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Time to fly

Gennaio 30th, 2008 - Gennaio 30th, 2008

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Catania, Sicily East Coast, Italy, day 0.

E’ ora di partire, alle 15.20 volo per Roma. Poi dormo da Elibus e via volo da Ciampino per Dub.

Ieri una giornata a pesare valigie, mi sono perfino messo con la bilancia da cucina, per provare tutte le combinazioni al fine di non superare i limit Ryanari: 15kg per bagaglio in stiva, 10kg per quello a mano.

Alla fine il risultato e’: 14.5 kg e 9.5kg. Perfetto. La valigia che Katia mi aveva prestato era rigida e pesava gia’ da sola 4.7 kg. Ne ho comprata una col 50% di sconto, 45 eur, (un negozio in zona fiera era chiuso se no compravo li a molto meno). La nuova e’ semirigida e ci entra Dio.

Poi ho anche comprato una Tamrac Aero 80, cosi’ posso portarmi sia il portatile che l’attrezzatura fotografica, per la gioia mia e degli amici flickeriani :D

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Lo zaino e’ fico e ben progettato, c’e’ scritto anche che e’ compatibile con le misure dei bagagli a mano delle compagnie aeree piu’ pignole (leggi Ryanair).

Ieri bella serata con i ragazzi del San Gregorio. C’erano quasi tutti! Non me lo aspettavo. Mancavano Carmelo, i due Angeli (Colaiemma e Vitaliano), Marco Suaria, causa febbre. Emiliano e i Ragusani (Nocciolo se leggi questo blog ho ricevuto i tuoi messaggi su msn ma non riuscivo a risponderti, cmq grazie di avermi pensato), e qualcun altro. Ho ricevuto una bella felpa di Robe di Kappa, azzurra, con la scritta ITALIA. Diciamo che sono pronto per entrare allo stadio per la partita Irlanda – Italia.

Dicono che c’e’ anche un altro regalo che Ivo e gli altri che salgono a Dub mi porteranno… non so altro… ma se la ridevano. chissa’ cos’e’ :D

I ragazzi mi hanno anche regalato un beretto tutto blu scuro, con la scritta San Gregorio Rugby – Pallotron 9 ½ (scommetto che appena lo vede Il Direttore si sganascia dalle risate! ahahha)

9 ½ == 9.5 == ho giocato sia a mediano di mischia che all’apertura.

Un regalo in particolare mi ha colpito. Tino mi ha regalato la sua maglia della Benettron Treviso U.19, quella della finale scudetto Under 19. Si e’ privato di quella maglia per farmi un piacere. Mi ha colpito molto, non lo dimentico. E’ stato un bel gesto. Non ho intenzione di indossarla, la incornicero’ in un quadro e poi si vedra’.

Alle 15.20 parto. Magari scrivo qualcosa da Roma o al limite da Dub.

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Ecco il regalo “personalizzato” :D

- Gennaio 30th, 2008

Ecco, sono pronto per farmi riconoscere come italiano in irlanda :D Pronto anche per la partita Irlanda – Italia di rugby! :D

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Kilkenny & barcamp

Marzo 10th, 2008 - Marzo 10th, 2008

Dublin, Ireland, 1 month so far

Fine settimana piacevole passato sabato con un mio collega e la sua ragazza a Kilkenny. Kilkenny e’ il capoluogo (countytown) della omonima contea Irlandese.

L’occasione per visitare questa cittadina e’ stato un barcamp svoltosi proprio dentro il castello. Questo e’ l’edificio principale che domina la città, imponente maniero che fu antica dimora dei Butler (già FitzWalter), acquistato dal governo irlandese nel 1967 per la cifra irrisoria di 50 £ e oggi visitabile dai turisti: nei suoi interni c’è anche parte della National Art Gallery. All’esterno del castello c’è un giardino ornamentale davanti all’entrata (la parte che dà sulla città), e una vasta tenuta nelle zone posteriori (fonte: wikipedia).

Il giardino e’ veramente spettacolare, ci ho fatto un giro e ho scattato qualche foto di cui vi propongo due HDR:

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Il nome della citta’ e’ anche associato alla famosa birra rossa irlandese che porta il suo nome. Ho avuto modo di assaggiarla a cena in un local pub: buona. Certo non e’ la Guinness. Ma merita.

Riguardo il barcamp: noioso, e workshop tecnicamente scarsi. A me i barcamp sanno solo di occasione bella e buona per farsi vedere. Mi sembra l’ultima novita’ dei tecnogeek. Certo non nego che magari sono utili per trovare nuovi partner/clienti con cui lavorare. O anche solo per scambiare idee. E’ sempre un punto di aggregazione in real-life di persone ed in quanto tale non dovrebbe essere criticato piu’ di tanto. Una cosa ho notato, quando si parlava di software libero, nessuno ha mai usato il termine “free software” ma sempre e solo “open source”. Stallman mi sa che combatte una battaglia inutile! :/

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Io comunque ci sono andato perche’ ogni occasione e’ buona per praticare l’ascolto della lingua indigena :D

Unico workshop veramente serio e’ stato un dibattito dal titolo “Come incoraggiare le donne nelle tecnologia”. Un dibattito con tanto di moderatrice, che aveva il compito di moderare una discussione tra 5 affermate donne blogger. Tra cui anche una dipendente Microsoft (che alle volte per quello che ha detto avrei voluto ribattere, ma sarei andato off topic!).

L’impressione che ho avuto io e’ che il barcamp sia un evento creato dai blogger per fare vedere quanto sono bravi e belli. :D

Mi sembra la reinvenzione dell’acqua calda! Basta vedere la definizione su wikipedia. Come reinventare chesso’ io gli hackermeeting, oppure che so io, workshop e seminari. Questi tipo di eventi c’erano gia’ da un pezzo e non capisco che senso abbia cambiargli nome :D

Settimana prossima, per San Patrizio, io, il Direttore, Barbara ed Elena passeremo il fine settimana in giro nel sud dell’Irlanda. La macchina e’ noleggiata gia’ e credo che mi tocchera’ anche guidarla.

Saluti.

Le altre foto le pubblichero’ su questo album di Flickr. Passateci domani, troverete qualcosa.

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Foto del week end a West Cork pubblicate.

Marzo 18th, 2008 - Marzo 18th, 2008

Eccomi, solo per informarvi che ho pubblicato le foto del week-end. L’indirizzo del mio account flickr e’ http://www.flickr.com/photos/pallotron/

L’indirizzo specifico del set e’:

http://www.flickr.com/photos/pallotron/sets/72157604144733121/detail/

Enjoy! :)

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Le ultime da Dublino

Aprile 16th, 2008 - Aprile 16th, 2008

Dublin, Ireland, 2 months and half so far

Salve, vi aspettavate un commento sulle ultime politiche… sappiate che devo ancora pensarci sopra e quindi sara’ posticipato a data da definirsi.

Le ultime da Dublino dicono che Katia e’ arrivata quasi una settimana fa (il 9). Sara’ ospite a casa mia fino a fine mese. I primi giorni si e’ sentita un po’ spaesata… ma ora e’ ok.

L’ho iscritta ad un corso di inglese, 9.00-13.00, 20 ore settimanali. 370 eur (compreso libro da 30 e altro materiale scolastico). Non male come prezzo. Organizzano anche attivita’ sociali nel pomeriggio, tipo visite ai musei, cinema, etc etc.

La scuola si chiama International House – English Language School.

La scuola e’ vicino casa mia, si trova in Camden Street, mi aspettavo di pagare di piu’, perche’ sul sito c’erano altri prezzi. Invece ho scoperto che prenotando di presenza si paga mooolto di meno.

Accompagnare Katia in questa scuola e’ stato come accompagnare vostro figlio al primo giorno di asilo/scuola! :)

Per il resto il tempo a Dublino si sta mitizzando, in questi 3 giorni ha fatto molto sole, ieri proprio cielo limpido senza nuvole!

Questo fine settimana siamo stati a Howth per mangiare pesce. Abbiamo trovato un pienone cosi’ abbiamo comprato pesce per 7 persone e siamo andati a Portmarnock da Oliver e Titti e abbiamo mangiato in 7. :)

A lavoro tutto procede tranquillo, ieri abbiamo avuto una demo con un grosso cliente ammeregano e pare sia andata bene, per le leggi di Murphy abbiamo avuto un problema durante la demo che abbiamo fixato in diretta mentre l’oratore parlava e non se ne e’ accorto…

Questo week end si prospetta una gita a Powerscourt Garden.

Si prende la DART fino a Bray e poi un bus porta direttamente li. Ecco dove si trova in Google map.

Appello per gli italiani del ghetto dublinese e non: se volete aggregarvi mandatemi una email.

Cheers

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Sul lavoro.

Maggio 4th, 2008 - Maggio 4th, 2008

Dublin, Ireland, 3 months so far

Katia e’ tornata in Italia, siamo stati fortunati a scegliere Aprile per vederci perche’ settimana prossima io sono in Crucconia (aka Germania, o Gemmania per i siculi) sicuramente per una settimana. E se fosse salita a Maggio non ci saremmo praticamente visti!

Il lavoro finalmente comincia a farsi piu’ impegnativo e mi vengono affidate piu’ responsabilita’. I colleghi, soprattuto i miei diretti dirimpettai di scrivania, iniziano a venire a chiedermi come fare questo e quello quando si trovano in difficolta’, io se ho tempo e voglia li aiuto volentieri anche perche’ sono attimi per socializzare.

In ufficio inizio a conoscere sempre piu’ persone soprattutto perche’ ultimamente il mio capo mi alloca a mini progetti di DEMO di una settimana in cui e’ necessaria la presenza di un sistemista da affiancare ai programmatori. Scopo di ’sti miniprogetti e’ tirare su ambienti di demo per i commerciali dell’azienda sparsi a Londa, Dusseldorf e Seattle, che di tanto in tanto si recano da grossi clienti tipo AT&T, Vodafone, T-Mobile, a far vedere le “mirabilie” a cui lavora Newbay ultimamente. Principalmente integrazione mobile<->web2.0. Non che io sarei un fruitore di servizi Mobile pero’ non sputo nel piatto dove mangio! :D

Fra un po’ parte la versione 2 di un progetto gia’ in produzione da T-mobile, per tanto dobbiamo iniziare a tirare su’ il nuovo Lab (da affiancare al lab della versione 1), che consiste in varie cose basate su Solaris10 (IPMP, Containers e Zones, ZFS), switch Cisco, F5 Big IP, Oracle RAC, Java/Tomcat, SwiftMQ, etc etc.

Il site dove queste robe saranno deployate e’ Bonn, in Germania, quindi settimana prossima mi mandano li’ insieme ad altri due colleghi (un polacco ed un brasiliano), per tirare su il minimo indispensabile (cabling, racking, network, IPMP, e il minimo di configurazione su Cisco e F5) per poter tornare a Dublino e continuare in remoto da qui.

Per tanto questa settimana l’abbiamo spesa a preparare tutto quello che ci serve per questa attivita’ in modo tale che, una volta arrivati li, copiamo i file di configurazione che abbiamo preparato su apparati di rete e macchine e ce ne torniamo (a meno di intoppi, come ci insegna Murphy!).

Questa settimana di preparazioni mi hanno fatto vedere come le cose qui siano piu’ organizzate. Da tutti i punti di vista: sia da quelli strettamente tecnici (gente cazzuta, metodologie differenti, tecnologie nuove a cui mettere mani a cui prima non avevo accesso), che manageriali.

L’azienda mi ha pagato il biglietto di andata e ritorno, l’hotel. Ci hanno detto che a Dusserldorf possiamo prendere il treno o il taxi, ma che e’ meglio che prendiamo il taxi, senza farsi paranoie sui costi, perche’ e’ meglio che arriviamo prima dal cliente.

La societa’ si accolla di coprire le spese di tutti i tipi: cibo, pernotto, materiale extra informatico che ci potrebbe servire in loco, svago.

Per le spese si puo’ scegliere se anticipare e portare indietro tutti gli scontrini (compilando un foglio excel da spedire via email al reparto finance), oppure richiedere in anticipo una somma massima di 200 eur per week, che la societa’ ti consegna tramite assegno o bonifico sul tuo conto, prima della partenza.

