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Repubblica.it su Google: che marchetta allucinante!

Settembre 15th, 2007 - Settembre 15th, 2007

Leggete questo articolo di Repubblica.it su Google. A me pare davvero una marchetta allucinante!

Un Dio geloso avrebbe potuto offendersi molto per lo sfacciato tentativo di ricostruire la Torre di Babele, renderla questa volta accessibile a tutti e farli secchi. Ma quel giorno di settembre di 10 anni or sono, l’Onnipotente doveva essere di buon umore, perché li lasciò fare e dovette anche benedirli. Un decennio più tardi, “Google” è la terza religione del mondo, dopo l’Islam e il Cristianesimo, con 600 milioni di fedeli al giorno che si inginocchiano davanti al suo altare del sapere infinito dischiuso sul monitor del Pc dal meccanismo di ricerca, l’algoritmo, inventato da quei due

AHAHAAA! La terza religione del mondo! Google come DIO! AAAHHHA! Scusate ma mi viene da ridere per il tono dell’articolo.

C’e’ molto da riflettere su questo altro paragrafo:

Perché l’altro motto centrale di Google è “Noi non facciamo il Male”.

Tentativo di minimizzare le critiche poste a Google? Puo’ essere.

Intanto leggetevi queste interessanti URL, sono entrambi testi liberi che e’ possibile leggere/scaricare direttamente dalla rete:

Sono interessanti scritti che parlano di sicurezza, privacy, and so on e dei motori di ricerca.

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Linux Day 2007 – Catania

Ottobre 26th, 2007 - Ottobre 26th, 2007

Anche quest’anno il “GNU/Linux User Group Catania” organizza il Linux Day (http://www.linuxday.it ), giornata nazionale organizzata dalla Italian Linux Society e dedicata alla divulgazione della cultura del Software Libero e delle applicazioni e dei sistemi operativi liberi, in primo luogo quelli basati sul kernel Linux.

Come nel resto d’Italia, la manifestazione si terrà giorno 27 Ottobre.

A Catania sarà divisa in due sessioni:

Una prima sessione si terrà in mattinata presso la cittadella universitaria e verterà sul software libero in generale.

Una seconda sessione si terrà nel pomeriggio presso l’istituto “Regina Elena” di Acireale, e verterà sull’uso specifico del software libero nella didattica.

Segue un programma di massima, soggetto a probabili cambiamenti (che verranno notificati su questo stesso sito).

ore 9:00-13:00: Cittadella Universitaria, Aula Magna Facoltà di Ingegneria

  • Introduzione
  • presentazione su software libero
  • Le licenze del software libero
  • Software per la didattica
  • Usare nella vita reale i sistemi liberi è possibile
  • Grafica, animazione e multimedialita’
  • Anonimato, privacy e i pericoli del software chiuso
  • Question Time

Come nella nostra tradizione, ampio spazio verrà dedicato alle domande del pubblico.
Se lo si desidera, queste potranno anche essere presentate in forma scritta ed anonima, prima, durante e dopo le presentazioni. Cercheremo di rispondere alle domande più interessanti.

Sarà disponibile un’apposita area dimostrativa dove potrete ‘toccare con mano’ varie applicazioni di uso quotidiano, lavorativo, ricreativo (Internet, produttività personale, giochi, multimedia, programmazione, etc…)

Inoltre, a coloro che porteranno un supporto ottico vergine (CD-R, DVD-R,+R etc) verrà gratuitamente masterizzata una distribuzione di GNU/Linux. Con il software libero non solo questo è possibile, ma è perfettamente legale!

ore 16-: Istituto superiore “Regina Elena”, Acireale

  • Software per la didattica (presentazione più ampia)
  • Question Time e dimostrazioni pratiche

A tutti auguriamo un buon Linux Day!

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E’ morto Enzo Biagi.

Novembre 6th, 2007 - Novembre 6th, 2007

enzobiagi.jpg

Enzo Biagi se n’e’ andato stanotte. Sapevo gia’ che stava male da qualche giorno. Se ne va una persona che stimavo. Che nonostante l’eta’ ha sempre dimostrato una lucidita’ impressionante nel leggere tra le righe della nostra politica e del nostro paese.

Ciao Enzo.

Ti commemoro pubblicando questo video di una tua intervista con Pippo Fava. Altro grandissimo italiano e siciliano. Ascoltate questa intervista. Io mi stupisco di quanta verita’, anche attuale, viene detta in questi pochi minuti di vera informazione:

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Italia: paese di censure, perbenismo, etc etc…

Dicembre 9th, 2007 - Dicembre 9th, 2007

Quando ho letto quello che e’ successso a Decameron confesso che d’apprima ho pensato: «Guarda Luttazzi, prima cacciato via dalla Rai. Poi assunto da La7, e ora cacciato da La7. Avra’ detto qualcosa di troppo forte…».

Pensavo che La7 fosse una emittente un po’ piu’ serie dell’accopiata del monopolio Rai-Mediaset.

Quando ho saputo che La7 aveva riassunto Luttazzi, dandogli massimo spazio di inventiva nel suo Decameron, confesso che ho pensato «Brava La7! Almeno ha il coraggio in Italia di mandare in onda cose forti ed atipiche».
La7 e’ l’emittente che da anche Spazio a Cipri’ e Maresco. Questi due registi hanno sempre prodotto cose forti…

Ma ora se ne escono con questa sospensione. E’ inutile. Siamo un paese di merda, dilagano il perbenismo, le censure, e quant’altro.

Andate a documentarvi sull’accaduto:

Almeno la redazione del TG di La7 si e’ indignata, ma capirai, non serve ad un cazzo:

Luttazzi, il Cdr di La7 insorge. «La notizia esclusa dal tg notturno»

Sul blog di Luttazzi sono apparsi questi due articoli:

Il mattino ha l’ORO in bocca: chi non ha capito l’allusione ALL’ORO non merita di continuare a leggere!

Fahrenheit:

Stasera è successo un fatto gravissimo: per motivi legali ( nessuna comunicazione ufficiale della sospensione del programma ) io e Franza Di Rosa abbiamo completato al montaggio la puntata n.6 che doveva andare in onda. Verso le 20, dei funzionari di La7 sono entrati in sala montaggio per impedire fisicamente che proseguissimo. Hanno occupato la stanza, hanno intimato al tecnico di sospendere ( senza averne titolo ), uno di loro si è seduto al mio posto alla consolle e non se ne andava, sfidandoci. Ho telefonato all’avvocato: stavano commettendo un reato ( violenza privata ) e potevo chiamare la polizia. A quel punto sono usciti. Poi, quando ho finito e me ne sono andato, uno di loro è entrato per CANCELLARE TUTTO IL GIRATO di Decameron, passato e futuro. Spero non l’abbiano fatto.

Ok, vi starete chiedendo cosa ha detto Luttazzi:

Dopo 4 anni guerra in Iraq, 3.900 soldati americani morti, 85.000 civili iracheni ammazzati e tutti gli italiani morti sul campo anche per colpa di Berlusconi, Berlusconi ha avuto il coraggio di dire che lui in fondo era contrario alla guerra in Iraq. Come si fa a sopportare una cosa del genere? Io ho un mio sistema, penso a Giuliano Ferrara immerso in una vasca da bagno con Berlusconi e Dell’Utri che gli p… addosso, Previti che gli c… in bocca e la Santanchè in completo sadomaso che li frusta tutti.

Per i videofili:

La sagra’ del Pissing.
Uhm… non sono per niente indignato. Anzi mi viene da ridere a crepapelle. AHAHAHAHA!

Ora pensate alla scena dei funzionari che entrano nella sala di montaggio, e poi pensate a queste immagini:

Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

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Sui fatti di Mastella & Co…

Gennaio 17th, 2008 - Gennaio 17th, 2008

IO NON SCRIVO NIENTE! IO ME NE FOTTO! SE DOVESSI SCRIVERE SA’ QUANTE NE AVREI DA DIRE.

MENO MALE CHE GIORNO 1 SARO’ ANDATO VIA. VOGLIO VEDERE L’ITALIA DA FUORI E VEDERE IN SILENZIO L’EFFETTO CHE FA. VIENI ANCHE TU? NO TU NO! CONTINUA A VOTARE.

In tanto cross-linko pareri da me condivisi:

No! Il blog di Beppe Grillo non lo linko!

