Sul matrimonio e impressioni sull’ultimo rientro in Italia

Marzo 6th, 2010 - Marzo 6th, 2010

Dublin, 2 e anni ed 1 mese.

Post che va’ molto sul personale quest’oggi, con qualche spunto informativo per i lettori sposati od in procinto di sposarsi :)

Intanto vi dico che sono ancora vivo, giusto per rassicuravi.

Ogni tanto emergo dalla mia bat caverna fatta di chimici fotografici (ieri ho sviluppato il mio primo rullino medio formato scattato con la Holga), di computer, di lavoro da casa, di semplice fancazzismo informatico, fotografico o cinematografico. Insomma di tutto quello che e’ qualcosa-fico.

Da quando uso facebook devo dire che l’attivita’ blogghiana e’ limitata a quando sento il bisogno di articolare in maniera piu’ prolissa i miei pensieri, per tutto il resto posto molto su facebook, specie in tutti quei momenti in cui mi sento che devo sputtanare il nostro beneamato paese con le persone che vi vivono, oppure per pubblicare alcune robe di fotografia, giusto per un discorso di maggiore di visibilita’ e perche’ ormai pare di capire che il mondo e’ su facebook, percio’ se vuoi essere letto devi postare li prima, magari rimandando qui :P

Settimana scorsa sono stato in Sicilia con Katia per 1 settimana per aiutarla nella burocrazia del matrimonio. Si. Avete capito bene, io e Katia ci sposiamo il 15 Maggio!

Come tutti gli uomini non mi ritrovo molto nell’atto di organizzare un matrimonio, non perche’ non sia contento di sposarmi ma piu’ che altro perche’ si sa’ queste cose vanno lasciate alle donne che in fatto di gusti e prassi matrimoniali ne sanno di piu’, cosi’ faccio quello che posso per aiutare.

Siamo stati dal fioraio, alla prova del menu’ al locale, dal fotografo, a fare la promessa di matrimonio al comune, con mia cugina Betty per discutere di segna posti, tablot, etc. Siamo andati per le bomboniere etc etc . Credo di aver guidato qualcosa come 1200km fra Catania, Palazzolo Acreide, Noto, Siracusa, Porto palo di capo Passero, per consegnare personalmente le partecipazioni e per sbrigare le varie burocrazie.

Ho anche preparato un sito, http://www.angeloandkatia.com/, in cui ho intenzione di postare una specie di Diario pre, durante e post matrimonio (soprattutto il diario del viaggio di nozze).

Siamo ancora indecisi se scegliere tra comunione o separazione dei beni e mi chiedevo se questa decisione fatta in Italia abbia qualche riscontro per chi come noi andra’ a stare in Irlanda. C’e’ chi mi dice che convenga la separazione dei beni specie se si hanno attivita’ commerciali, cosa che noi non abbiamo. Direttore: ne sai qualcosa a questa scelta e a come si rapporta con il modulo Assessable Spouse Election Form che dovremmo compilare in Irlanda?

Per chi ha intenzione o sta per sposarsi e andra’ a vivedere in Irlanda consiglio di dare un occhio a citizensinformation.ie (io stavo leggendo qui.), interessanti letture soprattutto sotto il profilo fiscale.

A parte i preparitivi in se, ho scoperto quanto i matrimoni sono fatti per salassarti la carta di credito. Fortunatamente il paese in cui vivo ora mi da’ l’opportunita’ di permettermi questo matrimonio senza pesare nemmeno un euro sulle tasche dei miei genitori.

Abbiamo deciso di sposarci secondo il rito civile, per diversi motivi: quello piu’ importante e’ che io non sono credente ne’ praticamente e mi sembrava un atto di coerenza andare al comune. Un altro che io non voglio dare soldi alla chiesa, come se non ne avessero!!! Un altro ancora e’ che io non posso reggere i discorsi dei preti che celebrano i matrimoni (pur ammettendo che ci sono preti cazzutissimi al mondo!).

I preparativi non sono stati esenti da intoppi, e non potevamo mancare di assaggiare un po’ di sana e dovuta “politica e burocrazia italiana”!

