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Buon anno

Dicembre 31st, 2007 - Dicembre 31st, 2007
Spiacente, ma questo post non è disponibile in Italiano

Cari lettori, normalmente non uso fare gli auguri di Natale, ne’ ci tengo particolarmente a ricerverli; spesse volte sono falsi, uguali, quasi di circostanza… Non nego che il Natale abbia un significato particolare per alcuni, anzi per molti, e questo merita rispetto…

Pero’ ogni anno in questo periodo ricevo caterve di sms di auguri, alcuni anche doppioni (c’e’ chi fa il send to all e quindi manda doppioni a caterva…). Io personalmente non ho questa funzione nel cellulare, ma anche se l’avessi non mi metterei li’ a mandare 343244 mila messaggi.

Primo perche’ non mi va di far mangiare soldi a quelle sanguisughe delle aziende di telecomunicazioni mobili che usano questa festa solo per aumentare i loro profitti. Si fanno ben troppi soldi con noi, ma a Natale almeno io faccio del mio per diminuire questa cifra, una cifra irrisoria che pero’ mi fa sentire una persona coerente.

Secondo perche’ IO ODIO SCRIVERE MESSAGGI SMS SUL CELLULARE. Anzi IO ODIO IL CELLULARE. DOVE PER SCRIVERE QUATTRO PAROLE CI METTI 8 MINUTI… (per uno che e’ abituato a scrivere molto veloce usando una tastiera del computer e’ molto stressante, credetemi). Ma dove lo trovate questo tempo? :(

Terzo perche’ mi sembra un po’ ipocrita come scrissi prima…

A chi devo proprio dire qualcosa dico “Auguri di Buone feste e Buon Anno”. Auguro a tutti un anno migliore… anche se e’ piu’ utopia che altro. E’ l’unico augurio che mi sento di fare e che mi fa piacere ricevere… anche se dubito servi a qualcosa.

BTW pensandoci bene non e’ che gli auguri di un anno migliore servano a qualcosa… “auguriamoci un anno migliore” mi sa di sottimissione al fato… come se aspettassimo che qualcosa ci caschi dal cielo per grazia ricevuta da chissa’ quale entita’ astratta (dio, il kaos, l’entropia, etc…)

E’ una mentalita’ che alla lunga ci portera’ tutti allo sfacelo… perche’ nessuno cerca di svoltare niente e stanno tutti ad aspettare.

Bisogna prendere atto che gli andamenti negativi degli anni precedenti sono frutto del comportamento sommato di noi tutti. L’unico augurio che possiamo farci e’ sperare che il comportamento di noi tutti si illumini e vada nella giusta direzione. In una direzione che sia la migliore per tutti e non solo per pochi… come invece succede oggigiorno.

Capodanno per me ha molto piu’ significato del Natale. E’ il giorno in cui si fa il punto della situazione dell’anno che sta per finire, e si guarda a quello nuovo.

Il mio punto della situazione e’ quello che tutti ben conoscete, lascio una vita qui per svoltare la mia condizione all’estero. Lascio un lavoro a cui all’inizio ho dedicato passione e abnegazione, a cui ho dato penso tanto e sono stato anche penalizzato molto per il mio carattere schietto e sincero, e per la voglia di fare le cose bene e non “a cazzo di cane”. Per l’eterna lotta tra il profitto facile e la qualita’ del lavoro svolto. Attualmente risulto essere il dipendente piu’ sottopagato dell’azienda, non per demeriti tecnici/lavorativi ma per altre ragioni che ben conoscete…

Con l’anno nuovo provero’ a cambiare qualcosa nella mia vita.
‘Affanculo a Padoa-Schioppa che mi considera un bamboccione e ‘Affanculo al sistema lavoro in Italia.

Se permettete mi auto-auguro che l’anno a venire sia migliore… a partire dai primi di gennaio in cui ricevero’ l’esito di un colloquio fatto prima di entrare in ferie.