E nel frattempo ecco l’ultima news:

«NEL MIRINO PERCHÉ SIAMO CATTOLICI»- Intanto lei lancia la sua offensiva. «Credo che anche questo sia l’amaro prezzo che, insieme a mio marito, stiamo pagando per la difesa dei valori cattolici in politica, dei principi di moderazione e tolleranza contro ogni fanatismo ed estremismo. Affronto tranquilla anche questa battaglia», spiega. E poi colorisce il concetto: «Basta vedere quello che è successo al Papa per capire cosa sta succedendo ai cattolici. Ne vogliamo parlare?».

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Appunti di antropologia dublinese.

Febbraio 27th, 2008 - Febbraio 27th, 2008

Dublin, Ireland, 1 month (less or more)

Hi folks,

sto’ per raggiungere il mese di permanenza in terra celtica. Questo periodo passato per le strade ed in ufficio mi hanno consentito di notare certe usanze e comportamenti dublinesi. Ve ne elenco qualcuno. Ovviamente gli immigrati del ghetto (noi ci conosciamo tutti™) sono pregati di integrare coi loro appunti antropologigi, li vagliero’ insieme prof. Kakamura nelle sedi opportune (Il Direttore ed altri aficionados, che hanno il culo, “considerano”).

Nella foto, il prof. Kakamura, intervista un aborigeno locale:

Sorry, but this post is not available in English

Disclaimer: quello che scrivo non deve essere scambiato per “lamentazione”. Mi piace dublino, queste usanze piu’ che altro mi fanno ridere, sono divertenti! :)

Camminare veloce: i dublinesi camminano a velocita’ impressionanti: testa bassa, grandi falcate, caffe’ ammeregano in mano. Ho provato piu’ volte a mantenere simili passi ma non c’e’ storia. Anche le signorine super chic coi tacchi a spillo riescono a camminare perfino piu’ veloce di me! Non e’ una questione di leve, di lunghezza degli arti! Quando ti trovi in un marciapiede stretto e pieno di gente (che cammina in entrambi le direzioni) e’ uno spettacolo di “Oh! Sorry!”, “Sorry!”, “Sorry!”. Gente che schiva le folle infilandosi negli interstizi obliqui che si creano tra un corpo e l’altro! Ma “sorry” ’sto cazzo! :D

Automobilisti e semafori: i semafori dublinesi sono strani, sono tarati per durare esattamente il tempo che una persona impiega per camminare da un marciapiede all’altro (ovviamente con le velocita’ sopra menzionate). Gli automobilisti fermi al semaforo provano un certo godimento a far spaventare i pedoni che attraversano al limite del giallo/rosso dando colpi di accellerata, o facendo quelle che a Catania qualcuno chiama “spostatine” :D L’atto di spostare la macchina un pochetto, come se partissi! Altra caratteristica, presente specialmente nelle razze dei taxinari e dei “lavoratori con furgone”, e’ quello di accellerare con il clacson premuto quando qualcuno decide di attraversare col rosso. Non importa se le distanze consentono al pedone di attraversare, loro accellerano, e suonano! :D

Teenagers knackers (o wannabe knackers) con neonato nel passeggino: capita qualche volta di vedere bambine, diciamo ragazze, nelle loro caratteristiche tutine multicolore, con passeggini annessi. Ma che fanno queste?

Donne per strada con capelli fradici: si. capita spesso di vedere donne coi capelli lunghi, la mattina, COMPLETAMENTE FRADICI. Proprio oggi ho visto una collega in ufficio. Capelli fradici. Seduta. Scalz. Le scarpe coi tacchi sara’ le davano fastidio. Queste si fanno la doccia, e non si asciugano. E col ventazzo che c’e’ escono cosi’! MAH! :)

Ubriachi alle 12 di mattina: Sabato o Domenica, incroci per strada, alle 12 gente GIA’ UBRIACA FRADICIA! aaahaha!

Lancio di uova notturno (lo sport nazionale?): qualche settimana fa ho sperimentato anche questo (a dire il vero lo avevo sperimentato anche questa estate). Esco da casa del Direttore per andare nella mia vecchia casa di Dublin 3. Sbaglio strada e invece di andare verso Upper Dorset St, salgo verso Phisbrorough (o come diavolo si scrive non ricordo). Salendo mi accorgo che la strada non e’ quella. Chiedo a dei tipi fermi in una ambulanza e mi indicano una strada TROPPO LUNGA (come se stessi camminando con la macchina, che cretini!). Decido di tornare indietro, guardo la mappa che porto sempre nel mio zaino tattico, decido di girare a sinistra. Incontro un tipo che esce da un pub. Gli chiedo se la strada che sto facendo porta dove dovevo andare, mi fa: “Please! Don’t go this way!” indicando una strada deserta e poco illuminata. E poi mi fa: “ho la macchina qui ti accompagno io!”. Gli faccio no grazie. Giro i tacchi e vado da un altra strada (che la mappa mi diceva portava dove dovevo andare). Mentre cammino sento VROOOOOOOOOOOM! Risate, e poi uno splash! Guardo a terra. Un uovo! Soluzione? Camminare con I SASSI PRONTI IN TASCA. Knackers di merda. Pare che questo sia lo sport nazionale dei mammoriani locali (tutto il mondo e’ paese).

Stato di motocicli e ciclomotori vari: gli irlandesi non sanno tenere le motociclette/scooter. Quasi sempre per strada si sentono motociclette che emettono suoni di marmitte/motori scassati. Qui si usano delle sacche antipioggia applicate ai manubri, ci metti le mani dentro, per il freddo. La gente usa i caschi integrali anche per andare su scooterini (sempre per il freddo). Le moto sono quasi sempre vecchi trabiccoli, infangate. Tuttavia girano anche moto super serie tenute bene, sia pezzi di antiquariato che moto nuove (tipo l’altra volta ho visto un bel Ducati, e qualche Vespa Piaggio tenuta benissimo), questa e’ la eccezione che conferma la regola!

Ufo in bicicletta: sia i motociclisti che i ciclisti indossano il giubbotto catarifrangente sopra i normali vestiti (o la tuta da moto). Anche i polizziotti della Garda. Alcuni hanno luci a led davanti e didietro per segnalare di notte la posizione. Ma certuni hanno dispositivi super scintillanti a led intermittenti dapertutto! FANNO RIDERE DI QUANTE LUCI HANNO! AHAHAH! Altra abitudine dei ciclisti e’ quella di camminare nei marcepiedi. Rompendo la m**chia a chi cammina. Ci sono zone tipo Grafton St dove devi scendere dalla bici, pena multa della Garda (a cui ho assistito di presenza).

Vita da pub: lo studio antropologico all’interno dei pub e’ stato approfondito da un apposito post del Direttore intitolato “I Cessi a Dublino”. (relatore, sempre il prof. Kakamura). Aggiungo, per completezza, un’altra usanza curiosa. Quando il pub deve chiudere, i banconisti spengono ed accendono la luce dentro ad intermittenza per segnalare che c’e’ l’ultimo giro di pinte :)

Gli irlandesi non sentono freddo: questo credo non abbia bisogno di molte spiegazioni! Trovi gente in t-shirt, o senza giubbotto. Donne in gonna senza calze e scarpe aperte. Per non parlare di quello che succede il sabato sera a Grafton St. Io ancora non ho provato in prima persona.

Lo studio antropologico non ha niente altro da dire. Nella migliore tradizione scientifica, sancita dal Metodo Sperimentale Galileano, invito i miei stimati colleghi ad integrare. Passiamo ora all’attualita’.

Leggendo METRO per strada vieni a conoscenza che gli irlandesi si lamentano che i deputati guadagnano 3 volte lo stipendio medio irlandese! Circa 122.000 eur anno. Quando leggo ste cose penso alla situazione italiana e mi viene da ridere!

Proprio oggi leggevo notizie a caso. Ne riporto qualcuna:

Riguardo alla situazione voto, io non so se scendero’ a votare, ho sempre votato in vita mia, mai fatto schede nulle o bianche, ma ho sempre espresso la mia preferenza. Questa volta pero’ sono talmente sfiduciato che non so se ne vale la pena prenotare un biglietto aereo (anzi due visto che sono uno sfigato terrone) per votare e tornare. Prima di tutto perche’ costa soldi, e secondo perche’ si devono programmare 2 giorni di viaggio (1 andata, 1 ritorno). Mi sa che mettero’ da parte il mio senso civico. Non credo cambiera’ molto…

Mi sono informato per il voto dall’estero ma bisogna essere iscritto al registro dei residente all’estero per piu’ di tot tempo, e io non rientro. Ah: se proprio non volete votare, che non vi passi l’idea di fare scheda bianca! Le schede bianche sono a rischio modifica! :P Metteteci qualche insulto magari…

Saluti da uno sfiduciato Pallotron.