Io ho optato per questa soluzione perche’ purtroppo giorni fa ho sbagliato 3 volte a digitare il codice PIN della mia carta bancaria e ho dovuto richiedere un’altra ATM card (che mi e’ arrivata ma di cui mi manca ancora il PIN). Il problema e’ che non volevo assegni perche’ era gia’ venerdi’ pomeriggio e le banche erano gia’ chiuse. Volevo i contanti. Il mio capo e’ stato cosi’ premuroso da spiegare il problema al reparto finance, abbiamo compilato assieme il modulo aggiungendo una nota, hanno fatto il versamento a lui e lui mi ha dato i contanti.
Dandomi i contanti mi ha detto ridendo: “Ecco i soldi! Questo mese sei mio figlio! Ah! Voi siciliani! Mafia! Volete i soldi contanti!” Non che ci sia molto da ridere a questa battuta, ho abbozzato comunque una risata e mi sono preso i soldi. Oggi il Direttore mi suggeriva di rispondere che li volevo di taglio piccolo, con numeri di serie non sequenziali! AHAHAHAH! :)

Le policy dei voli dicono anche che quando si va a lavorare all’estero si ha diritto ad un rientro settimanale (se si vuole, altrimenti ti pagano albergo anche per il week end). Alla societa’ non interessa sapere “dove sia la destinazione del rientro”, potresti decidere di andare dove vuoi nei week end, a patto che il costo del volo sia minore o uguale a quello che la societa’ spenderebbe per farti andare e tornare a dublino. Se lo sapevo prima mi organizzavo un week end in Italia visto che se non vado errato esiste un volo Dusseldorft – Catania diretto! :(

Altra piacevole sorpresa che ho “scoperto” durante una chiaccherata col mio capo e’ che la societa’ si prendere carico al 100% delle spese della mia connessione a internet (di qualunque tipologia e costo sia!) e quindi credo proprio che mi attivero’ una bella ADSL Magnet (20 mbit in download, 2 mbit in upload). I miei coinquilini saranno contenti di risparmiare questi soldi.

Sul fronte meteorologico oggi si registra un notevole aumento di temperatura (17 gradi ora alle 18.17). Oggi giornata veramente spettacolare con sole caldo, sono stato al Guinness Storehouse e poi a fare una passeggiata per la citta’, arrivato a St. Sthepen’s Green ho speso 2, 3 orette prendendo il sole sull’erba soffice a bordo del laghetto del parco, scattando anche qualche foto a papere, cigni, gabbiani e altri animali. Presto qualcosa su Flickr.

Se ho tempo e banda vi aggiorno da Bonn, spero anche di poter avere del tempo libero serale per fare qualche fotografia.

Cheers, bye.

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Le Irish Waterways

Luglio 6th, 2008 - Luglio 6th, 2008

Surfando in modalita’ cazzeggio in questi giorni ho trovato questo sito interessante:

http://www.iwai.ie

IWAI sta per: “The Inland Waterways Association of Ireland.” E’ un’associazione che riunisce un gruppo di volontari entusiasti delle irish waterways. Ma cosa cacchio sono queste waterways?

Se state a Dublino sicuramente avrete visto questi enormi canali, spesso provvisti di chiuse meccaniche, che solcano per la citta’, ad es. nella zona di baggot st. Oppure il canale che passa sotto lo stadio di Croke Park.
Beh, spesso sono occasione per intraprendere una buona passeggiata in mezzo a cigni e papere con prole al seguito, davvero un buono spunto per qualche fotografia. Ma in realta’ sono delle vere e proprie “autostrade” d’acqua, un sistema di canali abbastanza sviluppato che consente di raggiungere varie parti dell’isola a bordo di particolari chiatte. Pare che sia stato messo su nell’intorno del 700 anche come sistema di trasporto merci/persone. Ora capisco perche’ in Irlanda non ci sono autostrade! :P

Guardate questa mappa:

Per le varie tratte e’ possibile andare in questa pagina. Questi canali vanno percorsi con particolari “chiatte” come questa:

Sul sito ci sono tantissime informazioni sui percorsi, vi vendono le mappe dei canali, vi consigliano itinerari, cosa fare dove e quando. C’e’ la possibilita’ di affittare le barche. Stavo pensando che potrebbe essere un buono spunto per una gita diversa.

Da quello che ho capito questi canali sono governati da chiuse meccaniche per fronteggiare le maree ma forse anche per altri motivi. La cosa curiosa, ma anche divertente, e’ che se guardate le guide, potete leggere qualcosa del tipo “il signor Donal O’Brien vive alla chiusa numero 9, il suo numero di cellulare e’ 0123456″. Tutto molto irish…

Date un occhio alla gallery fotografica.

Magari se state pianificando di fare le vacanze qui potrebbe essere uno spunto.

Saluti

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Co. Clare: Loop Head, Milltown Malbay, Burren

Luglio 15th, 2008 - Luglio 15th, 2008

Salve gente,

questo fine settimana l’ho trascorso con una carovana di colleghi nell’Irlanda dell’ovest (aka la vera Irlanda). Partenza Venerdi’ pomeriggio dopo lavoro e rientro Domenica sera.

Il gruppo contava 12 individui delle piu’ disparate nazionalita’:

  • 2 Italiane e 2 Italiani
  • 1 Polacco, 2 Polacche, un bimbo polacco
  • 1 Ucraina
  • 1 Tedesca
  • 2 Irlandesi

La scusa per andare e’ stata un fantomatico festival di Irish Music che si doveva tenere a Milltown Malbay (punto C nella mappa). Questo e’ un piccolo villaggio di qualche casupola, una chiesa, poche attivita’ commerciali di paese.

Abbiamo preso qualche pinta in qualche pub ascoltando gruppetti di musica irish suonare con i loro banjo, violini e altri strumenti tipicamente Irish:

Il giorno dopo abbiamo fatto Kilkee, Loop Head, Kilkee, Milltown Malbay.

Kilkee e’ un ridente paesello adagiato su una una piccola baia, abbiamo trovato vento freddo e pioggia. :D

Sempre a Kilkee e’ possibile visitare delle cliffs che secondo me sono molto piu’ affascinanti delle cliffs of Moher (che si trovano poco piu’ a Nord). Non e’ una zona commerciale, non si paga 8 eur per il parcheggio, le cliffs sono alte ed e’ possibile affacciarsi decentemente senza trovare le fastidiose barriere. In piu’ non c’e’ l’ammasso di gente. Tutto molto piu’ selvaggio va’.

Sulle cliffs e’ spuntato il sole e ne abbiamo approfittato per sdariarci un po’ e fare qualche foto:

Dopo questa passeggiata sulle cliff ci siamo diretti verso Loop Head, incappando prima in un blocco stradala causato da una parata che si teneva lungo la costa, dove si svolgevano delle gare di canottaggio.

Arrivati a Loop Head altra passeggiata sulla scogliera.

Ritorno a Kilkee con piacevola sorpresa: il sole caldo. Quello che nella mattina sembrava una villaggetto deserto si era tramutato in una piacevole spiaggia assolata con gente che faceva “il bagno” (chi usando le mute chi in costume da bagno leggero!). Ho avuto occasione di fare altre foto a bagnanti, cani e padroni di cani. :D

La serata del Sabato la si e’ passata nei Pub. Il giorno dopo si e’ risalito verso il Burren, dove ci si e’ fermati a visitare qualche pietra megalitica messa su’ chissa come da qualche antico abitante dell’epoca della pietra.

Poi tutti a casuccia a Dublino. Il resto delle foto sono su Flickr.

Saluti.

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Il tempo che non ti aspettavi.

Luglio 29th, 2008 - Luglio 29th, 2008

In questi giorni in clima in Irlanda e’ davvero ok. Massima di 22 gradi in questi giorni. Questo week end ho fatto 21 km a piedi, non potevo rimanere a casa con questo tempo!!!!

Sono andato a piedi da casa mia fino al mare, e poi giu’ per Sandymount e per Blackrock. Preso il sole in un parco a leggere. E poi il ritorno fino al Liffey, e poi tutte le Quay fino a casa! :)

Ho fatto qualche foto ovviamente.

Vedete quella zona nella mappa? E’ una immensa spiaggia completamente piatta, anzi secondo me anche un poco concava. Durante il giorno e’ praticamente secca. La marea si ritira e lascia il fondale coperto. E’ possibile intravedere, nascosti sotto terra, quasi affiorare, quelli che non in Sicilia chiamiamo “Cannolicchi”.

Questa spiaggia e’ cosi’ piatta che il mare E’ LONTANISSIMO. FA QUASI IMPRESSIONE. SEMBRA DI ESSERE NEL DESERTO.

Godetevi alcune foto qui sul mio flickr

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Vacanze romane.

Agosto 30th, 2008 - Agosto 30th, 2008

Ed eccoci qui, siamo arrivati nella capitale romana! Dopo un serie di vicessitudini all’aeroporto di Catania (trepiedi rimasto in sicilia purtroppo, vi scrivero’ meglio in futuro).

Stamane siamo andati alle terme di Saturnia a rilassarci un po’. Ingresso gratuito, acqua non eccessivamente bollente, mi e’ sembrato tutto sommato pulito.

Terme di Saturnia, Toscana

Terme di Saturnia, Toscana

Queste terme si trovano praticamente in Toscana e per arrivarci da roma abbiamo dovuto fare 2 ore buone di macchina (percorso su Google Maps), passando per alcuni borghi medievali arroccati sulle roccie come Calcata (foto in bianco e nero sotto di Luca Guerri) dove ci siamo fermati per fare qualche foto e Pitigliano (foto a colori di gdico72) dove abbiamo fatto una sosta pranzo a base di focaccia ripiena.

Calcata, Lazio

Pitigliano,Toscana

A calcata ho avuto occasione di fare le prime foto con l’obiettivo macro fotografando alcuni fiori. E direi che l’obiettivo ha molte potenzialita’! :D

Devo dire che questa area del Lazio e’ davvero figa, con tutti questi borghi medievali arrocati e le collinette (beh, le collinette ti piacciono un po’ meno se hai appena mangiato, sei in macchina, e il conducente si crede schumacher!)

Pubblichero’ le foto quanto prima su Flickr.

Adesso vi saluto. Domani si va a fare qualche giro in bici a Roma e poi una passeggiata al centro (visto che Katia non ha mai visto la capitale), poi a mangiare pizza napoletana in una pizzeria all’aperto vicino al Colosseo.

Saluti.

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Back from holidays

Settembre 12th, 2008 - Settembre 12th, 2008

Giusto informarvi che sono back in Dublin.

Scrivere un report COMPLETO della vacanza e’ cosa difficile. Dico solo che quella parte di mondo e’ molto bella.

Beccatevi intanto il set di flickr cliccando qui.

Barcellona skyline

Barcellona skyline

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Lapponia… sto arrivando!

Ottobre 27th, 2008 - Ottobre 27th, 2008

Non vedo l’ora di fare sto viaggio in Lapponia. Partenza da Dublino giorno 5 e ritorno il 10.

Ecco la mappa degli spostamenti cliccando qui.

05/11/2008 – mercoledi
I dublinesi – arriviamo a Tampere alle 12:45 locali..
I milanesi – arrivano alle 10:40 locali, mentre ci aspettano si fanno una sauna. Alle 15:00 treno per Oulu arrivo 20:13, facendo biglietto cumulativo per 7 pax a testa 48euro. Arrivati ad Oulu ci sistemiamo qui: http://www.hotellituristi.fi/eng/rooms.php
Appena sistemati ci facciamo una sauna. Poi si esce vestiti da pinguini perché farà freddo. Appena troviamo qualcosa di decente ci facciamo una finlandese.
Sauna al ritorno in albergo. Rutto libero e poi a nanna.

06/11/2008 – giovedi
Le amiche finlandesi conosciute la sera prima ci svegliano con un p… ci sciaqquiamo in sauna ed usciamo. Giornata relax fra panini con affettato di renna, tagliatelle alla renna, gnocchi funghi porcini e renna. Rutto. Renna alla brace. Salutiamo le amiche di Oulu e prendiamo il treno alle 17:27 che ci porta finalmente da Babbo Natale, arrivo alle 19:48, costo 25 a testa.
Ci sistemiamo qua. http://www.hostelbookers.com/hostels/finland/rovaniemi/9624/
Poi ce andiamo in giro a morire di freddo.

07/11/2008 – venerdi
Rovaniemi

08/11/2008 – sabato
In mattinata prendiamo la macchina e ce ne andiamo verso il polo nord. Destinazione Saariselka.
Dormiamo qua: http://www.hotellikieppi.fi/

09/11/2008 – domenica
Giornata alla ricerca dello smarrimento fra i ghiacci. In serata se tutto va bene lasciamo le macchine e prendiamo il treno da Rovaniemi alle 21:10 che ci porta la mattina dopo a Tampere alle 05:48, costo con cuccetta 80 euri a testa

10/11/2008 – lunedi
I dublinesi partono alle 13:10
I milanesi non lo so!

Treno: http://www.vr.fi/heo/eng/index.html

Forecast (previsioni): http://www.saariselka.fi/saa.php?la=en

web-cam – Tampere

http://www.tampere.fi/sanoinjakuvin/kuvat/nettikamerat/index.html

web-cam – Oulu
http://www.panoraama.com/live/index.html
http://www.ouka.fi/english/webcam.htm
http://www.luotokeskus.fi/webcam/index.asp?paivitys=5
http://weathercam.vaisala.net/banner/weather.aspx?id=nallikari

web-cam – Rovaniemi

http://www.rovaniemi.fi/moduls/360/rovakatu.asp?sek=10
http://www.rovaniemi.fi/moduls/360/kirjasto.asp?sek=10
http://www.rovaniemi.fi/moduls/360/jatkankynttila.asp?sek=10
http://www.rovaniemi.fi/moduls/360/lordi-aukio.asp?sek=10

web-cam – Saariselka
http://www.saariselka.fi/index.php?id=9&la=en

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Back from Lapland.