So’ che molti voi mi augurano lo stesso, molti altri invece se ne fotteranno, ahahaha :)

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Tempo, casa, lavoro, banca… settimana all’insegna del To do

Febbraio 13th, 2008 - Febbraio 13th, 2008

Stamattina a Dublino mi sono alzato e fuori dalla finestra a la situazione era questa:

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Nebbia fitta, il sole lo potevo guardare dritto dritto senza venirne accecato. Poco male, l’importante e’ che non piova o tiri quel vento assurdo tipico di queste zone (che per il momento mi ha risparmiato, ne ho assaggiato la portata solo i primi 2 gg di mia permanenza). Comunque le mie applet Gnome dicevano che anche Milano era nella nebbia e pergiunta con meno gradi celsius. La cosa mi consola! :D

Da quando sono qui non ha diluviato una volta, a dire il vero solo per 5 minuti, per il resto del tempo coperto, a volte sole, anche molto sole.

Oggi sono sceso a firmare il contratto, nelle ore a seguire la nebbia si e’ dileguata lasciando un cielo AZZURRO SENZA NUVOLE E IL SOLE. Camminando mi sono nuovamente bagnato tutto grazie al sudore! A chi dice che a Dublino fa freddo mando un pernacchio.

Per quanto riguarda il lavoro, tutto ok, inizio lunedi’ alle 10. Mi hanno detto che qui non sono fiscali con l’orario. Ho chiesto informazioni per aprire il conto in banca e mi hanno risposto che a volte e’ sufficiente avere il proof of residence e il contratto di lavoro. Se trovo il banchiere pignolo, riprovo in un altro, fino a quando non riesco.

A proposito di cio’ apro’ qui una piccola inchiesta tra i lettori residenti a Dublino: Quale e’ la banca migliore per aprire un conto nuovo? Quale banca avete voi? Postate nei commenti. Grazie. Credo apriro’ un thread anche nel forum di Irlandando.it

Quando avro’ conto in banca dovro’ compilare un foglio che il Manager HR mi ha consegnato oggi con tutti i dati come PPS, coordinate conto bancario, etc.

Per la situazione casa gli inquilini di ieri sono stati molto cordiali e sono stato 20 minuti con loro a chiaccherare, ma oggi mi hanno risposto che la casa e’ stata assegnata a qualcun altro.

Oggi vado a vedere altre due case. Vi tengo informati. Una e’ a New Row South e l’altra a Pembroke Row.

Comunque come anche rifletteva il Direttore, pare che il mercato delle case stia variando. A me non fa che piacere, almeno per il fatto che la gente mi risponde alle richieste fatte via daft.ie

Per il resto da giorni metido su Ghetti, etc. Ho letto questo articolo intitolato LIBERARSI DELLA MENTALITÀ DEL GHETTO”.. Alcune cose sono condivisibili… altre invece un po’ meno. Fatevi una idea leggendo.

In effetti il problema del ghetto e’ una cosa seria. Bisogna evitare di ghettizzarsi all’estero vedendosi e avendo solo amicizie italiane. Si rischia di emarginarsi dalla societa’ che ti ospita. E si rischia di non assimilarne caratteristiche positive o negative.

Cosi’, cogliendo l’invito di Gizzo , credo mi iscrivero’ ad un gruppo di fotoamatori irlandesi. Organizzano uscite fotografiche, incontri, etc. E’ una buona occasione per praticare la lingua, fare foto, e variare un po’.

Con la stessa concezione dell’evitare di ghettizzarsi credo che mi cerchero’ appena possibile una bella squadretta di rugby.

Alla prossima!

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La metereopatia degli Italiani in Irlanda e altro.

Luglio 19th, 2008 - Luglio 19th, 2008

Stavo per spegnere il portatile per andare a letto, quando ho sentito piovere forte per 3 minuti 3. Poi il niente. :)

Cosi’ mi e’ venuto da pensare a quante volte sento parlare gli Italiani riguardo al tempo in Irlanda. Alcuni la prendono anche come scusa per andar via da qui.

A qualcuno questa cosa della pioggia o del grigiore fa venire le paranoie, a me provoca sempre un misto di divertimento/sorpresa.

Tranne quando mi bagno ovviamente a causa di un Irlandese che mi passa a tutta velocita’ sopra una pozzanghera (accaduto veramente): in quel caso potrei uccidere.

Comunque questo clima mi sembra ancora cosi’ strano… ero abituato che in Sicilia quando pioveva sembrava fossero arrivati i monsoni stile India. Invece qui non diluvia mai fortissimo. Quasi mai.