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Who is Silvio Berlusconi.

Aprile 11th, 2008 - Aprile 11th, 2008

Dublin, Ireland, 2 months so far

-3 giorni alla resa dei conti per gli Italiani. Guardate cosa si trova in rete su youtube. E’ un documentario trasmesso durante la trasmissione “Wide Angle” di Wnet Thirteen New York, la maggiore emittente della TV pubblica statunitense Pbs.

Sono 6 puntate che vi linko direttamente qui per vostra comodita’. Buon ascolto. Se saltate la visione perche’ “non vi interessa”, o perche’ “io me ne fotto o non ci capisco niente della politica”, o perche’ “uffa che palle mi annoia”, o ancora perche’ siete ciechi e non volete capire, allora fatevi il segno della croce e in bocca al lupo per tutto.

Quando ho finito di vedere questo documentario mi e’ cascato l’occhio su quanto e’ indicato in rosso nella JPG sottostante:

Questo documentario (in particolare la parte 6) e’ stato visitato circa 11.460 volte. Elisabetta Canalis nuda invece 1.491.000 e rotti :D
Non preoccupatevi, questo e’ perfettamente in linea con quello che i media (almeno quelli di massa) si aspettano dai tele-rincitrullo-telespattori. Loro ci conosco bene e sanno come sono fatti i loro lettori/telespettatori. Ecco, cliccando qui, un altro esempio.
Non credo di dovervi spiegare altro sul perche’ ci troviamo dove ci troviamo. Ormai siamo alla frutta come popolo signori. In bocca al lupo a tutti. Ci (anzi se non torno VI) aspettano 5 lunghi lunghi anni di Berlusca. Ci vediamo nel 2013. Indossate le tute criogeniche. Vedrete che in questo modo 5 anni passeranno presto.

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Ma si dai! Spariamo qualche altra cazzata!

Aprile 24th, 2008 - Aprile 24th, 2008

Dublin, Ireland, almost 2 months so far

Iniziamo la giornata con la rassegna stampa. Da quando sono finite le elezioni non faccio che leggere cose abominevoli:

Ieri, dopo un incontro con Letizia Moratti a Palazzo Grazioli al termine del quale il sindaco di Milano ha annunciato “un piano sicurezza già al primo consiglio dei ministri utile”, il premier in pectore ha promesso “misure immediate”. Tra queste “chiudere le frontiere”, fare di Roma “un distretto con poteri speciali” e strumenti per arginare “il lassismo di certi magistrati, per cui le forze dell’ordine catturano le persone e se le vedono il giorno dopo per strada”. Più tardi il Cavaliere ha persino ipotizzato di “ricontrattare il trattato di Schengen” per poter bloccare gli ingressi di stranieri anche se appartenenti all’Unione europea.

Fonte: Repubblica.it

Ma si dai! Blocchiamo anche i comunitari in Europa! Torniamo alla Lira. Chiudiamoci a riccio. NON CE LA FACCIO PIU’!

Nella figura. Fotografia scattata in un’edicola a Cork (concessione di un amico del Direttore ivi residente). Il giornale e’ “The economist”. Non proprio un giornale di sinistra…

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La Uefa censura le proteste anti tibet?

Giugno 28th, 2008 - Giugno 28th, 2008

Lo sapevate? Vi siete accorti anche voi guardando Germania – Turchia che c’e’ stato un bel blackout che ufficialmente e’ stato spacciato come problematica tecnica ma che e’ coinciso proprio con questo episodio qui sotto?

La Uefa respinge le accuse che le sono state mosse contro in merito alla censura di alcune immagini delle partite di calcio. Ma questo evento e’ una conferma. Jimmy Jump e’ apparso in campo intorno al 75esimo minuto ed ha percorso quaranta metri sul terreno di gioco prima di essere bloccato dagli addetti alla sicurezza. L’uomo indossava una bandiera per il Tibet libero… Le immagini non le ha viste nessuno in Europa, se non chi era sintonizzato sulla televisione svizzera che ha in questi Europei 2008 una regia indipendente.

Ora, da praticante di rugby vi posso dire che quello non e’ un placcaggio ma un tuffo di merda, tanto e’ vero che non ha fermato Jimmy, ma l’ha solo spostato di poco. :D

Per il resto mi viene da pensare al perche’ sia stato censurato questo video… chi ha il cervello “malopensante” o complottista dia sfogo alle sue idee…

Un’altra osservazione che mi fa molto ridere e’ la seguente:

Ma vi immaginate se quel placcaggio lo subiva un calciatore? Questo sarebbe accaduto nell’ordine:

  • Il calciatore avrebbe iniziato a gridare AAAAH! AAAAAH! come un checca rotolandosi faccia a terra!
  • La gente avrebbe urlando qualche insulto all’arbirtro, ai tifosi avversari, o a uno random.
  • Sarebbe arrivata l’ambulanza con la barella
  • Lo avrebbero imbarellato
  • Lo avrebbero legato con le corde alla barella
  • Gli avrebbero messo il collare
  • Gli avrebbero messo la coperta termica (A GIUGNO)
  • Se lo sarebbero portati fuori dal campo sulla ambulanza con gli applausi della gente perche’ “poverino ha preso un placcaggio e si e’ fatto male!”
  • Appena arrivato fuori si sarebbe immediatamente alzato ed andato centro campo per rientrare trottando :D

Il bello e’ che questa scena in certe partite l’ho anche vista….

Che dire, il calcio e’ buffo per me. Gli arbitri non conoscono la norma del vantaggio che pure esiste in questo sport. I giocatori fingono tutto il tempo. Il regolamento non aiuta l’arbitro perche’ e’ un regolamento che lascia troppo spazio ad episodi discutibile. L’ambiente e’ troppo conservatore e non si vuole evolvere il gioco. Girano troppi soldi. La gente che “tifa” non e’ sportiva prima di tutto e non e’ abituata a capire la definizione di sport.

Al pub, durante la partita Italia – Spagna, c’era un tipo seduto accanto a me che urlava insulti contro l’allenatore della spagna quando lo inquadravano. Io lo guardavo fisso negli occhi. Lui si gira e mi fa:  <<Are you spanish?>>. Gli risposi: <<No, sono italiano ma mi da fastidio lo stesso>>.

Silenzio.

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COOOOOOOSA?

Luglio 5th, 2008 - Luglio 5th, 2008

Oggi leggevo, sulla mailing list del GLUG Catania, il thread riguardo al successo che sta riscuotendo il video “TRUSTED” realizzato dai ragazzi del GLUG in occasione di un recente GNU/Linux Day. Ricordate? Ne avevo parlato in questo blog. Ecco il video:

Poi ad un certo punto un frequentatore della lista dice di aver messo anche il video nel suo blog e chiede improvvisamente:

Ma non esistono banner ed antipixel del LUG Catania?

COSA???? ANTI PIXEL!?!?!?!?!

Dunque ho chiesto in lista che cazzo fossero questi ANTIPIXEL…

Alche’ mi sento rispondere:

Gli antipixel sono l’equivalente in antimateria dei pixel. Se un pixel e un antipixel si incontrano, si annichiliscono reciprocamente. :)

Scherzi a parte, sconoscevo la cosa. Mi sono rivolto ad Aranzulla:
http://aranzulla.computer.alice.it/antipixel-cosa-sono-e-come-crearli-293.html

Illuminante.

Ovviamente lo spirito “lamentazionistico” di Asbesto non poteva non farsi sentire cosi’ eccolo rispondere:

antipixel.
cioe’, non ho parole.
mo’ prendo “IMMAGINE JPG” e la chiamo, che so, ANTICOLORE
oppure, dai, un menu’ a tendina, chiamiamolo, che so, ANTILISTA
ma chi e’ il cretino che ha inventato sto nome del cazzo?

MIO DIO ARANZULLA!!!! NOOOOOOOOOOO! Tutti che ne parlano come IL GENIETTO DELL’INFORMATICA ITALIANA!!!! No. Io non ne parlero’ bene.

Alcuni blogger non lo amano di certo.
Che personaggio! Scrive interessanti Howto come ad es.:

Mentre ridevo consultando il sito noto questo video sul programma PIRATI della RAI in bella mostra sulla Sidebar:

Non vi dico il disgusto dopo aver visto questo video. E’ il disgusto di rendersi conto che al giorno d’oggi popolarita’ implica bravura. Non importa, se sei popolare ti puoi fregiare di qualsiasi titolo o riconoscenza. Non esiste meritocrazia, non esiste il riconoscimento tra pari.