Novembre 14th, 2008 - Novembre 14th, 2008

Hey Lads,

sono tornato dalla lapponia lunedi’ tardo pomeriggio e non ho avuto tempo di scrivere niente a proposito perche’ ho avuto poco tempo.
Provvedo ora:

Prima di tutto la mappa degli spostamenti. Cliccando qui o sulla immagine.

Giorno 1 – Tampere -> Oulu

Il primo giorno della vacanza inizia con un taxi preso alle 5 di mattina e volo alle 7.30. Arrivo a Tampere (100km a Nord di Helsinki) ed orologio portato avanti di due ore. Se non ricordo male l’arrivo era alle 13.10 ora finlandese.

La luce in Finlandia e sue conseguenze

La prima cosa ho notato appena sceso dall’aereo era la luce particolare e le ombre lunghissime. Il sole a quelle latitudini sorge veramente tardi in questo periodo, qualcosa come 8.30; e quando sorge non si alza mai piu’ di tanto. Il risultato e’ che le ombre sono moooolto lunghe, e alle 15.00 e’ gia’ MEZZANOTTE!. Di contro durante la stagione estiva funziona esattamente al contrario ed e’ possibile assistere a quello che viene chiamato il sole di mezzanotte!
Fotograficamente parlando e’ figo perche’ e’ come se fosse sempre tramonto :D
Queste strane condizioni di luce influiscono molto sulle usanze finlandesi, tipo avere il pranzo alle 12 e la cena alle 17. Questo ha finito per influenzare anche i ritmi della vacanza quando abbiamo scoperto che alle 22 praticamente mangiavamo da soli nei locali perche’ la gente usualmente fa cena alle 17/18!

BTW a Tampere prendiamo il bus per il centro citta’, 6 euro, che ci lascia proprio di fronte alla stazione dei treni. Qui prendiamo il treno Tampere – Oulu.

I treni finlandesi

Ed ecco la mia opionione sui treni finlandesi: comparati con treni italiani stanno mille mila anni avanti.
Sul treno Tampere – Oulu abbiamo usufruito di una carrozza nuovissima, multi piano (2 piani), monitor che indicavano la velocita’ (picchi di 160 km/h), fermata successiva, jack audio per sentire fino a 6 stazioni radio, prese elettriche per i laptop (non so se c’era internet gratis pure).
Ma anche compartimenti per fumatori, compartimenti con sale gioco per bambini e neonati, con piene di giocattoli all’interno. Vagone bar e ristorante. Puntualita’ estrema al minuto.

Arrivati ad Oulu abbiamo trovato una citta’ semi deserta, era tarda sera. L’hotel in cui abbiamo dormito era proprio difronte alla stazione. Cosi’ abbiamo preso possesso delle camere e siamo usciti a fare un giro per Oulu. L’hotel si chiamava Hotel Turisti.
Questa citta’ pare essere un polo universitario abbastanza orientato sull’IT ma io ci ho visto poche persone. Cena in un locale Tex-Mex. Ed alcune foto notturne scatatte… tutte cestinate perche’ ho dimenticato il gancio della testa del trepiede a Dublino! SIGH! E per questo sono stato preso per il culo per tutta la durata del viaggio da parte dei compagni di avventura…
Poi siamo andati in un night club dove c’era un concerto live con un gruppo che non mi e’ sembrato male. Le canzoni erano sia in inglese che in suomi (la lingua che si parla in Finlandia).

Giorno 2 – Oulu -> Rovaniemi

Il giorno successivo abbiamo il treno alle 14 e qualcosa. Approfittiamo per fare un giro con “la luce” in citta’ a Oulu. Scatto alcune foto:



Notare la luce che c’e’ gia’ alle 13.30 :P
Le ciminiere che vedete sono una costante in ogni villaggio o citta’ finlandese. Da quello che ho capito servono per il riscaldamento. Pare brucino truciolato o qualcosa di simile.

Non c’era molta neve ad Oulu ma gia’ si potevano vedere alcuni specchi d’acqua ghiacciati. Buttando sassi anche grossi non si riusciva a spaccare la superficie :P

Approfittiamo anche per provare qualcosa da mangiare tipica locale, compriamo affettati di renna in tutte le maniere (affumicati o raw, cotti, etc). Salmone di tutti i tipi e vari stuzzichini. Mangiamo tutto col pane locale e poi a prendere il treno per Rovaniemi. Altre 3 orette circa di treno e poi arrivo a Rovaniemi a notte fonda!!! Le 18 circa :P
Prendiamo possesso delle stanze all’hostel Rudolf, gestito dall’hotel Santa Claus.
La serata l’abbiamo passata in sauna e poi cena in un ristorante vicino all’hotel santa claus. Non ricordo il nome ora. Ma ecco che scattano le considerazioni sulla sauna!

La sauna

Tutti sanno cosa e’ una sauna. Quindi non la descrivero’. Dico solo che i finlandesi usano uscire dalla sauna per fare una corsa sulla neve :P
Noi l’abbiamo fatto all’ultimo piano del Santa Claus Hotel. La sauna era molto fica, pulita, contrariamente a quello che dice una affezionata lettrice nelle saune non si cucca perche’ sono divise tra maschili e femminili (poi non so quelle private nelle case), non so in quale saune sia abituata ad andare lei in italia! :)
Pensavamo di farla in costume ma poi ci siamo adeguati alle usanze, quella in cui sono stato aveva anche una mini sala conferenze con proiettore e super scrivania lunga. Ci abbiamo trovati dentro alcuni vigili del fuoco a Rovaniemi per un corso di aggiornamento. Appena ci hanno riconosciuto italiani hanno iniziato a buttare acqua sul fuoco all’impazzata, pensando che non avremmo resistito. Invece ci siamo fatti valere! :D

Giorno 3 – in giro per Rovaniemi

Rovaniemi e’ la capitale della Lapponia, detto tra noi non e’ una citta’ molto grande, ma e’ gradevole. E si affaccia su un fiume di cui potete vedere una foto:

Ha molti centri commerciali (che abbiamo snobbato), ospita il mc donald’s piu’ a nord del mondo (capirai!), c’e’ un night club che si chiama Onella che i ragazzi hanno molto apprezzato (io me ne sono andato a dormire!). C’e’ L’Artikum, il museo dell’artico incentrato sugli ambienti artici. Molto fico. Suggerisco di andarci.

La seconda cena in Rovaniemi l’abbiamo fatta in questo locale:

Ora non ricordo il nome. Se qualcuno dei lettori che era con me puo’ integrare sarebbe gradito…

Segnalo anche un pub chiamato Hemingway che mi e’ piaciuto molto. Ecco una foto:

A Rovaniemi (per l’esattezza a 8k a nord) si trova il tanto conosciuto Villaggio di Santa Claus. Attuazione spremi super commerciali come non poche in Finlandia. Noi ci siamo andati ma abbiamo trovato il deserto (sara’ che ancora non e’ periodo).

All’interno del villaggio si possono notare delle colonne che indicano il circolo polare artico. C’e’ l’ufficio di Babbo Natale (chiuso, non c’era! peccato!), e l’ufficio postale con gli aiutanti di babbo natale da cui puoi spedire cartoline e prenotare anche la spedizione nel giorno di Natale. Io ho spedito due cartoline.

E’ possibile fare anche escursioni con huski e gatto delle nevi (tutto chiuso). Ne ho approfittato per fare 4 foto:

Nelle vicinanze del villaggio abbiamo trovato l’inizio di un sentiero che entrava nella foresta e ci siamo una passeggiata di due orette. Qui abbiamo incontrato un allevamento di Huski! Appena ci hanno sentito hanno cominciato ad ululare TUTTI INSIEME. Avro’ stimato che erano piu’ di 50! Non imamginate che impressione quegli ululati!!!!

Giorno 4 – Rovaniemi -> Saariselka

Il giorno successivo in macchina per Saariselka, ancora piu’ a nord!

Le macchine in Finlandia

In Finlandia le macchine hanno tutti per legge durante l’inverno i copertoni chiodati (le catene sono fuori legge!), io non ho guidato ma a detta dei piloti la tenuta e’ eccelsa. C’e’ anche chi si divertiva negli spiazzi a fare i testacoda col freno a mano :P

Cosa curiosa che ho notato: la benzina si vende di tipi diversi a seconda degli ottani contenuti da quello che ho capito, e dalla capacita’ di tenere il freddo. Vendono anche liquidi per il sistema di raffredamento particolari, ne ho visto due tipo: fino a -20, e altri fino a -26 gradi celsius!!!!

La idea generale che mi sono fatto e’ che i Finlandesi alla guida sono veramente competenti! ma con queste condizioni mi sembra ovvio!!!! Non per niente molti campioni dell’automobilismo e del rally vengono da qui. A Rovaniemi ho anche visto gente andare in moto con le enduro e fare cose divertenti tipo girare derapando con la moto :P Anche le donne non se la cavano male, ho visto sorpassi di donne a 110 in strade cosi’:

Arrivati a Saariselka, localita’ di attivita’ sciistiche e ricreative, prendiamo possesso dell’hotel Kieppi.

Saariselka e’ piccola ma offre molte cose da fare, dallo scii di fondo, alle escursioni con i quad o con il gatto delle nevi. Noi abbiamo optato per l’huski safari.

L’huski safari

70 eur a persona per un’ora. Ma la neve non era molta quindi abbiamo contrattato per 20/30 minuti circa a 30 euro. In sostanza una slitta trainata da generalmente 7 cani. Uno in testa, il capo branco. i successivi due sono adulti, poi due giovani, e gli ultimi due sono due adulti potenti. Normalmente i cani sono addestrati per riconoscere le direzioni e le azioni da compiere. Ma noi non ci dovevamo preoccupare perche’ in testa al gruppo c’erano i padroni col quad che davano segni ai cani. L’unica cosa che dovevamo fare era FRENARE. Il freno era un grosso pedale su cui si puo’ salire con entrambi i piedi, munito di uncini che si conficcano nella neve. Ogni slittino ospitava due persone, uno seduto, e l’altro in piedi nel retro dello slittino. Eravamo 7 ma abbiamo incontrato una ragazz japponese, Kumiko, in vacanza da sola, che si e’ unita a noi per il safari.

Ecco il video girato da due compagni di avventura:

Dopo il safari bevanda calda offerta dai padroni del ranch. Oltre a fare queste attivita’ di safari queste persone allevano anche gli huski. Guardate la foto di questo cucciolo:

Giorno 5 – Saariselka – Ivalo e ritorno

L’ultimo giorno e’ stato un giorno passato in viaggio. Prima di tornare in macchina verso Rovaniemi pero’ ci siamo spinti un altro poco piu’ a Nord verso Ivalo, Kumiko, la giapponese si e’ aggregata a noi. Eravamo quasi a 40km dal confine con la Russia. Molto vicini ormai a Capo Nord. Facendo quella strada e’ possibile incontrare laghi ghiacciati con in mezzo pescatori finnici che fanno buchi nei laghi ghiacciati per pescare pesci (no, non sono surgelati!!!).

Lungo la strada abbiamo anche incontrato qualche renna ed alce.

Il viaggio di ritorno e’ durato praticamente 24h! Macchina Ivalo -> Rovaniemi, Treno notturno Rovaniemi->Tampere, volo Tampere -> Dublino.

Altre considerazioni sparse sulla Finlandia:

Wireless gratis

In Finlandia e’ possibile trovare, quasi in qualsiasi locale pubblico, terminali internet a gratis. Nessuno ti chiede alcun documento! Spesso nei caffe’ gli hotspot wireless sono presenti e gratuiti! La banda e’ impressionante anche nei posti piu’ sperduti!

I bagni in Finlandia

I bagni pubblici in Finlandia si pagano! Serve la monetina da un euro! Indecente ma e’ cosi’! In alcuni locali come nei treni pero’ questo non vale.

L’inglese e i Finlandesi

I Finlandesi parlano un buonissimo inglese, anche nei posti piu’ remoti (ok, il pescatore di sopra non capiva un H di inglese! L’eccezione che conferma la regola.)

La ricetta sta nella TV. I film, le serie e le trasmissioni televisive straniere, sono trasmessi SOLO ed ESCLUSIVAMENTE in lingua madre con sottotitoli in Suomi. Un servizio utile anche per i turisti che vengono in Finlandia. In questo momento sin da piccoli sono abituati a sentire inglese. Proponete una cosa del genere in Italia…

Affrontare il freddo

Proteggersi dal freddo e’ facile. Basta ricordarsi la cipolla! :P

Vestirsi a cipolla. Utili anche calzamaglie, specie quelle tecniche che vendono ora. Io ho indossato la maglietta termina Canterbury of New Zealand che usavo per giocare a rugby, maniche lunghe. E delle calzamaglie dello stesso tessuto. Utilissimi ed indispensabili beretti adeguati (che coprano le orecchie), guanti, per chi fa foto utili i guanti che lasciano le punta delle dita a vista per usare l’attrezzatura. Un adeguato giubbotto con cappuccio e’ utile. E poi pail a tempesta. Scarponi adeguati.

Per quanto riguarda l’attrezzatura elettronica e fotografica, attenzione alle batterie. Ho notato tempi di scarica mooolto piu’ veloci per via del freddo. Io ho adottato la tecnica di tenere le batterie al caldo dentro qualcosa di caldo come la tasta interna del giubbotto o in mezzo ai guanti.