Come ad esempio la telefonata dell’ultim’ora da parte di un impiegato del comune: «Mi dispiace ma la sala degli specchi che avevate regolarmente prenotato non puo’ essere messa a disposizione. Sa’ c’e’ la festa della infiorata, e l’azienda privata che ha in gestione la sala non e’ d’accordo, ha venduto biglietti cumulativi e la gente che ha pagato deve visitare la sala!».

Poco importa se eravamo stati inseriti in calendario prima di loro. Poco importa aver speso centinaia di Euro per la stampa degli inviti recanti il luogo della cerimonia. Poco importa essere dalla parte della ragione. Poco importa che un matrimonio di rito civile duri si e no 15 minuti. Noi siamo poveri cittadini, loro sono la cosa pubblica, pensano di poter fare quello che vogliono passandola sempre liscia. E visto quello che sta accadendo in questi giorni non mi sono meravigliato piu’ di tanto.

Non ci sara’ viaggio di nozze dopo il matrimonio, solo 3 gg a Vienna, poi ritorno a Dublino per lavorare, cerco di organizzare un viaggio di 4 settimane in New Zealand per Gennaio dell’anno prossimo. :)

Magari ci faccio entrare anche qualche partita del Mondiale di Rugby :P

La cosa che contraddistingue chi ritorna in patria dopo lunghe permanenze all’estero e’ la capacita’ di notare le differenze in maniera molto piu’ oggettiva rispetto a chi in Italia ci risiede. La scorsa settimana ero in Italia per sbrigare alcune formalita’ e burocrazie varie relative al nostro matrimonio.

Sono sceso giu’ con un volo Aerlingus per Roma, seguito da 6 ore di attesa per prendere il secondo volo Windjet per Catania. La lunga permanenza a Fiumicino mi ha dato la possibilita’ di girare per l’aeroporto alla ricerca di una spina elettrica a cui poter attaccare il mio netbook.

Questa camminata per i terminal mi ha dato modo di dare un occhio allo stato dell’aeroporto. Sporco. Impossibile paragonare l’aerporto di Dublino con quello di Roma.

La stessa impressione di sporco l’ho avuta nella mia citta’

A Catania tuttavia ho potuto notare qualche miglioramento sulla viabilita’ soprattuto vicino alla zona dove vivono i miei. Miglioramenti anche in tema di autostrade, si puo’ andare ora diritti da Messina fino a Rosolini in autostrada: ci sono voluti un paio di morti bianche, 30 anni di scandali per avere questa autostrada completata. E per giunta il tratto Cassibile-Noto e’ scandaloso, con l’asfalto molto ondulato (quindi pericoloso), e i tunnel nei pressi di lentini bellissimi, ampissimi, di cui sono rimasto molto contento, ma con una ridicola velocita’ massima di 80 km/h, chissa’ come mai! :P

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Il McItaly

Febbraio 2nd, 2010 - Febbraio 2nd, 2010

Guardatela, questa immagine qui sotto, perche’ e’ il simbolo di un epoca.

Questi sono i nostri rappresentanti nel mondo, vestiti da dipendenti McDonald, una societa’ che ha licenziato una dipendente perche’ rea di aver messo una fetta di formaggio aggiuntiva nel panino di un collega consentendogli di rubare 50 centesimi all’azienda.

Le recenti cronache parlano di un articolo di  Matthew Forth sul Guardian, che condivido al 100%, molto critico su cio’.

Il nostro rappresentante risponde cosi’, con una dialettica che rasenta il quoziente intellettivo di una ameba:

«La sinistra e i suoi megafoni continuano ad abbaiare alla luna, sempre più lontani dai reali problemi e chiusi nella loro sterile ortodossia mentale, che danneggia ogni tipo di sviluppo e ostacola una visione chiara della realtà. Con rammarico, vogliamo dare una brutta notizia a questa sinistra: Stalin è morto. (ndr: e sti cazzi?) E siamo certi che non si è mai seduto in un McDonald’s, cosa che invece fanno migliaia di ragazzi europei tutti i giorni». Il ministro poi ha elencato le difficoltà che gli agricoltori europei stanno vivendo in questo periodo e afferma che «l’operazione McItaly porterà ogni mese nelle tasche dei contadini italiani 3.488.000 euro di nuove entrate». Inoltre, continua Zaia, «ciò consentirà ai clienti di McDonald’s di mangiare un panino sano fatto con soli prodotti italiani». Il ministro si augura che l’operazione McItaly «convinca le persone ad abbandonare il cibo spazzatura in favore di un’alimentazione più sana».

