma mi devo arrangiare! Leggete:

We will not be able to use this firewall for any excuse, and we will need to make progress with the system we have.  Please try to think up some ways we can get information to the developers that can code a fix. (ndr: si parla di firewall perche’ nel frattempo qualcuno in $grandeoperatore proponeva qualche magica regola non so dove per permetterci di fare arrivare i telefonini al lab)

Mah. Mi faccio venire una idea… mmmmm…… mmmmmmmmmm.mmmmmmm……. mungle mungle…….. L’unica idea che mi viene e’ quella di lavorare in produzione visto che i tel possono arrivare solo li. Ma sono pazzi? Ma sono seri? Ma dico ma questi i test di accettazione in quale ambiente li hanno fatti? Ma soprattutto li hanno fatti?

Il progetto a cui lavoravo prima e’ piu’ serio. Solo l’ambiente di test e’ una copia ESATTA di quello di produzione anche dal punto di vista dell’integrazione.

Comunque non sono molto convinto della situazione attuale. Odio fare il tappabuchi degli altri, specie quando mi trovo a subire le conseguenze di mala documentazione e poca condivisione delle informazioni. Sabato scorso ho lavorato e tutt’ora sto appresso alla email aziendale…

Cambiamo discorso: continua la ricerca del/della nuovo/a coinquilino/a.
Ieri dovevamo vedere 4/5 persone ma 3 ci hanno dato buca e abbiamo visto solo 2.
Una ragazza francese, molto simpatica, parla inglese perfetto (manco ci si rende conto dell’accento francese), vissuto tanti anni a Londra. E un ragazzo francese che e’ stato immediatamente scartato:

  • e’ venuto in giacca e cravatta (quando e’ entrato io e jose’ ci siamo visti in faccia e ci siamo subito intesi)
  • e’ qui da una settimana e lavora (ma non che mi fidi piu’ di tanto)
  • attualmente e’ ospite a casa di alcuni amici che, a sua detta, lo vogliono buttare fuori (giustamente dico io!)
  • la prima domanda che ci ha fatto e’ stata se puo’ fare party e se puo’ portare persone a dormire!
  • non cucina COMPLETAMENTE.

Oggi pomeriggio aspettiamo altre 5 persone anche se devo dire la tipa di ieri ci ha fatto una buona impressione. Vedremo.

Adesso vi saluto. Alla prossima.

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Al risparmio comprando da IKEA a Belfast.

Ottobre 6th, 2008 - Ottobre 6th, 2008

Questo fine settimana sono andato a Belfast per comprare qualche mobile da IKEA. E si, IKEA a Dublino ancora deve aprire, si pensa che apra nel 2009 molto vicino a qualche uscita della M50 (la tangenziale/raccordo che scorre attorno a Dublino).

Partenza di buona mattina alle 8.00, 2 orette di strada fino a Belfast (praticametne sott’acqua causa pioggia). 3 ore da Ikea (era la prima volta per me, la prossima volta mi sa che me ne vado direttamente al magazzino a prendermi i pezzi senza passare a perdere tempo per lo showroom). Altre due ore di ritorno. E qualche ora per montare le cose.

Ecco cosa ho comprato (per vedere i dettagli e le misure andate sul sito di IKEA):

  • MALM CHEST 75.00 £ (cassettiera)
  • SVENNING SVIV C 16.99 £ (sedia con rotelle)
  • MIKAEL N DESK 39.00 £ (scrivania)
  • BUMERANG CLOTHE 3.99 £ (crucce)
  • GOSA KLATT 3.99 £ (cuscino)
  • GOSA SLAN 1.49 £ (cuscino)
  • SNALIS BOX 0.99 £ (scatola)

Totale: 141.45 GBP
Secondo google: 182.90 euro

Aggiungete una 70ina di euro per il van e 40 euro di benzina da dividere in due ed il gioco e’ fatto :D

Secondo me conviene, specie se si share il mezzo di trasporto. A dublino Argos ha prezzi allucinanti a confronto! :)

Cheers

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Il Phoenix Park

Ottobre 9th, 2008 - Ottobre 9th, 2008

Hi Folks,

ho pubblicato su Flickr le foto di Domenica al Phoenix Park.
Il Phoenix Park e’ immenso, non mi e’ piaciuto molto specie perche’ e’ attraversato dal traffico, ma se ci si inoltra all’interno e’ spettacolare.

Tutte le foto sono qui.

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Prove tecniche di panificazione.

Ottobre 14th, 2008 - Ottobre 14th, 2008

Dublin, 8 months more or less so far.

Io e Katia ci stiamo dando alla panificazione. Si sa’ con questa crisi dei mercati che c’e’ nell’aria…
Usiamo la pasta madre gentilmente offerta dal Direttore.

Basta solo tenerla viva ogni 2gg rinfrescandola con farina e acqua (5gg se la si tiene in frigo). Dobbiamo solo tararci un po’ sui tempi di lievitazione e quantita’ di sale. Oggi pranzero’ con un bel panino homemade :D

Informazioni utili per chi si vuole cimentare sul mio account del.icio.us (tag “pane”). Se mi gira mi compro anche la macchina elettrica per fare il pane da Arnott’s.

Saluti

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Cosa rispondereste a questo signore?

- Ottobre 14th, 2008

Cosa rispondereste ad un signore, tale Kevin Myers, che scrive queste cose sulla vostra terra natia senza un minimo di educazione o tatto, giuste o sbagliate che siano sull’IrishIndipendent?

Che lui sia esente da critiche o problemi? Non credo proprio! :D

Sto meditando di rispondergli per bene via email… anzi giustamente dovrei mettere in CC anche il giornale…

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Prove tecniche di panificazione (secondo round)

Ottobre 19th, 2008 - Ottobre 19th, 2008

Dublin, Ireland, 9 months more or less.

Ieri e’ stato il tempo del secondo round. Abbiamo tarato un po’ meglio sale e lievitazione. Ed anche qualche accorgimento per la crosta :D

Stasera terzo round! Si va per approssimazioni successive.

Ecco le foto dell’ultimo pane. L’ho tagliato, a gentile richiesta di elibus.

Nel pomeriggio a casa del Direttore per aiutarlo a fare pasta all’uovo (ravioli alla zucca, tortellini alle melanzane), e pasta sfoglia (per fare una costrata di marmellata), per la cena dello stesso giorno.

Mi ci devo cimentare anche io a casa ora che ho visto come si fa.

Saluti

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Si vince la lotteria a Catania e Stancanelli chiede «l’elemosina» per la comunita’

Ottobre 24th, 2008 - Ottobre 24th, 2008

A Catania vincita multi milionaria (100 milioni) e il sindaco Raffaele Stancanelli: «Mi auguro che si tratti di una vincita effettuata da più giocatori e che provengano dai quartieri più poveri di Catania. Spero che il fortunato vincitore, così come avviene in altri Paesi, per esempio negli Usa, senta il dovere morale di fare qualcosa per la comunità»

Fonte: Corriere.it

Ormai non e’ piu’ la politica che deve fare qualcosa per la comunita’. Si chiede ai vincitori delle lotterie! :D
In irlanda 1 settimana fa durante la finanziaria (budget 2009, maggiori info qui) e’ stato annunciato che tutti i ministri si sono tolti il 10% dello stipendio. non sono soldi comparabili con il totale della finanziaria pero’ da’ un certo messaggio alla gente…

Cose innimagginabili in Italia e soprattutto a Catania, dove, con la situazione quasi di bancarotta i dirigenti hanno avuto il coraggio anche di assegnarsi un PREMIO DI PRODUZIONE. Per un totale di 2 milioni di euro… VOMITEVOLE! Ma daltronde si sa’, in Italia, la meritrocrazia e’ un optional… basti vedere che Scapagnini, per il suo buon operato, e’ stato promosso al Senato :D

Magari scrivero’ un post riguardo al budget 2009 (la finanziaria irlandese) ma penso che il Direttore lo fara’ a breve in modo piu’ pertinente e dettagliato.

Saluti

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Focking freezing.

Ottobre 28th, 2008 - Ottobre 28th, 2008

Come hanno detto altri blogger oggi a Dublino c’e’ un freddo CANE!!!
BRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR!

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Munster – All Black tonight

Novembre 18th, 2008 - Novembre 18th, 2008

Oggi, martedì 18 novembre 2008, al Thomond Park di Limerick si disputa Munster-Nuova Zelanda per celebrare la ricorrenza del trentennale della famosa sfida disputata il 31 ottobre 1978 quando i padroni di casa si imposero clamorosamente per 12-0.

Ospiti in casa mia Il Direttore ed altri amici. Kick off alle 19.00 pm ora dublinese. Canale RTE2.

Sara’ un partitone in quanto l’attuale Munster vanta nella rosa alcuni ex All Black.

Quel 31 Ottobre 78, il Munster segno’ dopo soli 9 minuti con la meta del seconda linea Christy Cantillon, trasformata da Tony Ward. Al 16′ giunse il drop di quest’ultimo per il momentaneo 9-0. Nella ripresa a 12′ dal termine un nuovo drop di Ward mise la parola fine al risultato.
Curiosità: nessuna delle due squadre provò a calciare tra i pali le punizioni assegnate dall’arbitro gallese Corrie Thomas.

Nei neozelandesi tra i tanti assi anche Brad Johnstone, Bryan Williams, Bruce Robertson e ovviamente capitan Mourie. Giocarono anche le seconde linee Andy Haden e Frank Oliver (poi in Italia nella Rugby Roma) mentre in tribuna andò il n.8 Gary Seear (poi a San Donà).

Si trattò della quinta partita di quel tour del 1978. In tutto la Nuova Zelanda disputò 18 incontri vincendone 17. Solo lo stop di Limerick le impedì di tornare a casa con tutte vittorie come già riuscitole con gli “Invincibles” del 1924-25 (28 vinte in altrettante partite).
Peraltro dopo la sconfitta col Munster i neozelandesi riuscirono a vincere tutti e quattro i test contro le Home Unions.
Un’impresa che fece di quegli All Blacks, capitanati da Graham Mourie, una nazionale da ricordare negli annali del rugby kiwi.

Nel corso di questi anni in diverse occasioni molti giocatori neozelandesi di quel tour del 1978 hanno fatto ritorno a Limerick per trascorrere alcuni nuovi “terzi tempi” con gli avversari di quella partita, stringendo durevoli amicizie condite da indimenticabili ricordi.

Sicuramente la data del 31 ottobre in quegli anni ‘70 non fu favorevole agli All Blacks.
Infatti in quel giorno nel 1972 il tabellone dello Stradey Park recitò: Llanelli 9 Seland Newydd 3…

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Riflessioni a ruota libera senza uno scopo particolare.

Novembre 25th, 2008 - Novembre 25th, 2008

Dublin, 10 months so far.

Stamattina mentre andavo a lavoro pensavo che sto per varcare la soglia dei 10 mesi a Dublino… ho fatto bene? ho fatto male? mi trovo bene? mi trovo male? com’e’ il mio inglese? sto facendo una buona esperienza lavorativa? mi servira’ tutto cio’? credo sia ancora presto per fare i conti dei pro e contro e tantomeno di rispondere a queste domande.

Resto fedele alla mia convinzione che prima dei 2-3 anni si e’ turisti.

Se proprio devo tirare delle somme posso solo dire a me stesso che ho fatto bene. Dove sarei ora se fossi rimasto in Italia? Probabilmente nella migliore delle ipotesi sarei ancora a Catania a vivere a casa dei miei a 1200 euro al mese. Con un lavoro precario e sempre in bilico grazie alla lungimiranza di chi dirige in Italia a qualsiasi livello: comunale, regionale, nazionale, aziendale, parrocchiale, familiare :P . Nella peggiore delle ipotesi sarei emigrato a Milano o Roma, probabilmente per stipendio leggermente superiore, diciamo 1500 euro, ma con la necessita’ di prendere in fitto stanze catapecchie e fuori mano per 300-400 euro.

Emigrare per emigrare tanto valeva prendersi la cosa di petto. In Italia ho lasciato la mia famiglia, i miei amici, quella bastarda della mia cagna Briciola che per me e’ come una figlia che ho salvato dalla strada, il mio club rugbistico con cui ho condiviso tante battaglie domenicali, incazzature, gioie; inizialmente ho lasciato in Italia anche la mia ragazza che ora ha deciso anche lei di stare qui. Ogni tanto sento la mancanza di tutte queste cose, ma poi penso che se una persona vuole concludere qualcosa nella vita non puo’ aspettare la manna cadere dal cielo, ma deve fare qualcosa.

Basta accontentarsi di lavoretti a cottimo, con l‘orgoglio buttato nel cesso, e con la prospettiva di non concludere un cazzo per la vita, in Italia anche io ero abituato a sentire come eccezionali cose che invece mi erano dovute per diritto.

I rapporti con la gente in Italia, se sono seri e sinceri, rimangono tali, quelli che non lo sono evidentemente non meritavano di esserlo; e poi siamo nel 2008, dove andare e venire per l’Europa diventa sempre piu’ facile. A volte penso che quello di “aspettare la manna dal cielo” sia un comportamento tipico Italiano. E’ la sagra del “se io ho un problema non devo essere io a risolvermelo, o non devo essere io a diventare parte di un processo risolutivo, devono essere i politici, o comunque un’entita’ esterna a pensarci.”

Sento che fare questo passo mi ha reso una persona migliore da vari punti di vista. Ho preso piu’ coscienza di me e di quello che so fare, mi sento come se avessi preso una strada dalla quale ormai non posso piu’ tornare indietro, una strada positiva fortunatamente; sento che da ora in poi sara’ un susseguirsi di maggiori responsabilita’ e decisioni importanti.