Io non ho nulla da ridire sull’accento, ma cose del genere mi fanno ridere:

  • PRENTERE IL SUO CELLULARE
  • TRENTA SECONTI
  • QUALSIASI PARTE DEL MONTO.

Una volta prima di andare in TV o recitare si facevano lezioni apposite per imparare a parlare correttamente… Oggi questo non e’ piu’ vero, almeno nella TV italiana. Quando vedo la BBC inglese vedo tutto molto (forse troppo) istituzionale, con l’inglese perfetto che riesco capire meglio di quello parlato per strada :P

Il problema e’ che ’sto personaggio viene citato sul Sole 24 Ore, viene invitato a convegni, trasmissioni. Il sindaco di Mirabella Imbaccari gli fa tenere corsi su uso delle tecnologie, etc.

Viene spacciato per PROFESSIONISTA INFORMATICO. TUTTO CIO E’ VERAMENTE TRISTISSIMO.

PROFESSIONISTA? MA DE CHE?

Fino a quando uno scrive cazzate sul blog e i cazzoni li leggono, ok. Ma a finire a fargli fare le trasmissioni in TV con sotto scritto “consulente tecnologico”… e’ ASSURDO. Cosi’ la gente, che notariamente quando guarda la TV spegne il cervello, e’ portata pensare che l’informatica sia fatta di queste stronzate da gente che si fa le seghe davanti al computer.

Apriamoci tutti un blog su come fare la spesa, come usare l’orologio, e facciamoci i soldi anche noi!

Ma chi lo pompa a questo? Ci deve essere qualcuno dietro che lo pompa…

Per Aranzulla l’informatica consiste nel cercare e scaricare warez su Google (dicendoli che vanno pagati, ma tu li paghi i programmi che usi Aranzulla?) per risolvere problemi come spiare gli altri (tralaltro attivita’ illegale), su come farsi gli antipixel (MIO DIO E’ IMPORTANTE), su come CERCARE LE IMMAGINI SU GOOGLE O SU COME CERCARE SU WIKIPEDIA. Su come spostarsi piu’ velocemente tra le finestre USANDO ALT+TAB.

Ancora una volta questo dimostra il livello della informazione in Italia… che e’ piegata alle regole del mercato e del profitto piuttosto che curarsi di fare vera informazione, sollevare problematiche, mostrare le iniziative di quella parte di Italia che ha cuore un minimo di cultura.

Come dice qualcuno del LUG, viene voglia di comprare un biglietto per Alpha Centauri, sola andata.

Io non ce l’ho con te Aranzulla, hai tutto il sacrosanto diritto di farti i soldi come meglio credi, anche sopra all’ignoranza di questo popolo di rincitrulliti chi siamo. Non e’ illegale e spero non lo sara’ mai. Ma quando qualcuno di chiama PROFESSIONISTA DELL’INFORMATICA, per favore, chiedigli di rettificare. Fatti chiamare blogger. Perche’ quello sei. Io non nego che ci debba essere qualcuno che fa divulgazione a basso livello per le masse ma cosi’ vanifichi lo sforzo di chi fa un altro tipo di divulgazione e ragionamento, leggermente piu’ difficile del consigliare emoticons msn alla gente… Ma non ti senti di contribuire al rincitrullimento globale cosi’? :(

Vi saluto, la navicella per Alpha Centauri sta per partire. Ultima chiamata.

Saluti

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Cosa ne pensano di noi all’estero?

Luglio 25th, 2008 - Luglio 25th, 2008

Da qualche settimana seguo questo interessante blog, chiamato “Che dicono di noi… (cosa ne pensano di noi all’estero?)”

La descrizione che il blog stesso fa di se’ e’ la seguente:

Siamo tre amici italiani che lavorano insieme all’estero. Da qui godiamo di un punto di vista piú obiettivo su quello che succede nel nostro paese. Lo scopo di questo blog é di condividere con tutti quello che si dice in Europa e oltre su di noi, con la traduzione in italiano di articoli scelti.

Cercheremo di rappresentare tutta la stampa estera, non solo quella schierata da una parte, e lasceremo i commenti a voi, perché gran parte degli articoli che leggiamo giornalmente riteniamo si commentino da sé.

Gli articoli sono catalogati per Nazione, testata e orientamento politico tramite chiarissimi simboli:

Proprio oggi leggevo questo articolo sull’Irish Times. (in lingua inglese).

Tradotto in italiano da questi ragazzi, che ringrazio per il servizio che danno alla gente.

Da notare la frase finale:

Being Italy, it is of course more than possible that this accusation will do the prime minister no harm at all.

Ma siccome stiamo parlando dell’Italia, é certamente piú che possibile che queste accuse non facciano alcun danno al premier.

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La fede… La fede…

Agosto 17th, 2008 - Agosto 17th, 2008

Leggevo qui:

Sorvoliamo che due candidati USA vadano a discutere in una chiesa evangelica… ma non posso rimanere che sgomento difronte a questo:

[...]
LA FEDE – Entrambi i candidati sono arrivati al foro organizzato dal pastore Warren con l’intenzione di render chiara la loro fede cristiana e il loro appoggio ai valori tradizionali, anche se con il conservatorismo degli evangelici cristiani, MCCain ha avuto vita più facile. E così ha contestato con sicurezza la sua posizione sull’aborto, confermando il suo appoggio alle misure a favore della vita, ha detto che si può considerare un matrimonio solo l’unione tra l’uomo e la donna; e che il diavolo esiste e che lui lo ha visto incarnato in Osama bin laden. Ma anche Obama ha parlato a lungo della sua fede cristiana e ha spiegato nel dettaglio come Gesù lo abbia aiutato a superare le prove della vita e gli abbia dato la forza per affrontare le prove della vita come la lotta per la presidenza degli Stati Uniti.
[...]

Il diavolo esiste: e’ Osama! Peccato che gli USA hanno fatto accordi con lui, il diavolo, tempo fa’ prima dell’11/9. Per il loro loschi affari. Andate a cagare. Gli USA hanno fatto le peggio porcate del mondo, altro che difendere la vita.

Principale sospettato negli attacchi terroristici di New York e Washington, bollato dall’Fbi come “terrorista internazionale” per il suo ruolo negli attentati delle ambasciate statunitensi in Africa, Saudi nato Osama bin Laden è stato reclutato durante la guerra in Afghanistan “ironicamente sotto l’egida della Cia, per combattere gli invasori sovietici[1]

1. Hugh Davies, International: “‘Informers’ point the finger at bin Laden; Washington on alert for suicide bombers”, The Daily Telegraph, London, 24 agosto 1998.

Riferimenti interessanti

Michel CHOSSUDOVSKY – America’s “War on terrorism”, in the Wake of 9/11. Second Edition. http://www.comedonchisciotte.org/site/modules.php?name=News&file=article&sid=2342

Chi e’ Osama Bin Laden.

Questi e’ dal 2001 che usano 2000 poveri morti nella loro terra (tutto il mio rispetto a loro) per giustificare tutte le porcate che ci stanno propinando dal 2001 ad oggi.

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Il paese che purtroppo amo.

Settembre 15th, 2008 - Settembre 15th, 2008

Vi avevo gia’ detto che seguo volentieri questo blog chiamato Che dicono di noi.

Vi riporto un articolo di oggi. Scritto da una giornalista tedesca che vive in italia da 30 anni. Una analisi davvero lucida…

Die Zeit, 17.7.08
Il Pase che purtroppo amo.

Mai è stato più difficile di adesso amare l’Italia. Comunque sia l’autrice non potrebbe vivere altrove. Storia di una confusione di sentimenti.
[articolo originale di Petra Reski qui]

In quell’estate in cui mi innamorai di quell’Italiano, si raccontava sulle spiagge italiane delle frodi di Bettino Craxi e io pensavo: strano paese, dove anche i bagnini sanno che il capo del partito socialista ruba! Era l’estate del 1989, e io stavo sdraiata sul lettino ad ascoltare il bagnino, che imperturbabile ragionava dei metodi illegali dei socialisti e democristiani di finanziamento al partito, di abuso di potere, di corruzione, di implicazioni con la mafia e complotti di morte, il tutto mentre organizzava il torneo di bocce.

Sempre lo stesso anno andai per la prima volta come giornalista in Sicilia. Là conobbi il poliziotto che aveva scoperto la Pizza-Connection, il commercio di eroina tra la Sicilia ed il nord America. Era scortato da due guardie del corpo e guidava una limousine blindata e mi ricordo ancora cosa pensai: che paese originale! dove i poliziotti devono essere scortati!