Io non mi sento rappresentato da un  tipo di questo rango. Ma che cazzo c’entra Stalin? Che c’entra la sinistra? Qualcuno fa notare che McDonald ha sempre ribadito di approvigionare le carni da un distributore italiano (tal Cremonini) cosi’ come tutti i prodotti utilizzati nei panini prodotti in Italia siano italiani. A chi vuole prendere per il culo il Ministro?

Qualche amico in Italia mi ha detto che c’e’ gia’ la pubblicita’ su Repubblica, sul giornale di carta, e pare sia pagata dal Ministero, il governo che fa la pubblicita’ ad un privato, coi soldi dei contribuenti, ditemi voi se questo non suona assurdo :(

Utilizzare il McItaly di McDonalds (ristorante che ha fatto del fast/junk food un culto) per pruomovere la cultura del buon cibo italinao?!?!?!!? io rimango allibbito… davvero….  l’hamburger in quel modo non fa parte della nostra cultura :D

L’articolo originale e’ qui.

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Plugin wordpress per ordinare come si vuole i post d’archivio

Gennaio 31st, 2010 - Gennaio 31st, 2010

Avviso ai blogghisti utilizzatori di wordpress.

Dopo l’ultimo post sui due anni mi sono reso conto che wordpress di default non sia molto fruibile per leggere i post in cronologia, ho trovato questo plugin che potrebbe essere utile a molti di voi:

http://moshublog.com/2007/10/30/custom-query-string-reloaded-for-wordpress-23-with-tag-support/

A chi usa ancora blogger dico solo che hanno tutta la mia compassione :D

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Due anni

- Gennaio 31st, 2010

Dublino, due anni precisi oggi.

Da tempo seguo un blog italiano chiamato Noisefromamerika.org. E’ un bel blog, con molti articoli interessanti tra cui post settimanali che suggeriscono delle letture per i week end, letture di varia natura, societa’, attualita’, economia. Il piu’ interessante di questo week end a mio parare e’ stato il recente studio della Banca d’Italia sull’immigrazione interna.

Dategli una attenta lettura.

Anche se gran parte dell’attenzione è oggi sull’immigrazione dall’estero, le disparità regionali in Italia causano ancora un movimento migratorio dal Sud al Nord. Sauro Mocetti e Carmine Porello, entrambi della Banca d’Italia, analizzano il fenomeno nel periodo 1990-2005, che ha caratteristiche assai diverse dal passato: ”l’elemento che nel decennio in corso ha maggiormente contraddistinto il fenomeno è stato l’intensificarsi dell’emigrazione dei giovani meridionali più scolarizzati.”

In sintesi stiamo vivendo un’era di grandi spostamenti che non riguardano piu’ la classe lavoratrice operaia che si sposta verso il famoso triangolo industriale, ma che piuttosto riguardano migrazioni di persone scolarizzate, spesso ad alto potenziale, verso le aree piu’ sviluppate del paese, a discapito delle aree sottosviluppate, che invece dovrebbero trattenere questi giovani per risalire la china.

Tutto questo e’ molto attuale, specie anche in relazione alle ultime polemiche riguardo ai “bamboccioni” risalite alla ribalta nazionale dopo l’ennesima stronzata di Brunetta che vorrebbe proporre una legge per obbligare i 18enni a lasciare la famiglia: vedere qui, qui e qui.

Intanto io ho girato la boa dei due anni, faccio parte di quel numero di persone che ha deciso di cambiare aria: quest’anno sara’ segnato da grandi cambiamenti, speriamo tutti positivi.

Potevo scegliere se emigrare in Nord Italia o fare il passo grande: ho fatto il passo grande, tanto valeva rischiare.

Sono un migrante ormai da 2 anni; chi l’avrebbe mai detto 10 anni fa che mi sarei ritrovato qui, che avrei lasciato la terra natia in cerca di fortuna, di un po’ di riconoscenza economica, e di un po’ piu’ di meritocrazia? Chi l’avrebbe detto che non avrei rinnegato la scelta?