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Week end nel sud est d’Irlanda

Dicembre 15th, 2008 - Dicembre 15th, 2008

Salve gente,

questo week end siamo andati nel sud est dell’Irlanda insieme ad alcuni colleghi. L’occasione della mini vacanza era il compleanno di Rosanna, la ragazza di un mio collega :)

Ecco le tappe coperte, grazie a Google map:

Dublin -> Hook Head Light House(B) -> Dungarvan(C) -> Lismore (D) -> Cashel (E) -> Dublin.

Hook Head Lighthouse

E’ un faro molto importante situato su una penisola nelle vicinanze di Waterford. Una volta arrivati li e’ possibile fare un giro nei dintorni del faro, seguendo i sentieri, si puo’ godere una vista molto carina dalla sommita’ del faro (visite guidate dallo staff ogni ora, ora non ricordo il prezzo del biglietto). Il visitor centre e’ munito di bar, bagni, zona picnic (sia all’aperto che al coperto).

Maggiori info:

Verso Dungarvan

Da Hook Head ci siamo poi trasferiti verso Dungarvan. Attenzione: consigli per chi si vuole spostare da Hook Head a Dungarvan: prendere il ferryboat in localita’ Arthurstown (punto A nella mappa). Il punto e’ conosciuto come Passage East.

Questo vi consentira’ di risparmiare una 50ina di km! Il prezzo del biglietto e’ di 8 euro one way se non erro… e la traversata dura meno di 3 minuti :P Non ho avuto manco il tempo di scendere dalla macchina e fare 4 foto :P

Il ferryboat piu’ che un traghetto sembra una chiatta vera e propria, mai vista! :)

Dungarvan, Seaview B&B e dintorni.

Dungarvan e’ un paese di 6000 anime circa. Davvero molto carino se comparato con la media irlandese.
Un paese con certi tratti da paese marittimo mediterraneo. Ho trovato molto piacevole il passeggio sul “lungomare” dove si trova una bella insenatura.

Il B&B era davvero fico, in alto su una collina si poteva vedere tutto il golfo. Molto fica la sala del breakfast con ampie finestre per godere della vista. Bello anche il salottino al primo piano dove sorseggiare qualcosa in totale relax.

Maggiori info:

The White Horses restaurant.

Entrando nel discorso cibo siamo andati a mangiare in un ristorante consigliato dalla tipa del B&B. Il nome e’ The White Horses e si trova a poche miglia dal B&B, il paese si chiama Ardmore.

Abbiamo bookato facendo telefonare la tipa del B&B. Volevamo fare per le 8.30 ma ci hanno detto che non c’era posto e che avremmo dovuto fare tipo alle 19.00 o alle 21.00. Era gia’ tardi e abbiamo optato per le 21. Arriviamo li alle 21.10. Ristorante pieno. Entriamo; ci dicono di attendere 10 minuti, e ci invitano ad aspettare al pub difronte. Entriamo al pub di fronte, prendiamo una pinta, e dopo 20 minuti arriva la tipa a prendere le ordinazioni (sguardi si stucco fra i commensali…). Attendiamo un totale di 40 minuti per essere chiamati… Arrivati al tavolo ci ritroviamo con solo 6 coperti (e noi eravamo 7!).
Disappunto tra i commensali… Io e Katia Ordiniamo come starter 2 seafood chowder, e come main course del salmone in crosta accompagnato con del cous cous e delle salse varie al peperone e altre cose da dividere in due (e’ stato possibile perche’ il piatto era abbastanza abbondante). Vino bianco. Prezzo se non erro una 50ina di euro in 2 per 2 starter e un main course (il vino e’ stato offerto come regalo dal ragazzo della festeggiata).

Giudizio: positivo per il cibo un po’ meno per l’organizazione (40 minuti di attesa nonostante il booking con ore di anticipo, disorganizazione nel conto delle posate, abbiamo dovuto chiedere 3 o 4 volte per oggetti che mancavano sulla tavola, posate, bicchieri, tovaglioli, etc…)

Nota: la sera al rientro dal ristorante la tipa del B&B ci ha chiesto com’era andata. Noi abbiamo raccontato la storia e il giorno dopo al breakfast la padrona ci ha detto che il ristorante ha chiamato per scusarsi dell’inconveniente…

Maggiori info sul ristorante:

  • http://www.ireland-guide.com/establishment/white_horses_restaurant.4023.html
  • http://www.goodfoodireland.ie/index.cfm/section/members/key/173

Un altro locale consigliabile e’ il Marine Bar. Un pub dove spesso c’e’ musica dal vivo e concerto di musica tipica fino alle 2-3 di notte. Sito: http://www.marinebar.com/

Gita nel dintorni del monte Coumaraglin e Mahon falls

Prima di lasciare Dungarvan gita nei dintorni del monte Coumaraglin per visitare le cascate di Mahon…

Purtroppo le condizioni erano proibitive: vento MOOOOOLTO forte e FREDDISSIMO. Pochi intrepidi si sono avventurati per il sentiero che porta dalla piazzola di parcheggio fino alle cascate (secondo i miei occhi saranno stati 20-30 minuti di cammino). Il freddo e il vento (e lo scarso equipaggiamento di coloro che erano senza beretto e giacca adatta) ci ha fatti tornare indietro. Io sarei potuto proseguire :P

Ho scattato qualche foto all’ambiente ma non alla cascata. Potete trovarne alcune su flickr (link sotto).

Maggiori info:

La via di ritorno verso Dublino: Lismore e Cashel

Verso il ritorno per Dublino siamo passati per Lismore, piccolo paese del country side irlandese. L’attrazione principale del paese pare sia il castello chiamato per l’appunto Lismore Castle. Pare che non sia possibile visitare il castello in quanto sia ancora oggi una residenza privata. Leggendo la Lonely Planet pare che questo castello possa essere affitato, per intero, per la modica cifra di 32.000 euro a settimana. Dice che questa estate e’ stato affittato da un gruppo di facoltosi ammeregani. I giardini pero’ sono aperti al pubblico, ma non in questo periodo. Pare che gli orari di apertura siano da Marzo a Ottobre.

Maggiori info:

Dopo Lismore capatina a Cashel, ci sono stato 3 volte con questa e mi sono rotto a parlavene :P
Leggetevi queste URL:

  • http://en.wikipedia.org/wiki/Cashel,_County_Tipperary
  • http://en.wikipedia.org/wiki/Rock_of_Cashel

Per le foto ci sto lavorando e saranno presto su flickr.

Mio dio questo post e’ praticamente una lista di URL… sono pigro… alla prossima!!!!

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Bello il Ring of Kerry? Mah! Meglio il Ring of Skellig!

Gennaio 28th, 2009 - Gennaio 28th, 2009

I lettori assidui avranno notato che il blog langue da qualche settimana. No, non faro’ la fine di altri blog Irlandesi.
Anche perche’ questo non e’ solo un blog che parla d’Irlanda.

Sono stato impegnato tra lavoro e la visita dei miei genitori. Per l’occorrenza li ho portati 3 giorni nel Ring of Kerry tanto per continuare il mio giro dell’Irlanda. Dopo un anno credo di aver visitato di piu’ l’isola che altri blogghisti d’Irlanda. Abbiamo scelto come base il paese di Portmagee (presso l’ostello locale), consigliata da Gizzo. :)
Il Ring of Kerry e’ fico anche se devo dire che non mi ha impressionato molto. Trovo davvero, ma davvero fico, il Ring of Skellig. Un’area del Ring of Kerry fuori dalle rotte turistiche classiche, che comprende Valencia Island. Valentia è stata il terminale orientale della prima connessione telegrafica transatlantica, installata nel 1857 e che ha operato fino 1966, probabilmente a causa della sua posizione. In questo luogo si e’ recato anche il compratiota Guglielmo Marconi. Si possono avere ottime passeggiate (tempo permettendo).

Purtroppo il tempo non era granche’: ghiaccio, grandine, vento, pioggia :D
Ma ci ha lasciato qualche spiraglio per vedere un po’ i luoghi nelle vicinanze.

Come sempre alcune foto:

Skellig Islands

Sono due isole dalla forma molto particolare. In estate e’ possibile fare dei 1 day trip in barca con piccola escursione su una delle due isole. Le escursioni partono giornalmente da Portmagee.
Sulle pendici degli speroni rocciosi di Skellig Michael (la piu’ grande e accessibile delle due) e’ situato un’incredibile ed unico monastero medievale protetto dal 1996 dall’UNESCO in quanto dichiarato patrimonio dell’umanita’.
Sembra che il monastero sia stato attivo per centinaia di anni e che i monaci vivevano coltivando un piccolo orticello di patate.

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Le isole sono anche una casa per uccelli molto rari, come i Puffin:

puffin

Next Pint: New York

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Ci trovavamo in una stradina a Valentia Island. Imbocco una strada sterrata. Proseguo per 1-2 km. Poi trovo questo pub. Chiuso. Una foto era d’obbligo data l’originalita’ dell’insegna :D

Sky reflection on sand

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In quell’unica giornata con uno sprazzo di sole, siamo scesi in una di queste spiagge lungo il Ring of Kerry, ed ho scattato questa foto, particolare il riflesso del cielo…

Ring of Kerry coast.

Tipo paesaggio irlandese, mucche/pecore, mare, e cielo turbolento :)

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Mi manda pallotron

E chiudo l’articolo con un monito/consiglio per voi viaggiatori che usate spesso prendere a noleggio le macchine.

Per fare questo viaggio mi sono servito del sito www.autoeurope.ie.
Questo e’ un sito molto utile che consente di prenotare vetture scegliendo il prezzo piu’ economico fra un elenco di autonoleggi come Hertz, Europcar, Budget, etc.

Il consiglio e’: fate attenzione con le policy di ritorno! Sempre chiedere quali sono le policy carburante! Io lo faccio sempre ma questa volta mi sono dimenticato, e mi hanno fottuto :D

Poco fa mi sono accorto che non mi avevano ricaricato i 60 di carburante sulla carta nonostante avessi ritornato la macchina col pieno. Chiamo Europcar, e mi viene detto che dovevo portare la macchina col serbatoio vuoto perche’ loro non fanno refund del pieno. Gli ho fatto presente che questo non mi era stato comunicato al desk, e il tipo mi ha fatto presente che io ho firmato il contratto. Io gli ho fatto presente che non saro’ piu’ loro cliente. Lo faccio presente anche a voi in modo tale che non lo sarete nemmeno voi :D

Nel frattempo abbiamo invitato i portavoce di Europcar in studio ma ci hanno comunicato che non hanno intenzione di venire.


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Ma quando torni in Italia?

Marzo 29th, 2009 - Marzo 29th, 2009

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Il post e’ la elaborazione di una riflessione che ho iniziato dopo avere passato una piacevole serata ad un BBQ organizzato da un mio collega italiano. In genere, quando posso, vado sempre con piacere ai suoi BBQ per vari motivi: non c’e’ la ressa del pub con musica ad alto volume e quindi si puo’ chiaccherare in inglese con gente diversa, soprattutto colleghi. E’ ottimo per me perche’ posso evitare il vocabolario tecnico. Poi si mangia e si beve bene, etc etc. Questa volta non c’e’ stata molta partecipazione di colleghi e/o gente anglofona, a parte un mio collega e la sua ragazza, entrambi di Galway, (lei e’ una delle ragazze irlandesi piu’ belle mai viste fin’ora da quando sono qui, ma questa e’ un’altra storia ed e’ off-topic!), quindi la combriccola era formata quasi tutta da italiani.

Al ritorno a casa sulla Luas pensavo che in base alla esperienza di party che ho avuto (sono un tipo abbastanza “orso delle caverne” quindi non ho inanellato troppi party nella mia esperienza dublinese), gli italiani generalmente tendono a “ghettizzarsi” tra di loro. Ieri, ad esempio, c’erano due ragazzi che tendevano a parlare italiano, e nonostante i richiami del padrone di casa, tendavano a stare fra loro e alla fine sono andati via prima. Generalmente ho notato la stessa situazione ripetersi andando ad altre feste miste, dove la distribuzione di nazionalita’ era abbastanza equa.

La riflessione e’ iniziata da questo caso specifico, per poi continuare pensando a come sono gli italiani in Irlanda e via discorrendo. Non voglio scrivere un post a riguardo perche’ molti blogger “irlandiani” hanno gia’ detto la loro a riguardo e credo non ci sia piu’ nulla da aggiungere.

Quello su cui mi sono soffermato di piu’ e’ la domanda seguente:

“Ma quando torni in Italia?” o per riformulare: “Quanto spesso gli italiani in Irlanda tornano in Italia?”

Questa e’ una domanda classica per me. Beh, credo lo sia per chiunque italiano all’estero. A volte la si sente dire da parenti, amici o conoscenti giu’ in Italia. A volte la si sente dire da italiani qui, nella variante «ogni quanto tempo torni in Italia?».