Ricordo le interminabili domande come: sapro cucinarmi senza morire? sapro’ stirarmi le robe, farmi la lavatrice? capire la gente? lavorare in un ambiente non italiano? Ricordo che tutte queste paure sono sparite dopo aver salutato i miei e la mia ragazza che piangeva all’aeroporto. E’ come nelle partite di rugby dopotutto! Prima e’ tutta adrenalina e paura di far male. Ma poi quando l’arbitro fischia il kick off la paura svanisce, l’adrenalina funziona da carburante per fare il proprio dovere al meglio delle proprie possibilita’; alla fine della partita si puo’ essere vincitori o vinti, in entrambi i casi si sara’ dato il massimo.

In tutto questo tempo ho ricevuto moltissime email da parte di gente che e’ approdata sul mio blog per caso, o gente che lo segue assiduamente, che mi chiedono consigli sul trasferirsi qui. Se convenga per loro, cosa devono fare, se la crisi ce’, se troveranno lavoro etc.

A queste persone io dico che dovreste usare questo blog, e quello di altri italiani in Irlanda o in altri posti, con le dovute pinze. Fate i vostri calcoli, trovate la vostra strada, ricordate che la mia esperienza o quella di un altro sono appunto esperienze personali e che la riuscita del vostro progetto emigratorio dipenda da innumerevoli fattori: il vostro livello nella lingua, le vostre skill lavorative, la vostra attitudine mentale, la vostra personalita’, il vostro spirito di adattamento. Le cose non sono solo nero e bianco. I blog sono validi per tutte quelle problematiche logistiche come trovare casa, conto in banca, fisco irlandese, lavoro, colloqui, vita in generale nelle citta’.

Quello di cui mi sono accorto e’ che io provo proprio fastidio per molti di quegli Italiani che si trovano qui e che non fanno altro che lamentarsi del tempo, degli irlandesi, della sporcizia, del cibo, che dicono che Dublino e’ un cesso di citta’ etc etc. Di solito o trovi persone che pensano solo in bianco e nero, e non considerano le varie gradazioni di grigio.

La storia di questo blog negli anni ha vissuto molti speed up e rallentamenti. C’e’ stato il periodo iniziale prevalentemente tecnico con articoli per sysadmin, si e’ lentamente trasformato in un blog di pura “lamentazione” nei confronti di quello che mi accadeva intorno. E’ stato piu’ volte al centro di alcune frizioni con chi dirigeva la mia ex azienda. E’ stato spesso uno strumento di analisi di me stesso e mi ha consentito di sviluppare meglio le mie idee. Ha seguito poi il periodo pre-partenza, periodo molto ricco di post, post pianificativi, post che riflettevano paure, credo che questa sia la parte cronologica del blog piu’ interessante per chi voglia intraprendere il passo. Poi segui’ la parte post-arrivo. Le mie prime esperienze in questo posto, aprire il conto in banca, fare il PPS, le prime giornate a lavoro, i primi colloqui, mitici gli appunti di antropologia irlandese!

Inevitabilmente il blog inizia ad avere sempre meno notizie utili ai wannabie per assumere contorni piu’ vaghi e personali, che aprono dibattiti soprattuto per chi sta qui da un bel pezzo anche da piu’ di me.

Chiusa la parentesi riflessiva adesso passo ai cazzi miei un po’ piu’ dettagliati.

Tutto fila abbastanza normalmente e senza grossi problemi quindi inevitabilmente il blog non ha molto da raccontarvi sulle esperienze irlandesi aldila’ di eventuali miei viaggi e set fotografici annessi.

Una recente novita’ e’ che la mia ragazza si e’ trasferita da poco, 2 mesi circa, e per il momento la mia unica “preoccupazione” riguarda l’apprensione di vederla inserita e indipendente in questa societa’; la consapevolezza di essere la ragione del suo trasferimento mi mette un po’ di pressione, e il desiderio che lei si trovi veramente bene qui e’ grande. Questo mi porta a volte ad essere eccessivamente rompi coglioni quando si trova a chiaccherare con la mia nuova coinquilina francese (che ha un ottimo inglese), la interrompo spesso e mi incazzo. Devo darci un taglio :)

Questa settimana la mia ragazza finisce il mese di corso all’Abbey College in Dame St. (consigli per gli acquisti), devo dire che da quando e’ arrivata qui il suo inglese e’ migliorato moltissimo. All’inizio spiccicava poche parole, adesso ha una buona comprensione e riesce ad esprimersi (piu’ o meno) correttamente in piccole chiaccherate del piu’ o del meno. Avanti cosi! :)

A lavoro ultimamente e’ tutto abbastanza quite (almeno dal mio punto di vista). Circa 2 mesi fa e’ avvenuto uno strano episodio, raccontato nel dettaglio da Bacco1977 qui e qui a cui sono sopravvisuto. Due giorni dopo ho avuto la conferma scritta via raccomandata di aver passato il periodo di prova ed ora sono nel ciclo di review delle perfomance a cui spero seguira’ un incremento di salario. Finger crossed.

Se c’e’ una cosa di cui mi lamento a lavoro e’ che spesso non ho molto fare per alcune settimane e poi ci sono spike assurdi di cose da fare, e la mia conoscenza dei prodotti aziendali e’ confinata ad alcune cose, sono stato rimosso da un progetto interessante diversi mesi fa e non l’ho presa molto bene, per essere spostato a qualcosa di piu’ noioso (mantenere lab di test e sviluppo a Dublino e in USA), ogni tanto ho fatto qualche capatina in produzione per fixare qualche issue ma ho la sensazione che gli ammeregani non sharino molte informazioni perche’ vogliono tenere le cose cool per loro e le minchiate per gli altri… comunque…

In questo periodo Dublino e’ addobbata a festa. Luci, abeti, decorazioni natalizie, la gente che compra, pubblicita’ sulle radio che invitano ad acquistare questo o quello.

C’e’ davvero la crisi? Me lo chiedi anche io, io dico che qualcosa c’e', ma da un lato e’ positivo vedere i prezzi di case e beni di primo consumo diminuire. Ieri ascoltavo newtalks.ie, c’era George Hook, opinionista tuttologo (odioso ma anche divertente), che conduceva un talk show a riguardo. Si parlava di uno strano trend da parte degli Irlandesi di varcare il confine col Nord Irlanda per fare shopping di beni di largo consumo come cibo, baby items (pannolini, vestiti et similia), e naturalmente alcool (si sa che e’ un bene di largo consumo). Ospiti della trasmissione rappresentati dei commercianti etc.

Si prevede un Natale e Capodanno passati a Dublino. Ho deciso di farmeli qui perche’ sono curioso di vedere come funziona qui (dopotutto e’ il mio primo anno). A meta’ Gennaio i miei genitori saliranno per una settimana qui, li portero’ in giro un week end nel Kerry.

E’ tutto. Saluti.

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Week end nel sud est d’Irlanda

Dicembre 15th, 2008 - Dicembre 15th, 2008

Salve gente,

questo week end siamo andati nel sud est dell’Irlanda insieme ad alcuni colleghi. L’occasione della mini vacanza era il compleanno di Rosanna, la ragazza di un mio collega :)

Ecco le tappe coperte, grazie a Google map:

Dublin -> Hook Head Light House(B) -> Dungarvan(C) -> Lismore (D) -> Cashel (E) -> Dublin.

Hook Head Lighthouse

E’ un faro molto importante situato su una penisola nelle vicinanze di Waterford. Una volta arrivati li e’ possibile fare un giro nei dintorni del faro, seguendo i sentieri, si puo’ godere una vista molto carina dalla sommita’ del faro (visite guidate dallo staff ogni ora, ora non ricordo il prezzo del biglietto). Il visitor centre e’ munito di bar, bagni, zona picnic (sia all’aperto che al coperto).

Maggiori info:

Verso Dungarvan

Da Hook Head ci siamo poi trasferiti verso Dungarvan. Attenzione: consigli per chi si vuole spostare da Hook Head a Dungarvan: prendere il ferryboat in localita’ Arthurstown (punto A nella mappa). Il punto e’ conosciuto come Passage East.

Questo vi consentira’ di risparmiare una 50ina di km! Il prezzo del biglietto e’ di 8 euro one way se non erro… e la traversata dura meno di 3 minuti :P Non ho avuto manco il tempo di scendere dalla macchina e fare 4 foto :P

Il ferryboat piu’ che un traghetto sembra una chiatta vera e propria, mai vista! :)

Dungarvan, Seaview B&B e dintorni.

Dungarvan e’ un paese di 6000 anime circa. Davvero molto carino se comparato con la media irlandese.
Un paese con certi tratti da paese marittimo mediterraneo. Ho trovato molto piacevole il passeggio sul “lungomare” dove si trova una bella insenatura.

Il B&B era davvero fico, in alto su una collina si poteva vedere tutto il golfo. Molto fica la sala del breakfast con ampie finestre per godere della vista. Bello anche il salottino al primo piano dove sorseggiare qualcosa in totale relax.

Maggiori info:

The White Horses restaurant.

Entrando nel discorso cibo siamo andati a mangiare in un ristorante consigliato dalla tipa del B&B. Il nome e’ The White Horses e si trova a poche miglia dal B&B, il paese si chiama Ardmore.

Abbiamo bookato facendo telefonare la tipa del B&B. Volevamo fare per le 8.30 ma ci hanno detto che non c’era posto e che avremmo dovuto fare tipo alle 19.00 o alle 21.00. Era gia’ tardi e abbiamo optato per le 21. Arriviamo li alle 21.10. Ristorante pieno. Entriamo; ci dicono di attendere 10 minuti, e ci invitano ad aspettare al pub difronte. Entriamo al pub di fronte, prendiamo una pinta, e dopo 20 minuti arriva la tipa a prendere le ordinazioni (sguardi si stucco fra i commensali…). Attendiamo un totale di 40 minuti per essere chiamati… Arrivati al tavolo ci ritroviamo con solo 6 coperti (e noi eravamo 7!).
Disappunto tra i commensali… Io e Katia Ordiniamo come starter 2 seafood chowder, e come main course del salmone in crosta accompagnato con del cous cous e delle salse varie al peperone e altre cose da dividere in due (e’ stato possibile perche’ il piatto era abbastanza abbondante). Vino bianco. Prezzo se non erro una 50ina di euro in 2 per 2 starter e un main course (il vino e’ stato offerto come regalo dal ragazzo della festeggiata).

Giudizio: positivo per il cibo un po’ meno per l’organizazione (40 minuti di attesa nonostante il booking con ore di anticipo, disorganizazione nel conto delle posate, abbiamo dovuto chiedere 3 o 4 volte per oggetti che mancavano sulla tavola, posate, bicchieri, tovaglioli, etc…)

Nota: la sera al rientro dal ristorante la tipa del B&B ci ha chiesto com’era andata. Noi abbiamo raccontato la storia e il giorno dopo al breakfast la padrona ci ha detto che il ristorante ha chiamato per scusarsi dell’inconveniente…

Maggiori info sul ristorante:

  • http://www.ireland-guide.com/establishment/white_horses_restaurant.4023.html
  • http://www.goodfoodireland.ie/index.cfm/section/members/key/173

Un altro locale consigliabile e’ il Marine Bar. Un pub dove spesso c’e’ musica dal vivo e concerto di musica tipica fino alle 2-3 di notte. Sito: http://www.marinebar.com/

Gita nel dintorni del monte Coumaraglin e Mahon falls

Prima di lasciare Dungarvan gita nei dintorni del monte Coumaraglin per visitare le cascate di Mahon…

Purtroppo le condizioni erano proibitive: vento MOOOOOLTO forte e FREDDISSIMO. Pochi intrepidi si sono avventurati per il sentiero che porta dalla piazzola di parcheggio fino alle cascate (secondo i miei occhi saranno stati 20-30 minuti di cammino). Il freddo e il vento (e lo scarso equipaggiamento di coloro che erano senza beretto e giacca adatta) ci ha fatti tornare indietro. Io sarei potuto proseguire :P

Ho scattato qualche foto all’ambiente ma non alla cascata. Potete trovarne alcune su flickr (link sotto).

Maggiori info:

La via di ritorno verso Dublino: Lismore e Cashel

Verso il ritorno per Dublino siamo passati per Lismore, piccolo paese del country side irlandese. L’attrazione principale del paese pare sia il castello chiamato per l’appunto Lismore Castle. Pare che non sia possibile visitare il castello in quanto sia ancora oggi una residenza privata. Leggendo la Lonely Planet pare che questo castello possa essere affitato, per intero, per la modica cifra di 32.000 euro a settimana. Dice che questa estate e’ stato affittato da un gruppo di facoltosi ammeregani. I giardini pero’ sono aperti al pubblico, ma non in questo periodo. Pare che gli orari di apertura siano da Marzo a Ottobre.

Maggiori info:

Dopo Lismore capatina a Cashel, ci sono stato 3 volte con questa e mi sono rotto a parlavene :P
Leggetevi queste URL:

  • http://en.wikipedia.org/wiki/Cashel,_County_Tipperary
  • http://en.wikipedia.org/wiki/Rock_of_Cashel

Per le foto ci sto lavorando e saranno presto su flickr.

Mio dio questo post e’ praticamente una lista di URL… sono pigro… alla prossima!!!!