Il ministero degli interni gli aveva intimato di lasciare la Sicilia perchè la sua incolumità non poteva essere più garantita. Al suo rifiuto fu trasferito d’ufficio a Palermo. Lo trovai bizzarro, che in Italia si penalizzasse un poliziotto che aveva raggiunto dei successi e pensai che questo sarebbe appartenuto presto al passato. Dopotutto eravamo, in quell’estate dell’89, spaventosamente fiduciosi nel futuro: soffiava un vento positivo, un incitamento a mettersi in marcia, finalmente si sentiva che il mondo si muoveva. All’est si sbriciolava il cemento e i giornalisti erano convinti che anche in Italia stessero vacillando le fondamenta sui cui la mafia, i democristiani e i socialisti corrotti avevano basato il loro sistema di potere.

Forza Italia! Mi dissi io. L’italiano al mio fianco rimase però scettico.

Solo due anni più tardi mi sono arresa alla tedesca nostalgia dell’Italia e mi sono trasferita dall’italiano al mio fianco, nel paese del Viaggio in Italia “in cui tutti a modo loro non lavorano, non solo per vivere, ma per godere e che vogliono essere felici di vivere anche sul lavoro”, nel paese dell’anticiclone delle Azzorre e degli intrepidi pubblici ministero. A Milano era stato appena scoperto uno scandalo per corruzione per cui in televisione le trasmissioni più seguite erano diventati i collegamenti dal Palazzo di Giustizia di Milano. E a Palermo Giovanni Falcone e Paolo Borsellino erano riusciti per la prima volta nella storia della giustizia italiana di portate a conclusione, attraverso tutti e tre gli stadi del giudizio, un processo contro la Mafia, senza che la Mafia riuscisse ad intervenire per “rimettere tutto al suo posto”. E anche dopo la morte di tutti e due i PM non c’era comunque alcun dubbio che l’Italia non si trovasse sul punto di svolta morale e non volesse più stare al gioco della Mafia e di una classe politica corrotta: nel 1993 fu citato in giudizio Giulio Andreotti, 7 volte presidente del consiglio, per concorso in associazione mafiosa (appoggio alla mafia).

La storia gridava: avanti! Pensavo. Solo l’italiano al mio fianco restava scettico. Qui regna la chiesa cattolica da 2000 anni, diceva lui, abbiamo il Papa in casa nostra! Non dimenticare che il cattolicesimo non è più religione di stato solo dal 1984! La mafia e la chiesa non permetteranno mai che in Italia cambi qualcosa! Non siamo in Germania qui! non essere ingenua!

Io ritenevo ancora la chiesa un affare privato e la mafia un fenomeno artificiale creato dagli uomini. Come tale ha avuto un inizio così come avrà una fine, aveva detto Giovanni Falcone, e perché non sarebbe dovuto essere così anche per le altre cose in Italia? Ho cominciato a farmi prendere dai dubbi quando la critica sul cosiddetto “terrore morale” dei giudici crebbe sempre di più. Niente è più proibito in Italia come il giustizialismo: non siamo tutti in qualche modo peccatori davanti a Dio? Gli italiani smisero di lanciare monetine ai politici. E votarono Berlusconi. Colui che salì al potere portava scarpe con i tacchi alti, aveva fondato un partito casareccio e si faceva riprendere da telecamere coperte da collant per apparire con un aspetto più fresco e giovanile. I redattori tedeschi mi chiamarono preoccupati e chiesero cosa stava succedendo all’Italia. Citai in risposta, il giornalista italiano Indro Montanelli: “per immunizzarsi contro Berlusconi, gli italiani devono solo eleggerlo una volta”. Non avremmo potuto immaginare che gli italiani fino ad adesso si facessero vaccinare tre volte senza successo. Berlusconi dev’essere più o meno come il virus Ebola, disse lo scrittore Roberto Alajmo.

Dopo la seconda elezione di Berlusconi lo sconcerto si era già ridotto, alla terza nessuno dei miei colleghi tedeschi mi ha chiesto qualcosa. Berlusconi era diventato come un reumatismo cronico, qualcosa come la mafia, di cui in Germania non si riesce a capire come non se ne possa venire a capo. I colleghi tedeschi cominciarono a scrivere i necrologi per l’Italia, paese che già Pasolini aveva compianto: “io purtroppo ho amato gli italiani: non solo per le forme del potere (e quindi anche per l’opposizione titubante), ma soprattutto per costumi popolari e organizzazioni umanitarie. È stato un vero e proprio amore radicato nella mia esistenza. Ho sentito quindi con tutti i miei sensi come i comportamenti forzati del consumismo hanno trasformato, plasmato e irrimediabilmente ridotto le qualità del popolo italiano”.

Per i corrispondenti esteri la rielezione di Berlusconi è stato un colpo di fortuna, perché sotto il governo Prodi era ancora più difficile spiegare cosa non andasse in Italia. Prodi non era Berlusconi e questo portò in Germania alla conclusione “ la destra è cattiva e la sinistra è buona”. In questo schema però non si confà che persino il capo del partito comunista Massimo D’Alema collabori con Berlusconi e contribuisca praticamente ad abolire la legge sui teste principali della Mafia. Ancora più difficile è spiegare come il ministro della giustizia sotto il governo Prodi, Clemente Mastella, si sia adoperato personalmente perché venissero rimossi i pubblici ministero che dovessero indagare sui politici italiani. Al PM calabrese Luigi De Magistris fu tolto il caso perché si era permesso di indagare per appropriazione indebita di fondi comunitari, non solo amici diretti del ministro, ma anche addirittura lo stesso Prodi, che al momento ricopriva il ruolo di presidente della commissione europea. Poco dopo il ministro della giustizia Mastella dovette dimettersi perché accusato di abuso di potere e minacce e portò alla caduta del governo Prodi.

Ma perché è sempre così in Italia? Chiedono i miei amici tedeschi, sogghignando (cosa che mi fa imbestialire), riferendosi alla formazione del 62esimo governo dalla fine della seconda guerra mondiale. Perché, diversamente da quel che si pensa in Germania, i 62 governi non sono per niente espressione della voluttuosità mediterranea, bensì un rituale per la casta politica al potere da 60 anni. Nella politica italiana non c’è un volto nuovo da 30 anni. Chi ce l’ha fatta ad entrare in parlamento, resta attaccato alla poltrona fino alla morte e Andreotti non morirà mai. Qui si riesce a far passare un uomo come il democratico di sinistra Walter Veltroni, che dagli anni 70 pratica la vita politica, come un volto nuovo. Perché in effetti lo è, un Newcomer, in confronto con il quasi 90enne Andreotti.

Berlusconi ha ripreso il suo ruolo di pazzo sorridente, che governa un paese deriso, del quale alla fine all’estero interessa sapere solo dove sono le spiagge più belle, gli hotel più economici o il ristorante migliore. Perché dietro all’opera buffa si nasconde un paese impaurito ed indurito. Un paese da cui sono passati negli anni tutti i progressi culturali e scientifici, un paese che è governato da un cinico, accusato di frode fiscale, falso in bilancio, concorso in associazione mafiosa, corruzione di giudici, complicità in attentati- accuse che si sono concluse con assoluzioni, archiviazioni, a volte andate in prescrizione, assoluzioni per mancanza di prove o condanne salvate da successive amnistie. A questo cinico è riuscito da tempo anche imbrigliare l’opposizione di sinistra tanto che questa si mostra all’esterno battagliera come ai tempi della seconda rivoluzione industriale ma internamente è distrutta da crisi tanto da guadagnarsi il disprezzo degli elettori almeno quanto Berlusconi.

Anch’io scrivo volentieri delle gaffe di Berlusconi. È divertente scrivere che ha nominato ministro delle pari opportunità una modella di nudo, così come spiegare come la sua coalizione di governo abbia proposto come primo provvedimento la restrizione delle intercettazioni telefoniche. Non si deve essere ascoltati quando di è sospettati di aver reso falsa testimonianza davanti a un magistrato. O quando si è sospettati di far parte di un’associazione criminale. Giornalisti che dovessero citare testi tratti dalle intercettazioni rischierebbero fino a tre anni di carcere. L’opposizione dice: niente. O comunque niente d’importante. E perché. I crimini, di cui si parla, sono i crimini dell’establishment. Di cui anche i politici della sinistra democratica fanno parte. Anche la prima proposta di legge del caduto governo Prodi riguardava la restrizione delle intercettazioni telefoniche. Solo che la legge non era mai promulgata.