Se piove penso sempre che durera’ poco, ed in effetti il piu’ delle volte e’ cosi’, salvo rare eccezioni.

L’impressione che ho e’ che rispetto a quando sono arrivato (fine Gennaio), in questo periodo piova di piu’, si puo’ dire che dal punto di vista pioggia stavo meglio a Febbraio :D

Comunque io non sono metereopata, ma sento tutti questi Italiani lamentarsi che qui c’e’ freddo, che a Luglio non possono esserci 14 gradi, etc etc.

Tutti che vogliono tornare in Italia. Io non ci voglio tornare.

O meglio: voler tornare in Italia solo per il clima mi sembra una sciocchezza. Semmai uno vorrebbe tornare per via degli affetti. Io personalmente tornerei per stare un po’ con Katia, coi miei cari, e con quella pazza di Briciola.

Penso che di questi tempi l’anno scorso mi trovato a Letojanni con lei e mio fratello a fare il bagno in una spiaggia libera.

Comunque quando penso ai 40 gradi siculi mi rincuoro. Qui non sudo (soprattutto considerando che cammino per andare a lavoro) e la notte dormo in pace.

Dopo tutto ha ragione il mio coinquilino spagnolo:

Questo clima e’ buono quando lavori. Cosi’ quando sei in ufficio non ti viene da pensare: che bella giornata che c’e’ fuori, quanto vorrei essere al mare! :D

Dopotutto se fossi in Italia, non e’ che mi farei tutti questi bagni…

Magari tra un po’ di tempo, diciamo una quantita’ x ignota, anche io mi potro’ annoverarmi fra le schiere di quelle persone che soffrono questo clima.

Oddio, sto diventando Irlandese a parlare sempre del tempo… la taglio qui, ma non prima di avervi fornito alcune URL interessanti:

Prima di spegnere mi e’ venuto in mente di cercare qualche video su youtube riguardo Irlanda e clima… Ho trovato questo che vedete sotto. Ok, non piove in questo video… era per farvi vedere com’e’ l’Irlanda quando non piove! :D

Trovare giorni cosi’ e’ davvero una fortuna :D

Riesco a riconoscere alcuni dei posti che si vedono nel video, altri invece non ho proprio idea di dove si possano trovare.

‘notte.

Domani vado a fare un giro in centro con la sorella di un mio caro compagno di squadra San Gregoriano, che e’ a Dublino ad accompagnare alcuni studenti in un viaggio-studio.

Poi nel pomeriggio vado a fare Go-Kart con i colleghi. La pista si trova vicino l’aeroporto. Zona Santry.

Vi faro’ un report dettagliato cosicche’ se avete voglia di andare potrete basarvi anche sulla mia esperienza.

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Riflessioni a ruota libera senza uno scopo particolare.

Novembre 25th, 2008 - Novembre 25th, 2008

Dublin, 10 months so far.

Stamattina mentre andavo a lavoro pensavo che sto per varcare la soglia dei 10 mesi a Dublino… ho fatto bene? ho fatto male? mi trovo bene? mi trovo male? com’e’ il mio inglese? sto facendo una buona esperienza lavorativa? mi servira’ tutto cio’? credo sia ancora presto per fare i conti dei pro e contro e tantomeno di rispondere a queste domande.

Resto fedele alla mia convinzione che prima dei 2-3 anni si e’ turisti.

Se proprio devo tirare delle somme posso solo dire a me stesso che ho fatto bene. Dove sarei ora se fossi rimasto in Italia? Probabilmente nella migliore delle ipotesi sarei ancora a Catania a vivere a casa dei miei a 1200 euro al mese. Con un lavoro precario e sempre in bilico grazie alla lungimiranza di chi dirige in Italia a qualsiasi livello: comunale, regionale, nazionale, aziendale, parrocchiale, familiare :P . Nella peggiore delle ipotesi sarei emigrato a Milano o Roma, probabilmente per stipendio leggermente superiore, diciamo 1500 euro, ma con la necessita’ di prendere in fitto stanze catapecchie e fuori mano per 300-400 euro.