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Natale e Capodanno Irlandese

Gennaio 7th, 2009 - Gennaio 7th, 2009

Dublin, Ireland, 1 year (almost)

A distanza di quasi un mese ritorno a scrivere per comunicarvi che sono sopravvisuto indenne (o quasi) al primo Natale e Capodanno in terra Celtica.

Tutti gli Italiani sono andati via a Natale per tornare in Italia. Io no. Non voglio passare per avaro, ma 600 euro per 4 voli andata/ritorno (per me e per katia) se li ficcano dove sanno. Odio la speculazione delle compagnie sotto natale. Ho preferito spendere quei soldi per far salire i miei genitori una settimana questo mese con macchina noleggiate e B&B per 4 nel Kerry (dove non sono mai andato ancora). E poi c’e’ da dire che non avevo piu’ ferie residue e non mi andava di prenderne in prestito dal 2009 :D

Il natale qui e’ tutto come me l’avevano descritto. Dublino durante il periodo natalizio e’ un mix tra la pazzia ed il rincitrullimento di massa pre-natalizio in giro per i negozi di Grafton St. e Henry St. addobbati con luci multiple, il clima di assoluta rilassatezza a lavoro e il deserto nei giorni di Natale e Santo Stefano. Il tutto condito da quel finto perbenismo tutto british che impedisce per legge di vendere alcolici di ogni tipo nei giorni santi. Perbenismo ovviamente raggirato dalla popolazione con grandi acquisti di casse di birra e alcool vario nei giorni pre natalizi.

Dal canto mio ho battuto il record degli acquisti natalizi.

Ai blocchi di partenza della cronoacquisti segnavano le ore 15.00, il giudice di gara da il segnale di partenza, l’intrepido pallotron avanza spedito verso il parco di St. Patrick, lo attraversa, si avvia verso il centro commerciale di St. Stephen’s Green, entra, si fra strada tra la massa e in meno di 20 minuti esce vittorioso dal centro commerciale, munito di 4-5 regali.

Pallotron: tempo 45′ 34″.34
Irlandese medio: 2 settimane e mezzo (partendo da inizio Dicembre)

Il  veglione di natale si e’ trascorso a casa mia, i presenti erano io e katia, il direttore e consorte, il mio coinquilino spagnolo. Tutto cucinato in proprio, ho provato a fare la scacciata ma non e’ venuta un granche’, non per il sapore ma perche’ la base era troppo sottile e si e’ rotta :D

Sara’ per la prossima volta!

La cena di Natale si e’ fatta a casa del Direttore, stesse persone :D

Il capodanno, come gia’ accennato dal Direttore, lo abbiamo speso in Donegal: 4 notti, dal 31 a 4, nei pressi di Dunfanaghy, (punto A nella mappa): villaggio alle porte della penisola di Horn Head, una delle piu’ belle che ho visto fin’ora dal punto di vista del paesaggio.

Il B&B che ci ha ospitato si chiama Corcreggan Mill.

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Parlando col mio boss (del Donegal), pare che quella sia una delle piu’ remote zone d’Irlanda. Si e’ anche meravigliato che sia andato li :)

Ce ne siamo accorti il 31 notte, non un botto di capodanno, non un grido! Situazione pittoresca, solo noi 6, il camino che pompava di brutto, giochi di carte e societa’. Mentre in Italia la gente moriva uccisa dalle pallottole di qualche cretino, io mi sono accorto che era mezzanotte passata per caso, guardando l’orologio segnalre 00:01 :)

No countdown, no spumante :D

I successivi giorni li abbiamo passati facendo escursioni e hill climbing.

Vivamente consigliato un percorso che permette di raggiungere la spiaggia di Tramore, sull’Horn Head.

Arrivati a Dunfanaghy, si imbocca la strada che porta verso la penisola, si passa un ponte a 12 archetti, si posteggia, e da li inizia un percorso a piedi che passa attraverso dune e colline di sabbia (in foto).

tramore1

Alla fine di questa piacevole passeggiata (e’ possibile scegliere da un percorso piatto e uno che fa su e giu’ tra colline di sabbia) si arrivare su di una spiaggia immensa, piattissima, con poca presenza umana, in foto:

tramore3 tramore4

Per i piu’ impavidi e’ possibile salire il promontorio e proseguire verso la scogliera, in mezzo a pecore che pascolano, si puo’ visitare il black hole, un buco nella roccia a picco sul mare.

tramore2 hornhead1

Maggiori info su questo percorso, e su altri percorsi nel sito del B&B dove abbiamo pernottato. (quello descritto su questo posto e’ il Walk numero 3).

Gli altri giorni li abbiamo spesi a girare le altre due penisole a Nord. Passando per Doe Castle, il faro di Fanad Head, il grande arco di roccia chiamato Great Pollet Arch.

doecastle greatpolletarchfanad

Altri posti che meritano sono Portsalon, Malin Head (il punto piu’ a Nord d’Irlanda), il faro vicino alla punta di Moville.

Sto ancora lavorando alle centinaia di foto che ho scattato, quando e se le pubblichero’ le troverete su questo set Flickr.

Altre fotografie non fotograficamente rilevanti le trovate su Facebook.

Alla prossima.

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Windy Ireland

Gennaio 11th, 2009 - Gennaio 11th, 2009

Oggi fa un tempo di merda, vento fortissimo, pioggia. Qualcosa del genere:

Martedi’ arrivano i miei genitori per una settimana, sabato prossimo si fa nel Kerry per 3 giorni, spero che incontrare ’sto tempo di merda.

Saluti

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Bello il Ring of Kerry? Mah! Meglio il Ring of Skellig!

Gennaio 28th, 2009 - Gennaio 28th, 2009

I lettori assidui avranno notato che il blog langue da qualche settimana. No, non faro’ la fine di altri blog Irlandesi.
Anche perche’ questo non e’ solo un blog che parla d’Irlanda.

Sono stato impegnato tra lavoro e la visita dei miei genitori. Per l’occorrenza li ho portati 3 giorni nel Ring of Kerry tanto per continuare il mio giro dell’Irlanda. Dopo un anno credo di aver visitato di piu’ l’isola che altri blogghisti d’Irlanda. Abbiamo scelto come base il paese di Portmagee (presso l’ostello locale), consigliata da Gizzo. :)
Il Ring of Kerry e’ fico anche se devo dire che non mi ha impressionato molto. Trovo davvero, ma davvero fico, il Ring of Skellig. Un’area del Ring of Kerry fuori dalle rotte turistiche classiche, che comprende Valencia Island. Valentia è stata il terminale orientale della prima connessione telegrafica transatlantica, installata nel 1857 e che ha operato fino 1966, probabilmente a causa della sua posizione. In questo luogo si e’ recato anche il compratiota Guglielmo Marconi. Si possono avere ottime passeggiate (tempo permettendo).

Purtroppo il tempo non era granche’: ghiaccio, grandine, vento, pioggia :D
Ma ci ha lasciato qualche spiraglio per vedere un po’ i luoghi nelle vicinanze.

Come sempre alcune foto:

Skellig Islands

Sono due isole dalla forma molto particolare. In estate e’ possibile fare dei 1 day trip in barca con piccola escursione su una delle due isole. Le escursioni partono giornalmente da Portmagee.
Sulle pendici degli speroni rocciosi di Skellig Michael (la piu’ grande e accessibile delle due) e’ situato un’incredibile ed unico monastero medievale protetto dal 1996 dall’UNESCO in quanto dichiarato patrimonio dell’umanita’.
Sembra che il monastero sia stato attivo per centinaia di anni e che i monaci vivevano coltivando un piccolo orticello di patate.

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Le isole sono anche una casa per uccelli molto rari, come i Puffin:

puffin

Next Pint: New York

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Ci trovavamo in una stradina a Valentia Island. Imbocco una strada sterrata. Proseguo per 1-2 km. Poi trovo questo pub. Chiuso. Una foto era d’obbligo data l’originalita’ dell’insegna :D

Sky reflection on sand

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In quell’unica giornata con uno sprazzo di sole, siamo scesi in una di queste spiagge lungo il Ring of Kerry, ed ho scattato questa foto, particolare il riflesso del cielo…

Ring of Kerry coast.

Tipo paesaggio irlandese, mucche/pecore, mare, e cielo turbolento :)

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Mi manda pallotron

E chiudo l’articolo con un monito/consiglio per voi viaggiatori che usate spesso prendere a noleggio le macchine.

Per fare questo viaggio mi sono servito del sito www.autoeurope.ie.
Questo e’ un sito molto utile che consente di prenotare vetture scegliendo il prezzo piu’ economico fra un elenco di autonoleggi come Hertz, Europcar, Budget, etc.

Il consiglio e’: fate attenzione con le policy di ritorno! Sempre chiedere quali sono le policy carburante! Io lo faccio sempre ma questa volta mi sono dimenticato, e mi hanno fottuto :D

Poco fa mi sono accorto che non mi avevano ricaricato i 60 di carburante sulla carta nonostante avessi ritornato la macchina col pieno. Chiamo Europcar, e mi viene detto che dovevo portare la macchina col serbatoio vuoto perche’ loro non fanno refund del pieno. Gli ho fatto presente che questo non mi era stato comunicato al desk, e il tipo mi ha fatto presente che io ho firmato il contratto. Io gli ho fatto presente che non saro’ piu’ loro cliente. Lo faccio presente anche a voi in modo tale che non lo sarete nemmeno voi :D

Nel frattempo abbiamo invitato i portavoce di Europcar in studio ma ci hanno comunicato che non hanno intenzione di venire.


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Quella sporca dozzina (+4).

Febbraio 11th, 2009 - Febbraio 11th, 2009

Dublino,  1 anno e 10 giorni fin’ora.

Come ben sapete ho girato la boa dell’anno di permanenza in terra celtica; il 18 di Febbraio dovrei girare la boa di un anno nel posto dove lavoro. Oggi ho rischiato di non girarla per niente. Ma fortunatamente sono sopravvissuto all’enesima epurazione del 10% della compagnia! few!

16 dipendenti andati. Gone! Fra PM, developers, testers, gente di marketing, e anche 2 persone in Operations (il mio gruppo). Questi licenziamenti seguono il blocco di licenziamenti di quasi tutti i contractor a cui si e’ assistito qualche settimana fa e il licenziamento della sporca dozzina avuta a Settembre (giusto dopo il mio rientro dalle ferie), di cui si e’ parlato qui e qui.

Tutto inizia quando stamattina il mio collega mi fa notare che ci sono strani meeting gra HR e Top management, HR e Finance, Finance e Top management e via discorrendo, e che questo non e’ un buon segno.

Alle 15.30 arriva una email del boss che diceva piu’ o meno «alle 16.30 riunione straordinaria company wise».

Appena e’ arrivata nella mia inbox sono sbiancato e ho guardato il mio collega di fianco che mi ha guardato con la mia stessa faccia.

Personalmente non gradisco molto il modello stile “terrorismo” che si adotta nella mia compagnia in queste situazioni:

  • Il management inizia a riunirsi freneticamente con HR, Finance, e Manager dei vari comparti
  • Il CEO invita tutti con un notice di un’ora ad un company meeting
  • In quell’ora puoi vedere gente venir chiamata o andare, buste con lettere di licenziamento alla mano, a parlare con il reparto HR
  • Inizia l’ora del delirio fra i dipendenti in cui il gossip la fa la padrona e normalmente gli italiani compilano LISTE dei mal capitati commentando piu’ o meno variamente sulla bonta’ o sulla crudelta’ della scelta.
  • Inizia il meeting, e si tira un sospiro di sollievo nel non essere nella lista.

Ma comunque mi pare di capire che qui si usa cosi’. L’indomani non sei piu’ in azienda, ti danno lo stipendio del mese corrente piu’ un altro, e arrivederci e grazie…

Le motivazioni date dal CEO sono tra le piu’ disparate: grossi clienti che ritardano nella firma di contratti multi milionari a causa di riorganizzazioni interne, ritardo nel delivery di progetti, ridondanza in certi ruoli, la recessione? (dicono di no pero’ boh), il fatto che il 70% delle spese sono dovute ai salari… etc etc.

Sono state licenziate due persone con cui lavoravo attivamente ogni giorno nel progetto a cui lavoro. Quindi da domani si vedra’.

A questi ragazzi, particolarmente a Daniele, italiano, auguro di trovare qualcosa ASAP, di cuore.

E io come mi sento? Mah, devo dire che stavolta ho pensato di essere stato messo sotto perche’ in questo periodo mi sono sentito un po’ scarico di lavoro, ma ho prontamente contrattaccato lamentandomi col mio capo di cio’, e cercando di farmi vedere facendo cose e facendomi assegnare cose.

Credo di averla scampata perche’ credo di avere una ottima “qualita’/prezzo” per l’azienda (se la vogliamo dire cosi’).

Inutile parlare del fatto che probabilmente mi posso scordare qualsiasi aumento di stipendio che mi era stato paventato a Dicembre dopo le perfomance review (per altro andate magnificamente con feedback positivi ed anche di piu’). Per lo meno mi sono beccato un premio di produzione. Diciamo tutto un altro andazzo rispetto alla situazione lavorativa che avevo in Italia (guardare l’archivio del blog).

Ed adesso, per sdrammatizzare, vi lascio con alcune vignette, a tema, prese da Dilbert.com:

Dilbert.com

Dilbert.com

Dilbert.com

Dilbert.com

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Io ti odio!

Febbraio 14th, 2009 - Febbraio 14th, 2009

Caro collega,

stavolta lo scrivo qui: ieri ti ho odiato, per l’ennesima volta!