In questo anno di permanenza in terra celtica ho visto italiani ritornare per una settimana o qualche giorno in Italia ripetute volte nell’arco di 3-4 mesi, mentre io rimanevo sempre qui. C’e’ gente che scende ogni mese, gente che sente nostalgia del “Bel” Paese, gente che scende per vari motivi, vuoi perche’ c’ha il ragazzo/a in Italia, vuoi perche’ e’ particolarmente legata alla famiglia, perche’ gli manca il sole, il mare, etc etc.

La cosa si estende anche alle persone non italiane, la mia coinquilina francese va spesso, il mio coinqulino spagnolo pure.

Ed io? L’ultima volta che sono sceso fu’ ad Agosto, ormai quasi 7 mesi fa, per meno di una settimana, per poi spendere una settimana a Barcellona e risalire qui.
Sulla Luas, mentre ragazze brille e sguaiate insultavano l’energumeno est-europeo della security toccandogli il sedere, riflettevo sul fatto che il ragazzo con cui ho condiviso la stanza all’inizio da Celtic Halls ha deciso di ritornare in Italia. Ed io invece sono ancora qui.

Si, ogni tanto sento la mancanza dei miei, del mio cane, e di alcuni amici, ma non sento la vera nostalgia. Non posso dire di soffrire di questo “Mal d’Africa” che molti siciliani sperimentano quando si trovano lontani dall’isola. Vuoi perche’ l’ultima volta che sono sceso ho avuto una specie di rigetto nel sbrigare la burocrazia di chiusura conto corrente, ed altre cose che noti quando non sei piu’ abituato a stare nel posto dove sei nato.
Vuoi perche’ ultimamente tutto quello che succede in Sicilia ed in Italia mi fa schifo. Vuoi perche’ quando mi va posso prendere un po’ di ferie e prenotare un volo. Vuoi perche’, nonostante cio’, noi terroni abbiamo sempre la vita difficile e per andare a Catania devo spendere 2 giorni in voli. Vuoi perche’, nonostante Aerlingus abbia aperto una rotta diretta Dublino-Catania, questa funziona solo di Domenica, cosi’ non puoi farti il week end ma devi sempre prendere almeno 3 voli (2 per andare = 1 giorno di viaggio, e il diretto per tornare). Vuoi perche’ quando si torna a casa poi ci si deve spartire tra amici parenti e gente che ti vuole vedere (se no si offende), ed e’ uno stress.

Mi chiedo se questa mia non-nostalgia possa essere un indice di quanto mi trovo bene qui, fin’ora.
Chi lo sa. Io credo che lo sia. Dipende dal fatto che con le moderne tecnologie hai le persone a portata di click? Sara’ che come dice mia mamma usando una espressione sicula “sono liscio” perche’ non mi faccio sentire mai al telefono?

Nonostante la mia ragazza sia tornata un mese in Italia perche’ suo padre ha avuto problemi di salute non ho sentito l’esigenza di scendere anche io. Vuoi perche’ d’improvviso e’ arrivato un periodo di super lavoro che non mi lascia spazio di “annoiarmi”. Questo mese mi ha fatto capire che ho cominciato a sentire il bisogno di trovarmi un appartamento tutto per me (e per lei), perche’ mi sono un po’ rotto i cosidetti della condivisione.

Dovrei sfruttare il periodo di crisi economica e di ridimensionamento dei prezzi per farmi qualche giro su daft.ie e vedere cosa posso trovare. Ne parlero’ con Katia ora che torna.

Adesso vado a letto che domani inizia una settimana di fuoco.

Saluti, alla prossima.

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Pasqua ad Oslo.

Aprile 16th, 2009 - Aprile 16th, 2009

Questa e’ la seconda pasqua da quando sono arrivato in Irlanda. L’anno scorso manco mi ricordo cosa abbia fatto, nemmeno nel blog ce n’e’ traccia. Segno che sono profondamente paganissimissimo.

Quest’anno invece ho aggiunto un giorno di ferie al long week end e ho speso 4 giorni insieme a Katia in scandinavia, Norvegia, Oslo. Tanto per non farmi dire «Ah! ma tu non mi porti mai da nessuna parte!». Che poi, detto tra noi, non e’ proprio vero! Vero Katia? :P

Volo Dublino – Torp. L’aeroporto di Torp si trova a 110km di distanza da Oslo. Grazie Ryanair, tu che sei cosi’ cheap che non mi metti manco la sacca porta-oggetti davanti al mio posto a sedere, tu che sei cosi’ cheap che non metti manco le sacche per vomitare perche’ tanto staticamente non conviene! tu che sei cosi’ cheap che mi fai atterrare a 120km dal posto che scrivi nel tuo sito, tu che sei cosi’ cheap che per compensare mi rompi la minchia con le tue hostess per tutta la durata del volo :D

Meno male che il volo e’ durato poco, meno di 2 ore, mi aspettavo di piu’. Ed ero terrorizzato dalla pubblicita’ che diceva che “in questo volo sei abilitato ad effettuare telefonate col cellulare una volta superati i 10.000 piedi di altezza”… per fortuna di italiani ce n’erano pochi :P

Oslo sta a GMT+1 come fuso cosi’ abbiamo dovuto portare gli orologi un’ora avanti.

Gia’ atterrato mi sono reso conto che praticamente andare in Norvegia e’ come andare in un paese anglofono: hai il 70% di probabilita’ di parlare con una persona che parla fluentemente inglese: dalla 60enne barista, all’immigrato conducente di autobus, alla bambina di 10 anni, praticamente tutti parlano la lingua, con una facilita’ ed un slang molto simile, per non dire uguale, ad una persona madrelingua.

La cosa interessante che ho notato stando sull’autobus, ed osservando il conducente ed i passeggeri entrare, e’ che certi norvegesi usavano switchare a caso tra norvegese e inglese mentre parlavano! :D

Ma come fanno? La risposta sta nella televisione: tutti i film/programmi non norvegesi vengono trasmessi in lingua originale (inglese, francese, italiano che sia) ma con sottotitoli norvegesi. Nessun doppiaggio, una comodita’ per turisti che vogliono vedersi un film in TV, ed una vera e propria scuola di inglese gratis che inizia dalla tenera eta’ per tutti i cittadini.

Altro che “le 3 i” del berlusca (inglese, internet, i-qualcosa-che-non-ricordo). Fosse per me adotterei questo sistema domani in tutta Italia, coattamente: banditi i doppiaggi; tutti i programmi importati non doppiati; sottotitoli in italiano. Chissa’ che non sia’ la volta buona che in un paio di generazioni avremo gente che parla non dico fluente ma decentemente.

Ma andiamo al nostro itinerario: spostamento in bus come dicevo, gia’ nel bus vedi che le cose sono diverse anche rispetto all’Irlanda, autista cordialissimo, mi suggerisce di prendere il return ticket cosi’ pago di meno. Mi invita a mettere il bagaglio sul lato sinistro del bus, perche’ il lato destro e’ riservato alla gente che scende nei paesi che stanno tra Torp e Oslo, in modo da non seppellire le loro valigie in mezzo a tutte le altre e velocizzare le operazioni.

Appena partiti, prende il microfono e augura il benvenuto a tutti, il palmare utilizzato per emettere i biglietti aiuta l’autista durante il tragitto per capire quante persone devono scendere in un dato villaggio, quante in un altro ancora e cosi’ via, durante il tragitto l’autista indica le fermate a voce, dicendo cose tipo «mi risulta che 2 persone debbano scendere alla prossima fermata, se siete interessati a scendere premete il tasto di stop”.

Possibilita’ di pagare con carta di credito e contanti, anche le banconote (altro che Dublin Bus!).

L’arrivo ad Oslo avviene passando attraverso un tunnel sotterraneo che attraversa tutti il centro per sbucare nei pressi della stazione centrale, a fianco di cui sta il bus terminal, organizzato come un aeroporto con gate, biglietteria, monitor che avvisano di arrivi e partenze (molto sime al terminal bus di Dublino devo dire).

E siamo in centro! Prima giornata perfetta! Sole! Nessuna nuvola in cielo, una piacevole temperatura, camminavo in t-shirt. Appena uscito dal terminal mi accorgo che c’e’ ancora neve per terra, accumulata sui bordi delle strade.

Mi rendo subito conto che gli indici di popolazione non norvegese (o di origini non norvegsi) in citta’ e’ altissima. Molto piu’ che a Dublino.

Immigrare in Norvegia negli anni ‘80 significava ottenere supporto dallo Stato, aiuto per apprendere la lingua e aiuto per ottenere un lavoro. Il governo norvegese però, ha sempre supportato anche la conservazione di lingua e cultura, nulla di strano quindi che la seconda generazione di immigrati sia integrata pur mantenendo saldi i legami con le proprie origini. Infatti ho potuto osservare molti figli di emigrati ed emigrati stessi parlare norvegese correttamente.

Usciti dal terminal prendo la mappa della citta’ per capire che strada fare per recarci all’hotel. Mi ferma una ragazza che mi chiede se mi serve aiuto, gli dico dove devo andare e mi viene detto che l’hotel sta a solo 5 minuti a piedi da dove mi trovavo :D gentilissima!

Depositiamo tutto, e via per le strade del centro. Ci dirigiamo in direzione del mare, zona Opera House, di cui vi propongo questa fotografia:

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Un progetto architettonico innovativo, pieno zeppo di gente quel giorno che prendeva il sole :)

A differenza dell’Irlanda pare che la Norvegia abbia delle estati degne di questo nome, come cito da wikipedia:

La temperatura massima media dei mesi estivi (e cioè tra giugno e agosto) è tra i 20,1 e i 21,5 °C. Settembre è spesso un mese altrettanto caldo e per incontrare i primi rigori invernali è necessario aspettare la fine di ottobre. La più alta temperatura mai registrata è rappresentata dai 35 °C del 21 luglio 1901. Ondate di caldo si verificano più volte ogni estate, da giugno a fine agosto, con temperature tra i 30 °C e i 31 °C. Queste temperature hanno favorito la nascita di diverse strutture ricreative di ampio successo nate lungo l’ Oslofjord, che ovviamente registrano la maggiore affluenza lungo i mesi estivi quando la popolazione è sospinta verso il mare invitata anche dalle temperature dell’acqua che vanno dai 20 ai 24 °C.

Nel pomeriggio ci dirigiamo verso la fortezza di Akershus. Eretta nel medioevo per difendere la citta’ dalle incursioni nemiche:

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Nel tardo pomeriggio/sera ci sediamo per qualche birra (una lager buonissima di cui non ricordo il nome) e dopo un’oretta ceniamo alla buona in una specie di pub/caffe’. Saranno state  le 9.30 ed il sole era ancora bel alto sull’orizzonte! Dopo cena ci rimettiamo in giro per il centro e finiamo nei pressi della City Hall, edificio che ospita gli uffici amministrativi del comune, studi e gallerie d’arte. Di fronte alla city hall i moli da cui partono le barche per mini crociere sul fiordo e da dove partono vari traghetti, tra cui il traghetto che porta verso la penisola di Bigdøy, dove risiedono molti musei.

Accanto ai moli sorge una nuova area denominata Aker Brygge: un quartiere ultra moderno dove si concentrano ristoranti, banche, centri commerciali.

Nelle foto, la City Hall ed un canale di Aker Brygge:

cityhall

akerbrygge

Poi nanna.

Il giorno seguente, si parte col breakfast, la mia assistente, esperta in tecniche di sopravvivenza metropolitan-turistica, adotta la “tecnica dello squattrinato in hotel” e prepara panini a volonta’ utilizzando salami, prosciutti e formaggi del breakfast, da essere utilizzati come pranzo a sacco. Questa sara’ la tecnica adottata nei giorni a seguire, al fine di poterci concedere cene lussuose in serata :)

Dicevo, secondo giorno prendiamo la linea 12 per andare al Vigeland Sculpture Park, questo e’ un parco che ospita sculture create dallo scultore Gustav Vigeland.

Non staro’ qui a menarvela con la storia dello scultore, sono pigro, documentatevi con google.

Interessante il monolite al centro del parco di cui vi propongo questa fotografia:

vigeland1 vigeland2

Pomeriggio, ritorno al centro, visita al royal palace (si, la Norvegia e’ una monarchia costituzionale, questo vuole dire che normalmente il re/regine se ne fottono della vita politica, e si godono i fasti dell’eredita’ lasciando le scelte alla democrazia! :P ) , al ritorno dal royal palace mini crociera di due ore su nave di legno in giro per il fiordo. Nella sera ci dirigiamo verso Aker Brygge in cerca di un locale, tutti locali italiani, pizza, pasta, blabla. Avevo perso la speranza di trovare qualcosa di tipico ma poi abbiamo trovato questo ristorante “D/S Louise” – http://www.dslouise.no/.

Ci siamo tenuti sul pesce, la prima sera ho preso pepata di cozze + king crab (quegli enormi granchioni artici con le chele lunghe 50cm!) + vino + caffe’ + acqua, la seconda sera ho preso fish soup + aragosta au gratin + vino + caffe’ + acqua. Abbiamo mangiato bene a mio modo di vedere.

Circa 50 euro a persona. 990 NOK la prima sera, 1050 NOK la seconda.

E qui veniamo al discorso economico: la Norvegia come tutti i paesi scandinavi e’ cara :) Complice il fatto che non sono nell’area EURO, c’e’ da dire che la Norvegia e” l’unico paese al mondo a non avere debiti con altri paesi ed il reddito pro-capite e’ il secondo al mondo.