È più divertente scrivere del reimpianto di capelli di Berlusconi che di come la camorra gestisce la spazzatura di Napoli o di come fa l’andrangheta calabrese ad avere un giro d’affari di 44 miliardi di euro l’anno, pari al 3% del PIL italiano. O del fatto che a Napoli una pattuglia della polizia è intervenuta nel reparto ginecologico di un ospedale per impedire un’interruzione di gravidanza- perché la chiesa cattolica conduce in questi giorni una vera e propria crociata contro l’attuale legge sull’aborto. O di quanto spazio abbia dato il quotidiano liberale di sinistra La Repubblica ai cardinali e alle loro nebulose argomentazioni per la “protezione della vita”.

Pure i fratellini spagnoli ora danno consigli.

Nel frattempo l’italiano al mio fianco deve non deve solo subire l’onta di essere sconfitto nel calcio dai poveri, piccoli fratelli spagnoli ma anche che il presidente spagnolo Zapatero si metta a dar consigli, dalle pagine del quotidiano La Repubblica, su come l’Italia potrebbe recuperare la sua arretratezza. Gli italiani guardano alla Spagna pieni di invidia, non solo per l’alto livello del PIL ma anche perché chiaramente gli spagnoli fanno tutto meglio. Zapatero ha più volte ripreso la sua battaglia contro la chiesa, una battaglia che Italia è considerata persa da sempre. Mentre Zapatero è riuscito a far approvare le unioni tra omosessuali e propone di rimuovere i simboli religiosi come la croce da tutti gli edifici pubblici, i politici italiani fanno la coda per poter baciare la mano al Papa.

I miei colleghi tedeschi mi chiedono: come può essere che in Italia gli unici personaggi dell’opposizione da prendere sul serio siano un comico, un filosofo, un giornalista e un ex- magistrato? E io dico. L’italia è il paese nel cui parlamento siedono 70 pregiudicati. E anche un paese però dove milioni di italiani poi scendono per le strade per manifestare contro la presenza di questi pregiudicati nel palazzo del potere.

Dal momento che sento che in questo momento storico non sono ci sono parole che possano descrivere i fatti, preferisco bilanciare. Anche perché io, a differenza dei miei colleghi di Feuilleton, non mi sono limitata a raccontare il drammatico rapporto di odio-amore tra la Germania e l’Italia, ma io l’Italiano al mio fianco l’ho sposato. 19 anni di turbolenta vita matrimoniale.

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Tristezza, rabbia, vergogna…

Settembre 19th, 2008 - Settembre 19th, 2008

Leggere la Repubblica di oggi.

Uno che legge che deve pensare? Che cosa deve fare secondo voi? Tristezza, rabbia e vergogna. :(
Ci vorrebbe una bella aspirapolvere qui… che non intacchi le brave ed oneste pero’… :(

Catania, spazzini senza stipendi in strada rifiuti e guerriglia
Comune al crac, i dirigenti si premiano: 2 milioni di CONCETTO VECCHIO

CATANIA - Da lunedì i netturbini non raccolgono più l’immondizia per protestare contro il mancato pagamento degli stipendi di agosto, la città è piena di cassonetti stracolmi, montagnole di rifiuti davanti alle scuole (e numerosi genitori non mandano più i figli a lezione per paura di infezioni), ieri mattina gli spazzini hanno inscenato una guerriglia davanti al municipio, due cassonetti rovesciati, poliziotti in assetto di guerra, e 65 dirigenti comunali, all’insaputa del sindaco, si sono assegnati i premi di produzione per il 2006. Da 3 mila a 17 mila euro cadauno. Totale: 2 milioni 168 mila euro, oneri previdenziali compresi. Premi già intascati, e con qualche accortezza, visto che i salari di settembre per i 4500 comunali sono a serio rischio.

È stato il consigliere pd Saro D’Agata a denunciare lo scandalo. Raffaele Stancanelli, il sindaco di An, che in queste settimane sembra un cireneo su e giù per Roma nel disperato tentativo di convincere il governo ad anticipare dei trasferimenti statali, è trasecolato. Non ne sapeva nulla. Annunciata la rimozione del direttore del personale, che ha firmato il provvedimento. “Mi ero raccomandato di informarmi su tutte le spese, anche le più piccole, figuriamoci una spesa milionaria” ha commentato.

Due milioni che si aggiungono alla voragine di debiti (500 milioni secondo il ragioniere generale, 870 secondo gli ispettori ministeriali) che gravano su Catania, lascito delle giunte Scapagnini, il medico di Berlusconi che ha portato la nona città d’Italia sul lastrico prima di riparare in Parlamento. “I premi sono in linea con il contratto di lavoro e si riferiscono al 2006″ s’è difeso il capo del personale, Carmelo Reale. “Ma che obiettivi sono stati raggiunti, con la città in ginocchio?” rintuzza D’Agata. Lo scenario è da horror: duecento creditori, tra cui numerose coop sociali, che da mesi non ricevono un centesimo, ogni giorno un corteo, una manifestazione, famiglie in mano agli usurai, interi quartieri senza luce (aumentati gli scippi).

Orazio Licandro, dei Comunisti italiani, parla di assalto alla diligenza, e chiama in causa la responsabilità del ragioniere generale che ha autorizzato i super-premi. “Da un punto di vista cronologico non toccava prima ai lavoratori delle cooperative?”. I soldi sono già stati incassati, il danno è fatto.

Lo sciopero dei 440 netturbini della Dusty (“avanziamo crediti per oltre 3 milioni”), ai quali si sono aggiunti da ieri i 42 operai della Puntese, che assicura la manutenzione dei mezzi della nettezza urbana, sono un antipasto di quel che potrà accadere se entro il 30 settembre non arriveranno i soldi per ripianare i debiti degli ultimi tre bilanci, condizione posta dalla Cassa depositi e prestiti per dare il via libera alla ristrutturazione dei mutui e al piano di risanamento con le banche. “Se da Roma non dovessero pervenire risposte concrete, credo che non vi siano escamotage per superare questo mese”, ammette il ragioniere generale Francesco Bruno.

Stancanelli intanto ha scritto un’accorata lettera aperta a Berlusconi. Il Cavaliere nel 2005 giunse a Catania invitando la popolazione a rieleggere Scapagnini. Qui 8 su 10 votano Pdl. La speranza è legata al Consiglio dei ministri di oggi, servono subito 120 millioni, ma Tremonti frena. Con il dissesto i creditori avrebbero diritto solo al 40% delle spettanze. Lo spettro: piccole imprese fallite, migliaia di disoccupati. Un disastro mondiale, stile Napoli.

(19 settembre 2008)

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Tristezza, rabbia, vergogna… continua…

Settembre 20th, 2008 - Settembre 20th, 2008

Continua… su Corriere.it…

Sospeso il capo del personale che ha premiato i dirigenti

Vigili a piedi e vie al buio

Catania sull’orlo del crac

Sperperi e organici gonfiati. Il sindaco si appella al premier

L’elefantino simbolo di Catania è salvo: una mano pietosa ha rimosso l’asta su eBay («Causa dissesto finanziario vendesi statua raffigurante un elefante conosciuta come U Liotru») indetta da un feroce burlone. Resta da salvare Catania. Il che, al momento, appare più complicato. Basti dire che i cittadini risultano avere un debito municipale di 3.379 euro a testa. Pari quasi a quello dei tarantini, il cui Comune è sprofondato nell’abisso umiliante del dissesto finanziario. Abisso che i catanesi vedono ormai prossimo. Di giorno, s’intende. Di notte, infatti, non vedono più niente: stufa di aspettare il pagamento delle bollette, l’Enel ha tagliato la luce a larga parte dei lampioni cittadini. Anche e soprattutto nei quartieri a rischio.

Al punto che La Sicilia, qualche settimana fa, è arrivata a esultare amara per il ritorno dell’illuminazione il giorno della festa della patrona: «Sant’Agata “riaccende” Catania / Ma subito dopo è tornato il buio». «Chi di munnizza ferisce di munnizza perisce», sospirava venerdì sera qualche passante in piazza Duomo, davanti ai cassonetti di spazzatura rovesciati in mezzo al salotto buono della città dai dipendenti di una delle cooperative di netturbini senza stipendio da un mese. E questo è il tema al quale si aggrappano i cittadini etnei: possibile che Silvio Berlusconi, dopo aver fatto un figurone rimuovendo la spazzatura nelle strade di Napoli, si esponga davvero al rischio che proprio Catania, cioè la città dove nella primavera 2005 la destra riuscì ad arroccarsi e a resistere dopo una serie di vittorie della sinistra che sembrava inarrestabile, sia sommersa dai rifiuti e travolta dalle proteste di piazza? Possibile che non riesca a fare un miracolo per salvare dalla catastrofe il municipio governato dall’aprile del 2000 e fino a tre mesi fa proprio dal suo medico di fiducia, Umberto Scapagnini? «E che c’entro io? — è sbottato ieri con Il giornale di Sicilia l’ex sindaco, famoso anche per le sue fortune galanti, presentandosi alla riunione convocata dal suo successore con tutti i parlamentari cittadini —. La situazione era già grave prima e noi siamo stati martirizzati dal governo di centrosinistra che ci faceva arrivare in ritardo i finanziamenti. Colpa loro e della Sovrintendenza, che ha impedito che vendessimo degli immobili che ci avrebbero permesso di tenere i conti in ordine ».