Quando il nostro collega DBA indiano e’ venuto da me chiedendomi:

«Angelo, come faccio ad inserire una stringa “NAME” su un file “tmp.log” da 1 GB tra la quarta e la quinta colonna con VI/VIM?»

Tu hai sentito… ti sei voluto alzare… con quell’aria da saccente… *dovevi* intrometterti… il tuo istinto da “nerdone-primo-della-classe-so-tutto-io” ti ha fatto venire alla mia scrivania mentre io scrivevo il one-liner perl necessario alla magia, consigliandomi di poterlo fare cosi’ e coli’… con sed piuttosto che con awk, e blabla…

nerd

Non e’ stato sufficiente che ti dicessi di farti i cazzi tuoi… dovevi gareggiare… dovevi farti sputtanare… e dopo 2 minuti hai avuto anche la sfacciataggine di mandare una email al collega col subject “sed version”, scrivendo questa zozzeria:

$ cat tmp.log | sed 's/^\(\W*\w\+\W\+\w\+\W\+\W*\w\+\)/\1 fff/g'

Ma ti ho punito con la eleganza del Perl:

$ perl -lpne 's/^((\w+\W+){3})/$1NAME /;' tmp.log

Sei old! OLD! Mettitelo in testa. Guarda quella linea, e’ ILLEGGIBILE. Con tutte quelle sequenze di escape!

Peccato che il DBA abbia scelto il tuo sed. In questo mondo non c’e’ giustizia.

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Passeggiando per le DockLands.

Febbraio 22nd, 2009 - Febbraio 22nd, 2009

Dublin, Ireland, 1 year

Anche il traguardo di un anno a Newbay e’ andato, seppur con un po’ di cardiopalmo. Dopo l’ultima epurazione sono in corso strane movimentazioni di  gente e competenze, pare che il mio gruppo di Deployment vedra’ arrivare altri due Ops Eng (ramo Support). Il mio boss mi ha affidato la migrazione al nuovo data centre dell’ambiente di demo aziendale usato durante convegni e attivita’ di pre-sales (attualmente sono 8vps xen ed attualmente nel datacentre vecchio).

Poco male, la cosa positiva’ e’ che essendo una demo non si deve migrare niente di che’, non c’e’ da rompersi la minchia con sessioni notturne di deployment e migration.

La cosa negativa e’ che dovro’ passare 1/2 week appresso a Ms Visio (spero vivamente che non mi romperanno i cabbasisi e mi faranno usare Kivio) per documentare tutti i flow con diagrammi di sequenza e cazzi vari, fare i network diagram, etc. etc.

Pare che si parli di 30 diversi prodotti aziendali integrati tra loro, mi dovro’ coordinare con gli n-mila team di sviluppo per cercare di far parlare ste robe GIAVA tra di loro.

Per l’occasione mi affiancheranno uno di sti tipi che passeranno a deployment, e pare che io dovro’ tenere la leadership di sto tipo (che e’ Irlandese, e che non idea se sia un tipo competente o no).

Sul fronte personale: la mia lei e’ tornata in Italia per 40gg :(
E mentre lei si rimpinza di Arancini, Scacce e quant’altro (alla faccia mia che non scendo da Agosto!), io cerco di approfittarne andando in giro a fare fotografie.

Pensavo che fra tutti gli italiani (e non) che conosco io sono quello che trascorre i periodi piu’ lunghi di permanenza in Irlanda senza tornare in Italia. Conclusione: Sono *io* il vero immigrato.

La mia coinquilina francese torna spesso, cosi’ come il mio coinquilino spagnolo, grazie alla frequenza dei voli e al loro costo che consentono di trascorre week-end a casa.

Noi dell’Africa settentrionale invece dobbiamo soffrire.

Andare in giro solo a caccia di scatti e’ una attivita’ molto rilassante e ti garantisce qualita’ degli scatti perche’ sei sicuro che stando fermo 30 minuti in un posto cercando la inquadratura migliore non provocherai il malcontento dei compagni di passeggiata, potendoti cosi’ concentrare sulla foto.

Cosi’, verso il tardo pomeriggio (l’ora delle migliori foto), mi sono diretto verso ChristChurch e la sede di Bank of Ireland; poi mi sono diretto verso le quay, fino al punto in cui ci sono i lavori in corso per la costruzione del nuovo ponte di fronte al National Congress Centre (in costruzione anche lui). Da li diretto verso Grand Canal docks dove ho potuto scattare delle foto di cui sono molto soddisfatto.

Ho creato un set apposito su Flickr.com, enjoy!

Un saluto e ricordate sempre:

«Alla fine gli ormoni prevalgono *sempre*, maledetto il legno!»

Dublin docklands Dublin docklands Dublin docklands Dublin docklands Grand Canal Docks in Dublin Grand Canal Docks in Dublin Grand Canal Docks in Dublin Grand Canal Docks in Dublin Grand Canal Docks in Dublin Dublin Docklands - National Congress Centre (under construction)

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Last minute call for West Ireland.

Marzo 9th, 2009 - Marzo 9th, 2009

Dublin, Ireland, 1 year and 1 month.

Driiiiiin!!!! Driiiiiin! O meglio: parapara parapara paraparapaaaaaaaaaaaaaaaa! (Nokia TM)

Ore 7.00.

Suona il telefono di sabato mattina… il telefono si trovava nella tasta del giubbotto; frastornato mi alzo (reduce dalla NewBay Night precedente, e dalla pinta del giovedi’ coi blogger) per prenderlo.

Osservo il numero chiamante: “NewBay Salvo”. Pensai (senza aver letto del tutto la scritta “Salvo”): «Vedi che mi devono rompere i cosidetti a quest’ora del sabato…».

Rispondo con un “Hello, this is Angelo speaking”.

Mi risponde Salvo dicendo: «Hey, abbiamo perso il volo per Madrid, quindi i progetti del nostro fine settimana sono andati a farsi benedire, stiamo tornando a casa per cambiare l’abbigliamento in valigia e andiamo alle Aaran Islands. Vuoi venire con noi?».

Ho optato per il si, altrimenti si sarebbe prostettato un week end casareccio con fantasmi in casa.

Armo lo zaino con l’occorrente e la borsa della macchina fotografica. E ci imbarchiamo per quello che sara’ uno dei migliori week end (ecluso capodanno) che ho mai passato in giro per l’Irlanda, da quando sono qui.

Ecoc che adesso inizia il post turistico-divulgativo, meglio di Lonely Planet, prendete penna e calamaio per gli appunti… siete pronti? Bene!

Arrivati in zona Galway ci rechiamo al piccolo aeroporto della compagnia “Aer Arann Islands”, nel Connemara.

Chiediamo per prendere uno di questi aerei a pale a 9 posti:

aer-arann-islands-004

Il prezzo e’ basso ma date le condizioni del tempo i voli erano stati annullati (c’era forte vento a raffiche e pioggia); Non ci andava di prendere il traghetto (che era alle 18.30 nel pomeriggio), cosicche’ cambiamo i nostri programmi (per i ragazzi gia’ il secondo cambio di programma, non potevano proprio volare sabato! :) ).

Direzione: Roundstone.

Roundstone e’ un piccolissimo, ma anche molto bel, villaggio in Connemara. Si trova sulla costa ad ovest di Galway, in una baia al cui interno di trova l’isola di Inishnee (tutte le isole in Irlanda si chiamano Inishqualcosa!). Punto A indicato da Google Map.

map

Il villaggio e’ molto piccolo ma anche molto carino, con un porto, hotel, B&B, 3 pub, 3 ristoranti, chiesa, vari negozi di artigianato (tutti in una unica via!). Immagino che di estate debba essere molto bello!

Ci fermiamo di fronte ad un B&B, chiedo per disponibilita’, il B&B apre durante l’estate/primavera, mi consigliano l’hotel a fianco, c’e’ la disponibilita’, 35 eur per notte a persona, una stanza matrimoniale per i ragazzi, una twin per me.

Ci sistemiamo, chiaccherata colla proprietaria, ed andiamo a cena all O’Dowd’s Restaurant.

I ragazzi si dovevano consolare di aver perso il volo per Madrid :P

Mangiato molto bene: una pepata di cozze da dividere in 3, poi ho preso una buonissima seafood chowder, un Seafood au Gratin (Cod, Salmon, Crab, Oyster & Mussels in a wine & cream sauce, topped with grated cheese/breadcrumbs &grilled), una bottiglia di vino bianco (Pinot Grigio) per tre, una creme brule and un bayles coffee.

Salvo eating a crab

Salvo tenta di estrarre la polpa dalla chela di un granchio

Usciamo dal ristorante e ci infiliamo ovviamente nel pub difronte (5 metri a piedi): Shamrock pub. Scopriamo che tutto il paese (600 anime) e’ li per la festa di 18 anni di una ragazza. La donna dietro il bancone (probabilmente la proprietaria) si rivela molto cordiale e disponibile, ci informa che stanno tutti aspettando la ragazza ed iniziera’ un surpise party a cui anche noi possiamo partecipare (piu’ tardi ci offrira’ torta, stuzzichini vari, che abbiamo ovviamente rifiutato essendo strapieni).

La gente del pub si mostra subito disponibile con noi notandoci stranieri, comunque andiamo per le 6 Corona a testa, nonostante mi rifiutassi Salvo continuava a portarmene, ma cosa ti aspetti da uno cosi’ (in foto)?

Vi fareste offrire una pinta da uno con questa faccia poco sobria?! :D

Vi fareste offrire una pinta da uno con questa faccia poco sobria?! :D

Alle due di notte la festa ancora continuava, eravamo arrivati nel punto in cui la festeggiata stava seduta sulla sedia e il DeeJay incitava 18 ragazzi a baciare la festeggiata; i ragazzi piano piano andavano, ma c’era penuria. Cosicche’ io e salvo ci dirigiamo e baciamo la festeggiata (Katia mi perdoni! :) ) osservando di essere venuti apposta dall’Italia! hahahah!

Alle due siamo fuori dal pub e ci incamminiamo verso l’hotel, con dentro un pub. Il tizio dietro il bancone, George, inglese, maritato con la irlandese proprietaria del pub ci placca e ci infila davanti al bancone del pub.

Vado per la Guinness, si continua a chiaccherare del piu’ e del meno, la cordialita’ di questi irlandesi mi ha stravolto. Arriva un ragazzo capelli gellati, si finisce a parlare del suo parrucchiere italiano, TALE FAT TONY, di Cork se non erro. Inizia una discussione: ma sto parrucchiere era italiano o no? Non siamo riusciti a capirlo dopo 1 ora :)

Passiamo poi ad una discussione seria: George osservava che le nuove leggi in materia di alcool in irlanda finiranno per distruggere le piccole comunita’ del countryside. Dove la gente vive isolata, a km di distanza dal pub, unico punto di aggregazione sociale per molti, e ci si interrogava sulla fattibilita’ della legge, che di fatto impedirebbe al 90% della popolazione del countryside ti andare al pub durante i week end. Si e’ discusso di alternative, bus messi a servizio dei pub, rotazione dei guidatori, etc. Nessuno pareva andare bene. E di e’ andato avanti cosi’ per ore, parlando di lingua, accenti, dialetti, usanze, cordialita’ della gente fuori dell’Irlanda, del fatto che se fossimo venuti in estate lui non sarebbe stato con noi fino alle 5 di notte a chiaccherare amabilmente perche’ il pub sarebbe stato cosi’ pieno da impedirlo.

Devo dire che ho molto gradito questa atmosfera; noi 3, seduti sugli sgabelli del bancone, a chiaccherare col barista, che ci serviva da bere.

Alla fine ci ho buttato sopra un wiskey e un sambuca offerto dal tipo e alle 5 siamo andati a nanna. :)

Giorno dopo in giro per la Sky Road nei pressi di Clifden, ritorno passando da Galway per la cena.

Considerazioni: piacevolmente sopreso dalla disponibilita’ degli abitanti del villaggio, incredibile quanto sono inclini ad attaccare bottone. Secondo me ci tornero’ in estate. Vedremo.

Come al solito ho scattato foto, questa volta ho provato il mio nuovo set di filtri professionali Kood.

Le foto verranno a breve.

Il mio ultimo acquisto consiste in:

  • un filtro ND4
  • un filtro ND2
  • un filtri Orange ed uno Red (per la fotografia bianco e nero, serve a dare piu’ contrasto)
  • un filtro gradiente soft
  • Filter holder Cokin Z-pro (per filtri da 100mm) e anello adattatore da 77mm per il mio Sigma 10-20

Ecco come si presenta la bestia (la foto non rappresenta la mia macchina ma solo il sistema di filtri):

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Adesso vi saluto. Alla prossima

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Back online

Marzo 19th, 2009 - Marzo 19th, 2009

E rieccoci di nuovo online.

Molti di voi avranno notato alcuni dei blog piu’ cacacazzi e terroni della blogosfera dublinese sono stati giu’ per diversi giorni… controller della scheda madre che imputtanava i dischi. Grazie al Direttore per aver ripristinato il tutto, con un po’ di culo; questa volta l’abbiamo scampata bella. Mai piu’ ReiserFS!

Comunque non avrei perso tutto, nel peggiore dei casi avrei dovuto ripristinare dall’ultimo backup datato 26 Febbraio, e poi avrei aggiunto i post presi dall’aggregatore.