Il biglietto integrato a tempo costa 36 NOK a cranio (circa 3.9 eur) e dura 1h e 30′. La birra costa + dei canonici 4 euro. In compenso pero’ i servizi sono eccellenti, c’e’ la sanita’ pubblica, etc.

Terzo giorno e’ stato il giorno dei musei: National Art Gallery al centro, tutti gli altri musei in cui vale la pena recarsi stanno bella penisola di Bigdøy, ci si puo’ andare prendendo il 30 (bus) oppure il traghetto dal molo di fronte al city hall.

Sulla penisola potete trovare:

  • Il museo del folklore norvegese (da vedere la stave church), e la ricostruzione delle case tipiche secondo epoche e regioni norvegesi
  • Il Viking ship museum: esposizione di 3 navi vikinghe originale ritrovate nei dintorni di Oslo
  • Il Fram museum: un museo costruito attorno alla nave artica Fram. Utilizzata per spedizioni al polo Sud ed al polo Nord.
  • Il museo del mare: in questo museo ci si rende conto che la Norvegia e’ un paese fortemente legato al mare, ed ha una tradizione marittima e navale di tutto rispetto!
  • Il museo Kon Tiki: che racconta le gesta dello scienziato e avventuriero/esploratore norvegese Thor Heyerdah, che organizzo’ una traversata oceanica, dal Cile all’Isola di Pasqua, per provare che la tesi della emigrazione di popolazioni via mare.

In definita una bella esperienza, generalmente non sono un patito del turismo dell capitali, preferisco vedere il country side delle nazioni che visito pero’ devo dire che Oslo merita una visita.

Credo che ritornero’ in Norvegia in futuro magari per farmi qualche giro dei fiordi in estate :)

Come al solito potete trovare le foto del viaggio qui.

E’ tardissimo, me ne vo a letto, alla prossima.

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Heading to Seattle.

Aprile 26th, 2009 - Aprile 26th, 2009

seattle

Dublin, Ireland, 1 year and almost 3 months.

Qualche settimana fa sono stato allocato ad un progetto presso $grossocolossodellatelefoniaamericana che era gia’ in corso da un paio di mesi.  Il team e’ fatto da circa una 15ina di persone, e ci si trova nella parte in cui bisogna iniziare a fare i primi drop di codice nel lab del cliente.

In queste settimane mi sono occupato di creare vari tipi di ambiente di test qui a Dublino. E’ interessante perche’ metto mano a Xen, storage Netapp su iSCSI, ma le bestemmie non mancano,  non per per la creazione del lab in se’, ma piu’ che altro per il fatto che l’anello di congiunzione tra me ed il team dei programmatori e’ un cinese incomprensibile e incompetente (o forse solo con la testa tra le nuvole), che dovrebbe rilasciarmi release piu’ o meno usabili e invece mi rilascia sterco di capra in salsa tonnata.

Stando ai miei colleghi ’sto cinese vive qui da 11 anni; e’ cittadino irlandese, non sono l’unico a non capirlo, e per giunta mi viene detto che nell’ultimo anno il suo inglese sia migliorato! sono fortunato! se no sarebbe stato l’inferno!

In USA bisogna ricreare tutte le virtual machine xen su lab (per questioni che non vi sto a raccontare), e probabilmente fare un po’ di system integration con i servizi del cliente, sicche’ il mio capo mi ha gentilmente “proposto” di andare 10gg a Seattle per seguire queste attivita’ e fare da cicerone ad un contractor ammeregano che dovrebbe prendere in mano il resto delle cose da fare alla mia partenza.

Cosi’ mi spettano penso piu’ di 10 ore di volo, sperando di non fare 2 scali in USA ma solo uno scalo in Londra. La partenza dovrebbe essere per giorno 4 Maggio (che qui fa bank holiday!), quindi cerchero’ di prendermi un altro giorno in cambio.

La cosa che mi scazzera’ sara’ passare per tutti i controlli di sicurezza ammeregani: impronte digitali di tutte le dita, fotografia, spippolamenti di minchia sul perche’ per come e come mai. Spero di non aver problemi :D

Per il resto sto iniziando a prendere informazioni su Seattle: la prima cosa che ti dicono i colleghi e’ che il tempo e’ piu’ merda di Dublino. Da quello che dice wikipedia, Seattle sta nello stato di Washington, e’ definita la porta per l’Alaska. Ci sono nati quei pazzi drograti di Hendrix e Cobain.

Nella foto potete vedere quella montagna che in realta’ e’ un vulcano attivo, ricorda l’Etna.

Un’altra preoccupazione e’ che la mia societa’ e’ rinomata per proporti 10 giorni ma poi finisci per stare mesi :P
Il problema e’ che io il 15 maggio dovrei prendere un volo per la sicilia dove una barca a vela e qualche amico mi aspettano per andare a navigare una settimana in mezzo all’arcipelago delle isole Eolie. Il mio capo e’ avvisato quindi dovrei essere apposto.

Vi tengo aggiornati.

CIRS

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Tu vo fa’ l’ammaregano… meregano meregano!

Maggio 8th, 2009 - Maggio 8th, 2009

Saluti dal timezone PDT (Pacific Daylight Time)!

Scrivo questo post principalmente per dire che sono vivo e vegeto e che non sono stato trasferito a Guantanamo.

Il volo

Detto questo, il viaggio e’ stato tranquillo. Dublin -> Heathrow -> Seattle. Per me che non sono mai uscito dall’Europa e’ stata una strana esperienza di viaggio. Partenza alle 11.20 da Dublin, al check-in Aerlingus la hostess mi informa che potro’ gentilmente ritirare il mio bagaglio direttamente a Seattle. Credo che sia la prassi per i voli intercontinentali.

Una oretta scarsa di volo ed arrivo a Heathrow. Scendo e mi accorgo che questo aeroporto e’ enorme. Mai vista una cosa del genere. Stando a wikipedia si tratta del 3 aeroporto piu’ trafficato del mondo.

Avevo circa 3 ore tra il volo per Seattle l’arrivo. Ma sono bastate a malapena. Ad un certo punto pensavo di perdere il volo :D

Ho dovuto prendere un treno sotterraneo tratuito per passare dal terminal 1 al terminal 5. Al terminal 5 ho fatto un controllo del VISA, ho passato la security (pensavo peggio), ho preso un altro mini treno sotterraneo totalmente automatizzato (no guidatore), 15 minuti di camminata a piedi e sono arrivato al gate.

Tutto questo a volte ti fa capire quanto tu sia provincialotto… non che sia qualcosa di negativo per carita’, anzi! Penso che sia qualcosa di estremamente positivo, e che gente abituata a vivere in grandi metropoli a volte invidi la gente abituata a stare in posti meno caotici.

by the way, arrivato al gate mi rendo conto delle proporzioni dell’aereo. Boeing 747 (tralaltro Boeing pare sia nata a Seattle).  Mi rendo conto che per un aereo grande ci vuole un equipaggio grande (come la pubblicita’ del pennello). Vedo arrivare componenti dell’equipaggio, avro’ contato almeno 4 piloti e un numero spropositato di hostess/steward.

Imbarcato nell’aereo mi rendo ancora piu’ conto delle dimensioni; appena entrato vedo sedili ultracomodi tipo amaca, inizio a gioire, per poco, perche’ mi rendo conto che quella e’ la prima classe :P

Il mio posto si trova nella fila di centro, fortunatamente lato corridoio, come piace a me. Non rischi di rimanere incastrato tra gente che dorme come sassi per tutta la durata del viaggio.

Il posto e’ tutto sommato confortevole, bevande e cibo sono gratis, due pasti, acqua e succhi, vino, birra serviti costantemente sempre a gratis. Cuffie, spazzolino, dentrificio e salviette usa e getta fornite. Incastonato nello schienale di fronte al tuo posto una minitv/comptuer da cui puoi vedere film, sentire cd audio, etc.

Mi sono sparato Yes Man e Gran Torino. Bei film, specie l’ultimo. Per il resto ho dormito, chiaccherato (poco) con una signora accanto. Molto utile la funzione Mappa da cui puoi tenere d’occhio la posizione GPS dell’aereo, l’orario previsto di arrivo, l’ora di arrivo nel fuso orario della destinazione, e l’ora corrente nel fuso orario dell’aeroporto di partenza. Cosi’, tanto per ricordarti che il jet lag ti uccidera’.

Un’ora prima dell’atterraggio compilo la green land card (del quale ho fatto la preregistraione online sul sito della homeland security agency, ormai questo step e’ obbligatorio), e la custom declaration form.

Al controllo passaporti/dogana, oltre ad una bella fotografia e le impronte di tutte le dita delle mani, mi fanno mille domande: perche’ sei venuto -> businnes travel, quanto tempo devi stare, dove risiedi, che lavoro fai, cosa fa la tua compagnia, di cosa ti devi occupare in particolare. ho detto training e quello mi fa: «Ah ma perche’ hanno mandato te dall’Europa per fare training ai tuoi colleghi americani, non potevano chiamare un americano?»

Ed io pensavo: ma farti i cazzi tuoi no?

Alla fine passo illeso, prendo le mie cose, non dichiaro alcun insetto, animale, pianta, cibo, carne. Prendo il taxi, talaltro una macchina ibrida, a Toyota Prius, e mi dirigo alla volta dell’Hotel in Bellevue.

Il tempo

Il tempo e’ na merda. Piove fortissimo. Cosa mai vista a Dublino so far. Quanto meno qui pero’ in estate la temperatura arriva a valori siciliani. Sui 30 gradi.

Infrastrutture e Trasporti.

Per il primo giorno posso dire di aver visto solamente autostrade a 5 corsie. Pare che non ci sia alternativa. La strada piu’ piccola, anche nelle citta’ piu’ piccola, ha due corsie. :P

Una cosa fica e’ che nelle autostrade esiste una corsia speciale chiamata carpool, a cui possono accedere solo macchine con almeno 2 passeggeri, e gli autobus. Questo per incentivare quello che si chiama car sharing. Ovvero la pratica di organizzarsi in gruppi e spostarsi utilizzando la macchina di uno dei passeggeri, al fine di risparmiare soldi, emissioni di CO2 e ridurre il traffico.

Non ho avuto modo di provare mezzi pubblici fino ad ora. Fortunatamente due miei colleghi dublinesi che sono venuti con me hanno la macchina e non ho bisaogno di muovermi col mezzo.

Mi dicono cmq che al centro storico i mezzi publici sono gratis.

Sightseeing

Non ho avuto modo di vedere granche’ fino ad ora. Devo ancora andare al Wasabi Bistro’ consigliatomi dal Direttore. Sono stato nella downtown di Seattle per qualche ora. Visitando qualcosa del centro, una parte della zona costiera, passando per il mercato del pesce, che purtroppo alle 18 era gia’ chiuso. Era giorno feriale. Sarebbe stato fico cenare in una delle trattorie interne al mercato del pesce.

L’impressione che ho della citta’ cmq e’ buona, e’ pulita, molto, non si vedono macchine parcheggiate per strada perche’ e’ pieno di parcheggi sotterranei, o di palazzi che sembrano abitatitivi ma in realta’ sono parcheggi. :P

Fa impressione vedere tutti quei palazzi di vetro che si alzano tra gli incroci delle strade.

Sono passato accanto allo Space Needle ma non ho avuto modo di entrarci perche’ ero in missione per andare a vedere il datacentre di Fisher Plaza che sta proprio li accanto.

Questo fine settimana stiamo organizzando 3 notti da passare nella zona di Vancouver, Canada, cosi’ posso avere un altro stamp nel passaporto :P Mi hanno detto che la zona attorno a Vancouver e’ fichissima.

Tutto la zona attorno a seattle e’ fica comunque. E’ pieno di alberi e foreste, contrariamente a Dublino, non c’e’ grigiore, tutto e’ verde. Ci sono pini etc. Washington e’ chiamato l’evergreen state.

Hotel

L’hotel e’ fico, ho una suite con letto matrimoniale, divano enorme, scrivania, cucina, mega schermo lcd, wifi gratis, frigo lavastoviglie e forno :D C’e’ la piscina e la palestra :P

Aspetti negativi rilevati fin’ora.

Non so, vi diro’ quando tornero’. Di sicuro una cosa e’ che se non hai una macchina sei perso… spazi troppo grandi :P

Cibo

Sono stato troppo preso dal nerdismo per poter andare a cenare come si deve, a pranzo burritos o pizza, a cena ho smangiucchiato qualcosa nella sala intrattenimento dell’hotel. Vi sapro’ dire dopo il week end.

Denaro

I dollari americani sono un casino! Sono tutti dello stesso colore e sono difficili da distinguere :D Le cose in generale costano pochissimo. Grazie anche al fatto che l’euro e’ forte ora. Quando prelevate dal bancomat esiste una commissione di 2 $. Conviene prelevare tanto per non farsi fottere i soldi. Non accettano le carte maestro ma solo le carte di credito.

Per ora e’ tutto. A presto.

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Back in Italy

Maggio 15th, 2009 - Maggio 15th, 2009

Salve, vi scrivo da Roma.