Dunque? «Dunque sono d’accordo: facciamo una commissione d’inchiesta e vediamo ». Un rapporto della Corte dei Conti, datato a giugno nei giorni delle dimissioni di quello che la sinistra ha ribattezzato per l’effervescenza «Sciampagnini », offre una versione diversa. E denuncia «gravi irregolarità », «carente attendibilità delle scritture contabili », «indeterminatezza delle risorse », «insufficienza delle risorse destinate al bilancio 2003»… E così via. Fino a precisare che la Sovrintendenza, a proposito di quegli immobili che il Municipio voleva vendere per tappare un po’ di buchi (resta indimenticabile il dirottamento alle casse catanesi di soldi tolti dai fondi dell’8 per mille per pagare tra l’altro i ballerini brasiliani che avevano danzato sotto l’Etna per la gioia di Surama De Castro, la bella carioca che allietava il primo cittadino) aveva verificato la loro «appartenenza al patrimonio indisponibile». Di più, bacchettavano i magistrati contabili: la situazione già a giugno appariva «fortemente compromessa » per la «mancata tempestiva soluzione dei gravi problemi manifestatisi ben prima del 2003». Quando al governo, per capirci, non c’era la sinistra ma la destra. In una recentissima lettera a Berlusconi, Raffaele Stancanelli, il sindaco che proviene da An, chiede aiuto per «la difficilissima e gravissima situazione in cui versa il Comune di Catania per l’enorme situazione debitoria che ho ereditato e che ammonta a euro 357.000.000 a cui va aggiunto l’indebitamento complessivo delle società partecipate pari, al 31/12/2007, a euro 100.511.475; ed in queste somme non è compreso il debito residuo». Il quale, come si legge in una relazione della Ragioneria Generale alla Corte dei Conti, firmata mercoledì dallo stesso sindaco, aggrava il buco di altri 549.709.272 euro. Totale: oltre un miliardo e sette milioni di euro. Pari, appunto, a quei 3.379 euro di «rosso» pro capite di cui dicevamo. Quasi seicento (dati Standard & Poor’s) più di ogni milanese, quasi mille più di ogni romano. «Dalle fredde cifre che ho elencato si evince una situazione che pesa come un macigno sulla città», scrive Stancanelli. E si sfoga: «Un’Amministrazione che non riesca a soddisfare i tanti fornitori che vantano crediti per oltre 170 milioni di euro (con inevitabili ricadute sulla stessa vivibilità, con mezza città al buio, strade dissestate, servizi sociali allo sbando, notevoli ritardi nei pagamenti degli stipendi, scuole sfrattate per morosità, etc. etc.) non può aspirare ad alcun futuro». Gli esempi del progressivo degrado, sotto l’occhio di Francesco Bruno che fa insieme il ragioniere generale del Comune e della Provincia fino a ieri governata dal potente Raffaele Lombardo, non si contano. Vigili urbani che per motivi elettorali sono stati via via promossi in massa col risultato che oggi su 540 poliziotti municipali solo 5 sono vigili semplici e 535 ispettori i quali, sia pur carichi di onori, devono uscire in strada il meno possibile perché spesso mancano i soldi per la benzina.

Organici gonfiati a dismisura tanto che oggi, dopo la sistemazione di altri duecento Lsu per l’80% stipendiati dalla Regione e presi in carico nonostante mancasse la copertura finanziaria, c’è un dipendente comunale ogni 72 catanesi. Stipendi distribuiti facendo i salti mortali o non distribuiti affatto, come quelli dei tre revisori dei conti ai quali il Municipio (così imparano a volere mettere il naso…) non solo ha tolto l’ufficio ma ha smesso di pagare il dovuto. Due milioni di premi di produzione (il responsabile del personale è stato sospeso solo ieri) distribuiti ai funzionari per i «brillanti» risultati. Consulenze strampalate come quella da 24 mila euro data («consulente per lo sviluppo industriale ») a una sventola ventenne nota per essere stata Miss Eritrea. Per non dire delle municipalizzate. Lo scrive, nel suo sfogo a Berlusconi, lo stesso sindaco: «Con quale autorevolezza si potrà intervenire drasticamente sulle società partecipate, vera piaga non solo del bilancio, sol che si consideri come l’energia, fattore di ricchezza e di guadagno in tutto il mondo, sia diventata a Catania causa di dissesto economico e di diffuso clientelismo?» L’ultimo bilancio consuntivo dell’Amt, l’azienda municipale dei trasporti, si riassume in poche cifre: tre milioni di viaggiatori (il 10%) persi in un anno, una vendita di biglietti che non arriva a coprire neppure un quinto dei costi (oltre un terzo, a Milano), un buco salito nei soli ultimi cinque anni a quasi 83 milioni di euro. Vale a dire 83 mila euro per ogni dipendente. Insomma: un disastro tale che perfino Enzo Bianco, cioè l’uomo che aveva sfidato la destra alle comunali del 2005 e che dell’amministrazione di «Sciampagnini» pensa il peggio del peggio, si è spinto a scrivere a Tremonti pregandolo, al di là delle responsabilità del dissesto che devono essere accertate, di «adoperarsi, in quanto titolare del dicastero azionista di riferimento della Cassa Depositi e Prestiti, affinché questa possa dare una riposta positiva alla richiesta di dilazione dei mutui». Quanto sia profondo il precipizio spalancato davanti, del resto, lo ammette lo stesso sindaco Stancanelli (confortato da Berlusconi con parole rassicuranti) che nella missiva alla Corte dei Conti di mercoledì, dopo essersi lamentato di come il ministero dell’Economia abbia liquidato la sua richiesta di un via libera sul piano di risanamento dicendo di «non essere l’autorità deputata ad esprimere pareri» e dopo aver criticato la durezza dell’Istat che quel piano gli ha bocciato, paventa che Catania precipiti entro settembre «in uno stato di dissesto ineludibile ». Una crisi, scusate la battuta, al buio.

Gian Antonio Stella
20 settembre 2008

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Cosa rispondereste a questo signore?

Ottobre 14th, 2008 - Ottobre 14th, 2008

Cosa rispondereste ad un signore, tale Kevin Myers, che scrive queste cose sulla vostra terra natia senza un minimo di educazione o tatto, giuste o sbagliate che siano sull’IrishIndipendent?

Che lui sia esente da critiche o problemi? Non credo proprio! :D

Sto meditando di rispondergli per bene via email… anzi giustamente dovrei mettere in CC anche il giornale…

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Si vince la lotteria a Catania e Stancanelli chiede «l’elemosina» per la comunita’

Ottobre 24th, 2008 - Ottobre 24th, 2008

A Catania vincita multi milionaria (100 milioni) e il sindaco Raffaele Stancanelli: «Mi auguro che si tratti di una vincita effettuata da più giocatori e che provengano dai quartieri più poveri di Catania. Spero che il fortunato vincitore, così come avviene in altri Paesi, per esempio negli Usa, senta il dovere morale di fare qualcosa per la comunità»

Fonte: Corriere.it

Ormai non e’ piu’ la politica che deve fare qualcosa per la comunita’. Si chiede ai vincitori delle lotterie! :D
In irlanda 1 settimana fa durante la finanziaria (budget 2009, maggiori info qui) e’ stato annunciato che tutti i ministri si sono tolti il 10% dello stipendio. non sono soldi comparabili con il totale della finanziaria pero’ da’ un certo messaggio alla gente…

Cose innimagginabili in Italia e soprattutto a Catania, dove, con la situazione quasi di bancarotta i dirigenti hanno avuto il coraggio anche di assegnarsi un PREMIO DI PRODUZIONE. Per un totale di 2 milioni di euro… VOMITEVOLE! Ma daltronde si sa’, in Italia, la meritrocrazia e’ un optional… basti vedere che Scapagnini, per il suo buon operato, e’ stato promosso al Senato :D

Magari scrivero’ un post riguardo al budget 2009 (la finanziaria irlandese) ma penso che il Direttore lo fara’ a breve in modo piu’ pertinente e dettagliato.