In questi giorni lavoro come un mulo, non so piu’ come spartirmi :(

Un collega irish e’ passato dal gruppo di Support a quello di Deployment e il mio capo l’ha affidato a me per “aiutarmi” in un nuovo progetto di cui sono team leader per il lato Operations; devo quindi fare da babysitter 8 ore su 8, e questo mi fa perdere un sacco di tempo anche considerato il fatto che non e’ che questo sia una cima… poco male, cerchero’ di sfruttarlo per fare conversation :)

St. Patrick e’ passato, e’ il mio secondo San Patrizio in Irlanda, lo scorso anno non ero a Dublino, ma nel West Cork col Direttore e altri.

Martedi’ sono uscito relativamente presto per recarmi in zona Parnell Sq. per incontrare il Gizzo e fare qualche foto insieme.

In questo posto si radunano tutti i partecipanti alla parata prima che essa parta, quindi e’ un buon momento per fare fotografie:

  • Non c’e’ troppa confusione e ti puoi intrufolare nella parata passando le transenne, la garda chiude un occhio
  • Puoi fare scatti in tutta comodita’ spostandoti da un gruppo all’altro
  • La parata non e’ in movimento quindi se ci ripensi puoi tornare indietro verso un gruppo
  • La luce delle 10 e’ meglio di quella che trovi alle 12-13-15

Ogni tanto venivano quelli della frontline security, ci chiedevano il pass, e ci buttavano fuori, ma noi rientravamo :D

Io e Gizzo abbiamo giocato a “guardie e ladri” per un paio di ore fino a quando non abbiamo consolidato la nostra posizione in un punto strategico ed a parata iniziata, con tutta la gente che c’era accalcata alle transenne, non era piu’ praticamente possibile farci uscire a meno di spostare masse ingenti di gente :P

Comunque S. Patrizio e’ una normale parata, niente di che, con bande (soprattutto bande musicali provenienti dagli USA), carri, etc.

Abbiamo anche incontrato un gruppo di “suonatori di tamburi medievali” (non ricordo ora come si dice correttamente) di non ricordo quale comune della Lombardia.

Fortissimo il nonnetto con la bicicletta, vestiti in modo stravagante!

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C’era anche Dracula, Charlotte, macchine d’epoca, centauri, una flotta di Volkswagen Bettle, etc etc.

Fortissimo il gruppo di comici, ho scattato questa foto che secondo me e’ geniale:

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Potete trovate le foto nel solito posto (oltre che nella sidebar qui sulla destra).

Alle 12.00 avevo gia’ fatto foto a tutta la parata cosi’ ho deciso di tornarmene a casa!

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Non faccio la babysitter!

Marzo 23rd, 2009 - Marzo 23rd, 2009

Anche questo mese sta per finire e parlando onestamente vorrei che durasse una settimana in piu’ perche’ potrei essere un po’ piu’ tranquillo coi tempi riguardo a quello su cui sto lavorando ultimamente come un mulo.

La gente collegata a sto progetto, a vari livelli, si e’ girata i pollici per settimane e adesso si fa prendere dal panico perche’ siamo vicini alla milestone, c’e’ anche da dire che a mio modo di vedere, le stime sono state un po’ troppo ottimistiche (non posso entrare troppo nei particolari della cosa) e la pressione finisce su di me, per giunta a causa di cose in pending che non sono di mia competenza. In piu’ la burocrazia che gira intorno a tutta questa situazione mi sta uccidendo. Dipendesse solo da me saremmo gia’ a posto invece devo aprire ticket a destra e a manca per ogni minchiata, se c’e’ da fare una change sul db (chesso’, aggiungi un campo, togli una tabella, 4 righe di sql) devo pregare il dba che non mi caca se non gli vado puntando la pistola, se c’e’ da aprire dei vip sui balancer o altro, devo chiedere ai tipi di network, la gente mi ignora i ticket, o e’ svogliata. Poi c’e’ il tipo che si perde nei meandri delle cazzate e se la tira quando il tempo non c’e', giocando sul fatto che lui si sente dio li dentro e nessuno lo puo’ toccare.

Situazione odiosa. Non vedo l’ora che il tutto si normalizzi. Se non altro ho l’appoggio del mio capo che sa’ quello che faccio e come lo faccio, e conosce le problematiche che ci sono attorno, perche’ lo tengo costantemente aggiornato sullo status del progetto.

Il mio capo ha anche pensato bene che un mio collega irish (passato al mio gruppo di deployment dal gruppo di support) potrebbe essermi stato “d’aiuto” e me lo ha gentilmente messo “a disposizione”.  Avevo pensato, in prima battuta, che poteva essere una bella cosa, visto che ultimamente mi lamentavo che mi annoiavo, invece mi sono ricreduto.

Questo tipo e’ una pippa, e mi fa perdere un casino di tempo quando tempo non ne ho, di fatto sto facendo mentoring, mi fa le domande piu’ banali che mi fanno pensare a come diavolo possa fare il lavoro che faccio io e a volte sono costretto ad alzarmi e fare anche le cose piu’ elementari davanti al computer con lui.

L’altro giorno mi ha chiesto cosa vuol dire AFAIK (as far as i know) e ASAP (as soon as possible), ed io che pensavo fossero acronimi insiti nella cultura anglofona, e invece no! Poi non sa che cosa vuol dire SOA quando si parla di DNS, etc etc.

Io mi infastidisco quando la gente non afferra subito le cose piu’ ovvie anche dopo che uno le ha ripetute 8 volte, qualche lettore del blog ne sa qualcosa, e quando mi trovo davanti gente cosi’ l’istinto e’ quello di ignorarli e lasciarli li a pensare al loro problema (fiducioso che, prima o poi, arriveranno alla loro soluzione). Purtoppo in questa situazione non posso proprio agire cosi’.

Ed il trucco delle cuffie non funziona! Non viene recepito! Ed in piu’ il mio capo si aspetta che io gestisca questo tipo, per vedere le mie capacita’ di leadership, che fanno parte del prossimo ciclo di review. Il fatto e’ che dovrei ed anche vorrei delegargli qualcosa ma finisco per evitare di farlo perche’ non mi fido e sono convinto che se gli do’ qualcosa poi devo perdere piu’ tempo a fixare eventuali casini.

Sto cercando di metterci tutta la pazienza che ho, con buoni risultati fin’ora, ma ho paura che un giorno di questo potrei girarmi male. Il mio capo mi ha gia’ chiesto cosa ne penso di lui, ho pensato che probabilmente ha anche lui delle idee simili alle mie, ma me ne sono uscito con un discorso politically correct, del tipo “e’ ok se credesse piu’ in se stesso invece di apparire cosi’ sicuro.”

Staremo a vedere.

Fine del post lamentazione (era tanto che non mi lamentavo di lavoro ve’!?)

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Ma quando torni in Italia?

Marzo 29th, 2009 - Marzo 29th, 2009

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Il post e’ la elaborazione di una riflessione che ho iniziato dopo avere passato una piacevole serata ad un BBQ organizzato da un mio collega italiano. In genere, quando posso, vado sempre con piacere ai suoi BBQ per vari motivi: non c’e’ la ressa del pub con musica ad alto volume e quindi si puo’ chiaccherare in inglese con gente diversa, soprattutto colleghi. E’ ottimo per me perche’ posso evitare il vocabolario tecnico. Poi si mangia e si beve bene, etc etc. Questa volta non c’e’ stata molta partecipazione di colleghi e/o gente anglofona, a parte un mio collega e la sua ragazza, entrambi di Galway, (lei e’ una delle ragazze irlandesi piu’ belle mai viste fin’ora da quando sono qui, ma questa e’ un’altra storia ed e’ off-topic!), quindi la combriccola era formata quasi tutta da italiani.

Al ritorno a casa sulla Luas pensavo che in base alla esperienza di party che ho avuto (sono un tipo abbastanza “orso delle caverne” quindi non ho inanellato troppi party nella mia esperienza dublinese), gli italiani generalmente tendono a “ghettizzarsi” tra di loro. Ieri, ad esempio, c’erano due ragazzi che tendevano a parlare italiano, e nonostante i richiami del padrone di casa, tendavano a stare fra loro e alla fine sono andati via prima. Generalmente ho notato la stessa situazione ripetersi andando ad altre feste miste, dove la distribuzione di nazionalita’ era abbastanza equa.

La riflessione e’ iniziata da questo caso specifico, per poi continuare pensando a come sono gli italiani in Irlanda e via discorrendo. Non voglio scrivere un post a riguardo perche’ molti blogger “irlandiani” hanno gia’ detto la loro a riguardo e credo non ci sia piu’ nulla da aggiungere.

Quello su cui mi sono soffermato di piu’ e’ la domanda seguente:

“Ma quando torni in Italia?” o per riformulare: “Quanto spesso gli italiani in Irlanda tornano in Italia?”

Questa e’ una domanda classica per me. Beh, credo lo sia per chiunque italiano all’estero. A volte la si sente dire da parenti, amici o conoscenti giu’ in Italia. A volte la si sente dire da italiani qui, nella variante «ogni quanto tempo torni in Italia?».

In questo anno di permanenza in terra celtica ho visto italiani ritornare per una settimana o qualche giorno in Italia ripetute volte nell’arco di 3-4 mesi, mentre io rimanevo sempre qui. C’e’ gente che scende ogni mese, gente che sente nostalgia del “Bel” Paese, gente che scende per vari motivi, vuoi perche’ c’ha il ragazzo/a in Italia, vuoi perche’ e’ particolarmente legata alla famiglia, perche’ gli manca il sole, il mare, etc etc.

La cosa si estende anche alle persone non italiane, la mia coinquilina francese va spesso, il mio coinqulino spagnolo pure.

Ed io? L’ultima volta che sono sceso fu’ ad Agosto, ormai quasi 7 mesi fa, per meno di una settimana, per poi spendere una settimana a Barcellona e risalire qui.
Sulla Luas, mentre ragazze brille e sguaiate insultavano l’energumeno est-europeo della security toccandogli il sedere, riflettevo sul fatto che il ragazzo con cui ho condiviso la stanza all’inizio da Celtic Halls ha deciso di ritornare in Italia. Ed io invece sono ancora qui.

Si, ogni tanto sento la mancanza dei miei, del mio cane, e di alcuni amici, ma non sento la vera nostalgia. Non posso dire di soffrire di questo “Mal d’Africa” che molti siciliani sperimentano quando si trovano lontani dall’isola. Vuoi perche’ l’ultima volta che sono sceso ho avuto una specie di rigetto nel sbrigare la burocrazia di chiusura conto corrente, ed altre cose che noti quando non sei piu’ abituato a stare nel posto dove sei nato.
Vuoi perche’ ultimamente tutto quello che succede in Sicilia ed in Italia mi fa schifo. Vuoi perche’ quando mi va posso prendere un po’ di ferie e prenotare un volo. Vuoi perche’, nonostante cio’, noi terroni abbiamo sempre la vita difficile e per andare a Catania devo spendere 2 giorni in voli. Vuoi perche’, nonostante Aerlingus abbia aperto una rotta diretta Dublino-Catania, questa funziona solo di Domenica, cosi’ non puoi farti il week end ma devi sempre prendere almeno 3 voli (2 per andare = 1 giorno di viaggio, e il diretto per tornare). Vuoi perche’ quando si torna a casa poi ci si deve spartire tra amici parenti e gente che ti vuole vedere (se no si offende), ed e’ uno stress.

Mi chiedo se questa mia non-nostalgia possa essere un indice di quanto mi trovo bene qui, fin’ora.
Chi lo sa. Io credo che lo sia. Dipende dal fatto che con le moderne tecnologie hai le persone a portata di click? Sara’ che come dice mia mamma usando una espressione sicula “sono liscio” perche’ non mi faccio sentire mai al telefono?

Nonostante la mia ragazza sia tornata un mese in Italia perche’ suo padre ha avuto problemi di salute non ho sentito l’esigenza di scendere anche io. Vuoi perche’ d’improvviso e’ arrivato un periodo di super lavoro che non mi lascia spazio di “annoiarmi”. Questo mese mi ha fatto capire che ho cominciato a sentire il bisogno di trovarmi un appartamento tutto per me (e per lei), perche’ mi sono un po’ rotto i cosidetti della condivisione.

Dovrei sfruttare il periodo di crisi economica e di ridimensionamento dei prezzi per farmi qualche giro su daft.ie e vedere cosa posso trovare. Ne parlero’ con Katia ora che torna.

Adesso vado a letto che domani inizia una settimana di fuoco.

Saluti, alla prossima.

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AAA cercasi

Maggio 25th, 2009 - Maggio 25th, 2009

Sono tornato. Questo post e’ un po’ OT rispetto ai post precedenti.

Ho appena saputo che la mia azienda cerca un Deployment Engineer in USA e uno qui a Dublino per rimpolpare il gruppo di Deployment in cui lavoro. Se siete interessati cliccate qui per scaricare la job specification.

Inviare curricuvlum a pallotron <at> freaknet <dot> org

Saluti.

PS: questo annuncio e’ per chi si trova gia’ in Irlanda, o per chi si trasferira’ qui nelle prossime settimane.

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Flying again

Maggio 30th, 2009 - Maggio 30th, 2009

Avete capito bene. Manco il tempo di tornare da Seattle, andare una settimana in vacanza in Sicilia, che devo ritornare a Seattle di nuovo… aereo domani: mi faccio il bank holiday volando.  :(

Non ho avuto modo di raccontarvi l’esperienza di passare i confini tra USA e Canada in macchina, ne’ scrivere un report sulla vacanza, vi lascio solo le foto a testimonianza.

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Forse rimediero’ in futuro con un post dettagliato per i naviganti, se ne avro’ voglia.