Le ultime 48 ore sono state incredibili. Seattle -> London -> Dublin (16 ore impiegate in totale, 8 ore di fuso orario,sono arrivato che era cena ma per me era ora di pranzo! :D ).

Dormito solo 2 ore, sveglia alle 4.30, 2 ore e mezza di volo per Roma. Dormiro’ qui da Elibus, domani volo di prima mattina per scendere in Sicilia: una settimana in barca a vela in giro per le Isole Eolie. Spero di poter staccare dal lavoro per un po’, spero anche di non ricevere telefonate dalla manager di Seattle, che a detta di molti pare fregarsene del timezone degli altri :D

jet-lag

Il Jetlag mi sta distruggendo. Poco fa sono uscito con Elibus  e mi sono addormentato sullo scooter per 5 minuti mentre questo pazzo correva per il raccordo anulare.

Pericolosissimo, non fatelo a casa.

Spero di scattare buone foto e di godermi la vacanza nonostante il Jetlag.

A presto.


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Flying again

Maggio 30th, 2009 - Maggio 30th, 2009

Avete capito bene. Manco il tempo di tornare da Seattle, andare una settimana in vacanza in Sicilia, che devo ritornare a Seattle di nuovo… aereo domani: mi faccio il bank holiday volando.  :(

Non ho avuto modo di raccontarvi l’esperienza di passare i confini tra USA e Canada in macchina, ne’ scrivere un report sulla vacanza, vi lascio solo le foto a testimonianza.

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Forse rimediero’ in futuro con un post dettagliato per i naviganti, se ne avro’ voglia.

Comunque la barca a vela mi ha impressionato, e’ una cosa fichissima, andare senza motore, sentire solo il rumore del mare, e’ un mondo affascinante con un vocabolario tutto suo, adesso so cosa vogliono dire frasi come:

“mi cazzi un po’ la randa per favore”
“qualcuno rolli il fiocco”
nella vela non esiste la parola “corda”: si usano termini come cima, scotta, dritta, etc
adesso ho capito il principio fisico sul come si puo’ andare avanti anche col vento che non viene ad dietro :P

Questo mese e’ stato un mese molto strano. Se faccio quattro conti pare che abbia speso 4gg volando. Alcuni colleghi ridendo mi hanno detto che mi sto perdendo l’estate irlandese (ihhihihi). In effetti il tempo non e’ male davvero.

Credo che fra qualche oretta mi prendo la DART e vado a fare una passeggiata in zona Malahide.

Ancora non capisco se mi dia fastidio o no farmi queste altre due settimane in IUESSEI. Da un lato mi fa piacere vedere che la mia azienda abbia fiducia nelle competenze e nel modo di lavorare, mi fa anche piacere che piano piano prendo sempre piu’ fiducia di me stesso, soprattutto nell’aspetto linguistico, ma dall’altro lato mi scassa non poco andare due settimane li, perche’ so che saranno giorni caratterizzati da poco sonno, tanto lavoro, e poca socializzazione/divertimento.

Lavorare all’estero ha ancora di piu’ rafforzato in me la convinzione che e’ importante la conoscenza ma e’ anche piu’ importante essere in grado di apprenderne nuove cose in maniera rapida e professionale. L’attitudine nell’assimilare e’ la cosa piu’ importante. Ed anche la voglia di farlo.

See you

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Impressioni americane

Giugno 4th, 2009 - Giugno 4th, 2009

Dato che questa e’ la seconda volta che sono qui, vi rifilo un po’ di impressioni buttate li alla rinfusa:

L’ammerega alla guida

- Se noleggi una macchina classe economy ti danno qualcosa di simile a questo. come e’ successo a me:

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- Se vieni dal barbaro mondo del cambio manuale ci metti 30 minuti per capire come cazzo funzionano queste macchine per imbecilli. Esempio:

Sbrigo la burocrazia da Hertz, vado chiavi in mano alla macchina (dovrei dire carroarmato). Entro, metto la chiave e giro per accendere il motore. Do un occhio al cambio, e’ in posizione P (parking). Vedo la R (retromarcia) e faccio per metterla. NIENTE. IMPAZZISCO. NON SI METTE IN RETROMARCIA. IL CAMBIO E’ BLOCCATO. IMPAZZISCO ANCORA. PASSA UN TIPO: LO FERMO E CHIEDO. PARE CHE PER METTERE ‘R’ DEVI TENERE IL PIEDE PREMUTO SUL FRENO. PERCHE’ TU SEI SCEMO. LA MACCHINA DI PRENDE PER SCEMO. METTO RETROMARCIA FINALMENTE. LA MACCHINA SPOSTA MA HA IL FRENO A MANO TIRATO. FACCIO PER TOGLIERE IL FRENO A MANO. NON C’E’. NON C’E’ LA LEVA. IMPAZZISCO ALTRI 5 MINUTI. RIPASSA IL TIPO. SCOPRO CHE IL FRENO A MANO SI AZIONA COL PIEDE SINISTRO PREMENDO UN PEDALE.  E SI TOGLIE CON LA MANO SINISTRA, TIRANDO UNA LEVA CHE ASSOMIGLIAVA ALLA LEVA PER APRIRE IL COFANO. METTO LA ‘D’ (DRIVE) E ME NE VADO RIDENDO COME UN CRETINO.

- Nello stato di Washington (ma credo in tutta l’ammerega) puoi girare a destra anche se il semaforo e’ rosso, a patto che la strada sia libera, e dando precedenza. Tu puntualmente vedi rosso e ti fermi in modo automatico, poi qualcuno ti maledice suonando e capisci che puoi andare.

- Corollario delle corsie: Qualsiasi strada in qualsiasi posto non ha meno di 4 corsie

- Puoi fare tutto dalla macchina, guardare un film dalla macchina, andare in banca e prelevare dalla macchina, prendere robe da mangiare al drive thru e mangiare in macchina, e’ tutto drive thru, e il tuo culo nel frattempo si allarga TANTO COSI’.

- Il cambio automatico pare essere fatto per consumare piu’ benzina possibile, il sistema decide di cambiare marcia quando il motore sta per esplodere ed hai quella strana sensazione che il motore stia sempre su di giri quando tu lo avresti fatto girare a regimi piu’ bassi. Ma tanto qui la benzina costa un cazzo e quindi chi se ne fotte. Ecco perche’ fanno le guerre :P Per mantenere questo prezzo basso :P

- Per quanto grande possa essere il SUV che ti hanno dato al noleggio per i tuoi colleghi ammeregani e’ sempre una macchinina, potevano darti di piu’

- Tutti, ma dico tutti, usano il cambio automatico

- Riconosci gli europei al volante dal fatto che cercano sempre conforto nel cambio e passano da N a D mentre guidano. ahahaha. Come per consolarsi della mancanza di qualcosa.

- Senza macchina non vai da nessuna parte, andare in giro in bici e’ impossibile con tutti gli stradoni e i cavalcavia che ci sono. Girando per strada non trovi negozietti ma solo IMMENSI CENTRI COMMERCIALI CON IMMENSI PARCHEGGI. Non e’ posto da “ah mi sono dimenticato il pane ora esco a comprare”.

Unita’ di misura

- Nel 2009 ancora usano le mph (miglia per ora) e le yard, etc etc. BASTA AGGIORNATEVI.

- Gli ammeregani sembrano molto apprezzare il concetto di quarto. 25 centesimi non gli piaceva, devono dire un quarto di dollaro, 1/4 di miglio, etc etc. BASTA. CI AVETE ROTTO.

- Le pietre, le oncie, i galloni, e che siamo nel medioevo?!!??!!

- Quando senti dire che fuori ci sono 82 gradi fai un salto nella sedia ma poi scopri che intendono GRADI FARRENHEIT. Cosi ogni volta devo:

  • sottrarre 32 dalla temperatura in Fahrenheit
  • dividere per 9 ciò che ottengo
  • moltiplicare per 5 ciò che ottengo

Per loro non andava bene che l’acqua solidificasse a 0 gradi. Era troppo semplice!

Moneta ed economia

- Il dollaro e’ una moneta confusionaria: tutte banconote sono della stessa dimensione e dello stesso colore. La cifra corrispondente al valore della banconote non e’ in bella vista. Cosi’ io devo fare l’imbecille alla cassa per capire quali pezzi di carta devo dare.

- In ogni banconota potete leggere “In god we trust” (In dio crediamo). IO NON CI CREDO. PARLATE PER VOI.

- Non parlo delle monete, il quarto di dollaro, la DIMA. PRIMA DI CAPIRE QUANTO VALE CI SONO STATO 10 MINUTI grazie al distributore di becande. ma cazzo SCRIVETE 10 CENTS. NO 1 DIME!!!!!

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- La banconota da un dollaro ha il simbolo della piramide divisa in due. Simbolo della massoneria……….

- Qui non esistono le carte di debito a quanto pare. Esiste solo la carta di credito e tutti la usano per tutto.

- Alla radio senti pubblicizzare le carte di debito (debit card, cioe’ le bancomat/maestro/laser) come fosse la novita’ del secolo gridando a squarcia gola: COLLEGATE DIRETTAMENTE AL TUO CONTO CORRENTE E NON C’E’ ALCUNA SPESA PER TRANSAZIONE.

- Non sanno cosa vuol dire il PIN della carta di credito, tutto funziona con la strisciata, il chip non se lo cacano.

Costume e societa’

- In televisione puoi vedere una bambina intervistata come niente fosse per raccontare il suo caso di strupro

- Tutto e’ spettacolarizzato manco fosse la finale della coppa del mondo, dalle previsioni del tempo alla pubblicita’ del prodotto per lavare i cessi

Cibo

American Small = European Big

E da li potete capire le proporzioni del resto :P

Ovviamente per tutto questo ci sono delle eccezioni

Per ora e’ tutto. Saluti dal corrispondente in Seattle.

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Weekend “sportivo” in quel di Seattle

Giugno 9th, 2009 - Giugno 9th, 2009

Per continuare a vivere l’esperienza ammeregana ho accettato l’invito di alcuni colleghi ad andare a vedere la partita di baseball “Seattle Mariners vs Minnesota”.

Teatro del confronto il Safeco Field, enorme campo di baseball proprio accanto ad un altro enorme stadio di Football ammeregano e Calcio.
Ecco alcune foto per darvi un’idea:

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Ero curioso di vedere una partita dal vivo di questo sport tanto sconosciuto agli europei ed in particolare agli italiani. E poi un popolo lo si conosce anche da come va allo stadio a vedere uno dei suoi sport preferiti.

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In differita dai cieli.

Giugno 13th, 2009 - Giugno 13th, 2009

Sedile 43k del volo British Airways 48 in volo da Seattle a Londra Heathrow.

Sorvoliamo un’area imprecisata tra Canada e Groelandia. Il monitor di fronte a me indica 5 ore e mezza all’arrivo a Londra.
Abbiamo passato una forte turbolenza che un po’ mi ha fatto pensare a quei poveretti morti in mezzo all’Atlantico. :(
Spero di non fare la stessa fine! ahahahahah! :D

Il viaggio di ritorno inizia con una bella fila lungo l’highway 405 in direzione sud.
15 miglia da percorrere, solo, seduto sul Ford Explorer, soprannominato da me “The Beast.”
Stavolta ho rimpianto di non essere almeno in due per usare il carpool, ma memorizzando le macchine che avevo alla mia sinistra nel carpool mi sono accorto che loro mi passavano, ma poi dopo 5-10 minuti li reincontravo. Segno che il carpool non serve a una mazza? :D

The Beast si e’ comportato bene, ha sucato solo mezzo serbatoio in due settimane, e rimetterlo al pieno mi e’ costato solo 23$.
Rimpiango solo di non avere avuto dei compagni di viaggio un po’ piu’ attivi come l’ultima volta per poter organizzare qualche escursione nel week end…
Il prezzo della benzina negli USA e’ incredibile. Ecco perche’ gli ammeregani devono continuare a fare la guerra in medio oriente… se vogliono mantenere questi prezzi o cosi’ o cosi’!

I distributori di benzina sono inutilmente piu’ complicati di quelli nostrani, inanzitutto sono blindati, con la tipa, rigorosamente indiana, dietro una postazione con vetri super spessi.

Durante queste settimane la radio e’ stata sintonizzata su 99.9, stazione super figa consigliatami da un collega indigeno; prevalentemente musica rock, sia 70-80 che heavy metal etc.
Alle 8:00-8:30 del mattino c’e’ sempre un programma da sbellicarsi dalle risate con un tipo che non fa altro che lamentarsi di tutto e di tutti e fa partecipare la gente al telefono. Il programma e’ architettato a mo’ di conversazione da bar mattutina con un pugno di amici, slang molto americano, un sacco di bro, man, yo. Gli spettatori intervengono via telefono.
Una mattina parlava del fatto che non e’ vero che negli USA non ci sia discriminazione. Il tipo faceva degli esempi sensati tipo: c’e’ discrimazione in base all’eta’.
Nel mondo ci sono un sacco di 15-16enni molto piu’ maturi di bamboccioni di 40-50 anni, ma per la loro eta’ vengono considerati minorenni e non possono fare molte cose autonomamente, il tipo insisteva che era discriminazione e la gente ne parlava al telefono.