Emigrare per emigrare tanto valeva prendersi la cosa di petto. In Italia ho lasciato la mia famiglia, i miei amici, quella bastarda della mia cagna Briciola che per me e’ come una figlia che ho salvato dalla strada, il mio club rugbistico con cui ho condiviso tante battaglie domenicali, incazzature, gioie; inizialmente ho lasciato in Italia anche la mia ragazza che ora ha deciso anche lei di stare qui. Ogni tanto sento la mancanza di tutte queste cose, ma poi penso che se una persona vuole concludere qualcosa nella vita non puo’ aspettare la manna cadere dal cielo, ma deve fare qualcosa.

Basta accontentarsi di lavoretti a cottimo, con l‘orgoglio buttato nel cesso, e con la prospettiva di non concludere un cazzo per la vita, in Italia anche io ero abituato a sentire come eccezionali cose che invece mi erano dovute per diritto.

I rapporti con la gente in Italia, se sono seri e sinceri, rimangono tali, quelli che non lo sono evidentemente non meritavano di esserlo; e poi siamo nel 2008, dove andare e venire per l’Europa diventa sempre piu’ facile. A volte penso che quello di “aspettare la manna dal cielo” sia un comportamento tipico Italiano. E’ la sagra del “se io ho un problema non devo essere io a risolvermelo, o non devo essere io a diventare parte di un processo risolutivo, devono essere i politici, o comunque un’entita’ esterna a pensarci.”

Sento che fare questo passo mi ha reso una persona migliore da vari punti di vista. Ho preso piu’ coscienza di me e di quello che so fare, mi sento come se avessi preso una strada dalla quale ormai non posso piu’ tornare indietro, una strada positiva fortunatamente; sento che da ora in poi sara’ un susseguirsi di maggiori responsabilita’ e decisioni importanti.

Ricordo le interminabili domande come: sapro cucinarmi senza morire? sapro’ stirarmi le robe, farmi la lavatrice? capire la gente? lavorare in un ambiente non italiano? Ricordo che tutte queste paure sono sparite dopo aver salutato i miei e la mia ragazza che piangeva all’aeroporto. E’ come nelle partite di rugby dopotutto! Prima e’ tutta adrenalina e paura di far male. Ma poi quando l’arbitro fischia il kick off la paura svanisce, l’adrenalina funziona da carburante per fare il proprio dovere al meglio delle proprie possibilita’; alla fine della partita si puo’ essere vincitori o vinti, in entrambi i casi si sara’ dato il massimo.

In tutto questo tempo ho ricevuto moltissime email da parte di gente che e’ approdata sul mio blog per caso, o gente che lo segue assiduamente, che mi chiedono consigli sul trasferirsi qui. Se convenga per loro, cosa devono fare, se la crisi ce’, se troveranno lavoro etc.

A queste persone io dico che dovreste usare questo blog, e quello di altri italiani in Irlanda o in altri posti, con le dovute pinze. Fate i vostri calcoli, trovate la vostra strada, ricordate che la mia esperienza o quella di un altro sono appunto esperienze personali e che la riuscita del vostro progetto emigratorio dipenda da innumerevoli fattori: il vostro livello nella lingua, le vostre skill lavorative, la vostra attitudine mentale, la vostra personalita’, il vostro spirito di adattamento. Le cose non sono solo nero e bianco. I blog sono validi per tutte quelle problematiche logistiche come trovare casa, conto in banca, fisco irlandese, lavoro, colloqui, vita in generale nelle citta’.

Quello di cui mi sono accorto e’ che io provo proprio fastidio per molti di quegli Italiani che si trovano qui e che non fanno altro che lamentarsi del tempo, degli irlandesi, della sporcizia, del cibo, che dicono che Dublino e’ un cesso di citta’ etc etc. Di solito o trovi persone che pensano solo in bianco e nero, e non considerano le varie gradazioni di grigio.

La storia di questo blog negli anni ha vissuto molti speed up e rallentamenti. C’e’ stato il periodo iniziale prevalentemente tecnico con articoli per sysadmin, si e’ lentamente trasformato in un blog di pura “lamentazione” nei confronti di quello che mi accadeva intorno. E’ stato piu’ volte al centro di alcune frizioni con chi dirigeva la mia ex azienda. E’ stato spesso uno strumento di analisi di me stesso e mi ha consentito di sviluppare meglio le mie idee. Ha seguito poi il periodo pre-partenza, periodo molto ricco di post, post pianificativi, post che riflettevano paure, credo che questa sia la parte cronologica del blog piu’ interessante per chi voglia intraprendere il passo. Poi segui’ la parte post-arrivo. Le mie prime esperienze in questo posto, aprire il conto in banca, fare il PPS, le prime giornate a lavoro, i primi colloqui, mitici gli appunti di antropologia irlandese!