Comunque la barca a vela mi ha impressionato, e’ una cosa fichissima, andare senza motore, sentire solo il rumore del mare, e’ un mondo affascinante con un vocabolario tutto suo, adesso so cosa vogliono dire frasi come:

“mi cazzi un po’ la randa per favore”
“qualcuno rolli il fiocco”
nella vela non esiste la parola “corda”: si usano termini come cima, scotta, dritta, etc
adesso ho capito il principio fisico sul come si puo’ andare avanti anche col vento che non viene ad dietro :P

Questo mese e’ stato un mese molto strano. Se faccio quattro conti pare che abbia speso 4gg volando. Alcuni colleghi ridendo mi hanno detto che mi sto perdendo l’estate irlandese (ihhihihi). In effetti il tempo non e’ male davvero.

Credo che fra qualche oretta mi prendo la DART e vado a fare una passeggiata in zona Malahide.

Ancora non capisco se mi dia fastidio o no farmi queste altre due settimane in IUESSEI. Da un lato mi fa piacere vedere che la mia azienda abbia fiducia nelle competenze e nel modo di lavorare, mi fa anche piacere che piano piano prendo sempre piu’ fiducia di me stesso, soprattutto nell’aspetto linguistico, ma dall’altro lato mi scassa non poco andare due settimane li, perche’ so che saranno giorni caratterizzati da poco sonno, tanto lavoro, e poca socializzazione/divertimento.

Lavorare all’estero ha ancora di piu’ rafforzato in me la convinzione che e’ importante la conoscenza ma e’ anche piu’ importante essere in grado di apprenderne nuove cose in maniera rapida e professionale. L’attitudine nell’assimilare e’ la cosa piu’ importante. Ed anche la voglia di farlo.

See you

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Gli attegiamenti mafiosi esistono a tutte le latitudini.

Agosto 4th, 2009 - Agosto 4th, 2009

Vi racconto quello che ho visto sabato mattina a Ventry, penisola di Dingle. Una storia che, se non vi dicessi sia ambientata nella civile Irlanda, potreste benissimo collocarla in Sicilia. Leggetela pensando agli ultimi fatti accaduti a Napoli.

Vi racconto il fatto e seguiro’ con alcune conclusioni a cui sono giunto.

Volevamo passare un week end diverso facendo camping nella great Blasket Island, isola ormai disabitata dagli anni 50.
Cosi’ ho preso lo starter kit del campeggiatore da Argos, 58 euro per due sacchi a pelo, una tenda per due, stuoini morbidi e le luci a led perl a notte.

Dovevamo prendere il ferry dalle parti di Dunquin o Ballyickeen (ora non ricordo), la giornata non era delle migliori ma al nostro arrivo nel Dingle il cielo si era aperto un poco, ma il vento era comunque abbastanza forte.

Veniamo chiamati dalla societa’ del ferryboat che ci avvisa che la travesata sarebbe stata in forse, poi ci confermano che anziche’ fare due trip ne verra’ fatto solo uno alle 14, ma, causa le condizioni del vento, si salpera’ da un altro molo piu’ coperto, e non sara’ possibile approdare su alcuna isola per evitare di schiantarsi da qualche parte.

Decidiamo di girovagare per la parte finale della penisola in attesa dell’ora X. Troviamo una spiaggia spettacolare incastonata tra le cliff, riusciamo a prendere un po’ di sole, io faccio qualche passaggio a rugby con alcuni ragazzi sulla spiaggia. Molta gente che fa il bagno sia in costume che con la muta (Tra parentesi ho notato un sacco di spiaggie spettacolari vagando per Dingle, tutte avevano bandiera blu, c’era bagnini etc.)

Ad ogni modo all’ora x ci rechiamo al molo. Arriva la barca, nemmeno il tempo di approdare che vedo uscire due tipi, giovani, pompati e un po’ incazzati dirigersi verso la nave.

Inizia una discussione accesa di fronte a tutti i turisti che aspettavano di salire a bordo. Da quello che ho capito i tipi non erano felici che la barca approdasse li. Non ho capito bene di preciso perche’, ho solo sentito dire che doveva andarsene, che il proprietario della barca stava interferendo con il loro business (evidentemente queste persone erano anche loro nel settore ma non avevano una barca sufficientemente sicura per affrontare la situazione del mare in quel momento).

Ad ogni modo il capitano della imbarcazione non alza il tono piu’ di tanto ma non puo’ fare altrimenti quando i tipi di cui sopra iniziano a urlare ancora piu’ forte, dicendo alla gente di non salire sulla sua barca, perche’ e’ un truffatore e perche’ la situazione meteo e’ insicura, perche’ la sua e’ una attivita’ illegale etc.
Peccato che ci sia una anche una societa’ ed un sito internet dietro:

http://www.blasketislands.ie/

Ad un certo punto uno dei giovani fa come per salire a bordo e sferra un calcio (potentissimo) che sfiora la testa al capitano della imbarcazione, che, come nelle piu’ classiche delle scenate che si possono vedere in in Italia (specie in Sicilia) stramazza a terra rotolandosi come il piu’ classico dei calciatori e fingendosi svenuto.
Fingeva perche’ potevo vedere che ogni tanto apriva per gli occhi per capire a che punto era la situazione :D
Nel contempo una donna visibilmente preoccupata di lancia sulla nave per assistere il mal capitato.
Stava chiaramente tirando acqua al suo mulino aspettando la Garda o l’ambulanza di turno.
Penso che se il calcio avesse centrato in pieno la testa del malcapitato sarebbe finita male per entrambi (il capitano con conseguenze gravi, e il tipo in gattabuia).
Dopodiche’ il tipo comincia a dire ai turisti presenti che lui non lo aveva toccato completamente, che lui lo aveva fatto per proteggersi e per evitare una tragedia.
Contenti di aver boicottato il tutto salgono in macchina e se ne vanno.

Mentre tutto questo accadeva mi veniva da pensare ai fatti di Napoli e sono giunto alla conclusione che gli atteggiamenti e i modi di comportarsi sono gli stessi a tutte le latitudini:

  • Una famiglia faceva il bagno indisturbata ridendo, giocando, tuffandosi e risalendo le scale del molo e fregandosene della rissa che nel frattempo era in corso.
  • Nessuno, noi compresi, ha messo le mani addosso ai tipi per bloccarli, o ha reagito con indignazione all’accaduto. Paura? Menefreghismo? Voglia di farsi i fatti propri? Tutte le cose insieme?
  • Ttuti sono andati via prima che la Garda arrivasse per evitarsi una perdita di tempo in centrale :D Noi siamo stati li fino a quando la Garda non e’ arrivata e perlomeno abbiamo chiesto a tipi della societa’ se l’uomo stava bene.
  • La pantomima del poveraccio che finge di essere colpito rotolandosi per terra e giacendo in attesa che arrivi la Garda per fare la denuncia.

Come vedete a tutte le latitudini l’animo umano e’ lo stesso. Probabilmente se ci fosse stato il morto sarebbe stato diverso la ma dinamica e certi comportamenti sono immutati.

Da un certo punto di vista mi sono rincuorato ad assistere a questa scena, atteggiamenti mafiosi e intimidatori, la paura, la voglia di non immischiarsi nei fatti degli altri e l’omerta’ almeno non sono una prerogativa tutta italiana.

Una cosa e’ certa: mentre in Italia le risse sono virtuali, con gente che urla “tenetemi se no lo ammazzo!!!!” e non alza un pugno, in Irlanda si menano eccome!

Saluti e alla prossima

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Sul camminare in bicicletta a Dublino.

Agosto 7th, 2009 - Agosto 7th, 2009

Dublin, 1 and 1/2 year so far

Dopo la parentesi tecnica del post precedente, che sono sicuro ha riscosso poco successo tra i lettori che preferiscono scannarsi sulla sezione commenti, ecco un post piu’ allineato e informativo sulla vita in quel di Dublino.

Oggi vi parlero’ della vita a Dublino in sella alla bici.

Come sapete ho comprato una bicicletta qualche settimana fa.
Per la cronaca, alla faccia di chi mi ha buttato la iella, la bicicletta e’ ancora viva e funziona. Ieri l’ho anche lasciata in culo al mondo a Dublino centro per andare al pub e non se la sono rubata. D’altronde, chi ruberebbe una bicicletta cosi’? Io no! :D
Anche se la fotterebbero ne troverei un’altra a 80 euro :P

Andare in giro su due ruote non motorizzate mi fa un po’ di senso.

Venendo da un posto dove praticamente e’ impossibile andare in giro in bicicletta per vari motivi: la citta’ non e’ totalmente piatta come Dublino arrampicandosi sulle pendici dell’Etna, non ci sono piste ciclabili, in inverno ci sono in monsoni e in estate ci si scioglie, lavoravo a 15 km di autostrada da dove abitavo, etc.

Qui invece e’ tutto il contrario e la bicicletta e’ usata attivamente da molte persone per le attivita’ di tutti i giorni come andare a lavoro, al pub, a fare la spesa, a trovare gli amici, a farsi una passegiata nei week end.

Quasi tutti indossano il casco, alcuni strafanno mettendo apposite fascie catarinfrangenti attorno alle caviglie e i giubbetti. Molti usano le luci lampeggianti di notte.

Date un’occhiata a queste foto su Flickr:

* http://www.flickr.com/search/?q=dublin%20cycling%20lane&w=all
* http://www.flickr.com/photos/cianginty/sets/72157619658989740/

E anche alla galleria qui:

Notate niente di strano? :D
Guardate le prime due foto. Un tipo parcheggiato sulla corsia delle bici e un altro tipo sulla bici che nonostante la corsia cammina per strada :D
Mi sento un po’ Freddy con le sue foto dei supermarket e dei cestini :)
In linea di principio specie al centro e’ difficile vedere queste situazioni di macchine parcheggiate cosi’.

Una cosa a cui prestare attenzione riguarda i guidatori di macchine: specie i taxisti e gli autisti dei bus.
Bisogna stare attenti con questi individui perche’ tendono a stringerti verso il marciapiedi come se la corsia ciclabile non esista, io normalmente quando accade comincio a prendere a pugni il finestrino imprecando :D E loro si spostano.

Altra cosa a cui prestare attenzione e’ attraversare grandi incroci perche’ a volte capita che le macchine svoltino o senza freccia o senza curarsi dei ciclisti. Io impreco perche’ dopo che ho preso velocita’ devo rallentare l’andatura per prestare attenzione a questi cretini e poi devo faticare per prendere velocita’ di nuovo :D

Altra roba che accade e’ l’incolonnamento al semaforo dove le macchine non si curano della corsia ciclabile e si mettono in coda sopra di essa. Io normalmente arrivo e comincio a bussare da dietro imprecando come sopra a colpi di JAYSUS FECKING CHRIST. Con grandi risate degli altri ciclisti dietro.

Queste situazioni non accadono spesso, ma succedono, quindi occhio.
Quando parlo coi miei colleghi mi sento dire che andare in bici a Dublino e’ pericolosissimo e da evitare, che la gente ti ammazza eccetera :D
Immagino che la situazione in Irlanda fuori da Dublino sarebbe decisamente diversa. Se qualche lettore vuole condividere la sua esperienza e’ benvenuto.
Io comunque alla gente che mi dice che Dublno e’ pericolosa rispondo: provate a andare in giro in bici in Sicilia o a Roma :D

Mi piacerebbe farmi una vacanza in giro ciclando per l’irlanda un paio di giorni ma mi sa che Katia non se lo accollerebbe :D
La mia ex coinquilina l’ha fatto e magari se legge questo blog puo’ dare qualceh consiglio.

Saluti

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Scomesse e beneficenza

Agosto 25th, 2009 - Agosto 25th, 2009

Dublino, 1 year and 7 monhts (alla faccia dei cucchi!)

Oggi vi parlero’ di due aspetti della cultura irlandese: le scommesse e la beneficenza.
Chiunque risieda qui in Irlanda in piante stabile non puo’ che prendere atto di questi aspetti.

Beneficenza

E’ molto comune, camminando per le strade Irlandesi, specie a Dublino, di vedere ragazzetti, pompieri o anonimi personaggi, a volte anche la garda stessa, scuotere le loro scatole piene di soldi spicci e banconote per attirare l’attenzione.
Quasi sempre le raccolte di soldi vengono fatte per aiutare ospedali, orfanotrofi, associazioni che si occupano dell’assistenza a malati di malattie particolari.
A volte e’ possibile trovare salvadanai presso le casse dei negozi dove la gente e’ invitata a lasciare il proprio resto da devolvere ad associazioni per la cura di malattie terminali ed altre robe socialmente utili.
Si puo’ notare che molti Irlandesi non si facciano problemi ad affidare i loro soldi a questi personaggi; e’ una cosa che suona strana a noi Italiani, normalmente diffidenti quando ci troviamo difronte a queste cose. Pensiamo sempre: “chissa’ che fine faranno i nostri soldi? Sicuramente qualcuno se li mangia!” Gli Irlandesi no. Sono dotati di una ingenuita’ ed di una buona fede per niente negativa; questo denota la rilassatezza e la buona fede di questo popolo. Qualche Italiano in Irlanda tratta cio’ con superfecialita’ esclamando che gli Irlandesi sono un popolo di fessacchiotti, etc etc.
Comunque questa abitudine di raccogliere soldi per beneficenza si nota un po’ dovunque. Anche nelle aziende.
Probabilmente questo succede perche’ ancora la maggior parte della popolazione e’ profondamente religiosa (=cattolica) e quindi molto sensibili ai temi del sociale (questo se vogliamo e’ il lato nobile e positivo dell’essere religiosi).
Ad esempio qualche mese fa a lavoro una mia collega ha organizzato il “Newbay Cake Baking Day”: i dipendenti erano invitati a cucinare a casa la sera prima una torta o qualcosa di dolce tipico del loro paese di provenienza o anche solo quello che sapeva fare meglio e portarlo il giorno dopo in azienda per vendere tre pezzi di torta a 5 euro. Io e Katia abbiamo la nostra solita ciambella all’arancia (si lo so siamo ripetitivi!).
Ho visto molta gente mettere piu’ di 5 euro e consumare un solo pezzo di torta dicendo che volevano devolvere di piu’ alla causa, ed anche io ho fatto lo stesso.
Purtroppo non ho scattato nessuna foto alla tavolata imbadita di dolci, era una cosa spettacolare. Alla fine si son tirati su 950 euro a cui il promotore dell’iniziativa ha aggiunto 50 euro per fare cifra tonda. La cifra’ e’ stata devoluta ad un ospedale che si occupa di bambini.
Tutto questo mi ha molto impressionato, mai vista una cosa del genere a lavoro; vengo da un posto dove notoriamente nessuno vuole metterci del suo per sistemare le cose, non una lira, niente di niente, tutti aspettano che “qualcun’altro” risolva i problemi. Questa e’ forse la piaga del popolo italiano. La gente aspetta che siano i politici a risolvere i problemi quando non ha capito che questi ultimi non hanno nessuna intenzione di farlo :(
In Italia le raccolte fondi, le autotassazioni di un gruppo di persone, sono viste come una cosa da comunisti fighetti e snob… se metti soldi per sistemare qualcosa passi per fessacchiotto, perche’ tanto i tuoi soldi andranno persi, e’ la mentalita’ ormai rassegnata al peggio. La fine insomma.
Ma passiamo all’altro aspetto.