E’ incredibile il numero di volte che ho sentito passare Nirvana, Gun ‘n Roses, Jimi Hendrix (il primo gruppo e l’ultimo autore sono nativi del luogo)!

Il venerdi’ pomeriggio potete farvi quattro risate ascoltando una trasmissione che mi pare si chiamasse The Friday Bad Joke, dove la gente chiama al telefono per raccontare barzellette. Esilarante. Una che mi ricordo faceva:

“Il 98% della popolazione maschile nera americana ama fare l’amore nella doccia. Il restante 2% non e’ ancora andata in prigione!”. AAHHAAHAHA!
Tagliente, ha nel mezzo razzismo/discriminazione contro colore della pelle e sessualita’.

Originariamente avevo il posto 42h, lato corridoio, come piace a me, ma all’ultimo secondo mi hanno chiamato dicendomi che dovevo cambiare posto perche’ NON POTEVO SEDERE CON MINORI. ahhahahaha. Questi inglesi e il loro perbenismo. Scopro poi che i minori in questione erano due teenager anche abbastanza carine. Mah.
Teniamoli nella bambagia questi ragazzi di oggi.

Comunque sono stanco di volare, spero che questa volta me ne possa stare in Europa per un po’!
Il lavoro e’ andato bene, continuero’ le mie robe da Dublino.

Se c’e’ una cosa che odio dei voli intercontinentali sono i bambini che piangono tutto il tempo. Che tortura.

Questo computer da quale sto scrivendo e’ una ficata pazzesca: HP Mini 2140. E’ un netbook niente male con una tastiera quasi full e dimensioni molto ridotte.
Ci ho schiaffato una versione di Ubuntu chiamata Ubuntu Netbook Remix.

Intanto fra 2 settimane circa mi tocchera’ riprendere ancora aerei per andare un paio di giorni in Sicilia per un matrimonio… Non se ne puo’ piu’ di aerei! :D

Quando mi trovo in questi viaggi penso sempre che ormai spostarsi per il mondo e’ diventata una cosa normale per tutti.
Piu’ di un anno fa ero in Sicilia a prostituirmi per quattro soldi e a sclerare per colpa degli impredituccoli da 4 soldi nostrani. Vittima del sistema di scatole cinesi e vendita di uomini che costituisce il 90% dell’IT italiano. Appalti subappaltati in subappalto. E robe del genere.
Dove lavoro ora non sono venduto a nessuno e non devo fingere di essere nessun’altro. La mia azienda produce software e se lo vende direttamente con le grosse telco in giro per il mondo.
Queste settimane mi sono giovate, oltre che dal punto di vista tecnico (ho messo mano ad un po’ di robe NetApp, ho tirato su cose fighe con Radius, LDAP, Xen, etc), mi sono servite per solidificare il mio profilo in azienda e guadagnarmi un po’ di stima da parte di colleghi di pari grado e non.

Questi viaggi mi fanno riflettere anche sul fatto che ormai non ho paura di andare da nessuna parte, sento che posso trasferirmi ovunque. Non ho problemi di sorta. Penso che dopo aver lasciato casa ormai e’ facile cambiare luoghi ed abitudini, conosci gia’ i meccanismi di autoassestamento perche’ ci sei gia’ passato. Non e’ piu’ un salto nel vuoto come e’ potuto essere quello che ho fatto quando mi sono trasferito a Dublino.

Riflettendo anche su questo non e’ che poi anche andando a Dublino abbia fatto questo salto alla cieca: ci ero gia’ stato, avevo qualche amico che lavorava gia’ li, ho avuto un culo a trovare casa, ed ancora non si era in crisi economica come adesso. Ora che ci penso non so se avrei trovato lavoro se fossi arrivato in questi mesi. Chi lo sa’. Magari si. Magari no. So solo che mi arrivano ogni tanto telefonate e email per nuovi posti di lavoro quindi penso che qualche cosa la valgo.

Questo mese alcune buone notizie sono arrivate! Katia iniziera’ a lavorare part time a partire dal primo Luglio (brava amore mio! :) ). La persona che mi ha convinto a trasferirmi a Dublino si sposa con la sua lei questo mese. Ed altre cose che per ora non posso dirvi…

Viaggiare ti fa vedere le cose in modo diverso, piu’ viaggi e piu’ pensi che tutti questi confini e stati sono inutili barriere per il progresso dell’umanita’.

L’inevitabile entropia che caratterizza questo universo ci portera’ ad un miscelamento di culture e popoli inevitabile. Prima o poi (se non ci autodistruggiamo da soli) sara’ l’unificazione totale di culture, lingue e nazioni.
E non ci possiamo fare niente. E’ bello e giusto preservare culture, lingue, cucine, etc. ma nel modo giusto ed armonico. Non si puo’ rinunciare ad avere una societa’ globale che parli una stessa lingua comune piu’ la propria lingua madre, che possa muoversi liberamente all’interno del globo, che possa mantenere la propria cultura abbraccando anche una meta cultura mondiale.
E’ abbastanza assurdo che in questo contesto che gia’ e’ in atto al giorno d’oggi le uniche entita’ che possono andare liberamente ovunque siano le multinazionali.

Mentre invece un marocchino non ha la possibilita’ di recarsi in Italia senza passare per l’inferno burocratico.

Oggi leggevo su internet che in Italia sta nascendo un nuovo movimento la guarda nazionale o qualcosa del genere.
Io mi domando come sia possibile nel 2009 farsi prendere ancora da istinti nazionalisti. Bloccare l’ingresso di QUALSIASI NON ITALIANO. Ma stiamo scherzando?
E’ come se in Irlanda decidessero di cacciare tutti i non irlandesi me compreso. Che geni che sarebebro. Meta’ della richezza irlandese si e’ basata molto sul fatto di attrarre capitali esteri e gente skillata dall’estero… non mi sembra una buona idea…

La ragione per cui ci si fa prendere dai nazionalismi e dal razzismo di questi tempi e’ la situazione di paura ed incertezza che caratterizza i nostri giorni.
Qualunque economista da 4 soldi vi dirette che la popolazione immigrata e’ una risorse per un paese. Ma quei signori vestiti da fasci non lo vogliono capire.
Non vogliono capire che c’e’ 1/4 di mondo che vive ricco sulle spalle degli altri 3/4. E che i rimanenti 3/4 hanno pure il diritto di spostarsi dove c’e’ ricchezza. Daltronde e’ quello che ho fatto io, perche’ non ne hanno diritto anche loro?

E la cosa che piu’ mi fa incazzare, da agnostico quale sono, e’ vedere questa gente difendere i valori del cristianesimo. Ma andate a cacare! Ipocriti di merda.

Ora mi sa che la taglio qui se no queste 4 ore che mi rimangono le potrei continuare a scrivere…

Saluti

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Natale in Irlanda II

Dicembre 28th, 2009 - Dicembre 28th, 2009

No, non mi sono dato ai cinepanettoni che tanto occupano le cronache vostrane (vedere qui e qui), tranquilli! :)

Mentre gli irlandiani si dirigevano verso l’amato stivale il vostro affezionatissimo ha deciso di rimanere in terra celtica e passare qui le festivita’ natalizie. “Perche’ sei rimasto? Sei veramente cosi’ insensibile? Non hai l’esigenza di vedere la tua famiglia?” mi chiedo tra me e me e sono giunto ad isolare diverse motivazioni, ognuna con aspetti piu’ o meno profondi.

Partiamo da quelli piu’ superficiali:

  • i prezzi assurdi di queste compagnie aeree sotto le festivita’. Inspiegabili, ingiusti, il vostro affezionatissimo non ho voglia di farsi fregare i soldi da queste sanguisughe solo perche’ e’ Natale, che tralaltro ormai e’ stato completamente rivoltato nei valori ed e’ diventato una mera occasione consumistica.
  • il vostro affezionatissimo si sposa a Maggio dell’anno prossimo e dovra’ scendere a Febbraio  per gli ultimi ritocchi e vuole mantenere piu’ giorni di vacanze possibili in vista del viaggione di nozze :)
  • il vostro affezionatissimo odia andare in vacanza quando tutti vanno in vacanza, e’ semplicemente quanto di piu’ stupido e illogico ci possa essere, voi andreste in vacanza nei momenti di piena? quando i prezzi sono i piu’ alti e trovare un parcheggio, un ombrellone, un posto aereo, in treno, e’ impossibile perche’ altri milioni di persone sono in vacanza come a te? Io no! per questo vado in vacanza a maggio, settembre, novembre, febbraio etc :P
  • il vostro affezionatissimo non era solo a Dublino, e ha potuto organizzare una mini vacanza di 2 giorni in Nord Irlanda dove ha avuto la cena di Natale in intimita’ con la sua lei mangiando il tacchino ripieno come nella piu’ classica delle cene di natale irlandesi.
  • il vostro affezionatissimo pensa che la sua famiglia sia figa abbastanza per capire che se non torni per Natale, se non chiami casa ogni giorno al telefono, non voglia dire non avere senso di appartenenza alla famiglia stessa.

Chiusa la parentesi riflessiva, vi volevo dire che se state in Irlanda o se volete andare in Irlanda per vacanze non potete non passare dall’area delle Mourne Montains, da dove sono appena tornato.

Io e Katia abbiamo speso circa 3 giorni, ma purtroppo non ho potuto fare tutto quello che avrei voluto, vuoi le condizioni delle strade secondarie (ghiaccio), vuoi per le ridotte ore di luce (alle 4 di pomeriggio gia’ era quasi buio). Cosicche’ abbiamo solo fatto il tragitto segnato nella mappa sottostante:

Ci siamo fermati in particolare a Newcastle, Dundrum, Tyrella beach, Strangford, Carlingford.

Newcastle

Newcastle e’ un paesino sulla costa, ufficialmente Irlanda del Nord (UK), molto carino, con un lungomare niente male, per certi versi mi e’ sembrato un posto molto alla Rimini, credo che in Estate debba esserci un inferno di gente, non so se mi piacerebbe allo stesso modo.

A mio parere l’attrazione principale non e’ tanto il paese in se’, o la lunga spiaggia, ma piu’ che altro il Tollymore Forest Park. Un parco forestale tra i piu’ fighi che ho visti in Irlanda fin’ora. Entrare costa circa 4£.

Il parco consiste in una grande foresta attraversata da due fiumi che si unisco poi insieme, vari sentieri ben tracciati possono essere percorsi a piedi, correndo, facendo mountain biking o a cavallo, io e Katia abbiamo optato per il percorso medio (quello blu nella mappa sotto), di circa 5 km, 2 orette di camminata agevole, senza particolari pendii, lungo il fiume, vecchi ponti di roccia, stepping stones, alberi e vegetazione molto figa. Molta gente a spasso con i loro cani, signore anziane con bastoni, gente con i cani, gente che faceva trekking, ciclisti.

Quando vado in questi posti mi rendo conto che molti irlandesi sembrano avere un rapporto piu’ stretto e armonioso con la natura. Sono molte le famiglie che usano spendere i proprio week end con i bambini a spasso per queste foreste.

Alcune foto:

Credo che ritornero’ in questo posto, magari in estate per fare il percorso piu’ impegnativo, ed anche per vedere meglio le Mourne Montains perche’ viste le condizioni meteo e il poco tempo non ho avuto tempo di salire su per la montagna…

Maggiori info sull’area delle Mourne Montains qui.

In particolare la zona delle mourne montains e’ indicata da questa mappa:

La mappa del parco segue, cliccare per ingrandire:

Dundrum e Tyrella beach

Dundrum e’ un paesello confinante con Newcastle, niente di particolare a parte un castello e una zona picnic vicino alla costa. Tyrella beach e’ una spiaggia molto figa che pare sia anche bandiera blu, ha un campo di dune di sabbia su cui si puo’ fare una passeggiata a piedi. Non so come sia in estate, in inverno l’ho trovata cosi’:

Strangford

Strangford si trova in County Down. Si trova di fronte a Portaferry , il villaggio e’ conosciuto soprattuto come posto dove prendere il traghetto per andare verso la Ards Peninsula. Il nome pare derivi dal vikingo trangrfjörthr che significa”ingresso del mare con forti correnti”. Cosa di cui ci si puo’ benissimo rendere conto andando di persona sul posto, quando l’alta marea avanza si puo’ proprio vedere coi propri occhi un enorme flusso di acqua entrare verso lo Strangford Lough.

Nell’area di Strangford potete visitare l’Audley’s Castle, che vi propongo in versione gotica in questa fotografia:

Carlingford

Siamo arrivati a Carlingford seguendi la costa da Newcastle fino a Warrenpoint e poi da li verso Newry e Carlingford. Newcastle a Warrenpoint e’ una rotta molto scenica. Consigliato.

Carlingford e’ un altro villaggio di pescatore, situato sotto una grande montagna che pare sia l’attrazione principale del paese, che e’ pieno zeppo di adventure centres da dove e’ possibile partire per escursioni varie. Noi lo abbiamo usato per una breve pausa mangereccia.

Come al solito trovate il set su flickr.

Alla prossima e buon Natale per i credenti, buon solstizio d’inverno per i pagani :D

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