Inevitabilmente il blog inizia ad avere sempre meno notizie utili ai wannabie per assumere contorni piu’ vaghi e personali, che aprono dibattiti soprattuto per chi sta qui da un bel pezzo anche da piu’ di me.

Chiusa la parentesi riflessiva adesso passo ai cazzi miei un po’ piu’ dettagliati.

Tutto fila abbastanza normalmente e senza grossi problemi quindi inevitabilmente il blog non ha molto da raccontarvi sulle esperienze irlandesi aldila’ di eventuali miei viaggi e set fotografici annessi.

Una recente novita’ e’ che la mia ragazza si e’ trasferita da poco, 2 mesi circa, e per il momento la mia unica “preoccupazione” riguarda l’apprensione di vederla inserita e indipendente in questa societa’; la consapevolezza di essere la ragione del suo trasferimento mi mette un po’ di pressione, e il desiderio che lei si trovi veramente bene qui e’ grande. Questo mi porta a volte ad essere eccessivamente rompi coglioni quando si trova a chiaccherare con la mia nuova coinquilina francese (che ha un ottimo inglese), la interrompo spesso e mi incazzo. Devo darci un taglio :)

Questa settimana la mia ragazza finisce il mese di corso all’Abbey College in Dame St. (consigli per gli acquisti), devo dire che da quando e’ arrivata qui il suo inglese e’ migliorato moltissimo. All’inizio spiccicava poche parole, adesso ha una buona comprensione e riesce ad esprimersi (piu’ o meno) correttamente in piccole chiaccherate del piu’ o del meno. Avanti cosi! :)

A lavoro ultimamente e’ tutto abbastanza quite (almeno dal mio punto di vista). Circa 2 mesi fa e’ avvenuto uno strano episodio, raccontato nel dettaglio da Bacco1977 qui e qui a cui sono sopravvisuto. Due giorni dopo ho avuto la conferma scritta via raccomandata di aver passato il periodo di prova ed ora sono nel ciclo di review delle perfomance a cui spero seguira’ un incremento di salario. Finger crossed.

Se c’e’ una cosa di cui mi lamento a lavoro e’ che spesso non ho molto fare per alcune settimane e poi ci sono spike assurdi di cose da fare, e la mia conoscenza dei prodotti aziendali e’ confinata ad alcune cose, sono stato rimosso da un progetto interessante diversi mesi fa e non l’ho presa molto bene, per essere spostato a qualcosa di piu’ noioso (mantenere lab di test e sviluppo a Dublino e in USA), ogni tanto ho fatto qualche capatina in produzione per fixare qualche issue ma ho la sensazione che gli ammeregani non sharino molte informazioni perche’ vogliono tenere le cose cool per loro e le minchiate per gli altri… comunque…

In questo periodo Dublino e’ addobbata a festa. Luci, abeti, decorazioni natalizie, la gente che compra, pubblicita’ sulle radio che invitano ad acquistare questo o quello.

C’e’ davvero la crisi? Me lo chiedi anche io, io dico che qualcosa c’e', ma da un lato e’ positivo vedere i prezzi di case e beni di primo consumo diminuire. Ieri ascoltavo newtalks.ie, c’era George Hook, opinionista tuttologo (odioso ma anche divertente), che conduceva un talk show a riguardo. Si parlava di uno strano trend da parte degli Irlandesi di varcare il confine col Nord Irlanda per fare shopping di beni di largo consumo come cibo, baby items (pannolini, vestiti et similia), e naturalmente alcool (si sa che e’ un bene di largo consumo). Ospiti della trasmissione rappresentati dei commercianti etc.

Si prevede un Natale e Capodanno passati a Dublino. Ho deciso di farmeli qui perche’ sono curioso di vedere come funziona qui (dopotutto e’ il mio primo anno). A meta’ Gennaio i miei genitori saliranno per una settimana qui, li portero’ in giro un week end nel Kerry.

E’ tutto. Saluti.

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