Le scommesse

Normalmente l’italiano medio pensa alla scommessa come qualcosa di negativo, un vizio, qualcosa che puo’ rovinarti la vita.
Anche io la pensavo cosi’ quando sono arrivato qui.
Tutti abbiamo la visione del punto scommesse pieni di individui poco raccomandabili, con gente accalcata a giocarsi gli stipendi.
Negli ultimi anni in Italia i posti dove scommettere fioccano da tutte le parti. Prima era tutto illegale. Da quello che mi ricordo solo stato aveva il monopoloio del gioco d’azzardo. Poi la legge non ha fatto altro che liberarizzare le scommesse e probabilmente le attivita’ che prima erano illecite sono emerse e hanno iniziato ad aprire punti vendita: da qui probabilmente la percezione di questi posti come qualcosa di malsano o gestito da malavita (naturalmente non sara’ cosi’ al 100% :D ).
In Irlanda ho visto fare scommesse sotto diverse ottiche.
Qui in Irlanda scommettere e’ anche una questione di cultura. Si scommette su tutto anche fra amici. Un villaggio non e’ un villaggio senza la filiale di Paddy Power, una chiesa, un pub ed un supermarket. Gli Irlandesi vanno matti per le corse dei cavalli e dei cani.
Ricordo il primo mese che ho iniziato a lavorare ci invitarono tutti ad andare al cinodromo in Dublino 4 dove si svolgono le corse dei levrieri. Scommessa massima 5 euro e pinte offerte dalla societa’. Io rifiutai perche’ dissi che non mi piaceva scommettere, e poi chissa’ quante droghe danno a quei poveri cani. Inutile dire che venni guardato con certe occhiate ….. :D

Entrambe le cose messe insieme :D

In alcuni casi speciali la scommessa acquisisce un valore sociale specie quando questa viene utilizzata per beneficenza!
Come nel caso di un mio collega che ha deciso di partecipare, a scopo beneficenza ad una gara di Triatlon che si e’ svolta nell’ovest dell’Irlanda:

Gaelforce 6 is a multi-sport adventure involving biking, running, hiking and kayaking. The course of approximately 65km stretches from the stunning Glassilaun beach, south-west of Killary Harbour to Westport. En route there are some significant obstacles to cross, including Killary Harbour itself and the famous holy mountain of Croagh Patrick. The event is designed for solo competitors, but you can also run it will a buddy or training partner. Due to logistics we do not allow relay teams.

Ulteriori informazioni su http://www.gaelforcewest.ie/.

Il tipo ha mandato una email dichiarando di voler partecipare alla corsa per raccogliere soldi per l’ospizio di St. Francis.
Ha dichiarato di non essersi preparato affatto alla gara e ha bandito una scommesa tra i colleghi a chi indovinava il tempo di percorrenza. Ogni partecipante ha versato 10 euro cadauno, 1/4 della quota e’ stata data al vincitore ed il resto e’ stato dato all’ospizio. Molte persone hanno partecipato, invogliati sia dal monte premi della scommessa che dalla possibilita’ di fare beneficenze divertendosi. :D
Alla fine quel bastardone fortunato del mio capo ha vinto 380 euro e i rimandenti 1000 euro sono stati devoluti allo spizio! Il tipo ha percorso il tragitto in circa 5h (io avevo detto 8h, c’e’ stato anche chi ha puntato 10 euro dicendo MAI ARRIVATO).
Inutile dire che appena venuto a sapere della notizia il mio capo ha ceduto alla mia proposta di offrire la cena venerdi’ a tutto il team ed alla leggenda vivente del mio collega :D

Storie d’Irlanda….
Io l’unica cosa che ho visto sul posto di lavoro e’ stato l’arrivo del politico di turno a pochi giorni delle elezioni al solo scopo di chiedere voti. Una cosa squallidissima che mi ha fatto vomitare. Il clientelismo piu’ spinto…. :(
Ora vi lascio con alcune foto in tema di beneficenza e scommesse:

Saluti irlandesi.

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It’s movember time!!

Ottobre 31st, 2009 - Ottobre 31st, 2009

movember

Anche quest’anno it’s movember time!!!! Tanto per ricollegarci al post che feci qualche mese fa riguardo a scommesse e beneficienze in Irlanda
Ho ricevuto la chiamata alle armi da un mio collega australiano, e mi sono gia’ aggregato al team di Newbay (la mia azienda).
Mi sono detto: perche’ no? Una scusa per divertirsi!

Ma che cos’e’ movember? Mi sono documentato un po’ in giro e su wikipedia ho trovato questo interessante link.

Movember e’ un evento annuale della durata di un mese che si tiene appunto a Movembre :D

Movember e’ la storpiatura di November (Novembre in inglese). Il “mo” deriva dalla parola Moustache (baffi). Si perche’ tutto l’evento si basa attorno alla crescita dei baffi durante il mese di novembre. Si dice che l’evento sia stato concepito da un gruppo di amici del pub della cittadina di Adelaide, in Australia, i quali cercavano una idea per aumentare la consapevolezza e la percezione della salute del sesso maschile e supportare in generale organizzazioni che si battono per la cura di malattie come cancro alla prostata.

In pratica tu ti fai crescere i baffi nella maniera piu’ strana, la gente ti chiede “PERCHE’?” e tu spieghi le motivazioni cercando di convincerli a donare soldi alla cusa, la gente puo’ donare soldi ai Mobrothers e Mosisters anche via internet (usando carta di credito o di presenza).

Un bell’esempio di come internet sia un mezzo molto valido. meglio della TV perche’ permette a tutti di fare la propria parte in maniera attiva.

A proposito, la mia homepage e’ qui: http://ie.movember.com/mospace/30315, da li’ potete donare anche solo 5 euro votare  i miei baffi tra 15 giorni!!!

Info:

http://en.wikipedia.org/wiki/Movember
http://ie.movember.com

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Un esempio di buon e-governement.

Dicembre 18th, 2009 - Dicembre 18th, 2009

Dublino, Irlanda, quasi 2 anni.

Ho sempre avuto una avversione innata verso i siti di e-governement e verso i corporate site: labirinti nel vero senso del termine, posti dove puoi perderti per ore e ore alla ricerca di un modulo, di un pdf, di qualche spiegazione semplice su come funzionano le cose burocratiche del posto dove vivi. Questo piu’ che mai in Italia. Da quando mi sono spostato qui mi sono reso conto di come tutte le cose possano essere fatte bene, basta solo volerlo.

Puoi gestire le tue faccende fiscali su ros.ie (revenue.ie), puoi avere praticamente tutte le informazioni che vuoi andando su citizensinformation.ie.

Ieri navigando mi sono imbattuto in questo sito: http://www.losingyourjob.ie/

No, non vi preoccupate, non ho perso il lavoro (finora!).

Sito semplice, conforme alle direttive W3c, navigabile, poche immagini del cazzo, molto testo.

Il sito da indicazioni di interesse pubblico per coloro i quali hanno perso il lavoro, o che lo perderanno, o per coloro che hanno visto un bel ridimensionamento del loro salario. Si possono vedere consigli su cosa fare in diverse situazioni:

  • quando le tue ore lavorative/salario vengono ridotte
  • quando lasci il lavoro
  • come applicare per ricevere gli aiuti dal social welfare
  • info riguardanti tassazione e denaro nelle situazioni di disoccupazione
  • aiuti statali per l’affitto o il mutuo
  • opzioni da considerare per il riqualificamento professionale, corsi, training
  • come cercare un lavoro
  • come lasciare l’Irlanda.

Probabilmente qualche lettore obiettera’ nei commenti che cose cosi’ esistono anche in Italia, ma il punto e’ un altro: quando ero in Italia non sono mai capitato manco per sbaglio in uno di questi siti. Non so come mai, questa e’ una cosa su cui penso ci sia da riflettere: l’ambiente italiano non ti porta ad autoinformarti? gli strumenti online messi a disposizione dal governo italiano sono poco pubblicizzati? sono veramente scadenti? quando si sta in Italia si e’ come stregati dal lassismo piu’ spinto e si finisce per avere cosi’ tanti pregiudizi sulla cosa pubblica che non si e’ spinti nemmeno a cercare?

L’ultimo punto dell’elenco sopra, mi ha lasciato di stucco. L’Irlanda ha conosciuto una massiva emigrazione solo 20-30 anni fa, e vedere quella voce fa impressione. Un segno dei tempi?

Altra cosa che ho notato nei miei anni qui e’ l’abitudine degli anglosassoni di usare il termine “being let go from your job”. Questo modo di dire viene usato incondizionamente sia che sia stata l’azienda a licenziare il dipendente, sia che accaduto l’opposto. Non so perche’ viene usato anche nel primo caso… e’ un mistero per me. Forse per non ledere l’orgoglio del malcapitato di turno di fronte ai suoi pari? no idea.

Ora vi saluto, e se non scrivo entro natale auguri di buon natale ai credenti e buone vacanze a tutti gli altri sporchi pagani come me. Se non avete vacanze, buon relax nel vostro ufficio vuoto :D

PS: le vacanze di massa sono per i looser! A volte non se ne puo’ fare a meno, ma generalmente preferisco non imbottigliarmi in file, o andare a farmi prosciugare il conto solo perche’ “e’ natale, capodanno, pasqua, whatever”.

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Natale in Irlanda II

Dicembre 28th, 2009 - Dicembre 28th, 2009

No, non mi sono dato ai cinepanettoni che tanto occupano le cronache vostrane (vedere qui e qui), tranquilli! :)

Mentre gli irlandiani si dirigevano verso l’amato stivale il vostro affezionatissimo ha deciso di rimanere in terra celtica e passare qui le festivita’ natalizie. “Perche’ sei rimasto? Sei veramente cosi’ insensibile? Non hai l’esigenza di vedere la tua famiglia?” mi chiedo tra me e me e sono giunto ad isolare diverse motivazioni, ognuna con aspetti piu’ o meno profondi.

Partiamo da quelli piu’ superficiali:

  • i prezzi assurdi di queste compagnie aeree sotto le festivita’. Inspiegabili, ingiusti, il vostro affezionatissimo non ho voglia di farsi fregare i soldi da queste sanguisughe solo perche’ e’ Natale, che tralaltro ormai e’ stato completamente rivoltato nei valori ed e’ diventato una mera occasione consumistica.
  • il vostro affezionatissimo si sposa a Maggio dell’anno prossimo e dovra’ scendere a Febbraio  per gli ultimi ritocchi e vuole mantenere piu’ giorni di vacanze possibili in vista del viaggione di nozze :)
  • il vostro affezionatissimo odia andare in vacanza quando tutti vanno in vacanza, e’ semplicemente quanto di piu’ stupido e illogico ci possa essere, voi andreste in vacanza nei momenti di piena? quando i prezzi sono i piu’ alti e trovare un parcheggio, un ombrellone, un posto aereo, in treno, e’ impossibile perche’ altri milioni di persone sono in vacanza come a te? Io no! per questo vado in vacanza a maggio, settembre, novembre, febbraio etc :P
  • il vostro affezionatissimo non era solo a Dublino, e ha potuto organizzare una mini vacanza di 2 giorni in Nord Irlanda dove ha avuto la cena di Natale in intimita’ con la sua lei mangiando il tacchino ripieno come nella piu’ classica delle cene di natale irlandesi.
  • il vostro affezionatissimo pensa che la sua famiglia sia figa abbastanza per capire che se non torni per Natale, se non chiami casa ogni giorno al telefono, non voglia dire non avere senso di appartenenza alla famiglia stessa.

Chiusa la parentesi riflessiva, vi volevo dire che se state in Irlanda o se volete andare in Irlanda per vacanze non potete non passare dall’area delle Mourne Montains, da dove sono appena tornato.