A volte mi chiedo come ci sono riuscito. Prima di due anni fa non mi sarei immaginato capace di mollare tutto e trasferirmi in un posto sconosciuto dove si parla una lingua che non e’ la mia. Non me ne sei attribuito il fegato necessario. Non ho mai cucinato per me stesso, lavato, stirato mai niente fin’ora. Avevo la mia indipendenza economica ma non era la stessa cosa. Probabilmente ero un bamboccione? Probabilmente si dico io, ma consapevole di cio’ e cosciente di doverci lavorare. Ma come biasimare i bamboccioni? Con 1000 euro al mese sei costretto dallo Stato a rimanere dai tuoi se vuoi mettere da parte qualcosa. Per darvi alcuni numeri io riuscivo a mettere da parte 8k EURO in due anni, considerata benzina e assicurazione. Mi sono comprato una vespa da 1500 EURO.

Poi la molla e’ scattata, la insoddisfazione a lavoro, mi sono iniziato a guardare intorno e a sondare il terreno: ho messo il CV nei siti di recruitment, ho cominciato a ricevere telefonate, sono stato invitato a Cambridge (UK) per un colloquio, la consapevolezza di esserci tecnicamente, i problemi con l’inglese c’erano ma c’era la consapevolezza di ampi margini di miglioramento alla mia portata.

I fatidici 8k che avevo messo da parte facendo il bamboccione mi sono serviti per muovermi qui sapendo di poter contare su un certo margine di sopravvivenza minimo. Mi son detto vai, parti con 4k, stai li fino a quando non trovi e spendi tutti i tuoi 4k, male che va torni. Non sono tornato :D

Son contento di aver fatto il bamboccione se e’ servito a questo. Meno male che non mi e’ venuta la voglia di andarmene a stare da solo a Catania per i fatti miei quando lavoravo li’ perche’ non avrebbe consentito di raccimulare quei soldi.

Poi le dimissioni, il momento della prenotazione del biglietto (lo step numero 1), le check list pre-partenza, le ventate di ottimismo, il countdown con pensieri sparsi, gli aggiornamenti vari, migliorare l’inglese durante il mese prepartenza, fare i pacchi, sentirsi terrone e disoccupato per un mese, l’ultimo giorno di lavoro, il primo giorno da disoccupato, 3 giorni prima della partenza, il regalo personalizzato del San Gregorio Rugby, e il giorno del volo

Il resto e’ storia Irlandese: le prime esperienze a Dublino, la foga blogghiana di quei tempi, il lavoro., i problemi con l’inglese, i viaggi a Seattle, il trasferimento di Katia, il piacere di cucinare, la passione fotografica che aumenta, etc etc etc.

Avanti dritto cosi’.

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Piu’ di 300.000 case languono sfitte in Irlanda

Gennaio 19th, 2010 - Gennaio 19th, 2010

Leggendo l’Irish Independent di oggi ho trovato questa notizia.

More than 300,000 houses are lying empty around the country – three times the official estimate, academics have claimed.

The scale of vacant housing – equivalent to half of all homes in Dublin – could be enough to meet demand for years to come.

300.00 case li, che aspettano qualcuno che non entrera’ mai, dicono questo numero copra il bisogno degli anni a venire.

E’ interessante poi questo spunto che si legge a fine articolo:

Prof Kitchin said the scale of available housing should turn the construction industry away from housing and towards infrastructure, particularly where needed in broadband, energy supply, roads and public transport.

Potrebbe essere l’occasione per l’Irlanda per riammodernarsi, specie fuori da Dublino? Tutti conosciamo le condizioni del sistema di trasporto irlandese.

Penso alle recenti notizie di accordo tra il governo irlandese e i produttori di auto totalmente elettriche come la Nissa Leaf, leggere qui:

Charging ahead with its plan to make electric vehicles for the masses, the Renault-Nissan Alliance and the Irish government today said they’ve teamed up to develop an electric car network with ESB, the Irish electricity provider in which the government holds a partial stake.

Staremo a vedere.

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