Saluti

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Catania: un vulcano di debiti

Novembre 29th, 2008 - Novembre 29th, 2008

Lo ricevo e lo posto senza alcun commento se non il solo “Bel Servizio”.

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BBC UK quotation of the year

Dicembre 4th, 2008 - Dicembre 4th, 2008

Leggete questo articolo.

http://news.bbc.co.uk/2/hi/uk_news/england/dorset/7762855.stm

Santa got attacked, one of the elves got smacked in the face and pushed into a pram

Sto ancora facendomela addosso dal ridere! haahahha!

Fossi stato il giornalista mi sarei fatto un po’ di scrupoli a scrivere quella frase! :D

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Creative Commons, questa sconosciuta…

Dicembre 8th, 2008 - Dicembre 8th, 2008

Questo articolo e’ per coloro i quali non conoscono la licenza in questione, o credono che la licenza in questione sia una cosa che solo i polli deficienti usano, e credono quindi di poterne approfittare.

Ecco un sunto, per gli impazienti che non riescono ad arrivare alle fine articolo perche’ ormai completamente assuefatti da facebook:

  • Creative Commons non vuol dire che l’autore dell’opera e’ un pollo che svende le cose a gratis.
  • Non e’ vero che se io editore voglio usare una opera copera da licenza Creative Commons, ad es. una foto, e mando una email, posso utilizzarla se l’autore non risponde entro 3 giorni.
  • Creative Commons non vuol dire gratis.

Ok, non sono riuscito a mettere tutto su una riga in puro facebook style… se siete arrivati fino a qui potete tornare alle vostre status line. Gli altri continuino a leggere pure.

Io non sono un gran fotografo, diciamo che mi diletto.

Uso flickr per mettere online le mie foto solo perche’ lo ritengo molto valido come sistema (tecnologicamente parlando), le potenzialita’ del mezzo sono tante, ma la gente che ci sta non e’ un granche’, e’ tutto un pullulare di stemmi stemmini, super gif animate, di gente che pubblica solo perche’ vuole stare su explorer etc. Non c’e’ molto spazio per discussioni edificanti sulla fotografia, tecniche, vera autocritica etc.

Su flickr puoi decidere la licenza da applicare di default alle tue foto. Ci sono varie opzioni. Dal classico stretto copyright alla Creative Commons. Io ho scelto quest’ultima per vari motivi: etici e culturali soprattutto.

Comunque, pubblicando le foto li, ogni tanto mi capita di ricevere delle richiesta da parte di editori piu’ o meno professionali/professionisti, che chiedono di utilizzare le mie foto in siti, giornali non molto famosi; spesso si tratta di eventi a scopo no-profit, altre volte no.

Spesso

Oggi ho ricevuto una email:

Dear User;

My name is X and I am the photo editor of Y, a monthly magazine distributed in the Italian
airports. We are now selecting the pictures to be published in the next issue and we would like to use one of yours picture about “baccalà”.
[ndr: lui e' il photo editor pero' pare che non capisce un cazzo di licenze. tra parentesi la foto non e' che sia una delle mie preferite :D ]

We will obviously attribute the photo to you, (give me your name for the credit).
If we choose one of your photos, I’ll send you the pdf file of the article.
[ndr: e ci mancava che non mi citavate]

You are kindly requested to contact me as soon as possible in order to give me the permission to publish your photograph.
[ndr: minchia, c'ha anche fretta!!!!! non ha tempo da perdere lui!]

Because your photo has been licensed under a Creative Commons License, if you do not reply to this email in three days, I would assume your approval as granted and I ‘d list the photo credit as you user
[ndr: cosaaaaaaaa?! se non rispondo entro 3 giorni io do' il mio consenso perche' la Creative Commons dice cosi'!??!?!]

Sincerely

Io risposi a questo signore poco fa:

Well, as my photo has been licensed under a creative commons license and your publication is commercial, you cannot publish without my approval even if i dint reply in 3 days!!! :)

look at the license text, it’s very straightforward:

http://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/2.0/deed.en
[ndr: mi pare ovvio che la rivista in questione sia a scopo di lucro, non importa se distribuita gratuitamente! questi signori si fanno pagare gli spazi pubblicitari!]

it says:

“Noncommercial. You may not use this work for commercial purposes.”

the license also says this:

# Any of the above conditions can be waived if you get permission from
# the copyright holder.

[ndr: quindi la condizione di cui sopra puo' essere infranta solo se l'autore approva, cosa che avrei anche potuto fare se il tipo non si fosse mostrato cosi' cretino ed arrogante.]

so if you don’t get permission you cannot publish! anyway, i only grant permission to use my pic for free only to non-commercial association and organizations… the others has to pay a simbolic charge of 40 euros.
[ndr: 40 euro, bruscoletti per un magazine.]

Regards

Il tipo mi ha risposto poco fa con un bel “Ok. no problem. thanks a lot and best regards”. Io gli ho risposto “good luck… i’m sure you’ll “find” some pictures for free :P

Beata ignoranza! La gente non ha idea di cosa sia il diritto d’autore classico, figuriamoci delle nuove innovazioni in tema…

Maggiori info sulla creative commons:

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pallotron Diritti digitali, Fotografia, Stampa , ,

Gli articoli di giornale piu’ letti dagli italiani su Corriere.it

Gennaio 13th, 2009 - Gennaio 13th, 2009

Notare la colonna degli articoli piu’ letti su Corriere.it di oggi. Accanto alle morti bianche…

Affanculo il Grande Fratello, e che cazzo!

piuletti

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Esempio di censura moderna.

Aprile 16th, 2009 - Aprile 16th, 2009

Ricevo e pubblico. Ecco un esempio di censura moderna. Andate qui. Sono le foto della visita di Obama a Praga.

Notare quante foto ci siano: 14 di 14. Poi cambiate URL in:

http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/folla-obama/15.html

Ho preso uno screenshot direttamente sul mio laptop, non si sa mai che la pagina venga cancellata definitivamente da quelli di repubblica:

sorry4berlusconi

15 foto?  Come mai qulla pagina 15.html sta li nascosta? Forse prima c’erano 15 foto e poi repubblica ha deciso di togliere la foto scomoda per fare un favore al nostro beneamato premier? :D

Censura = no liberta’, e loro sono il Poplo delle Liberta’! :D

Questa e’ l’informazione che abbiamo. Ma ormai con internet non c’e’ piu’ scampo per questi signorotti, hanno le ore contate, e’ solo questione di tempo, la gente pubblica le cose da se’, le notizie passano attraverso canali non ufficiali.

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Il giornalismo italiano.

Agosto 26th, 2009 - Agosto 26th, 2009

Ho il cuore HA pezzi per il giornalistmo italiano! O patacca come alle elementari!!!!

cuorehapezzi

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60.000 file!!!!! UUUUUUH! COMPLOTTO!!!

Novembre 25th, 2009 - Novembre 25th, 2009

Ormai i giornali non sanno piu’ che inventarsi per fare lettori!

«Brenda forse ucciso da un trans». Nel pc requisito oltre 60 mila file

ROMA - Sono 60 mila i file, tra visibili e cancellati, presenti nel computer di Brenda, la transessuale testimone nell’inchiesta sul caso Marazzo [...]

I consulenti tecnici nominati dalla procura stanno completando la scansione dell’hard-disk del pc: al momento è stato recuperato il 16 per cento del contenuto

SESSANTAMILA FILE!!! COMPLOTTO!!!!! MIO DIO CHE COSA SARANNO TUTTI QUEI FILE PIENI DI VIDEO PORNAZZI E COMPROMETTENTI?

16% file fin’ora recuperati, alle elementari mi hanno insegnato a fare le proporzioni:

60000:16=x:100 ===> x = 60000 * 100 / 16 = 375000

Ci saranno circa 375000 file in quel computer, se la cifra del 16% e’ veritiera.

Un momento!!!! Vediamo quanti ne ho io:

pallotron@terminus ~ $ sudo find / -type f | wc -l
find: `/proc/21632/task/21632/fd/5': No such file or directory
find: `/proc/21632/task/21632/fdinfo/5': No such file or directory
find: `/proc/21632/fd/5': No such file or directory
find: `/proc/21632/fdinfo/5': No such file or directory
find: `/home/pallotron/.gvfs': Permission denied
561597

561597 file!!!!! Ma fatemi il piacere! :D

Capisco che vogliate vendere qualche copia in piu’….

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