Io e Katia abbiamo speso circa 3 giorni, ma purtroppo non ho potuto fare tutto quello che avrei voluto, vuoi le condizioni delle strade secondarie (ghiaccio), vuoi per le ridotte ore di luce (alle 4 di pomeriggio gia’ era quasi buio). Cosicche’ abbiamo solo fatto il tragitto segnato nella mappa sottostante:

Ci siamo fermati in particolare a Newcastle, Dundrum, Tyrella beach, Strangford, Carlingford.

Newcastle

Newcastle e’ un paesino sulla costa, ufficialmente Irlanda del Nord (UK), molto carino, con un lungomare niente male, per certi versi mi e’ sembrato un posto molto alla Rimini, credo che in Estate debba esserci un inferno di gente, non so se mi piacerebbe allo stesso modo.

A mio parere l’attrazione principale non e’ tanto il paese in se’, o la lunga spiaggia, ma piu’ che altro il Tollymore Forest Park. Un parco forestale tra i piu’ fighi che ho visti in Irlanda fin’ora. Entrare costa circa 4£.

Il parco consiste in una grande foresta attraversata da due fiumi che si unisco poi insieme, vari sentieri ben tracciati possono essere percorsi a piedi, correndo, facendo mountain biking o a cavallo, io e Katia abbiamo optato per il percorso medio (quello blu nella mappa sotto), di circa 5 km, 2 orette di camminata agevole, senza particolari pendii, lungo il fiume, vecchi ponti di roccia, stepping stones, alberi e vegetazione molto figa. Molta gente a spasso con i loro cani, signore anziane con bastoni, gente con i cani, gente che faceva trekking, ciclisti.

Quando vado in questi posti mi rendo conto che molti irlandesi sembrano avere un rapporto piu’ stretto e armonioso con la natura. Sono molte le famiglie che usano spendere i proprio week end con i bambini a spasso per queste foreste.

Alcune foto:

Credo che ritornero’ in questo posto, magari in estate per fare il percorso piu’ impegnativo, ed anche per vedere meglio le Mourne Montains perche’ viste le condizioni meteo e il poco tempo non ho avuto tempo di salire su per la montagna…

Maggiori info sull’area delle Mourne Montains qui.

In particolare la zona delle mourne montains e’ indicata da questa mappa:

La mappa del parco segue, cliccare per ingrandire:

Dundrum e Tyrella beach

Dundrum e’ un paesello confinante con Newcastle, niente di particolare a parte un castello e una zona picnic vicino alla costa. Tyrella beach e’ una spiaggia molto figa che pare sia anche bandiera blu, ha un campo di dune di sabbia su cui si puo’ fare una passeggiata a piedi. Non so come sia in estate, in inverno l’ho trovata cosi’:

Strangford

Strangford si trova in County Down. Si trova di fronte a Portaferry , il villaggio e’ conosciuto soprattuto come posto dove prendere il traghetto per andare verso la Ards Peninsula. Il nome pare derivi dal vikingo trangrfjörthr che significa”ingresso del mare con forti correnti”. Cosa di cui ci si puo’ benissimo rendere conto andando di persona sul posto, quando l’alta marea avanza si puo’ proprio vedere coi propri occhi un enorme flusso di acqua entrare verso lo Strangford Lough.

Nell’area di Strangford potete visitare l’Audley’s Castle, che vi propongo in versione gotica in questa fotografia:

Carlingford

Siamo arrivati a Carlingford seguendi la costa da Newcastle fino a Warrenpoint e poi da li verso Newry e Carlingford. Newcastle a Warrenpoint e’ una rotta molto scenica. Consigliato.

Carlingford e’ un altro villaggio di pescatore, situato sotto una grande montagna che pare sia l’attrazione principale del paese, che e’ pieno zeppo di adventure centres da dove e’ possibile partire per escursioni varie. Noi lo abbiamo usato per una breve pausa mangereccia.

Come al solito trovate il set su flickr.

Alla prossima e buon Natale per i credenti, buon solstizio d’inverno per i pagani :D

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E l’Italia paga…

Gennaio 1st, 2010 - Gennaio 1st, 2010

Non credo di aver mai parlato di sanita’ irlandese fin’ora in questo blog.

La mia ragazza ha bisogno di fare delle analisi del sangue e un ECG, dopo una leggera consultazione con le amiche/colleghe di lei, decidiamo di recarci al Mercers Medical Centre, a due passi da casa nostra, per prenotare il tutto.

Mi dirigo verso lo sportello informazioni per parlare con la impiegata e fissiamo la data, poco prima di lasciare mi viene chiesto se voglio usufruire della Tessera Sanitaria Nazionale che sostituisce il vecchio modello cartaceo E111.  Informo la impiegata che lavoriamo eviviamo (ndr: non residiamo) in Irlanda da 2 anni e che non pagando piu’ le tasse in Italia vorremmo utilizzare la assicurazione VHI di Katia. La tipa mi invita ad usare la tessera sanitaria perche’ “tanto noi veniamo pagati lo stesso, non ci interessa, ci sono un sacco di Italiani che fanno cosi’”.

Alla fine credo che quando torneremo li’ per l’appuntamento optero’ per la tessera sanitaria nazionale, non tanto per fare il truffaldino e risparmiare quattro soldi, ma piu’ che altro per una specie di gusto nel riprendersi il maltolto :P

Ora io non so se sia lo stato Italiano a pagare veramente, ma credo di si. Chi puo’ confermare? Credo comunque che quanto prima mi iscrivero’ all’AIRE per un discorso di onesta’.

Inoltre leggendo qui e la’ ho letto che in prossimità della scadenza, l’Agenzia delle Entrate provvede automaticamente ad inviare la nuova tessera a tutti i soggetti per i quali non sia decaduto il diritto all’assistenza sanitaria. E credo che qui ci siano inclusi i residenti all’estero.

Ora da qui io vorrei iniziare un sondaggio: quanti dei lettori sono iscritti all’AIRE? quanti usano la tessera nazionale? quanti hanno VHI e quanti no?

Rispondete ai sondaggi qui sotto:

Sei iscritto all'AIRE? (valido solo per i lettori residenti in Irlanda)

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Hai una assicurazione sanitaria? (valido solo per i lettori residenti italiani)

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No, non mi rimandate a URL dei vari forum di italiani in Irlanda perche’ io non ci metto piede :)

Saluti e buon anno.

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Legge contro la blasfemia…

Gennaio 4th, 2010 - Gennaio 4th, 2010

Riporto questa notizia:

ATHEISTS HAVE begun a campaign against the Government’s new blasphemy law, which came into force on January 1st as part of the Defamation Act.

Non esistono gli agnostici in Irlanda o e’ un’errore del giornalista? :)

Under the new law, which the group is campaigning to have repealed, blasphemy is punishable by a fine of up to €25,000.

Meno male che io bestemmio in Italiano!!!!

Un passo indietro dell’Irlanda in questo punto, soprattutto dopo il bordello che e’ successo con i preti pedofili…

Intanto il Papa da l’esempio di seguire la parola di Cristo, ah la coerenza!!!!

Notare i monaci buddisti…. loro non hanno Dio, il buddismo e’ uno stile di vita non una religione (contrariamente a quanto afferma Wikipedia italia), Budda non e’ considerato un Dio, mi sembrano piu’ concreti e coerenti loro non pensate?

Prima che qualcuno nei commenti mi dia del Buddista lo dico io: non sono buddista.

Saluti

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Piu’ di 300.000 case languono sfitte in Irlanda

Gennaio 19th, 2010 - Gennaio 19th, 2010

Leggendo l’Irish Independent di oggi ho trovato questa notizia.

More than 300,000 houses are lying empty around the country – three times the official estimate, academics have claimed.

The scale of vacant housing – equivalent to half of all homes in Dublin – could be enough to meet demand for years to come.

300.00 case li, che aspettano qualcuno che non entrera’ mai, dicono questo numero copra il bisogno degli anni a venire.

E’ interessante poi questo spunto che si legge a fine articolo:

Prof Kitchin said the scale of available housing should turn the construction industry away from housing and towards infrastructure, particularly where needed in broadband, energy supply, roads and public transport.

Potrebbe essere l’occasione per l’Irlanda per riammodernarsi, specie fuori da Dublino? Tutti conosciamo le condizioni del sistema di trasporto irlandese.

Penso alle recenti notizie di accordo tra il governo irlandese e i produttori di auto totalmente elettriche come la Nissa Leaf, leggere qui:

Charging ahead with its plan to make electric vehicles for the masses, the Renault-Nissan Alliance and the Irish government today said they’ve teamed up to develop an electric car network with ESB, the Irish electricity provider in which the government holds a partial stake.

Staremo a vedere.

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Due anni

Gennaio 31st, 2010 - Gennaio 31st, 2010

Dublino, due anni precisi oggi.

Da tempo seguo un blog italiano chiamato Noisefromamerika.org. E’ un bel blog, con molti articoli interessanti tra cui post settimanali che suggeriscono delle letture per i week end, letture di varia natura, societa’, attualita’, economia. Il piu’ interessante di questo week end a mio parare e’ stato il recente studio della Banca d’Italia sull’immigrazione interna.

Dategli una attenta lettura.

Anche se gran parte dell’attenzione è oggi sull’immigrazione dall’estero, le disparità regionali in Italia causano ancora un movimento migratorio dal Sud al Nord. Sauro Mocetti e Carmine Porello, entrambi della Banca d’Italia, analizzano il fenomeno nel periodo 1990-2005, che ha caratteristiche assai diverse dal passato: ”l’elemento che nel decennio in corso ha maggiormente contraddistinto il fenomeno è stato l’intensificarsi dell’emigrazione dei giovani meridionali più scolarizzati.”

In sintesi stiamo vivendo un’era di grandi spostamenti che non riguardano piu’ la classe lavoratrice operaia che si sposta verso il famoso triangolo industriale, ma che piuttosto riguardano migrazioni di persone scolarizzate, spesso ad alto potenziale, verso le aree piu’ sviluppate del paese, a discapito delle aree sottosviluppate, che invece dovrebbero trattenere questi giovani per risalire la china.

Tutto questo e’ molto attuale, specie anche in relazione alle ultime polemiche riguardo ai “bamboccioni” risalite alla ribalta nazionale dopo l’ennesima stronzata di Brunetta che vorrebbe proporre una legge per obbligare i 18enni a lasciare la famiglia: vedere qui, qui e qui.

Intanto io ho girato la boa dei due anni, faccio parte di quel numero di persone che ha deciso di cambiare aria: quest’anno sara’ segnato da grandi cambiamenti, speriamo tutti positivi.

Potevo scegliere se emigrare in Nord Italia o fare il passo grande: ho fatto il passo grande, tanto valeva rischiare.

Sono un migrante ormai da 2 anni; chi l’avrebbe mai detto 10 anni fa che mi sarei ritrovato qui, che avrei lasciato la terra natia in cerca di fortuna, di un po’ di riconoscenza economica, e di un po’ piu’ di meritocrazia? Chi l’avrebbe detto che non avrei rinnegato la scelta?

A volte mi chiedo come ci sono riuscito. Prima di due anni fa non mi sarei immaginato capace di mollare tutto e trasferirmi in un posto sconosciuto dove si parla una lingua che non e’ la mia. Non me ne sei attribuito il fegato necessario. Non ho mai cucinato per me stesso, lavato, stirato mai niente fin’ora. Avevo la mia indipendenza economica ma non era la stessa cosa. Probabilmente ero un bamboccione? Probabilmente si dico io, ma consapevole di cio’ e cosciente di doverci lavorare. Ma come biasimare i bamboccioni? Con 1000 euro al mese sei costretto dallo Stato a rimanere dai tuoi se vuoi mettere da parte qualcosa. Per darvi alcuni numeri io riuscivo a mettere da parte 8k EURO in due anni, considerata benzina e assicurazione. Mi sono comprato una vespa da 1500 EURO.

Poi la molla e’ scattata, la insoddisfazione a lavoro, mi sono iniziato a guardare intorno e a sondare il terreno: ho messo il CV nei siti di recruitment, ho cominciato a ricevere telefonate, sono stato invitato a Cambridge (UK) per un colloquio, la consapevolezza di esserci tecnicamente, i problemi con l’inglese c’erano ma c’era la consapevolezza di ampi margini di miglioramento alla mia portata.

I fatidici 8k che avevo messo da parte facendo il bamboccione mi sono serviti per muovermi qui sapendo di poter contare su un certo margine di sopravvivenza minimo. Mi son detto vai, parti con 4k, stai li fino a quando non trovi e spendi tutti i tuoi 4k, male che va torni. Non sono tornato :D

Son contento di aver fatto il bamboccione se e’ servito a questo. Meno male che non mi e’ venuta la voglia di andarmene a stare da solo a Catania per i fatti miei quando lavoravo li’ perche’ non avrebbe consentito di raccimulare quei soldi.

Poi le dimissioni, il momento della prenotazione del biglietto (lo step numero 1), le check list pre-partenza, le ventate di ottimismo, il countdown con pensieri sparsi, gli aggiornamenti vari, migliorare l’inglese durante il mese prepartenza, fare i pacchi, sentirsi terrone e disoccupato per un mese, l’ultimo giorno di lavoro, il primo giorno da disoccupato, 3 giorni prima della partenza, il regalo personalizzato del San Gregorio Rugby, e il giorno del volo

Il resto e’ storia Irlandese: le prime esperienze a Dublino, la foga blogghiana di quei tempi, il lavoro., i problemi con l’inglese, i viaggi a Seattle, il trasferimento di Katia, il piacere di cucinare, la passione fotografica che aumenta, etc etc etc.

Avanti dritto cosi’.

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